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Calcio, squadre: il Manchester City ingaggia Tevez che accusa Ferguson: "Mi ha ignorato e costretto a partire"

Tevez al Manchester CityDavvero un gran colpo, quello messo a segno da Al Mubarak, presidente del Manchester City. Carlos Tevez cambia sponda e dall'Old Trafford (lascia dopo 57 presenze e 17 reti), tana dello United, si sposta al Coms (City Of Manchester Stadium), in Moss Side. Il forte attaccante, classe 1984, argentino di Ciudadela, nato e cresciuto in un barrio alle porte di Buenos Aires, potente e agile, in grado di agire come prima o seconda punta e di spaziare lungo tutto l'arco d'attacco, cambia casacca e firma un contratto quinquennale con i cugini del City.

Clamorosa operazione che va in porto per 28 milioni. Tevez, che giocherà con la maglia numero 32, si è recato, una volta messo nero su bianco, in Sudafrica per raggiungere i nuovi compagni di squadra impegnati nella fase di ritiro prestagionale. Insomma, dopo l'acquisto del centrocampista Gareth Barry, che sembrava ormai destinato all'Anfield Road, e a far felice i tifosi del Liverpool, una delle squadre di calcio inglesi più prestigiose, arriva un altro prestigioso giocatore ad arricchire la rosa dei Citizens. (A far compagnia a Robinho, Elano etc...). Guai, però, a parlare di "tradimento", così alla vigilia di quello che ormai era dato per certo, il trasferimento ai rivali del Manchester City. Queste le raccomandazioni da parte dello stesso Carlitos Tevez che si era difeso con forza ed anzi aveva risposto lanciando un duro attacco a sir Alex Ferguson: "Se dovessi giocare nel City non penso proprio che potrei passare per un traditore. Ho lasciato lo United perchè per me la situazione era diventata insostenibile. Ho dato tutto per la squadra e non meritavo che le cose finissero così. Ferguson mi ha ignorato, è questo il motivo che mi porta a partire". Queste le parole dell'argentino, poche ore prima di sottoscrivere il nuovo impegno che lo legherà, per i prossimi cinque anni, al City. Non vediamo l'ora che arrivi il derby, saranno sicuramente scintille tra le due forti squadre di calcio.
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Calcio, squadre: Ferguson chiude il mercato del Manchester: "I nostri affari sono finiti"

Ferguson chiude il mercato del ManchesterIl Manchester va bene così, è tra le più complete come squadre di calcio, nella Premier. Ad affermarlo con estrema chiarezza è il 68enne Sir Alex Ferguson, il mister più titolato del calcio europeo (33 titoli tra nazionali ed internazionali), ma soprattutto il condottiero dei Red Devils dal 1986. Il mercato dei Diavoli Rossi è chiuso, squadre di calcio del calibro del Manchester hanno risorse infinite e dunque non si tenterà nessuna pazzia per i vari Ibrahimovic, Ribery e Villa, obiettivi dichiarati della fortissima squadra britannica.

Dopo gli arrivi di Owen, Valencia ed Obertan e le partenze di Ronaldo (che sarà una delle stelle del Real Madrid) e Tevez (ceduto al Manchester City), gli inglesi non effettueranno altri movimenti per arricchire il gruppo a disposizione: "I nostri affari sono finiti - queste le parole del manager scozzese - dimenticatevi tutte le voci sui giocatori che si suppone vorremmo prendere. Le cifre che ballano sono completamente folli". Il tecnico ha poi aggiunto: "Ci sono cifre in giro che non sono realistiche - avverte -. Io credo di avere una buona squadra, il che significa che non c'è bisogno di reazioni istintive. Avevamo chiesto di Benzema, lo avevamo valutato una certa cifra e il Lione ha fatto bene a venderlo per 42 milioni di euro anche se penso che la nostra valutazione era sensata". Sfumato l'algerino, finito al Real Madrid, Ferguson chiude il mercato di una delle squadre di calcio più titolate in Inghilterra e si dice pronto a puntare per la prossima stagione anche sui talenti di Wellbeck e del romano Macheda (strigliato in questi giorni dal coach per essere rientrato tardi a casa dopo una notte in disco), "sono entrambi giovani e i giovani di qualità hanno sempre una chance qui", afferma lo scozzese, convinto soprattutto che i gol di Owen faranno presto dimenticare quelli di Tevez. "La sua esperienza è fondamentale - aggiunge -. Non ci sono dubbi che segnerà tantissimi gol per noi".
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Calcio, il Manchester United punta forte su Vucinic

Vucinic nel mirino del ManchesterMirko Vucinic è il nuovo obiettivo del Manchester United, che deve rimpiazzare la "pesante" cessione di Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Secondo il "Daily Mail", è dunque il montenegrino, in forza alla Roma di Spalletti, l'attaccante prescelto da Sir Alex Ferguson per rimpiazzare il portoghese ma anche la probabile cessione dell'argentino Tevez, ormai con la testa altrove.

25 anni, colpi da fuoriclasse, anche se non sempre un carattere alla pari della sua bravura con la palla tra i piedi, Vucinic appare come una soluzione adeguata, anche perche' costerebbe 'solo' 18 milioni di euro (già un anno fa gli inglesi provarono a convincere la Roma). Anche dall'entourage del calciatore arrivano conferme: "Mirko piace molto al Manchester united che lo segue da tempo, attualmente non c'è una trattativa ma soltanto un interesse concreto. Detto questo credo che una vera trattativa ci sarà nei prossimi giorni e credo che abbia buonissime possibilità di andare in porto". Si allontana invece l'ipotesi Villa, che preferisce restare in Spagna.
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Fabio Capello scatenato: "La Juve non ha smaltito calciopoli e il ciclo dell'Inter ha un vizio d'origine"

Capello torna a parlare"Don" Fabio Capello torna a parlare e lo fa con grande veemenza. Uno degli allenatori più vincenti d'Italia e d'Europa esamina la situazione italiana, soprattutto delle due big del calcio nostrano, Juventus e Inter, e poi chiude l'intervista esprimendo un giudizio sui colleghi allenatori.

Tre scudetti in Europa assegnati sabato scorso. Manchester, Barcellona, poi Inter. Mentre la Juventus affonda e non vince più. E soprattutto, cambia allenatori, volta pagina anche in panchina. "La Juventus ha un problema. Ha smesso di fare, dieci anni fa, quello che oggi fa il Manchester: far crescere giovani senza bruciarli. Giovani di prima qualità che vengono chiamati per un anno, un anno e mezzo, ad ambientarsi con la prima squadra e al momento giusto vengono mandati in campo. Dove sono decisivi. Poi c'è una seconda questione, riguarda la Juventus e anche il Milan". Quale sarebbe questa seconda questione? "La Juve non ha ancora smaltito le scorie di Calciopoli. Andare in serie B in quel modo crea una frattura interna che solo il tempo e una lungimiranza nella gestione degli acquisti può sanare. La retrocessione della Juventus, la penalizzazione del Milan: Calciopoli si sente ancora oggi". Parole pesanti quelle dell'ttuale selezionatore della Nazionale inglese. Calciopoli si sente ancora oggi...ma intanto una squadra vola, è l'Inter di Moratti e Mourinho. La coppia d'oro di Appiano gentile sembra aver trovato l'intesa per aprire un vero e proprio ciclo, partendo proprio dallo scudetto appena vinto (il quarto consecutivo e il 17° totale, ndr): "C'è sempre quel vizio di origine nel ciclo dell'Inter. Quando prendi una distanza dagli avversari poi è difficile per gli avversari recuperare. Senz'altro l'Inter è stata la squadra più forte degli ultimi anni, uno scudetto strameritato. Il campionato italiano non è mai stato in discussione, Inter in fuga dall'inizio alla fine e l'unico club organizzato per fermarla, la Roma, ha deluso". Un Capello a 360°, che discute di tutto, di Inter, Juventus, di Roma, ma che esprime anche un giudizio sui suoi colleghi. E tra Mourinho e Ferguson chi sceglie?: "Per tutti e due parlano i risultati. Certo che Ferguson, al di là dei grandi giocatori, è l'anima di un club, il Manchester, che negli ultimi 17 anni ha vinto undici volte. E' diventato l'allenatore più medagliato perché non ha mai fatto invecchiare le sue squadre. D'altronde in Inghilterra la mentalità è questa: ogni stagione United, Arsenal, il West Ham di Zola mettono in campo due, tre ragazzi nuovi. E la nazionale inglese si arricchisce. Walcott, Lennon: li ho fatti esordire perché erano pronti. In Premier League c'è coraggio e mentalità, i giovani si forgiano".
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(video) Manchester-Arsenal 0-0. Dominio Red Devils in Premier. Sono loro i Campioni. Ora via all'operazione Champions


(I festeggiamenti del Manchester United campione della Premier League 2008-2009)



(Manchester United-Arsenal 0-0)

Manchester United (4-3-3): Van der Sar; O'Shea, Vidic, Evans, Evra; Fletcher, Carrick, Giggs; C.Ronaldo, Rooney (47'st Anderson), Tevez (21'st Park). A disp.: Kuszczak, Neville, Rafael Da Silva, Anderson, Park, Scholes, Berbatov. All.: Ferguson.
Arsenal (4-5-1): Fabianski; Sagna, Touré, Song, Gibbs (32'st Ebouè); Arshavin (24'st Walcott), Denilson, Diaby, Fabregas, Nasri (24'st Bendtner); Van Persie. A disp.: Mannone, Silvestre, Ramsey, Vela. All.: Wenger.
Arbitro: Dean
Ammoniti: Van Persie (A), Arshavin (A); Fabregas (A), Nasri (A), Song (A)

Bastava un punto per poter festeggiare e così è stato (godetevi il video). Il Manchester pareggia per zero a zero con i Gunners e ottiene, per il terzo anno consecutivo, il titolo di campione della Premier League. L'Arsenal, fuori da qualsiasi lotta, sia per il campionato che per trofei europei, ha giocato senza pensieri, cercando di mettere il bastone tra le ruote di un ingranaggio che si è rivelato perfetto come al solito. Ferguson e i Red Devils sono le componenti di un meccanismo oliato, di una squadra nata per dominare e vincere. E' il diciottesimo titolo dei rossi di Manchester, l'unidicesimo dell'era Ferguson, il terzo, come abbiamo già detto in precedenza, conquistato di fila. Ma, soprattutto, è il quarto titolo stagionale dei Red Devils, in attesa della finale di Champions League che potrebbe essere la chicca finale di un'annata pazzesca. La finale, che vedrà i ragazzi di Sir Alex opposti ai fortissimi catalani di Guardiola, (in programma a Roma il prossimo 27 maggio prossimo), potrebbe iscrivere il 2008-09 come una delle stagioni più gloriose di sempre nella storia del Manchester United.
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Macheda fa impazzire Manchester. Pronto il nuovo contratto

(Macheda esalta Manchester e l'Old Trafford con le sue prime perle inglesi)
Macheda fa impazzire Manchester"Ha qualcosa di speciale, ho parlato con la sua famiglia e sono sicuro che manterrà i piedi per terra. Possiede quell'istinto, quella prontezza che devono avere gli attaccanti. Non si spaventa di nulla quando è in campo". Parole di Sir Alex Ferguson, non di un allenatore alle prime armi ma il più titolato tecnico al mondo, target Federico "Kiko" Macheda, il gioiello ex Lazio e che ora fa impazzire Manchester.

A soli diciassette anni, ha regalato ai tifosi dell'Old Trafford una perla (contro i Villas) e un gol di rapina, da grande attaccante d'area (contro il Sunderland, dopo essere entrato in campo appena un minuto prima), ma soprattutto sei punti al tecnico dei Red Devils, fornendo una mano importante, e forse decisiva, nella corsa al titolo della Premier League. Il Manchester ringrazia e, per riparsi da avvoltoi vari, è pronto a blindare il ragazzo (che ora guadagna 1500 euro mensili più un bonus di 2000 per ogni presenza in campionato), come ha affermato anche il procuratore Giovanni Bia: "Penso che molto probabilmente gli faranno un contratto di cinque anni - ha detto l'agente del giovane attaccante romano - Per adesso comunque non abbiamo ancora parlato di cifre, ma non credo ci siano problemi particolari per il suo futuro a Manchester". Per la firma bisognerà però aspettare che il ragazzo diventi maggiorenne: "L'appuntamento è fissato per il 22 agosto", ha precisato Bia.
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Manchester che...fortuna. Hiddink prepara il piano anti-Liverpool. Wenger, invece, è preoccupato dalla furia Rossi.

(Ferguson se la ride. Buono il sorteggio della Champions)
Ferguson felice per il sorteggio ChampionsReazioni diverse arrivano dall'Inghilterra calcistica, nella giornata che ha visto Nyon trasformarsi in teatro dei sorteggi Champions. I quarti di finale sono ora cosa fatta, dunque spazio alla voce dei protagonisti. Sono diverse le emozioni vissute dai tecnici delle squadre britanniche ancora in corsa per la vittoria della Champions League, giunta ai quarti di finale.

Mentre Hiddink è elettrizzato ("E' stimolante giocare la coppa, perche' gli incontri non sono mai noiosi") per la sfida che vedrà i Blues impegnati contro il temibile Liverpool di Rafa Benitez, Arsène Wenger e l'Arsenal non nascondono una certa preoccupazione ("L'esperienza ci insegna che eliminare un club spagnolo e' sempre difficile") per la doppia sfida con i veloci folletti spagnoli del Villareal, guidati da Giuseppe Rossi. Fortunato (molto) Sir Alex Ferguson, a conclusione di questo nostro giro in terra inglese. Il Manchester United trova sulla sua strada i lusitani del Porto (forse la squadra più abbordabile delle otto ancora impegnate nella competizione europea) per un pronostico che, sulla carta, è nettamente a favore di Cristiano Ronaldo &co. "E' un buon sorteggio", queste le parole spicciole dello scozzese. Non possiamo che essere d'accordo...voi cosa ne pensate?
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Mourinho avverte il Manchester. "Siamo pronti. Sarà difficile anche per loro".

(la concentrazione di Mourinho. Domani servirà una grande Inter in casa del Manchester)
Mancano circa ventiquattro ore alla sfida dell'Old Trafford. La tensione sale, man mano che il tempo trascorre e ci si avvicina una sfida che riveste parecchia importanza nella stagione nerazzurra. Prima in campionato con sette punti di vantaggio sulla Juventus, la compagine interista punta dritto al trofeo europeo. All'andata la gara è terminata zero a zero. Primo tempo dominato dalla formazione di Alex Ferguson, risveglio nerazzurro nella ripresa, ma una prestazione non esaltante, per merito soprattutto dei britannici. Per raggiungere i quarti, dunque, serve qualcosa in più. Occorre la partita dell'anno nella tana dei Red Devils. E indovinate chi ha parlato? beh, il leader incontrastato di quest'Inter, ovvero il portoghese Mourinho che manifesta grande sicurezza alla vigilia del match. Lo "Special One" non teme l'ambiente che troverà e lancia un avvertimento ai rossi di Manchester.

"Siamo pronti, sappiamo domani cosa fare e come creare problemi al Manchester. Sanno che sara' difficile anche per loro". Il Mourinho pensiero rompe il silenzio di questi giorni e di un'attesa che stava diventando insostenibile. Il condottiero portoghese lancia il suo avvertimento all'undici inglese e al suo "nemico" Alex Ferguson: l'Inter è pronta alla battaglia e non teme nè l'ambiente nè il titolato e fortissimo club britannico. Un messaggio chiaro, deciso, e vibrante, che arriva come un diretto al volto del mister scozzese. Lo zero a zero dell'andata di Champions non spaventa il tecnico dell'Inter che, al contrario, lo considera un risultato dai connotati positivi: "E' un buon risultato, nella mia carriera mi sono qualificato tante volte con un'andata senza reti. La pressione dell'Old Trafford? Per me qui o a San Siro è esattamente la stessa cosa. A Manchester sono venuto tante volte, qui mi sento a casa".
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Manchester in vetta alla classifica dei club migliori. Roma prima tra le italiane, è dodicesima.

(Il logo dell'Istituto Mondiale di storia e statistica sul Calcio)
L'istituto mondiale di storia e statistica del calcio ha stilato la sua classifica annuale. E' il Manchester di Sir Alex Ferguson il club migliore, grazie soprattutto ai risultati ottenuti con lo scozzese quale timoniere dei Red Devils. Prima tra le italiane, al dodicesimo posto, non ci sono le tanto titolate Inter, Juventus e Milan, ma bensì la "piccola"Roma. L'assenza di italiane tra le prime dieci è il segnale negativo che stiamo cedendo il passo alle nostre avversarie, soprattutto inglesi?

I Diavoli Rossi di Alex Ferguson continuano a mettere in riga le altre società calcistiche e si aggiudicano la palma di miglior club al mondo. Il prestigioso riconoscimento è stabilito, come sempre, dall'Iffhs, Istituto mondiale di storia e statistica del calcio. L'assegnazione avviene sulla base dei risultati ottenuti nel periodo che è intercorso tra il 1° marzo 2008 e lo scorso 27 febbraio. Lo United (quoziente 302), che ha guadagnato questo riconoscimento grazie ai risultati ottenuti con il suo titolato timoniere, lo scozzese Alex Ferguson, precede un'altra squadra inglese, il Liverpool (quoziente 267), ed una argentina, il Boca Junior (quoziente 263). Nella top ten non c'è nemmeno un club italiano. Prima delle squadre della Serie A rimane la Roma, che tuttavia esce dalle migliori dieci, retrocedendo dal nono al 12° posto. I giallorossi di Luciano Spalletti precedono di una posizione la Juventus. mentre l'Inter, stabile, rimane al 16° posto. Il primo club non europeo o del continente americano è il giapponese Gamba Osaka, che si piazza al 22° posto.
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Ferguson elogia Ibra ma si tiene stretto Cristiano Ronaldo: "E' fantastico". Ed è sicuro: "Vinceremo noi la sfida".

(l'inconfondibile "faccione" di Alex Ferguson, tecnico del Manchester United)
Alex Ferguson è sicuro che sarà il Manchester ad aggiudicarsi la contesa e a qualificarsi per i quarti di finale, a spese dell'Inter di Mourinho. E, anche se riconosce il valore del fuoriclasse svedese Zlatan Ibrahimovic, si tiene stretto il Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo.

"Sara' lo United a vincere la sfida con l'Inter". Non ha dubbi Ferguson, che risponde all'inter e a Ibra ed è pronto ad affrontare e a battere lo "Special One", Josè Mourinho, in un derby dal sapore speciale. E aggiunge: "Ibra e' una stella, ma Cristiano Ronaldo e' fantastico. Il portoghese e' un punto fermo nella formazione del Manchester". Insomma, il plurititolato manager dei Red Devils, ormai un'icona nella storia del calcio inglese e, in special modo, nel glorioso club di Manchester, si tiene stretto il suo fenomeno portoghese, anche se riconosce il valore del fuoriclasse svedese dell'Inter. E sarà proprio il Pallone d'Oro una delle stelle dell'undici inglese che si prepara ad affrontare la squadra nerazzurra, ma rimane ancora un velo di mistero sulla formazione. L'allenatore non anticipa le mosse. Anche perche' e' alle prese con diversi dubbi visti i tanti assenti, e gli acciaccati Evans e O'Shea in difesa.
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Ibra accende la sfida col Manchester: "Voglio la Champions, Mourinho meglio di Ferguson". A rispondere è Cristiano Ronaldo: "Siamo più esperti".

Mancano poche ore alla supersfida di Champions con il Manchester e, a parole, il match è già "bollente". Il botta e risposta tra due dei tanti campioni che si contenderanno, nella doppia sfida, l'accesso ai quarti di finale. A lanciare la sfida ai Diavoli rossi di Alex Ferguson, è Zlatan Ibrahimovic. ma non si è fatta attendere la risposta del Pallone d'Oro, Cristiano Ronaldo.

Lo svedese lancia la sfida: "Rooney e Berbatov sono super, ma voglio dimostrare di essere meglio di loro. Voglio la Champions. Mourinho? Più bravo di Ferguson". La partita è già iniziata. In attesa di dare spazio al campo e alle giocate dei tanti fuoriclasse che scenderannon in capo in questa sfida, Zlatan Ibrahimovic fa sentire la sua voce, e si carica in vista di quest'incontro che si annuncia spettacolare. Dall'Inghilterra arriva, immediata, la risposta di un alro grande campione. Il Pallone d'Oro, Cristiano Ronaldo, commenta così l'avvicinarsi della sfida: "Gli italiani sono pericolosi, ma noi siamo più esperti". Insomma, sarà una gara che andrà seguita dall'inizio alla fine, sarà sfida spettacolo. Per quanto riguarda la squadra che scenderà in campo, Mourinho, in pratica, ha dato nove undicesimi della formazione. Il dubbio riguarda solo i difensori centrali. "Le mie scelte - ha detto Mourinho- tengono conto di qualita' e caratteristiche degli avversari''. In campo ci saranno Julio Cesar, Maicon (''che e' unico''), Santon (''l'esperienza non e' data dall'eta'''), Cambiasso, Zanetti, Muntari, Stankovic, Adriano e Ibrahimovic".
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Ferguson: "Vogliamo vincere tutto". L'Inter è avvertita.

Nello spogliatoio del Manchester United le idee sono chiare. Grande slam, questo è il pensiero che ricorre tra i giocatori e nella mente del super titolato tecnico Alex Ferguson il quale afferma: "Siamo in forma eccellente, vogliamo vincere tutto". Presunzione o coscienza della propria forza?

Il manager del club campione d'Europa e del Mondo, esaltato dal 3-0 rifilato al Fulham, chiede ai propri uomini di continuare su questa scia e di vincere tutte le gare da qui alla fine della stagione. "Siamo in forma eccellente. Non so se ci riusciremo, ma il nostro obbiettivo deve essere quello di provarci. Questo gruppo sta lavorando insieme da un paio di stagioni, continuando a migliorare. Ora stiamo entrando nella parte conclusiva della stagione e sono convinto che potremo fare ancora di più". Mai accontentarsi. Cercare sempre di migliorararsi, di performarsi, e puntare sempre ad ottenere il massimo e ancora di più. Questo è l'imperativo di Alex Ferguson, che il tecnico scozzese dei Diavoli Rossi non esista ad estendere ai suoi calciatori. Il Manchester United è primo in Premier League, si prepara ad affrontare l'Inter nelle doppia sfida di Champions League, è in finale di Carling Cup e in corsa in FA Cup. Insomma, è in lotta per poter vincere tutte le competizioni e realizzare, dunque, uno slam che avrebbe dell'incredibile, ma Ferguson cerca di strigliare i suoi: "Non puoi mai essere sicuro di qualcosa fino a quando questa non è accaduta. Nella stagione 1997/98 - ha dichiarato sulle pagine del Daily Star - avevamo 12 punti di vantaggio sull'Arsenal, ma alla fine abbiamo perso il campionato. Spero solamente che non ci siano altri infortuni: ne abbiamo avuti già tanti, ma li abbiamo fronteggiati bene perché siamo una grande squadra e possiamo fare dei cambiamenti". Ora, in Champions, il Man United è atteso dalla doppia sfida con l'Inter di Ibra e Mourinho. Ferguson contro lo "Special One", sfida tra vincenti. Chi la spunterà?
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Ferguson scioccato per l'esonero di Scolari, fa fuori i Blues. "Chelsea fuori dai giochi".

(Alex Ferguson, manager del Manchester United)
Un trauma l'esonero di Felipe Scolari. Non per i tifosi del Chelsea, che ormai avevano ripudiato il tecnico brasiliano, ma per il coach del Manchester United, sir Alex Ferguson. A pochi giorni dall'allontanamento di Felipao, il mister dei Diavoli rossi fa fuori la squadra londinese dalla corsa al titolo in Premier League, ormai una lotta a due, tra la sua squadra, appunto, e i rivali del Liverpool.

Uno shock l'esonero di Felipe Scolari, avvenuto il 9 febbraio scorso. E' stato davvero un trauma per Sir Alex Ferguson, il quale non si aspettava questa decisione, presa qualche giorno fa da Abramovich, e ora non crede che il Chelsea possa più considerarsi una rivale per il titolo della Premiership. Parecchio indietro in classifica, (ben 10 punti dalla vetta), i Blues hanno ormai solamente 13 giornate per recuperare e lo United, imbattuto da 14 gare, ha infilato una striscia di 9 vittorie consecutive. Un ruolino impressionante. "Credo che la decisione del Chelsea abbia giocato a nostro favore, la corsa per il titolo ormai e' ristretta a noi e il Liverpool" ha detto lo storico manager del Manchester United.
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