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Calcio, Anticipi Serie A: Alle 18 Bari-Palermo. In palio un posto in Europa

Barreto-BariAlle 18, a d aprire le danze, ci pensano Bari e Palermo, in campo per il primo anticipo della 22° giornata di Serie A.
63 punti in due, chi l'avrebbe mai detto. Una sfida, quella del San Nicola, che si annuncia dunque spettacolare, tra due squadre autrici di grandi imprese, almeno fino a questo momento, in questo campionato.

Infatti, i rosanero sono attualmente quinti a quota 34 in classifica, distanti solo tre punti dal Napoli e dalla zona Champions, i pugliesi invece sostano poco più sotto, a 29, complice un periodo di fisiologico appannamento dopo l'impressionante marcia registrata nelle scorse settimane.
Applausi dunque a Ventura che ha saputo plasmare un Bari splendido, soprattutto in casa dove ha conquistato 21 dei 29 punti totali. Meno efficiente in trasferta: solo un successo e cinque pareggi per i galletti reduci, proprio, dalla sconfitta di Bologna. Complimenti, però, anche ai
siciliani (ancora imbattuti come l'Inter al Barbera) che hanno colto i benefici della cura Delio Rossi (subentrato in corsa a Zenga) e sono in piena zona europea.
Passando alle probabili formazioni che scenderanno in campo, e restando in casa del Palermo, l'ex mister biancoceleste conferma l'undici titolare, con il chiacchierato Simplicio (o Pastore) alle spalle del tandem Miccoli-Cavani. In casa dei pugliesi, invece, Ventura è orientato a far rifiatare Donati e Koman, che saranno rimpiazzati da Gazzi e Allegretti.
Esordio dal primo minuto per Ignacio Castillo, proveniente dalla Fiorentina. Sarà la spalla dello scatenato Barreto (nella foto), a segno nelle ultime sette partite di campionato.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
Bari (4-4-2): Gillet; Belmonte, A. Masiello, Bonucci, S. Masiello; Alvarez, Gazzi, Almiron, Allegretti; Castillo, Barreto. A disp.: Padelli, Diamoutene, Stellini, Donati, Koman, Kamata, Sforzini. All.: Ventura.
Squalificati: Meggiorini (1).
Indisponibili: Parisi, Donda, Kutuzov, Ranocchia.

Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Simplicio; Cavani, Miccoli. A disp.: Brichetto, Goian, Melinte, Bertolo, Pastore, Budan, Hernandez. All. Rossi.
Squalificati: Carrozzieri (fino al 5/4/2011)
Indisponibili: Mchedlidze, Bresciano.
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Calcio, Serie A: L'Udinese cerca il riscatto contro il Livorno. C'è Totò Di Natale

Antonio-Di-NataleNell'anticipo pomeridiano delle 18, valido per la 14° giornata di Campionato in Serie A, l'Udinese vuole tornare a vincere, dopo la sconfitta di misura rimediata a Torino contro la Juventus (gol di Grosso). Ma vuole anche tornare a segnare, dato che non vi riesce dal 1° Novembre scorso, quando pareggio 1 a 1 con il Chievo.

Proverà a risolvere questo problema il rientrante "Totò" Di Natale che si riprende il suo posto in attacco e guiderà l'undidi di Marino alla ricerca della vittoria. Vittoria che, comunque, andrà sudata. Di fronte, infatti, ci sarà un avversario sicuramente inferiore alla corazzata di Ciro Ferrara, ma non meno insidioso, visto il momento di forma attraversato dai toscani di Cosmi. Il Livorno di Lucarelli, tornato al gol settimana scorsa nella vittoria a sorpresa con il Genoa, tenta il colpo in casa dei bianconeri, anche se le statistiche riguardanti le trasferte non sono incoraggianti (una vittoria solto e ben 14 reti subite).

LE PROBABILI FORMAZIONI:
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Basta, Zapata, Coda, Felipe, Lukovic; Inler, D'Agostino, Asamoah; Floro Flores, Di Natale. A disp.: Belardi, Lodi, Domizzi, Isla, Sammarco, Romero, Corradi. All.: Marino.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Obodo, Ferronetti, Pepe, Sanchez, Pasquale, Zimling.
LIVORNO (3-4-2-1): De Lucia, Diniz, Knezevic, Miglionico; Raimondi, Moro, Filippini, Bergvold; Candreva, Pulzetti; Lucarelli. A disp.: Benussi, Perticone, Rivas, Vitale, Mozart, Danilevicius, Cellerino. All.: Cosmi.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Tavano, Galante, Pieri.
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Calcio, Serie A: In serata Atalanta-Juventus. Conte contro Ferrara, sfida tra bianconeri

Conte contro FerraraConte contro Ferrara. Dopo aver intrapreso una sana e combattiva sfida per la panchina della Juventus, vinta da Ciro, insediatosi alla grande nel club bianconero, ora arriva quella (sarà rivincita?) di Campionato. Stasera, in Serie A, di fronte Atalanta-Juventus, ma soprattutto due tecnici giovani e brillanti, tutti e due protagonisti, da calciatori, con la maglia bianconera. Antonio ha fatto grande il Bari (da leccese doc), al quale ha regalato il ritorno in Serie A dopo anni di delusioni, l'altro è, invece, ormai il condottiero di questa Signora che non vuole mollare l'Inter (volata a + 7) e che vuole tornare ai vertici italiani ed europei.

Conte è determinato a vincere, a battere la "sua" Juve. Sarà una sfida certamente emozionante, tra amici e colleghi, sarà anche l'occasione, per il tecnico dell'Atalanta, di dimostrare che non è da meno dell'amico Ciro. Saranno tante cose, ma il mister salentino si preoccupa solamente di caricare i suoi affinchè si rendano protagonisti di un grande match: "Contro la Juve voglio 11 guerrieri". Insomma, non importa cosa c'è dietro la sfida, l'importante è vincere. E lo stesso si raccomanda Ciro Ferrara che non vuole assolutamente mollare l'Inter di Mourinho. "Dobbiamo crederci, niente è compromesso". Queste le parole del napoletano, a poche ore da una sfida importante nella rincorsa ai nerazzurri. Poi, in chiusura la felicità di ritrovare un "amico-nemico": "Sono contento di ritrovare Antonio Conte, con cui ho vissuto momenti bellissimi, il nostro rapporto di amicizia continua, credo sia bello ritrovarsi dopo qualche anno con ruoli diversi, ma con lo spirito e la voglia di far bene. Quando eravamo avversari con Conte ricordo belle battaglie tra di noi quando io ero nel Napoli e lui già nella Juve". Sarà grande sfida, non perdetevela...
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Calcio, Serie A: Alle 18 Catania-Napoli. Mazzarri sfida la legge del Massimino

Atzori in bilicoUn esame di maturità. Per capire se questo Napoli ha avuto una vera e propria trasformazione, in positivo, con l'avvento in panchina di Walter Mazzarri, il quale ha sostituito il deludente Donadoni. Alle 18, a Catania, nel primo anticipo della dodicesima giornata della Serie A, i campani cercano punti preziosi e, anche, di sfatare uno stadio, il Massimino, che negli ultimi anni non ha portato bene ai campani.

L'anno scorso finì 3 a 1 per i siciliani, con le reti di Morimoto, Mascara su rigore e Falconieri che completarono la rimonta sulla rete iniziale firmata da Bogliacino. Anche due stagioni fa, la trasferta in terra etnea non portò punti ai partenopei (3 a 0 per il Catania, con i gol di Colucci, Spinesi e Vargas). L'ultima vittoria degli azzurri, in quel di Catania, risale addirittura al 2002, in Serie B, quando Dionigi e Sesa misero a segno i gol vittoria nell'infuocato stadio siciliano. Dunque, gara non facile per i campani, anche perchè alla squadra di Atzori serve assolutamente la vittoria e i tre punti. "Conta solo vincere, non abbiamo alternative", queste le parole del tecnico etneo, la cui panchina è sempre più pericolante.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
Catania (3-5-2): Andujar; Potenza, Terlizzi, Bellusci; Carboni, Biagianti, Llama, Ledesma, Alvarez; Mascara, Morimoto. A disposizione: Kosicky, Marchese, Augustyn, Pesce, Izco, Ricchiuti, Plasmati. All.: Atzori.
Squalificati: Silvestre (1), Capuano (1)
Indisponibili: Barrientos, Sciacca, Delvecchio, Campagnolo, Martinez

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Contini; Maggio, Cigarini, Gargano, Aronica; Hamsik, Lavezzi; Quagliarella. A disposizione: Iezzo, Rinaudo, Pazienza, Zuniga, Datolo, Pià, Denis. All.: Mazzarri.
Indisponibili: Santacroce, De Zerbi, Campagnaro, Hoffer.
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Calcio, Serie A: Milan-Parma, le formazioni. Leonardo col dubbio Ronaldinho, Paloschi sfida i rossoneri

Nell'anticipo serale di Serie A, il Milan vuole cancellare l'amarezza per la rimonta subita al San Paolo (era in vantaggio per 2 a 0 contro il Napoli) e conquistare l'intera posta in palio. Ma l'ostacolo di questa sera, il Parma di Guidolin, è un cliente particolarmente scomodo per i rossoneri. Il tecnico veneto sembra aver trovato l'alchimia giusta e la coppia d'attacco, costituita dal bulgaro Bojinov e il talentuoso (scuola Milan) Paloschi, è davvero temibile. Dunque, per i ragazzi di Leonardo il test di questa sera sarà particolarmente probante.

Il grande dilemma del mister rossonero, che deve tener conto anche dell'impegno di martedì con il Real, è dato dal brasiliano Ronaldinho. O 4-3-3 con il Gaucho titolare insieme a Pato e, indicativamente, Huntelaar. Oppure il 4-3-1-2 con Seedorf alle spalle di Pato e Huntelaar e Ambrosini a centrocampo. Il Parma neopromosso, invece, protagonista fino a questo momento di una prima parte di campionato superlativa, si presenterà a San Siro tranquillo e se la giocherà senza paure o timori reverenziali. Guidolin si è raccomandato con i suoi ragazzi: "Nessuna timidezza, giochiamocela". Per far ciò, il veneto manderà in campo lo stesso undici che ha fatto fuori i galletti nel match di sette giorni fa, disputato tra le mura amiche del Tardini. Paloschi, (nella foto) cresciuto nel vivaio del Milan, sfida il Diavolo per una notte da ricordare.

Milan (4-3-3): Dida; Oddo, Kaladze, T. Silva, Antonini; Flamini, Pirlo, Seedorf; Ronaldinho, Pato, Huntelaar. A disposizione: Roma, Favalli, Zambrotta, Gattuso, Ambrosini, Borriello, Inzaghi. All.: Leonardo.
Squalificati: Abate (1).
Indisponibili: Bonera, Di Gennaro, Abbiati, Onyewu, Storari, Jankulovski, Nesta.

Parma (5-3-2): Mirante; Zenoni, Zaccardo, Panucci, Lucarelli, Paci; Dzemaili, Morrone, Galloppa; Bojinov, Paloschi. A disposizione: Pavarini, Castellini, Dellafiore, Budel, Lunardini, Lanzafame, Amoruso. All.: Guidolin.
Indisponibili: Mariga, Russo, Pisanu, Biabiany.
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Calcio, Serie A: Di Natale sfida l'Inter. Ma Mourinho recupera il "Principe" Milito

Di natale all'esame InterStasera a San Siro sarà grande calcio. L'Inter scende in campo nell'anticipo serale di Serie A, contro l'Udinese di Marino, un'avversaria molto insidiosa guidata da un Di Natale in forma strepitosa e autore di un inizio stagione a dir poco fantastico. Mourinho avrà i suoi problemi per fermare il bianconero, ma può contare su un recupero fondamentale: il "Principe" Diego Milito.

8 gol in sei gare di campionato, applausi a questo attaccante di livello assoluto. "Totò" Di Natale sta davvero entusiasmando per le sue giocate. Inevitabili dunque i paragoni con bomber del recente passato, come Gabriel Omar Batistuta: "O anche Montella - corregge l'attaccante napoletano a 'TuttoSport' -, Da sempre mi ha fatto impazzire questo attaccante". E anche Totò per certi versi è "l'aeroplano" che sta facendo volare l'Udinese: "Prima arriviamo alla soglia dei 40 punti, poi vediamo per l'Europa League. Anche un posticino in Champions non dispiacerebbe, non mi tirereri certo indietro...", ha aggiunto. Stasera però, a Milano contro l'Inter non sarà facile, e davanti avrà un grande portiere da superare: "Julio Cesar è davvero un grande, ma io ci proverò a fare goal. Possiamo mettere in difficoltà l'Inter con il nostro gioco, e per loro poi non è mai stato facile batterci". Se Di Natale vuole provarci, il nerazzurro Mourinho vuole fermarlo, ma stasera dovrà fare a meno di una pedina molto importante per quanto riguarda l'assetto difensivo. Out per squalifica il forte terzino brasiliano Maicon, che sarà sostituito da Santon con Chivu dirottato sull'altro lato. Se in difesa mancherà un pezzo da novanta, a rincuorare il portoghese ci pensa il recuperato Diego Milito. Il fuoriclasse argentino (autore finora di 5 gol) è pronto a scendere in campo in una sfida pazzesca con il capocannoniere della Serie A (con otto gol), il napoletano Di Natale. Ne vedremo delle belle...

LE PROBABILI FORMAZIONI:

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Santon, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Stankovic; Sneijder; Milito, Eto'o. All.: Mourinho. A disposizione: Toldo, Cordoba, Muntari, Vieira, Mancini, Quaresma, Balotelli.
Squalificati: Maicon
Indisponibili: Thiago Motta, Materazzi, Suazo.
UDINESE (4-4-2): Handanovic; Basta, Coda, Domizzi, Lukovic; Lodi, D'Agostino, Inler, Pepe; Floro Flores, Di Natale. A disposizione: Belardi, Felipe, Zapata, Pasquale, Sanchez, Sammarco, Corradi. All.: Marino.
Indisponibili: Asamoah, Obodo, Ferronetti, Isla.
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Calcio, Serie A: Cassano sfida Mourinho: "E' il migliore ma oggi vinco io"

Oggi, nel primo anticipo della sesta giornata in Serie A, si trovano di fronte Sampdoria e Inter, a Marassi. Alle 18 e 30 non mancherà certamente lo spettacolo e nemmeno i grandi protagonisti della Serie A di Calcio. Uno di questi, Antonio Cassano, fuoriclasse dei blucerchiati, vuole continuare a stupire tutti con le sue fantastiche giocate e i gol pazzeschi (uno lo fece proprio all'Inter quando era ancora "in fasce") che fanno il giro del mondo. Avversario di turno, dei liguri, come abbiamo detto, è l'Inter di Mourinho e Cassano è pronto a sgambettare l'amico "Special": "Lui è il migliore degli ultimi vent'anni - ha detto - e l'Inter è una portaerei. Ma sono certo: vinciamo 2-1". E magari con il gol vittoria proprio a sua firma.

La stima non manca, nemmeno il rispetto. Ma oggi, FantAntonio ha voglia di compiere l'impresa insieme ai compagni. Cassano è carico. C'è un conto da saldare con un gol, come il barese ha annunciato in tempi non sospetti. Ma la Sampdoria che si prepara ad affrontare lo squadrone nerazzurro e la spaventosa coppia gol Eto'o-Milito, non è costituita solo dal campione di Bari vecchia. C'è un gruppo solido, completo, organizzato e diretto alla grande da un tecnico di Serie A preparato come Gigi Del Neri. Pazzini, Mannini, Palombo sono altri grandi protagonisti di un team che vuole continuare a navigare nelle parti alti della Serie A. Proprio per questo e passando a parlare della formazione, il tecnico dei genovesi non cambierà pressoché nulla rispetto a Firenze e continuerà a dare fiducia all'undici che ha cominciato così bene la stagione in Serie A. Una scelta, questa, che non può fare Mourinho, costretto invece a fare i conti con l'imminente turno di Champions e con la condizione deficitaria di Sneijder. L'olandese starà fuori: al suo posto ci sarà Stankovic alle spalle di Milito ed Eto'o, con Vieira ripescato in mediana al fianco dei soliti Cambiasso e Javier Zanetti. Nessuna novità, invece, in una difesa che dovrà fare i conti con lui, soprattutto, con Antonio Cassano. Il piede del barese è caldo, il gol è dietro l'angolo.
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Calcio, Serie A, programmazione "all'inglese" dal 2010/2011

novità nella programmazione calcisticaIl calcio e la programmazione televisiva subiranno cambiamenti importanti, a partire dalla stagione 2010/2011. Infatti, oltre agli anticipi classici, i due che vanno in scena il sabato e quello che invece ci fa compagnia la domenica sera a conclusione del weekend calcistico, ci sarà la novità costituita dall'anticipo previsto per la domenica a "pranzo".

Alle 12 e 45, dunque, come accade già nella Premier League inglese, mentre saremo intenti a preparare o a degustare già il pranzo in famiglia, avremo anche una bella partita di calcio come ospite più nelle nostre case. Inoltre, a partire già dalla prossima stagione, invece, tutte le partite serali avranno inizio alle ore 20:45 e non più alle 20:30. L’accordo è stato siglato dalla Lega Calcio e da Sky proprio su richiesta dell’emittente satellitare che detiene i diritti televisivi della Serie A.
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(video gol) Serie A: Sampdoria-Reggina 5-0. Tornado blucerchiato sui calabresi. La salvezza è sempre più un miraggio


(highlights di Sampdoria-Reggina 5-0)


SAMPDORIA: Castellazzi, Stankevicius, Gastaldello, Raggi (27'st Regini), Padalino, Dessena, Palombo (21'st Franceschini), Delvecchio, Zigler, Marilungo, Pazzini (15'st Mustacchio). A disp.: Mirante, Pieri, Ferri, Cassano. All.: Mazzarri
REGGINA: Puggioni, Lanzaro, Valdez, Santos (17'st Cirillo), Adejo, Barreto, Carmona, Barillà (1'st Corradi), Costa, Brienza, Ceravolo (43'st Viola). A disp.: Hallfredsson, Cozza, Vigiani, Marino. All.: Orlandi
ARBITRO: Trefoloni di Siena
MARCATORI: 1'pt e 30'pt Dessena, 35'st Delvecchio, 1'st Marilungo, 6'st Pazzini (S).
ESPULSO: Valdez (R) al 18'pt per fallo da ultimo uomo.
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Calcio: Inter-Lazio. Ostacolo romano per Mourinho. E il Milan rimane alla finestra

A San Siro, stasera, nel secondo anticipo del sabato, sarà spettacolo ed emozioni, e per nulla una gara scontata. L'Inter ha l'occasione per superare forse l'ultimo grande ostacolo verso il tricolore, la Lazio ha invece la possibilità di giocare con relativa tranquillità, nonostante il passo falso casalingo, della scorsa settimana, contro l'Atalanta (0 a 1, rete di Talamonti). Una serenità che coincide con la ritrovata vena realizzativa del bomber argentino Zarate, decisivo anche nella semifinale di ritorno contro la Juventus con la splendida rete con la quale ha "impallinato"Buffon. Il sudamericano sarà l'arma importante di questa Lazio che può ancora lottare per un posto in Uefa.

Insomma, un brutto cliente per la squadra di Mourinho, ancora imbattuta in casa, ma reduce invece da un Aprile davvero negativo (una sola vittoria, 1 a 0 all'Udinese, poi due pari e la sconfitta con il Napoli, marchiata da Zalayeta) e che affronta i romani con il Milan che pressa, a soli sette punti di distanza. tanti motivi di spunto per una gara che si annuncia incerta e combattuta fino alla fine. Una Lazio da trasferta (sette vittorie) in un San Siro mai violato...ancora...
Le quote di Better:1 (1,45), x (4,00), 2 (7)

Le probabili formazioni:
Inter (4-3-3): Julio Cesar; Santon, Cordoba, Samuel, Maxwell; Zanetti, Cambiasso, Muntari; Figo, Ibrahimovic, Mancini. A disposizione: Toldo, Materazzi, Chivu, Burdisso, Vieira, Jimenez, Cruz. All.: Mourinho.
Lazio (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Kolarov; Brocchi, Ledesma, Matuzalem, Foggia; Rocchi, Zarate. A disposizione: Carrizo, De Silvestri, Radu, Meghni, Del Nero, Manfredini, Kozak. All.: Rossi.
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Calcio: Bologna-Reggina, in palio la salvezza. Le quote di Better

La 34esima giornata in Serie A si apre, alle ore 18, con l'anticipo del Dall'Ara, tra Bologna e Reggina. Da una parte i felsinei, terzultimi in classifica (a 29 punti) ma reduci dalla preziosa e prestigiosa vittoria casalinga contro il Genoa (due a zero firmato Di Vaio, su rigore, e Terzi) di Gasperini.

Dall'altra una Reggina in condizioni disperate. Ultima a quota 24 (ruolino simile tra gare interne e trasferte, 10 punti conquistati contro i 14 lontano dal Granillo), la squadra calabrese ha pareggiato nell'ultimo turno, in casa, contro la Juventus per due a due. Un punto che ha smosso non di molto una classifica deficitaria, serve dunque una vittoria contro i rossoblu. Ma non sarà facile contro l'undici guidato dal capocannoniere del torneo, Marco Di Vaio, autore fino a questo momento di 21 reti stagionali. Se poi ci mettiamo che la Reggina è la squadra che ha segnato di meno in trasferta (solamente cinque timbri fuori dalle mura amiche), allora l'impresa si presenta ancora più difficile.
Le quote: 1 (1,75), x (3,50), 2 (4,50)

Le probabili formazioni:
Bologna (4-5-1): Colombo; Zenoni, Terzi, Moras, Belleri; Mutarelli, Mudingayi, Mingazzini, Valiani; Adailton; Di Vaio. A disposizione: Antonioli, Lanna, Castellini, Volpi, Amoroso, Marazzina, Osvaldo. All.: Papadopulo.
Reggina (3-5-2): Puggioni; Lanzaro, Valdez, Santos; Vigiani, Barreto, Carmona, Barillà, Costa; Brienza, Corradi. A disposizione: Marino, Cirillo, Adejo, Hallfredsson, Cozza, Di Gennaro, Ceravolo. All.: Orlandi.
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(video gol) Serie A: Fiorentina-Roma 4-1. Super Gilardino e i viola abbattono la Roma. Baptista salva l'onore


(Fiorentina-Roma 1-0. Vargas)


(Fiorentina-Roma 2-0. Gilardino)


(Fiorentina-Roma 3-0. Gilardino)


(Fiorentina-Roma 4-0. Gobbi)


(Fiorentina-Roma 4-1. Baptista)

FIORENTINA (4-2-3-1) - Frey; Comotto, Gamberini, Dainelli, Pasqual; Donadel, Montolivo; Semioli, Jovetic (72' Gobbi), Vargas (52' Kuzmanovic); Gilardino (81' Bonazzoli). Allenatore: Cesare Prandelli.
ROMA (4-2-3-1) - Artur; Motta, Cassetti (81' Tonetto), Panucci, Riise; De Rossi, Pizarro; Taddei (63' D'Alessandro), Brighi, Baptista; Totti. Allenatore: Luciano Spalletti.
Arbitro: Luca Banti di Livorno.
Marcatori: 6' Vargas, 47' e 67' Gilardino, 73' Gobbi (F), 86' Julio Baptista (R).
Espulso: 59' Pizarro (R) .

Disastro Roma. Nell'anticipo serale del sabato, i giallorosso cedono di schianto al Franchi, contro Gilardino e compagni e dicono addio ai sogni di Champions. 4 a 1 per i viola il punteggio finale, frutto della rete iniziale di Vargas, della doppietta di Gilardino e sigillo finale dell'ex cagliaritano Gobbi. Partenza ad handicap per i romanisti che, dopo sei minuti sono già sotto. Vargas si libera di un avversario e, dai 20 metri spara un gran destro, Artur si tuffa ma non ci arriva. La reazione dei capitolini non si fa attendere. Varie le occasioni sciupate dalla squadra di Spalletti che non riesce ad inquadrare lo specchio, con Brighi, sul cross radente di Taddei, e ancora con il piccolo centrocampista che, liberato da un assist di Totti, spara fuori, svirgolando la sfera, a pochi metri da Frey. Le occasioni fioccano ma la mira è imprecisa, tanto che Frey non deve compiere nemmeno un intervento e si chiude la prima frazione con i toscani in vantaggio. Nella ripresa, la Roma subisce il raddoppio dopo appena due minuti. E' Gilardino show, con il biellese che colpisce di testa, sul cross dalla destra, e per Artur non c'è nulla da fare. Ancora l'azzurro protagonista al 22', quando irride la malconcia difesa giallorossa (soprattutto un imbarazzante Cassetti, e fredda ancora una volta con il suo solito tocco beffardo il portiere brasiliano. La Roma è annichilita, c'è spazio anche per la marcatura di Gobbi: miracolo di Artur sul colpo di testa dello scatenato Gilardino, il neoentrato Gobbi, tutto solo, mette dentro. Nel finale, a salvare l'onore in casa romanista, è Baptista, che realizza il punto finale. 52 reti subite, mai così male, una stagione davvero amara. Ora, l'imperativo in casa della Roma è chiudere dignitosamente la stagione, poi alla dirigenza il compito di rifondare la squadra.
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(video) Calcio. Per i veronesi la salvezza è a un passo. Pericolo Udinese


(30/11/2008. highlights di Udinese-Chievo 0-1)

Chievo (4-3-1-2): 18 Squizzi, 83 Sardo, 2 Morero, 33 Yepes, 4 Mantovani, 10 Luciano, 16 Rigoni, 7 Marcolini, 66 Pinzi, 31 Pellissier, 23 Bogdani. (1 Aldegani, 21 Frey, 97 Langella, 79 Esposito, 9 Bentivoglio, 15 Colucci, 77 Italiano). All.: Di Carlo.
Udinese (4-3-3): 22 Handanovic, 15 Isla, 2 Zapata, 19 Felipe, 24 Lukovic, 88 Inler, 21 D'Agostino, 20 Asamoah, 7 Pepe, 27 Quagliarella, 11 Sanchez. (80 Belardi, 6 Domizzi, 26 Pasquale, 5 Obodo, 18 Zimling, 83 Floro Flores, 9 Ighalo). All.: Marino.
Arbitro: Celi di Campobasso.

All'andata il Chievo violò il "Friuli" grazie ad una clamorosa autorete di Felipe (che era al debutto con i bianconeri). Fu una partita molto "maschia", molti i contrasti duri, e anche un espulso di prestigio: "Totò" Di Natale guadagnò, infatti, la via degli spogliatoi dopo aver messo le mani in faccia al clivense Moro. Oggi pomeriggio, il nazionale dell'Udinese mancherà per il grave infortunio ai legamenti del ginocchio, ma l'Udinese, guidata da Quagliarella, non sarà meno insidiosa. Ma al Chievo, tornato a respirare da qualche settimana (otto punti sulla terzultima), grazie ad un super Pellissier (autore di otto reti nelle ultime sei partite e soprattutto una fantastica tripletta alla Juve) serve un ultimo sforzo, una vittoria per chiudere definitivamente la pratica salvezza e godersi l'ennesimo miracolo di questo piccolo quartiere veronese, firmato questa volta da Domenico Di Carlo.
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(video gol) Genoa-Lazio 0-1. Colpaccio dei biancocelesti in casa del Grifone. Zarate, una rete da tre punti


(Genoa-Lazio 0-1. Zarate con un diagonale di chirurgica precisione)

GENOA (3-4-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; Mesto (67' Rossi), Thiago Motta, Juric, Criscito (74' Vanden Borre); Jankovic, Palladino, Sculli (62' Olivera). A disposizione: Lamanna, Papastathopoulos, Modesto, El Shaarawy. All.: Gasperini.
LAZIO (4-4-2): Muslera; De Silvestri, Diakitè (55' Siviglia), Rozenhal, Kolarov; Lichtsteiner, Dabo (73' Meghni) , Ledesma, Mauri; Zarate, Pandev (41' Rocchi). A disposizione: Carrizo, Radu, Cribari, Del Nero. All.: Rossi.
ARBITRO: Saccani di Mantova
MARCATORI: 65' Zarate (L)

Uno squillo di Zarate e la Lazio impone lo stop casalingo, a sorpresa, al lanciatissimo Genoa di Gasperini. Sono, dunque, i biancocelesti a frenare la corsa dei rossoblu alla Champions (ne saranno felice le avversarie, come Fiorentina e Roma) ed ottengono una bella vittoria in casa di una squadra che, al Ferraris, aveva concesso ben poco fino a questo momento alle squadre avversarie. La rete della vittoria, firmata dal bomber argentino, arriva al 15' della ripresa, sugli sviluppi di un contropiede. Il forcing finale dei liguri non produce gli effetti sperati e la gara si chiude con la vittoria dell'undici romano, la seconda consecutiva dopo il successo nel derby.
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Serie A, Genoa-Lazio: un'esaltata Aquila prova a spaventare il Grifone.

La vittoria nel derby è stata una sorta di rinascita. Come la Fenice è risorta dalle proprie ceneri, così l'Aquila biancoceleste è tornata a volare grazie ai tre punti conquistati ai danni dei giallorossi, chiudendo (definitivamente?) con un passato abbastanza deludente, cominciato proprio a partire dalla sconfitta nella stracittadina d'andata. Ora, i ragazzi di Delio Rossi non vogliono fermarsi e si presentano al Marassi, nell'anticipo pomeridiano (ore 18), valido per la 32esima giornata in Serie A, contro il lanciatissimo Genoa di Gasperini (che sente sempre più profumo di Champions), con la chiara intenzione di giocarsi la propria partita senza nessuna paura, e con la rinnovata fiducia derivata dalla vittoria nel derby. La Genova rossoblu, comunque, aspetta i laziali dall'alto di una posizione invidiabile e forti di una prestigiosa e importante vittoria ottenuta, la scorsa settimana, nientedimeno che contro la Juventus, e di un gioco che continua a impressionare per grande qualità (e ricordiamo che il Genoa è orfano di Milito, infortunato, ndr). Insomma, i genoani non vogliono fermarsi. Il quarto posto, che occupano con grande merito, va difeso a spada tratta, anche contro una Lazio rinvigorita e pronta a dare battaglia.

Passando alle note di formazione, Gasperini, che deve ancora fare a meno del bomber Milito e di Milanetto a centrocampo, si affiderà al tridente composto da Sculli, Olivera, anche se non è escluso che alla fine giochi Jankovic, e Padalino.
Delio Rossi, in vista del ritorno della semifinale della coppa nazionale contro la Juve (in programma mercoledì), la cui conquista aprirebbe le porte dell’Uefa, potrebbe far riposare qualche elemento. In attacco dovrebbero partire titolari Rocchi e Zarate, con Pandev spedito in panchina, mentre a centrocampo sono certe le assenze di Matuzalem, per squalifica, e Foggia, altro protagonista del derby.

Genoa-Lazio (ore 18.00)
Genoa (3-4-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; M. Rossi, Thiago Motta, Juric, Criscito; Jankovic, Olivera, Palladino. A disposizione: Lamanna, Papastathopoulos, Modesto, Mesto, Vanden Borre, Sculli, El Shaarawi, All.: Gasperini.
Lazio (4-4-2): Muslera; De Silvestri, Diakitè, Rozenhal, Kolarov; Lichtsteiner, Ledesma, Dabo, Mauri; Rocchi, Zarate. A disposizione: Carrizo, Siviglia, Radu, Cribari, Meghni, Del Nero, Pandev. All.: Rossi
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Calcio: Serie B. Empoli - Frosinone 1-1. Buscè salva in extremis i toscani

Sembrava fatta per l'Empoli. Appunto...sembrava. Infatti, a due minuti dalla fine, nell'altro anticipo di campionato, in serie B, l'Empoli recupera il passivo grazie a Buscè e chiude uno a uno nella sfida contro il Frosinone. Per i ciociari, passati in vantaggio con Tavares, la vittoria sfuma a centoventi secondi dalla fine, quando il centrocampista sigla il punto del pari.
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(highlights) Catania - Lazio 1-0. Paolucci fa secco i biancocelesti. Pandev si fa parare un rigore da un super Bizzarri.


(La rete della vittoria etnea, firmata da Paolucci, e la grande occasione per la Lazio fallita da Pandev)

Minuto 24, del primo tempo. Delizioso passaggio filtrante di Mascara per Ledesma che prova il diagonale. La conclusione diventa un assist per Paolucci che fa secco Muslera e, con quel guizzo, regala la vittoria al Catania nel primo dei due anticipi in programma oggi. Lazio sconfitta, al Massimino, con rammarico.

Dopo aver sfiorato il pareggio nel finale di prima frazione, con Lichtsteiner (bravo Bizzarri nella deviazione in angolo) la squadra biancoceleste ha una grande occasione al 60'. L'arbitro assegna un rigore agli ospiti per fallo di Silvestre su Pandev: sul dischietto va lo stesso macedone che si fa neutralizzare il tiro da Bizzarri. E angora Lazio negli ultimi minuti. Rocchi ci prova, ma ancora Bizzarri, super, salva la porta e il prezioso risultato. Zenga sorride e sente odore di salvezza, per i laziali una sconfitta, la seconda consecutiva, che fa veramente male.

Catania (4-3-3): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano; P.Ledesma (92' Silvestri), Biagianti, Tedesco; Mascara (88' Llama), Martinez, Paolucci (73' Izco). A disposizione: Kosicky, Sciacca, Spinesi, Carboni. All.: Zenga.
Lazio (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Radu; Foggia, C.Ledesma, Brocchi (83' Meghni), Manfredini (55' Mauri); Rocchi, Pandev (69' Zarate). A disposizione: Carrizo, Inzaghi, Rozehnal, De Silvestri. All.: Rossi.
Arbitro: Brighi di Cesena
Marcatori: 24' Paolucci (C)
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(video) Roma - Juventus. Da Turone in poi una rivalità che non finirà mai.


(Ecco il gol di Turone, annullato dall'arbitro Bergamo. 10 maggio 1981)


(1/11/2008. highlights di Juventus-Roma 2-0)

Infortuni e squalifiche condizieranno sicuramente le scelte dei tecnici Ranieri e Spalletti, in vista del super match di questa sera. Ma Roma-Juventus (stasera, ore 20 e 30, all'andata, il 1/11/2008 finì due a zero per i bianconeri) non perderà neanche un pizzico di quel fascino ed attrattiva che da sempre appassiona e divide le due tifoserie, acerrime rivali e nemiche da sempre. O più precisamente da quel 10 maggio 1981, quando al Comunale di Torino, le due società, regine in quegli anni del calcio italiano, s'incontrarono per contendersi il titolo.

A pochi minuti dalla fine, con i giallorossi in avanti, Conti serve in area Pruzzo che, di sponda, serve l'accorrente Turone (libero con licenza di offendere) che batte il grande Zoff. La gioia del giocatore, i festeggiamenti, poi l'assistente Sancini e l'arbitro Bergamo che strozzano in gola le grida festanti di giocatori e panchina. E' fuorigioco, contestatissimo. E' soprattutto l'inizio di un antagonismo che riecheggia per i vicoli e le strade romane, alla voce "furto", alimentando tensioni e scontri nel corso degli anni. Una contrapposizione alimentata poi dal tecnico boemo Zeman che, alla guida della Roma, svelò le magagne bianconere nel 1998, quando alzò il velo che rivelò al mondo lo scandalo farmaceutico dello staff juventino. Un "odio" che proseguì, rinvigorito dal "tutti zitti, 4 pappine e a casa" di Francesco Totti, nel 2003-2004, con in panchina "Don" Fabio Capello. La Roma dominò la Juventus (Dacourt, Totti e doppietta di Cassano) con un poker fantastico e il mister, ora selezionatore della nazionale inglese, dichiarò che non avrebbe mai allenato la Vecchia Signora (tradendo poi il popolo giallorosso, fomentato da quelle dichiarazioni, con la fuga a Torino, convinto dall'argent della società bianconera). Nel 2005, invece, la" regola del quattro" colpì la formazione giallorossa che fu annichilita da Nedved, nel primo tempo, e poi da Ibra e doppio Trezeguet nei secondi quarantacinque minuti. Arriviamo così, pian piano, al 2007, quando sono ancora quattro le reti a farla da padrone nelle sfide tra le due gloriose società, ma questa volta Iaquinta sigla il definitivo due a due, vanificando la grande doppietta del capitano giallorosso, Francesco Totti, che aveva permesso ai lupacchiotti di recuperare e di ribaltare l'assolo inziale di Trezeguet. Stasera, con Spalletti sarà un'altro capitolo di quest'avvincente sfida tra due tradizioni totalmente diverse, tra due stili diversi, tra due culture diverse. Contro il tridente di una Juventus che lotta per il titolo e che non può permettersi passi falsi, ci sarà una Lupa incerottata. Mancheranno tanti personaggi importanti (Totti, De Rossi, Juan, Camoranesi, Amauri, Sissoko...), soprattutto in casa giallorossa (squadra assolutamente decimata da infortuni e squalifiche, tanto da dover ricorrere a molti primavera, come Malomo, Brosco, Crescenzi, Stojan e D'Alessandro) ma, come ha detto Luciano Spalletti, che si aspetta una squadra con la grinta e la determinazione mostrata in Champions, "50000 ragioni per fare bene". E vendicare la sconfitta dell'andata (punizione di Del Piero e tocco di Marchionni che anticipa Doni in uscita). Roma-Juventus...manca poco...allo spettacolo.
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Serie A. Catania - Lazio. Zenga si affida a "Mascarinho" per battere la Lazio di "Rocckiller".

(Eccolo Mascarinho che esulta. Ha in serbo un altro colpo dei suoi?)
La 29esima giornata si apre, alle ore 18, con una gustosa sfida al Massimino di Catania tra i ragazzi di Walter Zenga e quelli di Delio Rossi. I siciliani, posizionati nella parte medio-bassa della classifica a quota 34, non sono ancora sicuri della salvezza e, dunque, cercano punti preziosi. Ma, in terra sicula, arriva una Lazio arrabbiata per la clamorosa sconfitta subita, la scorsa settimana, all'Olimpico contro il Chievo, e dunque desiderosa di riscatto. Mascara-Martinez contro Pandev-Rocchi. Due coppie-gol che si fronteggeranno senza esclusione di colpi.

(Rocckiller è pronto a colpire)


Catania (4-3-2-1): Bizzarri, Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano; Ledesma, Tedesco, Biagianti; Izco, Mascara; Martinez. A disposizione: Acerbis, D'Amico, Silvestri, Carboni, Llama, Paolucci, Spinesi. All. Zenga.
Indisponibili: Baiocco, Morimoto.
Lazio (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Radu; Brocchi, Ledesma, Manfredini; Foggia; Rocchi, Pandev. A disposizione: Carrizo, De Silvestri, Diakitè, Rozenhal, Mauri, Meghni, Zarate. All. Delio Rossi.
Indisponibili: Dabo, Matuzalem, Kolarov (squalificato, 1).

Zenga si aggrappa ancora una volta a "Mascarinho" (simpatico nomignolo dato all'attaccante siciliano Mascara per i suoi colpi straordinari che avete ammirato in questo periodo) per battere la Lazio. Il giocatore, autore di reti fantastiche (contro il Palermo nel derby e la scorsa settimana a Udine contro i bianconeri di Marino), è l'arma più importante della squadra etnea. Fallita l'operazione-recupero per Baiocco e Morimoto, Zenga si affiderà ad un centrocampo a tre formato da Ledesma, Biagianti e Tedesco, con Izco dietro Mascara e Martinez (o Paolucci, che sta in ballottaggio con il sudamericano). La squadra capitolina risponde, invece con "Rocckiller". E' lui, il quasi 32enne veneto Tommaso Rocchi, quinto bomber di sempre della Lazio (82 reti), la freccia più acuminata di quest'aquila che, tramortita dallle percussioni del clivense Pellissier e da una difesa laziale decisamente "allegra", cerca di rialzarsi in terra siciliana. In attacco, sarà coppia con Goran Pandev mentre Zarate si accomoderà, un'altra volta, in panchina. Delio Rossi sceglie quest'attaco, recupera Muslera in porta, e se non ce la fa Matuzalem (in dubbio) a centrocampo, è previsto l'ingresso di Manfredini.
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(video gol) Juventus - Bologna 4-1. Super "formica atomica". Show di Giovinco nella vittoria dei bianconeri. Doppietta per Alex Del Piero.


(Assist pazzesco di Di Vaio e rete di Mutarelli che, al 24', s'inserisce in area, tra i due centrali e, con un tocco maligno anticipa Buffon in uscita)


(Il pareggio della Juventus è firmato da Salihamidzic al 3' della ripresa. Gran colpo di testa sul primo palo, sugli sviluppi di un corner battuto da Giovinco. Nulla da fare per Antonioli)


(Punteggio ribaltato. Salihamidzic imposta, Iaquinta rifinisce e la "formica atomica", Sebastian Giovinco, trafigge Antonioli con un gran destro sul palo lontano. Splendido Giovinco, al 71')


(Il tris è del capitano Alex Del Piero, tre minuti dopo il due a uno del suo "erede". Assist di Salihamidzic per il numero dieci che rientra sul sinistro, manda a vuoto Terzi e batte ancora una volta il portiere rossoblu)


(Ancora Alex Del Piero. Doppietta per lui e quattro a uno per la Juventus contro un Bologna che è totalmente uscito dalla gara dopo aver subito il pareggio)

Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Marchisio, Tiago (1' st Poulsen), Giovinco (44' st Daud); Del Piero (46' st Immobile), Iaquinta. A disp. Chimenti, Zebina, Ariaudo, Esposito. All. Ranieri.
Bologna (4-5-1): Antonioli; Zenoni, Terzi, Britos, Lanna; Bombardini (29' st Osvaldo), Mutarelli (7' st Amoroso), Volpi, Mudingayi, Valiani (17' st Adailton); Di Vaio. A disp. Colombo, Castellini, Marchini, Mingazzini. All. Mihajlovic.
Arbitro: Damato
Marcatori: 24' pt Mutarelli (B), 4' st Salihamidzic (J), 26' st Giovinco (J), 30' st Del Piero (J), 43' st Del Piero (J)

Il Bologna mette paura per quarantacinque minuti alla Juventus, trovando anche il vantaggio con Mutarelli (su assist di Di Vaio) poi si scatena la "formica atomica". Sebastian Giovinco, migliore in campo, illumina il palcoscenico dell'Olimpico di Torino e contribuisce in maniera determinante, così come Salihamidzic (autore del fondamentale gol del pareggio), alla vittoria dei bianconeri sul Bologna. E' la risposta dei cosiddetti "rincalzi" ai titolari. Se ne stanno buoni buoni in panchina, aspettando il loro momento, e, nel momento in cui vengono chiamati in causa, danno sempre il massimo e non fanno rimpiangere i vari Camoranesi, Trezeguet, Amauri etc... Ranieri può essere soddisfatto, meno Mihajlovic che stava pregustando il colpaccio, contro una Juventus rimaneggiata, ma improvvisamente c'è stato un blackout in casa dei rossoblu e il Bologna, subito il pari, scompare dal terreno di gioco, cadendo sotto i colpi di Giovinco e del capitano Alex Del Piero (doppietta per lui).
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