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Calcio, Messi criticato dai tifosi, la madre lo difende: "Lui ama l'Argentina"

Tanti successi, lauti ingaggi, insomma una vita di benessere e ricchezza. Almeno, così dovrebbe essere per Lionel Messi, Pallone d'Oro attuale, fuoriclasse argentino del Barcellona. Ma, invece il campione sudamericano non è felice. Tutto colpa delle critiche dei tifosi connazionali che gli imputano di non rendere al massimo con la maglia dell'albiceleste. Lui ci sta male, e scende in campo mammà...

Sta male la "pulce". Lo accusano di non essere attaccato alla nazionale argentina. Lui controbatte, affermando di avere l'albiceleste nel cuore, ma i tifosi insistono e lo attaccano con grande forza. E allora, a difesa del piccolo fenomeno, interviene la mamma, Celia Cuccitini (nella foto), che all'agenzia Dpa ha spiegato che "lui ci resta molto male quando viene criticato così, poi fa fatica a riprendersi e l'ultima volta è stata molto dura". "Oltretutto noi amiamo l'Argentina e certe accuse fanno male: ricordo a tutti che avremmo potuto non tornare mai più, invece abbiamo scelto la nostra patria", ha concluso la signora. Il riferimento è al ritorno in Argentina della famiglia dalla Spagna, dove si era trasferita quando Messi aveva 14 anni.
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(video gol) Calcio, Premier: Tottenham-Wigan 9-1. Clamorosa sconfitta per i "Latics" che risarciscono i tifosi


(video gol highlights di Tottenham-Wigan)

Nove gol subiti sono davvero inconcepibili. E fanno 14 gol in 180 minuti, uno score al negativo pazzesco per il Wigan che, dopo la débacle clamorosa di Tottenham ha deciso di risarcire i tifosi inferociti e delusi dai propri beniamini. In attesa di capire se basterà per avere il perdono dei sostenitori, è un bel gesto, che merita di essere segnalato. Biglietto risarcito si, ma ora bisogna tirare fuori gli attributi. Sabato prossimo alle 16 arriva il Sunderland in casa e i tifosi chiedono una prova d'orgoglio. Per Melchiot e compagni il momento di reagire...
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Calcio, Serie A: Balotelli si scusa con i tifosi: "Mi riscatterò"

Le scuse di Balotelli ai tifosiPeccati di gioventù. Così possiamo definirli, anche se ora iniziano a verificarsi con pericolosa regolarità nella vita professionale di "Super" Mario Balotelli, uno dei giovani più interessanti della Serie A. L'espulsione rimediata in Russia dal colored nerazzurro (nella gara di Champions con il Rubin, poi pareggiata nonostante la difficoltà dell'uomo in meno), per doppia ammonizione, a causa dell'ennesimo gesto discutibile, ha scosso ancora una volta l'ambiente nerazzurro. E l'attaccante ha chiesto scusa ai tifosi, promettendo che si riscatterà prontamente.

Il doppio giallo aveva complicato maledettamente i piani di Mourinho nel match di Champions. Titolare, con grande fiudicia da parte del mister, il forte e giovane attaccante ha rovinato una buona prestazione (aveva sfiorato anche il gol con una grandissima conclusione) con il rosso che, naturalmente, ha condizionato il resto della squadra. L'Inter, che fino a quel momento controllava la gara con relativa tranquillità, si è ritrovata all'improvviso la strada in salita. Oggi, dopo una riflessione giusta e doverosa, Super Mario ha capito la gravità del gesto e, con poche righe sul proprio sito internet, ha chiesto scusa ai tifosi nerazzurri. "Cari tifosi neroazzurri, scusate tanto per l'espulsione in Champions, purtroppo ho commesso due ingenuità pagate care e che cancellano tutto l'impegno messo nella partita. Spero di rifarmi in positivo, continuando a dare il massimo in tutta professionalità. Un abbraccio, Mario". Lodevole, ma che non siano soltanto parole...
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Calcio, Serie A: Roma, i tifosi contro Rosella Sensi: "Tutti insieme per dire Vattene"

Roma, contestazione contro Rosella SensiLa situazione non è delle più facili. L'arrivo di Ranieri non ha per nulla rasserenato l'ambiente, la rabbia contro la dirigenza giallorossa (per una campagna acquisti scadente nella Serie A di Calcio e un'incertezza che rende tutto molto difficile) e Rosella Sensi monta sempre di più. A Trigoria circa 500 tifosi della Roma hanno contestato la società (e l'incapacità nel gestire una società di Serie A) con striscioni come: "Se Rosella se ne va Alleluja".

Un vecchio e simpatico film s'intitolava "Grosso guaio a Chinatown". Per traslato, potremmo dire, riferendoci al caso di oggi, "Grosso guaio al Flulvio Bernardini". Infatti, al centro sportivo e tecnico romanista, tantissimi tifosi si sono mobilitati contro la dirigenza: l'ultima posizione nella Serie A di Calcio, insieme ai problemi societari, scatenano dunque la reazione rabbiosa dei supporters giallorossi. Anche le parole espresse da Rosella nei confronti di Luciano Spalletti ("Non pensavo che abbandonasse la nave") hanno provocato il risentimento dei tifosi che rimangono estremamente legati al mister di Certaldo, con il quale la Roma ha ottenuto ottimi risultati sia nella Serie A che in Europa. Tante le cause, dunque, che sommate hanno fatto esplodere l'agitazione. Una protesta molto "vivace" (lancio di fumogeni e bottigliette) e le forze dell'ordine stanno mantenendo la calma impedendo ai supporters giallorossi di avvicinarsi al cancello. Come riporta il sito romanews.eu sono molti gli striscioni esposti: "Sei così incapace che con 1 milione non ce magni", oppure: "Rosella Sensi bla bla bla, ora basta Rosella vattene". Che caos...speriamo che si torni presto a parlare solo di calcio e Serie A.
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Calcio, squadre: Contestazione a Trigoria. Il Gas si scaglia contro la società

Società contestata a TrigoriaLa contestazione. Inevitabile, ma sicuramente non di aiuto in una situazione di incertezza e confusione generale che regna in casa della società giallorossa e di una delle squadre di calcio più importanti. Oggi, alcune centinaia di supporters hanno manifestato, al di fuori dei cancelli del "F. Bernardini", centro sportivo e tecnico della Roma, esprimendo tutti i loro malumori per una campagna acquisti praticamente nulla (eccezion fatta per l'acquisto di Guberti dal Bari e per il riscatto definitivo di Motta dall'Udinese) e per un futuro che non lascia intravedere nulla di buono. Ecco il testo del "Gas" (Gruppo AntiSensi): "Non pretendiamo oggi acquisti come quelli del Real Madrid - si legge in una nota redatta dal GaS - ma solo di vedere la nostra Roma gestita da professionisti che sappiano, pur rispettando la nostra romanità, trasformare in realtà l'enorme potenziale di una squadra che porta il nome, i colori e il simbolo di Roma”.

La risposta della dirigenza capitolina è chiara:"Prima si vende, poi si compra. Gli unici incedibili sono Daniele De Rossi e Francesco Totti; per tutti gli altri, nel caso in cui arrivassero delle offerte interessanti si valuteranno con calma". Questo il messaggio ribadito più volte dalla Sensi ma sono parole che ormai hanno stancato parte della tifoseria giallorossa, esplosa oggi con una contestazione ferma ma civile contro l'immobilismo dei vertici romanisti. Fin qui, come abbiamo detto, l'unico acquisto di quella che tra le squadre di calcio della Serie A è più desiderosa di riscattarsi, è stato Guberti, laterale ex Bari, troppo poco per la "stagione del rilancio", dopo la deludente annata appena vissuta. Gli altri arrivi, invece, sono i giovani giallorossi che negli ultimi anni sono andati in "giro" per l'Italia (e l'Europa) a fare esperienza: stiamo parlando dei vari Cerci, Andreolli, Antunes, Faty, Okaka, Barusso e Virga. Discreti giocatori, ma non elementi per poter puntare a posizioni di vertice. Così non si andrà molto lontano...cara Rosella.
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Calcio, I tifosi viola contro Corvino. Striscioni e scritte contro la cessione di Felipe Melo alla Juve

striscione contro CorvinoMonta sempre più la protesta dei tifosi nei confronti della dirigenza viola. La cessione, sempre più reale, di Felipe Melo alla Juventus, anche se nelle ultime ore la trattativa ha subito un brusco rallentamento (perchè, in sostanza, Marchionni, inserito nell'operazione, non accetta la destinazione) sta provocando la reazione furiosa degli ultras toscani. Già nei giorni si scorsi sc'erano state le prime avvisaglie di come la piazza fiorentina avrebbe potuto digerire l'eventuale cessione del giovane e forte centrocampista brasiliano. Ora che, sebbene qualche intoppo, Fiorentina e Juventus sembrano aver trovato l'accordo per il passaggio di proprietà, la contestazione è esplosa.

E questa mattina, sono apparsi striscioni e scritte inequivocabili, nei pressi del Franchi, che non lasciano spazio a tante repliche: ''Melo alla Juve uguale zero abbonamenti'' è uno dei messaggi diretti ai Della Valle e al Ds Corvino. In un'altra scritta si invita, appunto, il direttore sportivo a ''vendere gli scarponi e non i campioni'' (nella foto). Insomma, la contestazione monta sempre più, l'agitazione sale, e se davvero dovesse andare in porto la cessione del carioca, i tifosi potrebbero davvero prenderla malamente. Insomma, già nel 1990, dopo cinque anni di amore verso i colori viola, a Firenze, si consumò la dolorosa cessione di " Roberto Baggio" alla Juventus, un'episodio rimasto negli annali del calcio e che fece tanto male, ma soprattutto innescò la grande rivalità tra i viola e i bianconeri, la cessione del brasiliano, oggi, sarebbe come riaccendere la miccia...
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Calcio, Stasera Kakà si presenta ai blancos. Ma le prime parole sono per il Milan: "Farà per sempre parte della mia storia"

Kakà si presenta ai tifosiE' il suo giorno, stasera al mitico impianto madrileno, il Santiago Bernabeu, in un bagno di folla, inizierà ufficialmente l'avventura di Ricardo Kakà con il Real Madrid. Per l'ex milanista (fresco vincitore con il Brasile della Confederation Cup), spiega il sito del quotidiano As, già 500 i giornalisti accreditati, più di 50 le tv che hanno garantito la loro presenza, mentre sono addirittura 50.000 i tifosi attesi. Ma, poche ore prima della presentazione ufficiale, che ci sarà alle 20 e 30 e non alle 21 (orario insolito, perché Perez vuole garantirsi lo spazio su tutti i tg spagnoli (che cominciano proprio alle 9 di sera), ma anche la diretta in tutto il mondo), il suo pensiero va all'ex squadra, quella rossonera, che gli ha dato tanto, e che rimarrà per sempre nel suo cuore.

Ricardo Kakà ci ha tenuto a ringraziare tutti i tifosi rossoneri: "E' un giorno importante per me e ringrazio tutti i tifosi milanisti che saranno sempre nel mio cuore. Il Milan fa parte della mia storia e io faccio parte della storia del Milan e ci sarà sempre questo rapporto". Il fuoriclasse brasiliano ha poi concluso: "Grazie a tutti quelli che mi hanno mandato messaggi. Io comunque tiferò sempre Milan. Ora, però, inizio un'altra avventura, poi vediamo, nella vita non si sa mai. Oggi sono un giocatore del Real Madrid, è una giornata speciale per me. Ancora una volta un saluto a tutti i tifosi milanisti e grazie per tutti i momenti bellissimi che ho passato col Milan e in Italia". Non più il 22, stampato sulla maglia che lo ha reso famoso a Milano, la storia d'amore con il Real parte dal numero 8. Questa sarà la serata del brasiliano Kakà. Poi il 6 luglio ci sarà un'altra festa a Madrid, perchè sarà il giorno del fuoriclasse portoghese, il secondo grande colpo di Florentino Perez, Cristiano Ronaldo. Che blancos!!!.
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Calcio, i tifosi contestano Urbano Cairo. Non c'è pace per il Toro

I tifosi protestano CairoNon bastava un'annata disastrosa, conclusa con la retrocessione in Serie B. L'ambiente di Torino, sponda granata, è sconvolto ora dalla rabbia dei sostenitori. Improvvisa, esplode la protesta dei tifosi che se la prendono, anche giustamente, con la dirigenza granata e, naturalmente, con il presidentissimo Urbano Cairo.

E' sotto la sede della Cairo Comunication, in pieno centro a Milano, che è andato in scena un blitz di una cinquantina di tifosi granata per cercare di "svegliare" il patron del Toro e invitarlo, con una manifestazione forte e decisa, a ricostituire immediatamente una squadra atta a riconquistare subito la categoria persa. Le richieste del popolo granata sono chiare: una società completa ed efficiente, che punti alla ricostruzione del mitico Filadelfia e ad investire sui giovani.
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Wenger corteggiato dal Real assicura: "Resto all'Emirates"

Wenger assicura che resterà all'ArsenalWenger rilancia. Il flop in campionato e in ambito europeo non abbatte il transalpino che ricarica le batterie in vista della prossima stagione, nella quale si vede sempre all'Emirates, sulla panchina dell'Arsenal. I tifosi sono decisamente scontenti dell'andazzo generale, la squadra non raccimola trofei da ormai quattro anni, e il tecnico non è più così simpatico, ma Wenger prosegue per la sua strada, continuando a credere nel progetto Arsenal.

In aggiunta a tutto ciò, in queste ore si fa sempre più insistente la corte del Real Madrid e di Florentino Perez che avrebbe individuato, nel 59enne francese, il tecnico del rilancio, in campionato e in Europa, delle merengues. Insomma, cedere alla corte delle prestigiosa squadra spagnola e accontentare, in tal modo, anche la tifoseria (che ormai non lo vede più di buon occhio), oppure dimostrare ai sostenitori e a tutto l'ambiente londinese che la prossima stagione sarà quella del riscatto? Wenger sembra avere le idee chiare: "La proposta del Real è molto interessante - ha affermato in un intervento sul Daily Mail - ma non ho nessuna intenzione di lasciare l'Emirates". Una dichiarazione che fa il paio con quella del presidente Peter Hill-Wood che ha "confermato" l'allenatore sulla panchina dei Gunners almeno fino alla scadenza del contratto (giugno 2011). Dunque, a meno di clamorose novità dell'ultima ora, Wenger avrà un'altra chance di riportare l'Arsenal a lottare per i vertici, in Premier, e soprattutto a competere per i traguardi più prestigiosi in ambito europeo.
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Angelini si dichiara: "Voglio il 60-70% della Roma". Sarà la "medicina" giusta?

Angelini vuole la RomaUno spiraglio di luce nel buio di una stagione che si avvia verso un finale di stagione di grande difficoltà e incertezza, soprattutto se si ragiona in ottica futura. La Champions è un miraggio e ora c'è anche la Uefa da difendere. Insomma, a inizio stagione non ci saremmo mai immaginati di stare qui a parlare di una Roma così in difficoltà e costretta a lottare per la Uefa!!! E invece è così e ci si interroga su quale sarà il futuro della società giallorossa. Societario, soprattutto, mettendo per un secondo da parte la questione relativa ai calciatori e al tecnico. In merito alla vicenda, qualche giorno fa ha espresso il desiderio di acquistare la Roma. Ora, pian piano, la trattativa prende corpo e i particolari affiorano. Dopo essere uscito allo scoperto annunciando il proprio desiderio di acquistare la Roma, Francesco Angelini comincia a fornire dettagli più precisi sulla sua "scalata" al club giallorosso. "Al momento il mio interesse non è entrare al 100% nella società - ha spiegato -. Piuttosto ritengo opportuno avanzare un'offerta per acquisire il 60 o 70 % del club, in modo da avere il controllo della maggioranza. Tempi? Non saranno brevi".

Alla "Signora in giallorosso", nota trasmissione in onda sull'emittente romana T9, l'industriale, operante nel settore farmaceutico, ha ribadito l'interesse a entrare nella società, ma con una quota più grande (di quel 50% iniziale), anche se ha confermato che non sarà una trattativa breve. Comunque, risalta in maniera evidente il tono delle parole di Angelini, quasi si sentisse già il padrone della società capitolina: "Quello che sta accadendo nella Roma non doveva accadere - spiega ad esempio -. Non riesco a capire come la squadra che l'anno scorso ha perso lo scudetto soltanto nell'ultima mezzora di campionato, che era settima nelle classifiche mondiali, adesso arranchi in questo modo. E non riesco a spiegarmi episodi come lo scandalo di Spalletti quest'estate (il riferimento è alla presunta trattativa con il Chelsea, ndr), o il caso Panucci. Questo da tifoso particolarmente appassionato, quale sono, mi ha lasciato scottato e con il desiderio di poter fare qualcosa". Un tifoso e un grande industriale a capo della Roma. Sarebbe un grande colpo per rialzare il morale di tifosi e giocatori. Ma la bella Rosella cosa ne pensa e soprattutto quanto ci vorrà per poter dare un volto preciso e stabile alla società romanista?. I tempi saranno sicuramente lunghi. La speranza è che l'epilogo sia positivo per la Roma e per la città che ha bisogno di una società forte e che possa competere alla grande in tutti gli ambiti sportivi, nazionale ed europeo. Grazie e alla prossima puntata...
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Milan-Juventus, Kakà carica l'ambiente e dichiara il suo amore per i tifosi

Kakà carica il MilanMancano poche ore al big match di San Siro, tra Milan e Juventus. Momenti diversi per le due squadre che si fronteggeranno nel positicipo serale del campionato di Serie A. La compagine di Ranieri ci arriva con le ossa non rotte ma sicuramente doloranti. Il ciclo del tecnico romano sembra avviarsi alla conclusione e le ultime prestazioni della squadra bianconera non aiutano certo a rinsaldare la panchina del buon Claudietto. I rossoneri, invece, sono in grande forma, trascinati da "Super" Pippo Inzaghi (quando sente odore di primavera si risveglia a suon di reti) e dal brasiliano Kakà e, finchè la matematica non li condanneranno, hannovoglia di credere nello scudetto.

Proprio il fuoriclasse brasiliano esce allo scoperto in queste ore e ribadisce, ancora una volta, il suo amore per i tifosi: "Con i tifosi ho un rapporto speciale" ed aggiunge: "Io penso che i giornalisti hanno una grande responsabilità - ha dichiarato ai microfoni di Milan Channel -. Scrivono su giornali importanti, letti da milioni di persone che in base a certi titoli provano autentiche sofferenze. Non è bello giocare con la sensibilità della gente, la verità va ricercata. Io per il popolo rossonero provo un grande amore e un senso di totale gratitudine. In quella famosa partita con la Fiorentina ho provato emozioni uniche. Non mi era mai capitato di non essere in grado di concentrarmi su una sfida di calcio, ciò che mi circondava era travolgente. Con i tifosi oggi ho un rapporto speciale, tra di noi c'è una sorta di scambio di valori, loro, i tifosi del Milan sono marchi indelebili della mia vita". Una vera e propria dichiarazione d'amore, quella del fantasista sudamericano che parla della sfida con la Juventus e del finale di stagione: "Penso che non ci volevano tutti quegli infortuni, i miei compresi. Se prorio dovessi cancellarne uno toglierei comunque quello di Nesta, Alessandro ci è mancato tantissimo, ma io ho grande speranza per lui, per un suo ritorno. Anche i miei sono stati difficili da digerire, ma io quotidianamente per come gioco sono a rischio e dunque poteva capitare. Ho preso atto dei numerosi dati, delle statistiche che riportano la media punti del Milan con me in campo e senza. Mi fa molto piacere sapere di essere fondamentale per questa squadra, è una responsabilità bellissima. In questo ultimo anno sono cambiato anche come giocatore, mi rendo conto di poter essere molto più decisivo vicino alla porta e questo l'ha capito anche Carlo Ancelotti. Questa mia evoluzione è indipendente da che mi gioca vicino, quindi io e Ronaldinho possiamo coesistere tranquillamente. Ora c'è la Juventus, voglio batterla". Ecco la grinta di Kakà. Come al solito, in grande stile.
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Juventus. Dura contestazione dei tifosi, Ranieri: "Non mollo". Ma è pronta la coppia Conte-Lippi

La Juventus è ko. Non solo a livello di risultati. In generale l'ambiente bianconcero sta vivendo davvero un momentaccio e i tifosi se la prendono con la dirigenza (ma non solo), che è stata costretta, ieri sera, ad abbandonare l'Olimpico di Torino.

Si salvi chi può. La sconfitta nella gara di Coppa Italia di ieri sera, e la conseguente eliminazione dall'ultimo trofeo rimasto a disposizione dei bianconeri per "salvare" la stagione, ha provacato la rabbia della tifoseria juventina che durante e dopo la gara ha contestato vibratamente. E' bufera sulla Juve e su Claudio Ranieri. Ma, ricevute le rassicurazioni da Cobolli Gigli ("Ranieri sarà l'allenatore della Juventus anche il prossimo anno"), anche il tecnico romano è intervenuto sulla vicenda assicurando che non si dimetterà: "Non mollo". Sarà..ma intanto le voci sulla coppia Conte-Lippi, come prima alternativa al mister attuale, si fanno sempre più insistenti e, certamente, non aiutano a vivere serenamente questo finale di stagione. La situazione è tesa più che mai. Giocare in questo clima, ma anche allenare, non è certo facile.



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(video) Liverpool. Oltre diecimila ad Anfield per ricordare la tragedia di Hillsborough


(Il dramma di Hillsborough, 15 aprile 1989)

Ieri sera il Liverpool ha tentato in tutti i modi di regalare a quelle anime scomparse venti anni fa la vittoria contro i Blues. Non ci è riuscito, ma sicuramente quelle piccole luci che brillano da lassù sorrideranno di sicuro dopo aver visto la partita di ieri e l'affetto che i tanti tifosi mostreranno sugli spalti dell'Anfield nella giornata di oggi. Venti anni fa 96 tifosi dei Reds persero vita nella tragedia di Hillsborough, schiacciati e soffocati nell'impianto sportivo di Sheffield il 15 aprile 1989, prima della semifinale di Fa Cup con il Nottingham.

La città e i tifosi di Liverpool ricordano, come ogni anno, quel dramma che sconvolse famiglie intere, tra le quali quella di Steven Gerrard, capitano attuale dei Reds, il quale perse un cugino (John-Paul, di soli dieci anni) in quel pazzesco dramma umano e sportivo. Nello stadio amico della squadra di Rafa Benitez, all'Anfiel Road, sono attese più di diecimila persone che saranno unite nella commemorazione delle vittime.
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Bari contro Lippi per la mancata convocazione di Cassano. Attesa la contestazione al San Nicola.

Da una parte ha fatto male la mancata convocazione di Antonio Cassano, tra i giocatori più in forma in questo momento nel nostro campionato, dall'altra le mancate spiegazioni del tecnico azzurro, Marcello Lippi, che è andato dritto per la sua strada, senza rendere conto a nessuno ("Ho le mie convinzioni e non devo dare spiegazioni. E non perche' sono arrogante").

Il popolo pugliese, e in special modo barese, non l'ha presa bene, anzi davvero male. Ed è pronta una contestazione, organizzata contro il mister viareggino, in occasione della sfida che la nazionale italiana disputerà, mercoledì prossimo, al "San Nicola" di Bari, contro l'Irlanda, per le qualificazioni ai mondiali del 2010. Bari è la città nella quale il talentuoso giocatore sampdoriano è nato e ha mosso i primi passi, Bari è la città che davvero poteva tributare una speciale ovazione ad un calciatore che sta deliziando per le sue giocate, che è in uno stato di forma strepitoso e che merita di poter indossare la maglia azzurra. L'orientamento delle frange più calde della tifoseria barese pare delineato: gli azzurri saranno incoraggiati dal primo all'ultimo minuto, come da tradizione negli appuntamenti con la nazionale ospitati dal capoluogo pugliese. Mentre un trattamento ben diverso sarà riservato a Marcello Lippi, ritenuto responsabile dell'esclusione di uno dei calciatori più in forma del campionato italiano. Ma le voci contrarie arrivano non solo dai tifosi, bensì anche dal partito socialdemocratico, e da Mimmo Magistro, Stella d'oro al merito sportivo del Coni, nonché candidato sindaco al comune di Bari: "Il signor Lippi, contravvenendo agli obblighi di lealtà e di correttezza - si legge nell'esposto - e senza alcuna giustificazione, discrimina evidentemente "per motivi personali" Antonio Cassano, negandogli la giusta aspirazione a vestire la maglia azzurra". Insomma, si annuncia un "San Nicola" tutto esaurito e molto "caldo", festante per gli azzurri, un pò meno il loro condottiero...
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Esami ok, Totti stringe i tempi per l'Arsenal. Spalletti ci spera.

(tanti infortuni, ma Francesco Totti non molla. E contro l'Arsenal vuole esserci)
Operazione scongiurata. Gli esami ai quali si è sottoposto Francesco Totti, assente ieri nel tre a tre contro l'Inter, hanno dato risultati confortanti. Anche la Roma, con un comunicato ufficiale, fornisce particolari sulla vicenda, affermando che il giocatore proseguirà il recupero come "da protocollo stabilito dallo staff sanitario". La speranza, dei tifosi, e di Spalletti, è di vederlo in campo nella gara di ritorno valida per gli ottavi di Champions, contro l'Arsenal, dove i giallorossi sono chiamati ad una difficile rimonta (all'andata uno a zero per i londinesi, rete di Van Persie).

Francesco Totti non dovrà operarsi, e questa è una buona notizia per i tifosi giallorossi e per il tecnico Spalletti. Il ginocchio (gonfio fino a qualche ora fa) lo tormenta da tempo, ma il capitano di mille battaglie stringe i denti per poter essere in campo contro l'Arsenal, la prossima settimana. La fiducia deriva dagli esami clinici effettuati e dai risultati, decisamente confortanti e che hanno scongiurato ulteriori complicazioni. Sul sito della Roma si legge in una nota che "il calciatore proseguira' nei prossimi giorni con le terapie di rieducazione e gli allenamenti, come da protocollo stabilito dallo staff sanitario". Insomma, il tempo è poco, ma il capitano sta riprendendo a correre. Ci vuole essere, in un match che è sicuramente decisivo per il futuro della Roma.
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Marino tranquillizza l'ambiente napoletano. "A Torino con la voglia di far bene".

(Pierpaolo Marino cerca di risollevare il morale del Napoli)
Il momentaccio vissuto in campionato dal Napoli non toglie il sonno e la tranquillità al Dg partenopeo Marino che ha fiducia in Reja e nei giocatori. Ora c'è la difficile trasferta contro una Juventus bruciata dalla sconfitta di Champions.

Non vince da mesi ormai. Ma soprattutto, sembra aver perso lo smalto del girone d'andata. ora il prossimo impegno è all'Olimpico di Torino contro la compagine di Claudio Ranieri. E Pierpaolo Marino, Direttore Generale dei partenopei, analizza il prossimo impegno dei campani: "La partita con la Juve decisiva per il futuro di Reja? No, non penso proprio. Andiamo a Torino con la voglia di fare bene, sapendo che non siamo in un gran momento di forma. Ma non è il caso di fare drammi perchè forse il Napoli ha fatto vedere cose straordinarie nel girone d'andata e ora sta ritornando sulla terra. Una crisi che ci può stare, c'è stata in passato e c'è pure quest'anno". Insomma, nonostante i risultati parlino chiaro, c'è comunque fiducia nelle possibilità del Napoli di rialzare la testa. Almeno da parte della dirigenza. Infatti, i tifosi non hanno preso proprio bene questi ultimi risultati da parte della squadra: "La pressione fa sempre bene. Solo che la squadra è giovane ed è abituata a giocare in allegria ed ora in una situazione di tensione non riesce a giocare più ai suoi livelli. Abbiamo giocato su livelli importanti da marzo a dicembre 2008 e non è che una squadra di puledri per dieci mesi improvvisamente diventa di brocchi. Anche lo scorso anno abbiamo avuto una crisi così e ci siamo ripresi battendo l'Inter che non perdeva da un anno e da lì siamo finiti in Coppa Uefa". Ripartire, il prima possibile, per evitare guai maggiori. Il coro napoletano è unisono. Ma dietro l'angolo c'è la Juventus...
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L'Afa approva la tessera del tifoso. Dal 2010 sarà obbligatoria per entrare negli stadi in Argentina.

(La tessera del tifoso. Ecco l'ultima "invenzione")
Dal 2010 sarà obbligatorio, in Argentina, avere una tessera magnetica per poter entrare nello stadio e sostenere la propria squadra del cuore. Il sistema (ideato dall'Università Tecnologica Nazionale) è stato approvato dall'Afa (Federcalcio argentina) ed entrerà in vigore dal Torneo di Apertura del prossimo anno.

Un sistema davvero curioso, quello predisposto dall'Università Tecnologica Nazionale ed approvato dalla Federazione argentina. Nel documento, che ogni tifoso dovrà avere, per poter effettuare l'ingresso negli impianti sportivi argentini (a partire dal 2010) saranno contenuti, oltre ai dati personali, una foto, impronte digitali e un chip, elemento chiave per le forze di sicurezza. Il "Padron Unico de Identificacion de Aficionado", così si chiama, sarà dunque il pass obbligatorio (ottenuto previa iscrizione in una lista, una tantum) che ogni tifoso dovrà avere per poter entrare negli stadi. La tessera, precisa "El Cronista" sarà adottata per la sola Serie A argentina, se verranno superate con successo le prove pilota, che verranno effettuate tra due mesi per gli accessi allo stadio del Lanus.
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Olandesi ubriachi a Firenze. Scontri nella notte e un uomo aggredito mentre parcheggiava.

Era intento a parcheggiare la sua macchina. D'improvviso, è stato accerchiato da un gruppo di tifosi olandesi. Un uomo è statao aggredito, la scorsa notte, poco dopo la mezzanotte, da olandesi, ubriachi, giunti a Firenze per la gara che l'Ajax di Van Basten disputerà contro i viola di Prandelli. Il match è valido per l'andata dei sedicesimi di Coppa Uefa.

Sette tifosi dell'Ajax in trasferta a Firenze sono stati denunciati per aver aggredito ieri sera un uomo al volante della sua auto. Gli individui, protagonisti dell'episodio, avvenuto la scorsa notte, saranno colpiti anche da Daspo (da D.A.SPO, acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive,
è una misura introdotta con la legge 13 dicembre 1989 n. 401, al fine di contrastare il crescente fenomeno della violenza negli stadi di calcio; continua su wikipedia). L'automobilista stava parcheggiando quando e' stato accerchiato e l'auto colpita a calci da circa 15 tifosi del club olandese. L'arrivo della polizia ha convinto i personaggi a dileguarsi in fretta e furia. I sette ultras, successivamente identificati, erano ubriachi.
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Lesioni all'occhio per un tifoso interista, vittima della violenza negli stadi.

Ancora violenza e ancora un tifoso che ne subisce le conseguenze. Non rischia la vita come Gabriele Amato, l'ultras genoano travolto dal pullman viola, ma sono gravi le lesioni all'occhio riportate da un sostenitore interista rimasto coinvolto negli scontri che si sono verificati all'inizio del derby milanese, svoltosi nella serata di domenica scorsa.

La violenza e gli scontri negli stadi. Un problema grandissimo e gravissimo che affligge lo sport e il calcio italiano. Ultimo caso, quello di un tifoso nerazzurro, che paga le conseguenze della follia d'inizio derby. Per lui gravi lesioni all' occhio a seguito degli scontri con gli ultras del Milan nelle prime battute del match. Lo ha riferito la Digos di Milano in una conferenza stampa sugli arresti di sette supporter rossoneri. Nel complesso i feriti sono sei, tutti tifosi dell'Inter non appartenenti a gruppi organizzati. Uno di loro ha subito la frattura del setto nasale. La polizia prosegue l'esame dei filmati delle telecamere per identificare altri partecipanti ai tafferugli. A quando il prossimo morto o ferito grave? Non sarebbe ora di smetterla e di tifare, in modo sano e col sorriso, invece che con la spranga o la cintura in mano?
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Preziosi: "Basta violenza o lascio il Genoa". Il presidente genoano lancia un appello ai tifosi.

(Enrico Preziosi, presidente del Genoa)
Stop alla violenza oppure il Genoa dovrà dire addio al suo presidente. Questo è l'aut aut del "giocattolaio" ENRICO PREZIOSI che è profondamente amareggiato per i fatti successi dopo la gara con la Fiorentina. E il pensiero va a Gabriele Amato; vola insieme alla speranza che si possa salvare.

"In questo momento il nostro pensiero va a Gabriele, che speriamo possa salvarsi, ma domenica ero distrutto e se si ripeteranno eventi simili potrei anche lasciare il calcio". Doveroso e sentito l'abbraccio ideale al tifoso del Genoa che è in condizioni gravissime (coma farmacologico) all'ospeale San Martino di Genova. Poi il segnale chiaro, lanciato ai tifosi dal presidente rossoblu. Enrico Preziosi è ancora segnato da quanto accaduto dopo il pareggio con la Fiorentina e pone un aut aut ai tifosi del Genoa: "Dico basta alla violenza. Quello che è accaduto è allucinante, è stata una giornata incredibile, nessun fatto può giustificare che un ragazzo sia in fin di vita. Chiedo alla nostra straordinaria tifoseria di fare un passo indietro e di modificare completamente i propri atteggiamenti per evitare che fatti simili si ripetano. So benissimo che il problema della tensione negli stadi è comune in tutta Italia ma qui a Genova dobbiamo essere i primi a cambiare. In questo momento il nostro pensiero va a Gabriele che speriamo possa salvarsi ma domenica ero distrutto e se si ripeteranno eventi simili potrei anche lasciare il calcio». Questo è il pensiero di un Presidente che non ne può di osservare episodi di follia, che è stanco della violenza, che vuole solamente un calcio fatto di gesti sportivi, sani e scevri da qualsiasi atto barbaro. E, analizzando nello specifico l'incidente gravissimo occorso a Gabriele Amato, afferma: "Si è trattato di una tragica fatalità ma sicuramente non capisco che senso abbia contestare il pullman della squadra avversaria, cosa che non ha fatto nessuno della tifoseria organizzata. Non sono d'accordo su questo atteggiamento, non capisco cosa si potesse pretendere dai giocatori della Fiorentina". L'ultimo pensiero, prosegue il massimo dirigente rossoblu, va ancora al tifoso genoano che, sta lottando tra la vita e la morte all'ospedale ligure: "Gabriele sta pagando una tensione esagerata che nello sport non deve esistere. In Italia manca la cultura sportiva, lo si vede dall'accoglienza verbale dei tifosi agli avversari prima delle partite". Io, per esperienza personale, praticando il giornalismo nel dilettantismo, non posso che essere d'accordo con Preziosi. C'è un'assenza di cultura sportiva, ed è lì che bisogna lavorare, alla base, crescendo il ragazzo con i principi giusti, di lealtà, rispetto, e spirito di sana competizione. Perchè il calcio è questo, solamente questo.
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