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Calcio, Anticipi Serie A: Inter-Samp da spettacolo, il "Pazzo" sfida Milito

Calcio, Serie A, anticipi, Pazzini, Sampdoria, InterA differenza di quanti potrebbero sostenere il contrario, questa sera, a San Siro, l'anticipo di Serie A, Inter-Sampdoria, si presenta come una sfida incerta, nonostante la forza e la qualità eccelsa della corazzata di Mourinho.
La capolista, uscita indenne dal San Paolo (0 a 0 il risultato finale) e reduce da due pareggi, cerca i tre punti contro la Doria per rintuzzare gli attacchi della Roma (in casa con il Catania) e del Milan (in trasferta a Bari), prima di tuffarsi nell'ottavo di Champions da brivido, con il Chelsea di Ancelotti.
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I blucerchiati, invece, in serie positiva da quattro turni (senza l'apporto ddi Antonio Cassano, accantonato da Del Neri per scelta tecnica), e autori di una prodigiosa risalita in classifica, in Serie A, sfidano la prima della classe forti di un "Pazzo" Pazzini stratosferico.
Proprio l'ex viola sarà uno degli osservati speciali, impegnato nella sfida con il "Principe" Milito, capocannoniere della formazione interista con 14 gol (secondo nella classifica generale dietro al friulano Di Natale).

Passando alle formazioni, Mourinho dovrebbe riproporre dall'inizio il serbo Stankovic (che ritorna da un lungo stop per infortunio), ma anche Mariga è in predicato di giocare dopo tanta panchina.
A centrocampo, spazio anche per Thiago Motta, mentre sulla sinistra, complice il ko del giovane Santon, verrà dirottato capitan Zanetti, vero e proprio jolly per il tecnico portoghese.
In attacco, lo "Special One" è orientato a ripresentare la coppia Eto’o-Milito, con Pandev che finirebbe dunque in panchina, nonostante le ottime prove disputate da quando indossa la maglia nerazzurra.
Assenti per infortunio Balotelli e Materazzi, che si accomoderanno in tribuna.

Per quanto riguarda, invece, la Sampdoria, aumentano le possibilità di vedere in campo, fin dall'inizio, l’ex romanista Guberti, con Mannini dirottato in panchina. Recuperato, o quasi, Pozzi che, fatti i debiti scongiuri, sarà di nuovo in attacco accanto a bomber Pazzini.
Ancora tribuna per "Fantantonio" Cassano, grande assente in questo match e ormai sempre più lontano da Genova.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Stankovic, Cambiasso, Thiago Motta; Sneijder; Milito, Eto’o. A disp.: Toldo, Cordoba, Mariga, Muntari, Krhin, Quaresma, Pandev. All.: Mourinho.
Sampdoria (4-4-2): Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli, Palombo, Poli, Mannini; Pazzini, Pozzi. A disp.: Guardalben, Rossi, Accardi, Padalino, Franceschini, Guberti, Scepovic. All.: Delneri.
ARBITRO: Paolo Tagliavento di Terni.
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Calciomercato: Pazzini al Chelsea? Abramovich tenta la Samp

Pazzini-ChelseaGiampaolo Pazzini è finito nel mirino del Chelsea di Abramovich. Una bomba di mercato scuote, in queste ore, l'ambiente blucerchiato e uno degli ariete più forti del calcio di Serie A. Dopo diversi colloqui telefonici è previsto per domani, a Milano, un incontro tra i dirigenti londinesi e il Dg sampdoriano, Marotta. Il "Daily Mirror" parla di circa 20 milioni di euro messi sul piatto della bilancia dal club inglese per poter portare a Stamford Bridge il "Pazzo", uno dei cannonieri più forti del nostro campionato.

La trattativa, per portare a Londra il forte cannoniere della Samp e della Serie A è stata avviata, nonostante le smentite del caso. Ancelotti vuole Giampaolo Pazzini, soprattutto perchè in questo periodo dovrà fare a meno del fuoriclasse ivoriano, Didier Drogba, impegnato con la nazionale in Coppa d'Africa. La dirigenza sampdoriana è tentata dalla cifra offerta (20 milioni) dal magnate russo, Roman Abramovich, ma non vorrebbe cedere l'attaccante ora, bensì la prossima stagione, per non distruggere l'ottimo affiatamento che si è creato con Cassano in Serie A. Staremo a vedere cosa succederà...
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Stark torna sull'espulsione di Pazzini: "Se avessi avuto il cartellino arancione..."

(Stark, l'arbitro di Italia-Irlanda)
L'arbitro tedesco Stark, che ha diretto la gara degli azzurri contro l'Irlanda, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2010, torna a dire la sua sulla vicenda che lo ha messo sotto la luce dei riflettori. Parliamo naturalmente dell'espulsione comminata, dopo solamente tre minuti e mezzo di gara, al blucerchiato Giampaolo Pazzini, reo di aver colpito con una gomitata il difensore irlandese O'Shea.

Già di primo acchito si era potuto osservare come l'attaccante della Sampdoria non fosse saltato con l'intenzione di far male al difensore avversario, o comunque con l'intenzionalità di colpirlo. Poi, rivedendo la dinamica alla moviola, abbiamo potuto confermare le prime sensazioni avute durante la diretta. Ma l'arbitro, che ha esaminato le immagini, nel post-partita, non sente ragioni e conferma la bontà della decisione presa, ma con una piccola insicurezza finale: "Il gomito colpisce la testa: la Fifa su questo punto è stata chiara con noi arbitri. Quando il gomito colpisce la testa è car­tellino rosso. Anche se...". Queste ultime parole aprono una crepa nella sicurezza mostrata in precedenza. E Stark infatti prosegue, spiegandosi meglio: "Quello di ieri sera è il classico caso da cartellino arancione: non c’è violenza, ma la casisti­ca parla di danno procurato in seguito a un’azione in cui il cor­po, anche il gomito, non viene controllato nella giusta manie­ra. Intervento sconsiderato (reckless, ndr), perché le brac­cia creano una situazione peri­colosa e dannosa per l’avversa­rio. Non conta il minuto: era da cartellino arancione, anche se l’International Board non ha dato il via libera. Certe volte l’espulsione temporanea che c’è nel rugby sarebbe utile". A nostro avviso, l'intervento del giocatore azzurro era da giallo, nè da rosso e nè da arancione. Sul danno procurato ci siamo, ma visogna vedere poi l'entità del danno e soprattutto la volontarietà dell'intervento. Quello è da rosso, poi l'intervento da dietro rimane impunito, due pesi e due misure? Voi, cari lettori, cosa ne pensate?
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Cassano-Pazzini come Mancini-Vialli. In arrivo una chiamata da Lippi?

(Pazzini tramuta in rete con il suo fiuto del gol)


(Cassano inventa, con la sua classe)
Stanno facendo impazzire la Genova blucerchiata. Pazzini e Cassano se la intendono alla meraviglia. Assist e gol per la causa sampdoria, ma soprattutto un'intesa che è nata spontanea, tra due calciatori che danno del tu al pallone. E allora via ai paragoni importanti. Inevitabile ritrovare un pò di "Mancio" nell'Antonio di Bari vecchia ma anche tanto Vialli nel "Pazzo" ex viola. In arrivo una telefonata da Marcello Lippi?

Giampaolo Pazzini è rinato. Dieci reti, sette in campionato e tre in Coppa Italia, da quando ha indossato la maglia blucerchiata. Due, essenzialmente, le motivazioni di questa nuova vita nella carriera dell'attaccante ex viola. Innanzitutto Genova, l'ambiente ideale nel quale sbocciare nuovamente, dopo aver esaurito l'ossigeno e la fiducia dei tifosi nella sua avventura alla corte di Diego della Valle. Una piazza tranquilla, o comunque non esigente come quella viola, che gli ha dato la possibilità e lo spazio necessario per poter esprimere tutte le sue doti. In secondo luogo l'intesa con Antonio Cassano. Il "Pazzo" ha trovato subito un affiatamento pazzesco con il talento di Bari vecchia, geniale nel suo modo di concepire il calcio, e di praticarlo. Giampaolo si esalta con chi riesce, con un tocco, a mandarlo in porta, o a premiare lo scatto verso la meta. Si esalta con chi, come lui, parla la lingua del calcio. Dunque, inevitabile l'intesa e la nascita di una nuova "coppia gol" in casa sampdoriana. Tanto che già si sprecano i paragoni, con due calciatori che a Genova fecero cose sfavillanti, ovvero Roberto Mancini e Gianluca Vialli. L'uno fantasioso come Cassano, l'altro micidiale in zona gol come Pazzini. Anche se sono solo all'inizio di questa loro "relazione" calcistica, già sembra di rivedere, nei colpi dei calciatori di Mazzarri, i due idoli blucerchiati, per affiatamento e per sincronia nei movimenti. La Samp ha sborsato nove milioni di euro per Pazzini, ora ha offerte più che doppie, ma lui non si muoverà, perchè a Genova ha calato la sua tenda e si trova bene. Perchè con il barese si esalta e per i tifosi sono i nuovi Vialli e Mancini. E Lippi? Beh, noi crediamo e speriamo che stia seguendo tutto con particolare attenzione...
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(video gol) Sampdoria - Inter 3-0. Il ciclone Cassano sui nerazzurri. Pazzini doppietta e la finale è a un passo.


(Cassano con un delizioso "cucchiaino", su Toldo in uscita, poi la doppietta del "Pazzo". Inter annichilita)

Sampdoria (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro (29' st Da Costa), Gastaldello, Raggi; Padalino, Sammarco, Palombo, Franceschini, Pieri; Cassano (40' st Bellucci), Pazzini (20' st Stankevicius). A disp. Fiorillo, Ferri, Ziegler, Dessena. All. Mazzarri.
Inter (3-4-3): Julio Cesar; Rivas (1' st Maicon), Materazzi, Cordoba; Zanetti, Vieira, Muntari, Maxwell (15' st Crespo); Mancini, Adriano, Balotelli (20' st Obinna). A disp. Orlandoni, Stankovic, Cambiasso, Jimenez. All. Mourinho.
Arbitro: Saccani di Mantova.
Marcatori: 9' pt Cassano (S), 30' pt, 42' pt Pazzini (S).
Espulsi: 14' st Gastaldello (S).

Super Sampdoria. Tre a zero all'Inter e finale ipotecata. Cassano e Pazzini, ancora una volta protagonisti, nel match di questa sera, dopo aver matato il Milan in campionato. I due indiavolati attaccanti sampdoriani spazzano via l'Inter nell'andata della seconda semifinale di Coppa Italia. Al Ferraris, show del talento di Bari vecchia che, dopo appena nove minuti, ruba palla a un Rivas "addormentato" (e sostituito ad inizio ripresa da Mourinho) e trafigge Toldo in uscita con un delizioso tocco sotto, regalando così il vantaggio ai blucerchiati. Poi, per tutta la gara, illumina la scena con le sue giocate da autentico fuoriclasse, apparso anche più maturo sul piano comportamentale. Dal suo piede parte l'azione che conduce al raddoppio, firmato da Giampaolo Pazzini. Taglio delizioso dell'ex giallorosso, conclusione di Padalino, non trattenuta da Toldo, Cordoba libera malamente e Pazzini insacca. Inter in bambola, che subisce il terzo gol sempre nel primo tempo. Al 42', ancora il "Pazzo" approfitta di una disattenzione difensiva nerazzurra e, lasciato colpevolmente solo, di testa batte ancora il portierone interista. Nella ripresa, è la Samp che "favorisce" il forcing degli avversari. Gastaldello si fa espellere e l'Inter, con l'uomo in più e un Crespo in più in attacco prova a riaprire il match, o comunque a segnare quella rete che permetterebbe di affrontare il ritorno con qualche speranza in più. Ma un super Castellazzi nega il gol all'argentino e all'Inter. Finisce tre a zero, Samp stellare, Inter imbarazzante. Paura per Balotelli, che si accascia da solo a terra, nella ripresa, dopo che precedentemente aveva sbattuto col petto sul palo, andando a vuoto su un lancio in area blucerchiata. Ma, soccorso immediatamente e trasportato fuori, si riprende dopo poco. Fortunatamente, nulla di grave.

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Coppa Italia: Sampdoria-Inter. Dopo aver matato il Milan, Cassano e Pazzini ci provano anche contro l'Inter.

Tra poco scenderanno Sampdoria e Inter, al Ferraris di Genova, nell'andata della seconda semifinale di Coppa Italia (il ritorno al Meazza ci sarà il 22 aprile). Dopo la vittoria biancoceleste di ieri, in rimonta sulla Juventus, stasera impegno non facile per l'undici di Mourinho, in casa di una Sampdoria in forma e che ripropone la scatenata coppia offensiva Cassano-Pazzini (già, prematuramente, paragonati alla storica coppia gol Mancini-Vialli). I due s'integrano alla perfezione (il primo crea, il secondo finalizza) e, dopo aver matato i rossoneri, hanno voglia di regalare un dispiacere anche ai "cugini" del Diavolo milanista. L'Inter risponde con un ampio turn-over. Lasciati a casa Ibrahimovic, Samuel, Burdisso, Chivu, Figo e Julio Cesar, il portoghese darà spazio a Toldo, Maxwell e Muntar ma conferma l'attacco che è sceso in campo contro la Roma in campionato, con Balotelli e Adriano (sempre assente Ibrahimovic, acciaccato).

Le probabili formazioni:
SAMP (3-5-2):
Castellazzi; Campagnaro, Gastaldello, Raggi; Padalino, Sammarco, Palombo, Franceschini, Pieri; Cassano, Pazzini. All. Mazzarri.
INTER (4-3-3): Toldo; Maicon, Cordoba, Materazzi, Maxwell; Vieira, Cambiasso, Muntari; Mancini, Adriano, Balotelli. All. Mourinho.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
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(highlights) Sampdoria - Atalanta 1-0. Ancora il "Pazzo". La rete dell'ex viola stende i bergamaschi. Cassano, magie da nazionale.


(highlights di Sampdoria-Atalanta)

SAMPDORIA (3-5-2) - Castellazzi; Raggi, Lucchini, Accardi (dal 70' Da Costa); Stankevicius, Sammarco (dal 76' Dessena), Palombo, Franceschini, Pieri; Pazzini, Cassano (dall'88' Bellucci). All.: Walter Mazzarri.
ATALANTA (4-4-1-1) - Consigli; Garics, Pellegrino, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto (dall'82' Defendi), Cigarini, De Ascentis (dal 69' Valdes), Padoin; Doni (dal 63' Plasmati); Floccari. All.: Luigi Delneri.
ARBITRO: Antonio Giannoccaro (Lecce).
MARCATORI: 61' Pazzini (S).

Ancora il "Pazzo". Il quarto gol in maglia blucerchiata, dell'ex viola Giampaolo Pazzini, vale tre punti importanti contro l'Atalanta di Luigi Del Neri. Gran destro, appena dentro l'area, su assist strepitoso di Antonio Cassano. Magia del fuoriclasse barese (tocco sotto a scavalcare la difesa bergamasca) che illumina la squadra di Mazzarri con le sue giocate da campione. Non potrebbe illuminare anche la nostra poco fantasiosa nazionale? L'Atalanta (positiva fino alla rete di Pazzini) prova a reagire ma non riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Castellazzi. La Sampdoria controlla ogni offensiva dei bergamaschi e dopo sei minuti di recupero mette in cassaforte i tre punti. Pronto riscatto dei blucerchiati dopo il ko interno con gli ucraini in Coppa Uefa; si interrompe, invece, la serie di risultati positivi dell'Atalanta.
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(highlights) Chievo - Sampdoria 1-1. Rigoni, alla prima rete in serie A, salva il Chievo dalla sconfitta.


(Highlights del match Chievo - Sampdoria)


CHIEVO (4-3-2-1): Sorrentino; N. Frey, Morero, Yepes, Mantovani; Rigoni, Italiano (42' st Grippo), Bentivoglio; Luciano, M. Esposito (1' st Makinwa); Pellissier (40' st Kerlonv). All. Di Carlo.
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Stankevicius, Gastaldello, Lucchini; Sammarco, Delvecchio (43' pt Mustacchio, 37' st Bellucci), Palombo (44' st Ferri), Ziegler, Pieri; Pazzini, Cassano. All. Mazzarri.
ARBITRO: Gava di Conegliano.
MARCATORI: 25' st Pazzini (S), 27' st Rigoni (C).

Non basta il primo gol, in maglia blucerchiata (o nerocerchiata vededo i colori della nuova divisa ligure), dell'ex viola Giampaolo Pazzini, per domare un coriaceo Chievo che pareggia con Rigoni, alla prima rete coi veneti e nella massima serie. Finisce come all'andata la sfida tra Mazzarri e Di Carlo, ma meglio la formazione ospite che prende in mano il pallino di gioco e sfioa la rete, con Stankevicius che coglie la base del palo. Neanche l'ingresso di Makinwa, nella ripresa, rivitalizza un Chievo incolore. Al 25' il "Pazzo" porta in vantaggio i suoi, con una bella conclusione, su assist perfetto di Palombo in area di rigore clivense. Ma la gioia dura solo centoventi secondi. Infatti al 27', il colpo di testa di Rigoni, che supera l'incolpevole Castellazzi, vale l'uno a uno finale.
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Ufficiale. Il primo vero colpo del mercato è della Sampdoria. Arriva il "Pazzo". Bonazzoli, invece, va in Toscana

                                Giampaolo Pazzini, il colpo della Samp
Si attendeva l'ufficialità. E, in poco tempo, è arrivata. La Fiorentina ha comunicato il trasferimento a titolo definitivo delle prestazioni sportive dell'attaccante 24enne GIAMPAOLO PAZZINI alla Sampdoria. Nell'ambito della stessa operazione, la Fiorentina ha acquisito dalla Sampdoria, a titolo temporaneo ma con diritto di riscatto, le prestazioni sportive dell'attaccante EMILIANO BONAZZOLI (1979) (www.sportmediaset.it). Un bel colpo per la Sampdoria che rileva un attaccante di grandi prospettive, con una buona tecnica di base. Pazzini (1.80 cm per 74 kg, 108 presenze e 25 reti in maglia gigliata) si trova meglio a giocare da seconda punta ma può essere utilizzato anche da centravanti. Ottima elevazione e anche un discreto tiro sono le caratteristiche principali del ragazzo di Pescia. E'  un giocatore che si sacrifica molto per la squadra e che, proprio per questo suo modo di giocare, perde lucidità sotto porta.
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