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Calcio, Parma: Panucci rescinde il contratto con i ducali

calcio, parma, panucci, rescissione, contrattoE' durato solamente sei mesi l'amore, in Serie A, tra Panucci e il Parma.
L'ex difensore giallorosso ha, infatti, firmato in mattinata la rescissione del contratto con i ducali, che sarebbe scaduto a giugno prossimo.

Si chiude, dunque, dopo 17 presenze (e un gol) l'avventura del 37enne difensore savonese, Panucci, con la maglia del Parma.
Ma quali sono i motivi di tale decisione? In una nota personale, nella quale ha ringraziato personalmente il presidente Ghirardi, "Er Grinta" (questo il soprannome del calciatore nella sua lunga avventura in giallorosso) ha così spiegato: "lascio per motivi strettamente personali'.
In questo modo, il terzino ha smentito categoricamente le notizie che circolavano ed ipotizzavano possibili dissidi con il tecnico Francesco Guidolin. Ma l'incertezza resta...
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Calcio, Parma: Panucci in tackle su Totti: "Al Mondiale? Neanche per sogno"

In attesa di sfidare l'Inter, nel match di Serie A che si svolgerà, domenica prossima, al Tardini, Christian Panucci torna sul tormentone legato alla presenza o meno di Totti ai mondiali (dopo la riapertura del giallorosso: "deciderò ad aprile").
E' un tackle durissimo quello del parmense, al suo ex capitano: "Eh no caro Francesco, se andrai in Nazionale e io fossi quello che ci rimette il posto dopo aver lottato due anni per la qualificazione, sarei molto arrabbiato".

Insomma, il difensore savonese del Parma, Panucci, per tanti anni nella capitale con i colori giallorossi addosso (dal 2001 al 2009, 229 presenze e 20 gol), non ha dubbi sulla questione.
Ci vuole coerenza, Totti e la nazionale (Mondiali 2010 compresi) un capitolo chiuso, come disse a suo tempo il romanista, il quale invece negli ultimi mesi ha riaperto ad un "ritorno".
Adesso, secondo l'esperto difensore dei ducali, ripensarci sarebbe una mancanza di rispetto verso i colleghi che si stanno impegnando per conquistare la convocazione in azzurro da parte del tecnico viareggino Marcello Lippi.
Non c'è capitano che tenga, dunque. Panucci non transige neanche di fronte il numero dieci romanista: "Totti è un grandissimo giocatore, che sta ancora bene. Se io dichiaro di avere chiuso con la Nazionale, devo essere coerente e non andarci più".
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Calcio, squadre: il Parma presenta Panucci. L'ex romanista si scaglia contro il Milan: "Galliani si è rimangiato la parola"

Chiusa l'era con i giallorossi, poche ore fa è partita ufficialmente l'avventura con i ducali, con una delle squadre di calcio neopromosse in A. L'esperto 36enne difensore savonese Christian Panucci è stato presentato dal Parma di Ghirardi che, in pochi giorni di trattativa, è riuscito ad ingaggiarlo (a parametro zero) dalla società capitolina.

Ma, proprio nel giorno in cui avviene la presentazione con il club emiliano di calcio, squadra che lo ha appena strappato ad altre concorrenti, Panucci rivela alla stampa di essere stato vicino al ritorno al Milan verso il quale lancia frecciate velenose: "C'è stato quasi un accordo con Galliani che poi lui si è rimangiato - ha dichiarato - Non ha voluto più saperne niente e la cosa mi è dispiaciuta. A casa mia dare la mano è una cosa importante". Una parola dunque non mantenuta dai vertici rossoneri. Almeno secondo quanto raccontato da "Er Grinta" giallorosso. Adesso però è tempo di guardare avanti: "Sono molto felice di essere qua, sono felice come un bambino, è una grande sfida per me - ha detto Panucci sulla sua nuova avventura che si appresta a vivere con la maglia gialloblù- E' una scommessa importante, che mi stimola molto, mi stimolava molto il progetto e sono venuto qua con entusiasmo, per giocare a calcio, la cosa che mi rende piu' felice. Cercherò di fare il calciatore con grande umiltà e professionalità, come ho sempre fatto nella mia carriera. L'obiettivo è quello di stare bene e dare una mano a questa società che ha dimostrato di volermi a tutti i costi". Fin qui i suoi propositi con il Parma, ma non poteva mancare un passo indietro e un ringraziamento alla Roma, a quella tra le squadre di calcio nelle quali ha militato, che gli ha dato moltissimo, e alla Sensi che gli ha regalato otto anni meravigliosi (sette se escludiamo la stagione tormentata, appena trascorsa) passati all'ombra del Cupolone: "Sono molto legato a Roma, alla società, alla famiglia Sensi, ma dopo 8 anni il rapporto si è chiuso e quando arrivi alla fine c'è sempre grande dispiacere. Ho però dato tutto quello che potevo dare e non ho nessun rimpianto e ora l'unica cosa che conta è il Parma". A 36 anni, dunque, un giocatore che ha praticamente vinto tutto, in giro per il mondo, si rimette in discussione e tenta una nuova avventura. In bocca al lupo al "ragazzo" Christian...

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Calcio, Serie A: Colpo del Parma. Ufficiale l'ingaggio di Panucci dalla Roma

Panucci si sposta in EmiliaFinisce, con l'accordo raggiunto nella notte, un amore profondo, tra i tifosi e il giocatore, incrinatosi nell'ultima stagione per i comportamenti non professionali mostrati nei confronti della squadra e, in special modo, verso il mister Spalletti. Sul campo, 229 gare e 20 reti in giallorosso, tutte nella Serie A di Calcio. E' con queste cifre che si conclude la storia, durata otto anni, tra Christian Panucci e la Roma (dal 2001 alla corte giallorossa). Il 36enne difensore savonese è stato, infatti, ingaggiato a parametro zero dal Parma di Ghirardi, il quale già nei scorsi giorni aveva annunciato l'avvio della trattativa con la Sensi per portare in Emilia il terzino giallorosso.

Con una breve nota apparsa sul sito web della società, il Parma ha annunciato l'arrivo del laterale, che lascia la Capitale dopo otto anni, ma soprattutto dopo una stagione tormentata, vissuta "pericolosamente" nei rapporti con il tecnico romanista Luciano Spalletti. Il calciatore, ottimo colpo per i ducali (sia per affidabilità nell'adattarsi, con ottimi risultati, in tutti i ruoli difensivi, che per esperienza), neopromossi nella Serie A di Calcio, sarà presentato in giornata allo stadio 'Tardini'. Una partenza scontata, in casa dei giallorossi, quella di Panucci che, nonostante le "scuse" alla squadra dopo le polemiche dello scorso anno (scuse non presentate al tecnico) aveva dato l'impressione di sentirsi già con le valigie in mano. Ora c'è l'ufficialità. Panucci vivrà la sua nuova vita calcistica, l'ennesima (dopo le esperienze da giramondo) in Emilia.

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Calcio, Matteo Ferrari al Besiktas. Ora il Genoa può chiudere per Panucci

Matteo Ferrari lascia la Lanterna (dopo una stagione e 33 presenze con i rossoblu) e cede alla corte del Besiktas. Il Genoa ha, infatti, ufficializzato il passaggio al Besiktas del 30enne difensore, nato in Algeria, ad Aflou nel 1979.

Il centrale, famoso anche per la relazione con la bella showgirl venezuelana Aida Yespica, ha firmato per quattro anni con il club ottomano. Ferrari guadagnera' circa 2,5 milioni l'anno mentre la società del focoso presidente Preziosi ricaverà circa 5-6 milioni dall'operazione. Ma il Genoa, una volta chiusa la cessione dell'ex giallorosso, cercherà di accaparrarsi un ligure doc, il savonese Panucci, il quale sembra essere nella lista dei partenti, a Trigoria. Oltre che per "Er Grinta", il genoa sta tentando di chiudere anche per Moretti, attualmente in Spagna, nelle file del Valencia.
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Panucci ritrova la Roma ma perde la "paperetta". Finisce la storia d'amore con Rosaria Cannavò.

(Sono finiti i tempi nei quali sguazzavano felici. Christian e Rosaria si dicono addio)
Dopo due anni di tira e molla, è arrivata la rottura definitiva. Nel periodo in cui, presentate le scuse a Spalletti, Panucci ritrova il posto da titolare nella Roma, il difensore savonese perde l'amore e la sua Rosaria. Scorrono i titoli di coda sulla tormentata relazione tra il calciatore e la bella Cannavò.

Si chiude, dopo due anni di alti e bassi, di crisi e ririconciliazioni, la love story tra l'ex Paperetta e il difensore della Roma. Christian Panucci e Rosaria Cannavò si dicono addio, nel momento in cui invece si pensava che il riavvicinamento fosse stato quello giusto. E invece ora scorrono i titoli di coda sulla storia sentimentale tra i due. Panucci non si era rassegnato alla perdita della bella catanese, all'epoca della separazione, e aveva anche approfittato di una diretta radiofonica per corteggiarla e cercare di riconquistarla, riuscendoci. Tutto questo fino all'ennesima crisi, di questi giorni, che ha fatto crollare i progetti amorosi, in modo definitivo. Christian e Rosaria hanno sciolto il loro legame e questa volta sembra essere per sempre...ma sarà veramente così?.
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Spalletti accetta le scuse e convoca Christian Panucci: "Conta la Roma".

Il "caso Panucci" è chiuso. Il giocatore ha chiesto scusa al mister ed è "ripartita" l'avventura del savonese con la maglia giallorossa. "Con Panucci si riparte, ha fatto quello che doveva fare. Con grave ritardo, però si riparte". Chiare le parole di mister Spalletti, che reintegra il calciatore in rosa.

Christian Panucci figura nella lista dei convocati. Ci sarà l'esperto difensore nella difficile trasferta milanese, ed è una buona notizia per la Roma e i tifosi giallorossi. Il reintegro del giocatore, il quale ha finalmente chiesto scusa al tecnico in una conferenza stampa, consente al mister Luciano Spalletti di avere una freccia in più, importante, per questo finale di stagione, nel quale la Roma deve assolutamente riuscire a conquistare il quarto posto. “Lui è un calciatore della Roma - ha affermato il tecnico - e bisogna cercare di usare tutte le forze che abbiamo a nostra disposizione. Secondo me in casi come questo non conta Panucci, non conta Spalletti. Conta la Roma. Quello che ha fatto ieri lo doveva fare due giorni dopo quel fatto, e aveva avuto anche la possibilità di farlo. Ora ripartiamo, ma con le regole vecchie. Cioè che lui è un calciatore, che io sono il tecnico e che c’è una società”. In una situazione molto difficile per la Roma, sul piano degli infortunati (ultima tegola, il brutto infortunio occorso a Perrotta, che dovrà stare a riposo per circa due mesi), la presenza di un Panucci riabilitato, nell'undici giallorosso, è davvero importante, soprattutto per l'immediato. E sulla sfida con l’Inter, di domenica sera, non manca la battuta del tecnico toscano: “Bisognerà essere molto pratici e molto diretti: l’Inter è in testa meritatamente e noi siamo a una distanza importante e probabilmente è quello che siamo meritati”.

Ecco i convocati per la gara di domenica sera contro l'Inter:

2 CHRISTIAN PANUCCI
3 CICINHO
5 PHILIPPE MEXES
7 DAVID MARCELO CORTES PIZARRO
9 MIRKO VUCINIC
10 FRANCESCO TOTTI
11 RODRIGO FERRANTE TADDEI
13 MARCO MOTTA
14 FILIPE
16 DANIELE DE ROSSI
17 JOHN ARNE RIISE
19 JULIO CESAR BAPTISTA
21 SOUYMANE DIAMOUTENE
23 VINCENZO MONTELLA
24 JEREMY MENEZ
25 GUILHERME DE MORAIS GUSMAO ARTUR
27 JULIO SERGIO BERTAGNOLI
32 DONIEBER ALEXANDER MARANGON (DONI)
33 MATTEO BRIGHI
40 ALESSANDRO MALOMO

Indisponibili: Pipolo, Cassetti, Aquilani, Perrotta, Tonetto, Juan, Loria.
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Panucci chiede scusa a Spalletti. Nel pomeriggio conferenza stampa del difensore.

(Panucci chiede scusa a Spalletti)
Finisce il "caso Panucci"? Il giocatore, fuori rosa per per le note vicende, ha chiesto scusa al mister toscano Luciano Spalletti. Queste le prime indiscrezioni, che dovrebbero essere confermate in una conferenza stampa pomeridiana. Un passo necessario e giusto ma non era meglio farlo prima?

Colpo di scena nella vicenda che riguarda Christian Panucci. Pare, dalle ultime voci provenienti dall'ambiente giallorosso, che l'esperto difensore, attualmente fuori rosa per aver mancato di rispetto ai compagni e, soprattutto, all'allenatore (rifiutò la panchina, criticando le scelte del tecnico), abbia (finalmente) chiesto scusa a Luciano Spalletti questa mattina a Trigoria. A breve, comunque, potrebbero esserci sviluppi e secondo Sky Sport 24 si parla di una conferenza stampa nel pomeriggio da parte del difensore giallorosso. E' la fine di un caso e il ritorno, nel gruppo, di un valido difensore, e di un'importante arma in vista dell'Inter, ma soprattutto dell'Arsenal in Champions? Aspettiamo le prossime ore e ne sapremo sicuramente di più.
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Panucci chiede pubblicamente scusa alla società, tifosi e giocatori. Ma a Saplletti no.

           Christian Panucci chiede ufficialmente scusa alla Roma

Vicenda chiusa definitivamente? Questo lo sapremo nei prossimi giorni, ma sicuramente il gesto che tutti volevano e chiedevano è arrivato. CHRISTIAN PANUCCI chiede scusa alla Roma, a quella società che gli ha dato tanto e alla quale anche lui, per otto anni, ha fornito il suo prezioso contributo, dando sempre il massimo e aiutando i colori giallorossi nelle situazioni di difficoltà. Da terzino o da centrale, si è sempre messo a disposizione di Spalletti, mostrando professionalità e dedizione alla maglia. Questo fino all'episodio di Napoli e al nervoso sfogo avuto nei confronti del tecnico, con il rifiuto ad andare in panchina. Il difensore della Roma, finito ai margini della prima squadra dopo quello spiacevole e sbagliato atteggiamento avuto nei confronti del mister e della squadra, accaduto il 25 gennaio scorso, ha fatto, quindi, un passo indietro cercando così di ricucire il rapporto con il tecnico Spalletti: "Chiedo pubblicamente scusa ai tifosi, alla società e ai miei compagni per il mio comportamento in occasione della partita di Napoli", ha detto il difensore, il cui contratto con la Roma scadrà il prossimo 30 di giugno. E ha poi aggiunto: "Desidero ringraziare i tifosi e i compagni che mi sono stati vicini, ma con questo non voglio esimermi dalle mie responsabilità o trovare giustificazioni al mio errore. Come sempre ho fatto nella mia vita mi assumo tutte le responsabilità e mi rimetto a disposizione della società e dello staff tecnico per questo finale di stagione'' Ora toccherà vedere come reagirà il mister giallorosso che, comunque, non viene mai nominato dal calciatore. ''In merito alle mie dichiarazioni - ha spiegato ancora il difensore - quando ho espresso il mio desiderio di andar via da Roma sono state dettate dall'eccessivo nervosismo, sono a Roma da otto anni e farò in modo di onorare i colori giallorossi fino alla fine". Tutto risolto? Aspettiamo a gioire. Per brindare alla fine di un brutto evento in casa romanista, è importante attendere il confronto, personale, con Spalletti alla ripresa degli allenamenti. Sarà lì che il giocatore dovrà chiedere scusa, ma quelle di oggi, pubbliche e sentite, sono un passo importante verso la chiusura definitiva di una spiacevole e inattesa vicenda.
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Sulla sirena Amoruso va in prestito al Siena, mentre il Toro preleva Gasbarroni dal Genoa. Sfuma, per i granata, il sogno Panucci.

Il mercato invernale termina col botto. Quando ormai sembrava che il mercato granata si chiudesse con una serie infita di nulla di fatto, arriva il colpo proprio negli ultimi istanti del mercato, che si è chiuso alle 19. Infatti, dalla Genova rossoblu arriva MATTEO GASBARRONI. Ad annunciarlo è il Ds del Torino, RINO FOSCHI, che ha annunciato anche la cessione, sempre con la formula del prestito, di NICOLA AMORUSO al Siena di Giampaolo. Sfuma invece il sogno Panucci. Anche se non inserito nella lista Champions, l'esperto difensore rimane in giallorosso come ribadito anche dal procuratore Oscar Damiani: "Cristian rimarrà a Roma nonostante la situazione non sia idilliaca. Ma farà come sempre il suo dovere".
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Contrordine in casa giallorossa, Diamoutene e Motta si, Panucci no. Depennato il difensore dalla lista Champions

In un primo tempo figurava nella lista Champions, valida per la seconda parte dell'importante torneo che ricomincerà a fine febbraio. Invece, successivamente, è stato depennato. I dirigenti della Roma hanno inserito nella lista i due nuovi acquisti Diamoutene e Motta, però hanno tolto il "ribelle" Panucci che, come abbiamo già evidenziato, era tra i giocatori disponibili . Il difensore ligure non ha ancora trovato una squadra ma questa decisione è un altro chiaro segnale dell'addio, sempre più vicino, di Christian Panucci.
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Roma, arriva Motta in prestito dall'Udinese. E nella lista Champions c'è anche Panucci.

Avevamo preannunciato l'arrivo a Roma del difensore dell'Udinese e dell'Under 21 MARCO MOTTA. Nonostante la smentita di Leonardi , dg della società friulana, che aveva escluso contatti ufficiali tra le due società, l'affare si è concretizzato nelle ultime ore. Lo rende noto la societa' capitolina, sul suo sito ufficiale, con un comunicato nel quale annuncia l'arrivo alla corte giallorossa del calciatore brianzolo (nato a Merate 23 anni fa): E' previsto il diritto di opzione in favore della Roma per l'acquisizione a titolo definitivo - spiega - con accordo di partecipazione, con effetti a decorrere dalla stagione sportiva 2009-2010 e da esercitarsi entro i termini previsti dalla Normativa Federale vigente in materia" (diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro per la metà e 7 per l'acquisto definitivo). Sia lui che CHRISTIAN PANUCCI sono stati inseriti nella lista per la Champions, quindi a sorpresa il difensore savonese, in rotta con Spalletti, fa dietrofront e rimane in giallorosso rispettando così il contratto che scadrà il 30 giugno prossimo.
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La Roma vicina a Motta, ma il dg friuliano Leonardi frena. Intanto il Torino sogna il "ribelle" Panucci.

                  Marco Motta, oggetto del desiderio della Roma

Mercato in fermento in casa giallorossa. Il mercato si chiude il 2 febbraio prossimo e se Panucci andrà via, ai giallorossi occorrerà, necessariamente, un pronto rimpiazzo in difesa, che possa colmare il vuoto lasciato dall'addio del 36enne difensore ligure. Oggi, telefonate "bollenti" tra la Roma e il procuratore di Marco Motta (calciatore nel mirino di tante squadre, compresa la Juventus), ed è sembrato davvero quasi ad un passo dalla conclusione il trasferimento del calciatore alla corte di Spalletti, ma stasera il Dg friulano Leonardi frena, raffreddando i sogni romanisti di ottenere il giovane difensore, ex Atalanta e ora all'Udinese, e capitano dell'Under 21. Intanto, il Torino ha un sogno: portare in granata proprio il "ribelle" Christian Panucci.

La Roma e MARCO MOTTA non sembrano così vicini. Questo è quello che si desume dalle parole del dg dell'Udinese, PIETRO LEONARDI, che ha frenato, nel tardo pomeriggio, sul trasferimento del difensore in giallorosso: "Se la Roma fosse interessata dovrebbe sentire l'Udinese - ha esordito - Questa voce che la Roma e l'Udinese non hanno buoni rapporti è una favola, ho buoni rapporti con la Roma, abbiamo tanta stima nei confronti della società e per l'allenatore che ha determinato qualcosa di importante anche per l'Udinese nei tempi addietro. Se la Roma ha chiamato? Se lo ha fatto ha trovato occupato...". Ma, la realtà sembra ben diversa da quella sottolineata dal dirigente friulano, nelle ultime ore. Infatti, si parla di accordo vicino tra le due società, con la formula del prestito oneroso. "Noi dovremmo prestare giocatori alle grandi squadre? Nella storia dovrebbe essere il contrario - ha aggiunto Leonardi - Fatta premessa che non ho parlato con nessuno. Ma noi dovremmo prestare giocatori? Mi sembra paradossale. Se Motta disturbasse nell'Udinese pure pure, ma Motta non disturba. Noi diamo giocatori in prestito se peniamo che debbano maturare, ma non è questo il caso". Insomma, una situazione abbastanza ingarbugliata, tanto che la Roma si è già tutelata, visto che l'alternativa all'Under 21, sembra già pronta, ovvero il difensore viola COMOTTO, il quale ha già dato la sua disponibilità al trasferimento nella Capitale. Tutta questa frenesia, nel cercare un difensore, nasce in casa giallorossa dal fatto, ormai risaputo, che è vicino l'addio di Christian Panucci, in rotta con Spalletti dopo la querelle avuta al termine della gara disputata dai giallorossi a Napoli e la mancata convocazione nella gara, successiva, giocata in casa contro il Palermo. E, sul difensore romanista, ha messo gli occhi il TORINO di Novellino che vede ne "er grinta" Panucci, l'obiettivo ideale per rinforzare il reparto arretrato granata. Ad ammetterlo è il Ds della società torinese, RINO FOSCHI: "E' un grande giocatore. Venisse al Torino sono certo che garantirebbe le giuste motivazioni ed il corretto carattere al reparto difensivo- ha detto il dirigente a Radio Kiss Kiss- Si', Cristian e' un nostro sogno. Purtroppo pero' credo che alla fine andra' a giocare all'estero". Sognare è lecito, poi dove andrà ancora non possiamo saperlo. L'unica certezza è che a Roma non resterà.
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"Il rispetto lo conosce solo dandogli la maglia da titolare". Spalletti replica così a Christian Panucci, non convocato per la sfida con il Palermo. Vicino l'addio?

Dopo la bella vittoria in casa del Napoli, domani sera è già nuovamente tempo di scendere in campo. Nel turno infrasettimanale della Serie A, arriva all'Olimpico il Palermo di Ballardini, squadra in forma e reduce da tre vittorie consecutive, compresa quella ottenuta per 3 a 2 contro l'Udinese. Un avversario ostico, insidioso (anche se mancherà il talentuoso Miccoli) e Spalletti cerca di mantenere alta la tensione per evitare brutte sorprese. L'immediato obiettivo, costituito dal raggiungimento del quarto posto, ultima piazza Champions, è dietro l'angolo, distante solo due punti, quelli che dividono i giallorossi dal sorprendete Genoa di Gasperini. La notizia positiva è il rientro, dal primo minuto, del capitano FRANCESCO TOTTI che giocherà dall'inizio, ma nelle ultime ore tiene banco il caso PANUCCI. Infatti, l'esperto difensore genovese non è stato convocato per la sfida contro il Palermo. A dichiararlo è lo stesso Luciano Spalletti che, alla domanda se il difensore resta o andrà via risponde: "Questo non lo so, devo prendere atto della volontà del calciatore di non volere essere a disposizione. Io sono uno aperto a qualsiasi tipo di dialogo, ma solo con tutti quelli che lo vogliono". La questione nasce dall'esclusione, domenica al San Paolo, del difensore dall'undici titolare. Il giocatore non ha accettato di andare in panchina e, inevitabilmente, il tecnico giallorosso lo ha spedito in tribuna. Poi, a fine partita, le accuse di Panucci, di "non essere considerato" al suo allenatore. Oggi, rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa, c'è stata la replica alle accuse di Panucci: "Christian il rispetto lo riconosce solo dandogli la maglia da titolare sempre, sennò lui non riconosce il rispetto. Mi sembra di essere stato sempre molto aperto a qualsiasi tipo di dialogo. Per me personalità vuol dire accettare una decisione dell'allenatore e lavorare in modo corretto in modo da farlo ricredere per l'esclusione decisa. Il rispetto lui lo ha tolto a me, non accettando la mia decisione, e soprattutto alla squadra, in un momento così importante, non accettando una panchina dove erano seduti Totti, Aquilani e Perrotta". Dichiarazioni gravi ma pienamente condivisibili. Da un giocatore della sua esperienza non ci saremmo mai aspettati un comportamento di questo tipo, soprattutto alla luce della grande professionalità ed attaccamento alla maglia che ha mostrato da sempre e del fatto che, già da tempo, si parlava di un futuro da dirigente per il 36enne difensore giallorosso, una volta appesi gli scarpini al chiodo. Ora, invece, lo strappo si è aperto, e la mancata convocazione di domani sera è la conferma del fatto che sarà davvero difficile ricucirlo, tanto che già si profila un addio del calciatore. E' stata una mancanza di rispetto grave, quella di Panucci, sia nei confronti del tecnico, sia verso i compagni di squadra, non meno importanti nello schacchiere romanista, che erano seduti in panchina. Rispetto è accettare le scelte del tecnico, rispetto non è quello mostrato dal difensore. Spalletti, siamo con te.
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