Mourinho si esalta e riabbraccia Ibra:"Orgoglioso di me stesso".
(Josè Mourinho. Orgoglioso di se stesso)
Josè Mourinho ha scosso il calcio italiano con quei sette minuti pazzeschi nei quali ha "sparato" accuse contro le maggiori società italiane. Poi polemiche su polemiche, la risposta di un'arrabbiata Juventus, quella della Figc che ha proceduto al deferimento del tecnico nerazzurro (insieme a Balotelli e De Rossi), quella di Maldini, indignato per l'accostamento "titoli 0" associata al club rossonero e alla stagione, senza dubbio, poco esaltante. Dopo quel breve ma veemente monologo, e tutto il polverone che si è alzato, chi si attendeva una nuova sfuriata di Mourinho, alla vigilia di Genoa-Inter (torna Ibrahimovic dal primo minuto), è rimasto decisamente deluso. Su quello che è successo, il portoghese s'è limitato a definirsi "orgoglioso" di se stesso, lasciando aperte le porte a vari scenari per il futuro professionale. "Quanto resterò in Italia? Nel calcio non si sa mai. Due, quattro, dieci. Dipende". E, sempre riguardo a questo argomento, stuzzicato dai giornalisti in merito alla possibilità che, a fine stagione possa lasciare l'Italia per colpa di questo clima che si è creato (dovuto in gran parte al suo modo di fare, ndr), ha risposto con la solita franchezza e sincerità: "A fine stagione io lascio l'Italia perché vado in vacanza. Le mie vacanze non le faccio in Italia, le faccio in Africa, dove faccio beneficenza, gioco con i bambini". Insomma, cambiano i modi, è sicuramente un Mourinho più pacato, ma le sue parole sono sempre taglienti come una lama affilata.
I CONVOCATI DI MOURINHO PER GENOA-INTER:
Portieri: Julio Cesar, Orlandoni, Toldo
Difensori: Burdisso, Cordoba, Maicon, Materazzi, Rivas, Santon
Centrocampisti: Bolzoni, Cambiasso, Figo, Jimenez, Muntari, Stankovic, Vieira
Attaccanti: Adriano, Crespo, Ibrahimovic, Balotelli, Mancini.
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