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Calcio, Juventus: Melo al veleno contro Ferrara: "Poco esperto"

Melo-Juventus-ferraraNon erano buoni i rapporti tra Felipe Melo e l'ex tecnico Ciro Ferrara. A ribadirlo è, in queste ore, il centrocampista brasiliano ex Fiorentina.
Il grintoso carioca manda parole di fuoco all'ex allenatore bianconero: "Dire che l'Inter è più forte di noi è sbagliato e le due partite di quest'anno lo hanno dimostrato. Loro poi hanno Mourinho, un grande tecnico, mentre la Juventus ha cominciato la stagione con un allenatore senza esperienza".

Parole dure quelle riservate da Felipe Melo a Ferrara.
Le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall'ex viola confermano quanto fossero difficili i rapporti tra i due, durante la gestione della squadra da parte dell'ex mister napoletano.
Il centrocampista ha criticato moltissimo la scelta della dirigenza di aver dato una "macchina" in costruzione ad un "pilota" poco esperto: "Quello che sta facendo la differenza è che all'Inter i giocatori si conoscono da tempo, hanno una buona intesa e un allenatore che sa guidare un grande club. La verità è che la Juventus è una squadra in costruzione e una squadra in costruzione ha bisogno di qualcosa di più di un tecnico senza esperienza".
Fin qui la critica, dura, contro Ferrara. Poi, però, si passa al presente e al futuro, con una promessa: "Arriveremo in zona Champions - ha assicurato Melo -. Se non ce la facessimo sarebbe come retrocedere in serie B. E poi dobbiamo vincere l'Europa League, per salvare la stagione. Un posto in Champions non salverebbe niente, perché per un club come il nostro è un obbligo. Ma confesso che il campionato italiano è complicato".
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Calcio, Juventus: Buffon suona la carica: "Ora basta alibi, con Zac risaliremo"

Gigi Buffon sprona la Juventus a ripartire.
Con determinazione e voglia di gettarsi alle spalle la crisi, il portierone bianconero richiama i compagni ad un maggiore impegno e determinazione, per uscire dal periodo poco felice: 'Non voglio nemmeno prendere in considerazione l'idea di essere fuori dalla Champions'.

C'è fiducia in Zaccheroni, ma c'è voglia soprattutto di ripartire, di tirare fuori gli "attributi", gettandosi alle spalle la crisi e i tonfi appena vissuti.
A parlare della delicata situazione vissuta dalla Juventus, in queste ore, è Gigi Buffon. Il numero uno bianconero è molto chiaro sugli obiettivi da centrare per la Juventus: 'Con questo collettivo, se si è in una buona forma, si può arrivare nelle prime tre posizioni, quindi l'accesso diretto alla Champions, che è il nostro obiettivo come lo è l'Europa League'
C'è stato l'esonero di Ferrara e l'arrivo del "traghettatore", il romagnolo Alberto Zaccheroni, un mister esperto nel quale Buffon ha fiducia: 'Si è posto in una maniera molto serena per risolvere al meglio certe situazioni che durante la partita ci creano difficoltà'.
Un pensiero finale per i tifosi, delusi per la stagione, deludente ed avara di soddisfazioni, vissuta fino a questo momento dalla gloriosa compagine bianconera: 'Pur condividendo la loro delusione, mi fa piacere che non abbiano preso di mira la squadra. Mi dispiace invece che ultimamente abbiano preso di mira qualche giocatore o qualche dirigente. E' chiaro che questo non ci dà una mano, il loro amore e il loro affetto ci darebbero grande sostegno'.
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Calcio, Juventus: Ufficiale esonerato Ferrara, ecco Zaccheroni il traghettatore

Zaccheroni-JuventusAlberto Zaccheroni è il nuovo allenatore della Juventus. Esonerato Ferrara, tocca al romagnolo, che in questi minuti ha firmato il contratto che lo legherà fino a fine stagione, alla società di Blanc.
Il "Caronte" della Signora bianconera ha finalmente un nome ed un volto, che sono quelli dell'ex mister di Udinese, Toro, Milan ed Inter (per citare le esperienze più importanti). A lui il compito di traghettare la compagine torinese fino a fine stagione sperando che, invece delle porte dell'inferno, si spalanchino quelle del paradiso (la Champions).

Ferrara ha fallito. Un dato di fatto in contestabile. Attualmente fuori dalla zona Champions in campionato, eliminato dalla competizione di quest'anno dal Bayern Monaco e (ieri) out dalla Coppa Italia, per colpa di Super Mario Balotelli.
Quali le colpe di questo disastro? Innanzittutto l'inesperienza (prima panchina, se escludiamo le ultime gare della scorsa stagione al momento dell'esonero di Ranieri, dopo una vita da giocatore), poi la serie interminabile di infortuni che hanno falcidiato la rosa, infine un mercato che si è rivelato inadeguato (Diego ed Amauri faticano ad integrarsi...).
Vuoi tutto, sta di fatto che Ferrara, bandiera juventina da calciatore, non è riuscito ad ottenere lo stesso successo anche da allenatore del club di Vinovo. Soprattutto il napoletano non è stato abile a trasmettere ai vari giocatori quella grinta e quella determinazione necessaria per rialzarsi, in Serie A e nelle coppe, dalle difficoltà e dai momenti negativi.
Ora la Juventus, stanca di prendere batoste e con una Champions da guadagnare, cambia pagina, sperando che Alberto Zaccheroni possa traghettare il club verso lidi migliori.
Poi, in estate si cercherà di aprire un ciclo vincente, con un tecnico di livello in panchina (si parla di Benitez, colonna portante dei Reds di Liverpool).
Ma, per adesso facciamo un grosso in bocca al lupo a "Zac". Ci sarà tanto da lavorare, soprattutto sul morale. Nel pomeriggio il 58enne coach romagnolo dovrebbe essere presentato alla stampa, per poi dirigere (alle 15) il suo primo allenamento.
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Calcio, Juventus: Ferrara tuona: "Non devo vergognarmi di nulla"

Ferrara-JuventusA poche ore dalla sfida di Coppa Italia con l'Inter, che sarà quasi sicuramente la sua ultima apparizione sulla panchina bianconera, mentre riceve un aiuto morale da Josè Mourinho Ferrara tira fuori grande orgoglio e anche rabbia: "Non mi devo vergognare di niente, visto che qualcuno lo pensa. E preparo la partita con l'Inter con il solito impegno e la solita professionalità".

La sua ultima conferenza stampa. Probabilmente è così, anche se, come sappiamo tutti, "del doman non v'è certezza".
Ferrara, però, come sempre grande professionista sia in campo che fuori, affronta i giornalisti con grande carattere ed orgoglio: "Accetterò qualsiasi decisione della società con serenità - ha affermato il tecnico della Juventus- e non dirò mai nulla di negativo sulla Juventus e sui suoi dirigenti".
Nel momento più delicato, Ciro dimostra di essere quel campione, orgoglioso e determinato, che era da calciatore con la maglia zebrata della Juventus.
Grande fierezza, voglia di lottare fino all'ultimo e di onorare quella casacca anche da allenatore: "Non mi sento esonerato. L'idea di abbandonare non mi è mai passata per la testa per rispetto nei confronti della societa' e della mia coscienza. Non ho ricevuto nessuna comunicazione dalla mia dirigenza. Non ho ricevuto comunicazioni e non le ho chieste. Vengo al campo al allenare e vado in panchina con lo stesso spirito e la stessa professionalita' di sempre. La Juventus non sta sfruttando il mio lavoro in questi giorni, sono pagato. So quali persone ho di fronte, so quale societa' ho alle spalle. Quando mi comunicheranno qualcosa di diverso, ne prendero' atto senza alcun tipo di problema".
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Calcio, Inter: Mourinho difende Ferrara: "In Italia è impossibile finire un anno"

Ferrara-contro-MourinhoE' il peggiore momento di Ciro Ferrara. Ad un passo dall'esonero: la gara di Coppa Italia con l'Inter potrebbe essere la sua ultima apparizione sulla panchina bianconera.
Ma, a spezzare una lancia a favore del tecnico juventino è, in queste ore, uno dei suoi più grandi "nemici", Josè Mourinho che afferma: "Ferrara non sta vivendo una situazione facile. Ma in Italia un allenatore che inizia e finisce il campionato sulla stessa panchina non è un tecnico, è un eroe". Sempre Special...

Mourinho difende Ferrara. Non è uno scherzo ma la solita grande performance mediatica del mister nerazzurro.
In queste ore, forse le ultime di Ciro sulla panchina della Juventus, interviene proprio il tecnico di Setubal che, con la sua Inter, sarà avversaria dei bianconeri domani nell'ultimo quarto di finale di Coppa Italia: "Io lavoro per vincere, Ferrara lavora per vincere. Tutti gli allenatori in carriera hanno momenti difficili. Lui non sta vivendo una situazione facile, in Italia un allenatore che inizia e finisce il campionato sulla stessa panchina è un eroe. Non è un allenatore".
Una tesi, quella sostenuta dal portoghese dell'Inter, che viene argomentata con dei numeri: "Da quando sono arrivato in Italia, quattro tecnici saranno rimasti sulla stessa panchina: io, Prandelli, Gasperini, Allegri. Forse ne dimentico uno o due, ma siamo pochissimi. Qualche squadra ha cambiato due volte, qualche altra ha cambiato tre o quattro volte".
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Calcio, Chiellini alza la voce: "Tutti uniti ma la Juve non è una grande"

Giorgio-ChielliniImmaginiamo la sofferenza, per un lottatore come lui, abituato ad esserci sempre e comunque. E' rimasto fuori nel match di Champions, che ha visto la Juventus crollare sotto i colpi del Bayern di Van Gaal. Ma, ha dovuto anche assistere alla disfatta di Bari in Serie A, che ha allontanato l'Inter in classifica. Parliamo del forte difensore della Nazionale e della Juventus, Giorgio Chiellini, costretto ai box da qualche settimana per un infortunio rimediato nel derby d'Italia contro i nerazzurri di Mourinho.

Fino a questo momento è stato uno dei più positivi. Ma, da un pò di giorni è costretto a restare fuori per infortunio. Allora spazio alle interviste, sul momento vissuto dall'ambiente bianconero, e le sue parole sono impietose: "Abbiamo avuto troppi alti e bassi che non sono da grande squadra. Non abbiamo mai avuto continuità dopo le grandi partite". Cosi il forte centrale pisano (classe 1984) che, comunque, assicura: "Siamo tutti uniti, tra noi giocatori, con Ferrara e con la società'', sgombrando il campo dalle polemiche che si sono accavallate in queste ore e le ipotesi riguardo il cambio tecnico sulla panchina bianconera. Insomma, il "Mancio" può aspettare ancora.
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Calcio, cattive notizie per Ferrara. Out anche Sissoko

sissoko-centrocampista-juventusA poche ore dal match di Champions con il Bayern, un'altra colonna importante della Juventus è costretta a dare forfait. Dopo aver perso Chiellini, il tecnico bianconero dovrà fare a meno anche di "Momo" Sissoko.

Il maliano, forte colosso del centrocampo bianconero, non sarà della partita a causa di una distrazione muscolare ad una coscia rimediata nell'allenamento di rifinitura. Al suo posto il danese Poulsen. Insomma, un'altra grave perdita in vista dell'incontro di questa sera, match fondamentale per il destino europeo della Juventus. Stringerà i denti, invece, Gigi Buffon, sofferente per un problema al menisco del ginocchio destro. Domani, però, il portierone della Juve e della Nazionale si operera, chiudendo in anticipo il 2009.
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Calcio, Champions: La Juve si gioca il futuro contro il Bayern, Chiellini ko, brivido Buffon

Marchisio-JuventusReduce dalla prova vincente e convincente in campionato, contro l'Inter di Mourinho, è tempo ora di affrontare il capitolo europeo. Morale alle stelle ma qualche pensiero a tormentare l'animus bianconero. La Juventus si prepara a vivere la notte di Champions contro il Bayern Monaco in quella che è una vera e propria "finale". Infatti, contro i bavaresi il gruppo di Ciro Ferrara si gioca la qualificazione agli ottavi di Champions. Basta un punto per poter brindare, non ai tedeschi ai quali invece serve la vittoria. Ma, come abbiamo detto, c'è qualche pensiero che rende meno serene queste ore di attesa al tecnico bianconero.

Infatti, dall'infermeria arrivano notizie non certe positive. Ko Chiellini (infortunio al bicipite femorale, ne avrà per 20 giorni), sicuramente il difensore più forte e in forma della rosa juventina, ora è il portierone Gigi Buffon a spaventare il mister bianconero. Il numero uno della Juve e della Nazionale è in dubbio per la sfida di questa sera, a causa di persistenti dolori del menisco esterno rotto. Provino decisivo in mattinata, al termine del quale si scioglierà il dubbio. In formissima Marchisio, man of the match contro i nerazzurri, che costituirà il "muro" di centrocampo con Sissoko e Felipe Melo. Infine, in attacco, Ferrara ha il dubbio Amauri-Trezeguet, la spalla sarà Alex Del Piero. Passando ai bavaresi, Van Gaal lascia ancora fuori rosa Luca Toni (sempre più vicino al ritorno in Italia), e recupera i "gioielli" Ribery e Robben. Fondamentale il recupero del francese, elemento importante nello scacchiere della compagine germanica. In attacco, Gomez e Olic proveranno a far male alla difesa bianconera e a cercare i preziosi gol qualificazione.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
JUVENTUS (4-3-2-1): Buffon, Caceres, F.Cannavaro, Legrottaglie, Grosso: Sissoko, Felipe Melo, Marchisio, Diego, Del Piero, Trezeguet. A dispo.: Manninger, Grygera, Ariaudo, Camoranesi, Poulsen, Giovinco, Amauri. All.: Ferrara.
Indisponibili: Chiellini, Iaquinta
BAYERN MONACO (4-4-2): Butt, Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber, Van Bommel, Schweinsteiger, Pranjic, Robben, Gomez, Olic. A disp.: Kraft, Altintop, Breno, Braafheild, Otti, Tymoshchuk, Klose.
All. Van Gaal.
Indisponibili: Ribere, Rensing.
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Calcio, Ferrara vuole una Juve perfetta: "Solo così si può battere l'Inter"

Juventus-InterDopo le sconfitte, pesanti, con Bordeaux (in Champions) e Cagliari (in campionato), la Juventus cerca il riscatto nell'attesissima sfida con la capolista Inter. Domani sera, infatti, all'Olimpico di Torino, andrà in scena il derby d'Italia. Una sfida affascinante, ricca di campioni, e soprattutto già decisiva per i bianconeri, distaccati di ben 8 punti dai nerazzurri (35 contro 28). Nonostante il gap e le ultime deludenti prestazioni, Ciro Ferrara è fiducioso e carica i suoi in vista del big match: "È una partita bellissima e molto sentita, di altissimo livello. Rispetto al passato, abbiamo potuto lavorare una settimana con una buona tranquillità. Arriviamo preparati nella maniera giusta. Nonostante le ultime due sconfitte, il nostro è un ambiente sereno. Vogliamo fare la nostra partita e vincere".

"Per battere l'Inter serve una Juve perfetta". Ecco, secondo il tecnico bianconero, l'unico modo per poter uscire dal campo con i tre punti in tasca. Una vittoria che, se ottenuta, sarebbe fondamentale anche perchè rilancerebbe alla grande una Juventus appannata nelle ultime uscite. Ciro. Come il delitto di un famoso film del 1954 di
Hitchcock, servirà una Juventus perfetta, sia in difesa che in attacco, dove Amauri e compagni dovranno sfruttare al massimo le occasioni costruite nell'arco del match. Sarà sicuramente un incontro dalle mille difficoltà, ma dove anche Ferrara assicura: "l'ambiente è sereno nonostante le sconfitte". E ancora: "Io sono fiducioso - spiega il tecnico della Juve - perché in settimana abbiamo lavorato molto bene. Certo, incontriamo l'Inter, ma alla fine per me sono pur sempre soltanto tre punti". Chiusura di mister Ferrara sul caso Balotelli. Il tecnico napoletano è sicuro la tifoseria bianconera darà un grande segno di civiltà e non riserverà un "trattamento speciale" per il colored dell'Inter: "Mi aspetto una grandissima cornice, sappiamo l'importanza dei nostri tifosi e non mi va che passimo per una tifoseria che crea prloblemi. Sono molto fiducioso, anzi sarebbe simpatico usare l'ironia. Quando mi fratturai la gamba, i i tifosi della Fiorentina mi dedicarono tre striscioni: 'Ferrara sei propio un ragazzo in gamba', 'corri ai Mondiali' e 'salta con noi'». Un Ferrara caricato a molla e pronto a scattare...come la sua Juve. Mourinho è avvisato.
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(video) Calcio, Diego e Buffon criticano Ferrara: "Serve un gioco"


(Buffon nel dopogara di Bordeaux)

La sconfitta di Bordeaux ha fatto davvero male. E si aprono delle crepe nell'ambiente della Juventus che respira aria non molto salubre nel quartier generale di Vinovo. Qualificazione incerta e squadra che fatica moltissimo a ingranare in ambito europeo, insomma i problemi da risolvere non sono pochi. Se passiamo poi ai singoli, c'è anche la questione riguardante il brasiliano Diego che non riesce a ritrovarsi e, soprattutto, a diventare parte integrante del meccanismo bianconero.

Il brasiliano, ancora una volta deludente (sembra lontanto anni alluce l'impatto bellissimo avuto, nella Serie A, dal fuoriclasse ex Werder Brema) lancia, proprio a tal proposito, delle frecciatine al tecnico: "Il nostro non è un problema fisico, ma di organizzazione - ha detto - Qualcosa non funziona e Ferrara deve individuare i problemi". Insomma, Diego alza la voce e, a rincarare la dose, ci si mette anche il portierone della Nazionale, Gigi Buffon (nel video), il quale, nel dopogara di Champions analizza la sconfitta rimediata contro i francesi e, avverte: "In Europa è un'altra cosa, non basta la fisicità. Serve un buon gioco". Insomma, aria davvero pesante a Torino...
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Calcio, Champions: Ferrara vuole chiudere il discorso qualificazione: "Conta solo vincere"

Ciro Ferrara-JuventusLa Juventus si prepara ad affrontare il Bordeaux, e ha la ghiotta occasione di poter chiudere, in anticipo, il discorso qualificazione. Ma per raggiungere, senza patemi d'animo, gli ottavi di finale della Champions League (evitando di ricorrere allo spareggio finale con il Bayern), gli uomini di Ciro Ferrara (nella foto a lato) devono vincere contro l'undici di Blanc, già qualificato alla fase successiva ma certamente non disposto a lasciare agli avversari il primo posto che permette di evitare qualche "peso massimo" negli ottavi. "Conta solo vincere'', questo il grido di battaglia del tecnico juventino, il quale vuole chiudere i conti e mettere al sicuro la qualificazione senza doversi giocare tutto nell'ultima sfida con i bavaresi.

"Il pari non ci cambierebbe granché. In due partite abbiamo in mano la qualificazione, sta a noi non farcela sfuggire''. Così si è espresso il mister napoletano, a poche ore dal delicato match di Champions. C'è sicuramente più pressione sui bianconeri piuttosto che sulla squadra dell'ex difensore del Napoli, ma la JUventus ha una gran voglia di far bene e di poter chiudere la questione già stasera. Torna Alex Del Piero ("ho recuperato, sono pronto"), ma mancheranno gli infortunati Iaquinta e Trezeguet, con il centrocampista Marchisio che sarà disponibile, al massimo, per la panchina. Arruolabile anche Sissoko, la cui autonomia, tuttavia, è abbastanza limitata. Ma, nonostante acciacchi vari, Ferrara non vuole scuse e chiede ai suoi una vittoria: "Non abbiamo ancora conquistato la qualificazione matematica e dunque abbiamo più bisogno del Bordeaux dei tre punti. È altrettanto vero che il Bordeaux vorrà mantenere la prima posizione in classifica". Non sarà facile, ma la Juventus ha tutte le carte in regola per poter far bene e concentrarsi, poi, sul campionato e sulla sfida con l'Inter che, tra due settimane, potrebbe riaprire definitivamente il campionato.
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Calcio, Serie A: Ferrara recupera Sissoko e lancia i bianconeri: "Voglio una Juve grintosa e umile"

Domani sera, in uno dei due anticipi saturnini della Serie A, grande sfida all'Olimpico di Torino. La Juventus di Ferrara, chiamata al riscatto dopo la batosta di Palermo (2 a zero per i siciliani al termine di un match ampiamente dominato), ospita la Fiorentina di super Gilardino, autore di una spumeggiante prova in Nazionale. Il biellese ha realizzato una strepitosa tripletta che ha permesso all'Italia di ribaltare il doppio svantaggio subito contro Cipro (e rimanere quindi imbattuti nel girone) in un match (l'ultimo) comunque ininfluente per il discorso qualificazione e con una squadra largamente sperimentale.

Il tecnico bianconero, parlando di chi scenderà in campo nel match di Serie A, saluta, con grande felicità, il rientro di "Momo" Sissiko. Anche se non ha i 90 minuti nelle gambe, il gigante d'ebano è una pedina fondamentale ritrovata in un centrocampo martoriato dagli infortuni: "E' un giocatore molto importante per noi ma non giocando da sei mesi ovviamente non può giocare tutti i 90'. Contro la Fiorentina dovremo ritrovare grinta e umiltà che poi sono le qualità che ci contraddistinguono". Predica dunque concentrazione, determinazione, grinta, e soprattutot umiltà, il mister juventino. Importante, non sottovalutare l'ostacolo viola, insidioso sulla carta e non solo. Ma Ciro non ha parlato solamente di Serie A e di Fiorentina. Sulle dichiarazioni polemiche di Lippi e Maradona il tecnico bianconero dice la sua: "Mi piace vedere un ct che difende i suoi giocatori". "Si tratta di due persone a cui sono profondamente legato - ha detto Ferrara - e per questo motivo non voglio soffermarmi troppo su quello che hanno detto in settimana". Infine, la replica al mister della squadra toscana, Cesare Prandelli, che ha dichiarato di aver aumentato la qualità del centrocampo con la cessione di Melo e l'acquisto di Cristiano Zanetti proprio dalla compagine torinese: "Noi siamo soddisfatti di ciò che abbiamo fatto. Certo, le cifre investite sono diverse ma si trattava di due operazioni distinte. E' legittimo che la Fiorentina difenda le sue mosse di mercato. Noi con Melo abbiamo fatto una scelta di prospettiva".
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Calcio, Serie A: Zeman attacca Mourinho: "E' un allenatore mediocre". La risposta del portoghese: "Ma chi è?"

zeman attacco mourinhoPuò piacere o no. Questo è sicuro. Si è guadagnato tanti estimatori, con il suo modo di vivere la Serie A, con la sua franchezza e le sue battaglie (come quella contro il doping), ma anche tanti detrattori, tanti nemici che lo "odiano" ancora a distanza di anni. Ma ci mancava tantissimo, il boemo Zdenek Zeman, e il suo ritorno è stato in grande stile, con un attacco all'allenatore più "special" del campionato di Serie A. Non si sentiva più, dal dicembre 2006, dall'esonero di Lecce. Il tecnico si era lanciato nell'avventura alla Stella Rossa di Belgrado, per essere, anche in quel caso, liquidato dopo appena tre mesi. Ora, torna a farsi sentire, e lo fa lanciando staffilate a destra e manca, e colpendo Mourinho, ma anche altri giovani mister Leonardo e Ferrara, tanti big della Serie A e del calcio italiano. Insomma, un vero e proprio fiume in piena.

"Mi sento ancora un allenatore di calcio - ha detto Zeman - Io sarei anche disponibile a tornare sui campi da gioco, ma non so se oggi ci sono le condizioni. Di certo, mi divertirei ancora". Questo l'esordio del boemo che, come sempre, non si crea tanti problemi e si espone in prima persona, senza peli sulla lingua: "Penso di essere ancora bravo, bisogna chiedere alle società perchè non mi vogliono. Sicuramente sono un personaggio scomodo. E poi, oggi, tutti dicono che un tecnico deve essere un gestore di giocatori e non un maestro di calcio e non è questa la mia visione delle cose. Purtroppo, le mie dichiarazioni nel '98, oltre a quello scudetto con Roma e Lazio, le ho pagate a caro prezzo anche per la mia carriera". Una pesante accusa, quella lanciata da Zeman, che passa poi al discorso riguardante i tecnici italiani e va a colpire uno che è ora a Kazan con la squadra, per l'incontro di Champions, valido per la seconda giornata del gruppo F: "Mourinho è un grandissimo comunicatore che nasconde bene la propria mediocrità come allenatore - è il giudizio dell'inventore del 4-3-3 - Io credo che si trovi all'Inter, perché è un grande gestore di giocatori anche se è ancora più bravo a gestire i giornalisti. Certo, con lui i tifosi nerazzurri non vedranno mai un bel gioco. Detto questo la squadra di Moratti resta la grande favorita del campionato, anche se gioca malissimo, perché ha la rosa più attrezzata".). La risposta del portoghese (a mio avviso uno dei migliori mister della Serie A) non si è fatta attendere ed è stata lucida, secca, e concisa: "Non lo conosco, non so chi sia". Polemica già chiusa?
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(video gol) Calcio, risultati: La Juventus batte il Siviglia nella Peace Cup. Ferrara contento: "Battuta una squadra tosta"


(Calcio, risultati: Siviglia-Juventus 1-2)

Parte col sorriso l'avventura della Juventus nella Peace Cup (Il torneo si gioca ogni due anni e per la prima volta approda in Europa. Quattro gironi, dodici squadre. In caso di passaggio del turno, la Juventus incontrerà una delle squadre del girone B, nel quale spicca il Real Madrid, oltre a Liga de Quito e Al- Ittihad. Nel girone C se la gio­cheranno Malaga, Aston Villa e Atlante. Mentre nel girone D si sfideranno Lione, Besiktas e Porto; la finale è in programma per il 2 agosto) in Spagna. La compagine torinese, guidata da Ciro Ferrara, ha esordito con una vittoria, sconfiggendo per due a uno i padroni di casa del Siviglia. I risultati di calcio, in questo periodo, lasciano il tempo che trovano, ma sicuramente, a far felice il tecnico bianconero, è la prova di forza della squadra, in vantaggio di due reti fino a pochi minuti dalla fine, quando gli spagnoli trovano l'inutile punto dell'uno a due con Squillaci. In rete ancora il fortissimo attaccante brasiliano Amauri, implacabile di testa, che si fa perdonare il rosso rimediato dopo soli 18 minuti nell'amichevole disputata contro il Vicenza, e l'ex friulano Iaquinta il quale, dal limite dell'area, indovina l'angolo basso alla sinistra di Palop e firma il 2-0. Ciro ha schierato inizialmente Del Piero ed Amauri come coppia d'attacco, assistiti da Camoranesi, più avanzato rispetto alla linea dei centrocampisti. In difesa, invece, confermati al centro Cannavaro e Chiellini, autori di una buona partita. Martedì prossimo, a Jerez, la Juve sfiderà i coreani del Seongnam. Felicità del tecnico bianconero, per la maiuscola prova offerta dall'undici sceso in campo:"Sono contento, abbiamo battuto una squadra tosta come il Siviglia - ha commentato Ferrara a fine gara - siamo andati bene soprattutto nel secondo tempo. Nel primo, eravamo un pò troppo bassi con attaccanti esterni e Amauri era un pò troppo solo. Nella ripresa siamo migliorati con l'ingresso di Iaquinta e abbiamo subito trovato il raddoppio. E' una vittoria importante per il morale. Pensiamo già alla semifinale con il Real? Assolutamente no, facciamo un passo alla volta e affrontiamo i coreani. Per ora quello che ci interessa è migliorare". Pian piano, insomma, la Juventus cresce e ottiene risultati di calcio sempre migliori. Stagione da protagonista?
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Calcio, squadre: Ferrara promuove la Juventus: "Lotteremo per il vertice". E chiama Nedved nello staff

Ferrara promuove la Juventus e aspetta NedvedLa stagione della Juventus è iniziata, oggi c'è stata anche la presentazione, con annesse visite mediche, dell'ultimo colpo di mercato, il giovane nazionale brasiliano, proveniente dalla Fiorentina, Felipe Melo (entusiasta dell'avventura che sta per vivere e soprattutto molto fiducioso: "Se si lavora, la Juventus può vincere tutto", queste le prime parole in bianconero del centrocampista). Il condottiero di questa Signora che sta lavorando per tornare a primeggiare, tra le grandi squadre di calcio che affollano l'Italia e in Europa, Ciro Ferrara, promuove a pieni voti l'operato della società e lascia intendere che i discorsi non sono chiusi per quanto riguarda il mercato: "Qualche altra operazione andrà fatta in uscita. Non è detto che il mercato in entrata sia terminato, ma bisogna cedere qualcuno".

Insomma, ci sarà qualche situazione da definire, a livello di mercato, ma le idee del tecnico sono chiare. Infatti, Ciro già sa su chi puntare: "Se restasse sarei molto contento, per noi è molto importante", questo il pensiero dell'ex bandiera bianconera sul cannoniere franco-argentino, David Trezeguet, dato in partenza da tempo. Ferrara sarebbe felice che il giocatore restasse a Torino, ma le squadre di calcio interessate all'esperto centravanti non mancano e sarà davvero dura trattenerlo. Infine, due parole su Nedved: "E' felice di questa possibilitàche gli stiamo dando e credo possa concretizzarsi". Un'altra vita, per il centrocampista, nel mondo del calcio. Squadre interessate, come sempre, permettendo. Ci si riferisce, in sostanza, all'offerta di lavorare nell'area tecnica della Juventus, annunciata a Sky qualche giorno fa dal presidente bianconero Cobolli Gigli. Per il ceko, appesi gli scarpini al chiodo, potrebbe davvero essere l'inizio di una nuova avventura, ma sempre dalle parti della Mole, dove è stato a lungo, e dove ha dato e ricevuto molto dal popolo bianconero.
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Ferrara punta su Diego e sul "calcio qualità"

Ferrara inizia a parlare della JuventusHa da poco indossato i panni di allenatore ma le idee sono già chiare su come giocherà la sua Juventus e su cosa punterà per rendere di nuovo vincente la Signora, in Italia e in Europa. Ciro Ferrara, dopo aver ricevuto l'investitura ufficiale dai vertici bianconeri e del mondo bianconero, inizia a parlare della stagione che verrà.

Ma soprattutto di quale tattica userà e come inserirà, nell'undici juventino, uno dei nuovi arrivati, il fantasista brasiliano - grande colpo societario in questo mercato che è appena iniziato - arrivato poche settimane fa dai tedeschi del Werder Brema: "Diego? Un grandissimo valore aggiunto, va inserito in un contesto ed un modulo diversi da quelli degli ultimi due anni. È sbagliato costruire una squadra attorno a un giocatore, tutti devono essere a disposizione della squadra. Come giocherò? Difesa a 4, 3 centrocampisti, una mezzapunta e due attaccanti. O due mezze punte e un attaccante, ci sono varie soluzioni". Il modulo, dunque, è chiaro, il 4-3-2-1, e Diego sarà un perno importante di questa squadra anche se conterà il collettivo e non il singolo giocatore, come si desume dalle parole del neotecnico bianconero. Ma allora quale calcio giocherà la Juve targata Ferrara? Anche in questo caso, è tutto chiaro nella mente del coach: "Voglio un calcio di qualità, la condizione fisica deve reggere fino a fine stagione. I ragazzi in campo si devono divertire ed essere tutti a disposizione del gruppo. La squadra si deve adattare a ogni modulo, a ogni esigenza, a ogni avversario. Voglio una Juve affamata e cattiva. Come la prima Juve di Lippi? Vengo da quella scuola". Grinta, determinazione, cuore e anche qualità...Ciro è partito davvero bene...e se il buongiorno si vede dal mattino...
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Calcio, Juventus a Ciro Ferrara: "E' un sogno che si avvera"

Juventus a Ciro FerraraLargo ai giovani. Non stiamo facendo campagna elettorale, anche se siamo in periodo, ma ci riferiamo ad un andamento, di "scelte" di panchine calcistiche, che si sta ormai generalizzando. Infatti, Leonardo al Milan al posto di Ancelotti volato a Londra, Gregucci all'Atalanta, per Del Neri rifugiatosi a Genova, sponda blucerchiata, Antonio Conte al Bari, che ha ritrovato la A grazie al leccese, confermato con merito in terra barese. E ora, niente di meno, che Ciro Ferrara alla Juventus, scelto ufficialmente dopo una riflessione durata qualche settimana. Giovani, scalpitanti, e pronti a cimentarsi non più sul terreno di gioco, a dare calci e a riceverne, ma dalla panchina, a suggerire tattiche e ad infuriarsi per passaggi sbagliati da calciatori allenati da loro stessi. In questo post ci soffermeremo su quella che è la notizia di giornata, dopo il blitz di Zamparini che si è assicurato Walter Zenga, il più appetito "giovane" sulla piazza e dato da molti ormai sulla strada verso la capitale, sulla panchina della Lazio. La Juventus si affida, per i prossimi due anni, a Ciro Ferrara, il quale ha già mosso i primi passi da tecnico dei bianconeri, risollevando la Juventus nelle ultime due giornate, con altrettanti successi che hanno confermato la compagine di Corso Galileo Ferraris al secondo posto e in Champions diretta, senza passare per i preliminari.

Grande soddisfazione per tutti, "grande giornata per il mondo juventino", come ha detto l'amministratore delegato Blanc, nell'investitura ufficiale che si è tenuta alle 19 e 30 nel quartier generale di Vinovo. Blanc ha poi proseguito, spiegando come si è arrivati a questa scelta fatta "in casa": "'Ferrara e' stato scelto per le sue qualita', vincendo la concorrenza di ottimi allenatori''. Parole importanti, ma che mettono Ferrara di fronte a un compito impegnativo e difficile. Risollevare la Juventus, non per due giornate, ma per molto più, riaprire un ciclo che si è chiuso, e riportare la Juventus sul tetto del mondo. Difficile, ma non impossibile. C'è entusiasmo, attorno alla scelta della dirigenza juventina, c'è voglia di mettersi alla prova, da parte di Ferrara che mostra così il suo entusiasmo: "E' un sogno che si avvera". Non può essere altrimenti, per uno che da giocatore ha dato e ricevuto tanto da questa società. Ora, non resta, che augurargli un grande cammino, sulla panchina della squadra che ha tanto amato. Forza Ciro...
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Italia, Lippi sponsorizza Ferrara alla Juve: "Non posso che parlare bene di lui"

Marcello Lippi sponsorizza FerraraCiro Ferrara ha esordito alla grande nel ruolo di "traghettatore" della Juventus. Due partite e due vittorie, in questo finale di stagione abbastanza movimentato in casa dei bianconeri. La profezia di Mourinho, i famosi "zero tituli", riveltatasi poi esatta, visto il fallimento degli obiettivi stagionali, da parte della società di Corso Galileo Ferraris, hanno portato al cambio di panchina. Via Claudio Ranieri, evidentemente non più seguito dai suoi calciatori, per difendere il secondo posto la scelta di Cobolli Gigli e di Elkann è caduta su Ferrara e le cose, almeno per ora, sembrano andare per il meglio. La Juventus ha concluso il campionato dietro l'Inter campione, entrando nella Champions dalla porta principale, e può così preparare al meglio la prossima stagione. A partire proprio dall'allenatore che dovrà rilanciare la compagine torinese, aprire un nuovo ciclo vincente insomma. Sarà Ferrara? O Spalletti? O un altro ancora.

Ancora non lo sappiamo, nonostante le dichiarazioni di Cobolli Gigli il quale ha affermato, qualche giorno fa, che il tecnico della Juventus "sarà italiano e giovane di testa" A sponsorizzarne uno giovane di testa e all'anagrafe è, in queste ore, il selezionatore azzurro, Marcello Lippi, che spinge Ciro Ferrara verso la Juventus. Il ct della Nazionale, intervenendo da Coverciano (dove gli Azzurri stanno preparando l'amichevole contro l'Irlanda), ha confermato che e' pronto a liberare il suo vice qualora venisse scelto dai dirigenti bianconeri per guidare la squadra anche per il prossimo campionato.: "Il suo ruolo di vice-allenatore della Nazionale finora e' stata una presenza importante, non posso che parlare bene di lui, ma se la Juventus dovesse chiamarlo in settimana, dopo la partita di Pisa restera' in Italia e non partira' con noi per il Sudafrica".
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Lippi apre le porte della Nazionale: "Presto volti nuovi". Finalmente Cassano?

Lippi apre le porte della NazionaleSi annunciano nuovi ingressi in Nazionale. Anzi, ad annunciarlo è proprio lui, il coach dell'Italia, Marcello Lippi, che apre le porte della Nazionale a dei "volti nuovi": "Alle prossime convocazioni vedrete tante facce nuove. Sara' premiato chi e' andato bene in campionato". Così il mister di Viareggio, in un'intervista rilasciata alla stampa.

Una dichiarazione importante, in vista della prossima Confederation Cup. Nei giorni scorsi, a tal proposito, uno dei papabili a poter avere una chance da Lippi, il blucerchiato Antonio Cassano ha dichiarato: "In nazionale anche da terzino", a dimostrazione del grandissimo desiderio, della smania di entrare a far parte del gruppo, realizzando così il più grande sogno di un calciatore. Ora, come abbiamo detto, è in arrivo la Confederation Cup e Marcello Lippi ci tiene a far bene: "La Confederation Cup sara' un banco di prova importante, nella quale spero di arrivare fino in fondo e con la quale spero di creare un gruppo simile a quello dei mondiali''. Questa la speranza di tutti i tifosi italiani e speriamo che si riesca nell'intento. Ma l'argomento delle convocazioni non è stato l'unico sul quale è stato sollecitato il selezionatore azzurro. Infatti, gli è stato chiesto anche un parere sulla vicenda Juventus e sulla crisi nella quale versa la società bianconera. La risposta di Lippi? un eloquente e secco ''in bocca al lupo'', rivolto naturalmente a Ferrara. Nulla di più...
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Juventus, Ranieri esonerato, tocca a Ferrara. Blanc: "Serviva una scossa"

Ranieri esonerato, tocca a Ciro FerraraSi è chiusa stamattina, dopo un vertice tenutosi in casa bianconera, l'avventura di Claudio Ranieri sulla panchina della Juventus. Il tecnico romano paga la stagione deludente ma soprattutto il difficile momento vissuto dalla squadra che non vince più da sette gare e rischia anche il terzo posto. E' un gruppo che, soprattutto, ha dimostrato ampiamente di non avere più molta fiducia nell'allenatore. E' chiaro, evidente se guardiamo le partite disputate in questo mese e mezzo. Inevitabile, quindi, una svolta.

"C'era bisogno di dare una scossa e mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità. Vogliamo chiudere almeno al terzo posto. Non è nel nostro stile esonerare l'allenatore, ma neppure rimanere fuori dall'Europa", ha detto l'ad bianconero Blanc, spiegando i motivi della dolorosa ma necessaria scelta decisa dalla dirigenza della società juventina. A seguire le parole di colui che farà da traghettatore in queste battute finali di una stagione decisamente deludente, ovvero Ciro Ferrara: "Dovremo lavorare sulle motivazioni, sull'orgoglio, più che su tattica e tecnica". Neanche il tempo di sedersi in panchina che già è chiaro come agirà l'ex bandiera bianconera: "Farò delle scelte, come allenatore e non come amico o ex compagno di squadra. Ci vuole intelligenza da una parte e dall'altra, come è successo quando è arrivato Ancelotti. Non mi interessa se mi chiameranno mister o Ciro". Non sarà facile, visto che la Juventus appare in difficoltà non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente ma Ciro è pronto: "E' un rischio, è vero. Mi sentivo però in dovere di dare un mio contributo. Non ho paura di metterci la faccia in questo momento strano. Non mi tiro indietro e mi assumo le mie responsabilità. Nazionale? Il 2 giugno sarò a disposizione di Lippi. Se sarò io o meno il futuro allenatore della Juve non ci saranno problemi". L'obiettivo è quindi difendere, a denti stretti, questo terzo posto per evitare la quarta piazza che costringerebbe ai preliminari con tutte le conseguenze fastidiose che ne derivano (preparazione anticipata), come ribadisce Blanc: "Vogliamo chiudere almeno al terzo posto. Per questo abbiamo deciso di affidare la squadra a Ciro Ferrara per i prossimo due impegni. Non è una missione facile per lui, che ha dato la sua disponibilità. Abbiamo deciso stamattina". Insomma, bye bye Ranieri. Ma sarà l'unica big a cambiare? Noi crediamo proprio di no...
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