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Curiosando nel mondo del calcio: Champions, chi rischia di più?. L'esperto risponde ai lettori.

Ci è arrivata in queste ore una simpatica e interessante segnalazione, la prima, che ho girato all'esperto Bruno, e che ora poniamo all'attenzione di tutti i lettori di Citysport, per coinvolgervi e stimolare i vostri pareri. E' l'avvio ufficiale della rubrica "Curiosando intorno al calcio", nata nei primi giorni di gennaio 2009. E' Lorenzo, da Roma, che ci interroga sul discorso Champions, ormai prossimo (martedì e mercoledì le gare di andata degli ottavi) e ci chiede chi rischia di più nel triplo derby italo-inglese. A te la parola Bruno.

Ecco la domanda del nostro lettore:

Salve sig. Aureli,
La champions si appresta a ripartire la prossima settimana con importanti sfide.
Secondo lei, tra le tre italiane, come stato di forma e gioco espresso in questo momento, qual'è quella che rischia di più?
Saluti
Lorenzo

Bruno: Chi rischia? be, osserviamo attentamente gli scontri:

JUVENTUS - CHELSEA: la Juventus è in un momento tutt'altro che positivo ma se ascoltiamo il numero 1 Gianluigi Buffon sembra proprio la Champions l'obiettivo principale della Juve, una squadra nata ed attrezzata per stupire in Europa, trascinata dal solito Del Piero che nelle serate di gala indossa il suo smoking e dipinge calcio. Ora spostiamoci nelle zone di Londra, in casa Chelsea; I Blues arrivano all'appuntamento con un nuovo allenatore, quel Guus Hiddink nostra vecchia conoscenza, e soprattutto con un Anelka in stato di grazia ed un Drogba che sta trovando proprio ora la forma migliore. Il risultato è in bilico ma io vedo leggermente favoriti i Blues.

ROMA - ARSENAL: Probabilmente, dopo la sconfitta di Bergamo, sarebbe facile dire che sono i Gunners i favoriti in questo match ma la Roma è una mina vagante e quindi io qui lo dico: la Roma è la squadra che può, quando gioca come sa fare, battere chiunque e soprattutto una squadra come l'Arsenal, ricca di giovani e abbordabile per la banda di mr. Spalletti. Molto dipenderà da come la Roma affronterà la sfida in casa; conosciamo tutti il pubblico giallorosso e non è facile per nessuno giocare in casa dei giallorossi.
Un'ultima constatazione è che la finale si giocherà proprio a Roma, quale migliore occasione per Totti e compagni per rifarsi della sciaugurata finale, con il Liverpool, persa ai rigori nel 1984????

INTER - MANCHESTER: si incontrano qui probabilmente le squadre più forti (insieme al Barcellona e al Liverpool) del mondo. Mourinho sempre vincente ma nn proprio convincente, dall'altra parte Sir. Alex Ferguson che stritola qualsiasi avversario mettendo in campo i titolari o le riserve. Questa partita ha un fascino d'altri tempi, una gara da nn perdere per gli amanti del calcio: da una parte la velocità e la tecnica di Cristiano Ronaldo, dall'altra l'estro e i capolavori di Ibrahimovic. Il Manchester fa stranamente della difesa il reparto forte (più di 1000 minuti senza subire goal) ma l'attacco interista fa paura soprattutto se l'imperatore Adriano è tornato veramente quello di un tempo e poi speriamo in una serata in cui Van der Sar torni quello visto a Torino...
Nonostante questo vedo però i Red Devils comunque favoriti per il passaggio ai quarti di finale.

TIrando le somme, caro Lorenzo, posso dirti che per me a passare il turno saranno le due inglesi (Chelsea e Manchester) e la Roma di Spalletti ma la speranza ovviamente è che le italiane tornino ad essere, tutte e tre, vincenti in europa e vedere una finale tutta italiana qui in italia sarebbe il sogno di chiunque.
Restando con i piedi per terra, vediamo un Barcellona-Manchester, come finale champions da disputarsi il 27 maggio prossimo all'Olimpico di Roma.
Grazie per la domanda e mi raccomando, nn esiti a chiedere....

Ora, spetta a voi dire la vostra opinione. Champions, chi rischia di più?
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(video gol) Fiorentina - Ajax 0-1. Il catenaccio olandese irretisce i viola. Colpo di Van Basten e qualificazione compromessa per i toscani.


(ecco la rete di Bakircioglu. L'Ajax sbanca il Franchi)

Fiorentina (4-3-3): Frey; Zauri, Dainelli, Gamberini, Pasqual; Montolivo, Felipe Melo, Gobbi (13' st Kuzmanovic); Semioli (13' st Jovetic), Gilardino, Mutu. A disp.: Storari; Kroldrup, Vargas, Donadel, Almiron. All.: Prandelli.
Ajax (4-3-3): Stekelenburg; Van der Wiel, Oleguer, Vermaelen, Schilder (32' st Sno); Anita, Lindgren, Emanuelson; Bakircioglu, Suarez, Sulejmani (13' st Leonardo). A disp.: Vermeer, Silva, Martina, Sarpong. All.: Van Basten.
Arbitro: Fernandez (Spa).
Marcatori: 15' st Bakircioglu (A).

Brutta sconfitta, per i viola, nell'andata dei Sedicesimi di Coppa Uefa. La Fiorentina cede in casa, per uno a zero, contro una cinica Ajax che torna in Olanda con un ottimo risultato e mezza (o forse più) qualificazione in tasca. Decisiva la rete di Bakircioglu, siglata al 15' della ripresa (bella conclusione di collo su assist di Leonardo). I viola reagiscono e sfiorano il pareggio più volte, con Mutu, Kuzmanovic e Gilardino, ma alla fine è l'Ajax a sorridere. Alla vigilia aveva messo le mani avanti Van Basten (grande centravanti rossonero, nel suo glorioso passato da calciatore) il quale aveva elogiato la Fiorentina e il suo stato attuale, affermando anche che, contro la sua "giovane squadra", la squadra di Prandelli era superiore, almeno in questo momento, come elementi ed esperienza di base. E invece, con una gara a dir poco "trapattoniana", soprattutto nella prima frazione, l'Ajax se ne torna a casa con una vittoria fondamentale e un prezioso gol segnato in trasferta che da abbastanza tranquillità in vista del match di ritorno. Il risultato di stasera costringerà i viola all'impresa in terra olandese. Ma la testa è già al campionato e a quella Champions da difendere.

GLI ALTRI RISULTATI DI COPPA UEFA:
Shaktar Donetsk-Tottenham 2-0
Copenhagen-Manchester City 2-2
Olympique Marsiglia-Twente 0-1
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Troppi insulti razzisti. John Mensah si fa espellere e se ne va via.

(John Mensah. Insulti razzisti contro di lui)
Non ce l'ha fatta più. Stanco dei continui insulti razzisti, il 26enne ghanese John Mensah, vecchia conoscenza del campionato italiano (esperienze al Bologna, Chievo e Genoa), e ora calciatore dell'Olympique Lione, ha deciso di farsi espellere. L'allenatore Claude Puel: "Era scioccato".

E' una brutta, pesante e deprecabile abitudine, ormai diffusa in parecchi stadi italiani e internazionali. Quale che sia lo sport, si sentono insulti, si odono ululati, si verificano atti di violenza, tutti derivanti da una grande piaga sociale: il razzismo. Le cause? mancanza di cultura alla base, ignoranza, incapacità nell'accettare e nel confrontarsi con una persona di colore diverso dal nostro, etc... E spesso capita di assistere a scene vergognose di razzismo ai danni di giocatori di colore. Alla fine, qualcuno è così sconvolto che non riesce a proseguire e decide di andarsene via, di non continuare a fare SPORT e a DIVERTIRSI A GIOCARE. E' quanto è capitato a John Mensah. Erano insopportabili, quegli insulti razzisti. Così il giocatore dell'Olympique Lione, ghanese di nascita, ha deciso di farsi espellere durante la partita persa in trasferta per 3-1 dalla sua squadra, fanalino di coda, contro il Le Havre. Ad esprimersi sulla vicenda, anche l'allenatore Claude Puel: ‘’John era scioccato, ha udito parole scandalose’’. Mensah è stato espulso per doppio cartellino giallo a 20’ dalla fine e Puel si è rammaricato di non averlo fatto uscire perche’ troppo sconvolto per poter continuare a dare il suo contributo. ‘’E’ colpa mia, avrei dovuto sostituirlo prima’’, ha dichiarato il tecnico francese.
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