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Calcio, Serie A: Ferrara vuole la Champions: "Ai tifosi manca da troppo tempo". Ma il primo pensiero si chiama Roma

La Champions League. La massima competizione europea per club. Un trofeo tanto prestigioso quanto difficile da conquistare. Ma la Juventus, come le altre big della Serie A di Calcio, impegnate nella competizione, proverà a conquistarla: "Tra scudetto e Champions bisogna cercare di giocarli entrambi e di non dover puntare solo ad uno - ha aggiunto il tecnico bianconero -. Da calciatore ero più affezionato allo scudetto ma so che ai tifosi juventini manca da più tempo la Champions". Così Ciro Ferrara, a poche ore dal sorteggio dei gironi, che si effettuerà alle 18 a Montecarlo.

Pensiero chiaro, quello del tecnico bianconero, alla vigilia dei sorteggi di Champions. Ma, intanto, il prossimo impegno di campionato è già da brividi. Infatti, nella prossima gara della Serie A di Calcio, La Juventus, infatti, è chiamata a far punti all'Olimpico contro una Roma sconfitta nel match di esordio a Marassi (contro il Genoa) e già costretta a rincorrere le avversarie: "Dal punto di vista tattico, rispetto al Chievo, i giallorossi giocano in maniera diversa - l'analisi di Ferrara -. Vedremo che tipo di modulo attueranno, ma noi cercheremo di fare affidamento al nostro tipo di gioco. Le motivazioni non mancheranno e all'Olimpico giocheremo contro una squadra che punta al campionato e che dopo la sconfitta di Genova ci terrà a far bene davanti al proprio pubblico. Cosa mi aspetto dal derby di Milano? Io sono proiettato su Roma-Juventus. Guarderò sicuramente il derby, ma a questo punto della stagione ha poca importanza".
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Calcio, Serie A: Julio Cesar non si nasconde: "Siamo la squadra da battere". E promuove Sneijder "E' bravo e tecnico"

E' sempre stato un giocatore di poche parole e molti fatti. Con quei guanti pronti a difendere i pali della porta nerazzurra, ha dimostrato sul campo, con parate eccelse, la propria bravura, rimanendo spesso e volentieri lontano dai microfoni. E', attualmente, il più forte portiere della Serie A di Calcio e del panorama internazionale (senza togliere nulla a Gigi Buffon che è sempre tra i migliori). Parliamo del numero uno dell'Inter, Julio Cesar, che questa volta, però, a differenza di altre volte, non si nasconde: "Abbiamo vinto quattro campionati di seguito, la storia dice che siamo la squadra da battere".

Frasi, quelle del portierone nerazzurro, che risuonano nella città milanese a pochi giorni dalla prima fondamentale partita della stagione: il derby. Il portiere nerazzurro scalda, dunque, l'ambiente in vista del match col Milan di sabato: "Spero si possa ripetere l'ultimo derby. È una partita arrivata un po' presto, la concentrazione deve essere al massimo e dobbiamo commettere pochi errori. In ogni caso siamo alla seconda giornata, non si può parlare di scudetto, ce ne sono stati tanti persi da squadre che avevano molti punti di vantaggio". Ma Julio Cesar non tratta solamente il discorso riguardante la Serie A di Calcio. C'è anche una Champions da vincere, dopo le delusioni della scorsa annata. E, a poche ore dal sorteggio di Montecarlo, il portiere esprime il suo parere: "Mi piacerebbe affrontare il Barcellona, non li ho mai incontrati e mi piacerebbe giocare contro Ibrahimovic. Non siamo arrabbiati con lui, rispettiamo la sua scelta'. In chiusura, una battuta sul neoacquisto. Wesley Sneijder, arrivato a Milano dal Real, è il trequartista richiesto da Mourinho per completare l'organico: "È un giocatore tecnicamente molto dotato".
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(video gol) Calcio, risultati: Fiorentina-Sporting Lisbona 1-1. Jovetic risponde a Moutinho e i viola centrano la qualificazione. Oggi i sorteggi


(Fiorentina-sporting Lisbona 1-1)

In una folta cornice di pubblico, la Fiorentina soffre contro i portoghesi dello Sporting Lisbona ma poi, al fischi finale, può festeggiare l'avvenuta qualificazione al tabellone principale della Champions League. Finisce uno a uno al Franchi, risultati di calcio che permettono alla squadra toscana di brindare all'ingresso nel tabellone principale. I viola vanno in svantaggio (gran punizione di Joao Moutinho) ma poi reagiscono alla grande e trovano il prezioso pari grazie alla perla del talentuoso montenegrino Jovetic. Tanta paura, momenti di grande nervosismo (ricordiamo che si partiva dal due a due dell'andata), con i lusitani decisi a passare il turno, ma poi le cose si aggiustano e, come in ogna favola, arriva il lieto fine che si rispetti. I ragazzi di Prandelli non falliscono la partita chiave, anche se c'è stato da soffrire più del previsto. La gara vive i primi minuti con un sostanziale equilibrio, le due squadre aspettano di fare la prima mossa. La prima fiammata la offre lo Sporting con Djalò, che solo in area svirgola e fallisce una clamorosa opportunità. I viola si impauriscono e lasciano l'iniziativa ai portoghesi che trovano la rete del vantaggio al 35' legittimando un evidente dominio della gara, l'azione però è viziata da un evidente fallo di mano di Djalò non rilevato dall'arbitro Webb: punizione di Moutinho che beffa Frey. la mossa giusta la fa Prandelli. Il tecnico viola, nella ripresa, getta subito nella mischia lo scalpitante Jovetic. E' la scossa che rianima i viola. Il pareggio arriva al 54': Jovetic addomestica un cross deviato dalla destra: stop di sinistro, palla sul destro e tiro secco a fulminare Rui Patricio sul primo palo. Il pareggio, come d'incanto, spegne i lusitani che faticano a costruire occasioni da rete. Girandola di cambi, lo Sporting prova l'assalto finale, ma la Fiorentina controlla bene e conduce in porto risultati di calcio importanti e determinanti. Oggi alle 18 sapremo con chi saranno sorteggiate, le nostre italiane, nel girone di Champions League. L'abbinamento dovrebbe essere tutt'altro che facile, visto che sono in terza fascia andranno sicuramente insieme a una big europea. Speriamo bene...
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