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Calcio, Nicchi punta sulla comunicazione: "Arbitri in tv, quando sarà necessario"

Nicchi parla delle novità arbitraliComunicazione. Si aprirà all'insegna del dialogo, la stagione degli arbitri italiani, come ha affermato il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, prima di entrare in Collegio Federale. Uno dei punti di forza della prossima annata, una grandissima e piacevole novità, sarà la possibilità riservata agli arbitri, in alcuni casi naturalmente, di presentarsi nelle trasmissioni sportive per poter commentare fatti nei quali sono stati protagonisti "in negativo".

Gli arbitri colpevoli messi sotto torchio. V'immaginate la scena? I vari moviolisti che incalzano il direttore di gara protagonista di qualche "sbaglio" commesso nella gara in oggetto? Già pregusto la storia...sentiamo Nicchi cosa dice: "La comunicazione sarà uno dei punti di forza del nostro programma. Arbitri in televisione per commentare gli episodi? Si, li manderemo ogni volta ce ne sarà bisogno ed ogni volta che ci verrà richiesto". Ma Nicchi non ha parlato solamente di questa novità, che sarebbe epocale, infatti è intervenuto anche sulla questione del doppio arbitro, la quale si è riaperta dopo quanto successo in Confederations Cup (rigore della vittoria brasiliana contro l'Egitto, assegnato dal direttore di gara in pieno recupero, dopo aver valutato le immagini con l'instant replay): "Non commento quanto successo in Sudafrica, noi non abbiamo moviola. Penso che la sperimentazione del doppio arbitro l'anno prossimo in Europa League potrà portare molti vantaggi. Per adesso come moviola usiamo il nostro occhio e la nostra esperienza". Niente moviola. Teniamoci gli "sbagli" allora e stiamo in silenzio...
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Marcello Nicchi è il nuovo capo dell'Aia. Vince il derby toscano con Apricena.

(Le prime parole di Marcello Nicchi, neopresidente dell'A.I.A.)
La scelta è caduta su Marcelo Nicchi. Il futuro dell'Associazione Italiana Arbitri è nelle mani dell'ex arbitro toscano. Con 163 preferenze, ha ottenuto l'incarico e prenderà il posto del numero uno uscente, Cesare Gussoni.

La sezione di Arezzo assume un ruolo chiave nel calcio italiano. Si sono tenute oggi a Roma (in un albergo di Fiumicino) le elezioni che hanno portato alla nomina dell’uomo che guiderà l’A.I.A. fino al 2012, succedendo a Cesare Gussoni (il quale aveva assunto l'incarico il 25 novembre 2006, dopo lo scandalo di Calciopoli). Ad imporsi è stato l’aretino Marcello Nicchi (55 anni, dirigente di un noto istituto bancario italiano, debuttò in serie A nel 1988, e nel 1993 raggiunse la prestigiosa qualifica ad Internazionale) che ha avuto la meglio sul rivale, il fiorentino Matteo Apricena, attuale e stimato commissario della CAN-D: 163 preferenze sono valse al toscano questo storico risultato. Matteo Apricena ha riportato, invece, 155 preferenze. “Oggi per me inizia un impegno vero. Finiscono le chiacchiere e cominciano i fatti, oggi credo sia una svolta storica per l’immagine della nostra Associazione. Non permetteremo mai più che all'interno dell'AIA si parli di calciopoli”. Con queste parole ha esordito il nuovo presidente dell'AIA, Marcello Nicchi, e non possiamo che augurargli un in bocca al lupo grandissimo per quest'avventura che ha avuto inizio, ufficialmente, nella giornata odierna.

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