FIORENTINA (4-3-1-2) - Frey; Zauri, Gamberini, Dainelli (dal 46' Comotto), Vargas (dal 78' Pasqual); Kuzmanovic (dal 59' Semioli), Felipe Melo, Donadel; Montolivo; Gilardino, Mutu. All.: Cesare Prandelli. LAZIO (4-3-3) - Muslera; De Silvestri, Cribari, Rozehnal, Kolarov; Brocchi (dal 67' Lichtsteiner), Ledesma (dal 90' Mendicino), Matuzalem; Foggia (dall' 83' Mauri), Pandev, Zarate.
Allenatore: Delio Rossi. ARBITRO: Andrea De Marco di Chiavari. MARCATORI: 45'st Gilardino (F). ESPULSO: 18' De Silvestri (L).
Un Frey insuperabile e una Lazio davvero sfortunata, ma anche imprecisa in zona gol, sono le chiavi di una vittoria che proietta i toscani al quarto posto in classifica, in coabitazione con Genoa e Roma. Gila-Gol e i viola ottengono la terza vittoria consecutiva, sfruttando cinicamente una delle poche occasioni avute. Per i biancocelesti, un'altra sconfitta ma questa volta solo nel risultato perchè, alla luce di quanto si è visto in campo, se una squadra doveva vincere, quella doveva essere sicuramente la Lazio. Super Frey, decisivo almeno in 5 occasioni, sui vari Zarate, Pandev e compagnia bella, e alla fine il bomber biellese Gilardino colpisce per la rete che vale la vittoria viola. Questo è il calcio.
Dodici punti nelle ultime quattro gare. La favola del Cagliari s'interrompe, improvvisamente, in casa contro l'Atalanta che, al 21' della ripresa, va in rete con Cigarini e porta via i tre punti dall'Atleti Azzurri d'Italia. Bella la conclusione, ma è la deviazione di Canini a beffare inesorabilmente il povero Marchetti. Nel finale, forcing disperato dei sardi, e clima incandescente per alcune valutazioni dell'arbitro Tozzi di Ostia (all'esordio nella massima serie dopo una vita passata sui campi di periferia, e belle apparizioni in Serie B), come il dubbio fuorigioco fischiato ad Acquafresca. Ma la reazione dei ragazzi di Allegri è tardiva e, con una gara perfetta i bergamaschi portano a casa i tre punti e si preparano nel migliore dei modi alla sfida con la scatenata Roma di Spalletti.
SAMPDORIA: Castellazzi; Stankevicius, Gastaldello, Lucchini (14' pt Ferri); Dessena (41' st Ziegler), Sammarco, Franceschini, Pieri; Bellucci, Pazzini (23' st Padalino), Cassano. All. Mazzarri. SIENA: Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Rossi; Vergassola, Coppola (11' st Codrea), Galloppa; Kharja (12' st Amoruso); Ghezzal, Calaiò. All. Giampaolo. ARBITRO: Girardi di San Donà di Piave. MARCATORI: 21' pt Vergassola (Si), 47' pt Bellucci, 6' st Pazzini (Sa), 34' st Maccarone (Si).
E' "Big Mac" Maccarone a spegnere la gioia dei blucerchiati, costretti al pari in casa da un combattivo Siena. La sue rete, messa a segno al 34' della ripresa, consente ai bianconeri di Giampaolo di tornare a casa con un punto prezioso dalla trasferta genovese. Al 21' l'errore dell'ex cagliaritano Fini (entrato dopo un quarto d'ora al posto dell'acciaccato Lucchini), che rinvia addosso a Vergassola, costa il vantaggio ai blucerchiati, firmato proprio dal centrocampista di Giampaolo (ex di turno; dal 1996 al 2001 alla Samp) che batte l'incolpevole Castellazzi. La reazione della compagine doriana è veemente e si concretizza nel recupero del primo tempo. Uscita di Curci, su Pazzini, la palla arriva a Bellucci che insacca per l'uno a uno. Al 6' della ripresa, l'operazione sorpasso è cosa fatta. Sale in cattedra Cassano che illumina il gioco della Samp, Pazzini finalizza, da pochi passi, e i blucerchiati si portano in vantaggio (per il "Pazzo" prima rete al Ferraris). Il Siena comunque è vivo e, dopo aver sfiorato la rete con Amoruso, il cui colpo di testa viene respinto ottimamente da Castellazzi, trova il gol a dieci minuti dalla fine con Maccarone che beffa Gastaldello e batte con destrezza il portiere avversario, per il due a due che chiude il match.