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Calcio, Doping: Mutu positivo anche dopo Fiorentina-Lazio. La madre Rodica lo difende

Mutu-positivo-dopingIeri abbiamo dato la notizia della positività di Mutu, al test antidoping, in relazione alla gara del 10 gennaio, Fiorentina-Bari, conclusasi 2-1 (il romeno segnò anche un gol).
Ma le sorprese non finiscono qui. Infatti, l'attaccante della Fiorentina (sospeso in via cautelativa dalla procura antidoping del Coni,) è risultato positivo alla sibutramina anche nelle analisi compiute dopo Fiorentina-Lazio di Coppa Italia il 20 gennaio scorso.

Nella gara disputata dalla squadra di Prandelli contro i capitoli, l'attaccante romeno fu tra i grandi protagonisti con una doppietta nel 3 a 2 finale che ha regalato, ai toscani, la qualificazione alla semifinale.
In entrambi i controlli effettuati è stata rilevata la presenza di metaboliti della sibutramina, una sostanza che fa parte della famiglia delle anfetamine e che serve per ridurre l’appetito nelle cure per dimagrire.
In queste ore è scesa in campo la mamma Rodica la quale ha assicurato che non prende pasticche dimagranti. La signora ha precisato che sul foglio illustrativo della medicina si leggeva che si trattava di un prodotto naturale, senza accenno alla sostanza dopante.
Insomma, aspettiamo a dare giudizi definitivi ma sicuramente la situazione si è complicata e il giocatore ora rischia una lunga squalifica.
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Calcio, Fiorentina: Mutu positivo al test. Recidivo rischia fino a 4 anni

Solamente qualche settimana fa abbiamo vissuto con grande amarezza la la brutta storia di Francesco Flachi, trovato di nuovo positivo alla cocaina. Ora, una tegola immensa si abbatte sulla Fiorentina e sul calcio di Serie A. Adrian Mutu, fuoriclasse rumeno, è risultato positivo alla sibutramina (stimolante che annulla gli effetti della fame), a un test disposto dalla commissione antidoping del Coni ed effettuato il 10 gennaio dopo Fiorentina-Bari. La gara si concluse 2-1 per i toscani e, nell'occasione, Mutu siglo anche un gol.

Un'altra brutta storia che manda di nuovo ko il nostro calcio. Mutu positivo ad una sostanza dopante, dopo la gara interna con i "galletti" del 10 gennaio scorso.
E recidivo inoltre, dopo la squalifica di 7 mesi, per cocaina, ai tempi della militanza nel Chelsea.
In virtù di tutto questo, l'attaccante viola rischia una squalifica da 1 a 4 anni. La notizia, un fulmine a ciel sereno, è arrivata a Mutu durante l'allenamento della squadra dal team manager Roberto Ripa. Il giocatore ha abbandonato il campo per rifugiarsi all'interno dello stadio "Franchi".
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Calcio, Brescia: Flachi si pente: "Chiedo scusa a tutti, ma non sono un drogato"

Flachi-dopingIl rischio della radiazione è sempre più reale, ma è lo stesso calciatore ad annunciare l'addio al mondo del calcio. Francesco Flachi, trovato positivo al contro anti-doping (nel campione è stata riscontrata la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della cocaina) si scusa con tutti ma non vuole che venga marchiato a fuoco con l'etichetta di drogato.

All'emittente bresciana "Teletutto", il 34enne attaccante toscano, Francesco Flachi, ha chiesto scusa a tutti per essere ricascato nel "vizietto". L'ex bomber della Sampdoria, attualmente tesserato per il Brescia ci tiene, comunque, a precisare alcune cose: "Ho sbagliato, sono un debole che ha scelto il modo peggiore per cercare di risolvere i suoi problemi. Con il calcio ormai ho chiuso. Devo solo pensare alla mia famiglia. Chiedo scusa a tutti: tifosi, società e compagni. Per favore, però, non fatemi passare per un drogato". E cosa sarebbe?
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Calcio, Doping: Flachi positivo alla cocaina. L'attaccante del Brescia ci ricasca

Flachi-doping-bresciaNel 2007, con la maglia della Sampdoria, la cocaina lo atterrò una volta, costringendolo a restare fermo per ben due anni in seguito alla squalifica comminata dagli organi federali. Ora, all'età di 34 anni, e con la casacca del Brescia, Francesco Flachi ci ricasca. L'attaccante fiorentino è stato trovato positivo al controllo antidoping eseguito il 19 dicembre dopo la partita Brescia-Modena. Lo ha fatto sapere la Figc.

"Il Coni comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è stato accertato un caso di positività. Nel campione analizzato - fa sapere la Figc - è stata rilevata la presenza di benzoilecgonina (metabolita della cocaina, ndr) per Francesco Flachi". Insomma, la lunga squalifica subita quando incantava con la maglia blucerchiata (ricordiamo che è il terzo bomber di sempre dei doriani, dopo Mancini e Vialli, con 107 gol) non è servita. Il vizietto è stato più forte e, alla bellezza di 34 anni, Flachi, giunto in estate al Brescia, ricade nell'errore. A questo punto, la fine della carriera è vicina.
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Calcio, Champions: Fermati per doping due giocatori del Cska

Berezutski-cskaAltri casi di doping vengono ad "inquinare" il mondo del calcio. Aleksei Berezutski (nella foto) e Sergei Ignashevich, due tesserati del Cska Mosca, sono stati trovati positivi al controllo antidoping. Immediato lo stop per i calciatori che, dunque, saranno spettatori nella trasferta turca con il Besiktas, gara decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale della formazione russa.

Sospensione con effetto immediato. Questa la decisione adottata dalla Uefa nei confronti dei due giocatori del Cska, trovati positivi (controllo antidoping effettuato al termine della gara dello scorso 3 novembre contro il Manchester United). In sostanza, il dottore sociale del club moscovita ha omesso di dichiarare l'assunzione del Sudafed, un derivato della pseudoefedrina. Il caso sarà analizzato dalla Commissione della Fifa il 17 dicembre prossimo.
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Carrozzieri squalificato per due anni. Niente sconti dal Tribunale antidoping per il rosanero

Due anni di squalifica a CarrozzieriDue anni di squalifica, una dura lezione per il difensore del Palermo. Il 23 aprile scorso il rosanero Morris Carrozzieri fu trovato positivo alla alla Benzoilecgonina in occasione del controllo disposto dal Cca (Comitato per i controlli antidoping, ndr), al termine della gara di serie A Palermo-Torino del 23 aprile scorso.

La procura aveva deferito il calciatore del Palermo, chiedendo due anni di squalifica più la pena pecuniaria. Le "lacrime" del calciatore, "prondamente dispiaciuto per l'errore commesso" (c'erano state le scuse a Zamparini, ai tifosi e all'ambiente siciliano), non sono servite ad ottenere uno sconto sulla pena. Infatti, il Tribunale nazionale antidoping del Coni lo ha squalificato per 2 anni. Nei giorni scorsi aveva annunciato di aver raggiunto un accordo con Zamparini per il prolungamento del suo contratto con il Palermo di altri due anni, aggiungendo che sarebbe andato in ritiro con la squadra. Quello di Carrozzieri è il primo caso che è stato verificato con un test mirato predisposto dal Coni.

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Ciclismo, Boonen positivo alla cocaina. Lo rivela la Quick Step

Tom Boonen positivo alla cocainaUn altro atleta, del mondo del ciclismo, ci è cascato. E, soprattutto era recidivo. Infatti, Il corridore belga Tom Boonen, che già un anno fa era risultato positivo alla cocaina (ma aveva evitato sanzioni da Uci e Wada), è cascato di nuovo nella trappola del doping e delle prestazioni alterate. Lo ha reso noto la sua squadra, la Quick Step. "Il test, che si è rivelato positivo per la cocaina, è stato eseguito dalle autorità fiamminghe", ha precisato il portavoce del team Alessandro Tegner.

Sono discorsi abbastanza scontati ma, purtroppo, la droga è un vizio dal quale è difficile guarire, a meno che non si abbia l'assistenza adeguata e la forza di volontà per poter uscire da questo tunnel buio e, spesso, senza fine. Proprio questo velocista, ammirato nel suo trionfo (il terzo) alla Parigi-Roubaix, abbassa ora quelle mani, alzate durante quella stupenda vittoria, e scivola malamente sul bagnato che già lo ha fregato una volta. Cosa succederà ora? E' tutto da vedere, poichè sia l'Uci che la Wada non prevedono sanzioni per la cocaina, ma la giustizia potrebbe non fermarsi qui.
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Doping: Ecco gli atleti "beccati" dai controlli del Cio

Pian piano il puzzle si ricompone. Passa il tempo e si allunga di nomi la lista degli atleti che sono risultati positivi ai controlli antidoping del Cio, effettuati di nuovo sui campioni relativi alle Olimpiadi di Pechino 2008. Dopo il nostro Rebellin, tra i coinvolti in questi gravi fatti illeciti ci sarebbe un altro ciclista e, a quanto rivela l'agenzia tedesca Dpa, dovrebbe essere il tedesco Stefan Schumacher.

Ma la lista non finisce qui, infatti compare nell'elenco dei "colpevoli" anche Rashid Ramzi atleta del Bahrain, oro Olimpico Maschile nei 1500 metri. Se le controanalisi ribadiranno la condotta antisportiva e illecita dell'atleta, sarà modificato anche l'ordine d'arrivo e l'oro tolto a Ramzi sarà assegnato al keniano Asbel Kipruto Kiprop, mentre il neozelandese Nick Willis e il francese Meddi Baala saranno rispettivamente argento e bronzo nel rivoluzionato ordine di arrivo. Aspettiamo ancora, per sapere gli altri sportivi coinvolti in questa bruttissima vicenda.
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Doping: La delusione di Chiappucci: "Credevo che Rebellin fosse uno dei più seri"

Sorpresa, amarezza, delusione. Alcune delle sensazioni che avvolgono il ciclismo in questo momento di grande difficoltà dopo lo scandalo doping che incrimina uno dei miti per tutti gli appassionati di questo sport e, in generale, per gli sportivi italiani. Davide Rebellin, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino del 2008 è risultato positivo al Cera, l'Epo di terza generazione. Dopo aver ascoltato l'incredulità di Bresughin, ecco la sorpresa e l'amarezza che emrge dalle dichiarazioni di Claudio Chiappucci in merito al caso di doping del collega.

L'ex ciclista è intervenuto sulle frequenze di Radio Kiss Kiss e si è così espresso: "Mi dispiace per Rebellin perché era colui che ritenevo tra i più seri. Ho una bella immagine di lui, è uno dei corridori più longevi di questi anni. La sua è stata una leggerezza che non avrebbe dovuto fare, non trascurerei tuttavia che queste cose succedono anche negli altri sport. Ci sono stati anche casi nel calcio, ma nel ciclismo tutto ha più risalto, la tecnologia va avanti di pari passo con i controlli". Parole dure...che lasciano il segno, ma che non possiamo che condividere. Aspettiamo comunque le controanalisi per emanare i definitivi verdetti.
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Doping: Rebellin è l'azzurro positivo ai controlli. Bruseghin: "Non ci credo"

Rebellin positivo all'epoIncredibile. Dopo avervi dato notizia della scoperta di sette casi di positività, relativi ai giochi di Pechino 2008, tra i quali anche un italiano, ora siamo a conoscenza dell'atleta. Niente di meno che il ciclista Davide Rebellin, medaglia d'argento nella prova su strada alle ultime Olimpiadi. La notizia ha sconvolto l'ambiente azzurro.

Immediate le reazioni, e le prime arrivano proprio dai compagni di squadra di quella fantastica prova olimpica, nello specifico da Marzio Bruseghin: "Se fosse stato un talento artificiale, non avrebbe vinto prima e nemmeno dopo. Finchè tutto non sarà ben chiarito, mi avvalgo della facoltà di non crederci". Tanta perplessità nelle parole di uno dei cinque atleti che arrivarono secondi nella prova in linea durante le olimpiadi cinesi, e che ha poi aggiunto: "Ho tanta fiducia in lui, come uomo e corridore - dice all'Agenzia Italpress il 34enne corridore veneto - che anche fosse vero, mi sembrerebbe impossibile. Davide e' una persona di grande nobiltà, correttezza ed intelligenza, con una carriera lunga trent'anni, perche' vinceva sin da bambino. Mi sembra una cosa impossibile". Vi terremo aggiornati della vicenda, ma certo è che se fosse confermato sarebbe l'ennesima brutta figura del ciclismo e dello sport italiano.

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Pechino, Bufera doping sulle Olimpiadi del 2008. Sette atleti positivi, tra cui un italiano

Il doping torna a far paura. Dopo il caso di cocaina, recentissimo, che ha coinvolto Carrozzieri, calciatore del Palermo, trovato positivo ad un controllo mirato del Coni nel post-gara, la bufera delle "prestazioni alterate" sconvolge anche la manifestazione olimpica di Pechino 2008 (che si è svolta nella capitale cinese dall'8 al 24 agosto 2008).

Sette atleti sono stati trovati positivi ai nuovi test antidoping disposti dal Comitato Olimpico per le Olimpiadi concluse l'estate scorsa. Tra questi, c'è anche un azzurro. La sostanza incriminata sarebbe l'Epo di ultima generazione, il Cera, secondo quanto affermato dal Cio. Il Comitato Olimpico ha condotto i nuovi esami su 948 campioni dei circa 4mila analizzati all'epoca dei Giochi di Pechino. Una notizia che lascia un'amarezza profonda.
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Doping: Carrozzieri positivo alla cocaina

(Morris Carrozzieri positivo alla cocaina)
Doping nel calcio, Carrozzieri positivo alla cocainaUn caso di doping sconvolge il calcio. Il difensore Morris Carrozzieri, nato a Giulianova nel 1980, 23 gare finora con la maglia rosanero del Palermo (alla prima stagione nel club di Zamparini), un punto di riferimento per la squadra e soprattutto un idolo per i tifosi siciliani che lo hanno ben presto eletto a loro beniamino,  è risultato positivo alla cocaina. I risultati sono relativi ai test effettuati al termine della gara con il Torino.

Una notizia che sconvolge ancora una volta il mondo dello sport e del calcio, già alle prese con tanti problemi, di natura economica e sociale. Si tratta, inoltre, del primo caso riscontrato dal Coni con un test mirato (come da normativa entrata in vigore a Gennaio 2009). Ora restiamo in attesa delle controanalisi (chieste dallo stesso Zamparini, presidente del Palermo calcio, che comunque è andato giù duro sulla vicenda: "E' patetico. Rimaniamo esterrefatti nell'apprendere che questi giovani, frequentando abitualmente le discoteche e certe compagnie, possano commettere simili stupidaggini"), se il risultato sarà ancora positivo, sarà inevitabile una lunga sqaulifica per il calciatore. Davvero una brutta storia.
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Sergio Campana chiede lo stop dei campionati. Solidarietà a Mannini e Possanzini.

                         Sergio Campana, Presidente dell'Aic

La sentenza emanata dal Tas, e la relativa squalifica di un anno inflitta ai due calciatori Mannini e Possanzini, hanno sollevato un polverone, dal quale si solleva, più alta di tutte la voce di SERGIO CAMPANA. Il Presidente dell'Associazione Italiana Calciatori ha proposto uno stop ai campionati di Serie A e B, nel prossimo weekend, proprio per una forma di solidarietà ai due giocatori, squalificati per essersi presentati in ritardo a un controllo antidoping (relativo ad una gara, disputata col Chievo, nel dicembre 2007). "La proposta ha già trovato il consenso del presidente della Lega, Matarrese. Adesso bisognerà sentire tutte le società e non so se la cosa andrà a buon fine", questo l'annuncio dato dal presidente del Brescia (squadra nella quale milita Possanzini e dove militava Mannini all'epoca dei fatti), CORIONI.
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Mannini e Possanzini squalificati per un anno. Dura sentenza del Tas.

         Daniele Mannini, dura sentenza per lui: un anno di squalifica.

Un anno di squalifica. Dura, la sentenza emanata dal TAS (Tribunale Amministrativo dello Sport). Ma ricostruiamo la vicenda. Il Tribunale Nazionale Antidoping (organo del Coni) aveva condannato sia DANIELE MANNINI (ex giocatore del Brescia, oggi in forza al Napoli) che DAVIDE POSSANZINI (attualmente nella squadra lombarda) a 15 giorni di squalifica (dopo la sospensione decisa dalla Federcalcio) per essersi presentati in ritardo al test antidoping predisposti al termine della gara col Chievo (gara dell'1/12/2007, ndr). Tale decisione era stata, tuttavia, impugnata con fermezza dalla WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) che aveva presentato ricorso su tale vicenda, ritenendo non giusta la "punizione" inflitta ai due calciatori, tesserati in quel periodo, per il Brescia. Bene, oggi arriva l'esemplare sentenza del Tas che, esaminato il ricorso, sconfessa la squalifica decisa dal Tribunale Nazionale Antidoping del Coni e condanna i due giocatori a un anno di squalifica. Una decisione forte, importante, che costringerà sia Mannini che Possanzini a restare lontani dai campi di gioco fino al 14 gennaio 2010, avendo già scontato la breve sospensione di 15 giorni.
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