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Calcio, Serie A: La Roma cambia pelle. Via Perrotta e Taddei, Pizarro resta

Ranieri mette in atto la rivoluzioneUna piccola rivoluzione sta per avvenire in casa romanista. L'arrivo del nuovo tecnico, Claudio Ranieri, porta, naturalmente, a dei cambiamenti di natura tecnica. In attesa che finisca la pausa, dovuta alla nazionale, e riprenda la Serie A, nell'ambiente giallorosso è tempo di rinnovi (e di addii) in casa Roma: Totti e Pizarro sono vicini alla firma, per Perrotta e Taddei c'è aria di addio.

La Serie A di Calcio sta per riprendere, e nel quartier generale romanista si parla del futuro, anche immediato, societario e tecnico. Pian piano, i capitolini stanno iniziando a cambiare pelle: occorrono idee chiare per poter ripartire in maniera convincente. Ranieri è stato chiaro: si punta sul capitano Francesco Totti (gol e qualità a servizio della squadra) e sul regista cileno David Pizarro. Sono, dunque, questi i due elementi che il neotecnico giallorosso ritiene fondamentali per pote dare una sterzata decisa al campionato di Serie A dopo l'inizio deludente (e i tanti gol subiti). Altri tasselli, invece, ritenuti non più fondamentali, saranno estromessi dal progetto e lasceranno la capitale. Tra questi, senza alcun dubbio sulla lista di partenza ci sono Perrotta e Taddei. i due centrocampisti, insieme ad Esposito sembrano certi di cambiare aria dopo stagioni in chiaroscuro e senza grandi sussulti. L'altro problema immediato è quello rappresentato dalla rosa dei portieri. Quattro sono troppi, nonostante i vari impegni (Serie A, Coppa Italia ed Europa League) che la Roma deve affrontare. Dunque, considerato che Artur può già considerarsi un ex, Julio Sergio e Lobont avranno a disposizione qualche settimana per giocarsi il posto di vice Doni. Evitare tutti i gol subiti è l'imperativo fondamentale dalle parti di Trigoria. Queste, dunque, le principali novità in casa della Roma, a pochi giorni dalla ripresa (sarà a Siena) con l'esordio in campionato, nella Serie A di Calcio, di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa.
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(highlights) Roma - Siena 1-0. A fatica, i giallorossi battono il Siena. Decide l'ex Rodrigo Taddei. Ora via all'operazione Champions.


(la prodezza di Taddei, che decide il match a favore dei giallorossi, contro la sua ex squadra)

Roma (4-2-3-1): Doni; Cicinho (28' Filipe), Mexes, Juan (1' st Diamoutene), Riise; Pizarro, Brighi; Motta, Baptista, Taddei; Totti (37' st Montella). A disp.: Artur, Loria, Bertolacci, Stojan. All. Spalletti.
Siena (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Del Grosso; Jarolim, Codrea (23' Amoruso), Galloppa; Kharja; Frick (14' st Ghezzal), Maccarone. A disp.: Eleftheroupoulos, Ficagna, Rossi, Coppola, Barusso. All. Giampaolo.
Arbitro: Gava di Conegliano.
Marcatori: 18' st Taddei (R).

Che fatica per battere il Siena, ma alla fine la delusione per un gioco che ha sicuramente lasciato a desiderare, è cancellata dalla gioia di tre punti preziosi in questa aspra contesa per raggiungere la quarta piazza, ultima utile per la Champions (ma con il preliminare estivo). E' servita la prodezza del brasiliano Rodrigo Taddei (ex di turno al primo gol in campionato ques'tanno), siglata al 18' della ripresa, altrimenti la gara si sarebbe difficilmente sbloccata. Giampaolo, mister del Siena, prepara benissimo la gara, tatticamente perfetta in casa toscana, e la Roma si fa imbrigliare per più di un'ora, trovando mille difficoltà per costruire azioni da gioco. Soprattutto nella prima frazione, i giallorossi di Luciano Spalletti faticano molto e si rendono pericolosi solamente con due azioni della "bestia" Baptista (bravo l'ex giallorosso Curci, tempestivo e reattivo in entrambe le circostanze). Poi nella ripresa, al 18', l'interno destro, splendido, di Taddei, che vale i tre punti. Spalletti "respira" dopo il ko di Bergamo, ma in vista del match di Champions di martedì con l'Arsenal teme per le condizioni di Juan e Cicinho, usciti anticipatamente per problemi fisici.
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(video e highlights). Orsato e l'Inter battono la Roma. Finisce due a uno per i nerazzurri ma pesano sul risultato le decisioni arbitrali.


(L'episodio del rigore non concesso alla Roma, nel primo tempo e il vantaggio nerazzurro firmato dal brasiliano Adriano).


(Il pareggio della Roma, con la gran botta di Taddei in area interista).


(La rete della vittoria dell'Inter, messa a segno da Zlatan Ibrahimovic, ma viziata dall'offside di Samuel)

INTER-ROMA 2-1
Inter (4-3-1-2): Toldo; Maicon, Burdisso, Samuel, Santon; Zanetti, Cambiasso, Muntari (86' Mancini); Stankovic; Ibrahimovic, Adriano (77' Chivu). A disposizione: Julio Cesar, Figo, Rivas, Balotelli, Quaresma. All. Mourinho
Roma (4-3-2-1): Artur; Cicinho, Mexes, Juan, Riise (70' Menez); Brighi, De Rossi, Perrotta; Taddei (79' Aquilani), Julio Baptista; Vucinic (60' Pizarro). A disposizione: Julio Sergio, Loria, Greco, Cassetti. All.: Spalletti
ARBITRO: Orsato di Schio
MARCATORI:10' Adriano (I), 60' Taddei (R), 62' Ibrahimovic (I)

Un rigore, evidente, nel primo tempo, non concesso alla Roma (fallo di Burdisso su Vucinic, a pochi passi da Toldo e dalla porta interista), sulla situazione di sero a zero, e la rete della vittoria dei ragazzi di Mourinho, realizzata dal solito Ibrahimovic, ma viziata da un fuorigioco abbastanza palese di Samuel che si butta sulla punizione-cross in area di Cambiasso. Ecco la firma, sulla gara di Coppa Italia, dell'arbitro Orsato di Schio. Un match stupendo, emozionante dall'inizio alla fine, ricco di occasioni da rete, ma condizionato, e le immagini sono abbastanza chiare, dal fischietto di Montecchio Maggiore. Proprio l'azione del penalty non fischiato ai giallorossi è la prima emozione importante della gara. Lancio stupendo di Riise, dalla sinistra, Vucinic stoppa di petto in corsa e, in area, viene stretto da Samuel (che non commette assolutamente fallo) e Burdisso che, invece, lo colpisce. Poi, il montenegrino cade a terra e tocca (anche volontariamente) la palla con la mano, beccandosi il cartellino giallo. Insomma, da un'occasione potenziale, importante, per i giallorossi, si arriva poco dopo al patatrac della difesa capitolina. L'incomprensione tra Riise e compagni apre una prateria per Adriano (gara molto positiva quella disputata dal brasiliano) che, complice anche lo scivolone di Cicinho in ripegamento, spara in diagonale e batte Arthur. Cinica l'Inter che va in vantaggio alla prima occasione costruita nel match. Pochi istanti dopo, due cose da raccontare. La splendida battuta al volo di Stankovic, sul cross dalla sinistra, e la palla che sbatte sulla traversa; poi, in contropiede, Roma scoperta e Ibra, solo davanti ad Arthur, non riesce nel tentativo di pallonetto. Il portiere brasiliano smanaccia la palla in angolo. I giallorossi, comunque, sono in palla e con Brighi reagiscono. Gran conclusione, rasoterra, insidiosa, dal limite, e risposta altrettanto importante del sempreverde Toldo che devia la sfera in angolo. La ripresa inizia come gli ultimi minuti del primo tempo. E' la Roma ad attaccare e a fare la partita. Ed infatti, arriva il pareggio, grazie a Taddei che arriva in corsa sulla palla vagante in area e fa partire un collo destro di rara potenza. Toldo battuto e squadre sull'uno a uno. Ma, la gioia del pareggio dura un paio di minuti. Al 17' arriva l'azione del gol partita interista. Punizione-cross di Cambiasso, palla lunga per Samuel, che colpisce di testa; Arthur devia miracolosamente la palla ma, in acrobazia Ibrahimovic aggancia al volo la palla e la butta dentro, nella porta ormai sguarnita. Il problema è che, sulla sventagliata dell'argentino, Samuel parte in posizione di fuorigioco, ma nè l'arbitro, nè il guardalinee ravvisano l'irregolarità. Roma sotto, quindi, abbastanza immeritatamente, ma il calcio è fatto di episodi e va accettato il verdetto del campo. Nel finale, i giallorossi provano ad assaltare il fortino nerazzurro ma non accade il miracolo. Inter in semifinale (contro la Samp, vittoriosa ai rigori nel match con l'Udinese; i tempi regolamentari si erano chiusi sull'uno a uno, reti di Pazzini e Di Natale su rigore) e Roma fuori dalla competizione, ma a testa alta e con la convinzione di aver confermato la speranza di Spalletti, della vigilia. "Roma alla pari con l'Inter".
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