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Calcio, Anticipi Serie A: Napoli-Fiorentina, le formazioni. Mazzarri si affida a Quagliarella-Lavezzi

Dopo aver assisitito, ieri sera, alla caduta degli dei, con la sconfitta dell'Inter al Massimino, per opera del Catania, stasera al San Paolo, il Napoli ospita la Fiorentina nel secondo anticipo di Serie A.
Morale sotto terra per la Viola, eliminata amaramente in Champions dal Bayern Monaco e lontana, in classifica, dai posti che assicurerebbero la presenza, il prossimo anno, nella prestigiosa competizione euroea.

Serve, dunque, una prova di grande orgoglio e determinazione, ma Prandelli si presenta nel tempio partenopeo con una squadra in piena emergenza (mancheranno infatti Marchionni, Natali, Gamberini e Vargas), e reduce da settimane molto difficili.

Se ai toscani serve un risultato positivo, ai fini della graduatoria ma soprattutto per ritrovare il sorriso, agli azzurri di Mazzarri occorre assolutamente la vittoria per rimanere agganciati al treno che porta in Europa.
Il quarto posto (ultima piazza Champions), occupato dal Palermo, è lontano cinque punti e dietro le altre non stanno a guardare. Perciò, i tre punti sono quanto mai fondamentali e, di sera, i campani offrono spesso delle prestazioni sontuose.

Passando alle formazioni che, probabilmente, scenderanno in campo, Mazzarri disegna il solito 3-4-1-2, con Hamsik che farà da collante tra il centrocampo e l'attacco, composto dal "Pocho" Lavezzi e un Quagliarella abbastanza deludente nelle ultime uscite stagionali.
In difesa, squalificato Paolo Cannavaro, spazio a Rinaudo che con Aronica e Campagnaro andrà a costituire il terzetto di centrali. Solo palestra per Dossena, neanche convocato. A centrocampo, quindi, Gargano e Cigarini saranno i centrali, con Maggio e il colombiano Zuniga sulle fasce.

Passando ai ragazzi di Prandelli, c'è emergenza piena in vista del match di questa sera. Oltre allo squalificato Mutu (per la nota vicenda di doping), a Gamberini ormai out da tempo per il problema alla spalla, anche Marchionni (infortunio con il Bayern), Natali e Vargas saranno in tribuna per acciacchi vari.
Spazio, dunque, a Comotto e Gobbi in difesa, Bolatti a centrocampo e Santana sulla trequarti. In attacco il solo Gilardino, sostenuto proprio dall'argentino e dal montenegrino Jovetic.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Rinaudo, Aronica; Maggio, Gargano, Cigarini, Zuniga; Hamsik; Lavezzi Quagliarella. A disp.: Iezzo, Rullo, Maiello, Bogliacino, Pazienza, Hoffer, Denis. All.: Mazzarri.
Squalificati: P. Cannavaro (1).
Indisponibili: Santacroce, Grava, Dossena.
FIORENTINA (4-3-2-1): Frey; Comotto, Felipe, Kroldrup, Gobbi; Montolivo, Bolatti, Donadel; Jovetic, Santana; Gilardino. A disp.: Avramov, De Silvrestri, Pasqual, Zanetti C., Babacar, Ljajic, Keirrison. All.: Prandelli
Squalificati: Mutu.
Indisponibili: Gamberini, Vargas, Marchionni, Natali.
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Calcio, Anticipi Serie A: Catania-Bari, le formazioni. Mihajlovic punta su Martinez, Ventura rispolvera Almiron

calcio, anticipi serie a, catania, bariUn caldo derby del sud apre la 26° giornata in Serie A.
Al Massimino, nell'anticipo pomeridiano, il Catania di Mihajlovic ospita il Bari di Ventura. L'obiettivo dichiarato, per gli etnei, è fare risultato pieno. I siciliani sono in lotta per la salvezza e hanno bisogno assoluto di punti per cercare di allontanarsi dai bassifondi della classifica.
Più tranquilli, invece, i pugliesi, undicesimi a 32, ma in un momento di fisiologica stanchezza e reduci dalla sconfitta casalinga con il Milan.

Passando alle formazioni, e partendo dalla compagine siciliana, il serbo Mihajlovic deve fare i conti con la squalifica di capitan Mascara, elemento di buon spessore e leader carismatico del Catania.
Al suo posto, Sinisa lancia Martinez (nella foto) che, con Llama, costituirà la coppia di attaccanti esterni, mentre l'argentino Maxi Lopez sarà il punto di riferimento centrale. In panchina il giapponese Morimoto.
Ma il vero problema nasce in difesa, dove è in forte dubbio il pilastro argentino Spolli, autore di buone prestazioni da quando è in Italia. In caso di forfait del centrale, sarà Terlizzi a sostituirlo (Mihajlovic spera con eguali risultati). A centrocampo, infine, ritorna Biagianti, con Carboni e Ricchiuti che saranno gli esterni offensivi nel 4-3-3- etneo.

Nessuno squalificato, ma diversi infortunati, invece, nella formazione di Ventura che punta comunque ad uscire con un risultato positivo dalla trasferta siciliana.
Oltre a Parisi e Ranocchia, out da tempo, mancheranno anche Pisano, Langella e Castillo. Meggiorini, invece, anche se recuperato non è al meglio, a causa di una botta alla coscia destra e, al massimo, si accomoderà in panchina.
In attacco, dunque, ci sarà spazio, come sempre, per Barreto, desideroso di riscatto dopo il rigore fallito contro i rossoneri di Leonardo e il possente Sforzini (ex Modena e Ravenna), cresciuto nelle giovanili del Tor di Quinto.
Importante, invece, il rientro in mediana di Almiron. L'argentino tornerà a guidare il centrocampo dei galletti, al posto di uno tra Gazzi e Donati, con Alvarez e Rivas sulle corsie laterali. Infine, in difesa, si è ripreso al meglio Belmonte che sarà dunque nell'undici titolare a Catania.

Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Biagianti, Carboni, Ricchiuti; Martinez, Maxi Lopez, Llama. A disp.: Kosicky, Terlizzi, Augustyn, Ledesma, Delvecchio, Izco, Morimoto. All.: Mihajlovic.
Squalificati: Mascara (1).
Indisponibili: Marchese, Plasmati, Campagnolo.

Bari (4-4-2): Gillet; Belmonte, A. Masiello, Bonucci, S.Masiello; Alvarez, Gazzi, Almiron, Rivas; Barreto, Sforzini. A disp.: Lamberti, Stellini, Allegretti, Donati, Koman, Sforzini, Sestu. All.: Ventura.
Indisponibili: Parisi, Donda, Kutuzov, Ranocchia, Pisano, Langella, Padelli, Castillo.
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Anticipi di Serie A. Sfida Uefa al Sant'Elia. In serata Di Vaio ha pronto il gol dell'ex.

(I rossoblu di Mihajlovic si affidano al bomber, ex bianconero, per fare lo "scherzetto" alla Juventus)
Smaltite (o quasi) le delusioni della Champions, doe abbiamo registrato l'eliminazione delle tre italiane impegnate (Roma, Juventus e Inter), ci si rituffa nella Serie A e in una 28esima giornata che si preannuncia ricca di emozioni e spettacolo. Si parte, oggi, con due anticipi interessanti. Alle 18 è sfida "rossoblu" con l'undici di Allegri che cerca punti Uefa contro il Grifone. Ma i ragazzi di Gasperini sono coinvolti pienamente nella bagarre per la Champions (attualmente al quinto posto in condominio con i giallorossi di Spalletti, ma ad un solo punto dalla Fiorentina quarta a 46) e necessitano di una vittoria per continuare a sperare nella conquista del quarto posto. In serata, invece, una Juventus ferita dall'eliminazione dalla Champions e desiderosa di riscatto oltre che di riprendere la corsa in campionato, alla ricerca dell'Inter, distante sette punti, ospita l'insidioso Bologna di Mihajlovic e dell'ex bianconero e attuale capocannoniere del torneo, Marco Di Vaio. Per i bianconeri molti problemi di formazione oltre che il "caso Trezeguet".

Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; Matheu, Lopez, Canini, Agostini; Fini, Conti, Biondini; Cossu; Jeda, Acquafresca. A disposizione: Lupatelli, Bianco, Astori, Mancosu, Lazzari, Ragatzu, Matri. All.: Allegri.
Genoa (3-4-3): Rubinho; Papastathopoulos, Bocchetti, Criscito; Rossi, Milanetto, Juric, Modesto; Mesto, Milito, Sculli. A disposizione: Scarpi, Terigi, El Shaarawy, Parfait, Olivera, Jankovic, Palladino. All.: Gasperini.

27 punti su 42 disponibili, al Sant'Elia, e ben 8 vittorie su 14 totali (solamente tre le sconfitte). Il Cagliari si affida alle cifre, ottenute fino a questo momento tra le mura amiche, e al bomber Acquafresca, per battere un Genoa (e guadagnare tre punti fondamentali in ottica Uefa) che si presenta, in terra sarda, con il chiaro intento di portare via l'intera posta in palio (anche se i rossoblu di Gasperini faticano maggiormente ad esprimere il loro gioco lontani dal Ferraris (solo quattro le vittorie sulle dodici totali). Per quanto riguarda la formazione, in casa dei sardi, oltre che a Pisano, il tecnico Allegri dovrà fare a meno anche di Parola, alle prese con un affaticamento muscolare, e Magliocchetti, bloccato da una distorsione alla caviglia sinistra. In avanti, spazio alla collaudata coppia Jeda-Acquafresca. Per i genoani, invece, i problemi di formazione non mancano. Squalificati Biava e Ferrari, difesa da inventare per Gasperini. Invece, in attacco, il tridente rossoblu dovrebbe prevedere la presenza di Mesto, più portato alla copertura, al posto di Jankovic, ancora una volta relegato in panchina.

Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Poulsen, Tiago, Giovinco; Del Piero, Iaquinta. A disposizione: Chimenti, Zebina, Ariaudo, Marchisio, Esposito, Immobile, Daud. All.: Ranieri.
Bologna (4-5-1): Antonioli; Zenoni, Terzi, Britos, Lanna; Valiani, Mudingayi, Volpi, Mingazzini, Bombardini; Di Vaio. A disposizione: Colombo, Castellini, Belleri, Mutarelli, Coelho, Adailton, Osvaldo. All.: Mihajlovic.

Sissoko, Amauri, Trezeguet, Camoranesi. Quattro pedine fondamentali (ma non scordiamoci anche Legrottaglie e Nedved) che mancheranno alla Juventus, questa sera, nel secondo anticipo della 28esima, contro il Bologna di Mihajlovic. Assenze importanti, per acciacchi e polemiche varie, che costringono Ranieri a operare dei cambiamenti importanti senza però stravolgere l'assetto tattico della squadra. Del Pier- Iaquinta sarà il duo d'attacco, con la "formica atomica" Giovinco nel ruolo del ceko, mentre a centrocampo ci sarà spazio per Poulsen e Tiago. In difesa, infine, Mellberg e Chiellini saranno i due centrali. L'undici di Mihajlovic si presenta a Torino con la chiara volontà di giocarsela senza timori reverenziali ("se giochiamo per non perdere, perdiamo sicuramente", queste le parole del serbo). I rossoblu sono in un buon momento di forma e hanno in Marco Di Vaio, capocannoniere del torneo con 19 reti, e autore della tripletta che ha regalato la vittoria, la scorsa settimana, nel match casalingo disputato contro la Samp, il loro autentico trascinatore. Passando alle ultime sulla formazione dei rossoblu, l'ex laziale Mudingayi ha recuperato e sarà quindi la diga del centrocampo rossoblu, diretto con maestria da Volpi. Convocato anche l'ex viola Osvaldo, ma l'argentino si accomoderà in panchina, per un modulo più coperto con l'ex biancoceleste e juventino Di Vaio, unica punta in attacco (sorretto da Bombardini).
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Il Pocho e i tifosi per battere il Bologna. L'aquila vuole tornare a volare. Delio Rossi si affida a Rocchi per matare il Toro.

Negli anticipi del Sabato, due sfide che promettono spettacolo ed emozioni. Nella sfida pomeridiana, delle 18, una Lazio smarrita prova a ritrovarsi contro il Torino. Sarà sfida infuocata, con i granata costretti dalla classifica a far punti. Biancocelesti senza Zarate, squalificato, ma con Rocchi. E' lui l'uomo al quale si affida Rossi per battere l'undici di Novellino. Alle 20 e 30, in serata, il Napoli di Reja prova ad uscire da questa crisi di risultati, e si affida al calore del San Paolo e dei suoi tifosi. Senza Hamsik, infortunatosi con la nazionale slovacca, l'allenatore partenopeo si affida alla fantasia di Lavezzi per scardinare la difesa felsinea e regalare un dispiacere a Mihajlovic.

LAZIO - TORINO (sabato ore 18.00)
Lazio (4-3-2-1): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Radu; Brocchi, Dabo, Matuzalem; Foggia, Pandev; Rocchi. A disposizione: Carrizo, Cribari, Kolarov, Mauri, Faraoni, Manfredini, S.Inzaghi. All. Delio Rossi.
Indisponibili: Meghni, Del Nero, Ledesma, Diakite, Zarate (squalificato, 1), De Silvestri (squalificato, 1).
Torino (4-4-1-1): Sereni; Colombo, Natali, Dellafiore, Pisano; Abate, Zanetti, Dzemaili, Diana; Rosina; Ventola. A disposizione: Calderoni, Di Loreto, Rubin, Gasbarroni, Barone, Bianchi, Stellone. All. Novellino.
Indisponibili: Abbruscato, Rivalta, Ogbonna.

I biancocelesti, in crisi di risultati ma non di gioco (bella prestazione a Firenze nonostante la sconfitta, arrivata per giunta a tempo scaduto), vogliono tornare ad assaporare il dolce sapore dei tre punti. Nell'anticipo pomeridiano, all'Olimpico, arriva un Torino che versa in cattive acque e costretto a far punti per risalire in classifica. A Rosina e il redivivo Ventola, la coppia che Novellino (critico nei confronti del fantomatico Ciuccariello: "Abbiamo bisogno di serenità, non di buffonate e di chi organizza una conferenza senza conoscere l'argomento. Non ci servono persone che si approfittino del momento difficile della squadra") lancerà contro i laziali, Delio Rossi oppone un trio d'attacco composto da Rocchi punta centrale, supportato in avanti da Foggia e Pandev (Zarate out per squalifica). Fermato, non dal giudice sportivo ma da un infortunio muscolare, anche l'argentino Ledesma, il tecnico biancoceleste opta per il francese Dabo, con Matuzalem e Brocchi a completare il reparto di centrocampo. In porta il giovane Muslera, nonostante la buona prestazione disputata da Carrizo nell'amichevole con la Francia.

NAPOLI - BOLOGNA (sabato ore 20.30)
Napoli (3-5-2): Navarro; Cannavaro, Rinaudo, Contini; Maggio, Blasi, Gargano, Datolo, Vitale; Denis, Lavezzi. A disposizione: Bucci, Aronica, Santacroce, Bogliacino, Montervino, Pià, Zalayeta. All.: Reja
Indisponibili: Iezzo, Gianello, Hamsik, Mannini (squalificato fino al 14 gennaio 2010)
Bologna (4-5-1): Antonioli; Zenoni, Terzi, Moras, Lanna; Valiani, Mudingayi, Mingazzini, Volpi, Bombardini; Di Vaio. A disposizione: Colombo, Belleri, Britos, Marchini, Amoroso, Mutarelli, Marazzina. All. Mihajlovic.
Indisponibili: Paonessa, Osvaldo, Cesar, Castellini

In serata, il Napoli cerca di uscire dalla crisi facendo ricorso al suo fortino (che ultimamente non è stato un vero e proprio baluardo, vd. le gare con Roma e Udinese) e soprattutto al calore della "gens" napoletana. Vedremo se i tifosi risponderanno positivamente all'appello lanciato qualche ora fa da Cannavaro, il quale confida moltissimo sul sostegno dei tifosi partenopei per uscire dalla crisi e tornare a fare bottino pieno. Avversario di turno sarà il coriaceo Bologna del serbo Mihajlovic, un cliente tutt'altro che facile da domare. Senza Hamsik, infortunatosi nella gara disputata con la sua Slovacchia, Reja lancia il neoacquisto Datolo dall'inizio e si affida soprattutto alla fantasia del "Pocho" Lavezzi per aver ragione dei bolognesi, i quali giocheranno con il lutto al braccio per la recente scomparsa di Giacomo Bulgarelli.
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Serie A, gli anticipi. L'Inter è di scena a Lecce e Mourinho lancia "Super Mario" Balotelli. Il Milan in serata ospita la Reggina e torna il Ka-Pa-Ro. Ma la testa è al derby

Torna il calcio che conta, torna la Serie A. Negli anticipi della 23esima, ad aprire le danze sono le milanesi. Alle 18, spazio all'Inter che sarà impegnata a Lecce, con un Balotelli in più, mentre in serata i rossoneri ospitano la Reggina e torna i Ka-Pa-Ro. Ma la testa è già alla settimana prossima e al derby...

LECCE - INTER (ore 18:00)
Lecce (4-3-3): Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Ardito, Edinho, Ariatti; Papa Waigo, Castillo, Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Angelo, Giuliatto, Caserta, Zanchetta, Cacìa, Papadopoulos. All. Beretta.
Indisponibili: Munari, Vives, Giacomazzi (squalificato, 1).
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Chivu, Santon; Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic; Balotelli, Ibrahimovic. A disposizione: Toldo, Maxwell, Materazzi, Jimenez, Figo, Mancini, Crespo. All. Mourinho.
Indisponibili: Adriano (squalificato, 1).

Trasferta insidiosa per l'Inter di Mourinho, al Via del Mare contro il Lecce di Beretta. La testa è già alla prossima settimana, e al derby con i "cugini" rossoneri, ma il tecnico portoghese predica attenzione e raccomanda ai suoi di pensare esclusivamente ai salentini, per evitare brutte figure. Conquistare i tre punti e mantenere inviariata la distanza proprio col Milan, distanziato di sei lunghezze e impegnato in serata nel match casalingo con la Reggina. Considerata l'emergenza in attacco (Adriano ancora ai box per squalifica, mentre Cruz, non al top, è rimasto a casa) Mourinho convoca Balotelli, visti i progressi evidenziati nell'allenamento "guidato", e si affida a lui e al solito Ibrahimovic per espugnare il campo dei pugliesi. I dubbi di Mou riguardano il trequartista, perchè Stankovic è abile ed arruolato ma, a sorpresa, uno tra Figo e Jimenez potrebbe partire dall'inizio. "Per riuscire a conseguire un risultato positivo dovremo affrontare il confronto con serenità e coraggio evitando di subire troppo e commettere errori e facendoci trovare pronti a sfruttare le situazioni che riusciremo a creare", queste le parole di Beretta a poche ore dalla gara che vedrà impegnato il Lecce contro i nerazzurri. Contro l'Inter, però, il tecnico leccese dovrà fare a meno di Giacomazzi, fermato per un turno dal giudice sportivo, ma recupera Zanchetta, importante pedina nel centrocampo giallorosso. In attacco, tridente Papa Waigo, Castillo e Tiribocchi, a dimostrazione che, nonostante la forza dell'avversario, il tecnico del Lecce non stravolge il modulo della sua squadra e se la prova a giocare, col sostegno del pubblico e dell'ambiente salentino.

MILAN - REGGINA (ore 20:30)
Milan (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Bonera, Maldini, Jankulovski; Beckham, Flamini, Ambrosini; Ronaldinho, Kakà; Pato. A disposizione: Dida, Antonini, Senderos, Favalli, Seedorf, Shevchenko, Inzaghi. All. Ancelotti.
Indisponibili: Borriello, Nesta, Gattuso, Pirlo (squalificato, 1).
Reggina (3-5-2): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Santos; Krajcik, Barillà, Cozza, Carmona, Costa; Di Gennaro, Corradi. A disposizione: Puggioni, Cirillo, Hallfredsson, Sestu, Alvarez, Rakic, Viola. All. Orlandi.
Indisponibili: Giosa, Vigiani, Brienza, Ceravolo, Barreto.

I rossoneri , impegnati nella loro marcia di avvicinamento all'Inter, in attesa del derby ospitano la Reggina, reduce dal pareggio in extremis rimediato in casa contro la Roma di Spalletti. Si ricompone il Ka-Pa-Ro (i tre "moschettieri" brasiliani Kakà, Pato e Ronaldinho), ma Ancelotti deve trovare il sostituto di Pirlo in mezzo al campo. Indiziato numero uno è Flamini che, A Glasgow, è stato provato in questo ruolo dal tecnico emiliano. Beckham a destra e Ambrosini a sinistra dovrebbero garantire quantità e qualità al reparto nevralgico del Milan. Alle spalle del "papero" Pato, dunque, spazio a Ronaldinho (e turno di riposo a Seedorf) che torna in campo dopo un periodo di appannamento e una forma non particolarmente accettabile. Per Orlandi, un match sulla carta proibitivo. Stasera, i calabresi saranno di scena a San Siro, urgono punti ma sarà difficile conquistarli contro questo Milan atomico. In più ci sono i problemi di formazione: Orlandi non recupera Brienza, perde Ceravolo e Barreto e deve affidarsi a Di Gennaro che sarà la spalla,; in attacco, a Bernardo Corradi.
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Anticipi di Serie A. Il Napoli e il san Paolo uniti per Mannini. A Torino, invece, ostacolo sardo per la Juventus.

22esima giornata in Serie A. Il sabato calcistico offre subito due match molto interessanti e gustosi. Alle 18, al San Paolo, arriva l'Udinese, rinfrancata dalla prestigiosa vittoria ottenuta, la scorsa settimana, contro la Juventus di Ranieri, grazie al tandem Quagliarella-Di Natale, autori di due reti molto belle (soprattutto quella di "Totò"). Il Napoli, in netta flessione (sconfitta con Roma e Fiorentina), spera nel suo campo amico e, per tornare a vincere, si affida a Lavezzi e al rientrante Hamsik, valore aggiunto nel centrocampo partenopeo. In serata, invece, insidia Cagliari (reduce da tre vittorie consecutive) e Robert Acquafresca per la Juventus che è attesa al riscatto, dopo l'inattesa sconfitta di Udine, e ha bisogno di una vittoria per rimanere attaccata all'Inter ed evitare il ritorno dei rossoneri di Carlo Ancelotti.

NAPOLI - UDINESE (Sabato ore 18)
Napoli (3-5-2): Navarro; Cannavaro, Rinaudo, Contini; Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik, Vitale; Denis, Lavezzi. A disposizione: Sepe, Santacroce, Aronica, Pazienza, Bogliacino, Zalayeta, Russotto. All. Reja
Indisponibili: Iezzo, Gianello, Montervino (squalificato), Mannini (squalificato un anno per la nota vicenda del ritardo ad un controllo antidoping).
Udinese (4-3-3): Handanovic; Ferronetti, Zapata, Felipe, Lukovic; Pepe, Inler, D'Agostino, Asamoah; Di Natale, Quagliarella. A disposizione: Belardi, Coda, Pasquale, Obodo, Isla, Floro Flores, Sanchez. All. Marino.
Indisponibili: Domizzi.
 

Riprendere il sentiero smarrito. Quello che porta alla vittoria e che, da tre settimane i ragazzi di Reja hanno abbandonato, subendo pesanti sconfitte contro Chievo, Roma e Fiorentina. E vincere per Mannini. Questo è l'obiettivo per il Napoli, che ritrova il forte centrocampista slovacco Hamsik (al rientro dalla squalifica) e l'affetto e il sostegno del San Paolo (rivolto alla squadra ma anche e soprattutto a Mannini, squalificato per un anno dal Tas per essersi presentato in ritardo ad un controllo antidoping quando giocava nel Brescia) ma deve fare i conti col problema del portiere. Non recuperano nè Iezzo Gianello quindi, a difendere la porta campana, ci sarà Navarro, con il 18enne ragazzo di Fuorigrotta, Sepe, in panchina. Fuori, quindi Mannini, per la lunga squalifica, a sinistra ci sarà l'inserimento di Vitale (a segno la scorsa settimana, "grazie" all'estremo difensore viola Sebastien Frey). Sicuro del posto il "Pocho" Lavezzi, chi affiancherà il fuoriclasse argentino? Noi puntiamo tutto su Denis anche se Zalayeta scalpita e non è detto che Reja non decida di far accomodare in panchina l'altro gaucho e puntare sulla verve dell'uruguagio. Nell'Udinese, galvanizzata dal successo ottenuto contro la Juventus (arrivato dopo tre mesi di agonia),  forfait di Domizzi e difesa, quindi, da ridisegnare, con Zapata al centro e Ferronetti a destra. Il folletto nero Asamoh giostrerà ancora come esterno sinistro di centrocampo, mentre a destra sarà Pepe a cercare di sfondare. In attacco, confermatissimi i cecchini del match con la Juve, Quagliarella e "Totò" Di Natale.

JUVENTUS - CAGLIARI (Sabato ore 20.30)
Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Marchisio, Nedved; Amauri, Del Piero. A disposizione: Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Zanetti, Tiago, Trezeguet, Iaquinta. All:. Ranieri.
Indisponibili: Andrade, Zebina, Knezevic, Camoranesi, Salihamidzic, Manninger, Giovinco
Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; Pisano, Bianco, Canini, Agostini; Biondini, Conti, Lazzari; Jeda; Matri, Acquafresca. A disposizione: Lupatelli, Matheu, Astori, Parola, Larrivey, Fini, Cossu. All. Allegri.
Indisponibili: Lopez.

Di fronte, questa sera, i bianconeri, attesi al riscatto dopo la deludente sconfitta rimediata in Friuli, e la terribile compagine sarda di Allegri, reduce da tre vittorie consecutive e trascinata in questo periodo magico da Robert Acquafresca, bomber del Cagliari con 9 reti (due rigori). Ranieri ha detto: "La Juve non è stanca". Bene, dovrà sicuramente dimostrarlo stasera, nel secondo anticipo saturnino, perchè all'Olimpico di Torino arriva una formazione che corre per novanta minuti e gioca un bel calcio. Dinque, match difficile per il bianconeri che, comunque, ritrovano due pezzi da 90. Infatti, in difesa rientra il forte centrale Chiellini, che farà coppia al centro con Legrottaglie. In attacco, invece, rientra il capitano e leader dei bianconeri, Alex Del Piero. Si ricompone così l'affiatata coppia gol con Amauri e, di conseguenza, Iaquinta e Trezeguet si accomodano in panchina. Non convocato Giovinco, sofferente per una botta alla caviglia rimediata la scorsa settimana. Gli ospiti, invece, riaffidano le chiavi della porta al bravo Marchetti (arrivato in Sardegna dall'Albinoleffe, in prestito, si sta rivelando uno dei portieri più bravi) che ha dichiarato di essere entustiasta di poter giocare contro il suo "idolo" Gianluigi Buffon. Dunque, Allegri potrà contare sul portiere titolare ma perde Lopez, nemmeno convocato. Gioca Bianco, Astori si siede quindi in panchina. In attacco, come sempre, Jeda dietro alla coppia Matri-Acquafresca.
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Serie A, gli anticipi del sabato. Alle 18, tesa sfida salvezza al Granillo, tra Reggina e Chievo mentre in serata Del Piero guida la Juve nel big match contro i viola di Cesare Prandelli.

E' sabato, è tempo di Serie A e dei due anticipi che aprono la ventesima giornata di campionato, prima di ritorno. Al "Granillo" va in scena un drammatico scontro salvezza tra due squadre, Reggina e Chievo, che si contenderanno la vittoria per abbandonare l'ultimo posto (che condividono a 13 punti) e risalire in classifica. A Torino, invece, alle 20 e 30, una supersfida. Il ritorno di Buffon e la grinta di capitan Del Piero sono due armi in più a favore della compagine juventina, ma occhio ad una Fiorentina ferita dalle decisioni arbitrali e dagli ultimi risultati negativi.

REGGINA - CHIEVO (ore 18:00)
 

REGGINA (4-4-2): Campagnolo; Krajcik, Lanzaro, Valdez, Costa; Sestu, Carmona, Barreto, Cozza; Corradi, Brienza. A disposizione: Marino, Cirillo, Tognozzi, Barillà, Viola, Di Gennaro, Ceravolo. All. Pillon.
Indisponibili: Giosa, Cascione, Vigiani, Santos (squalificato, 1).
CHIEVO VERONA (4-4-2): Sorrentino; Frey, Yepes, Mandelli, Mantovani; Luciano, Rigoni, Pinzi, Marcolini; Esposito, Pellissier. A disposizione: Squizzi, Moro, Scardina, Italiano, Bentivoglio, Makinwa, Bogdani. All. Di Carlo.
Indisponibili: Malagò, Langella, Morero (squalificato, 1). 

ARBITRO: Damato di Barletta.

Saranno Reggina e Chievo, in coda alla classifica in coabitazione, ad aprire il girone di ritorno del campionato di Serie A. Il 2009 e` cominciato davvero male per i calabresi, reduci da una doppia sconfitta (rimediata contro Lazio e Siena), mentre i gialloblù vivono un buon momento di forma e di risultati (pareggio a Bologna ma, soprattutto, sorprendente vittoria casalinga contro il più quotato Napoli, la scorsa settimana). Per entrambe le formazioni, ruolino identico (3 vittorie, 4 pareggi e 12 sconfitte) e attacchi spuntati (12 le reti clivensi, 17 quelle calabresi), ma mister Di Carlo, per provare a battere la Reggina, potrà puntare su un rinforzo in più, ovvero il nigeriano Makinwa, arrivato nelle ultime ore dalla Lazio, con la formula del prestito. Pillon, invece, per scardinare la difesa veronese, retta da Mandelli e l'argentino Yepes, si affida a Bernardo Corradi, miglior marcatore per gli amaranto con otto reti (quasi il 50% delle reti totali), e alla vivacità e all'estro di Cozza e Brienza, il primo leggermente arretrato, il secondo in appoggio a Corradi,  ma deve sciogliere il dubbio di formazione  legato al ruolo del terzino destro; Krajcik e Cirillo si giocano la maglia da titolare. In casa Chievo, come abbiamo detto, a disposizione del mister Di Carlo ci sarà il nuovo acquisto Makinwa, che probabilmente partirà dalla panchina. Il nigeriano è un ex (non rimpianto) della partita viste le sue nove presenze con la maglia amaranto nel campionato della scorsa stagione. Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, in mediana confemato il rombo con Rigoni davanti alla difesa, Luciano e Marcolini sulle fasce e Pinzi vertice avanzato. All’andata, quando sulla panchina del Chievo siedeva Beppe Iachini, la compagine veronese si impose 2-1 su quella allenata da Nevio Orlandi. Dunque, nuova veste tecnica per la sfida di ritorno che avrà il fischio d'inizio alle 18. Arbitra la gara il signor DAMATO di Barletta.

JUVENTUS - FIORENTINA (ore 20:30)
 

JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, De Ceglie; Marchionni, Marchisio, Zanetti, Nedved; Amauri, Del Piero. A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Poulsen, Ekdal, Tiago, Giovinco, Iaquinta. All. Ranieri.
Indisponibili: Chiellini, Camoranesi, Knezevic, Trezeguet, Zebina, Salihamidzic, Sissoko (squalificato, 1), Molinaro (squalificato, 1), Manninger.
FIORENTINA (4-3-1-2): Frey; Zauri, Kroldrup, Gamberini, Vargas; Kuzmanovic, Felipe Melo, Montolivo; Santana; Gilardino, Jovetic. A disposizione: Storari, Pasqual, Dainelli, Donadel, Gobbi, Semioli, Bonazzoli. All. Prandelli
Indisponibili: Jorgensen, Mutu, Comotto (squalificato, 1)

Sono passati quasi quindici anni dalla grande rimonta della Juventus di Marcello Lippi, stagione ‘94-‘95, al ‘Delle Alpi’ contro la Fiorentina, che abbiamo rivissuto, insieme alle dichiarazioni di Del Piero e alle immagini di quel suo meraviglioso gol, realizzato allo scadere, che regalò alla Juventus la vittoria e l'inizio di una trionfale cavalcata, conclusasi con la conquista dello scudetto. Stasera, ore 20 e 30, allo Stadio Olimpico di Torino torna la sfida tra due grandi "rivali" e sarà una gara speciale per CLAUDIO RANIERI che, nel 1994, era sulla panchina della formazione toscana. Il tecnico romano, ora artefice di questo miracolo bianconero (Juventus seconda a sole tre lunghezze dalla capolista Inter) ritrova, nella sfida di questa sera, il portierone GIGI BUFFON ma perde Manninger, che non ha recuperato dalla contusione al ginocchio. Ko anche Chiellini, che sarà comunque a disposizione nei prossimi giorni. Ma c'è l'affiatata coppia gol Del Piero-Amauri e soprattutto il capitano, pronto a regalare ai tifosi bianconeri un'altra prodezza decisiva. A tentare di fermare l'attacco bianconero sarà una difesa, quella toscana, che ha l'incertezza costituita dalla presenza, tra i pali di Frey, il quale comunque dovrebbe stringere i denti ed essere della partita. Disponibile anche Dainelli. mentre sono out, per infortunio il danese Jorgensen e il romeno Mutu, mentre sia Almiron che Da Costa non sono stati convocati e saranno in tribuna ad assistere al match. "Non c'è due senza tre", un detto che i viola, a meno otto dai bianconeri ma soprattutto distanti solo tre punti dalla zona Champions, vogliono assolutamente sfatare, evitando il terzo ko di fila (dopo la sconfitta pesante col Lecce e quella rimediata contro il Milan, di misura, che è stata accompagnata da polemiche per alcune decisioni arbitrali) . C'è solo un problema, e neanche troppo piccolo da affrontare, ossia una scatenata e lanciatissima Juve. "L'avversario peggiore per il riscatto vista la pressione? O il migliore, è una partita difficilissima, la squadra deve cercare di dare il meglio di sé, crescere sul piano della personalità, ripetere la prestazione con il Milan e cercare di più il risultato", queste le parole di Prandelli, il quale non sta vivendo un momento positivo nella sua avventura viola, ma prova, lo stesso, ad infondere fiducia ai suoi ragazzi e a caricarli in vista del difficile match di questa sera. Ad arbitrare il match sarà SACCANI di Mantova, il quale ha curiosamente diretto l'ultima bella vittoria (4 a 1, reti di Kuzmanovic, Mutu e doppietta di Gilardino) ottenuta dai toscani in terra torinese, ma contro i granata.
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Le ultime sulla Serie A: Roma e Lazio all'esame di torinese. Il Napoli continua la sua cavalcata Champions e cerca punti a Verona. A Genova parte l'avventura del "Pazzo", a Milano ultima gara per Kakà?

E' Sabato, è tempo di anticipi di Serie A. Si gioca l'ultima gara di andata. Andiamo, quindi, ad illustrare la giornata calcistica che inizierà alle 18 con Siena - Reggina e si concluderà domani sera con il super match dell'Olimpico di Roma, di scena Lazio - Juventus.

SIENA - REGGINA(sabato ore 18)
Le ultime: Reduci dalla sconfitta di Torino, rimediata contro i bianconeri (1 a 0, rete di Alex del Piero) Giampaolo e i suoi ragazzi sono in cerca di riscatto, contro una Reggina beffata, la scorsa settimana, tra le mura amiche del "Granillo", dalla Lazio e un super Pandev, autore di una tripletta. Il Siena recupera Vergassola e "Big Mac" Maccarone ed è intenzionato a riproporre dall'inizio Zuniga. Nei calabresi del nuovo tecnico Bepi Pillon, Carmona riprende il suo posto dopo la squalifica e si rivede Valdez nel ruolo di centrale difensivo: perciò, sia Santos che Krajcik sono destinati ad accomodarsi in panchina.

MILAN - FIORENTINA (sabato ore 20.30)
Le ultime: La partita di questa sera, contro la Fiorentina, potrebbe essere l'ultima in maglia rossonera per il fuoriclasse brasiliano Kakà, tentato fortemente dalla clamorosa offerta presentata al club milanista dallo sceicco arabo del Manchester City. Carlo Ancelotti prosegue per la sua strada ed è convinto che, "con Kakà o no il Milan rimarrà competitivo", quindi il pensiero è esclusivamente rivolto all'insidioso match con i viola di Cesare Prandelli. Seedorf, sempre alle prese con un fastidio al ginocchio, è in dubbio ma dovrebbe farcela, mentre Ronaldinho è sfebbrato e torna a disposizione del tecnico rossonero. I viola, attivissimi nel mercato, per ora esclusivamente in uscita (Pazzini e Osvaldo ceduti, rispettivamente, a Samp e Bologna) devono riscattare il pesante tonfo interno, della settimana scorsa, subito contro il Lecce. In trasferta i toscani non conoscono mezze misure: o vittorie (4) o sconfitte (5). Sicuro assente Mutu, che ha rimediato un infortunio proprio nell'ultima gara di campionato, ma il grave problema è rappresentato da chi difenderà la "porta" della Fiorentina: Frey non è riuscito a recuperare in tempo dal problema al ginocchio e Avramov è alle prese con la febbre. Tra i pali, quindi, è probabile la presenza del terzo portiere Storari, in panchina il giovane ragazzo della Primavera, Seculin.

ATALANTA - INTER (domenica ore 15)
Le ultime: Floccari, bomber bergamasco con nove reti all'attivo, guiderà domani i suoi nel difficile match casalingo contro la corazzata nerazzurra. Del Neri ripropone l'Atalanta-tipo di inizio stagione: ritornano Manfredini (titolare in difesa) e De Ascentis (inizialmente in panca),  Cigarini si riprende il suo posto a centrocampo e Doni si piazza alle spalle dell'unica punta Floccari. In sostanza, ritorno al 4-4-1-1 con l'ex interista "Bobo" Vieri che viene mandato in panchina dal baffuto Del Neri. La squadra di Mourinho, marcata a vista dai bianconeri, cerca il decimo successo esterno, e la formazione è sostanzialmente decisa: mancheranno Materazzi, alle prese con un risentimento al retto femorale, e Muntari appiedato dal giudice sportivo. Per il resto rientrano Stankovic e Maicon, ed Adriano, positivo al rientro nella gara di Coppa Italia contro il Genoa, sarà la spalla dell'instancabile Ibrahimovic.

CAGLIARI - UDINESE (domenica ore 15)
Le ultime: I sardi, dopo aver messo paura all'Inter, costretta ad accontentarsi di un punticino, vogliono continuare a far bene e cercano il successo nel match casalingo contro un'Udinese non in formissima e che sembra aver smarrito la brillantezza d'inizio torneo, oltre che la strada che conduce ai tre punti. Allegri ha l'intera rosa a disposizione: Lopez e Bianco riprenderanno il loro posto in difesa, per il resto sarà la stessa squadra che ha sfiorato il colpaccio a Milano, la settimana scorsa. Problemi, invece, per il tecnico friulano Marino che perde Di Natale (bloccato a letto con la febbre), probabilmente sositituito da Floro Flores che farà coppia con Quagliarella, ma ritrova la coppia di centrocampo formata dalla "double I",  Inler e Isla.

CATANIA - BOLOGNA (domenica ore 15)

Le ultime: Sconfitto in Coppa Italia dalla Juventus (3 a 0, firme di Marchionni, Giovinco e Del Piero), ed eliminato dalla manifestazione, il Catania di Zenga cerca il riscatto in campionato contro il Bologna, in una sfida tra due focosi e rampanti tecnici. Come sempre, è difficile sapere quali saranno le scelte del tecnico etneo, ma sicuramente mancheranno Llama e lo squalificato Baiocco: Terlizzi riprende posto al centro della difesa, Izco e Tedesco a centrocampo, Mascara sarà invece il punto di riferimento in attacco. Per il Bologna di Mihajlovic l'obiettivo principale è scrollarsi di dosso la "pareggite" e incominciare a vincere, a partire dalla gara del Massimino. Acquistato nelle ultime ore l'italo-argentino Osvaldo, giunto a Bologna a titolo definitivo dalla Fiorentina, il mister rossoblu perde invece Marchini e Cesar, e deve fare a meno anche di Mudingayi, squalificato dal giudice sportivo.

CHIEVO - NAPOLI (domenica ore 15)
Le ultime: Pronostico tutto dalla parte del Napoli di Reja, lanciatissimo in campionato e anche in Coppa Italia, dove ci sarà l'affascinante sfida, nei quarti di finale, contro i bianconeri di Claudio Ranieri. Il Chievo ha evidenziato qualche progresso nella gara pareggiata a Bologna, ma parte decisamente sfavorito contro Lavezzi e compagni. Nella formazione clivense ci sono Italiano, Pinzi e Langella, ma solamente il primo è sicuro di una maglia da titolare. Per Reja emergenza finita: praticamente sono tutti abili e arruolati e, a Verona, potrebbe esserci un turno di riposo per l'acciaccato Santacroce e per Vitale, sostituiti da Rinaudo e Mannini. Zalayeta parte dalla panchina.

LECCE - GENOA (domenica ore 15)
Le ultime: Squadra che vince non si cambia. Una massima del calcio che neanche Beretta vuole smentire e, contro il Grifone, sarà riproposto il 4-3-3 vincente di Firenze, modificato però con il rientro di Stendardo al centro della difesa e di Zanchetta a centrocampo, due pedine importanti nello scacchiere salentino. Nel Genoa che vuole continuare a sognare e cerca la decima vittoria in campionato, sempre assente il cannoniere argentino Milito ("Sta migliorando, ma non partirà per Lecce con il resto del gruppo", così ha affermato l'allenatore genoano), Gasperini conferma il tridente offensivo Sculli-Olivera-Jankovic e può contare sul prezioso recupero di Thiago Motta, importante regista di centrocampo.

SAMPDORIA - PALERMO (domenica ore 15)
Le ultime: Grande attesa a Marassi per l'esordio di GIAMPAOLO PAZZINI, fresco acquisto dei blucerchiati, apparso in ottime condizioni fisiche, nei primi allenamenti disputati con la nuova maglia. Mazzarri non ci pensa due volte e lo spedisce in campo dal primo minuto, al fianco di Cassano. Un tandem sicuramente scintillante. Probabile an che il rientro dal primo minuto di capitan Palombo. Nel Palermo invece non ce la fa Carrozzieri, al secondo forfait consecutivo in allenamento, ma torna disponibile Balzaretti ("Voglioso di Tornare", questa la grinta del difnesore) dopo il turno di squalifica. Fuori anche il piccolo e funambolico Miccoli, ma c'è Cavani, eroe nell'ultima gara di campionato (gol vittoria contro l'Atalanta). Al loro posto Kjaer e Succi.

TORINO - ROMA (domenica ore 15)
Le ultime: In attesa di capire quale sarà il suo futuro societario, il Toro e Novellino provano a combinare uno scherzetto ai giallorossi di Spalletti, impegnati sempre nella loro risalita in campionato. Il neoacquisto Dellafiore veste immediatamente la maglia granata: sarà l'esterno sinistro di difesa: a destra Colombo, Ogbonna in panchina. Torna anche Amoruso che sarà la spalla di Bianchi in attacco.Problemi di formazione, ma ormai è una costante per la Roma (che ha chiuso i rapporti con il medico sociale Brozzi), in questa tormentata stagione. Il tecnico toscano Luciano Spalletti, quasi sicuramente, non avrà a disposizione né Doni, né Tonetto e potrebbe dover rinunciare a Vucinic, alle prese con un problema ai flessori della coscia destra. Peccato per il montenegrino, in gran forma nelle ultime apparizioni, ma l'allenatore romanista può contare su un Baptista in più, tornato a livelli "bestiali" e pronto a caricarsi sulle spalle la squadra ("Crediamo al quarto posto in campionato")

LAZIO - JUVENTUS (domenica ore 20.30)
Le ultime: Il girone di andata si chiude, domani sera, con il big match dell'Olimpico di Roma. Si contenderanno la posta in palio Lazio e Juventus. Entrambe le formazioni sono in forma, e reduci da vittorie confortanti. I biancocelesti hanno espugnato il "Granillo", battendo per tre a due i calabresi, mentre i bianconeri hanno sconfitto il Siena grazie alla solita perla su punizione di Alex Del Piero. Delio Rossi ha recuperato Lichtsteiner, utilizzato nell'amichevole infrasettimanale contro la Sorianese. Tra i bianconeri, rientra il portierone della Nazionale Gigi Buffon, mentre tra i convocati si potrebbero rivedere sia Tiago che Iaquinta. Nulla da fare, invece, per Camoranesi e Chiellini che non faranno parte del match. Bianconeri obbligati a vincere, per continuare la rincorsa all'Inter, biancocelesti invece più tranquilli (a quota 30 in campionato) ma pronti a dare battaglia per regalarsi un successo prestigioso e avvicinarsi alla zona Champions.
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