Juventus, Ranieri esonerato, tocca a Ferrara. Blanc: "Serviva una scossa"

"C'era bisogno di dare una scossa e mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità. Vogliamo chiudere almeno al terzo posto. Non è nel nostro stile esonerare l'allenatore, ma neppure rimanere fuori dall'Europa", ha detto l'ad bianconero Blanc, spiegando i motivi della dolorosa ma necessaria scelta decisa dalla dirigenza della società juventina. A seguire le parole di colui che farà da traghettatore in queste battute finali di una stagione decisamente deludente, ovvero Ciro Ferrara: "Dovremo lavorare sulle motivazioni, sull'orgoglio, più che su tattica e tecnica". Neanche il tempo di sedersi in panchina che già è chiaro come agirà l'ex bandiera bianconera: "Farò delle scelte, come allenatore e non come amico o ex compagno di squadra. Ci vuole intelligenza da una parte e dall'altra, come è successo quando è arrivato Ancelotti. Non mi interessa se mi chiameranno mister o Ciro". Non sarà facile, visto che la Juventus appare in difficoltà non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente ma Ciro è pronto: "E' un rischio, è vero. Mi sentivo però in dovere di dare un mio contributo. Non ho paura di metterci la faccia in questo momento strano. Non mi tiro indietro e mi assumo le mie responsabilità. Nazionale? Il 2 giugno sarò a disposizione di Lippi. Se sarò io o meno il futuro allenatore della Juve non ci saranno problemi". L'obiettivo è quindi difendere, a denti stretti, questo terzo posto per evitare la quarta piazza che costringerebbe ai preliminari con tutte le conseguenze fastidiose che ne derivano (preparazione anticipata), come ribadisce Blanc: "Vogliamo chiudere almeno al terzo posto. Per questo abbiamo deciso di affidare la squadra a Ciro Ferrara per i prossimo due impegni. Non è una missione facile per lui, che ha dato la sua disponibilità. Abbiamo deciso stamattina". Insomma, bye bye Ranieri. Ma sarà l'unica big a cambiare? Noi crediamo proprio di no...
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