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Calcio, Viareggio Cup: Risultati Ottavi. Fuori Inter e Milan, colpo Toro. Storico quarto per la Rappresentativa

Grande Toro.
Con un gol di Taraschi, siglato al 33' della ripresa, il Torino di Antonino Asta si permette il lusso di battere addirittura il Milan del capocannoniere Beretta e di volare ai quarti di finale della Viareggio Cup 2010.

Festa grande, dunque, per la formazione granata. L'undici torinese trova il jolly, nel finale di un match sostanzialmente equilibrato, e vola nei quarti, eliminando il Milan, una delle squadre candidate alla vittoria finale del torneo.
Grandi proteste, a fine gara, da parte del ct Stroppa per un rigore negato (trattenuta su Schenetti) ai rossoneri negli ultimi concitati istanti di gara.
Per quanto riguarda gli altri risultati, non finisce di stupire la Rappresentativa di Serie D. I ragazzi di Polverelli battono due a uno, nel finale, il Genoa e conquistano la storica qualificazione ai quarti di finale.
Vola nei quarti anche la Juventus, trascinata da una tripletta dello scatenato Ciro Immobile. L'attaccante di Torre Annunziata, a dispetto del nome, si divincola alla grande tra le maglie della difesa del Cesena e spazza via i romagnoli, sconfitti con il risultato di 3 a 1.
Bene anche la Fiorentina, ma con il brivido dei calci di rigore. In vantaggio per 2 a 0 contro i paraguayani del Nacional (unica formazione straniera presente agli ottavi), grazie alla doppietta di Aya, i toscani si fanno recuperare (Servin e Martinez per gli avversari) e sono costretti ai supplementari. Nulla di fatto, si arriva ai calci di rigore, dove le parate di Seculin (portiere della formazione viola) e la trasformazione decisiva di Acosty spingono i toscani nei quarti.
Lotteria fatale, invece, al Napoli di Faustino che abbandona la manifestazione, a favore del Sassuolo. Ciano recupera lo svantaggio, portando i campani ai supplementari. All'overtime non accade nulla, al contrario dei rigori dove Liccardo sbaglia, ma non Ferreira che trasforma dal dischetto e manda i romagnoli ai quarti.
Va male dal dischetto anche all'Inter, che esce dalla competizione giovanile, a vantaggio dell'Atalanta. 0 a 0 fino all'epilogo dagli undici metri, dove l'hanno spuntata i bergamaschi per 5 a 3. Fuori tutte due le milanesi. Infine, avanti il Palermo, vittorioso sempre ai rigori contro la Reggina.
Alle 17 tocca alla Roma di De Rossi, in campo contro l'Empoli. Vi rimandiamo a dopo per gli aggiornamenti completi e gli accoppiamenti dei quarti di finale.
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Calcio, squadre: Rosina lascia l'Italia e il Torino. E' il nuovo folletto dello Zenit

Roisina dice addio all'Italia e al TorinoItalia e Serie A addio. Alessandro Rosina è ufficialmente un giocatore dello Zenit di San Pietroburgo. Il giocatore del Torino, nato a Belvedere Marittimo (provincia di Cosenza) nel 1984, non resta dunque a risollevare le sorti della squadra granata (nella quale ha segnato 33 reti in 139 gare), che ha conosciuto l'amara retrocessione in Serie B, ma tenta l'avventura con una delle squadre di calcio più importanti della Russia.

E' lo stesso presidente del Toro, Urbano Cairo, a dare l'annuncio: "Diciamo che abbiamo risposto al fax dove c'era l'ultimatum dello Zenit per una risposta entro lunedì. Ha risposto anche il giocatore, quindi direi che si può dare per fatta". Merita, invece, un discorso a parte l'altro pezzo pregiato della squadra torinese, Dzemaili (classe 1986), che "si tratta di un giocatore del Toro che ho tutta la voglia di tenere. E' vero che il mercato è aperto, ma per noi questo ragazzo è importante e puntiamo a tenerlo. Il colpo di mercato oggi è quello di tenere tutti i campioni che abbiamo nella nostra rosa, se poi arriverà un colpo ben venga". Tornando a Rosina, in Russia dovrebbe avere una clausola rescissoria da circa 15 milioni per il primo anno, 12 se qualcuno dovesse cercare di prenderlo nella seconda stagione e 10 nella terza. Questo l'accordo con lo Zenit, una delle squadre di calcio più importanti dell'est. La compagine russa trova dunque il suo nuovo folletto, dopo aver venduto Arshavin all'Arsenal. L'acquisto del fantasista granata (ingaggio da 2 milioni netti a stagione per quattro campionati) aveva avuto qualche intoppo anche a causa delle perplessità dell'allenatore Dick Advockaat. Dubbi da poco visto che l'olandese terminerà il suo mandato a dicembre e a quel punto potrebbe essere essere sostituito dal nostro Roberto Mancini (in precedenza era stato cercato anche Claudio Ranieri, il quale perà aveva rifiutato l'ipotesi russa). L'ex interista è ancora legato da contratto con Massimo Moratti ma con una buonuscita da 10-12 milioni si potrebbe risolvere la spinosa questione che lo vincola alla società nerazzurra. Per la felicità dello stesso calciatore calabrese che ha nell'ex tecnico nerazzurro il suo primo estimatore e sarebbe davvero entusiasta di ritrovarlo nella sua nuova "casa".
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Calcio, i Viola puntellano la difesa. Dal Torino arriva Cesare Natali

Natali alla FiorentinaDopo lo scatenato Napoli, autore di cinque acquisti di buon livello, si muove anche la Fiorentina. E arriva un ottimo rinforzo in difesa. La formazione toscana annuncia ufficialmente, dal proprio sito, l'ingaggio dal Torino di Cesare Natali, centrale bergamasco classe 1979, che si aggiunge quindi ai “colleghi di ruolo” Gamberini, Kroldrup e Dainelli.

Due milioni di euro, circa, l'operazione che porta in Toscana un valido difensore, tra i migliori nella disastrosa stagione vissuta dai granata (ventiquattro presenza ed una rete) e chiusa con l'amara retrocessione nella serie cadetta. bel colpo firmato dal Ds della Fiorentina, Pantaleo Corvino. Per quanto riguarda invece il forte centrocampista brasiliano Felipe Melo, dopo Corvino, anche il procuratore del giocatore Jose Rodriguez Baster, fa sapere che "non è in corso ne è esistita alcun tipo di trattativa tra noi ed un club per Felipe Melo. Se una squadra è interessata al giocatore deve prima presentare un'offerta alla Fiorentina. Non negoziamo con n club se prima non è stato raggiunto un accordo con la società viola".
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Calcio, Mellberg lascia la Juve e va in Grecia. Il vichingo firma per l'Olympiacos

Mellberg lascia la JuventusFinisce l'avventura (durata solo una stagione) in bianconero del difensore svedese Olof Mellberg. Il "vichingo", giunto a Torino la scorsa stagione con grande voglia ed entusiasmo, dopo essere stato prelevato a parametro zero dagli inglesi dell'Aston Villa, lascia la Mole e l'Italia e si sposta in Grecia.

Il centrale difensivo, che ha dimostrato di essere un ottimo professionista in questa pur breve esperienza italiana, chiude la sua parentesi a Torino con un bottino di 37 presenze ufficiali (27 in campionato, sei in Champions League e quattro in Coppa Italia) e due gol, segnati all’Olimpico di Roma, alle squadre capitoline. La Juventus ha, dunque, ufficializzato la cessione del difensore all'Olympiacos. La società bianconera lo ha ceduto per un importo di 2,5 milioni di euro pagabili in due rate. L'operazione, rende noto il club bianconero,"generera' una plusvalenza - nel bilancio 2009-2010 - di circa 2,4 milioni".
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Calcio, il Toro punta su Colantuono per riconquistare la Serie A

Colantuono al TorinoAlla fine, la scelta del patron granata, Urbano Cairo, è caduta su Stefano Colantuono, graditissimo soprattutto a Rino Foschi, ds del Torino, il quale ha lavorato con lui nell'esperienza palermitana. Niente Giampaolo, nemmeno Delio Rossi, che ha rifiutato di scendere di categoria, è lui il mister chiamato alla risalita in A, nel calcio che conta, dopo la disastrosa stagione appena conclusa dal Toro, con la retrocessione nella serie cadetta.

Non sarà un impegno facile, non sarà soprattutto una piazza facile dove lavorare, ma è una sfida affascinante quella che si appresta a vivere il 42enne coach capitolino. Colantuono, fermo la scorsa stagione dopo essere stato esonerato dal Palermo alla prima giornata di campionato, ha siglato un contratto annuale con il club della Mole. L'accordo, da 800mila euro circa, prevede anche un'opzione per la stagione 2010-2011, ma solo "in caso - precisa il club - di promozione in serie A".
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Calcio, i tifosi contestano Urbano Cairo. Non c'è pace per il Toro

I tifosi protestano CairoNon bastava un'annata disastrosa, conclusa con la retrocessione in Serie B. L'ambiente di Torino, sponda granata, è sconvolto ora dalla rabbia dei sostenitori. Improvvisa, esplode la protesta dei tifosi che se la prendono, anche giustamente, con la dirigenza granata e, naturalmente, con il presidentissimo Urbano Cairo.

E' sotto la sede della Cairo Comunication, in pieno centro a Milano, che è andato in scena un blitz di una cinquantina di tifosi granata per cercare di "svegliare" il patron del Toro e invitarlo, con una manifestazione forte e decisa, a ricostituire immediatamente una squadra atta a riconquistare subito la categoria persa. Le richieste del popolo granata sono chiare: una società completa ed efficiente, che punti alla ricostruzione del mitico Filadelfia e ad investire sui giovani.
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(video gol) Serie A: Roma-Torino 3-2. Menez-Vucinic-Totti, è Roma solo nel finale di stagione. Il Capitano raggiunge Boniperti. Toro in B


(highlights di Roma-Torino 3-2)


TABELLINO:
ROMA: Artur; Motta, Mexes, Panucci, Riise; Perrotta (27' pt Vucinic), De Rossi, Brighi; Pizarro; Totti (47' st Filipe), Menez (15' st D'Alessandro). (Julio Sergio, Loria, Diamoutene, Montella). All: Spalletti.
TORINO: Sereni; Rivalta (28' st D'Onofrio), Natali, Franceschini; Dellafiore, Colombo (40' st Di Loreto), Barone, Vailatti (47' st Suciu), Rubin; Rosina, Ventola. All: Camolese.
ARBITRO: Damato.
MARCATORI: 9' pt Vailatti (T), 35' pt Menez, 29' st Vucinic, 38' st rig Totti (rig., R), 43' st Ventola (T).
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Calcio, Torino e Bologna sotto gli occhi degli "007" federali

90 minuti alla fine del campionato di Serie A. Il campionato volge al termine, ma non tutti i verdetti sono stati ancora assegnati. Se in alto si combatte per la Champions, nei bassifondi della classifica si lotta per non retrocedere. Reggina e Lecce già sono matematicamente retrocesse, manca la terza che farò loro compagnia. Proprio a tal proposito, la tensione è già alle stelle sui campi dove Torino e Bologna, in sfide distinte ma complementari, si giocheranno la permanenza in serie A.

I granata cercano punti all'Olimpico contro una Roma che ha conquistato l'accesso all'Europa League la scorsa settimana (vincendo tre a due a Milano con i rossoneri) e che, in teoria, non dovrebbe avere più tanti stimoli, anche se c'è la voglia di chiudere un anno difficile e tormentato con una bella vittoria davanti ai tifosi. Il Bologna, invece, sta per scendere in campo, al Dall'Ara, contro un Catania già in vacanza e senza obiettivi da raggiungere. Nell'ipotesi che sia il Toro che il Bologna vincessero i rispettivi incontri, sarebbero i felsinei a salvarsi. Insomma, le due situazioni hanno costretto la Figc a "sguinzagliare" degli investigatori federali, una specie di "007 del calcio" nei due impianti dove si svolgeranno queste sfide: obiettivo vigilare affinchè tutto si svolga regolarmente, senza segreti e giochetti che rischiano di rovinare tutto. Non solo dalle tribune ci sarà questo "occhio indiscreto", ma anche spogliatoi, tunnel e passaggi lontani dalle telecamere, stanzone degli arbitri, il campo stesso: questi i punti nevralgici che una squadra rinforzata di investigatori e un trio per partita di 007 della Figc presidieranno con attenzione. Tutto questo in una partita di calcio...ci mancava anche questa...ma era prevedibile nel Paese dei "biscotti".
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Serie A: Torino stangato dal giudice sportivo. Cairo fa ricorso

Tosel calca la mano sul Torino calcio. E' la società granata, infatti, quella più colpita questa settimana dalla giustizia sportiva, che ha esaminato accuratamente le immagini della rissa scoppiata al fischio finale della gara con il Genoa. Sono ben cinque i giocatori granata sanzionati: quattro giornate a Ogbonna e Pisano, due a Bianchi, Diana e Pratali. La squadra di Camolese si presenterà, dunque, domenica a Roma senza 7 giocatori, visto che sono stati appiedati per un turno anche Dzemaili e Abate. Tre giornate al rossoblù Olivera, unico giocatore fermato da parte genoana. Queste le squalifiche relative alla gara dell'Olimpico, di Torino, che resteranno tali a meno che Tosel non accolga il ricorso presentato immediatamente dalla società granata.

Andiamo con le motivazioni. Per quanto riguarda Ogbonna, secondo Gian Paolo Tosel, il giocatore ha "colpito un calciatore avversario con un violento calcio ad una gamba". Pisano, invece, ha "colpito un calciatore avversario con un violento pugno al petto". Bianchi e Diana, dopo aver lasciato la panchina, hanno"tenuto una condotta aggressiva ed intimidatoria nei confronti di calciatori avversari, ingiuriandoli e spintonandoli". Pratali, infine, è entrato in campo senza autorizzazione e ha insultato il quarto uomo. Questo è tutto ciò che è stato deciso nei confronti del Toro. Dall'altra parte, ovvero per quanto concerne i rossoblu, l'unico a doversi fermare è l'uruguagio Olivera che ha rimediato tre giornate di squalifica perchè ha "tentato ripetutamente di colpire un avversario con violenti pugni, non riuscendo nell'intento in quanto trattenuto a stento da altra persona". Torino decimato, insomma, per l'ultima gara che lo vedrà impegnato all'Olimpico, ma di Roma, contro i giallorossi. Ma il presidente granata Cairo si mostra poco "urbano" e annuncia un'azione immediata della società: "Sono squalifiche a senso unico, faremo senza dubbio ricorso". La squadra di Camolese si gioca, infatti, la salvezza con il Bologna (Lecce e Reggina sono già matematicamente in B), che è favorito perchè se vincerà contro il Catania, ormai salvo e senza particolari stimoli, sarà vano anche un successo contro i ragazzi di Spalletti.

Ecco gli altri squalificati:
2 giornate: Felipe Melo della Fiorentina e Daniele Mannini del Napoli.
Un turno di squalifica per 11 giocatori: Massimo Ambrosini (Milan), Ignazio Abate (Torino), Manuel Coppola (Siena), Dario Dainelli (Fiorentina), Blerim Dzemaili (Torino), Alberto Giuliatto e Fabiano Da Silva (Lecce), Ivan Juric (Genoa), Marco Motta e Rodrigo Taddei (Roma) e Goran Pandev (Lazio). Multe di 10mila euro al Bologna e di 5mila euro alla Lazio.
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(video gol) Serie A: Torino-Genoa 2-3. Il Principe mata i granata che dovranno cercare punti a Roma. Al fischio finale è rissa


(Torino-Genoa 2-3)


(la rissa tra le due squadre, scoppiata al fischio finale)

TORINO - (3-4-1-2) - Sereni; Franceschini (30'st Ventola), Ogbonna, Pisano; Colombo, Dzemaili, Barone, Rubin; Rosina; Stellone, Bianchi. (Calderoni, Saumel, Vailatti, Diana, Abate, Dellafiore). All: Camolese.
GENOA - (3-4-3) - Rubinho; Papastathopoulos (1'st Jankovic), Ferrari, Bocchetti; Rossi, Motta, Juric, Criscito; Mesto (31' st Milanetto), Milito, Olivera (12'st Sculli). (Scarpi, D'Alessandro, Modesto, Vanden Borre). All: Gasperini.
Arbitro: Saccani.
Marcatori: 33'pt rig., 44'st Milito (G), 40'pt Franceschini (T), 3'st Olivera (G), 4'st Bianchi (T).
Espulso: Abate (T).
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(highlights) Napoli-Torino 1-2. Rosina pesca il jolly su punizione e regala tre punti di speranza al Toro


(Napoli-Torino 1-2)

NAPOLI (3-5-2) - Navarro; Santacroce, Cannavaro, Contini; Mannini, Datolo, Bogliacino, Hamsik, Grava; Pià (61' Russotto), Denis. All.: Donadoni.
TORINO (3-5-2) - Sereni; Franceschini, Pratali (49' Ogbonna), Pisano; Colombo, Abate (dal 67' Diana), Dzemaili, Barone, Rubin (46' Stellone); Bianchi, Rosina. All.: Giancarlo Camolese.
Arbitro: Antonio Damato di Barletta.
Marcatori: 42' Pià (N); 51' Bianchi; 72' Rosina (T).
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(video gol) Serie A: Torino-Siena 1-0. Bianchi di tacco regala la prima gioia a Camolese. Il Toro vuole la salvezza


(highlights di Torino-Siena 1-0)

TORINO (3-4-1-2) - Sereni; Di Loreto (37' Ogbonna), Natali, Franceschini; Colombo, Barone, Dzemaili, Rubin; Rosina (63' Gasbarroni); Bianchi, Stellone (74' Ventola). Allenatore: Giancarlo Camolese. 
SIENA (4-3-1-2) - Manitta; Del Prete, Portanova, Brandao, Del Grosso (65' Rossi); Vergassola, Codrea, Galloppa (53' Jarolim); Kharja; Calaiò, Frick. Allenatore: Marco Giampaolo. 
Arbitro: Antonio Damato di  Barletta. 
Marcatori: 10' Bianchi (T).
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Mourinho difende Balotelli e ammette: "Il razzismo? Ovunque, non solo a Torino"

Un'altra voce emerge in queste ore e interviene sul caso Balotelli. E' quella di Josè Mourinho, allenatore del giovane attaccante, "colpito" da vergognosi cori razzisti. Il tecnico portoghese non esita neanche un istante e si schiera immediatamente dalla parte del giovane "colored".

Un Mourinho, come sempre, molto deciso. Il coach nerazzurro passa con grande semplicità dalla difesa all'attacco, nelle ultime dichiarazioni rilasciate in queste ore. Infatti, dopo essersi subito posto a protezione del ragazzo, rivolge parole di fuoco a tutti coloro che se la prendono con il giocatore per il suo modo di fare in campo durante le partite e, in particolare, per i suoi "giochini": "Quello che non mi piace di lui è che discuta una decisione di un arbitro o magari prenda un giallo perché alza un braccio. Se poi gli avversari si arrabbiano perché prende la palla, segna e non ha paura di nessuno, non posso farci nulla". I cori razzisti? "Li ho sentiti anche altrove, non solo a Torino. Mi spiace per la punizione alla Juve".
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(highlights) Milan Torino 5-1. Tripletta per "Super" Pippo. Agganciata la Juve


(highlights di Milan-Torino 5-1)

MILAN (4-3-1-2) - Dida; Flamini, Senderos, Maldini (dal 72' Darmian), Zambrotta; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Kaka; Inzaghi (dal 65' Shevchenko), Pato (dal 46' Ronaldinho). Allenatore: Carlo Ancelotti.
TORINO (4-4-1-1) - Sereni; Rivalta (dal 40' Dellafiore), Natali, Franceschini, Rubin (dal 66' Ogbonna); Abate, Barone, Dzemaili (dal 46' Saumel), Diana; Rosina; Bianchi. Allenatore: Giancarlo Camolese.
ARBITRO: Banti di Livorno.
MARCATORI: 13', 37' e 60' Inzaghi, 63' rig. Kakà (M), 80' Franceschini (T), 90' Ambrosini (M).
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Catania. Zenga non parla per cordoglio ma le tre M sembrano pronte

(Zenga è rimasto in silenzio, per rispetto alle vittime del terremoto)
zenga è rimasto in silenzioIl tecnico del Catania, Walter Zenga non ha parlato, in segno di cordoglio per le vittime della tragedia abruzzese. In assenza di dichiarazioni ufficiali del tecnico rossoblu, è difficile capire quali saranno le scelte del tecnico etneo, in vista del match di domani con il Torino. Ci si può basare sulla lista dei convocati e sugli schemi e uomini provati in settimana dall'ex giocatore nerazzurro.

Quasi certo il rientro di Ledesma, a centrocampo (era squalificato nella gara contro il Cagliari), probabile pure il ritorno nell'undici titolare di Martinez. Insomma, prende corpo l'idea di un tridente dominato dalla M e dalla poca fisicità, composto dal bomber Mascara, Martinez appunto e il giapponese Morimoto, per la chiara volontà di puntare tutto sulla velocità e sulla fantasia. Importante anche il recupero di Baiocco, uomo di sostanza valido in mediana, mentre l'unico dubbio riguarda l'utilizzo di Potenza. Se non dovesse farcela è pronto il sostituto naturale Silvestri.
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Serie A. Il Palermo sogna il quarto posto. Di fronte un Toro infuriato

Il Palermo pensa in grande. Addiriturra ricorre, in questa ore, nell'ambiente siculo, la parola Champions. Non stiamo scherzando. E' Ballardini, tecnico dei rosanero, a far circolare ciò che sembra essere diventato l'obiettivo principale della squadra siciliana. Il tecnico chiede ai suoi ragazzi la "mission impossible", a partire dal match casalingo di domani che vedrà i sicialiani impegnati, in casa, contro il Toro del nuovo tecnico Camolese (tornato a guidare i granata, al posto dell'esonerato Novellino). Più punti possibili verso il traguardo dell'Europa che conta. Poi, i conti, si faranno alla fine.

Ballardini punta in alto, parecchio in alto. Il tecnico del Palermo lancia la scalata al quarto posto: 'Il Palermo deve portare a casa quanti piu' punti possibili e guardare al 4/o posto', ha spiegato ai giornalisti. La prima delle nove 'finali' per sognare la Champions sara' domani contro il Torino, guidato in panchina dal cuore granata Camolese, che, tuttavia, insegue la salvezza e ha disperato bisogno di punti: "Per noi e' un match molto importante, che in caso di esito positivo potrebbe consentirci di prolungare l'inseguimento". Non ci sarà l'annunciato esordio per Morganella: "A destra ci sara' Balzaretti', ha comunicato il mister rosanero Ballardini.
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Tuffi. Cagnotto ancora un oro. Dai tre metri è lei la regina. Storica doppietta per l'azzurra

(Tania Cagnotto conquista il secondo oro, questa volta dai tre metri)
Tania Cagnotto conquista un altro oroDopo aver conquistato l'oro nei tuffi dal trampolino 1 metro, Tania Cagnotto ci regala, agli Europei di Torino, un'altra grande gioia, salendo sul gradino più alto nel trampolino da 3, che è proprio la sua specialità.Con il punteggio di 345.85, ha bissato il successo di ieri, quando aveva vinto l'oro nell'altra specialità.

Entra, dunque, nella storia di questa disciplina, la ragazza di Bolzano, classe 1985 e figlia d'arte (il papà Giorgio, che è anche il suo coach, fu un grande tuffatore negli anni '70). Per la cronaca, argento per l'ucraina Olena Fedorova (334.23), terza, invece, la tedesca Katia Dieckow (317.20), che già ieri era andata a medaglia. E la festa potrebbe continuare, visto che domani sono in programma altre prove nelle quali la splendida atleta italiana sarà impegnata.
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Tuffi. E' d'oro il sorriso di Tania Cagnotto. Medaglia d'argento per Maria Marconi. Doppietta azzurra

(Tania Cagnotto durante la gara dei tuffi. Sarà medaglia d'oro)
Medaglia d'oro per la Cagnotto, argento per la MarconiDopo il bronzo di Benedetti nei tuffi dal trampolino dai tre metri (che aveva preceduto il podio conquistato da Sacchin in quello più basso, da un metro), arrivano altri due grandissimi successi per gli azzurri, agli Europei in corso a Torino. Fantastica Tania Cagnotto che, nella gara femminile del trampolino da un metro, sale sul gradino più altro, grazie ai 290,90 punti conquistati. Argento per l'altra atleta azzurra, Maria Marconi (280,20). Bronzo alla tedesca Katia Diechov (267,65).

Mai un'azzurra era salita sul podio continentale della specialità e soprattutto dolamente in un'occasione, esattamente nel 2004, a Madrid, c'era stata una doppietta italiana. E sempre la Cagnotto conquistò l'oro, ma con Valentina Marocchi bronzo nella piattaforma. Emozione e felicità nelle parole delle due ragazze, al termine della prova: "Il doppio e mezzo in avanti continua a essere il mio incubo - ha detto un'esausta Tania - Sono ovviamente contenta, anche perché il trampolino da un metro non è proprio la mia specialità. Ora però inizia a piacermi". "Grande soddisfazione, un riscatto dopo gli ultimi Europei - ha dichiarato la Marconi - Ora possiamo puntare a ottenere qualcosa di buono anche ai Mondiali". In precedenza Nicola e Tommaso Marconi avevano conquistato la medaglia di bronzo nel sincro trampolino nella prima finale della terza giornata.
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Tuffi. Benedetti è bronzo dai tre metri. Seconda medaglia azzurra

(Michele Benedetti conquista il bronzo dai 3 metri. Fonte Ansa)
Dopo l'argento di Sacchin nel trampolino più basso (1 metro), si sale in altezza ma il risultato non cambia. Infatti, un'altra medaglia, ma di bronzo, viene conquistata dall'Italia, agli Europei di tuffi di Torino, grazie alla fantastica prova di Michele Benedetti, il quale si piazza sul grandino più basso nella gara dei tuffi dai 3 metri. Importante il risultato di Benedetti che ha anche il merito di riportare la nostra nazione sul podio europeo dopo Davide Lorenzini, che conquistò, anch'egli, il bronzo ad Atene nel 1991. Benedetti e' il quinto tuffatore italiano a salire sul podio europeo della specialita' dopo Cozzi, Cagnotto, Dibiasi e Lorenzini.
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Camolese si "ripresenta": "Uniti ci salveremo"

(Ecco la stretta di mano tra Camolese e Cairo)
Camolese stringe la mano a CairoIl grande ritorno. Giancarlo Camolese riabbraccia il suo vecchio amore, il Toro, e prova a salvarlo da una situazione di chiara difficoltà. Esonerato Novellino, il patron Cairo si affida a un cuore granata per risollevare le sorti della squadra. Conquistare la salvezza non sarà facile, ma il neoallenatore granata manifesta fiducia e si dice convinto di poter centrare l'obiettivo. Basterà essere "uniti" e seguire alcune indicazioni.

Primo allenamento, oggi pomeriggio, al centro sportivo torinese, e prime parole da neoallenatore dei granata. Ecco come si "ripresenta" (visti i trascorsi avuti già in casa dei granata) Giancarlo Camolese: ''Il tempo a disposizione non è molto, bisognerà essere bravi e veloci - sono le sue prime parole - ma la squadra può centrare l'obiettivo''. Poi, il mister, ha così concluso: "Ho bisogno di tutti e con tutti voglio arrivare alla salvezza". Convinto di poter centrare l'obiettivo insieme ai "suoi" ragazzi, abbattuti per la situazione che stanno vivendo. Convinto che si possa ancora dare una sterzata decisiva ad un campionato di sofferenza, e virare verso posizioni di maggiore respiro. Ma quale è il primo passo da compiere? Prima cosa da fare, secondo Camolese, sarà quella di "ricompattare il gruppo dal punto di vista fisico". Ecco, infatti, cosa dice lo stesso allenatore: "So che ci sono degli infortunati, dovremo valutarli per cercare di recuperarli al più presto", sottolinea l'allenatore, che ha ricevuto grandi incoraggiamenti e attestati di stima dal presidente: ''Non è vero che ci sono stati dei problemi sulla durata del contratto. In passato ho siglato accordi lunghi che hanno avuto breve durata, questa volta ho preferito fare il contrario perché mi auguro che duri a lungo''. Questo l'augurio di Cairo, a Camolese, il quale parte oggi per un viaggio difficile, che conosce prò una sola meta: la salvezza. Almeno, così spera l'ambiente granata.
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