Menu Orizzontale
Visualizzazione post con etichetta De Laurentiis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta De Laurentiis. Mostra tutti i post

Calcio, NapolI: Dossena è già innamorato: "Vorrei restare a lungo"

Dossena-NapoliE' stato l'ultimo colpo del mercato partenopeo.
Di ritorno dopo l'esperienza inglese al Liverpool, Andrea Dossena riabbraccia il calcio italiano e la Serie A, con la maglia del Napoli.
E, dopo neanche giorni dal suo arrivo sotto il Vesuvio (ha esordito il 17 gennaio, al San Paolo, contro il Palermo), il terzino è già innamorato dell gruppo e del progetto: "Ho trovato un gruppo che raramente si trova nel calcio, la rosa è immersa nel progetto...Vorrei restare a lungo qui".

"Napoli non si può paragonare con niente, qui c'è una passione unica - spiega Dossena -. Nei miei primi giorni quasi non riuscivo a capacitarmi di tanto calore. La gente ha un solo grande amore ed un pensiero fisso in testa: il Napoli. L'idea di poter far felice i nostri tifosi è il più grande stimolo per sognare in grande. Al San Paolo sento il fiato sul collo del pubblico, una cosa da brividi che ci dà una carica enorme. Io penso che da questo stadio sarà sempre difficile portar via punti per gli avversari". Una vera e propria dichiarazione d'amore, quella del 29enne esterno milanese (di lLodi, ndr).
Il Napoli, per puntare ad una convocazione in nazionale (anche se lui dice di non pensarci, almeno per il momento), questa la scommessa.
Ci proverà con tutte le forze Dossena, tornato in Italia con tanta voglia di far bene, personalmente e con la nuova maglia, consapevole della fiducia che il patron De Laurentiis e Walter Mazzarri (che lo ha definito "un giocatore importante") hanno risposto su di lui.
Dando, poi, uno sguardo alla classifica, il Napoli è quarto, sognare è lecito, ma Dossena cerca di non volare troppo alto e si tiene con i piedi bene ancorati a terra: "Non dobbiamo pensare agli obiettivi. Qui c'è un programma importante, un presidente che ha grandi progetti, la strada è quella giusta, diamo il tempo a questa squadra di poter crescere - spiega -. Sinora si vede il massimo impegno, una squadra disposta a morire in campo e che non molla mai fino alla fine. Bisogna continuare così senza preoccuparsi del traguardo finale".
Read More

Calcio, Serie A: Juventus e Napoli, scontro per Ledesma

Ledesma-lazioLedesma conteso da Napoli e Juventus. Uno dei giocatori più appetibili, in Serie A (insieme all'altro laziale Pandev, finito nel mirino dell'Inter) diventa terreno di scontro di due prestigiose società di calcio italiane. Dopo le parole al miele del presidente partenopeo De Laurentiis che ha confermato a chiare lettere di essere interessato al giocatore, arriva la risposta dei bianconeri. Ed è scontro.

De Laurentiis tenta Ledesma, Blanc è disposto a offrire 4-5 milioni di euro subito. Aspettare fine gennaio e la sentenza del Collegio Arbitrale, in modo tale da poterlo ingaggiare a costo zero, oppure sborsare qualche milione e portarlo subito "a casa"?. Le due società stanno riflettendo sulla questione e il mercato s'infiamma. La Juve ha urgente bisogno di un centrocampista e potrebbe accontentare la Lazio, sborsando subito la cifra richiesta da Lotito. I partenopei, dal canto loro, hanno anche una chiave importante per aprire la porta della Lazio. Parliamo di Cigarini, prelevato in estate dall’Atalanta e dal Parma che detenevano le due metà del suo cartellino. Il 23 enne centrocampista, voluto fortemente da Donadoni, non viene considerato, o quasi, da Walter Mazzarri che preferisce un regista più esperto. Come il 27enne Ledesma, appunto.
Read More

Calcio, Serie A: Deluso dal Bayern, Toni chiama De Laurentiis: "Che tridente con Lavezzi e Quagliarella"

Toni rivole l'Italia e la Serie ASogna di tornare in Italia. Sogna di riabbracciare la Serie A. Sogna, soprattutto, di ripagarsi dalle delusioni che sta vivendo in Germania col Bayern e di poter provare a riconquistare la Nazionale di Marcello Lippi: "E' un periodo un po' così al Bayern, vediamo in questi mesi cosa fare. Un mio ritorno in Italia? La mia prima scelta è l'Italia, lo scorso anno non ho potuto dare ciò che avrei voluto, adesso sto bene e voglio giocarmi tutte le chance per arrivare in Nazionale".

Queste le parole di Luca Toni, ex attaccante della Fiorentina, ora in forza ai bavaresi. Il bomber (autore di ben 91 reti in Serie A) è reduce da un lungo periodo di stop a causa di un infortunio al tendine, e si è lasciato scappare qualche batutta sul momento del Napoli in Serie A (che ha cambiato mister da qualche giorno, passando dalle cure di Donadoni a quelle di Mazzarri) ipotizzando un tridente con Lavezzi e Quagliarella: "Non sarebbe male - ha commentato Toni - Fabio è un grande giocatore ed il 'Pocho' lo conoscono tutti. Se De Laurentiis chiama? Napoli è una piazza importante, il presidente vuole fare le cose in grande, i tifosi sono fantastici. Vediamo cosa succederà, è presto parlarne". Un bacio alla terra tedesca, doveroso, di ringraziamento per l'esperienza vissuta, che ormai volge al termine, poi il desiderio grandissimo di tornare in Italia, magari proprio nelle fila del Napoli. Ecco il pensiero di Toni: "La mia esperienza in Germania, in ogni caso, è stata positiva - ha concluso l'attaccante emiliano - in due anni ho realizzato 60 gol. Adesso, però, sarebbe bellissimo tornare in Italia: è l'ultimo Mondiale che posso giocare, ne ho vinto uno da protagonista e vorrei riprovarci".
Read More

Calcio, Serie A: Donadoni si sfoga: "Non basta spendere per essere competitivi"

Donadoni si sfoga
L'esperienza in Serie A, alla guida del Napoli, è già finita. I deludenti risultati ottenuti, in quest'inizio di Serie A hanno convinto De Laurentiis a dare una svolta alla situazione. Roberto Donadoni è stato esonerato dal presidentissimo De Laurentiis che lo ha sostituito con Walter Mazzarri (in passato sulla panchina della Sampdoria in Serie A). Ma l'ex allenatore del Livorno e della Nazionale, sollevato dall'incarico di tecnico partenopeo dopo meno di 7 mesi di Serie A, si toglie qualche sassolino prima di abbandonare il Vesuvio.

Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport', Donadoni ha commentato con amarezza e rabbia la decisione presa dal numero uno del Napoli: "De Laurentiis conosce poco del nostro mondo - ha esordito Donadoni - . Deve imparare tanto com’è giusto che sia. Vive troppo poco l’ambiente dello spogliatoio. Gli ho detto che se lui mi facesse tre domande di cinema non saprei rispondere. Così come vi­ceversa se le ponessi io di calcio". Ma dove sono le colpe del tecnico?. Ecco l'ammissione, chiara e sincera: "Ho sbagliato ad accettare l'idea che questa squadra avrebbe potuto lottare, nella Serie A, per l'Europa - ha precisato il 46enne bergamasco - Non basta spendere per essere competitivi e non direi che questa squadra vale l'Europa"...Delle parole davvero pesanti. Una frecciata alla dirigenza e anche a Marino, ex Dg della squadra campana (anche lui esonerato dal patron De Laurentiis): "Non mi pare siano arrivati giocatori dal Real o dal Barça - ha detto commentando le dichiarazioni dell'ex Dg che aveva detto di aver lasciato un Napoli fortissimo - A giugno mi è stato chiesto di pensare ad allenare e di restare fuori dal mercato: avevo chiesto un esterno sinistro e mi è stato pubblicamente risposto che avrei dovuto comparmelo io. E Fabio Cannavaro... Non riuscivo a spiegarmi le dichiarazioni del presidente (che lo definì troppo vecchio, ndr) Fabio, con la sua grande esperienza, sarebbe tornato utile. Una squadra è costruita con tante componenti, non solo con gio­vani, seppur promettenti".Insomma, prima di andarsene, c'è stato lo sfogo. Rabbioso...
Read More

Calcio, Serie A: De Laurentiis furioso con gli arbitri e Donadoni

Donadoni in crisiA Los Angeles per questioni cinematografiche, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis torna sulla sconfitta rimediata dall'undici di Donadoni in Serie A (la seconda su tre gare di calcio) contro i rossoblu di Gasperini. C'è tanta rabbia nelle parole del numero uno partenopeo. Le colpe? Degli arbitri...ma anche del mister. Donadoni non è più intoccabile (o non lo è mai stato?).

La brutta batosta, rimediata nella Serie A di Calcio, al Marassi contro il Genoa (4 a 2 per il Grifone), ha lasciato il segno. La furia di De Laurentiis si abbatte come una scure sulla classe arbitrale, insomma ricominciamo con le polemiche che avvolgono da sempre il calcio italiano. Ma, questa volta, la colpa non è solo di Tagliavento (autore, comunque, di una direzione di gara negativa). Il presidente punta il dito anche sul tecnico, Roberto Donadoni. E si è subito diffusa la voce che vede Antonio Conte già messo in preallarme (potrebbe essere lui a prendere in mano le redini del gruppo nella Serie A di Calcio). Solo voci o c'è qualcosa di più? Per ora si escludono ribaltoni ma su Donadoni crescono le perplessità, soprattutto alla luce del fatto che il mercato dei partenopei è stato qualitativamente importante e la squadra è stata creata dal patron napoletano per far bene in Serie A. Dunque, ipotesi Antonio Conte o, addirittura, Delio Rossi. L'ex laziale è apprezzato da tempo e, insieme a Conte è in corsa per un possibile cambio di Gregucci all'Atalanta (negativa, fino a questo momento, la guida tecnica degli orobici in Serie A). Intanto, il prossimo avversario nella Serie A è quello meno indicato per questo periodo. Sabato c'è l'Udinese al San Paolo: sarà la prima verifica della situazione. Sarà riscossa?
Read More

Calcio, Serie A: De Laurentiis abbraccia Lavezzi e chiude il mercato: "E' finita la spesa, stiamo bene così"

Lavezzi e De Laurentiis arrivano alla paceSi stava creando una situazione insostenibile, a poco meno di tre settimane dall'inizio del campionato di Serie A di Calcio. Il gelo, la tensione continua, le frecciatine a mezzo stampa, il botta e risposta anche violento, erano tutti segnali di una imminente rottura tra calciatore (Lavezzi) e dirigenza napoletana (De Laurentiis in prima persona). Si stavano aprendo scenari diversi per il centravanti sudamericano, con l'Inter ed altre società pronte a intavolare una trattativa con la società campana.

Tutto fino a ieri quando, dopo le aspre polemiche degli ultimi mesi, è tornato improvvisamente il sereno in casa del Napoli e nei rapporti tra l'attaccante e il suo patron. La distensione è arrivata durante la presentazione della squadra sulla Costa Concordia, quando il presidente partenopeo ha abbracciato e baciato l'attaccante argentino, inneggiando anche il coro "Pocho-Pocho". Un segnale importante per questo Napoli che ha bisogno delle giocate del piccolo attaccante argentino nel campionato di Serie A di Calcio. Mattatrice della serata la presentatrice e show-girl Simona Ventura, che ha chiamato i giocatori ad uno ad uno sul palco della nave da crociera, improvvisandosi speaker per una notte. Ma la presentazione della squadra campana non è stata solamente l'occasione per sotterrare l'ascia da guerra con Lavezzi. Infatti, un'altra questione toccata è stata quella relativa agli acquisti. Il presidente ha chiuso il mercato partenopeo: "Per quest'anno la spesa e' finita, perchè a sinistra abbiamo scoperto che Zuniga è fortissimo e perchè Maggio ha recuperato. Per ora stiamo bene cosi. Mi aspetto che la squadra faccia il proprio dovere e che faccia un buon campionato". Soddisfatto del lavoro svolto in ritiro dagli uomini di Donadoni anche Pierpaolo Marino, direttore generale degli azzurri: "E' stato fatto un ottimo lavoro, i ragazzi hanno lavorato bene, c'era anche la temperatura ideale, speriamo serva per il futuro. Serve un esterno sinistro? Abbiamo una squadra molto completa, se si può fare qualcosa la faremo ma non credo a centrocampo".
Read More

Calcio, squadre: Il ciclone De Laurentiis si abbatte su Lavezzi: "Non è mica Maradona". E spunta Antonio Cassano

De Laurentiis duro con LavezziParole durissime. L'autore è De Laurentiis, presidente del Napoli. Il bersaglio è il talentuoso argentino Ezequiel Lavezzi, il "Pocho". Le ultime dichiarazioni rilasciate dal patron della squadra campana sono davvero infuocate: "Non è mica Maradona". Questa la grande accusa rivolta dal presidente di una delle più importanti squadre di calcio italiane...

Una frase breve, concisa, ma con un grande significato. Ecco la stoccata velenosa lanciata all'indirizzo del giocatore sudamericano. Esce, dunque, allo scoperto, il presidente, dopo un paio di mesi di guerra fredda e un colloquio con l'attaccante argentino che doveva essere chiarificatore. E l'accusa prende corpo: "Lavezzi è un giocatore discontinuo, non è il nuovo Maradona. Per il momento la società resta sulle sue posizioni. Non abbiamo sbagliato, sbaglia chi lascia la squadra per partire. Gli tolgo la casa, lo blocco per 5 anni". Inoltre de Laurentiis ha aggiunto, riguardo la richiesta del calciatore di un "aggiustamento" dello stipendio: "Lavezzi vorrebbe che rivedessimo il contratto. Ma questo non è possibile. Lui non ci ha fatto andare in Champions League o in Europa League. Allora perché si fanno i contratti? Lo sport deve dare un'immagine di educazione: che immagine daremmo se questi valori venissero traditi? E per cosa, per sette gol? Lavezzi ha fatto 7 gol, mica ne ha fatti 27". Questione di cultura? "Ha una sua personalità che io non posso cambiare, una sua cultura che non posso cambiare, ha sue idee che io posso rispettare ma non condividere. Lavezzi deve adeguarsi. Ci stiamo organizzando per utilizzarlo meno, parzialmente o quando ci farà la concessione di fare l'atleta. Ci sono alcuni che si comportano da atleti e altri che hanno una cultura diversa. O cambiano o se ne vanno. Da questo giorno in poi non tollero più nessun tipo di gioco. Intendo andare a letto tardi, fumare, partecipare a una movida e per movida non intendo andare a cercare le p... Non è questa la mentalità che deve animare chi viene a giocare nella casa Napoli. Ci stiamo attrezzando anche per fare a meno di lui o per utilizzarlo parzialmente. Che l'abbiamo preso a fare Quagliarella?". Un vero e proprio ciclone, quello che si è abbattuto sull'attaccante argentino, e che spazza via l'ultimo margine di un dialogo che - crediamo - ora non sarà più possibile ricostituire dopo questo impetuoso attacco. E si torna parlare, come alternativa per una delle squadre di calcio di Serie A più attive sul mercato, del fuoriclasse barese Antonio Cassano... "Sono sicuro al 100 per cento che se arrivasse Antonio avremmo un rapporto straordinario". Servizio completo, quello del numero uno napoletano. Ora la palla passa al Pocho...
Read More

Calcio, Il Real italiano piazza il quinto colpo. A Napoli arriva Zuniga, il "Cafù" senese

Zuniga è il quinto colpo del NapoliIn Spagna è il Real a comandare le danze, per quanto riguarda il mercato. Gli acquisti di Kakà, dal Milan, e di Cristiano Ronaldo, dal Manchester United, hanno fatto scalpore, ma soprattutto stanno contribuendo al rilancio della squadra spagnola, fomentato dal ritorno a Madrid del presidentissimo Florentino Perez che si è dunque presentato con due acquisti bomba. In Italia, invece, ancora nessun acuto come quelli spagnoli, ma c'è una regina del calciomercato e viene dalla bellissima Campania. E' il Napoli, il "Real italiano".

Dopo gli acquisti di Quagliarella, Cigarini, Campagnaro e De Sanctis è ufficialmente partenopeo anche il colombiano Juan Camilo Zuniga. Il progetto del "grande Napoli", sul quale stanno lavorando alacremente sia Marino che il presidente De Laurentiis, sta diventando sempre più realtà. L'ultimo colpo, dunque, è il "Cafù" di Siena, colombiano di 23 anni, autore di un ottimo rendimento e prestazioni sontuose nella stagione appena conclusa, nel ruolo di terzino. E' stata proprio l'ultima annata a renderlo appetito da mezza Europa, ma è stato il club azzurro a convincere il giocatore, sulla base di un progetto valido, che punta sui giovani e soprattutto sa inserirli in un disegno tattico ben preciso. Nessuna prima donna ma tutti buoni giocatori, esplosivi, che sapranno dare fisicità e velocità a una squadra che si sta guadagnando il suo posto anche in Europa.
Read More

Calcio, De Laurentiis e Lavezzi ai ferri corti: "Si deve far perdonare"

De Laurentiis e Lavezzi ai ferri cortiParole dure. Sono quelle che Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, rivolge al talentuoso argentino, il "Pocho" Lavezzi. E' l'argomento che tiene banco da tanto nell'ambiente. A dispetto di quanto dice Marino, Dg della società napoletana, il rapporto tra l'attaccante e la dirigenza sembra essersi deteriorato e, in vista della prossima stagione, questo tira e molla deve trovare presto una soluzione pacifica altrimenti sarà un danno per tutte le parti in causa.

Ma De Laurentiis ha le idee chiarissime sul caso Lavezzi e ai microfoni di Radio Kiss Kiss invia un messaggio al vetriolo al giocatore argentino e al suo procuratore: "Lavezzi non può dire proprio nulla, né possono dire qualcosa i suoi procuratori. Dovesse impuntarsi, non giocherà e magari lo faremo deferire e potrebbe rovinarsi la carriera". Che dire...sono parole pesanti, che non lasciano intravedere spazi per il dialogo tra le due parti. La questione principale è il rinnovo (o adeguamento) del contratto, "promesso" da Marino, intorno a gennaio, al puntero sudamericano: "Il suo contratto era già per una cifra considerevole non appena arrivato dal Sudamerica ed era stato poi ritoccato verso l'alto. Io non concepisco questa cosa. Nel Napoli non funziona così". Insomma, il de Laurentiis furioso non fa presagire nulla di buono, anche se la chiusura è un pochino più "umana": "La nostra posizione è di rispetto del contratto, noi rispettiamo i nostri doveri ma facciamo rispettare anche i nostri diritti. Si tratta di giovani che possono fare delle ragazzate, Lavezzi è partito senza poter partire, improvvisamente, di testa sua. Lo capisco, lo posso pure perdonare ma si deve fare perdonare". Ora si attende, naturalmente, la controreplica di Lavezzi, e speriamo che la vicenda si risolva in una stretta di mano. Il Napoli per costruire "un grande progetto", come ha lasciato intendere Marino, non può prescindere dal piccolo folletto argentino.
Read More

Calcio, Golden Goal 2009: I "Migliori" sono Miccoli, Gasperini e De Laurentiis

A Sorrento la premiazione dei Golden Goal 2009Sono stati decisi i "Migliori", per quanto riguarda tre categorie del mondo del calcio: calciatore, allenatore e presidente. I riconoscimenti internazionali sono assegnati dall'associazione "Le Mani", e i vincitori dei cosiddetti Golden Goal 2009 sono Miccoli, attaccante del Palermo, come "miglior giocatore", Gasperini, della rivelazione del campionato di quest'anno, il Genoa, per i tecnici e il partenopeo De Laurentiis tra i presidenti.

A quest'ultimo andrà un premio speciale "per aver riportato il Napoli dall'inferno della C alla magia di Lisbona". La consegna dei premi avverrà il 13 giugno prossimo, all'Hotel Parco dei Principi di Sorrento, nel corso della serata di Gala organizzata dall'associazione. A insignire i personaggi citati poc'anzi, saranno il patron dell'evento, Valter De Maggio ed il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino.
Read More

De Laurentiis "spedisce" Floccari al Genoa e denuncia: "I giocatori italiani sono restii a venire al Napoli"

Scatenato De Laurentiis in un intervento radiofonico. Il patron del Napoli, ha parlato a "Radio Kiss Kiss": "Floccari non arriva, credo sia andato al Genoa. Ho visto che con i giocatori italiani c'è sempre qualcosa che non va, sono restii a venire al Napoli. è successo con Bianchi, ora si ripete. A loro dico: cari calciatori italiani, vi voglio bene ma venite se siete convinti che questa sia il vero palcoscenico per la vostra professione".

Sembra, infatti, a conferma delle parole del presidente dei partenopei, che l'atalantino avrebbe raggiunto un accordo di massima con Preziosi e il Genoa, sulla base di dodici milioni di euro. Sarebbe, dunque, un grande colpo di mercato per la squadra rossoblu, visto che probabilmente il "principe" argentino Diego Milito lascerà la Lanterna per andare più al nord (Inter?) a meno che non trovi un accordo con la dirigenza. Ma l'annuncio del colpo di mercato della squadra genoana, dato dal numero uno della squadra campana, è lo spunto per una riflessione. Dopo il "caso Bianchi", ora la scena sembra ripetersi con Floccari. I giocatori italiani sono restii a venire al Napoli, ma perchè? E' questo il quesito che neanche De Laurentiis riesce a risolvere. O forse solo poca prontezza nell'afferrare al volo le occasioni? Chiusura per il futuro: "Il Napoli è il cuore pulsante del popolo partenopeo e siamo al servizio di tutti i napoletani. Stiamo costruendo una squadra che abbia sempre più credibilità. Le difficoltà non appartengono solo al Napoli ma al calcio in generale, che stiamo rifondando anche se in ritardo rispetto alle altre leghe ma siamo sulla buona strada. Hamsik e Lavezzi? Non sono sul mercato, lo ribadisco. A meno che non ci saranno offerte folli alle quali non si potrebbe rinunciare perché in quel modo si comprerebbero tanti altri giocatori".
Read More

Roberto Donadoni si tinge di "azzurro": "Orgoglioso di essere a Napoli".

(De Laurentiis chiama Roberto Donadoni. Sarà lui il "salvatore della patria"?
E' stato il giorno di Roberto Donadoni, neotecnico del Napoli. Il "salvatore della patria", chiamato da De Laurentiis a risollevare le sorti della squadra campana, e successore di Edy Reja, si è presentato oggi a stampa e tifosi: "Prima parlerò con il mio predecessore e poi con i giocatori. Dopodichè vedremo".

"L'ho scelto io, personalmente, ci conosciamo da 4 anni e ogni tanto abbiamo cenato insieme". Così Aurelio De Laurentiis presenta, alla stampa e ai tifosi, il nuovo tecnico del Napoli, Roberto Donadoni. E l'ex rossonero, ma anche ct della nazionale italiana, felice per quest'avventura che inizia, aggiunge: "Ci siamo conosciuti grazie a una zia vicina di casa, è stato questo il contatto". Comincia così, tra il serio e il faceto, la nuova avventura tinta d'azzurro, ma quello del Napoli e non della Nazionale italiana, di Donadoni che arriva al centro sportivo di Castelvolturno insieme con i suoi collaboratori: il vice Bortolazzi, che sostituirà Fabio Viviani, il preparatore atletico Andreini e quello dei portieri Buso - un pezzo di storia del Napoli di Colomba e Scoglio, prima del fallimento - che affiancheranno Febbrari e Facciolo, legati ancora per un anno al club di De Laurentiis. Donadoni, comunque, non perde tempo e pensa già al prossimo impegno dei partenopei: "Cominciamo a pensare alla trasferta di Reggio Calabria con la Reggina e ad uscire da questa situazione difficile. Poi, guarderemo al futuro e ai traguardi europei che vuole tagliare la società". In sostanza, passi piccoli ma graduali. Questo è il percorso che il tecnico bergamasco (nato nel 1963 a Cisano Bergamasco) individua come necessario e utile, per poter uscire da una crisi che dura, ormai, circa due mesi (ultimo successo l'11 gennaio. De Laurentiis, poi, riprende la parola e afferma: "Ho pensato a Donadoni in ogni momento di crisi attraversato negli ultimi 4 anni - precisa il presidente -. Siamo grati a Reja, resta uno della famiglia, ma mi sono convinto che lo spogliatoio non rispondesse più alle sollecitazioni del tecnico". ci voleva dunque un cambiamento. Donadoni è l'aria nuova che de Laurentiis ha voluto per poter ricaricare un ambiente ormai scarico e, letteralmente, "a pezzi". Napoli spera che sia così.
Read More

Addio amaro per Reja: "Avrei lasciato a giugno, De Laurentiis lo sapeva".

(Edy Reja è stato esonerato. Al suo posto Roberto Donadoni)
Non è stato tanto l'esonero, che era nell'aria, a fargli male. Edy Reja lascia, con l'amaro in bocca, la panchina del Napoli che De Laurentiis ha affidato all'ex bandiera del Milan, e ct della Nazionale Roberto Donadoni, visto l'andamento disastroso dei partenopei, sprofondati all'undicesimo posto dopo un grande girone d'andata (non vincono dall'11 gennaio, 1 a 0 in casa contro il Catania). de Laurentis sapeva che lui avrebbe lasciato a fine stagione, ecco cosa fa male all'ex tecnico napoletano, quest'interruzone prematura, nonostante gli intensi colloqui avuti con il patron del Napoli.

Traspare una profonda amarezza dalle parole di addio di Edy Reja, costretto dagli scarsi risultati della squadra e, forse, anche da una fiducia degli stessi calciatori che è venuta meno, ad interrompere la sua avventura sulla panchina del Napoli. Addio amaro e con una buona dose di rimpianti: "Marino e De Laurentiis - dice - sapevano che la mia avventura napoletana sarebbe terminata il 30 giugno, ma non pensavo di anticiparne la fine. Dalla C alla coppa Uefa abbiamo fatto cose straordinarie e importanti. Purtroppo negli ultimi due mesi e' accaduto qualcosa che ha dell'incredibile". negli ultimi tempi si è visto un Napoli "sulle gambe", stanco, appannato e che non riesce più a mostrare quel calcio brillante ed entusiasmante che lo aveva contraddistinto nella prima parte di stagione. Forse la colpa è da ricercarsi nell'aver dovuto anticipare la preparazione per partecipare all'Intertoto, ma su quest'argomento l'ex tecnico partenopeo ha le idee chiare: "L'Intertoto? 'Secondo me abbiamo fatto bene a farlo". Insomma, se ne va con amarezza, ma con la dignità di chi ha sempre fatto il proprio lavoro con professionalità e dedizione. Non è andata, serviva effettivamente un cambiamento. Quel "change" si chiama Roberto Donadoni.
Read More

Il momento è difficile, il Napoli prova a ricompattarsi. Ritiro e porte chiuse ai giornalisti.

I risultati positivi sono ormai un ricordo in casa Napoli. Così come sembra lontano anni luce il bel gioco, sfavillante, che aveva caratterizzato i partenopei, in camionato. Al mal di trasferta si aggiunge ora anche l'incapacità di vincere nel campo amico. Una situazione difficile e, allora, per fare fronte comune e ricompattare l'ambiente, De Laurentiis ordina: Tutti in ritiro.

Non solo il ritiro per i calciatori, ma anche nessun contatto con la stampa. Queste le direttive della società partenopea che cerca, nel silenzio, la soluzione per poter uscire da qeusto periodo tetro che sta affligendo i giocatori di Reja. I risultati scarseggiano, la squadra fatica a reagire. Occorre ritrovare serenità e concentrazione per poter invertire la rotta. Cosi' il Napoli, a Castel Volturno, prepara la gara di domenica contro il Genoa. Un match difficile, contro una squadra in forma, nonostante la rimonta subita dalla Fiorentina domenica, e che viaggia nei piani alti della classifica. Per l'allenatore degli azzurri, Edy Reja, l'imperativo e' quello di ricompattare il gruppo. "Bisogna ritrovare la concentrazione e la serenita' che abbiamo perso da un po'di tempo", ha affermato il tecnico napoletano. Va rilevato che, dall'inizio del 2009 il Napoli ha conquistato solo 5 punti in campionato, mentre in Coppa Italia i partenopei sono stati eliminati dalla Juventus. Insomma, un 2009 che non è iniziato bene per i campani.
Read More

Elenco blog personale

Partners