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Calcio, Juventus: Buffon out per infortunio. Niente Ajax, a rischio per Palermo

calcio, buffon, juventus, ajax, infortunio, palermoLa Juventus ritrova il sorriso e i successi (positivi gli ultimi risultati in Serie A e in Coppa) ma perde Gigi Buffon, costretto a saltare il retour match di Europa League con l'Ajax per un fastidioso problema muscolare.

Quello del numero uno della Nazionale è' il 51° infortunio della tribolata stagione juventina. Un record negativo che impone sicuramente delle riflessioni a Vinovo e dintorni.
Ma, tornando all'ultima brutta notizia arrivata dall'infermeria della Juve, ancora non si è a conoscenza del reale tipo d'infortunio, ma la cosa certa è che contro gli olandesi sarà titolare l'austriaco Manninger e non il portierone di Massa Carrara, che è in forte dubbio anche per la sfida di Serie A, che vedrà di scena i bianconeri a Palermo.
Se si trattasse, come si teme, di stiramento, allora lo stop si aggirerebbe sui 30 giorni, ma tutti sperano che sia soltanto una contrattura alla gamba destra. Zac incrocia le dita.
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Calcio, Juventus: Buffon suona la carica: "Ora basta alibi, con Zac risaliremo"

Gigi Buffon sprona la Juventus a ripartire.
Con determinazione e voglia di gettarsi alle spalle la crisi, il portierone bianconero richiama i compagni ad un maggiore impegno e determinazione, per uscire dal periodo poco felice: 'Non voglio nemmeno prendere in considerazione l'idea di essere fuori dalla Champions'.

C'è fiducia in Zaccheroni, ma c'è voglia soprattutto di ripartire, di tirare fuori gli "attributi", gettandosi alle spalle la crisi e i tonfi appena vissuti.
A parlare della delicata situazione vissuta dalla Juventus, in queste ore, è Gigi Buffon. Il numero uno bianconero è molto chiaro sugli obiettivi da centrare per la Juventus: 'Con questo collettivo, se si è in una buona forma, si può arrivare nelle prime tre posizioni, quindi l'accesso diretto alla Champions, che è il nostro obiettivo come lo è l'Europa League'
C'è stato l'esonero di Ferrara e l'arrivo del "traghettatore", il romagnolo Alberto Zaccheroni, un mister esperto nel quale Buffon ha fiducia: 'Si è posto in una maniera molto serena per risolvere al meglio certe situazioni che durante la partita ci creano difficoltà'.
Un pensiero finale per i tifosi, delusi per la stagione, deludente ed avara di soddisfazioni, vissuta fino a questo momento dalla gloriosa compagine bianconera: 'Pur condividendo la loro delusione, mi fa piacere che non abbiano preso di mira la squadra. Mi dispiace invece che ultimamente abbiano preso di mira qualche giocatore o qualche dirigente. E' chiaro che questo non ci dà una mano, il loro amore e il loro affetto ci darebbero grande sostegno'.
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Calcio, Iffhs: Buffon è il numero uno degli ultimi venti anni

Dopo aver saputo chi è, secondo l'Iffhs (l'Istituto internazionale di statistica per il calcio), il miglior portiere del 2009, ovvero il madridista Iker Casillas, ora conosciamo invece il numero uno degli ultimi venti anni. Si tratta del portiere della Juventus e della Nazionale, Gianluigi Buffon.

Gigi Buffon è dunque il re dei portieri. Il periodo da considerare è quello che va dal 1987 al 2009 appena concluso. Un grande riconoscimento per il campione juventino e della nazionale italiana. Con 87 punti, il bianconero precede lo spagnolo del Real Madrid, Iker Casillas (73), e il danese Peter Schmeichel (ex nazionale e Manchester United, 69). Al settimo posto, dopo il tedesco Oliver Kahn (62), l'olandese Van Der Sar (60), il paraguaiano Chilavert (58), e il secondo degli italiani: l'uomo ragno, l'ex interista Walter Zenga. Solamente al 13esimo posto troviamo il brasiliano Dida, attuale estremo difensore dei rossoneri, che con 65 punti occupa la stessa posizione dell'ex nazionale spagnolo Zubizarreta. Ventesimo il secondo dell'Inter, Toldo, che per un punto precede l'ex Sampdoria, Inter e Bologna, Gianluca Pagliuca. Soltanto 27esimo il titolare del Brasile e numero uno dell'Inter, Julio Cesar.
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Calcio, cattive notizie per Ferrara. Out anche Sissoko

sissoko-centrocampista-juventusA poche ore dal match di Champions con il Bayern, un'altra colonna importante della Juventus è costretta a dare forfait. Dopo aver perso Chiellini, il tecnico bianconero dovrà fare a meno anche di "Momo" Sissoko.

Il maliano, forte colosso del centrocampo bianconero, non sarà della partita a causa di una distrazione muscolare ad una coscia rimediata nell'allenamento di rifinitura. Al suo posto il danese Poulsen. Insomma, un'altra grave perdita in vista dell'incontro di questa sera, match fondamentale per il destino europeo della Juventus. Stringerà i denti, invece, Gigi Buffon, sofferente per un problema al menisco del ginocchio destro. Domani, però, il portierone della Juve e della Nazionale si operera, chiudendo in anticipo il 2009.
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Calcio, Champions: La Juve si gioca il futuro contro il Bayern, Chiellini ko, brivido Buffon

Marchisio-JuventusReduce dalla prova vincente e convincente in campionato, contro l'Inter di Mourinho, è tempo ora di affrontare il capitolo europeo. Morale alle stelle ma qualche pensiero a tormentare l'animus bianconero. La Juventus si prepara a vivere la notte di Champions contro il Bayern Monaco in quella che è una vera e propria "finale". Infatti, contro i bavaresi il gruppo di Ciro Ferrara si gioca la qualificazione agli ottavi di Champions. Basta un punto per poter brindare, non ai tedeschi ai quali invece serve la vittoria. Ma, come abbiamo detto, c'è qualche pensiero che rende meno serene queste ore di attesa al tecnico bianconero.

Infatti, dall'infermeria arrivano notizie non certe positive. Ko Chiellini (infortunio al bicipite femorale, ne avrà per 20 giorni), sicuramente il difensore più forte e in forma della rosa juventina, ora è il portierone Gigi Buffon a spaventare il mister bianconero. Il numero uno della Juve e della Nazionale è in dubbio per la sfida di questa sera, a causa di persistenti dolori del menisco esterno rotto. Provino decisivo in mattinata, al termine del quale si scioglierà il dubbio. In formissima Marchisio, man of the match contro i nerazzurri, che costituirà il "muro" di centrocampo con Sissoko e Felipe Melo. Infine, in attacco, Ferrara ha il dubbio Amauri-Trezeguet, la spalla sarà Alex Del Piero. Passando ai bavaresi, Van Gaal lascia ancora fuori rosa Luca Toni (sempre più vicino al ritorno in Italia), e recupera i "gioielli" Ribery e Robben. Fondamentale il recupero del francese, elemento importante nello scacchiere della compagine germanica. In attacco, Gomez e Olic proveranno a far male alla difesa bianconera e a cercare i preziosi gol qualificazione.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
JUVENTUS (4-3-2-1): Buffon, Caceres, F.Cannavaro, Legrottaglie, Grosso: Sissoko, Felipe Melo, Marchisio, Diego, Del Piero, Trezeguet. A dispo.: Manninger, Grygera, Ariaudo, Camoranesi, Poulsen, Giovinco, Amauri. All.: Ferrara.
Indisponibili: Chiellini, Iaquinta
BAYERN MONACO (4-4-2): Butt, Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber, Van Bommel, Schweinsteiger, Pranjic, Robben, Gomez, Olic. A disp.: Kraft, Altintop, Breno, Braafheild, Otti, Tymoshchuk, Klose.
All. Van Gaal.
Indisponibili: Ribere, Rensing.
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(video) Calcio, Diego e Buffon criticano Ferrara: "Serve un gioco"


(Buffon nel dopogara di Bordeaux)

La sconfitta di Bordeaux ha fatto davvero male. E si aprono delle crepe nell'ambiente della Juventus che respira aria non molto salubre nel quartier generale di Vinovo. Qualificazione incerta e squadra che fatica moltissimo a ingranare in ambito europeo, insomma i problemi da risolvere non sono pochi. Se passiamo poi ai singoli, c'è anche la questione riguardante il brasiliano Diego che non riesce a ritrovarsi e, soprattutto, a diventare parte integrante del meccanismo bianconero.

Il brasiliano, ancora una volta deludente (sembra lontanto anni alluce l'impatto bellissimo avuto, nella Serie A, dal fuoriclasse ex Werder Brema) lancia, proprio a tal proposito, delle frecciatine al tecnico: "Il nostro non è un problema fisico, ma di organizzazione - ha detto - Qualcosa non funziona e Ferrara deve individuare i problemi". Insomma, Diego alza la voce e, a rincarare la dose, ci si mette anche il portierone della Nazionale, Gigi Buffon (nel video), il quale, nel dopogara di Champions analizza la sconfitta rimediata contro i francesi e, avverte: "In Europa è un'altra cosa, non basta la fisicità. Serve un buon gioco". Insomma, aria davvero pesante a Torino...
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Calcio, Serie A: Buffon rammaricato per la sconfitta ai rigori: "Spiace perdere così". Poi l'abbraccio a Trezeguet

Buffon rammaricato per la sconfitta ma felice per TrezeguetUn solo gol preso in tutto il torneo (da Cristiano Ronaldo in semifinale), nei 90 minuti. E questa grande prestazione difensiva e di squadra non è bastata per portare a Torino il trofeo. C'è rammarico, in casa dei bianconeri per non essere riusciti, per un soffio, ad aggiudicarsi la Peace Cup, prestigioso torneo di calcio organizzato dal Siviglia. Ci teneva soprattutto lui, Gigi Buffon, uno dei più grandi portieri della Serie A di Calcio e del mondo.

Il numero uno della Nazionale sperava di portare a casa la coppa. "C’è ovviamente un po’ di dispiacere per come è andata a finire. E’ sempre un peccato perdere una finale ai rigori, anche perché io sono convinto che “vincere aiuta a vincere” e portarci a casa il trofeo sarebbe stato utile per affrontare con ancora più carica i prossimi impegni". Poi, la battuta: "I rigori? Non li paro piu', se non nei 90 minuti" . Ci scherza su Buffon, alludendo alla sua lunga storia di vittorie e sconfitte dal dischetto. Poi un pensiero per il compagno di squadra Trezeguet, che ha ritrovato la fiducia della società e del tecnico (ha giocato tutta la finale da titolare) e che può considerarsi un altro ottimo "acquisto" estivo: "Siamo tutti contenti della volontà di Trezeguet di restare ancora con noi – conclude il portierone bianconero -. Sono sicuro che adesso che ha ritrovato la convinzione, David tornerà ad essere quell’arma in più che è sempre stata e questo non può che fare a tutti noi molto piacere. Ora il nostro gruppo è ancora più attrezzato. L’ho detto anche nei giorni scorsi, ho sensazioni positive vedendo la squadra al lavoro. Le basi sono solide e si è creato davvero un bel clima. Abbiamo tutto per fare bene. Non resta che farlo in campo, con i fatti, e non a parole". E' stracarico Gigi...sarà una Juventus difficile da battere nella Serie A di Calcio, ma anche a livello internaziona...
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Calcio, Serie A: Buffon non si tira indietro e lancia la sfida all'Inter: "Ci siamo rinforzati, il divario è ridotto"

Buffon lancia la sfidaCi si attende molto dalla stagione della Juventus. E' il destino delle Grandi. Per una Signora squadra, costruita sempre per vincere, la stagione passata, l'ultima di Ranieri in panchina, è stata fallimentare, nonostante la conquista della Champions diretta, con il secondo posto raggiunto nella Serie A di Calcio. Ora, con Ciro Ferrara in panchina (protagonista nelle prime settimane di lavoro con le vittorie che hanno consentito alla Juve di entrare nell'Europa che conta dalla porta principale), e soprattutto con i colpi messi a segno dalla dirigenza bianconera (Cannavaro, Diego e Felipe Melo, ndr), si punta ad aprire un nuovo ciclo, di successi e soddisfazioni per i tifosi e l'ambiente bianconero. Sarà difficile, perchè l'Inter, nonostante l'addio di Ibra, ha acquistato ottimi giocatori e rimane lì, un passo avanti rispetto tutte le altre big della Serie A di Calcio. Lo sa anche uno dei grandi leader della Juventus, il portierone della Nazionale Gigi Buffon, il quale non si nasconde e anzi getta il guanto di sfida: "Ci siamo rinforzati, abbiamo preso grandi giocatori: Melo è in ascesa e Diego potrebbe diventare il nostro valore aggiunto, ma dovremo aiutarlo ad inserirsi".

Ma la distanza dall'Inter, il divario che si è evidenziato in questi ultimi anni, è ancora uguale? "Siamo più vicini, anche se loro hanno il grande vantaggio di giocare insieme da molto tempo. Eto'o non lo vedo inferiore a Ibra". Così Gigi, che poi aggiunge: "I nerazzurri erano già una macchina perfetta, almeno in Italia, e non avevano molti margini di miglioramento. Quelli li avevamo noi, il Milan, la Fiorentina e la Roma e in effetti noi ora siamo quelli che hanno fatto lo sforzo economico maggiore". Un altro pensiero, chiaro e preciso, investe lo scambio Eto'o-Ibra, avvenuto in questi giorni a Via Durini: "Sono entrambi due grandi giocatori, lo dicono i numeri. Avere un giocatore decisivo nelle partite che contano è importante, certo è che l`Inter dovrà cambiare, quasi snaturarsi rispetto al gioco praticato sin dai tempi di Mancini". Infine, a chiusura dell'intervista, una battuta sul futuro e anche un "sassolino" tolto dai suoi scarpini, che faceva male e andava levato: "Sono un ragazzo fortunato perché ho la possibilità di sentirmi amato: dopo dieci anni di Parma ad altissimo livello, ho la possibilità di passare quindici anni alla Juve. Se andasse veramente così sarei soddisfatto, perché se uno ha questa possibilità vuol dire non è un giocatore qualunque. Lo scorso anno mi ha dato fastidio una cosa: quando facevo una prestazione importante, ma commettevo una mezza sbavatura, subito si sottolineava l'aspetto negativo. Ora so che alla prima partita in cui riuscirò a fare due belle parate, si dirà che 'Buffon è rinato'. La verità invece è che Buffon è sempre Buffon. Non sono mai morto e non ho bisogno di rinascere". Gigi c'è, la Juventus pure, ne vedremo delle belle quest'anno...
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Calcio, Buffon promuove la Juventus e pensa già al Mondiale: "Saremo al top"

Buffon ha smaltito la delusione sudafricanaLa Confederation Cup si è chiusa, ufficialmente, ieri sera con la premiazione del Brasile, campione per la terza volta grazie alla splendida rimonta (da 0-2 a 3-2), e degli sconfitti, gli Usa del mago Bradley, autori comunque di una grande gara e soprattutto di una partecipazione decisamente sopra le righe. Chi ha deluso è stata la Spagna dei records, sconfitta proprio dall'undici statunitense nelle semifinali, ma ancora peggio ha fatto l'Italia di Marcello Lippi, la quale non è riuscita neanche a qualificarsi per le fasi successive, cedendo il posto proprio agli americani, che hanno chiuso il torneo al secondo posto. Una delusione pazzesca per il popolo azzurro, una figura pessima per tanti campioni. Ma, ascoltando le parole di uno dei protagonisti, il portierone Gigi Buffon, questa delusione sembra già smaltita.

L'estremo difensore bianconero pensa già all'anno prossimo, quando, sempre in Sudafrica, l'Italia (se si qualificherà) sarà chiamata a difendere il titolo mondiale conquistato in Germania nel 2006: "Meglio aver fatto questa figura adesso, piuttosto che ai Mondiali o in un Europeo. Non voglio cercare troppe attenuanti, ma sicuramente siamo arrivati a giocarci questo torneo con una condizione fisica non proprio eccellente, eravamo appena al 60%. Questo tipo di competizioni serve a testare la squadra e a individuare gli errori da non commettere piu' in vista della Coppa del Mondo del 2010. L'anno prossimo saremo al top e il gruppo sarà pronto. Le porte della Nazionale sono aperte e Lippi sa di poter contare su tutti, su di noi che abbiamo vinto il titolo in Germania tre anni fa, ma anche sugli altri che si sono messi in evidenza". Insomma, piena fiducia nel gruppo azzurro che, a detta del numero uno italiano, sarà pronto per il Campionato del Mondo. Ora, però, messa da parte la Nazionale, è tempo di vacanza per il portiere, che scalpita per tornare al lavoro con la Juventus. L'obiettivo, dichiarato, è: "Dobbiamo annullare da subito il gap che ci ha separato dall'Inter. Come da programma, io e i miei compagni juventini che erano in Sud Africa ci aggregheremo al gruppo nel ritiro di Pinzolo a partire dal 16 luglio. Partiremo con i migliori propositi di fare bene, sapendo che ci attende una stagione lunga e ricca di traguardi ambiti. Le carte per fare bene le abbiamo tutte, starà a noi confermare le aspettative, contiamo di poter assistere ad un campionato più equilibrato dell'ultimo". Un Buffon, indubbiamente, positivo...
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Calcio, Kakà ha le idee chiare: "Italia pericolosa, va eliminata"

Kakà è deciso a battere l'ItaliaDomenica sera è in programma una sfida tanto affascinante quanto delicata e decisiva, essenzialmente per quanto riguarda il destino degli azzurri nella manifestazione sudafricana. L'Italia, dopo il clamoroso ko rimediato contro l'Egitto, si gioca l'accesso semifinali della Confederation Cup contro il temibile e stratitolato Brasile di Kakà, già qualificato alla fase successiva con sei punti in due gare (4 a 3 all'Egitto, 3 a0 nel match contro gli Usa). Si potrebbero fare calcoli di vario tipo, ma la cosa più importante, per non dipendere dal risultato della gara che i Faraoni disputeranno contro gli americani, è la vittoria, e con due reti di scarto. Una vera e propria impresa, visto il momento attraversato dall'undici di Marcello Lippi. In più, tra gli avversari ci sarà uno scatenato "ex" italiano, e rossonero, deciso ad ottenere la testa dell'Italia: "L'Italia è pericolosa, sarei felice se riuscissimo a eliminarla. Noi abbiamo vinto 5 Mondiali, loro 4: è un big match assoluto".

Nonostante l'inattesa sconfitta contro l'Egitto, Kakà non sottovaluta gli azzurri e richiama i compagni alla massima concentrazione: "Ai Mondiali 2006 non sono partiti alla grande, ma hanno finito trionfando. Può succedere stavolta, bisogna eliminarli", ha aggiunto il neoacquisto del Real Madrid. Uno dei grandi colpi messi a segno da Florentino Perez per il rilancio della gloriosa squadra spagnola nella quale è tornato a fare il presidentissimo, non sottovaluta l'impegno con l'Italia ma il torneo in generale: "La Confederations Cup è molto importante per preparare i Mondiali del prossimo anno e per verificare la preparazione delle squadre. La partita contro l'Italia è particolare". Infine, l'ex giocatore del milan ha commentato le dichiarazioni di Buffon, secondo il quale l'eliminazione non sarebbe una tragedia per la nazionale italiana: "Non penso che a Buffon non farebbe nessun effetto. L'Italia è qui per vincere la Coppa, proprio come noi", ha detto il fuoriclasse verdeoro. Italia-Brasile, insomma, è già iniziata, come finirà non si sarà ma sicuramente sarà spettacolo allo stato puro.
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Buffon incorona i nerazzurri: "L'Inter vincerà lo scudetto"

(Buffon "assegna" lo scudetto all'Inter. Ma ci crede ancora)
Buffon incorona l'InterLe parole sono chiare, indelebili. La voce è quella di Gigi Buffon, portierone della Juventus. Un pò di scaramanzia nelle parole nel numero uno della Nazionale, ma anche la constatazione della forza dei rivali e di un distacco che difficilmente i bianconeri riusciranno a recuperare. Sette punti non sono tantissimi, ma se i nerazzurri non fanno passi falsi, ogni speranza di rimonta svanirà nel nulla e ogni sforzo sarà vano. E allora Buffon incorona l'Inter, anche se manca tanto e soprattutto la sfida diretta tra le due big del calcio italiano.

Lo scudetto? Sollecitato sulla questione di chi vincerà il titolo, il portiere della Juventus, Gianluigi Buffon, ha le idee chiare: "sicuramente lo vince l'Inter, perche' ha un bel margine di vantaggio su di noi. Poi, e' una squadra molto quadrata". Insomma, l'ottimismo incomincia a scemare, col passare delle giornate, e con la realtà di una squadra, quella interista, che non registra passi falsi. Così è davvero difficile coltivare speranze di rimonta. "Ma un briciolo di speranza c'e' sempre, perche' se non ci fosse non giocherei neanche domenica", ha aggiunto il portiere della Juventus e della Nazionale. Se non sarà scudetto, comunque, Buffon si augura che la Juventus riesca ad aggiungere un trofeo nella propria bacheca: "Il piu' vicino e' la Coppa Italia, anche se il campionato sarebbe molto piu' importante, ma e' anche la cosa piu' difficile'.
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Gigi buffon lancia l'assalto bianconero al Chelsea."Possiamo fare l'impresa".

(Gigi Buffon carica i suoi per la sfida di Champions)
Il tempo delle chiacchiere da bar e della pretattica è terminato. Ora c'è bisogno di grinta, determinazione, voglia di vincere e concentrazione. Torna la Champions ed è grande sfida con il Chelsea che parte dalla posizione di vantaggioacquisita nell'incontro di andata (1 a 0 a Londra, rete di Drogba). La Juventus si prepara alla gara con i Blues e lo fa sull'onda della carica che arriva dal suo grande numero uno, Gigi Buffon il quale sprona i compagni a compiere l'impresa, anche contro la sfortuna (52 infortuni in stagione, compreso l'ultimo occorso a Sissoko, stagione finita per lui a causa della frattura al piede sinistro).

Tanti infortuni. L'ultimo è quello capitato al forte centrocampista maliano, Sissoko. Frattura al piede sinistro e la decisione, dello staff medico bianconero, di procedere all'operazione (la prognosi per la ripresa è di circa 90 giorni). Ma anche se la sfortuna (52 infortuni stagionali) sembra essersi accanita sui bianconeri, Gigi Buffon è ottimista in vista della sfida di Champions, che vedrà la Juventus impegnata contro il Chelsea: "La carica post derby e il pubblico ci auteranno". E aggiunge: "Contro il Chelsea ci giochiamo il proseguo del cammino in Champions League. Possiamo fare l'impresa e ribaltare il risultato di Londra". Il portierone ha fiducia nella squadra, e nella possibilità di ribaltare lo svantaggio dell'andata. Un periodo davvero emozionante, e fondamentale per le sorti europee della Vecchia Signora. Dapprima l'iniezione di fiducia arrivata dalla vittoria nel derby di campionato (rete decisiva di Giorgio Chiellini), ora, anzi domani, la Champions e il numero uno della nazionale invita i compagni alla massima concentrazione ed impegno. Per usare un'espressione cara a Guido Meda, commentatore della moto gp: "Buffon c'è". E la Juventus?
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"Darò il massimo". Buffon carica la Juventus. Domani sarà sfida spettacolo con i Blues.

(Gigi Buffon, portierone della Juventus)
Domani sarà grande spettacolo. L'ultima sfida italo-inglese vedrà di fronte Juventus e Chelsea e dichiarazioni importanti arrivano, alla vigilia del match valido per gli ottavi di Champions, da uno dei calciatori più importanti della compagine bianconera. Il portierone della Nazionale, Gianluigi Buffon.

"Daro' il massimo per ripagare i compagni, e' loro il merito se io sono qui". Queste le parole del portiere della Juventus, Gianluigi Buffon. L'estremo difensore bianconero era assente nella fase a gironi (a causa dell'infortunio patito) che ha promosso i bianconeri agli ottavi di Champions League. Domani, nella prima delle due sfide contro i Blues del neotecnico Hiddink, la Juventus avrà sicuramente bisogno dell'apporto fondamentale del suo numero uno. E lui, che è mancato nella prima parte, della competizione, ha voglia di ripagare i compagni con grandi parate. Ma soprattutto decisive, per continuare a credere nel sogno Champions.
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Gigi Buffon e le sue rivelazioni.

                      Gianluigi Buffon e le sue rivelazioni

Ha da poco compiuto 31 primavere e, sempre da poco è tornato a difendere i pali della porta bianconera, dopo aver passato mesi d'inferno per l'infortunio patito. E' tempo di riflessioni e di pensieri esternati a "Filo diretto", trasmissione che fa parte del palinsensto di "Juventus Channel". Lui che è andato in B con la Juventus, all'epoca della retrocessione "forzata" per i fatti di Calciopoli, dimostrando grande attaccamento alla maglia e alla società della Mole, lascia che esca allo scoperto qualche importante retroscena, sul suo recente trascorso in bianconero. Stiamo parlando, naturalmente, del portierone juventino e della Nazionale, GIANLUIGI BUFFON.

"Se la Juve non fosse andata in B sarei andato via per un po' di situazioni che si erano create e che non mi piacevano" - ha detto Buffon al canale bianconero, "Juventus Channel". E ha poi aggiunto:"Rimanere è stato un bene per me, non ho nessun rimpianto e ho la certezza che la mia autostima come persona sia cresciuta. Ora non ci sono i presupposti per andare via, ma se ci fossero offerte da fantacalcio, qualcosa potrebbe cambiare anche da parte della Juventus". Insomma, se la Juventus non fosse andata in B, Buffon avrebbe preso la decisione di lasciare il club torinese "per situazioni che non gli piacevano", e anche se non ne parla in modo esplicito, possiamo intuire a chi o a cosa si riferisca, ma alla fine, visto come sono andate le cose, la scelta di rimanere ha dato i frutti sperati, soprattutto sul piano della crescita personale, come ha ammesso lo stesso portiere durante la trasmissione "Filo Diretto". Dichiarazioni importanti, quelle di Buffon che chiude parlando di oggi, del presente in bianconero e dopo aver lanciato dei consigli alla società, ribadisce di pensare esclusivamente a far bene per la sua maglia: "Va bene che sono ancora giovane però la Juve dovrebbe pensare anche al futuro. Ripeto, in questo momento non c'è nessun tipo di 'spauracchio', non c'è nessun offerta e non c'è nessun presupposto per cui possa andare via". Insomma, caro Cobolli Gigli, Buffon non sarà immortale, ma finchè para in questo modo, meglio tenerselo stretto.
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Buffon non è convinto della vicenda "Kakà-City": "un teatrino" e ammette: "Fantaofferta? Io sarei andato".

                    Gigi Buffon, torna titolare nella sua Juventus

Un'altra voce importante, sulla vicenda legata al mancato addio di Kakà, che ormai sappiamo tutti a memoria, è quella del portierone della Juventus e della Nazionale, GIANLUIGI BUFFON. Il giocatore bianconero, al rientro questa sera, tra i pali della porta juventina, nell'anticipo di campionato contro i viola, non è assolutamente convinto di come siano andati i fatti e ammette, con grande onesta intellettuale, che in caso di mega offerta sarebbe andato via.

Non convinto, e anche divertito dall'episodio di fantamercato stile soap opera, compreso soprattutto il colpo di scena finale, che ha riguardato il calciatore brasiliano Ricardo Kakà, ad un passo dal trasferimento alla corte dello sceicco del Manchester City. Il grande rifiuto e l'annuncio in diretta, al Processo di Biscardi, del presidente rossonero Silvio Berlusconi, hanno dilettato l'estremo difensore bianconero Gigi Buffon che fornisce la sua lucida interpretazione dei fatti: "Un teatrino, più che una scelta -ha detto alla Gazzetta il portiere- club come Juve, Inter o Milan se vogliono fare un affare non lo sbandierano". Un'opinione che può essere condivisibile, visto il susseguirsi di una moltitudine di piccoli tasselli che hanno composto il puzzle della vicenda, come l'accordo raggiunto, poi smentito, l'annuncio di Berlusconi, la maglia tirata dalla finestra ai tifosi festanti, assiepati sotto la sede rossonera. Ma allora è quasi inevitabile la domanda: nel caso in cui avesse ricevuto un'offerta di questo tipo, cosa avrebbe deciso? "So che le squadre sono anche delle società. Con un'offerta da fantacalcio, sarei io ad andare". E ha proseguito: "E' da quando ho 23 anni che sento voci del genere, io sono un uomo di calcio e so anche fare due calcoli. Farei così anche per togliere da un giustificabile imbarazzo una società come la Juventus, alla quale devo tanto". Premesso che sono discorsi, diciamo, rivolti ad un futuro ipotetico lontano da Torino, poichè il campione azzurro è una colonna bianconera e la Juventus e la sfida con la Fiorentina, che segna il suo grande rientro, è chiaramente il presente, occorre sottolineare l'onestà di un calciatore che inquadra alla perfezione le logiche di mercato, in un calcio che ormai è sostanzialmente un business ("so che le squadre sono anche delle società"), e ha poco spazio per i sentimenti e l'amore per la maglia, e che sceglierebbe di dire addio alla sua casacca anche per evitare che la società si trovi al centro di imbarazzanti decisioni da prendere. Non saranno felici i tifosi juventini, ma forse alla fin fine comprenderebbero che è difficile dire di no ad un'offerta del genere, soprattutto ponendosi nei panni del calciatore Buffon che, non più giovanissimo, andrebbe a firmare l'ultimo mega contratto della sua vita sportiva e di una società juventina, la quale riceverebbe in cassa tanti soldi che, di questi tempi, sono una manna dal cielo.
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