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Calcio, Sedicesimi Europa League: Roma, i convocati. Totti out, tocca a Vucinic

Sono 21 i convocati di Ranieri per l'andata dei sedicesimi di Europa League.
Giovedi (diretta tv su retequattro alle 20 e 55) ad Atene, nel caldo impianto del Panathinaikos, il tecnico dei giallorossi non applicherà alcun turnover e manderà in campo la Roma migliore, con Vucinic centravanti e Baptista a supporto.
Mancherà, però, Francesco Totti, assente per un attacco febbrile. Il capitano non sarà dunque del match europeo e salterà anche la gara interna, di Serie A, con il Catania per squalifica (ha raggiunto il limite di gialli).

Ci sarà qualche cambio in difesa. Cassetti probabilmente prenderà il posto di Motta, mentre il francese Mexes rileverà Juan, che sarà preservato per il campionato.
Ecco, di seguito, i giocatori convocati da Ranieri per la difficile trasferta ateniese.

Roma, i convocati:
Andreolli, Baptista, Bertagnoli, Brighi, Burdisso, Cassetti, Cerci, De Rossi, Faty, Juan, Lobont, Marangon, Menez, Mexes, Motta, Perrotta, Pizarro, Riise, Taddei, Tonetto e Vucinic.
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Calcio, Roma: I convocati. Ranieri punisce Menez

Menez-bocciatoNella lista dei convocati per la gara di domani dell'Olimpico, contro il Chievo, oltre a capitan Totti non figura neanche il francese Menez. Arriva, dunque, a scuotere l'ambiente romanista, la bocciatura di Claudio Ranieri, che punisce il calciatore per l'atteggiamento svogliato e deludente (l'ennesimo) mostrato nella parte di gara che lo ha visto protagonista a Cagliari. Le parole del testaccino non lasciano spazio a replice: "Mi ha deluso, ho sbagliato a farlo giocare".

Bocciato Menez. Questa una delle ultime news in casa romanista. Il talentuoso ma incostante attaccante transalpino, ex Monaco, sarà solamente spettatore del match di Serie A. Ranieri lo lascia a casa, deluso dalla prova disputata dal francese, dal quale si aspettava il salto di qualità, una volta spedito in campo al Sant'Elia. Sempre indisponibile Totti, alle prese con la tendinite al ginocchio destro, ecco l'elenco completo dei convocati di Claudio Ranieri per la sfida Roma-Chievo, in programma domani alle 18 all'Olimpico, primo dei due anticipi di Serie A (la sera ci sarà Inter-Siena).
I convocati: Andreolli, Baptista, Bertagnoli, Brighi, Burdisso, Cassetti, Cerci, De Rossi, Faty, Juan, Lobont, Marangon, Motta, Perrotta, Pit, Pizarro, Riise, Taddei, Toni e Vucinic.
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Calcio, Roma: Totti rilancia: "Scudetto in due anni ma servono rinforzi"

Totti-romaIeri sera, nel posticipo di campionato, in Serie A, la Roma non è riuscita a trovare l'acuto vincente, così come non ci è riuscito il suo capitano, Francesco Totti. Ma la prestazione di Genova, contro la Sampdoria, è stata lo stesso positiva e, in classifica, sono solo tre le lunghezze dalla zona Champions. Su di un campo difficile, e contro un avversario desideroso di riscatto (e di punti), i giallorossi hanno tirato fuori una prova di grande personalità, compattezza e voglia di vincere. Magari non quest'anno, ma il prossimo la Roma puàò tornare a dire la sua per il campionato. La torta (la rosa) c'è, manca la ciliegina (Adriano?)...

I frutti del lavoro di Ranieri incominciano a farsi vedere. La squadra capitolina ha ritrovato unione d'intenti, spirito di sacrificio e anche dal punto di vista atletico ricomincia a farsi valere. Allora, perchè non provare a tirare fuori la parolina magica? Parliamo di scudetto e Francesco Totti non è per nulla spaventato ma indica la strada: "In due anni possiamo farcela, il progetto è affascinante e ambizioso". "La squadra è di qualità ma servono altri tre-quattro giocatori, uno per reparto", assicura il capitano della Roma a Romanews.eu. "Una punta ben venga, purché sia forte - aggiunge il numero 10 giallorosso - più campioni ci sono meglio è. Occhio però a Okaka, in prospettiva può diventare il nostro Drogba. In quanto al portiere, invece, ne abbiamo già due molto forti: Bertagnoli e Doni. Non dimentichiamo, infatti, quello che ha fatto Alexander per la Roma giocando anche in condizioni fisiche precarie e dimostrando anche un grande attaccamento alla maglia'. L'ultimo pensiero è pe r il tecnico testaccino: "Ha portato carisma. Per una squadra tecnica come la nostra, l'aspetto caratteriale rappresenta la cosa più importante. Era quello che ci mancava. Ora abbiamo più personalità e consapevolezza nei nostri mezzi".
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Calcio, Europa League: Si chiude la quinta giornata. Tocca alla Roma di Ranieri

totti-romaSi chiude, questa sera, la quinta giornata di Europa League. Ieri sera l'amara eliminazione della Lazio di Ballardini e il pari, in sofferenza, del Genoa che, invece, rimane ancora in corsa (ma servirà una grande gara contro il Valencia), stasera in campo la Roma di Claudio Ranieri. Nel Girone E, i giallorossi, reduci dal prezioso successo di Bergamo, in Serie A, se la vedranno con il Basile, vittorioso nel match di andata, ma privo di un pezzo importante, il brasiliano Da Silva. Ranieri cerca di caricare i propri ragazzi, lasciando da parte, almeno per novanta minuti, il pensiero ricorrente del derby: “Metterò in campo la miglior formazione possibile perché per noi l’Europa è fondamentale. Vogliamo andare avanti e per farlo dobbiamo battere il Basilea”. Queste le parole del mister testaccino che non vuole assolutamente passi falsi. C'è una qualificazione da condurre in porto, poi si potrà incominciare a pensare alla stracittadina di domenica sera.

Derby accantonato, almeno per questa sera. Massima concentrazione per evitare sorprese non gradite. Totti, forse supportato dal brasiliano Baptista, sarà titolare e guiderà l'attacco romanista contro gli svizzeri. Almeno un tempo anche per De Rossi che torna dopo i problemi vissuti negli scorsi giorni (coliche renali e ricovero in ospedale). Dubbi, ancora, per chi difenderà i pali della squadra giallorossa. Doni e Julio Sergio si giocano la maglia da titolare. Nell'altro incontro del girone, il Cska Sofia gioca a Londra in casa del Fulham. Contro una squadra virtualmente eliminata, gli inglesi cercheranno il successo per poi giocarsi la qualificazione il prossimo 16/12 nell'ultimo turno di questa fase a gironi.
Classifica: Basilea 9, Roma 7, Fulham 5, Cska Sofia 1

Ecco le gare di questa sera:

Gruppo D
Ventspils - Hertha BSC Berlin
Sporting Clube de Portugal - Heerenveen

Gruppo E
Fulham - CSKA Sofia
Roma - Basel

Gruppo F
Galatasaray - Panathinaikos
Dinamo Bucureşti - Sturm Graz

Gruppo J
Shakhtar Donetsk - Club Brugge
Toulouse - Partizan

Gruppo K
PSV Eindhoven - Sparta Praha
København - 1907 Cluj

Gruppo L
Austria Wien - Athletic Club
Werder Bremen - Nacional
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Calcio, Serie A: Ranieri avverte: "Sarà un anno di sacrifici, firmerei per il quarto posto"


La sconfitta contro il Livorno ha lasciato tutti disorientati e anche molto amareggiati. I fischi dei tifosi fanno male, i musi sono davvero lunghi a Trigoria. E' un momento difficile in casa della Roma, distante quattro lunghezze dal quarto posto Champions (via spareggio) ma ben undici dall'Inter capolista. Insomma, non c'è molto da rallegrarsi anche se il campionato è lungo e ancora c'è tempo per recuperare. A parlare, quest'oggi, è proprio il testaccino Ranieri che avverte tutti chiaramente: "E' difficile plasmare una cosa non tua, questo sarà un anno di adattamento, di spirito di sacrificio e di delusioni". E' questo il pensiero del mister dei giallorossi, tutti sono avvertiti, dai tifosi, ai calciatori alla società.

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Calcio, Serie A: Conti elogia l'operato di Ranieri: "Soddisfatti di lui"

Conti elogia Ranieri
Mentre la Roma si prepara (disputando unìamichevole contro l'Anziolavinio) per l'impegnativa trasferta milanese in Serie A (domenica sera a San Siro contro il Milan di Leonardo), con il dubbio Totti (il capitano è sempre forse, anche se c'è fiducia in un recupero del numero dieci giallorosso) in casa dei giallorossi si traccia un primo bilancio sulla gestione di Claudio Ranieri (il quale ha il compito non facile di rimpiazzare Spalletti, nel cuore die tifosi giallorossi). E Il responsabile tecnico Conti esprime parole positive nei confronti del testaccino: "Siamo soddisfatti per l'impatto che ha avuto con la squadra, per il lavoro che sta facendo e anche per i risultati che ha ottenuto, ben sapendo che in un mese e mezzo non si può stravolgere tutto".

Prendere una squadra in corsa (in un ambiente non facile come quello romano) non è mai facile, ma Ranieri sta lavorando bene e sembra avere tutte le carte in regola per poter riportare i capitolini ai primi posti in Italia e in Europa. Molto dipenderà dall'applicazione dei giocatori, dalla concentrazione di una difesa che è, senza dubbio, il reparto più in difficoltà, e magari da qualche rinforzo in gennaio, che possa arricchire qualitativamente il parco giocatori e dare a Ranieri un ricambio in attacco dove, ad eccezione di Totti, c'è poco da salvare. Almeno per il momento.
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Calcio, Serie A: Ranieri carica la Roma e prepara il turnover. Giallorossi di scena al Barbera

Ranieri vuole continuitàLa bella vittoria, ottenuta domenica sera, nel posticipo di Serie A, contro la Fiorentina, ha restituito fiducia, ai giocatori nei propri mezzi, e anche serenità all'ambiente, dopo la débacle europea di Basilea. Un tre a uno senza storie, contro una delle big oramai della Serie A di Calcio, al termine di un match dominato dall'inizio alla fine.

Importante la prestazione, fatta di grinta, determinazione e giocate spettacolari ma soprattuto concrete, come voleva Claudio Ranieri. Direttore d'orchestra uno splendido Francesco Totti (due gol e un assist), seguito da un altro eccellente gladiatore romano, Daniele De Rossi autore del terzo gol. Insomma, il riscatto c'è stato ma ora bisogna proseguire su questa strada e cercare la terza vittoria consecutiva (in Serie A) in quel di Palermo. Ranieri tiene alta la guardia: niente cali di tensione dopo la bella vittoria e i tre gol siglati contro la Fiorentina: "Ho negli occhi ancora la partita con i viola - ha detto il tecnico - Il Palermo ci renderà la vita difficile, ma voglio una squadra pronta e reattiva come domenica scorsa. Io sono un martello, voglio sempre di più. Chi riesce a seguirmi sta con me, altrimenti no". Insomma, l'ex mister bianconero predica attenzione, alla vigilia della delicata sfida del Barbera, contro un Palermo desideroso di riscatto dopo la sconfitta subita, la scorsa settimana in Serie A, al Tardini contro il Parma. Ma Ranieri torna ancora a commentare il successo in Serie A di qualche giorno fa: "Io voglio che i ragazzi diano sempre tutto - ha proseguito - Lo stimolo deve essere continuo, ci vuole convincimento e allenamento mentale. La Roma del primo tempo è molto vicina a quella che chiedo io". Poi, però, passando alla formazione che scenderà in campo nella quinta giornata della Serie A di Calcio, c'è aria di turnover. Al Barbera Vucinic e Juan potrebbero rifiatare e cedere il posto ai compagni impiegati di meno. "Per loro giocare ogni tre giorni in Serie A non è certo un toccasana, ogni tanto devono fermarsi - ha detto il mister - Hanno bisogno di allenamento, devono mettere chilometri nel motore". In difesa quindi Mexes potrebbe tornare titolare dopo la serata da panchinaro (ultimi quindici minuti e si è fatto scappare Gilardino che ha segnato il gol dei toscani). "Valuterò fino alla sera prima della gara. Philippe deve tornare un punto fermo sia della Roma che della nazionale francese. Lui lo sa e prima torna prima sono contento". Ranieri è carico...la Roma pure. Le premesse per ritornare protagonisti in Serie A ci sono tutte...
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Calcio, Serie A: Pradè promuove Ranieri: "E' l'uomo giusto"

Pradè esalta RanieriLa vittoria, rocambolesca e anche un pò fortunata, arrivata ieri a Siena, in rimonta (gol iniziale di Maccarone per i toscani, rimonta giallorossa realizzata grazie ai gol di Mexes e Riise), nella terza giornata della Serie A di Calcio, contro il team di Giampaolo, ha riportato un pò di tranquillità in casa della Roma. C'era necessità dei tre punti, soprattutto a livello psicologico, e questi sono arrivati. La gioia per il successo pervade dunque Trigoria e Daniele Pradè promuove Claudio Ranieri, fortunato all'esordio in Serie A sulla panchina giallorossa: "E' romano e romanista, un uomo di carattere, abbiamo fatto la scelta giusta". Il nuovo corso della Roma si è aperto con una vittoria di misura su uno dei più ostici campi della Serie A.

"La vittoria di Siena ci dà tanto ossigeno e vale tantissimo. Ci consente di lavorare con la serenità che avevamo un po' perso. Ranieri è un allenatore che conosciamo. E' romano e romanista, un uomo di carattere e siamo convinti di aver fatto la scelta giusta". Queste le parole della dirigenza capitolina, alla luce della vittoria arrivata ieri in quel di Siena nella terza giornata della Serie A. Il gol su punizione del norvegese ha regalato un sorriso ad una delle squadre di calcio più prestigiose di Serie A, dopo tanti malumori. Pradè, dunque, approva la scelta tecnica fatta e parla degli obiettivi stagionali della squadra giallorossa: "Con una squadra così forte l'obiettivo è vedere domenica dopo domenica e cercare di vincerle tutte. Nella Serie A ci sono due squadre con valori tecnici piu' alti, poi la Roma ha potenzialita' tecniche e risorse per poter far bene e competere con chiunque. Noi siamo la quarta forza del campionato e l'obiettivo e' arrivare fra le prime quattro". Infine una battuta sul discusso rinnovo di Francesco Totti. "Francesco non è un semplice calciatore. Rimane il nostro simbolo, il rapporto che ha con questa citta' e' indossolubile e non c'e' nessun problema. E' il piu' grande calciatore avuto dalla Roma, un punto di riferimento e le critiche arrivano da una forte minoranza". Merita sicuramente il rinnovo in Serie A con la squadra per la quale ha sempre lottato.
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Calcio, Serie A: Ranieri suona la carica: "La Roma vuole cambiare pagina"

Ranieri indica la stradaTorna la Serie A di Calcio. Chiusa la parentesi "mondiale", con gli impegni sostenuti (due vittorie, contro Bulgaria e Georgia, entrambe ottenute per due gol a zero) dalla Nazionale di Marcello Lippi, si torna a parlare di campionato di Serie A. La Roma sarà di scena a Siena, contro i toscani allenati da Giampaolo. Dopo due sconfitte consecutive, c'è voglia di riscatto e di voltare pagina completamente. Claudio Ranieri è pronto per l'esordio nella Serie A sulla panchina della Roma e con grande energia carica il gruppo: "Voglio una squadra corta e compatta, i ragazzi hanno voglia di voltare pagina - ha detto - C'è bisogno di parlare poco e di lavorare tanto per tornare a vedere la squadra di 14 mesi fa".

Spalletti è già un ricordo. Un bellissimo ricordo. Ora, però, occorre pensare al presente. C'è voglia di fare gol in tutti i sensi. C'è voglia di riemergere da quel desolante zero in classifica, marchiato nella classifica della Serie A di Calcio, c'è voglia di riscatto dopo le ultime prestazioni. C'è voglia, soprattutto, di tornare ad assaporare il gusto della vittoria e dei tre punti (magari con una grande prestazione difensiva e zero gol subiti). Magari con un gol del capitano, Francesco Totti, che è pronto a guidare la nuova Roma di Claudio Ranieri. Formazione top secret, l'unica cosa certa è chi difenderà i pali della porta giallorossa: "In porta giocherà Julio Sergio. Bogdan Lobont sta facendo passi da gigante, verrà con noi per sentire lo spogliatoio, ma ancora non è pronto per esordire in Serie A". Fiducia dunque a Bertagnoli che, nonostante i tre gol subiti nel match con la Juventus, ultima gara allenata in Serie A con la Roma dall'ex Spalletti, si era comportato egregiamente. Infine, una battuta del mister sul contratto di Totti: "Ha lavorato e l'ha meritato". Siamo completamente d'accordo...
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Calcio, Serie A: la Roma si prepara per Siena. Lobont si candida, Cicinho migliora

Lobont pronto all'esordioA Trigoria doppia seduta d'allenamento per la Roma. Domani scende in campo la Nazionale, (si cercano gli ultimi gol qualificazione) poi si tornerà a parlare solamente di gol, emozioni e partite della Serie A di Calcio. Il prossimo avversario della squadra giallorossa si chiama Siena. Una trasferta insidiosa, ma non proibitiva, (dove il Milan ha vinto, faticando, per due gol a uno) quella che aspetta i ragazzi del neotecnico Ranieri.

Concentrazione, determinazione e e voglia di ripartire in maniera positiva, sicuramente meglio dell'inizio che ha riservato solamente sconfitte e gol subiti (troppi). Sono queste le linee guida di un gruppo, quello romanista, che potrebbe scendere in campo a Siena con Bogdan Lobont tra i pali. Il portiere, di nazionalità romena, (che ha militato in passato, nella Serie A, con la Fiorentina), si candida per una maglia da titolare contro la squadra di calcio toscana. È questa la buona notizia emersa dal doppio allenamento giornaliero: l'estremo difensore, acquistato nell'ultima giornata del mercato estivo, è apparso in gran forma, e potrebbe essere lanciato tra i pali da mister Ranieri (sarà lui il padrone di una porta che ha già subito troppi gol?). Ma le buone notizie non si fermano qui. Infatti prosegue alla grande anche il programma di recupero del terzino brasiliano Cicinho, che sta lavorando anche con la palla. Il suo rientro in gruppo è previsto per la prossima settimana (manca poco per rivederlo nella Serie A insomma). Seduta differenziata invece per Esposito e l'altro portiere, il brasiliano Doni. Insomma, nell'ambiente romanista si lavora alla grande. C'è voglia di stupire e riprendere la marcia nella Serie A di Calcio...
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Calcio, Serie A: La Roma cambia pelle. Via Perrotta e Taddei, Pizarro resta

Ranieri mette in atto la rivoluzioneUna piccola rivoluzione sta per avvenire in casa romanista. L'arrivo del nuovo tecnico, Claudio Ranieri, porta, naturalmente, a dei cambiamenti di natura tecnica. In attesa che finisca la pausa, dovuta alla nazionale, e riprenda la Serie A, nell'ambiente giallorosso è tempo di rinnovi (e di addii) in casa Roma: Totti e Pizarro sono vicini alla firma, per Perrotta e Taddei c'è aria di addio.

La Serie A di Calcio sta per riprendere, e nel quartier generale romanista si parla del futuro, anche immediato, societario e tecnico. Pian piano, i capitolini stanno iniziando a cambiare pelle: occorrono idee chiare per poter ripartire in maniera convincente. Ranieri è stato chiaro: si punta sul capitano Francesco Totti (gol e qualità a servizio della squadra) e sul regista cileno David Pizarro. Sono, dunque, questi i due elementi che il neotecnico giallorosso ritiene fondamentali per pote dare una sterzata decisa al campionato di Serie A dopo l'inizio deludente (e i tanti gol subiti). Altri tasselli, invece, ritenuti non più fondamentali, saranno estromessi dal progetto e lasceranno la capitale. Tra questi, senza alcun dubbio sulla lista di partenza ci sono Perrotta e Taddei. i due centrocampisti, insieme ad Esposito sembrano certi di cambiare aria dopo stagioni in chiaroscuro e senza grandi sussulti. L'altro problema immediato è quello rappresentato dalla rosa dei portieri. Quattro sono troppi, nonostante i vari impegni (Serie A, Coppa Italia ed Europa League) che la Roma deve affrontare. Dunque, considerato che Artur può già considerarsi un ex, Julio Sergio e Lobont avranno a disposizione qualche settimana per giocarsi il posto di vice Doni. Evitare tutti i gol subiti è l'imperativo fondamentale dalle parti di Trigoria. Queste, dunque, le principali novità in casa della Roma, a pochi giorni dalla ripresa (sarà a Siena) con l'esordio in campionato, nella Serie A di Calcio, di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa.
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Calcio, Serie A: Cobolli Gigli commenta il cambio tecnico alla Roma: "Tanti auguri a Ranieri"

Cobolli Gigli fa gli auguri a RanieriUn augurio sincero (o almeno così è apparso ai più) da parte della dirigenza juventina al fresco allenatore giallorosso Claudio Ranieri, che ha sostituito in panchina il dimissionario Luciano Spalletti e che si prepara ad un compito non facile: riportare in auge, nella Serie A di Calcio, la Roma, la squadra della Capitale. "Tanti auguri a Claudio Ranieri e tutta la mia stima a Spalletti".

Queste le parole di Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juventus, a colui che inizia una difficile ma fascinosa avventura alla corte di Rosella Sensi, ma anche a chi rappresenta ormai un bellissimo passato. La Serie A di Calcio, la Coppa Italia, l'Europa League, questi i tre fronti sui quali dovrà lavorare l'ex bianconero, e migliorare soprattutto una difesa che subisce davvero troppi gol. Un cambio tecnico, commentato così da Cobolli Gigli: "Fa parte del suo mestiere. Ranieri ha cercato di fare del suo meglio e ha dato grandi cose alla Juventus e adesso cerchera' di fare del suo meglio alla Roma. Se è l'uomo giusto per la Roma? Non sono certo io che devo dirlo. Io so che Ranieri e i suoi tecnici sono sicuramente delle persone di primo livello". Ma, nel corso dell'intervista, si è parlato anche della massiccia presenza di giocatori della sua squadra in Nazionale, è come fare gol!: "Per noi è un gran motivo di orgoglio". E, infine, sull'ottimo avvio di stagione, nella Serie A di Calcio, della squadra di Ciro Ferrara: "Diego e' un grande campione, a Roma ha fatto qualcosa di eccezionale sul primo gol. Del Piero vuole giocare? Decide solo Ferrara, anche se del Piero e' nel mio cuore e in quello di tutti i tifosi".
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Calcio, squadre: Spalletti lascia la Roma con parole splendide: "Quattro anni fantastici"

Spalletti si congeda dalla Roma4 anni meravigliosi. E' così che si congeda Luciano Spalletti da tecnico della Roma, della squadra che più ha amato nella sua lunga carriera di allenatore. Il mister di Certaldo lascia dunque il segno nell'ultima intervista che chiude definitivamente la sua avventura capitolina con una delle squadre di calcio più importanti d'Italia: "Mi dimetto dopo quattro anni di un rapporto intenso e bellissimo con chiunque". Parole davvero importanti e belle.

Insomma, mentre Rosella Sensi lo ringrazia ma gli lancia anche una velenosa stoccata, Luciano si allontana dal Cupolone e da una delle squadre di calcio che ha più valorizzato nella sua vita professionale, con il suo solito modo di fare, professionale e corretto, senza aizzare inutili e sterili polemiche con la dirigenza giallorossa. L'ormai ex tecnico giallorosso commenta così il suo addio a Francesco Totti (il quale è rimasto molto amareggiato dall'addio del tecnico toscano) e compagni: "Andarsene era la cosa migliore da fare in questo momento, anche se ho rinunciato a due anni di contratto. Durante questi anni abbiamo mandato un messaggio importante al calcio mondiale, dimostrando la nostra coesione e le nostre qualità". "Non potrò mai scordare le notti di Champions, col Lione, con il Real Madrid o con il Chelsea - continua l'allenatore toscano- ma il rammarico maggiore rimane lo scudetto svanito a mezz'ora dalla fine in favore dell'Inter". Spalletti lascia dunque la Roma. Ma ora quale sarà il futuro della sua ex squadra. Anche in questo caso le idee di Spalletti sono chiare: "Ranieri può stare tranquillo, conosce la città e l'ambiente e sono sicuro che farà molto bene". Grandissimo, come sempre...
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Calcio, Serie A: Ranieri si presenta ai tifosi della Roma: "Serve una scossa"

Ranieri e la Roma, si parteUna ventata di nuovo, di cambiamento, avvolge, in queste ore, la squadra giallorossa. Luciano Spalletti ha lasciato la Capitale, dopo quattro anni, portandosi via quel gioco bello e spumeggiante che aveva reso celebre la sua Roma nella Serie A e in Europa. Se ne è andato un mister molto amato dai tifosi, che è riuscito a tirare fuori il massimo da un gruppo certamente inferiore, per quantità e anche qualità, ad altre big della Serie A di Calcio. E' arrivato Claudio Ranieri da Testaccio che, con sè, invece, porta il pragmatismo: "La Roma di Spalletti aveva un gioco spumeggiante. La mia filosofia è un po' diversa, io porterò il mio pragmatismo. Quello che serve di certo è una scossa, perché questa squadra deve reagire subito".

E' così che il 58enne allenatore romano si presenta ai tifosi giallorossi. Queste le parole alla sua prima conferenza stampa da allenatore della Roma. Il neo-tecnico giallorosso è convinto della bontà della rosa a disposizione, a cominciare dal capitano: "Da Totti mi aspetto che faccia il Totti". "Io sono entrato nella Roma nel '69 e ci torno dopo tantissimi anni. Ormai mi sono fatto le ossa, ma mi serve tempo per conoscere la squadra e capire cosa fare. Il modulo? Non ho preclusioni, nella mia carriera ho cambiato spesso tattica. Di sicuro dobbiamo lavorare per prendere meno gol". Dunque, il primo obiettivo è quello di migliorare la fase difensiva. Primo, non prenderle, insomma (troppe le reti subite nelle prime apparizioni nella Serie A). Poi si penserà a "bucare" le difese avversarie. Ranieri, insomma, sa già dove bisogna intervenire per rendere più competitiva la Roma, cercando di risalire al più presto la classifica nella Serie A di Calcio: "Promesse? Non ne ho mai fatte, e non ne faccio nemmeno stavolta. Certo da romano e romanista ho il mio sogno qui, quello che posso dire è che faremo il massimo, e il più delle volte io riesco a dare più di quello che mi viene chiesto e ci proverò anche stavolta. La sfida, la battaglia mi piace, non mi tiro indietro". E ancora: "Questa squadra 15 mesi fa era a mezz'ora dallo scudetto, la Roma ha solo perso fiducia in se stessa, ma deve reagire subito. Non voglio dire cosa fare e cosa no, preferisco poche parole e molti fatti dobbiamo trovare subito feeling in allenamento, guardarci negli occhi e tirare fuori il meglio". Ranieri è carico, motivato, ha voglia di fare bene. Non può che esserne contenta la presidentessa Rosella Sensi che chiude la conferenza esprimendo un pensiero, doveroso, nei confronti dell'ex mister Spalletti. Rosella non dimentica quanto fatto dal tecnico toscano, ma non esita a mandare una stoccata. "Lo ringraziamo per le emozioni che ci ha fatto vivere - ha ammesso -. Ma è stata una sua scelta, dolorosa, e noi ne abbiamo preso atto, lo ringrazieremo sempre per quello che ci ha fatto vivere, ma dal punto di vista umano non me l'aspettavo che abbandonasse la nave in questa situazione".
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Calcio, squadre: Ufficiale, Spalletti si è dimesso. Sarà Claudio Ranieri il nuovo tecnico della Roma

Ciò che avevamo annunciato ieri è accaduto in questi ultimi minuti. Luciano Spalletti ha rassegnato le dimissioni, chiudendo il suo rapporto professionale con una delle squadre di calcio più importanti d'Italia dopo 4 lunghi anni: "Ho dato le dimissioni e la società le ha accettate, si è chiuso quindi il mio rapporto con la Roma". Queste le scarne parole con le quali, abbandonando Villa Pacelli, l'ormai ex tecnico giallorosso ha detto addio alla Capitale.

Era nell'aria, dopo le ultime deludenti prestazioni della squadra, e dopo un'estate vissuta tra polemiche e rinforzi richiesti e mai arrivati. La crisi ha avuto il suo epilogo in queste ore. Ed il suo successore ha già un nome. Si tratta di Claudio Ranieri (si parla di un contratto biennale a circa due milioni di euro). Manca solo l'ufficialità: il clamoroso ritorno dell'ex tecnico della Juve ad una delle squadre di calcio più amate dal tecnico romano è ormai cosa fatta. Rosella Sensi ha, infatti, già incontrato il mister (romano e romanista) nella residenza di Villa Pacelli ed ha avuto un colloquio di circa un'ora con l'allenatore. Ranieri ha avuto il via libera dalla Juventus. Sciolta la clausola di non concorrenza con la società bianconera, il tecnico romano è pronto ad intraprendere la nuova avventura che partirà, probabilmente, intorno alle 15 quando il nuovo allenatore della Roma apporrà la sua firma sul contratto. In bocca al lupo Claudio...
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Juventus, Ranieri esonerato, tocca a Ferrara. Blanc: "Serviva una scossa"

Ranieri esonerato, tocca a Ciro FerraraSi è chiusa stamattina, dopo un vertice tenutosi in casa bianconera, l'avventura di Claudio Ranieri sulla panchina della Juventus. Il tecnico romano paga la stagione deludente ma soprattutto il difficile momento vissuto dalla squadra che non vince più da sette gare e rischia anche il terzo posto. E' un gruppo che, soprattutto, ha dimostrato ampiamente di non avere più molta fiducia nell'allenatore. E' chiaro, evidente se guardiamo le partite disputate in questo mese e mezzo. Inevitabile, quindi, una svolta.

"C'era bisogno di dare una scossa e mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità. Vogliamo chiudere almeno al terzo posto. Non è nel nostro stile esonerare l'allenatore, ma neppure rimanere fuori dall'Europa", ha detto l'ad bianconero Blanc, spiegando i motivi della dolorosa ma necessaria scelta decisa dalla dirigenza della società juventina. A seguire le parole di colui che farà da traghettatore in queste battute finali di una stagione decisamente deludente, ovvero Ciro Ferrara: "Dovremo lavorare sulle motivazioni, sull'orgoglio, più che su tattica e tecnica". Neanche il tempo di sedersi in panchina che già è chiaro come agirà l'ex bandiera bianconera: "Farò delle scelte, come allenatore e non come amico o ex compagno di squadra. Ci vuole intelligenza da una parte e dall'altra, come è successo quando è arrivato Ancelotti. Non mi interessa se mi chiameranno mister o Ciro". Non sarà facile, visto che la Juventus appare in difficoltà non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente ma Ciro è pronto: "E' un rischio, è vero. Mi sentivo però in dovere di dare un mio contributo. Non ho paura di metterci la faccia in questo momento strano. Non mi tiro indietro e mi assumo le mie responsabilità. Nazionale? Il 2 giugno sarò a disposizione di Lippi. Se sarò io o meno il futuro allenatore della Juve non ci saranno problemi". L'obiettivo è quindi difendere, a denti stretti, questo terzo posto per evitare la quarta piazza che costringerebbe ai preliminari con tutte le conseguenze fastidiose che ne derivano (preparazione anticipata), come ribadisce Blanc: "Vogliamo chiudere almeno al terzo posto. Per questo abbiamo deciso di affidare la squadra a Ciro Ferrara per i prossimo due impegni. Non è una missione facile per lui, che ha dato la sua disponibilità. Abbiamo deciso stamattina". Insomma, bye bye Ranieri. Ma sarà l'unica big a cambiare? Noi crediamo proprio di no...
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Juventus, Blanc: "Ranieri per ora resta, poi si vedrà"

Oggi il faccia a faccia tra i due, stasera la fumata grigia. L'amministratore delegato della Juventus, Blanc, questa mattina, ha avuto un incontro con il tecnico dei bianconeri, Claudio Ranieri, per raccogliere le fila in un momento di chiara difficoltà.

Falliti i tre obiettivi stagionali, la società di Corso Galileo Ferraris si trova a dover affrontare un capitolo importante, ossia quello legato alla panchina: sarà ancora Ranieri, la prossima stagione, a sedere sulla panchina della squadra torinese, o ci sarà una svolta tecnica?. Dalle dichiarazioni del dirigente juventino, di pochi minuti fa, è evidente come l'incertezza regna sovrana nell'ambiente bianconero e ancora non si è arrivati ad una conclusione, in un senso o nell'altro (rinnovo o licenziamento del mister romano). Insomma, Ranieri rimane "congelato", come si evince dalle stesse parole di Blanc: "Chiediamo rispetto, i conti si fanno alla fine. Ranieri adesso resta, poi si vedrà". Finire bene la stagione, questo l'imperativo in casa della Juventus, poi si penserà al futuro.
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Juventus. Dura contestazione dei tifosi, Ranieri: "Non mollo". Ma è pronta la coppia Conte-Lippi

La Juventus è ko. Non solo a livello di risultati. In generale l'ambiente bianconcero sta vivendo davvero un momentaccio e i tifosi se la prendono con la dirigenza (ma non solo), che è stata costretta, ieri sera, ad abbandonare l'Olimpico di Torino.

Si salvi chi può. La sconfitta nella gara di Coppa Italia di ieri sera, e la conseguente eliminazione dall'ultimo trofeo rimasto a disposizione dei bianconeri per "salvare" la stagione, ha provacato la rabbia della tifoseria juventina che durante e dopo la gara ha contestato vibratamente. E' bufera sulla Juve e su Claudio Ranieri. Ma, ricevute le rassicurazioni da Cobolli Gigli ("Ranieri sarà l'allenatore della Juventus anche il prossimo anno"), anche il tecnico romano è intervenuto sulla vicenda assicurando che non si dimetterà: "Non mollo". Sarà..ma intanto le voci sulla coppia Conte-Lippi, come prima alternativa al mister attuale, si fanno sempre più insistenti e, certamente, non aiutano a vivere serenamente questo finale di stagione. La situazione è tesa più che mai. Giocare in questo clima, ma anche allenare, non è certo facile.



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Coppa Italia, Juventus-Lazio: Bianconeri chiamati alla rimonta. O sarà "titoli zero"

(Claudio Ranieri, tecnico della Juventus)
Claudio Ranieri in bilicoSe la Juventus non vuole terminare la stagione con "titoli zero", e dare, così, ragione a Mourinho e alla sua "polemica" previsione, stasera deve impegnarsi, e parecchio, all'Olimpico di Torino, per rimontare, nella semifinale di ritorno della Coppa Italia Tim, una Lazio cmpletamente rinata, dopo un periodo di appannamento e strigliate furenti del presidente Lotito, grazie ai due successi consecutivi, ottenuti nel derby e nella trasferta ligure, al Ferraris col Genoa. Da Coppa snobbata, la cara Coppa Italia assume una valenza importante soprattutto per i bianconeri, che hanno fallito in Champions e che, ormai, hanno praticamente detto addio anche allo scudetto (dieci punti di svantaggio dall'Inter sono decisamente troppi da rimontare). Ma non sarà importante solo per la Juventus e Ranieri (in bilico la permanenza a Torino, nonostante le smentite ufficiali), ma anche per i biancocelesti e il loro tecnico, Delio Rossi. Il feeling tra l'allenatore laziale e l'ambiente societario non sembra più idilliaco come qualche mese fa. Dunque, sarà importante dare il massimo, senza pensare a cosa sarà ma solamente ad ottenere il pass per la finale, nella quale giocarsi le proprie possibilità di vincere il trofeo.

Come abbiamo detto, la Lazio arriva all'appuntamento con sei punti conquistati, in campionato, nelle ultime due giornate, mentre la Juventus è reduce da un punto in due gare (sette reti subite, soprattutto) e soprattutto dalle polemiche nate dai cori razzisti a Balotelli, che hanno portato il giudice Tosel alla decisione di far giocare a porte chiuse i bianconeri, nel prossimo impegno di campionato (contro il Lecce, ndr). Momenti, dunque, differenti, quelli vissuti dalle due società, e dalle squadre, ma la voglia di vincere è uguale da entrambe le parti. Ranieri assicura impegno massimo: "La Coppa Italia è un nostro obiettivo e vogliamo raggiungerlo - ha detto il coach della Juventus - Ma pensiamo al presente: prima dobbiamo arrivare in finale". Contro un'avversaria tosta: "Affronteremo un'avversaria molto carica che quest'anno ha avuto un andamento altalenante. Veniva da tre sconfitte di fila, ma poi ha vinto il derby e ha espugnato il campo del Genoa, riuscendo a fare la partita che non è riuscita a noi la settimana scorsa. Sarà sicuramente una gara difficile e combattuta. Ho visto la partita di Marassi: hanno giocato bene, aggredendo l'avversario, con un po' di fortuna nei momenti iniziali in cui Muslera ha salvato il risultato. Sono una squadra in forma, sarà una partita difficile, molto combattuta, ma siamo pronti. Mourinho vuole incontrarci in finale? Intanto battiamo la Lazio, poi vedremo". Queste le parole di Ranieri, a poche ore da una sfida, nella quale dovrà fare a meno di molte pedine importanti, soprattutto in difesa. Legrottaglie è in dubbio (febbre), Grygera ha qualche acciacco, mentre Chiellini dovrà restare per quasi un mese, e Zebina non è stato neanche convocato. Spazio, dunque, a Mellberg, mentre se non recupera Legrottaglie, sarà Ariaudo il compagno dello svedese nel ruolo di centrale. In zona mediana, invece, è il ceko Nedved a mettere in ansia Ranieri. Rientra Camoranesi; Tiago e Marchisio saranno i centrali di centrocampo. In attacco capitan Del Piero e Vincenzo Iaquinta saranno la coppia-gol chiamata a far male alla difesa degli aquilotti. Amauri ancora out, Trezeguet è costretto all'ennesima panca di questa stagione tormentata.

(Delio Rossi, mister biancoceleste)
Delio Rossi carica la Lazio
Passando a Formello e dintorni, Delio Rossi anche non è sicuro della conferma per la prossima stagione, e la vittoria della Coppa Italia (che sarebbe la quinta per la società biancoceleste) potrebbe essere il punto decisivo, a favore del tecnico romagnolo, per fugare qualsiasi dubbio nato nella testa del presidente Claudio Lotito. Ecco cosa ne pensa il mister laziale: "Con la Juventus sarà una partita delicata ma non l'ultima dell'anno - ha detto- . Quindi non si può dire che si tratta di una partita che salva la stagione, i bilanci si fanno alla fine, quelli parziali non contano. Questa partita vale per la Lazio, non per il mio futuro. Non credo che si possa legare il futuro di un tecnico a una partita. Bisogna guardare l'andamento nel lungo periodo, altrimenti è sbagliata qualunque valutazione. Io comunque voglio restare. A Roma sto bene anche perchè è una città solare e a me non piacciono quelle tristi. Per questo non andrò mai ad allenare in certe piazze all'estero". Insomma, voglia di Lazio e della capitale, per delio Rossi, ma i conti si fanno in due e, quindi, occorrerà aspettare la fine del campionato per capire se sarà ancora lui, il prossimo anno, a guidare la Lazio. Intanto, c'è da difendere il due a uno dell'andata, ma Rossi non vuole una mentalità "da pareggio": "Dobbiamo giocare partendo dal presupposto che è come se fossimo sullo 0-0 . Questa è una partita secca, non conta l'andata, è una gara come il derby, come la trasferta di Genova e va giocata con quella stessa intensità. Loro saranno arrabbiati, ci terranno tantissimo, sono abituati a vincere e sono superiori a noi ma io voglio che la Lazio giochi da Lazio". Pochi dubbi di formazione. Pandev infortunato, la coppia d'attacco sarà composta da Rocchi e Zarate (due gol nelle ultime due gare, di cui l'ultimo decisivo per il successo in terra genovese), l'interrogativo principale è: Mauri o Foggia? Il tecnico deciderà sulla sirena. Di una gara che si annuncia vibrante. Godiamocela, manca poco...
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Juventus. Ranieri chiude le polemiche con Mourinho ma avverte: "Dobbiamo vincere per accorciare"

(Ranieri e la Juventus si preparano a dar battaglia all'Inter di Mourinho)
Ranieri è pronto a sfidare l'Inter e MourinhoDavvero un altro stile, quello del tecnico bianconero Claudio Ranieri. Manca poco all'appuntamento più importante della stagione. Il derby d'Italia. Sfida di grande fascino e anche di enormi polemiche che si sono avute nel corso degli anni. Non sarà da meno anche quest'anno. In ballo c'è uno scudetto, che per tre quarti è già tinto di nerazzurro (dieci punti di vantaggio sono davvero tanti), ma quel quarto che rimane è ciò a cui si appiglia la Juventus per credere ancora nella rimonta, che avrebbe certamente del clamoroso.

Se da una parte Mourinho continua a colpire con frecciate al cianuro la società bianconera, e anche il suo capitano Del Piero, dall'altra Ranieri risponde con grande serenità e classe, dapprima facendo i complimenti al tecnico "nemico" ("E' uno dei grandi d'Europa") e poi discorrendo della grande sfida di domani: "Finalmente la gara contro l'Inter è arrivata. Può darsi che questa partita abbia distolto un po' la nostra attenzione dagli altri impegni, ma la squadra si carica per queste grandi sfide. I ragazzi li ho visti bene, lottiamo per vincere come sempre :per la classifica e per tutti noi. Lo scudetto è una chimera? L'hanno detto un po' tutti, sarei ripetitivo a ribadirlo. Dobbiamo scendere in campo come se fosse l'ultima partita. I 10 punti che ci separano dall'Inter sono tanti, un gap notevole anche perché rispetto a loro noi stiamo ricostruendo la squadra. Nei momenti meno positivi i nerazzurri hanno avuto la forza e qualità di vincere anche solo 1-0. Noi invece quando siamo in difficoltà e non giochiamo al 120% abbiamo fatto pochi punti. Ma siamo reduci da due campionati straordinari, vediamo come finiamo questo". Ecco il pensiero di Ranieri, a poche ore dal match. Una gara decisiva, in un senso o nell'altro. Accorciare le distanze o sarà la fine, questo l'imperativo in casa bianconera.
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