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Calcio, Coppa Italia: Stasera Roma-Udinese. Totti parte dalla panchina, in attacco Vucinic-Menez

Vucinic-Menez-Coppa italiaRoma in campo, questa sera, all'Olimpico contro l'Udinese di De Biasi nell'andata della seconda semifinale di Coppa Italia.
Francesco Totti ritrova la coppa nazionale dopo due anni.
Convocato da Ranieri, il capitano giallorosso parte però dalla panchina, lasciando spazio a Vucinic-Menez in attacco.

Ieri sera, nell'andata della prima semifinale, Milito ha regalato un prezioso successo all'Inter, realizzando il gol vittoria su assist di Balotelli. 1 a 0 il risultato finale, al termine di una gara equilibrata e che non ha riservato grandissime occasioni da rete.
Stasera, invece, tocca all'undici di Ranieri. Niente turnover, in campo la formazione migliore. Presente anche Totti, che però si accomoda inizialmente in panchina insieme a Baptista.
A guidare l'attacco giallorosso saranno, infatti, Vucinic e Menez, con Taddei e Perrotta pronti ad inserirsi, come al solito efficacemente, in zona gol.
Di contro una spavalda Udinese (lo ha dimostrato contro il Milan nei quarti di finale) che si presenta anch'essa con la migliore formazione. Nessun timore reverenziale per i bianconeri che puntano a segnare per poi sfruttare il fattore casalingo. In attacco un veloce e pericoloso tridente: Pepe-Di Natale-Floro Flores.
Ecco i possibili schieramenti:

Roma (4-4-2): Doni, Riise, Juan, Burdisso, Cassetti, De Rossi, Pizarro, Perrotta, Taddei, Menez, Vucinic. A disp.: Doni, Mexes, Tonetto, Cicinho, Brighi, Faty, Cerci, Totti, Baptista. All. Ranieri.
Udinese (4-3-3): Handanovic, Coda, Lukovic, Pasquale, Zapata, D’Agostino, Inler, Isla, Pepe, Di Natale, Floro Flores. A disp.: Belardi, Cuadrado, Domizzi, Chara, Basta, Lodi, Sammarco, Asamoah, Sanchez, Corradi. All. De Biasi.
Arbitro: Bergonzi di Genova.
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Calcio, Casiraghi rilancia. Dopo l'amarezza arriva il rinnovo. Biennale per il Ct dell'Under 21

Casiraghi rinnova con l'Under 21L'eliminazione, amara, subita dall'Under 21 italiana contro la Germania nella sfortunata semifinale dell'Europeo svedese, aveva prodotto molta rabbia, molta delusione e fatto uscire anche qualche lacrima. L'Italia aveva disputato una grande partita e avrebbe meritato di potersi giocare la gara finale del campionato europeo, ma il calcio è fatto di episodi e, in quell'occasione, la fortuna ha baciato (abbondantemente) i tedeschi, i quali hanno poi vinto meritatamente l'Europeo, il primo per la nazionale tedesca, travolgendo con un sontuoso poker i pari età inglesi.

Alla fine della semifinale, insomma, molta rabbia e delusione soprattutto nelle parole del Ct azzurro, Pierluigi Casiraghi che si era dato qualche giorno di riflessione, meditando anche un clamoroso addio. Invece, è stata fatta, anche giustamente (visti i risultati ottenuti dal gruppo sotto la sua egida), marcia indietro ed è di oggi la notizia che Casiraghi ha rinnovato il contratto con la Figc per il prossimo biennio. Il tecnico, scelto nel 2006 dai commissari straordinari Guido Rossi e Demetrio Albertini.
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(video gol) Coppa Uefa: Shaktar Donetsk-Dinamo Kiev 2-1. Lo Shaktar vola in finale. Decisivo Ilsinho allo scadere


(Shaktar Donetsk-Dinamo Kiev 2-1)

Obiettivo finale raggiunto. Lo Shakhtar Donetsk e' il primo finalista della Coppa Uefa. Grande risultato per l'ex tecnico interista Lucescu, e l'undici ucraino che batte, all'Olympiskiy Stadium, per 2-1, i connazionali della Dinamo Kiev nel ritorno della semifinale (andata 1-1). Ad aprire le danze è Jadson che, al 17' sigla il vantaggio dello Shaktar. Sembra l'inizio di una goleada, ma la Dinamo non ci sta e, al 47' pareggia con Bangoura. Gara che, dunque, rimane incerta. Quando i supplementari sembrano cos afatta, all'89' arriva il gol di Ilsinho, che spezza l'equilibrio e, soprattutto, regala la finale di Istanbul al tecnico romeno e al suo team.
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Calcio, Wenger sulla sconfitta: "Troppi giovani? Facile dirlo dopo"

L'Arsenal non è stato sconfitto. E' stato letteralmente annientato dal Manchester nella semifinale di ritorno della Champions League. Tanto che dopo venti minuti, all'Emirates, la gara era sostanzialmente finita (due a zero per i Red Devils, reti di Park e Cristiano Ronaldo). Dunque, è tempo di riflessioni in casa dei londinesi e di comprendere i motivi di tale débacle. Il tecnico francese dei Gunners, Arsène Wenger rimugina sulla sconfitta dell'Emirates e risponde secco: "E' stato un rischio schierare così tanti ragazzi? Facile col senno di poi".

L'alchimista dell'Emirates ha visto infrangere sull'ultimo ostacolo, scoglio insuperabile rappresentato dal super Manchester di Sir Alex Ferguson, il sogno dei suoi ragazzi di approdare alla finale di Roma. La critica che è piovuta sul capo del transalpino è proprio questa, ovvero di essersi affidato ad un team composto in maniera prevalente da giovanotti freschi ma poco esperti che sono stati travolti dai navigati fenomeni di Alex Ferguson. Un'opinione, abbastanza diffusa ma che il tecnico sconfitto prova a controbattere: "Forse è stato un azzardo giocare con tutti questi giovani contro una squadra esperta come lo United? Magari sì, ma detto col senno di poi è facile: d'altro canto, non avevamo altre opzioni difensive, e nessuna alternativa ai giocatori che ho schierato in campo. L'errore di Gibbs? Non è stato il solo elemento a determinare la sconfitta. Comunque ora è inutile stare a riparlare e a ripensare a questa disfatta. Barca-Chelsea? La guarderò senz'altro, è una sfida di grande fascino e prestigio, mi interessa nonostante ormai non ci riguardi più direttamente. Cosa succederà a Londra? Il calcio è del tutto imprevedibile, difficilissimo immaginare cosa potrà accadere a Stamford Bridge. Prendiamo la partita di oggi: chi mai di noi avrebbe immaginato di trovarsi sotto di due reti in casa contro il Manchester dopo meno di 15 minuti, quando avevamo impostato una gara d'assalto?".
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(video gol) Coppa Uefa: Werder Brema-Amburgo 0-1. Diego e compagni battuti in casa. Trochowski fa volare l'Amburgo


(Werder Brema-Amburgo 0-1. Trochowski)

WERDER BREMA: Weise, Fritz (40'st Prodl), Mertesacker, Naldo, Boenisc; Tziolis, Frings, Ozil, Diego; Pizarro, Hugo Almeida (16'st Rosenberg). A disp.: Mielitz, Tosic D., Baumann, Vranjes, Harnik. All.: Schaaf.
AMBURGO: Rost, Demel, Gravgaard, Mathijsen, Aogo (34'st Benjamin); Jarolim, Alex Silva (30'st Boateng), Pitroipa, Trochowski; Guerrero, Olic (46'st Torun). A disp.: Hesl, Choupo-Moting, Ndjeng, Tomas Rincon. All.: Jol.
ARBITRO: Webb (ING).
MARCATORI: 28'pt Trochowski (A).
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(video gol) Coppa Uefa: Dinamo Kiev-Shaktar Donetsk 1-1. Fanno tutto i ragazzi di Lucescu. Autogol e pari di Fernandinho.

Link: Din. Kiev 1-0 Shakhtar


(Dinamo-Shaktar 1-0. Autogol di Chygrynskiy che porta in vantaggio la Dinamo)

Link: Din. Kiev 1-1 Shakhtar


(Dinamo-Shaktar 1-1. Fernandinho pareggia i conti)
DINAMO KIEV: Bogush, Betao, Sabljic, Yussuf, El Kaddour; Correa (37'st Cernat), Vukojevic, Ninkovic, Aliyev, Bangoura, Milevsky (1'st Ghioane). A disp.: Shokovskiy, Kravchenko, Gusev, Nesmachniy, Zozulya. All.: Semin.
SHAKTHAR DONETSK: Pyatov, Srna, Kucher, Chygrynskiy, Rat; Ilsinho (11'st Willian), Hubschmann, Duljaj, Ferdinandinho; Jadson (31'st Lewandowski), Luiz Adriano (1'st Gladkiy). A disp.: Khudzhamov, Gai, Ischenko, Moreno. All.: Lucescu.
ARBITRO: Plautz (Austria).
MARCATORI: 22'pt Chygrynskiy (aut., DK), 23'st Fernandinho (S).
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(video gol) Champions: Manchester United-Arsenal 1-0. O'Shea batte un grande Almunia. Ma a Londra sarà battaglia


(Manchester United-Arsenal 1-0. O'Shea)

Nell'andata del derby inglese di Champions (semifinale d'andata), il Manchester batte l'Arsenal, all'Old Trafford, grazie alla rete siglata nel primo tempo da John O'Shea. Basta una prima grande mezzora di gioco ai Red Devils per piegare la formazione dei Gunners e assicurarsi l'andata di una doppia sfida che proseguirà all'Emirates Stadium, nella tana dei "pistoleri" di Wenger. Impatto iniziale, dunque, positivo per i rossi di Ferguson, l'Arenal soffre e deve ringraziare il portiere spagnolo Almunia, autore di interventi prodigiosi, se va al riposto sotto di una rete soltanto. Bravo l'iberico sul colpo di testa, da pochi passi, di Cristiano Ronaldo, miracoloso intervento anche sulla conclusione di Tevez. La rete che decide il match, messa a segno come abbiamo detto da O'Shea arriva al 17': cross di Carrick, deviato, la palla arriva al difensore che conclude di prima intenzione e fulmina l'incolpevole Almunia. L'Arsenal, squadra giovanissima (età media 24 anni), si vede poco dalle parti di Van Der Sar, se non con una conclusione di Fabregas, ben bloccata dall'olandese. Manchester più forte, almeno in questa prima frazione. Nella ripresa l'Arsenal prende più campo ma i pericoli dalle parti della difesa del Manchester latitano. L'occasione del raddoppio, infatti, capita ancora ai Diavoli rossi, ma Ronaldo è sfortunato. Gran tiro dai venti metri, in corsa, palla che sbatte in pieno sulla traversa (conclusione simile a quella che il giocatore esplose al Do Dragao). Almunia e Arsenal salvo. Uno a zero per i Red Devils, ora ai ragazzi di Wenger servirà sicuramente una gara d'attacco all'Emirates per poter continuare il sogno Champions.
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(highlights) Champions League: Barcellona-Chelsea 0-0. Barricate blues, i catalani non sfondano. Si deciderà a Londra

Link: Barcelona vs Chelsea highlights


(highlights di Barcellona-Chelsea 0-0)

IL TABELLINO:
Barcellona:
Valdes, Dani Alves, Marquez (7'st Puyol), Piquè, Abidal, Tourè, Xavi, Iniesta, Henry (42'st Hleb), Messi, Eto’o (32'st Bojan). A disp.: Jorquera, Gudjohnsen, Keita, Sylvinho. All.: Guardiola.
Chelsea: Cech, Alex, Ivanovic, Terry, Bosingwa, Essien, Ballack (46'st Anelka), Lampard (26'st Belletti), Malouda, Obi, Drogba. A disp.: Hilario, Di Santo, Kalou, Mancienne, Stoch. All.: Hiddink.
Arbitro: Stark (Germania).
Ammoniti: Alex, Ballack (C), Tourè, Puyol (B).

Si chiude sullo zero a zero l'andata della prima semifinale di Champions. Al Nou Camp, il muro londinese, eretto dai Blues di Guus Hiddink, soffoca perfino la fantasia e tecnica blaugrana e neanche il temibile trio d'attacco del Barcellona di Pep Guardiola riesce a trovare lo spunto vincente. Sarà Cech, comunque, il migliore in campo, per la sua bravura nei pochi momenti importanti del match, serata non positiva invece per Messi, ben controllato da Bosingwa, l'arma tattica schierata dal tecnico olandese. Emozioni al contagocce, prevale la tattica e solo nella sconda parte di gara, fatta eccezione per un'occasione importante capitata a Drogba nel primo tempo (su svarione difensivo di Marquez), arriva qualche spunto importante di cronaca. Ci prova Eto'o ma è bravo Cech a deviare di piede, il giovane e talentuoso Krkic da pochi centimetri sbaglia di testa un gol già fatto. Zero a zero, tutto rinviato al ritorno in terra inglese. Domani, sempre per restare in tema, c'è l'attesissimo derby britannico tra Manchester United e Arsenal. Speriamo sia più emozionante.
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(highlights) Lazio - Juventus 2-1. Marchionni illude i bianconeri, ma l'aquila si riscatta e vola con Pandev e Rocchi.


(highlights di Lazio-Juventus)

Lazio (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner (35' st De Silvestri), Siviglia, Cribari, Kolarov; Manfredini (9' st Mauri), Ledesma, Matuzalem, Foggia (41' st Brocchi); Pandev, Rocchi. (A disposizione: Carrizo, Rozenhal, Radu, Inzaghi) All.: Rossi
Juventus (4-4-2): Manninger, Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (15' st Marchisio), Tiago (25' st Poulsen), Nedved; Amauri (35' st Trezeguet), Iaquinta (A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Salihamidzic, Giovinco) All.: Ranieri.
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 34' pt Marchionni (J), 20' st Pandev (L), 33' st Rocchi (L).

Marchionni illude i bianconeri, la Lazio reagisce e, con la coppia gol Pandev-Rocchi, ribalta il risultato ed ottiene un buon risultato, nell'andata della prima semifinale di Coppa Italia. gara bellissima, dai ritmi elevati, e con occasioni da ambo le parti. La Juve non riesce a mantenere la rete di vantaggio, ma comunque la marcatura segnata in trasferta è importante in vista del ritorno, che si disputerà il 22 aprile prossimo. Buona la grinta mostrata dalla compagine biancoceleste, una volta subito lo svantaggio, ad opera del ragazzo romano che, complice una deviazione di Kolarov, sulla sua conclusione, beffa Muslera per il momentaneo uno a zero a favore dei bianconeri. I bianconelesti, strigliati da Rossi nell'intervallo, si trasformano nella ripresa e, al 20' pareggiano con un bel sinistro, in torsione, di Pandev (capocannoniere della Coppa Italia con sei rete), scagliato all'altezza del dischetto del rigore. La rete galvanizza gli aquilotti che, al 33', trovano il vantaggio. Rocchi, lanciato in profondità, supera Chiellini in velocità e batte Manninger, con un tocco in spaccata di destro che inganna l'austriaco. La Juve con la testa già al derby e, soprattutto al Chelsea. La Lazio, molto brava nella reazione, mostra di essere sulla via del completo recupero.
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(Video e Highlights) Lazio - Torino 3-1. Super Pandev trascina la Lazio alla semifinale di Coppa Italia. Matato il Toro grazie al tris firmato dal macedone, Mauri e Rocchi.


(Lazio - Torino 3 a 1, reti di Natali, Pandev, Mauri e Rocchi)

IL TABELLINO DELLA GARA:
LAZIO: Muslera, De Silvestri (28' st Lichtsteiner), Siviglia, Cribari, Kolarov, Brocchi (39' st Dabo), Ledesma, Mauri, Foggia. All.: D. Rossi.
TORINO: Calderoni, Colombo, Natali, Dellafiore, Ogbonna, Abate, Corini (16' st Barone), Dzemaili, Diana (36' pt Vailatti, 20' st Amoruso), Rosina, Bianchi. All.: Novellino.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
MARCATORI: 29'pt Natali (T); 4'st Pandev, 10'st Mauri, 46'st Rocchi (L).


Il Torino dura un tempo, il primo, poi la Lazio, trascinata dall'ingresso di GORAN PANDEV, trova il pari proprio col macedone e vola in semifinale col super sinistro di Mauri e il tris, nel recupero, di Rocchi: Nel penultimo turno della Coppa Italia, la squadra biancoceleste incontrerà la vincente di Napoli-Juventus (in programma a Torino, il 4 febbraio prossimo). E' stata una Lazio dai due volti. Imprecisa e confusionaria nel primo tempo, devastante nella ripresa. E sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio al 29' la rete del Toro è firmata da Natali il quale, con perfetta scelta di tempo, arriva di piatto sul traversone di Rosina, "aiutato" nella traiettoria dalla sconsiderata uscita del giovane portiere uruguagio Muslera che sfiora solamente la sfera, senza riuscire ad allontanarla con decisione. Per il difensore è un gioco da ragazzi, appoggiare la palla in rete. La Lazio incassa il colpo e fatica a reagire, chiudendo la prima frazione in svantaggio. Ma i primi dieci minuti della ripresa sono tutti di marca bianconceleste, e si rivelano decisivi per le sorti della gara. L'ingresso di Pandev, buttato nella mischia da Rossi, si rivela determinante. Infatti, al 4', taglio perfetto dell'attaccante macedone, sul passaggio illuminante di Mauri, tocco preciso ad anticipare Calderoni in uscita e Lazio che si porta sull'uno a uno. Per l'attaccante è il 13esimo gol stagionale (quinto in Coppa Italia). L'azione biancoceleste è insistita e, al 10' arriva la marcatura del sorpasso. E' una prodezza di Mauri che, dal limite dell'area, indovina un sinistro di rara bellezza, con la palla che s'infila sotto l'incrocio dei pali. Il Toro va in barca e la Lazio affonda i colpi. Allo scadere, tris di Rocchi, con un rasoterra fulmineo e preciso, sempre dal limite. Giochi chiusi, il Toro è atteso da una gara ben più importante in quel di Lecce, dove in palio ci saranno punti salvezza.
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