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Calcio, Serie A: Roma, i tifosi contro Rosella Sensi: "Tutti insieme per dire Vattene"

Roma, contestazione contro Rosella SensiLa situazione non è delle più facili. L'arrivo di Ranieri non ha per nulla rasserenato l'ambiente, la rabbia contro la dirigenza giallorossa (per una campagna acquisti scadente nella Serie A di Calcio e un'incertezza che rende tutto molto difficile) e Rosella Sensi monta sempre di più. A Trigoria circa 500 tifosi della Roma hanno contestato la società (e l'incapacità nel gestire una società di Serie A) con striscioni come: "Se Rosella se ne va Alleluja".

Un vecchio e simpatico film s'intitolava "Grosso guaio a Chinatown". Per traslato, potremmo dire, riferendoci al caso di oggi, "Grosso guaio al Flulvio Bernardini". Infatti, al centro sportivo e tecnico romanista, tantissimi tifosi si sono mobilitati contro la dirigenza: l'ultima posizione nella Serie A di Calcio, insieme ai problemi societari, scatenano dunque la reazione rabbiosa dei supporters giallorossi. Anche le parole espresse da Rosella nei confronti di Luciano Spalletti ("Non pensavo che abbandonasse la nave") hanno provocato il risentimento dei tifosi che rimangono estremamente legati al mister di Certaldo, con il quale la Roma ha ottenuto ottimi risultati sia nella Serie A che in Europa. Tante le cause, dunque, che sommate hanno fatto esplodere l'agitazione. Una protesta molto "vivace" (lancio di fumogeni e bottigliette) e le forze dell'ordine stanno mantenendo la calma impedendo ai supporters giallorossi di avvicinarsi al cancello. Come riporta il sito romanews.eu sono molti gli striscioni esposti: "Sei così incapace che con 1 milione non ce magni", oppure: "Rosella Sensi bla bla bla, ora basta Rosella vattene". Che caos...speriamo che si torni presto a parlare solo di calcio e Serie A.
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Calcio, squadre: Spalletti lascia la Roma con parole splendide: "Quattro anni fantastici"

Spalletti si congeda dalla Roma4 anni meravigliosi. E' così che si congeda Luciano Spalletti da tecnico della Roma, della squadra che più ha amato nella sua lunga carriera di allenatore. Il mister di Certaldo lascia dunque il segno nell'ultima intervista che chiude definitivamente la sua avventura capitolina con una delle squadre di calcio più importanti d'Italia: "Mi dimetto dopo quattro anni di un rapporto intenso e bellissimo con chiunque". Parole davvero importanti e belle.

Insomma, mentre Rosella Sensi lo ringrazia ma gli lancia anche una velenosa stoccata, Luciano si allontana dal Cupolone e da una delle squadre di calcio che ha più valorizzato nella sua vita professionale, con il suo solito modo di fare, professionale e corretto, senza aizzare inutili e sterili polemiche con la dirigenza giallorossa. L'ormai ex tecnico giallorosso commenta così il suo addio a Francesco Totti (il quale è rimasto molto amareggiato dall'addio del tecnico toscano) e compagni: "Andarsene era la cosa migliore da fare in questo momento, anche se ho rinunciato a due anni di contratto. Durante questi anni abbiamo mandato un messaggio importante al calcio mondiale, dimostrando la nostra coesione e le nostre qualità". "Non potrò mai scordare le notti di Champions, col Lione, con il Real Madrid o con il Chelsea - continua l'allenatore toscano- ma il rammarico maggiore rimane lo scudetto svanito a mezz'ora dalla fine in favore dell'Inter". Spalletti lascia dunque la Roma. Ma ora quale sarà il futuro della sua ex squadra. Anche in questo caso le idee di Spalletti sono chiare: "Ranieri può stare tranquillo, conosce la città e l'ambiente e sono sicuro che farà molto bene". Grandissimo, come sempre...
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Calcio, Serie A: Ranieri si presenta ai tifosi della Roma: "Serve una scossa"

Ranieri e la Roma, si parteUna ventata di nuovo, di cambiamento, avvolge, in queste ore, la squadra giallorossa. Luciano Spalletti ha lasciato la Capitale, dopo quattro anni, portandosi via quel gioco bello e spumeggiante che aveva reso celebre la sua Roma nella Serie A e in Europa. Se ne è andato un mister molto amato dai tifosi, che è riuscito a tirare fuori il massimo da un gruppo certamente inferiore, per quantità e anche qualità, ad altre big della Serie A di Calcio. E' arrivato Claudio Ranieri da Testaccio che, con sè, invece, porta il pragmatismo: "La Roma di Spalletti aveva un gioco spumeggiante. La mia filosofia è un po' diversa, io porterò il mio pragmatismo. Quello che serve di certo è una scossa, perché questa squadra deve reagire subito".

E' così che il 58enne allenatore romano si presenta ai tifosi giallorossi. Queste le parole alla sua prima conferenza stampa da allenatore della Roma. Il neo-tecnico giallorosso è convinto della bontà della rosa a disposizione, a cominciare dal capitano: "Da Totti mi aspetto che faccia il Totti". "Io sono entrato nella Roma nel '69 e ci torno dopo tantissimi anni. Ormai mi sono fatto le ossa, ma mi serve tempo per conoscere la squadra e capire cosa fare. Il modulo? Non ho preclusioni, nella mia carriera ho cambiato spesso tattica. Di sicuro dobbiamo lavorare per prendere meno gol". Dunque, il primo obiettivo è quello di migliorare la fase difensiva. Primo, non prenderle, insomma (troppe le reti subite nelle prime apparizioni nella Serie A). Poi si penserà a "bucare" le difese avversarie. Ranieri, insomma, sa già dove bisogna intervenire per rendere più competitiva la Roma, cercando di risalire al più presto la classifica nella Serie A di Calcio: "Promesse? Non ne ho mai fatte, e non ne faccio nemmeno stavolta. Certo da romano e romanista ho il mio sogno qui, quello che posso dire è che faremo il massimo, e il più delle volte io riesco a dare più di quello che mi viene chiesto e ci proverò anche stavolta. La sfida, la battaglia mi piace, non mi tiro indietro". E ancora: "Questa squadra 15 mesi fa era a mezz'ora dallo scudetto, la Roma ha solo perso fiducia in se stessa, ma deve reagire subito. Non voglio dire cosa fare e cosa no, preferisco poche parole e molti fatti dobbiamo trovare subito feeling in allenamento, guardarci negli occhi e tirare fuori il meglio". Ranieri è carico, motivato, ha voglia di fare bene. Non può che esserne contenta la presidentessa Rosella Sensi che chiude la conferenza esprimendo un pensiero, doveroso, nei confronti dell'ex mister Spalletti. Rosella non dimentica quanto fatto dal tecnico toscano, ma non esita a mandare una stoccata. "Lo ringraziamo per le emozioni che ci ha fatto vivere - ha ammesso -. Ma è stata una sua scelta, dolorosa, e noi ne abbiamo preso atto, lo ringrazieremo sempre per quello che ci ha fatto vivere, ma dal punto di vista umano non me l'aspettavo che abbandonasse la nave in questa situazione".
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Calcio, squadre: Ufficiale, Spalletti si è dimesso. Sarà Claudio Ranieri il nuovo tecnico della Roma

Ciò che avevamo annunciato ieri è accaduto in questi ultimi minuti. Luciano Spalletti ha rassegnato le dimissioni, chiudendo il suo rapporto professionale con una delle squadre di calcio più importanti d'Italia dopo 4 lunghi anni: "Ho dato le dimissioni e la società le ha accettate, si è chiuso quindi il mio rapporto con la Roma". Queste le scarne parole con le quali, abbandonando Villa Pacelli, l'ormai ex tecnico giallorosso ha detto addio alla Capitale.

Era nell'aria, dopo le ultime deludenti prestazioni della squadra, e dopo un'estate vissuta tra polemiche e rinforzi richiesti e mai arrivati. La crisi ha avuto il suo epilogo in queste ore. Ed il suo successore ha già un nome. Si tratta di Claudio Ranieri (si parla di un contratto biennale a circa due milioni di euro). Manca solo l'ufficialità: il clamoroso ritorno dell'ex tecnico della Juve ad una delle squadre di calcio più amate dal tecnico romano è ormai cosa fatta. Rosella Sensi ha, infatti, già incontrato il mister (romano e romanista) nella residenza di Villa Pacelli ed ha avuto un colloquio di circa un'ora con l'allenatore. Ranieri ha avuto il via libera dalla Juventus. Sciolta la clausola di non concorrenza con la società bianconera, il tecnico romano è pronto ad intraprendere la nuova avventura che partirà, probabilmente, intorno alle 15 quando il nuovo allenatore della Roma apporrà la sua firma sul contratto. In bocca al lupo Claudio...
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Calcio, squadre: Contestazione a Trigoria. Il Gas si scaglia contro la società

Società contestata a TrigoriaLa contestazione. Inevitabile, ma sicuramente non di aiuto in una situazione di incertezza e confusione generale che regna in casa della società giallorossa e di una delle squadre di calcio più importanti. Oggi, alcune centinaia di supporters hanno manifestato, al di fuori dei cancelli del "F. Bernardini", centro sportivo e tecnico della Roma, esprimendo tutti i loro malumori per una campagna acquisti praticamente nulla (eccezion fatta per l'acquisto di Guberti dal Bari e per il riscatto definitivo di Motta dall'Udinese) e per un futuro che non lascia intravedere nulla di buono. Ecco il testo del "Gas" (Gruppo AntiSensi): "Non pretendiamo oggi acquisti come quelli del Real Madrid - si legge in una nota redatta dal GaS - ma solo di vedere la nostra Roma gestita da professionisti che sappiano, pur rispettando la nostra romanità, trasformare in realtà l'enorme potenziale di una squadra che porta il nome, i colori e il simbolo di Roma”.

La risposta della dirigenza capitolina è chiara:"Prima si vende, poi si compra. Gli unici incedibili sono Daniele De Rossi e Francesco Totti; per tutti gli altri, nel caso in cui arrivassero delle offerte interessanti si valuteranno con calma". Questo il messaggio ribadito più volte dalla Sensi ma sono parole che ormai hanno stancato parte della tifoseria giallorossa, esplosa oggi con una contestazione ferma ma civile contro l'immobilismo dei vertici romanisti. Fin qui, come abbiamo detto, l'unico acquisto di quella che tra le squadre di calcio della Serie A è più desiderosa di riscattarsi, è stato Guberti, laterale ex Bari, troppo poco per la "stagione del rilancio", dopo la deludente annata appena vissuta. Gli altri arrivi, invece, sono i giovani giallorossi che negli ultimi anni sono andati in "giro" per l'Italia (e l'Europa) a fare esperienza: stiamo parlando dei vari Cerci, Andreolli, Antunes, Faty, Okaka, Barusso e Virga. Discreti giocatori, ma non elementi per poter puntare a posizioni di vertice. Così non si andrà molto lontano...cara Rosella.
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Calcio, Totti è con Spalletti: "Felice che il mister rimanga"

Francesco Totti è felice per la decisione di SpallettiLa decisione presa dal tecnico toscano, Luciano Spalletti, dopo un vertice avuto a Trigoria con Rosella Sensi, di continuare a essere il mister della Roma ed onorare, perciò, il contratto che lo lega ai giallorossi fino al giugno 2011, ha trovato la soddisfazione anche del capitano romanista Francesco Totti: "Sapevo in anteprima che Spalletti sarebbe rimasto. Ve l'avevo già detto domenica. E poi ha già un contratto con la Roma".

Così il "number ten" dei giallorossi. Evidente la soddisfazione, per il leader indiscusso della Roma, il quale ha anche commentato le voci che lo volevano vicino alla Juventus: "La Juve? Non mi interessa quello che è stato detto, la realtà dei fatti è che Spalletti resta". Ha continuato Totti, a margine della conferenza stampa per la partita in onore di Vincent Candela, che si svolgerà oggi all'Olimpico. Smentito anche il "pranzo" avuto da Spalletti, con Totti e De Rossi, e che avrebbe contribuito alla scelta di restare alla guida dei capitolini: "Non c'è mai stato nessun pranzo. Ci siamo solo incontrati nello stesso ristorante ma eravamo seduti a tre tavoli diversi. Sono contento che resti, anche perché altri non c'erano". Ora caro Francesco, dopo le firme di Aquilani e Vucinic, e la scelta di Spalletti di essere ancora lui il timoniere dei giallorossi, tocca a te firmare l'ultimo contratto con la società che hai sempre amato.
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Calcio, Roma: Spalletti-Sensi, il matrimonio prosegue

Spalletti-Sensi, il matrimonio prosegueScongiurato il Capello bis (vi ricordate il No alla Juventus e poi la fuga di notte a Torino?), Luciano Spalletti doovrebbe essere ancora, almeno fino alla scadenza del contratto (giugno 2011), il timoniere della corazzata romanista. L'incontro con i vertici aziendali e con la bella Rosella Sensi ha portato al chiarimento richiesto dallo stesso tecnico toscano, e alla comune intenzione di proseguire il "matrimonio" professionale in giallorosso. Luciano Spalletti e la Roma di Rosella Sensi vanno avanti insieme: niente Juventus, come era stato paventato negli ultimi giorni.

Dopo oltre due ore di vertice, Spalletti ha rotto gli indugi e confermato il rispetto del suo contratto con il club, che ha la scadenza al 30 giugno 2011. Il tecnico ha ricevuto rassicurazioni anche per la campagna acquisti e la competitività della squadra per il futuro: si chiude, così, un caso che aveva tenuto in ansia tutto l'ambiente romanista. Nel mezzo della riunione si è parlato anche del futuro societario e Spalletti è stato tranquillizzato sulla solidità della Roma, cui adesso la Sensi e i suoi collaboratori si dedicheranno senza sosta nella speranza di risolvere al più presto la situazione. Se son Roselle... Fioranelli...questo è il nostro pensiero e permettemi il "brutto" gioco di parole...
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Spalletti resta? I dubbi si scioglieranno la prossima settimana

Spalletti e Rosella Sensi, incontro in vistaLa voglia di continuare a credere e a lavorare per il progetto Roma c'è, anche se non non se la sente di fare proclami e garantire successi, pensando alla stagione che verrà. E' questo, in sostanza, lo Spalletti pensiero, la filosofia di un tecnico il cui futuro nella Capitale è sempre avvolto da una patina d'incertezza. Lui vuole la Roma, s'impegnerà come sempre per la Roma, ma la Roma vuole lui? "A me lavorare nella Roma fa molto piacere. Amo la città e la squadra. Però io non posso garantire che l'anno prossimo vinco il campionato. Se c'è qualcuno che lo garantisce, io mi faccio da parte». Luciano Spalletti pretende chiarezza e sincerità, e non possiamo che essere d'accordo con lui, ma allora la palla rimbalza, a questo punto, dalle parti della dirigenza, e di Rosella Sensi.

Anche qui la situazione non è per nulla definita. Il futuro della società giallorossa ancora non è chiaro ma la prossima settimana, probabilmente mercoledì, ci sarà il fatidico incontro con l'allenatore e si capirà qualcosa in più, sicuramente: "Se ci sarà un programma trasparente, con ruoli ben precisi, io le mie responsabilità le prendo tutte. Non ho problemi- prosegue Spalletti in conferenza stampa- Si va e si gioca sempre per la vittoria. Sempre per la posizione più alta. Ma se si dice che è disastroso questo campionato perchè siamo arrivati sesti, io dico che si puo arrivare anche decimi una volta. Nel calcio ci sta anche questo". Ci siamo già sentiti e a metà di questa settimana ci incontreremo. Nel frattempo una cosa devo farla io, due deve farle lei- le parole del mister di Certaldo- Si cerca il momento giusto per avere la tranquillità per spiegare bene quali devono essere i programmi, per il bene della Roma. Dal mio punto di vista, io so quello che devo dirle e lei sa cosa rispondermi. Non ci sono altri intralci. Bisogna sola lavorare in maniera seria e costante. Io nella Roma ci lavoro volentieri, poi viene il resto. Ma si potrà parlare solo dopo che ci saremo confrontati. In maniera chiara e trasparente". Tempo una settimana, insomma, e risuciremo a sciogliere (forse) questo intrigato nodo romanista...
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Spalletti si assume le proprie responsabilità: "Ho lavorato male"

Spalletti si assume le colpe della stagione deludente vissuta dalla RomaQuando una big del calcio italiano disputa una stagione così deludente (si sta lottando per andare in Coppa Uefa) sul banco degli imputati finiscono tutti quanti. Dalla società ai calciatori (soprattutto), al tecnico. Una persona squisita e professionale come Luciano Spalletti che ha dato, sicuramente, il calcio migliore alla squadra giallorossa, non avrebbe mai tentato di eludere le proprie colpe.

Infatti, è di oggi un'interessante intervista, fatta al bravo mister di Certaldo, il quale si mostra decisamente autocritico, in relazione all'annataccia vissuta dalla compagine giallorossa: "Il sesto posto sarebbe importante, anche se ho lavorato male in rapporto alla forza della squadra che ho avuto. Bisogna assumersi le responsabilità. Futuro? E' legato a quello che voglio fare io", ha detto l'allenatore capitolino che, poi, ha precisato: "Non è facile lavorare in un contesto in cui ogni giorno parte un treno da valutare. Così si creano attriti". La situazione societaria non ha facilitato le cose, come pure quella del suo contratto: "Al di là di confronti diretti, contatti con la dottoressa Sensi ci sono sempre. Non c'è una convocazione precisa prima del termine della stagione. Cosa fare se mi verrà proposto un prolungamento del contratto? Di queste cose parlerò con la società". Insomma, il futuro di Spalletti nella capitale resta in bilico, così come la conquista di un posto nell'Europa per i romanisti che, domani, affronteranno in casa il Catania: "Ha fatto un buon campionato, complimenti a Zenga per il lavoro svolto. Vorrà rafforzare la sua posizione per cui non sarà facile: a Cagliari però ci sono stati segnali positivi, sarà importante rivedere la nostra stessa fluidità di gioco". Così Spalletti sprona i suoi giocatori per chiudere dignitosamente la stagione. Poi, si vedrà...
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Rosella Sensi "rilancia": "La Roma c'è e sta lavorando"

Rosella Sensi rilancia
I tifosi devono stare tranquilli, "working in progress" a Trigoria. Si lavora in silenzio, ma si lavora. "La Roma c'è e sta lavorando. A me non piace fare chiacchiere, preferisco i fatti. Ma bisogna fare chiarezza per garantire tranquillità ai tifosi. Il mercato si farà e non va annunciato prima". E' questo il messaggio che il Presidente giallorosso, Rosella Sensi, manda ai sostenitori giallorossi. Poche chiacchiere e tanti fatti. Così solamente si può tornare a primeggiare in Italia e in Europa, come è stato negli ultimi anni. Sono state queste le parole della figlia del compianto Franco, a Roma Channel. "La Roma farà mercato, lavorerà con i giovani e con i campioni. Faremo quello che ci ha consentito di arrivare secondi per 3 anni consecutivi", ha spiegato.

Ma non ha parlato solamente del futuro della Roma. Un altro tema importante è stato il rapporto professionale con il mister Luciano Spalletti e, anche in questo caso, le idee sono chiare: "E' giusto che l'allenatore venga a chiedere un colloquio con la società per un bilancio stagione, è già stato fatto in anni precedenti. Apprezzo il lavoro dell'allenatore e i risultati ottenuti", ha detto Rosella. Infine, il discorso "Stadio": "Stiamo lavorando, posso garantire che sara' lo stadio dei tifosi romanisti. Non è un argomento nuovo, è un argomento di cui mio padre Franco parlava 10 anni fa". Insomma, in un periodo di grande difficoltà per la squadra giallorossa, di voci riguardanti personaggi interessati all'acquisizione della società (Angelini ndr), di poche certezze sul piano tecnico, la Presidentessa interviene per cercare di dare serenità . Importante.
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Angelini si dichiara: "Voglio il 60-70% della Roma". Sarà la "medicina" giusta?

Angelini vuole la RomaUno spiraglio di luce nel buio di una stagione che si avvia verso un finale di stagione di grande difficoltà e incertezza, soprattutto se si ragiona in ottica futura. La Champions è un miraggio e ora c'è anche la Uefa da difendere. Insomma, a inizio stagione non ci saremmo mai immaginati di stare qui a parlare di una Roma così in difficoltà e costretta a lottare per la Uefa!!! E invece è così e ci si interroga su quale sarà il futuro della società giallorossa. Societario, soprattutto, mettendo per un secondo da parte la questione relativa ai calciatori e al tecnico. In merito alla vicenda, qualche giorno fa ha espresso il desiderio di acquistare la Roma. Ora, pian piano, la trattativa prende corpo e i particolari affiorano. Dopo essere uscito allo scoperto annunciando il proprio desiderio di acquistare la Roma, Francesco Angelini comincia a fornire dettagli più precisi sulla sua "scalata" al club giallorosso. "Al momento il mio interesse non è entrare al 100% nella società - ha spiegato -. Piuttosto ritengo opportuno avanzare un'offerta per acquisire il 60 o 70 % del club, in modo da avere il controllo della maggioranza. Tempi? Non saranno brevi".

Alla "Signora in giallorosso", nota trasmissione in onda sull'emittente romana T9, l'industriale, operante nel settore farmaceutico, ha ribadito l'interesse a entrare nella società, ma con una quota più grande (di quel 50% iniziale), anche se ha confermato che non sarà una trattativa breve. Comunque, risalta in maniera evidente il tono delle parole di Angelini, quasi si sentisse già il padrone della società capitolina: "Quello che sta accadendo nella Roma non doveva accadere - spiega ad esempio -. Non riesco a capire come la squadra che l'anno scorso ha perso lo scudetto soltanto nell'ultima mezzora di campionato, che era settima nelle classifiche mondiali, adesso arranchi in questo modo. E non riesco a spiegarmi episodi come lo scandalo di Spalletti quest'estate (il riferimento è alla presunta trattativa con il Chelsea, ndr), o il caso Panucci. Questo da tifoso particolarmente appassionato, quale sono, mi ha lasciato scottato e con il desiderio di poter fare qualcosa". Un tifoso e un grande industriale a capo della Roma. Sarebbe un grande colpo per rialzare il morale di tifosi e giocatori. Ma la bella Rosella cosa ne pensa e soprattutto quanto ci vorrà per poter dare un volto preciso e stabile alla società romanista?. I tempi saranno sicuramente lunghi. La speranza è che l'epilogo sia positivo per la Roma e per la città che ha bisogno di una società forte e che possa competere alla grande in tutti gli ambiti sportivi, nazionale ed europeo. Grazie e alla prossima puntata...
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Calcio, Roma: ritiro interrotto dopo l'incontro tra giocatori e società. Ecco il comunicato dei giallorossi

ritiro interrotto a TrigoriaRosella Sensi aveva annunciato, nel momento in cui iniziava, che il ritiro sarebbe stata una scelta non provvisoria ma destinata a durare fino alla fine del campionato. Invece, stamattina, dopo un incontro tra il capitano Francesco Totti e il centrocampista Daniele De Rossi, in rappresentanza della rosa di giocatori, e il presidente, Rosella Sensi, c'è stata l'inversione di rotta. La Roma ha interrotto il ritiro a Trigoria, scattato dopo la sconfitta di sabato sera a Firenze, e i giocatori hanno fatto ritorno dalle proprie famiglie. A darne notizia è un comunicato dei giocatori stessi, che si sono assunti tutte le responsabilità di tale decisione.

"Nell'incontro con il Presidente sono stati trattati tutti gli argomenti che hanno determinato gli insoddisfacenti risultati di questa stagione, compresi i provvedimenti disciplinari e le conseguenti squalifiche - si legge in una nota firmata dai calciatori romanisti- E' stato deciso di interrompere il ritiro in base a una precisa richiesta dei calciatori, garantendo alla Società che sapranno dimostrare in questo momento di grande difficoltà, quanto è forte il loro attaccamento ai colori giallorossi, assumendosi tutte le responsabilità di tale decisione. L'unico obiettivo è quello di terminare il Campionato nel miglior modo possibile: un dovere nei confronti dei tifosi e della Società". Il comunicato poi prosegue: "A tal proposito, i calciatori vogliono precisare che il colloquio avvenuto ieri con una delegazione di tifosi è stato proprio per ribadire il rispetto che la squadra nutre nei loro confronti - prosegue la nota firmata dai calciatori - Durante l'incontro si sono dette tante cose, analizzando le cause che hanno portato ai risultati di questa stagione, al di sotto delle aspettative di tutti, ma non si è mai fatto riferimento alle pressioni del nostro pubblico e tanto meno in modo negativo".
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Roma, società contestata a Trigoria. Confronto tifosi-giocatori

Contestazione civile ma decisa a Trigoria. Come annunciato, oggi gli esponenti delle principali frangie del tifo romanista e tanti tifosi imbestialiti per le deludenti prestazioni del gruppo giallorosso si sono radunati nei pressi del quartier generale della società capitolina. Intorno alle 16 di oggi pomeriggio, 150 tifosi hanno raggiunto il centro sportivo "F. Bernardini", dove la squadra è in ritiro da lunedì (ricordiamo che la decisione del ritiro è stata una scelta unilaterale della società non approvata da tecnico e calciatori).

Amarezza, delusione, rabbia, un mix di emozioni negative che hanno trovato oggi espressione sonora nei cori, che hanno bersagliato principalmente la società ("Rosella vattene"), e in striscioni sempre indirizzati contro la famiglia Sensi. Una ventina di loro ha poi chiesto e ottenuto un confronto con i giocatori, che avrebbero dichiarato di essersi impegnati sempre al massimo. La Rosella giallorossa, amareggiata profondamente per le prestazioni della squadra e per tutto ciò che ne è conseguito e che agita sempre più le acque, ha risposto in maniera decisa: "Pretendo risposte professionali adeguate agli stipendi che la società paga. Essendo il bilancio ad ora amarissimo non escludo che la squadra possa restare in ritiro fino al termine della stagione. Anche il nostro allenatore in vista dei prossimi due anni di lavoro con noi, dovrà continuare ad interpretare il ruolo di motivatore ed educatore dimostrato nelle tre stagioni precedenti". Questo uno stralcio significativo delle parole del numero uno della Roma, dure ma giuste nei confronti dei giocatori e del mister toscano. Acque agitate dalle parti di Trigoria.
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Calcio, Roma in ritiro. Bocche chiuse e musi lunghi a Trigoria

Momentaccio per la Roma e tutti in ritiroTutti in ritiro. A Trigoria, al Centro Sportivo "F. Bernanrdini", bocche cucite e musi lunghi. Poca voglia di parlare, poca voglia di sorridere. La sconfitta, pesante, rimediata a Firenze, che ha praticamente escluso dalla lotta per la Champions il team giallorosso, ha fatto davvero male. La scelta della società non aggrada ma è la dirigenza ad ordinare e giocatori e tecnico rispondono, come fece Garibaldi, con il famoso "obbedisco". Soprattutto a Luciano Spalletti la decisione della società di mandare tutti in ritiro a Trigoria, in questo momento di grande difficoltò per la squadra, non è per niente piaciuta. Il mister di Certaldo lo ha detto chiaramente, e non ha fatto nulla per na­sconderlo.

Comunque, stamattina c'è stato l'appello al quartier generale giallorosso, dove la Roma, se non suc­cederanno novità cla­morose, rimarrà sino a domenica mattina quando si trasferirà al­l’Olimpico per la sfida di campionato con il Chievo. Sicuramente Spalletti parlerà alla squadra, cercando di fare quadrato per superare questo momento e finire in maniera dignitosa, poi, una volta conclusa questa "maledetta" stagione, sarà tempo di bilanci (che evidentemente sono fallimentari) e di scelte (tecniche e societarie). Ci si aspetta, comunque, in uno dei prossimi, un confronto-scontro con una Rosella Sensi letteralmente imbufalita per quello che ha visto a Firenze, sia sul piano del risultato, sia su quello dei comportamenti dei suoi giocatori. Sarà una settimana davvero lunga e difficile. Che terminerà con la gara casalinga di domenica, una giornata che non sarà facile visto che si aspettano contestazioni verso una squadra che ha fallito completamente tutti gli obiettivi d'inizio stagione.
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Marino polemico con la Sensi e il "dossier arbitrale" sugli episodi a sfavore: "Non credo alla malafede degli arbitri"

               Pierpaolo Marino, DG partenopeo

A poche ore dall'importante match di campionato, tra Roma e Napoli, l'argomento che tiene banco è ancora Roma-Inter e le dichiarazioni del post-partita dell'infuriata Rosella Sensi, presidentessa dei giallorossi. Ad intervenire sulla questione è PIERPAOLO MARINO, Dg dei partenopei, il quale, dichiaratosi sorpreso per le parole dell'avvenente dirigente capitolina, risponde in modo decisamente piccato.


Un dato è certo. La Roma è stata penalizzata nell'incontro di Coppa Italia (basta osservare le immagini dell'incontro, diretto dal signor Orsato) e a comprovare tutto ciò è la notizia della sospensione, decisa dalla Federazione, del secondo assistente del fischietto di Schio, tale Pirondini, dalla sua attività di collaboratore arbitrale, per l'errata valutazione in occasione dell'azione che si è conclusa con la rete della vittoria interista (fuorigioco palese di Samuel non sbandierato). Rosella Sensi, nel post-gara seguito al match perso dai giallorossi, ha rilasciato dichiarazioni abbastanza pesanti, indiriazzate sia all'arbitro che alla compagine interista ("All'Inter non serve vincere così") e ha anche deciso di presentare in Federazione un "dossier" che racchiude tutti gli episodi arbitrali a sfavore della compagine capitolina. Questa la Rosella infuriata. Oggi, invece, è arrivata la risposta chiara ma anche stizzita del Dg partenopeo, Pierpaolo Marino, che esprime il suo pensiero a poche ore proprio dalla sfida con i giallorossi.: "Se dovessimo cominciare fin da oggi con le lamentele, anche il Napoli avrebbe di che lamentarsi", ha detto il dirigente napoletano che poi ha aggiunto: "La Sensi si è lamentata e sono rimasto sorpreso - ha continuato, facendo riferimento anche alla recente trasferta contro il Chievo,. Spalletti ha sempre insegnato a tutti che si devono accettare le decisioni arbitrali. Anche noi vogliamo portare avanti questa filosofia, anche noi potremmo fare dei dossier, ma questi dovrebbero dimostrare che gli arbitri sbagliano scientificamente contro qualcuno in particolare e io non ci credo. Detto questo anche a me non è piaciuto cosa è successo a Verona". Marino, quindi, rimane abbastanza scettico sulle insinuazioni della Sensi, su dossier e affini, e ritiene che si tratti semplicemente di sfortunate e casuali (ripetute) errori arbitrali che vanno accettati con serenità. E ora c'è Napoli-Roma, una sfida che mette in palio punti pesantissimi per la zona Champions. Arbitro designato, sarà Morganti di Ascoli Piceno. Un compito non facile per il buon arbitro, viste le polemiche di questi giorni, ma Marino ripone fiducia nel fischietto marchigiano: "Per fortuna Napoli-Roma sarà arbitrata da Morganti, un direttore di gara tra i più in forma e sono sicuro che i dossier e le lamentele non prevarranno sul suo bagaglio tecnico". Speriamo che le parole del Direttore Generale partenopeo si rivelino giuste e speriamo, soprattutto, che la gara sia decisa non da errori arbitrali ma dalla bravura e dalle giocate dei protagonisti.
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La Rosella infuriata: "Evidenti gli errori arbitrali. All'inter non serve vincere così"

Rosella Sensi, presidente della Roma, stasera abbastanza infuriata per la direzione arbitrale

Si può essere o non essere d'accordo con la Presidentessa dei giallorossi, ma se guardiamo con occhio lucido le immagini della gara, e soprattutto il contatto tra Burdisso e Vucinic (ricordiamo sullo zero a zero) e la posizione di Samuel nell'azione conclusasi con la rete della vittoria dell'Inter, è inevitabile condividere le parole del primo dirigente della Roma, che interviene, polemicamente, nel post-gara del match perso dalla compagine di Spalletti e che ha sancito l'eliminazione dalla Coppa Italia: "All'Inter non serve vincere così - ha detto ROSELLA SENSI - Sono rammaricata per gli evidenti errori arbitrali".
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