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Calcio, Brasile: Ronaldo annuncia il ritiro: "Un altro anno poi stop"

Calcio, Ronaldo, Corinthians, ritiroRecentemente ha allungato il contratto con la propria squadra, a dimostrazione del grande amore che ha per questo sport e la voglia di giocare e divertirsi dopo averne passate di cotte e di crude.
Ma sarà l'ultima firma su una carriera che sarebbe potuta essere ancora più grande, per questo fenomeno del calcio, falcidiato purtroppo da infortuni anche molto gravi.
Poi un futuro da ambasciatore, come ha ammesso più volte nel corso di queste settimane.
Parliamo di Ronaldo Luiz Nazario da Lima, 33enne attaccante del Corinthians ed ex centravanti di Inter, Milan, Real Madrid e Barcellona, per citare alcune delle società più blasonate nelle quali ha militato.

E' arrivato l'annuncio, inevitabile che ma che non farà sicuramente felici coloro che amano questo "Fenomeno" e ciò che ci ha fatto vedere in giro per il mondo ma soprattutto in Serie A.
Ronaldo ha annunciato il suo ritiro nel corso di una conferenza stampa nell'impianto Parque Sao Jorge dove la sua squadra si allena quotidianamente.
"Ho allungato per un anno e mezzo il mio contratto con il Corinthians, con cui giocherò fino al 31 dicembre del 2011. Poi mi ritirerò dall'attività agonistica e, se il club vorrà, diventerò il suo ambasciatore all'estero. Questi due anni saranno gli ultimi della mia carriera - ha aggiunto il Fenomeno - e voglio dare il massimo. Spero di divertirmi e di chiudere la carriera vincendo qualcosa d'importante".
Peccato davvero, grande campione.
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Calciomercato: Pandev ad un passo dall'Inter

Pandev-mercato-InterMancano solo i dettagli e Goran Pandev - che è libero da vincoli contrattuali dopo aver vinto il ricorso contro la Lazio - potrà raggiungere il risultato prefissato ed indossare i colori nerazzurri dell'Inter. Pronto, infatti, un contratto di 5 anni per il 26 enne fuoriclasse macedone, grande colpo di mercato per la società di Moratti, alla ricerca del sostituto di Eto'o, il quale sarà assente per un mese perchè impegnato in Coppa d'Africa.

Con tutta probabilità, nella giornata di domani (28 dicembre, ndr) si chiuderà l'accordo di mercato tra Pandev e l'Inter. Un grande risultato per la società nerazzurra, la quale otterrebbe il massimo con il minimo sforzo (solo l'ingaggio). Ill 26enne di Strumica si sente già nerazzurro e non lo nasconde, anche se ancora manca la firma sul contratto: "Non mi sono mai preoccupato della concorrenza, perché ho grande fiducia nelle mie qualità. L'Inter è un grande club e risponde alle mie ambizioni, perché voglio lottare per dei grandi risultati. Voglio giocare in Champions League. In ogni caso, non ho ancora firmato nulla". In attesa del nero su bianco, vengono a galla indiscrezioni sull'offerta sontuosa che avrebbe convinto l'ex calciatore biancoceleste: si parla di un quinquennale da 3 milioni di euro a stagione, quasi 8 volte tanto rispetto a ciò che guadagnava Pandev alla Lazio (400.000 a stagione). Mica male vero?
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Calcio, Ufficiale: Mancini riparte dal Manchester City. E sogna il "Kun" Aguero

Dopo tante chiacchiere e ipotesi suggestive (tra le quali quella rappresentata dalla Juventus), ora possiamo dire con certezza quale sarà il futuro dell'ex allenatore interista, Roberto Mancini. Il mister jesino ha, infatti, firmato un contratto che lo legherà, per le prossime tre stagioni, al Manchester City, al posto di Hughes (vittorioso quest'oggi contro il Sunderland, ndr). Il "Mancio", dunque, torna in pista e lo farà ufficialmente il 27 dicembre prossimo contro lo Stoke City nel match di Premier League.

Dall'Italia all'Inghilterra, dalla Serie A alla Premier League. Da "disoccupato di lusso" a Mancini tenta, dunque, l'avventura nel campionato inglese, dopo l'esperienza vissuta in nerazzurro. A lui la panchina del Manchester City, come annuncia il presidente Al Mubarak, che ha spiegato così la scelta: "Roberto Mancini è un manager dall'elevata esperienza con una comprovata capacità nel conquistare trofei e campionati. La sua esperienza e le sue vittorie parlano da sole. Ciò che è assolutamente chiaro è che Roberto crede che il potenziale del Manchester City sia adatto per raggiungere il livello più alto e cosa ancora più importante Mancini crede nel sua stessa abilità nel far in modo che tali obiettivi possano essere raggiunti. La mia speranza è che i nostri fantastici tifosi saranno insieme a noi nel dare il benvenuto al nuovo tecnico del Manchester City Roberto Mancini". Insomma, grande fiducia da parte dei vertici del City nel tecnico marchigiano che, in questi giorni, ha approfittato del tempo a disposizione per "allenare" il proprio inglese e farsi trovare pronto. Inoltre, pare che l'ex dipendente di Moratti abbia già fatto la prima richiesta tecnica allo sceicco Mansur, ovvero l'acquisto del fuoriclasse argentino dell'Atletico Madrid, Sergio Aguero. Pronti 40 milioni per portare in Inghilterra il bomber sudamericano.
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Calcio, Totti e la Roma, amore senza fine. Ufficiale il rinnovo fino al 2014

Totti-roma-rinnovoFrancesco Totti chiuderà la carriera nella Roma. Sarà dunque la capitale, vestita di giallorosso, la sua vita professionale fino a quando appenderà gli scarpini al chiodo. Ma anche una volta finito d'incantare sui campi, Totti potrà fornire il suo contributo sui banchi della dirigenza, aiutando la società capitolina alla "crescita e valorizzazione dell'area tecnica". Così recita il comunicato dell'A.S. Roma che pone la parola fine su tutte le chiacchiere accavallatesi in questi mesi: "L’A.S. Roma S.p.A. ed il Capitano FRANCESCO TOTTI comunicano di aver raggiunto l’accordo per il prolungamento del contratto economico per le prestazioni sportive, ad oggi in vigore e scadente al 30 giugno 2010, fino alla data del 30 giugno 2014".

Riportiamo di seguito, uno stralcio del comunicato: "L’accordo prevede il riconoscimento al Calciatore di un emolumento lordo pari a € 8,9 milioni, per la stagione sportiva in corso, e di € 8,6 milioni, per ciascuna delle quattro successive stagioni sportive di durata del contratto. In tale ambito, è stato altresì definito tra A.S. Roma e Numberten – società licenziataria dei diritti di immagine del Calciatore - il prolungamento dell’attuale accordo di licenza in esclusiva per l’uso e lo sfruttamento dei diritti di immagine del Calciatore per specifici prodotti ufficiali a marchio A.S. Roma". Insomma, era scontato, ora però c'è l'ufficialità. Totti e la Roma, un amore eterno, nato quando era bambino, cresciuto con l'amore e la passione, e che si chiuderà tra l'affetto della gente e dei tifosi che possono sorridere. Totti è e sarà la Roma.
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Calcio, La favola di Macheda continua. A Manchester fino al 2014

Macheda-manchester"Sono molto felice di legare il mio futuro al Manchester United. Col passare del tempo, spero di avere più spazio e di contribuire ai successi della squadra". Queste le parole di Federico Macheda, 18enne calciatore romano (cresciuto nel settore giovanile della Lazio) del Manchester United, approdato in Inghilterra nell'estate del 2007.

Il talentuoso attaccante commenta con grande soddisfazione il prolungamento del contratto con il club di Sir Alex Ferguson. Il Manchester United, dunque, 'blinda' il ragazzo, punto fermo nel futuro della gloriosa società di calcio britannica: "Siamo contentissimi per il nuovo accordo quadriennale. Tutti nel club riconoscono il suo fantastico talento". Parole di Alex Ferguson.
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Calcio, Serie A: Pandev contro la Lazio. Dalle parole ai banchi del tribunale

Si è arrivati ad un punto di non ritorno. Ciò che andava evitato è invece ormai maledettamente reale. Il momentaccio per la Lazio, e non parliamo solo dell'astinenza di punti nella Serie A di Calcio, proseguirà anche sui banchi del tribunale. A poche ore dal difficile match di Palermo (siciliani reduci dal pari ricco di gol con la Roma), con una situazione di piena emergenza in difesa (Kolarov squalificato per l'espulsione rimediata nell'ultima gara di Serie A con il Parma, Siviglia ko e Diakite' non in perfette condizioni), la squadra biancoceleste si trova ad affrontare la battaglia legale tra Pandev e il presidente Claudio Lotito. Dalle parole ai fatti. Il calciatore ha deciso di far ricorso al Collegio Arbitrale.

Insomma, le schermaglie verbali hanno ceduto il passo alle azioni legali. E' partita infatti la raccomandata per la rescissione unilaterale del contratto del macedone con la Lazio, con grande gioia delle big della Serie A di Calcio, Inter e Juventus, che desiderano mettere le mani sul forte attaccante biancoceleste. Anche se il legale di Pandev, l'avvocato Mattia Grassani non conferma, anzi smentisce l'avvio di quest'azione legale, il ricorso e' stato ufficialmente depositato e ora il collegio arbitrale della Lega Calcio dovra' fissare una data per la comparizione delle due parti. Intanto, in attesa di capire come andrà a finire questa brutta vicenda in Serie A, anche oggi Pandev e gli altri dissidenti (Ledesma, Manfredini, Firmani, Bonetto e Stendardo) si sono allenati a parte. L'obiettivo dell'attaccante e' di liberarsi sei mesi prima della scadenza del contratto (giugno 2010) in modo da poter scegliere la sua nuova destinazione (quasi sicuramente una big di Serie A) in modo autonomo nella finestra estiva. Ma Lotito come vive questa situazione? Il presidente prende tempo ma si prepara alla sfida legale: ''Non abbiamo ricevuto ancora nessuna notifica dall'avvocato Grassani. Quando succederà risponderò nelle sedi opportune. Ribadisco che noi stiamo dalla parte della ragione''.
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Calcio, Francesco Totti, una bandiera vera. Giallorosso fino al 2014

Totti, giallorosso a vitaOra possiamo dirlo con certezza. Francesco Totti sarà romanista a vita. E' ufficiale, il capitano giallorosso resterà in giallorosso fino al 2014, fino alla fine della carriera da professionista, tutta vissuta all'ombra del Cupolone. fin da quando era un esordiente e dava i primi calci al pallone.

Anche se ancora non c'è la firma, è lo stesso "number ten" a dare la buona novella al popolo giallorosso: "Rimarro' per altri 5 anni alla Roma, sfortunatamente..." ha detto Totti precisando che metterà nerò su bianco appena tornato dal ritiro (che, ricordiamo, si concluderà il 16 luglio). Il capitano ha aggiunto anche che Rosella Sensi resterà alla presidenza del club: "Da quanto ho saputo io nessuno ha fatto una offerta reale. Rosella ha detto che se avra' una offerta importante per il bene della Roma vendera''. Parole da grande capitano, da bandiera vera, una di quelle che difficilmente si trovano in giro.
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Calcio, Ledesma dice addio: "Voglia di una grande".

Ledesma lascia la LazioDelio Rossi, Pandev, e ora Christian Ledesma. La Lazio perde un altro pezzo. Il centrocampista argentino (dal 2006 alla Lazio, 97 gare disputate e sette reti segnate) è l'altro aquilotto a lasciare la capitale per tuffarsi in una nuova avventura, magari con una big della Serie A (Juventus ?). Stamattina, a Formello, c'è stato l'incontro decisivo: il presidente biancoceleste Claudio Lotito e il procuratore dell'argentino Vincenzo D'Ippolito hanno parlato della situazione attuale del calciatore sudamericano, optando per l'interruzione consensuale del rapporto: "Ledesma nella prossima stagione non giocherà nella Lazio - ha spiegato D'Ippolito -. Pur avendo deciso col calciatore di non ricorrere all'articolo 17 per riconoscenza verso la Lazio, abbiamo concertato con Lotito che Christian verrà ceduto a un prezzo concordato".

La Lazio, quindi, ha accettato di incassare meno di quanto richiesto in precedenza ad alcuni club interessati (25 milioni di euro) e meno del suo valore di mercato che si aggira intorno ai 18. Ma cosa c'è dietro questa scelta di abbandonare la Capitale e la società laziale? "Siamo d'accordo con Lotito - ha proseguito D'Ippolito - che verranno chiesti 15 milioni, ma anche che si farà di tutto per agevolare la cessione. La Lazio ha fatto una proposta di adeguamento da top player, la stessa offerta più o meno formulata a Pandev, vale a dire una cifra intorno al milione e mezzo di euro, ma Ledesma, al pari di Pandev, vuole andar via per cercare nuovi stimoli i un'altra piazza". La scelta di Ledesma è quindi dettata dalla consapevolezza di poter ambire al salto di qualità e di giocare in una grande: "Su di lui ci sono due squadre italiane e due spagnole, continua D'Ippolito. Le società iberiche sono in stand-by, perché abbiamo evitato l'articolo 17. In Italia sono interessate Inter e Juventus. I nerazzurri, però, devono prima cedere Vieira, mentre i bianconeri si faranno avanti solo se non prenderanno D'Agostino", ha concluso il procuratore del centrocampista argentino.
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Calcio, De Laurentiis e Lavezzi ai ferri corti: "Si deve far perdonare"

De Laurentiis e Lavezzi ai ferri cortiParole dure. Sono quelle che Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, rivolge al talentuoso argentino, il "Pocho" Lavezzi. E' l'argomento che tiene banco da tanto nell'ambiente. A dispetto di quanto dice Marino, Dg della società napoletana, il rapporto tra l'attaccante e la dirigenza sembra essersi deteriorato e, in vista della prossima stagione, questo tira e molla deve trovare presto una soluzione pacifica altrimenti sarà un danno per tutte le parti in causa.

Ma De Laurentiis ha le idee chiarissime sul caso Lavezzi e ai microfoni di Radio Kiss Kiss invia un messaggio al vetriolo al giocatore argentino e al suo procuratore: "Lavezzi non può dire proprio nulla, né possono dire qualcosa i suoi procuratori. Dovesse impuntarsi, non giocherà e magari lo faremo deferire e potrebbe rovinarsi la carriera". Che dire...sono parole pesanti, che non lasciano intravedere spazi per il dialogo tra le due parti. La questione principale è il rinnovo (o adeguamento) del contratto, "promesso" da Marino, intorno a gennaio, al puntero sudamericano: "Il suo contratto era già per una cifra considerevole non appena arrivato dal Sudamerica ed era stato poi ritoccato verso l'alto. Io non concepisco questa cosa. Nel Napoli non funziona così". Insomma, il de Laurentiis furioso non fa presagire nulla di buono, anche se la chiusura è un pochino più "umana": "La nostra posizione è di rispetto del contratto, noi rispettiamo i nostri doveri ma facciamo rispettare anche i nostri diritti. Si tratta di giovani che possono fare delle ragazzate, Lavezzi è partito senza poter partire, improvvisamente, di testa sua. Lo capisco, lo posso pure perdonare ma si deve fare perdonare". Ora si attende, naturalmente, la controreplica di Lavezzi, e speriamo che la vicenda si risolva in una stretta di mano. Il Napoli per costruire "un grande progetto", come ha lasciato intendere Marino, non può prescindere dal piccolo folletto argentino.
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Calcio, Atalanta riparte col "Tir". Il centravanti arriva dal Lecce

Tiribocchi dal Lecce all'AtalantaDopo il cambio di panchina, arriva il primo rinforzo in casa dell'Atalanta. Ed è un arrivo "pesante", un combattente e un bravo attaccante, nato a Fiumicino, nel litorale romano nel 1978, e cresciuto nelle giovanili della Lazio. E' la stessa società bergamasca, che da poco ha accolto l'ex tecnico del Vicenza, Angelo Gregucci, in panchina (al posto di Del Neri, partito per sostituire Mazzarri a Genova, sponda blucerchiata), con un comunicato ufficiale, a dare il benvenuto a Simone Tiribocchi.

L'attaccante, il "Tir" (come è soprannominato per la sua potenza fisica che esprime nelle progressioni) al Lecce nella stagione appena conclusa, ha firmato un contratto fino al 2012 con gli orobici. Questa la nota diffusa dalla società lombarda: "L'Atalanta BC comunica di avere acquisito i diritti sportivi del giocatore Simone Tiribocchi, che ha stipulato con la società un contratto triennale".
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Roma, Vucinic abbraccia il progetto: "Presto il rinnovo"

Vucinic vicino al rinnovo del contratto con la RomaAlberto Aquilani ha firmato il rinnovo del contratto ("Mai avuto dubbi sul mio futuro alla Roma") chiudendo in un sol colpo tutte le voci che circolavano da mesi sul possibile addio del giocatore, protagonista di una stagione non esaltante, soprattutto a causa di infortuni vari. Ora, la prossima tappa in casa dei giallorossi si chiama Mirko Vucinic, il quale scioglie le riserve sul proprio futuro: "Sono vicino alla firma del rinnovo con la Roma". L'attaccante montenegrino "abbraccia" il progetto Roma nel momento più difficile, al termine di una stagione non ottimale, chiusa con l'ingresso nell'Europa ma non dalla porta principale della Champions. Soprattutto nel momento in cui non è chiaro il futuro della società. Vucinic vuole la Roma e la Roma vuole Vucinic. L'accordo con il club della Sensi sembra solo una questione di ore.

Un altro simbolo della banda Spalletti, Vucinic, ha deciso di sposare il progetto: "Sono contento che Alberto abbia rinnovato, perche' e' un giocatore molto importante - ha detto il montenegrino a Sky - Io sto parlando con la societa' e spero di firmare. Siamo alla fine della trattativa e siamo vicinissimi'. Molto diversa è la questione legata al tecnico, non si sa se sarà ancora Spalletti il mister della Roma e Vucinic la pensa in questo modo: "Non direi che il ciclo Spalletti sia esaurito. In allenamento lo vedo sereno, se rimane o no non lo so. Spero resti perche' ho trascorso tre anni bellissimi con lui e mi dispiacerebbe se se ne andasse'. Infine una battuta sulla possibile vendita della società. Noi viviamo questa situazione tranquillamente, cercando di dare sempre il massimo in allenamento per migliorare. Non è che queste voci ci turbano più di tanto, perchè non è la prima volta che si parla della vendita della Roma'. Aquilani ha detto si, Vucinic quasi. Non è poco per una Roma in cerca di sè stessa.
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Inter e Mourinho: insieme fino al 2012. Poco fa l'annuncio

Mourinho all'Inter fino al 2012Josè Mourinho e l'Inter, un matrimonio destinato a proseguire, almeno fino al 2012. Si chiude, con il prolungamento del contratto, reso noto dalla società nerazzurra con un comunicato ufficiale, tutto il circolare di voci che volevano il portoghese in partenza per altri lidi (Real Madrid su tutti). Ecco il comunicato del club di Massimo Moratti.

"Rispondendo alla volontà dell'allenatore di proseguire nel progetto avviato insieme un anno fa, volontà accolta con piacere dalla società come segnale di attaccamento e spirito sempre vincente, F.C. Internazionale rende noto il prolungamento del contratto di José Mourinho fino al 30 giugno 2012". Il progetto prosegue insomma. il tecnico di Setubal resta a Milano, sponda nerazzurra, convinto dal presidente e dalla voglia di conquistare la Champions, troppo presto abbandonata quest'anno, visto lo spessore dell'undici interista. Ora resta il problema Ibra da risolvere, ma intanto un primo tassello è stato risolto...anzi confermato.
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Diego, visite mediche e poi la firma...in bianconero. Ecco il fuoriclasse per risorgere

Diego a Torino per le visite medicheGiornata importante, quella odierna, per la Juventus e il campione brasiliano Diego Ribas da Cunha, ex Werder Brema. Dopo le tante voci che sono circolate, le smentite e le accelerate, oggi finalmente il fantasista sudamericano (giunto a Torino nella serata di ieri) vive, per la prima volta, Torino e l'ambiente bianconero. Visite mediche di rito, presso la clinica Fornaca e l'Istituto di medicina dello sport. Poi, via alla volta di Corso Galileo Ferraris, dove si trova la sede della societa bianconera.

Il matrimonio tra la Signora e il sudamericano è ormai questione di ore. Si tratta, dunque, del primo grande colpo per la Juventus che verrà e che si presenterà nella prossima stagione con la chiara volontà di tornare a primeggiare, in Italia e in Europa. Ad attendere il brasiliano, in sede, c'era l'amministratore delegato bianconero, Jean Claude Blanc. Attesa, quindi, la firma sul contratto e l'ufficialità di un rapporto che legherà il brasiliano ai bianconeri per i prossimi cinque anni a 4 milioni a stagione. Al Werder andranno circa 26 milioni di euro.
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Cristiano Ronaldo allontana il Real: "Penso solo al Manchester"

Cristiano Ronaldo allontana il RealManca poco alla finale di Champions League. Il 27 maggio, nella calda serata romana, si deciderà quale sarà la più forte squadra europea tra Manchester United e Barcellona. Una delle stelle delle finale sarà il pallone d'oro in carica, Cristiano Ronaldo. Il portoghese è una colonna portante dei Diavoli rossi di Manchester ma, da tempo, è nel mirino del Real, e di Florentino Perez che farebbe follie per portarlo in Spagna e fondare su di lui il rilancio dei blancos.

Il Real Madrid va in pressing ma lui allontana con decisione il team spagnolo e professa amore esclusivamente al club che gli sta regalando trofei e tante soddisfazioni. Nonostante la probabile elezione di Florentino Perez alla presidenza del club, Ronaldo ora è convinto di restare all'Old Trafford. "In questo momento penso solo alla finale di Champions League, indipendentemente da quello accadrà a me o ai miei compagni di squadra - le parole di Ronaldo ad una stazione radio spagnola -. Sono sicuro che Perez costruirà una squadra fenomenale a Madrid, ma sono un giocatore dello United e non mi interessa cosa accadrà laggiù. Mi interessa solo il futuro del Manchester United". Fino al 2012 ogni pericolo è scongiurato, ma se fossi nella dirigenza inglese, preparerei subito un contrattino. Per evitare brutte sorprese...
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Calcio, Van Gaal è il nuovo tecnico del Bayern Monaco

Van Gaal è il nuovo tecnico del Bayern MonacoIl dopo Klinsmann ha il profumo dei tulipani e della terra olandese. Rummenigge si affida a Louis Van Gaal per rinverdire gli antichi fasti della società bavarese.

L'esperienza e una carriera di tutto rispetto. Così si presenta il 57enne tecnico, ex Barcellona ed Ajax (per citare le due società più prestigiose da lui allenate), in pista nel mondo del calcio dal lontano 1986, che ha firmato un contratto di due anni con i tedeschi, a partire dal primo luglio prossimo. Van Gaal lascera' quindi la guida dell'Az Alkmaar, società presa nel 2005, e il Bayern dovra' pagare 2,5 milioni di euro per la rescissione del suo contratto.
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Inter. Adriano rescinde il contratto: si chiude una storia durata 8 anni

(Adriano e l'Inter. E' finita la storia)
Adriano ha rescisso il contratto con l'InterAdriano lascia il calcio italiano e l'Inter (dopo una lunga esperienza in nerazzurro durata otto anni con 123 partite e 45 reti distribuite in tre periodi: 2001/2004-2007/2008-09) . "Non ho voglia di giocare, lascio l'Italia e torno in Brasile", queste le parole del 28enne calciatore sudamericano che rescinde (consensualmente) il contratto (è stato depositato in queste ore, e sembra senza alcuna buonuscita) e, almeno per ora, resterà nella sua terra. Non smetterà di giocare (come ha ammesso anche il procuratore Gilmar Rinaldi) ma almeno per il momento è chiuso qualsiasi discorso con l'Italia e il calcio europeo.

Il brasiliano torna a vedere il sole e il mare da vicino, a vivere di nuovo il calore della terra nella quale è nato e, soprattutto, a poter ritrovare la serenità e l'armonia perduta accanto alla propria famiglia. Un "brasiliano triste" (per tanti motivi di natura psico-fisica) può tornare ad essere felice solamente se ritrova quell'energia, quell'armonia e quegli stimoli che gli hanno permesso di essere acclamato dalla tifoseria interista che lo elesse, ormai tanto tempo, "imperatore". Cala dunque il sipario su una storia nata col sole, che ha regalato tante emozioni ma anche molti dolori, ritardi, assenze ingiustificate, "bizze" di un calciatore che ha perso la propria serenità e che sente di poterla trovare in Brasile, nella sua terra. Non ci resta che augurare al giocatore di tornare presto ad esserlo nuovamente...
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Macheda fa impazzire Manchester. Pronto il nuovo contratto

(Macheda esalta Manchester e l'Old Trafford con le sue prime perle inglesi)
Macheda fa impazzire Manchester"Ha qualcosa di speciale, ho parlato con la sua famiglia e sono sicuro che manterrà i piedi per terra. Possiede quell'istinto, quella prontezza che devono avere gli attaccanti. Non si spaventa di nulla quando è in campo". Parole di Sir Alex Ferguson, non di un allenatore alle prime armi ma il più titolato tecnico al mondo, target Federico "Kiko" Macheda, il gioiello ex Lazio e che ora fa impazzire Manchester.

A soli diciassette anni, ha regalato ai tifosi dell'Old Trafford una perla (contro i Villas) e un gol di rapina, da grande attaccante d'area (contro il Sunderland, dopo essere entrato in campo appena un minuto prima), ma soprattutto sei punti al tecnico dei Red Devils, fornendo una mano importante, e forse decisiva, nella corsa al titolo della Premier League. Il Manchester ringrazia e, per riparsi da avvoltoi vari, è pronto a blindare il ragazzo (che ora guadagna 1500 euro mensili più un bonus di 2000 per ogni presenza in campionato), come ha affermato anche il procuratore Giovanni Bia: "Penso che molto probabilmente gli faranno un contratto di cinque anni - ha detto l'agente del giovane attaccante romano - Per adesso comunque non abbiamo ancora parlato di cifre, ma non credo ci siano problemi particolari per il suo futuro a Manchester". Per la firma bisognerà però aspettare che il ragazzo diventi maggiorenne: "L'appuntamento è fissato per il 22 agosto", ha precisato Bia.
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Spalletti si tiene Aquilani e rilancia: "Quarto posto? Lotteremo fino alla fine"

(Terzi? Beh, forse è meglio puntare al quarto posto)
Spalletti punta al quarto postoLuciano Spalletti, condottiero giallorosso, lancia in resta rilancia la "pugna" per il quarto posto (ultima piazza Champions) che entra nella fase calda, anzi "bollente". Orgoglioso della Roma, dei suoi giocatori, il tecnico di Certaldo non molla anzi chiama i giocatori ad un grande finale di campionato, sempre alla ricerca di quel quarto posto che dista cinque punti (dal Genoa di Gasperini), ma c'è di mezzo anche la Fiorentina, e dunque l'impresa appare sicuramente non facile.

Il tecnico toscano della Roma ci crede e siamo certi che non mollerà fino alla fine, come è lui stesso ad affermare: "I ragazzi stanno recuperando dagli infortuni - ha detto il tecnico giallorosso a Sky - Li ho visti vogliosi, ci aspettiamo di giocare queste ultime partite con tanta grinta. Non sarà facile raggiungere il quarto posto, la Fiorentina è una grandissima squadra, anche il Genoa. Ma noi daremo battaglia fino all'ultima partita". Sarà quella del Franchi una gara decisiva per il raggiungimento del quarto posto, anche se non dobbiamo dimenticare che c'è di mezzo il derby, il quale è da sempre una gara a parte, dai risvolti spesso imprevedibili. Spalletti, dopo aver parlato del quarto posto, riserva parole importanti per Alberto Aquilani. Il forte centrocampista della nazionale è infortunato ma, almeno da parte sua, c'è la volontà di chiudere un rinnovo che da troppo tempo tiene banco in casa dei giallorossi. Anche Spalletti ribadisce che il giocatore resterà a Roma ed è un patrimonio importante della società capitolina, chiudendo qualsiasi voce su un suo possibile addio: "Ne ho la certezza, Aquilani vuole rimanere a Roma. Lui c'è nato e vuole continuare qui. Per quanto riguarda gli infortuni, a volte succedono delle cose particolari. In questi casi bisogna solo aspettare, finché lui non ci dirà che è nelle condizioni di poter tornare". Ma, ed è una domanda che merita una risposta, se la Roma non arriva quarta, Spalletti resta? Anche in quest'occasione, la risposta del mister giallorosso è chiara: "Il contratto è sotto gli occhi di tutti, si va avanti".

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Moratti si coccola lo svedese ma poi ammette: "Cento milioni per Ibra? Non mi dispiacerebbe"

(I malumori di Ibra preoccupano l'Inter)
Moratti è preoccupato per i malumori di Ibrahimovic












I tormenti di Ibra preoccupano di più delle speranze di rimonta della Juventus. La vittoria di domenica e la prova di forza dell'undici nerazzurro ha rafforzato la convinzione che lo scudetto sia sempre più vicino, ma in un clima di fiducia generale, a turbare Mourinho, ma soprattutto Moratti, sono i malumori del fuoriclasse svedese Zlatan ibrahimovic, mattatore contro la Reggina con due reti, delle quali una stupenda segnata con il "cucchiaio".

I malumori del fuoriclasse svedese sono facilmente intuibili, anche se non ne parla esplicitamente. Ibra vuole lottare per la Champions e non gli basta vincere il titolo in Italia. Il patron nerazzurro Moratti prova a coccolarlo, prova a rincuorarlo, ma la sensazione, rafforzata anche da alcune battute è che non si strapperebbe i capelli se la situazione prendesse una piega negativa. In un'intervista rilasciata nelle ultime ore, il numero uno del club milanese ha affermato, a proposito dell'argomento che, in questo momento, tiene banco in casa dell'Inter: "Non credo sia un problema economico, anzi, lo escludo, nonostante quello che ho sentito in tv. Né, credo, si tratta di problemi interpersonali, i rapporti con Mourinho e con la società sono buoni. Ieri (domenica) l’ho visto al termine della partita, mi sembrava simpatico. Allora, forse, ci sarà rimasto male per quello che ho detto dopo la sconfitta di Manche ster. Ma il mio non era un di­scorso personale, era gene rale. Figuriamoci se me la prendo con lui, uno che ri tengo abbia dato ancor di più alla maglia dell’Inter ri spetto al tanto che la società ha dato a lui. Non posso davvero dirgli nulla, non riesco ad immaginare un futuro senza di lui, è par te integrante del nostro tifo". Fin qui l'attestato di stima del Presidente per un giocatore che rappresenta un patrimonio importante per il club nerazzurro. Ma, in un calcio che ormai è diventato un business, è importante affrontare in tempo i malumori di un giocatore che sta creando, in questi giorni, qualche preoccupazione all'ambiente societario e che sta gettando qualche ombra sulla propria permanenza in nerazzurra. A tal proposito, quindi, parlando del suo bomber, le parole «incedibile» e «con tratto» (fra l’altro a diversi zeri, fino al 2013 a 12 milioni a stagione) che, naturalmente, avrebbero chiuso qualsiasi discorso relativo al futuro a Milano del giocatore, il buon Moratti non le nomina assolutamente. Anzi, a conclusione dell'intervista, arriva una battuta, con il sorriso, che lascia qualche perplessità, soprattutto alla luce della considerazione e della stima dimostrata poc'anzi. Il patron interista, infatti, afferma: "cento milioni per Ibra, non mi dispiacerebbe... ". Una battuta, sicuramente, che lascia il tempo che trova, ma che stona decisamente con le parole di prima e con l'affetto mostrato nei confronti del campione. 
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