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Calcio, Ibra lancia la sfida al Real: "Vinciamo noi"

Ibrahimovic-maglia-BarcellonaNon sarà il derby della Madonnina, ma l'importanza è la stessa. Sta per vivere il primo "Clasico" della sua carriera, e l'emozione è tanta. Ma, con il suo solito ghigno e il carattere che lo contraddistingue, l'ex centravanti interista, Zlatan Ibrahimovich, ora ariete blaugrana, si prepara ad affrontare il Real Madrid senza paura alcuna. 29 novembre, questa la data, manca poco, e sarà supersifda tra le due antagoniste per il titolo nella Liga. Ibra non si scompone e lancia la sfida ai Galattici.

Il solito Ibra, quello forte e deciso che conosciamo. Quello che non molla mai e che è anche "cattivo", al punto giusto, nelle sue esibizioni in mezzo al campo. Si avvicina, a grandi passi, Barcellona-Real Madrid e Ibrahimovic si mostra assolutamente ottimista sull'esito della sfida: "Stiamo giocando molto bene. Stiamo facendo il nostro gioco. Siamo una squadra molto forte. Sono molto ottimista e sicuro che vinceremo il derby con il Real". Così parlo...Zlatan. Poca umiltà o coscienza della propria forza? Potremo rispondere al questito solamente al termine della gara, quando il verdetto del campo sarà definitivo. Intanto, Ibra va "all in", puntando tutto sui catalani, ed elogia il grande lavoro che si compie in una squadra fantastica come il Barcellona: "I migliori giocatori del mondo sono tutti a Barcellona. Per questo è importante lavorare sempre. Molti vorrebbero essere qui in questa squadra, ma pochi ci arrivano...".
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Calcio, Qualificazioni Mondiali: Out la Svezia di Ibrahimovic. Ronaldo agli spareggi. Risultati e classifiche

Mondiali 2010: Risultati e classifiche
Come era ipotizzabile, la Svezia non ce l'ha fatta. Niente Mondiale, dunque, per Ibrahimovic nonstante il successo ottenuto per 4 a 1 nel match casalingo disputato contro l'Albania. Infatti, gli scandinavi dipendevano dal risultato che sarebbe uscito dall'incontro del Portogallo. Contro Malta non c'è stata storia, 4 a 0 per i lusitani il risultato finale. Serviva, invece, un miracolo proprio dei maltesi per far festeggiare gli svedesi ma così non è stato. Svezia fuori, Ronaldo e compagni, invece, secondi dietro la lanciatissima Danimarca, dovranno guadagnarsi la qualificazione ai playoff. Per quanto riguarda gli altri risultati, bene la Slovacchia, che conquista il pass per il Sudafrica, mentre la Bosnia va aalla lotteria dei playoff. Passano come prime qualificate la Danimarca, Svizzera, Slovacchia, Germania, Spagna, Inghilterra, Serbia, Italia e Olanda.
Agli spareggi andranno Portogallo, Grecia, Slovenia, Russia, Bosnia Erzegovina, Ucraina, Francia, Irlanda.

Gruppo 1
Risultati:

Danimarca-Ungheria 0-1
Portogallo-Malta 4-0
Svezia-Albania 4-1

Classifica
Danimarca 21
Portogallo 19
Svezia 18
Ungheria 16
Albania 7
Malta 1

Gruppo 2
Risultati:
Grecia-Lussemburgo 2-1
Lituania-Moldavia 3-2
Svizzera-Israele 0-0

Classifica
Svizzera 21
Grecia 20
Lettonia 17
Israele 16
Lussemburgo 5
Moldavia 3

Gruppo 3
Risultati:
Repubblica Ceca-Irlanda del Nord 0-0
Polonia-Slovacchia 0-1
San Marino-Slovenia 0-3

Classifica:
Slovacchia 22
Slovenia 20
Repubblica Ceca 16
Irlanda del Nord 15
Polonia 11
San Marino 0

Gruppo 4
Risultati:

Azerbaigian-Russia 1-1
Germania-Finlandia 1-1
Lichtenstein-Galles 0-2

Classifica
Germania 26
Russia 22
Finlandia 18
Galles 12
Azerbaigian 5
Lichtenstein 2

Gruppo 5
Risultati:
Bosnia Erzegovina-Spagna 2-5
Turchia-Armenia 2-0
Estonia-Belgio 2-0

Classifica
Spagna 30
Bosnia Erzegovina 19
Turchia 15
Belgio 10
Estonia 8
Armenia 4

Gruppo 6
Risultati:

Andorra-Ucraina 0-6
Kazakistan-Croazia 1-2
Inghilterra-Bielorussia 3-0

Classifica
Inghilterra 27
Ucraina 21
Croazia 20
Bielorussia 13
Kazakistan 6
Andorra 0

Gruppo 7
Risultati:

Lituania-Serbia 2-1
Romania-Isole Faroe 3-1
Francia-Austria 3-1

Classifica
Serbia 22
Francia 21
Austria 14
Lituania 12
Romania 12
Isole Faroe 4

Gruppo 8
Risultati:
Bulgaria-Georgia 6-2
Irlanda-Montenegro 0-0
Italia-Cipro 3-2

Classifica
Italia 24
Irlanda 18
Bulgaria 14
Cipro 9
Montenegro 9
Georgia 3

Gruppo 9
Classifica
Olanda 24
Norvegia 10
Scozia 10
Macedonia 7
Islanda 5
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Calcio, Ibrahimovic attacca l'Inter: "Pochi erano decisivi"

Ibra, frecciate all'InterAncora una stoccata alla ex squadra. L'ennesimo messaggio agrodolce, spedito dalla Spagna all'Inter, da Zlatan Ibrahimovic, è di qualche ora fa. E crediamo che non farà piacere a Mourinho, nè a patron Moratti che tanto ha dato (in denaro e in popolarità) alo svedese che, ora, è uno dei tanti nella squadra catalana di Pep Guardiola.

Sulle pagine della rivista spagnola ”Barça”, il fuoriclasse svedese, Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “All’Inter non c’erano molti giocatori in grado di fare la differenza e, quando uno di questi pochi stava male, la situazione diventava difficile. Al Barcellona è diverso: quando qualcuno resta fuori, subentrano comunque altri calciatori in grado di fare la differenza, consentendoci di continuare a vincere. Ecco cosa contraddistingue una grande squadra. Qui ci sono stati campioni come Stoichkov, Ronaldo, Romario ed Eto’o che hanno fatto cose straordinarie; il mio obiettivo è quello di lasciare un segno proprio come loro. L’attaccante camerunense ha fatto molto bene qui e io rispetto molto la sua carriera; e’ un grande, ma prendere il suo posto non mi ha creato pressione, anzi mi fornisce uno stimolo; inoltre non credo sia fattibile il paragone fra noi due perche’ siamo molto diversi”. Un messaggio che lascia veramente allibiti. A voi, interisti e non, le considerazioni sulle parole di Ibra.
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Calcio, Champions: Inter contro Barcellona. Eto'o avverte: "Sono i più forti, ci vuole la gara perfetta"

Eto'o contro la sua ex squadraL'attesa cresce, diventando sempre più spasmodica. Il destino ha voluto così. Inter contro Barcellona, in Champions, mercoledì sera. Eto'o si troverà contro la sua ex squadra, ed Ibra tornerà nel tempio (uno degli stadi più prestigiosi della Serie A) che lo ha adorato quando indossava il nerazzurro in Serie A, dove incontrerà di nuovo un allenatore, Josè Mourinho, che lo ha già dimenticato, "adottando" proprio il camerunense (autore già di fantastici gol). Tanti, dunque, i motivi d'interesse di un match che si annuncia scoppiettante e che vedrà di fronte i campioni d'Italia, della Serie A, e quelli d'Europa e della Liga.

Non sarà un compito facile per il tedesco Stark. A lui, infatti, il compito di dirigere il match di San Siro (una gara che si annuncia ricca di emozioni e di gol). E' la prima gara della Champions, ma è già una sorta di spareggio tra due delle candidate alla vittoria finale. Tra i grandi protagonisti, la parola spetta a Samuel Eto'o (in forma strepitosa e in gol contro il Parma in Serie A) che ammette: "Sono i più forti, serve la gara perfetta". E poi aggiunge, riguardo alla sfida contro Ibra: "E' noi contro di loro, non vado in campo da solo - ha detto il bomber- Mi sento fortunato per il fatto di affrontare il Barcellona perché sono i campioni d'Europa, anzi, in questo momento i più forti del mondo. Dobbiamo essere perfetti". Queste le parole di un grandissimo attaccante, arrivato da poco nell'Inter, ma che ha già entusiasmato per i suoi gol, e per come ha approcciato la Serie A in nerazzurro. La risposta dell'ex, però, non ha tardato ad arrivare. Ecco Zlatan Ibrahimovic: "Non so cosa mi aspetta e non mi interessa. Per me è una partita speciale. All'Inter sono stato tre anni e me ne sono andato con grandi ricordi". Chi la spunterà?
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(video gol) Calcio, Liga: Getafe-Barcellona 0-2. Ibra-Messi lanciano i blaugrana


(video gol: Getafe-Barcellona)

Il Barcellona vola con Ibra-Messi e si prepara alla grande per la sfida di Champions, di mercoledì prossimo, con l'Inter del suo ex tecnico Mourinho. Lo svedese dapprima realizza il gol del vantaggio (spizzando quel tanto che basta la palla recapitatagli da Abidal), poi serve su di un piatto d'argento la palla del secondo gol al compagno argentino (gustatevi il video). Spettacolare l'intesa tra i due fenomeni. Il fuoriclasse svedese controlla la sfera e poi serve Messi, la "pulce" che di testa firma il gol del due a zero. Getafe sfortunato, due i legni colpiti nella gara. Vince anche il Real Madrid (tre gol a zero contro l'Espanyol), trascinato da un super Kakà, e proprio le merengues, insieme alla squadra di Pep Guardiola, conducono le danze nella Liga con sei punti dopo due gare.

I Risultati della Liga:
Atletico Madrid-Racing Santander 1-1; Getafe-Barcellona 0-2; Espanyol -Real Madrid 0-3; Siviglia-Saragozza 4-1; Domani: Tenerife-Osasuna; Deportivo La Coruna-Malaga; Villarreal-Maiorca; Sporting Gijon-Almeria; Valladolid-Valencia; Jerez-Atletico Bilbao.

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(video gol) Calcio, squadre: Il Barcellona chiama Chanturia. 16 anni, movenze da Ibra, colpi alla Messi


(nel video potete osservare il talentuoso Chanturia)

Ha solamente 16 anni ma, come potete osservare nel video, possiede già un talento incredibile. Si chiama Giorgi Chanturia, è georgiano, e dopo aver mostrato le sue doti naturali nel Vake di Tbilisi, è esploso in campo internazionale alla Dana Cup 2006, assicurandosi la palma di miglior giocatore e deliziando il pubblico con giocate e gol pazzeschi. E', osservandolo nelle azioni che sono raccolte nel video e nei gol realizzati, un mix tra Ibra e Messi. Il Barcellona, una delle squadre di calcio più titolate al mondo, non poteva che studiarlo e "acchiapparlo", prelevandolo giovanissimo come avvenne in occasione del trasferimento in blaugrana della "pulce", che sta facendo sfracelli in Spagna e in Europa con i gol e i video che ne esaltano le qualità da fuoriclasse. Dopo un mese di prova, i campioni d'Europa lo hanno promosso a pieni voti ed, ora, il giovanissimo atleta fa parte della società catalana e di una delle squadre di calcio più forti e attrezzate. Deve crescere, e maturare, ma è indiscutibile il talento. E non è poco.
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(video gol) Calcio, squadre: Il ct inglese Capello non ha dubbi: "Ibra più forte di Van Basten"


(Qualche gol per ricordare Van Basten)

L'ha sparata grossa Fabio Capello. La voce del Ct inglese risuona nell'etere radio-televisivo internazionale con l'ultima battuta che ha del clamoroso. "Ibrahimovic arriverà a superare Marco Van Basten".


(Qualche gemma di Ibra)

Capello non si nasconde e senza paura rilascia una dichiarazione che sicuramente scatenerà reazioni e commenti in ogni angolo del globo. Ma da dove nasce tanta sicurezza? E' sulla base dei miglioramenti visti, dell'applicazione mostrata e della maturità avuta che il selezionatore dell'Inghilterra ha maturato tale convinzione. Per il grintoso allenatore, è lui il più forte: "Quando arrivò in Italia, Zlatan era un diamante grezzo. Ora però è molto completo, il migliore attaccante del mondo, impossibile da marcare in area di rigore". Che sia un grande giocatore lo ha mostrato in Italia, in una delle squadre di calcio più importanti della Serie A, l'Inter dello "Special One". Ora è arrivato al Barcellona, in un'altra delle squadre di calcio più forti d'Europa, e con Messi forma una coppia pazzesca, ma che sia addirittura più forte di Van Basten sembra un tantino esagerato. Ma Capello non ne vuole sentire e ribadisce il concetto: "So che paragonare Van Basten a Ibrahimovic è come paragonare Picasso con Rothko ma insisto nel dire che per la sua potenza e la sua tecnica Zlatan diventerà più forte di Marco". Poi aggiunge: "Marco è nato con il gol nei piedi - spiega Don Fabio - nel suo caso si tratta di qualcosa di innato. Invece a Zlatan frenava forse il fatto che era troppo innamorato del pallone, sembrava piacergli di più tenere palla e fare giochetti che non tirare in porta. Questo è cambiato quando gli ho mostrato i video di Van Basten. Da allora gioca molto più vicino all'area piccola. Ciò che più accomuna Van Basten a Ibra è la sua naturale eleganza. Parliamo di giganti che senza dubbio sono pura poesia per il modo in cui si muovono". Ora, a voi le considerazioni finali. Ibra può davvero diventare più forte di Van Basten, colui che per tecnica, raffinatezza ed eleganza, era soprannominato il "Cigno di Utrecht"?
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Calcio, squadre: Ibrahimovic arriva a Barcellona e spara contro l'Inter: "Giocando con grandi giocatori, migliorerò"

Ibra lancia frecciate all'InterHa lasciato l'Inter e si è accata con una delle squadre di calcio più forti al mondo. Nonostante la felicità per aver realizzato il suo sogno, quello di giocare nel Barcellona, arrivano le frecciate alla ex squadra. Velenosa, acuminata, viene lanciata all'Inter da Zlatan Ibrahimovic. La "guerra" a distanza prosegue e senza che ce ne sia davvero motivo. Dapprima, appena arrivato in sala stampa, il bacio sullo stemma blaugrana (dopo appena qualche istante vissuto con la nuova squadra), che ha fatto male al popolo interista e che è stato criticato da Eto'o il quale non ha esistato e ha risposto con grande vigore: "Io non bacio sulla maglia, l'affetto va guadagnato sul campo", ora arriva dalla città catalana un'altra battuta polemica, molto più velenosa. "Giocando con grandi giocatori, migliorerò", questa la dichiarazione rilasciata dall'attaccante svedese, appena sbarcato a Barcellona.

Un'altra bordata sparata nei confronti dell'Inter, neio confronti della squadra e della città che lo ha trattato come un re (bella riconoscenza!). Lo svedese, nella sua prima intervista ufficiale con una delle squadre di calcio più desiderate e amate da bambino, dopo la presentazione al Camp Nou, concessa alla tv del club catalano, ha anche anticipato i suoi obiettivi: "Voglio essere un giocatore migliore - si legge nella trascrizione apparsa sul sito del club spagnolo - e un contesto come questo mi aiuterà a migliorare". Ibra, infatti, non vede l'ora di giocare con Messi, Henry, Xavi, Iniesta e compagnia bella: "So di essere a un livello alto, ma so che posso essere ancora migliore, però bisogna lavorare duro e avere grandi giocatori intorno a te. Un contesto migliore di questo è impossibile''. Lo svedese ha poi insistito sulla questione affermando di ''voler giocare con i migliori e la squadra migliore è il Barcellona''. Dopo tutto questo, alla fine, arriva anche un elogio al calcio italiano, alla Serie A che gli ha insegnato a essere meno egoista e a giocare con i compagni: ''E' una delle qualità che ho acquisito in Italia - ha dichiarato -. E' importante saper fare gioco di squadra. Se non giochi così è impossibile raggiungere gli obiettivi del tuo club''. Almeno questo...
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(video) Calcio, squadre: Ibrahimovic bacia i colori blaugrana: "Essere qui è un onore, il Barça è speciale"

Ibra bacia la magliaIeri sera, dopo qualche difficoltà (mancava un documento importante per la conclusione della trattativa) Zlatan Ibrahimovic è riuscito a coronare il proprio sogno. Tanti ringraziamenti a "papà" Moratti, all'Inter e all'Italia, ma lui non aspettava altro che una chiamata da Guardiola e dall'unica, tra le squadre di calcio esistenti al mondo, che poteva strapparlo via da Mourinho.


(Presentazione di Ibrahimovic al Nou Camp)

Il suo sogno più grande era indossare la maglia del Barcellona, la squadra che ha sempre ammirato fin da piccolo. A partire da ieri, dal suo ingresso in un Camp Nou vestito a festa (nel video potrete osservare la grandissima accoglienza riservata all'attaccante dal popolo blaugrana), con tantissimi tifosi in piedi ad appaludirlo, la sua avventura con la squadra di calcio catalana ha preso ufficialmente avvio. Ed è subito amore, è bastato qualche istante con la maglia numero nove addosso. Entrato in sala stampa in borghese, ma con la casacca addosso, Ibra si è subito fermato per far vedere a tutti un gesto che ai tifosi interisti un po' di male l'avrà fatto. Un bacio allo stemma della squadra di calcio blaugrana e i ringraziamenti doverosi: "Ringrazio il presidente Laporta e Beguiristain perché hanno fatto un gran lavoro per portarmi qui. Ringrazio anche il mio agente Raiola. E il presidente Massimo Moratti. Nessun presidente ha mai fatto quello che ha fatto lui per me. A Milano ho fatto benissimo e la mia famiglia è stata benissimo. Ma dovevo fare un passo in avanti. Con il presidente Moratti avevo già trovato un accordo mesi fa. Che solo una squadra avrebbe potuto comprarmi, il Barcellona. Non è facile vendere un giocatore che conta così tanto per la tua squadra, ma lui l'ha fatto. Io non vengo qui per sostituire Eto'o, ma per essere me stesso. Spero di vincere quanto lui, anzi anche di più. Nessuno è più felice di me in questo momento. Sono qui per vincere". Ma la sviolinata del fuoriclasse svedese non si ferma qui: "Essere al Barcellona è un onore. Ci sono tante grandi squadre al mondo, ma solo una è speciale. Per me è il Barcellona. Qui ci sono grandi campioni a partire da Messi e arrivando sino a Touré. Perché non ho mai vinto la Champions? Non lo so, io ho dato il meglio per farcela. Quanti gol segnerò? Io voglio migliorare rispetto all'anno prima. Ne ho fatti 25 e ora voglio fare meglio. Però non dico una cifra perché non penso a segnare quanto ad aiutare il club. Sono una persona che non si accontenta facilmente. Voglio vincere, vincere e ancora vincere". Quello è l'obiettivo al quale tiene di più, la Champions, il triofeo della discordia e dei malumori che lo hanno portato via dall'Inter, insieme al fascino per una città magica, per una delle squadre di calcio più gloriose come è quella spagnola: "Ho ringraziato il presidente Moratti e con questo comprendo tutti, i miei compagni di squadra e anche ovviamente i tifosi nerazzurri. Mi dispiace essere andato via ma qui a Barcellona sono più contento ed è quello che volevo. Ho imparato molto dal calcio italiano, fin dal mio primo allenatore Capello che mi ha insegnato ad essere concreto sotto porta, ma anche Mancini e Mourinho mi hanno insegnato molto. Non sarei quello che sono oggi senza l'esperienza in Italia e ringrazio tutti". Appalusi per Ibra Ibra...
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Calcio, squadre: Stasera Ibrahimovic si presenta ai tifosi del Barcellona. Test ok ma la mano è fratturata.

Ibra, oggi è il grande giornoOggi è il giorno della sua presentazione ai tifosi blaugrana. Nell'attesa di vederlo calcare il prato del Nou Camp, tra le file di una delle squadre di calcio più forti al mondo, possono considerarsi superate le rituali visite mediche anche se per Ibrahimovic è saltata fuori una sgradita sorpresa. ''Ibrahimovic ha una frattura alla mano sinistra'', arriva dal capo dell'equipe medica del Barcellona, Ricard Pruna, la conferma a conclusionde dei test effettuati sul fuoriclasse svedese, ex Inter: ''Abbiamo rilevato una frattura della base del secondo metacarpo, che dovremo trovare il modo di risolvere perchè Ibrahimovic possa giocare il più presto possibile'', ha assicurato Pruna, citato dalla pagina web del club blaugrana.

Dunque, visite mediche ok, a questo punto manca poco per l'ovazione che gli sarà tributata dal pubblico catalano. Ed è già scoppiata la Ibra-mania in città, con i tifosi letteralmente impazziti per il grande colpo realizzato dalla società. Non meno pazza l'operazione dal punto di vista finanziario. Ben 66 i milioni di euro investiti, che sono la somma dei 46 milioni pagati all'Inter, dei 20 milioni valutati dal club per Samuel Eto'o e della cessione per un anno di Alexander Hleb. È quanto ha assicurato il vicepresidente economico del Barcellona, Joan Box. "La valutazione per Eto'o è sui 20 milioni, pertanto il Barca ne paga per Ibrahimovic 66 - ha detto nel presentare i conti del club -. I 20 sono una somma ragionevole, perché considero Eto'o al livello di Ibrahimovic, ma a Samuel restava un anno di contratto e Zlatan ne ha davanti 5, questa è la differenza", ha osservato il braccio destro di Laporta. Un'operazione dunque importante, ma che ha portato nella squadra blaugrana uno dei più forti giocatori in assoluto. E lo stesso Florentino Perez stringe virtualmente la mano al collega e rivale Joan Laporta. Il colpo non ha lasciato indifferente il numero uno del Real Madrid, la rivale più grande tra le squadre di calcio spagnole, che non può esimersi dal complimentarsi con il presidente del Barcellona: "Al Real sta bene che arrivino grandi giocatori da altri campionati. E Ibrahimovic è uno di questi. E' una buona cosa per la Liga che Ibrahimovic arrivi perchè i migliori del mondo sono qui - spiega ad As il facoltoso imprenditore spagnolo - Devo complimentarmi con il Barcellona perchè Ibrahimovic gli renderà non solo dal punto di vista sportivo ma anche dal punto di vista patrimoniale. Con Laporta ho un buon rapporto". Ora aspettiamo stasera, per mostrarvi le prime immagini della presentazione di questo fenomeno...
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Calcio, squadre: il Barcellona abbraccia Ibrahimovic. Lo svedese si presenta con parole importanti: "Qui per fare la storia"

Ibra, lunedi la presentazione a BarcellonaLunedi sarà il grande giorno della presentazione davanti alla stampa spagnola e ai tanti sostenitori della squadra blaugrana. La risposta del Barcellona al galattico Real di Florentino Perez è arrivata e non è da meno dei vari Ronaldo e Kakà. Arriva, in una delle squadre di calcio più titolate d'Europa, un campione, capace di cambiare le sorti di un incontro con un colpo dei suoi. Il Barcellona ha strappato all'Italia e all'Inter uno dei più forti giocatori in circolazione, "fuggito" dal club di Via Durini per conquistare quel trofeo che da sempre desidera, la Champions League. "Voglio far parte della storia del Barça". Queste le parole dell'attaccante svedese, Zlatan Ibrahimovic, appena arrivato a Barcellona, nel luogo che sarà per i prossimi cinque anni la sua casa.

Dall'Inter al Barcellona, dalla squadra che ha dettato legge in Italia negli ultimi anni, alla formazione Campione d'Europa in carica e che ora deve respingere l'assalto di un Real che ha fatto davvero le cose in grande. Il club catalano, che si appresta ad annunciare l'acquisto dello svedese, ha annunciato che il calciatore è sbarcato all'aeroporto El Prat alle 17.05 e raggiungerà la sede della società catalana per una sessione fotografica."Arriva il momento più atteso": è così che la compagine blaugrana , in una sorta di cronaca minuto per minuto della prima giornata catalana del fuoriclasse, ha esordito dal proprio sito, annunciando dunque l'arrivo del gioiello svedese. Dopo le foto, scattate alle 18, Ibra si è concesso ai tifosi che lo aspettavano e ha firmato alcuni autografi. Quindi, si è diretto in albergo per riposare. Domani, poi, la grande giornata, dedicata a Ibra (sarà presentato alle ore 18.30 nella sala "Parigi" del Camp Nou, per poi entrare in campo e ricevere l'abbraccio dei suoi nuovi tifosi), arrivato a Barcellona per fare la storia del club, di una delle squadre di calcio più gloriose, in Spagna e nel mondo, e per vincere il trofeo più importante, a livello continentale, magari sfidando in finale Mourinho, lo "Special One", l'ex allenatore che voleva costruire attorno a lui la sua Inter e che ora già lo ha dimenticato, puntando tutto sul camerunense Eto'o. I due si sono salutati cordialmente, con una pacca sulla spalla e l'ultima frase del giocatore è stata: "Ci vediamo in finale di Champions League". Sarà così?

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Calcio, squadre: Ibrahimovic è del Barcellona. Mourinho abbraccia Eto'o: "Vale Ibra"

Ibra lascia l'Inter: è del BarcellonaIbrahimovic è del Barcellona!. Ora possiamo dirlo con certezza, anche se da parte della società nerazzurra ancora si tace e nonè stato diramato alcun comunicato in merito. Non c'è l'ufficialità, ma l'operazione è andata definitivamente in porto tra le due squadre di calcio. Possiamo dirlo senza paura di smentita soprattutto perchè dal sito ufficiale del Barcellona, nella tarda serata di ieri, è arrivata la conferma (lunedì Zlatan si sottoporrà alle visite mediche ''condizione indispensabile per il suo tesseramento nel club") alle parole espresse nella frenetica giornata di ieri dal Dg dei catalani, Oliver: "E' tutto a posto, Ibrahimovic è un giocatore del Barcellona".

Il dirigente blaugrana, insomma, spazza il campo da ogni dubbio e mette la parola fine sulla estenuante trattattiva di mercato. Lo svedese sarà presentato martedì dal club catalano: "L'affare tra le due società è fatto" - ha spiegato sempre il Direttore Generale dei Campioni d'Europa. Giocatore che va, giocatore che viene, ormai la parola "bandiera" si appiccica addosso a pochissimi elementi, campioni non solo sul campo, ma anche a livello umano e nella passione che rivestono per la maglia. Ibrahimovic, invece, come tanti giocatori, ha seguito l'istinto e la voglia di trionfare in Europa, là dove ha fallito la società interista. Ibra vuole la Champions e, ora, con una squadra favolosa come quella catalana, potrà puntare a realizzare questo suo profondo desiderio. Mentre il fuoriclasse svedese, dopo tre anni in nerazzurro (dal 2006 al 2009, 88 gare disputate e 57 reti siglate con la maglia dell'Inter) dunque, dopo vola verso la Catalogna, verso la Liga e verso un giovane allenatore, Pep Guardiola, che è pronto ad accoglierlo a braccia aperte, un altro giocatore, non più giovanissimo, ma sempre letale sotto porta, è pronto ad abbracciare l'Italia e Milano. Il camerunense Eto'o arriverà nel nostro paese lunedì per sottoporsi alle visite mediche prima di firmare il contratto quinquennale con la società nerazzurra. Da una delle squadre di calcio più prestigiose a quella più titolata negli ultimi anni in Italia. La notizia arriva direttamente dall'agente del giocatore, Josep Maria Mesalles. Insomma, ogni tassello è ora al suo posto e Mourinho, dopo 13 giorni di silenzio, può tornare a parlare e le sue parole, come sempre, non sono per nulla scontate. Chiamato ad esprimere un suo pensiero sullo scambio Eto'o-Ibrahimovich, il tecnico portoghese si esprime così: "Solo un allenatore stupido sarebbe felice di perdere Ibrahimovic, solo un allenatore stupido non sarebbe felice di avere Eto’o. E infatti sono molto felice di averlo". Ora spetta a voi lettori esprimervi su tutta la vicenda. Lo scambio Eto'o-Ibra (ricordiamo anche che l'Inter riceve ben 45 milioni di euro più il prestito dell'esterno bielorusso Hleb) vi piace? Chi ci ha rimesso?
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Calcio, Serie A: Ibrahimovic saluta l'Inter e Mourinho: "Ci vediamo in finale di Champions"

Ibra saluta tutti e se ne vaL'avventura di Zlatan Ibrahimovic nella Serie A di Calcio, con la maglia dell'Inter sta per giungere al capolinea. Il fuoriclasse svedese ieri ha lasciato il ritiro dell'Inter negli Usa ed è volato a Malmoe, nella sua terra natia, la Svezia. Dalla nazione scandinava, l'attaccante prenderà poi il volo con destinazione Barcellona, dove apporrà (finalmente) la firma del contratto che chiuderà definitivamente l'estenuante trattativa. L'approdo del capocannoniere della Serie A di Calcio in maglia blaugrana porterà nelle casse del club di via Durini 45 milioni di euro più il cartellino di Samuel Eto'o e il prestito dell''esterno bielorusso Alexander Hleb. Non male, ma basterà a sostituire uno come lo svedese?

Intanto, Mino Raiola, agente del giocatore, è arrivato negli studi del vicepresidente dell'Inter, Rinaldo Ghelfi, per sistemare gli ultimi dettagli e poter procedere agli atti finali che chiuderanno la vicenda di mercato. "Ciao, e grazie. Grazie davvero, di tutto, e buo­na fortuna anche a voi", queste le parole di Ibra ai suoi ormai ex compagni di squadra prima di lasciare il ritiro americano. L'ultimo abbraccio nella hall è stato con José Mourinho, con il tecnico che, secondo Moratti è contento, secondo noi invece sta masticando amaro per la partenza di un campione capace, da solo, di poter cambiare l'esito di un match come hanno dimostrato i suoi anni nella Serie A di Calcio. La stretta di mano con il mister e poi l'addio: "Ci vediamo in finale di Champions League", ha esclamato il giocatore sorridendo (dichiarazioni riportate dal quotidiano svedese 'Aftonbladet' nella sua edizione online). Mourinho pure ride ma non di felicità, per dover rinunciare a questo fenomeno, e ora dovrà farsi andare bene il nuovo puntero, il cannoniere africano Eto'o. Sul valore tecnico del giocatore non si discute, ma la cosa importante, ora, sarà vedere come si prenderanno dal punto di vista caratteriale. Due caratterini non facili...
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Calcio, squadre: Inter ed Eto'o, ci siamo. Un affare da 57 milioni

Eto'o e l'Inter, ci siamoManca poco e tutto sarà concluso tra le due squadre di calcio. Una trattativa estenuante, ma che sta per arrivare al suo epilogo. Essenzialmente, sono rimasti due gli scogli da superare per realizzare l'obiettivo che manderebbe in porto tutta l'operazione di mercato: ovvero che l'Inter metta sotto contratto per i prossimi 5 anni Samuel Eto'o, pedina fondamentale di scambio nella trattativa che porterebbe Ibrahimovic al Barcellona.

Innanzittutto c'è ancora distanza tra la richiesta del procuratore dell'attaccante camerunense, Josep Maria Mesalles, e la società nerazzurra anche se si è ridotta notevolmente dopo le tre ore di serrate trattative di ieri. Però restano da limare alcuni particolari neanche tanto trascurabili. L'accordo tra le due squadre di calcio è stato trovato sulla base di un quinquennale a 11 milioni netti a stagione (cifre assurde, soprattutto per un calciatore sulla trentina), più un bonus di due milioni legato ai risultati che l'Inter risucirà ad ottenere in Champions League. Si tratta, quindi, di un affare da 57 milioni di euro complessivi. Che cifre ragazzi. E poi piovono critiche sul Real Madrid per il suo modo "galattico" di fare calciomercato...Comunque, ritornando alla vicenda della quale stiamo parlando da giorni, il problema fondamentale è che il procuratore del forte attaccante africano ha chiesto altri 5 milioni di euro come indennizzo, anche perché la squadra di calcio catalana non ha accettato di pagare alcuna buonuscita ad Eto'o. E questo è il primo ostacolo alla chiusura della trattativa. Ma c'è un ulteriore imprevisto legato alla commissione per lo stesso procuratore di Eto'o. Per trattative di questa portata, è ormai prassi versare all'agente del giocatore in 5% sul lordo dell'operazione (nel caso specifico qualcosa come 114 milioni di euro). L'Inter intende non andare oltre il 5% sul netto e Mesalles punta a trovare l'accordo a metà strada, ovvero al 7,5%. Insomma, questi sono i due punti sui quali si ritroveranno a discutere le parti in causa nelle prossime ore, per poter finalmente concludere la trattativa. In serata, poi, potrebbe già esserci l'arrivo di Eto'o a Milano. Il suo percorso nella squadra di calcio nerazzurra sta per cominciare.
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Calcio, squadre: Inter-Barça c'è il si ma Ibra ed Eto'o battono cassa

Moratti e Laporta hanno raggiunto l'accordoTra le due squadre di calcio e, società più importanti del panorama internazionale, ma soprattutto tra i loro presidenti (Moratti e Laporta, nella foto) c'è un accordo di massima. Inter e Barcellona sono riuscite a raggiungere un'intesa per lo scambio, e anche i due calciatori (il nerazzurro Ibrahimovic e il blaugrana Eto'o) sono d'accordo.

Tutto fatto quindi? Neanche per sogno...Infatti, l'affare che As non esita a definire "un atto di prepotenza dal punto di vista etico" dovrebbe concretizzarsi settimana prossima, anche se per chiudersi totalmente la vicenda, serve un ulteriore sforzo dei due presidenti. Infatti gli "ok" ci sono, ma i due giocatori battono cassa e chiedono buonuscite pazzesche. Eto'o vuole 10 milioni dal Barça e 9,5 a stagione dall'Inter. Ibra ne pretende addirittura 12. Ma siamo diventati veramente matti???. Si sta superando davvero il limite della decenza. Però, al di là delle critiche sulle cifre oggettivamente elevate dell'affare, ci sono i rilievi sul fatto che l'Inter dovrebbe accettare di concedere ad Eto'o l'ingaggio milionario che richiede e che il Barça, tutto sommato, non ha del tutto abbandonato l'idea di arrivare al "Guaje" David Villa, pista più accessibile ed economica. Insomma, l'Inter è disposta a dare 9,5 milioni d'ingaggio ad un giocatore che ha già superato la trentina? Questa è solo una delle considerazioni che le società interessate devono fare, ma comunque è evidente che Ibra vuole cambiare aria e l'Inter è stufa dei mal di pancia dello svedese. Eto'o a Barcellona sa bene che andrebbe incontro ad una stagione da comprimario, e avrebbe davvero poco spazio, ma soprattutto il club nerazzurro è forse l'unico in grado di soddisfarlo, sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. Dunque, quello che si sta materializzando in questi giorni potrebbe essere un affare conveniente per tutte e due le forti squadre di calcio.
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Calcio, Serie A: Ibra è sempre più blaugrana. Moratti annuncia: "Trattativa ben avviata, offerta importante dal Barça"

Si susseguono, frenetiche, le voci sulla trattativa (che sarebbe la risposta clamorosa del Barcellona alla campagna trasferimenti galattica del Real) che dovrebbe portare uno dei più forti della Serie A di calcio e del mondo, Zlatan Ibrahimovic ad indossare la maglia dei Campioni d'Europa del Barcellona.

Ma andiamo con ordine. Intervistato sul sito del mensile francese So Foot il consigliere tecnico dell'Inter, nonchè grande bandiera nerazzurra, Luis Suarez ha dichiarato che ''Zlatan Ibrahimovic sara' la prossima stagione un giocatore del Barcellona. Per Eto'o all'Inter, e' fatta ugualmente''. Insomma, per quella che è stata una delle più grandi mezzale della storia del calcio, l'operazione sarebbe già conclusa e mancherebbe solo l'ufficialità da parte dei club. Di parere diverso, anche se possibilitsta è il patron nerazzurro Massimo Moratti, il quale ha affermato che la trattativa per la cessione di Ibrahimovic al Barcellona è "ben avviata" e c'è da parte dei catalani "un'offerta economica importante". Insomma, siamo ancora lontani da quanto affermato dal consigliere Suarez, ma sicuramente i presupposti per la riuscita dell'operazione sono importanti. Il patron nerazzurro ha ribadito che nell'affare entrerebbe l'attaccante camerunense Eto'o, "che non vale quanto Ibra". Gli spagnoli dovrebbero mettere sul piatto 42 milioni di euro più il cartellino del camerunese e il prestito di Hleb (riscatto obbligatorio fissato a 10,8 mln). La terza voce è quella dell'agente di Eto'o che, in sostanza, va controcorrente e smentisce in parte quanto affermato dai due precedenti personaggi: "Il Barça non è autorizzato a trattare con l'Inter a nome di Eto'o". E' quanto ha assicurato l'agente del calciatore camerunese, Josè Maria Mesalles, all'emittente radiofonica Cadena Ser. Secondo Mesalles, nessuno dell'Inter si è messo in contatto con l'attaccante blaugrana per trattare il passaggio al club di Moratti. L'agente assicura, inoltre, di non aver ricevuto "alcuna autorizzazione da Samuel Eto'o per negoziare col club italiano". Insomma, la sicurezza di Suarez, l'operazione ben avviata secondo Moratti, e la smentita del procuratore di colui (Eto'o) che dovrebbe essere usato come "merce di scambio" per portare in Spagna uno dei più forti giocatori della Serie A di calcio. Chi avrà ragione? E, soprattutto, Ibra andrà al Barcellona?
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Calcio, Inter: Parte la stagione dei campioni d'Italia. Mourinho deluso, Ibra è carico: "Felice come il primo giorno"

Ibra felice di restareE' il giorno dell'Inter. Parte la stagione dei nerazzurri, campioni d'Italia in carica. Sarà difficile confermarsi, visto che le rivali si sono rafforzate in maniera decisa (soprattutto la Juventus), ma l'Inter sarà lì come sempre a lottare per il vertice. Ma nell'ambiente di Appiano Gentile non è tutto rose e fiori, infatti c'è un misto di felicità e delusione. L'amarezza è nelle parole di Mourinho, del condottiero portoghese deluso da una rosa diversa da quella che si aspettava: "Sarebbero dovuti arrivare 4 giocatori, per ora abbiamo preso solo Thiago Motta e Milito, ma d’altronde - dice il portoghese - abbiamo ceduto solo giocatori in prestito o a fine contratto". Fa capire, insomma, che con nessun introito dalle cessioni non poteva certo aspettarsi nuovi capitali dalla società... Insomma deluso ma consapevole che, per ora, non si può certamente fare di più. La felicità, invece, viene dal cannoniere, dal fuoriclasse svedese Zlatan Ibrahimovic.

E' 'contento'' come lo era il primo giorno che era arrivato a Milano e all'Inter. Dopo mesi con tanti dubbi sul suo futuro in nerazzurro, dovuti soprattutto all'amarezza di aver fallito in ambito europeo, il campione si e' presentato puntuale al primo giorno di ritiro e con tanta voglia di far bene con la maglia del biscione. Sulla sua possibile cessione, di cui molto si era parlato nelle scorse settimane, Ibra fa orecchie da mercante. ''Si' ho visto un po' i giornali, ma non mi ha interessato niente. Sono contento di essere qua''. Insomma, luci e ombre...come si era chiuso, si riparte in casa dell'Inter...ma Ibra c'è e Mourinho, al di là dei mancati arrivi, è sicuramente felice di poter disporre di un giocatore come lo svedese, pronto a lottare per quel trofeo che manca da tanto tempo: la Champions League.
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Calcio, Paolillo avverte Ibra: "Libero di andare dove vuole, ma alle nostre condizioni"

Paolillo risponde a IbrahimovicL'inter si tiene stretto Ibrahimovic, ma quanto riuscirà a frenare la voglia dello svedese di vincere la Champions in un'altra squadra?. Il giocatore ha manifestato più volte l'intenzione di accasarsi altrove. L'Inter risponde chiaramente al giocatore per bocca dell'amministratore delegato, Ernesto Paolillo, a Viareggio per il workshop degli sponsor interisti: "Io so che Ibra è sotto contratto con l'Inter - le sue parole a Sky - che noi non dobbiamo fare follie per averlo. Se poi dovessero arrivare delle offerte, che adesso non sono note, allora le valuteremo. Ma il giocatore è nostro e ce lo teniamo molto volentieri...".

E queste parole, che arrivano dalla dirigenza interista, non accontentano minimamente il fuoriclasse nerazzurro che ha voglia di trovare altri stimoli, in un altro club: "Ibra può sognare di andare dove vuole, ma non ne deve derivare un danno per l'Inter. Nessun giocatore può pensare che un club lo venda per il solo piacere di accontentarlo". Serve dunque l'offerta giusta. Da parte del Barcellona o di altre società. "Le porte sono aperte al Barcellona e a tutti gli altri - ha confermato Paolillo - Il mercato è appena cominciato... Altrimenti avremo il piacere di vedere ancora Ibrahimovic con l'Inter". Ma il problema non è solamente il campione svedese, infatti situazione simile riguarda il brasiliano Maicon: "L'incedibilità non è garantita a nessuno - ha concluso l'ad nerazzurro - Ma esistono dei valori...".
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Calcio, "Ibrahimovic vale quanto Kakà e Cristiano Ronaldo insieme". Raiola la "spara" grossa

Raiola la spara grossaVolete sapere quanto vale Zlatan Ibrahimovic? Basta fare una piccola operazione matematica. Sommate il valore dell'ex rossonero Kakà, appena ceduto per 67 milioni circa al Real Madrid, a quello del portoghese del Manchester, Cristiano Ronaldo, e avrete la stima esatta di quanto vale il fuoriclasse svedese dell'Inter. Ma stiamo impazzendo? Sembra proprio di si.

Insomma, una cifra improponibile. Come a dire, "Se volete Ibrahimovic, dovrete svenarvi". È questa l'ultima valutazione fatta da Mino Raiola, agente dell'attaccante. Il procuratore del fuoriclasse svedese smentisce ancora una volta accordi con qualsiasi società. "Non c'è alcun accordo". E per quel che riguarda presunte trattative tra Barcellona e Inter, spiega: "È normale che i presidenti di due club si parlino, a Moratti piace Messi e discutono anche di quello. Comunque la squadra che vuole Zlatan deve prima parlare con l'Inter e poi offrire a noi un progetto sportivo ed economico". Questo il pensiero dell'agente, che risponde anche sulle voci dei giorni scorsi, che hanno accostato il calciatore al Barcellona ma anche ai rivali di Madrid. Il presidente del Real, Florentino Perez ha detto infatti che Kakà è nato per giocare con le merengues, e Ibrahimovic, quale è il suo destino? Anche su questo discorso, la risposta di Raiola è precisa ed esaustiva: "Ibra è nato per giocare a calcio. Punto. Non ha preferenze per quanto riguarda il club".
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Moratti annuncia partenze "special": "Qualcuno partirà". Ibra e Maicon sotto i riflettori

Qui non si scherza più. I calciatori vanno e vengono, le bandiere non esistono praticamente più (Kakà docet). E' sempre più un calcio legato all'argent, pochi calciatori rimangono per la fede calcistica e l'amore per la società. Lo sa anche il patron dei nerazzurri, Massimo Moratti, il quale, parlando ai microfoni di Inter Channel, mette in primo piano la questione riguardante il fuoriclasse svedese, Ibrahimovic: "Non sto spingendo per vendere i giocatori, poi vediamo che tipo di offerte arriveranno. Certamente, considerato il periodo, qualcuno partirà".

Rinnovato il contratto di Materazzi, ritenuto ancora importante da Mourinho, la società nerazzurra si concentra, per ora, sulle "grane" da risolvere. Maicon si sente "trascurato", a detta del suo agente, Antonio Caliendo, il quale però ribadisce che il suo assistito non ha mai pensato di andarsene dall'Inter ("Mai detto che Maicon vuole andare via dall'Inter. Ha un grande affetto per il presidente Moratti. Certo a volte i campioni, specialmente quelli che danno tutto come Maicon, si aspettano anche un po' di attenzione. Volevo sottolineare che Maicon non è geloso del contratto di Ibrahimovic, i due sono molti amici. Ci sono club interessati, chi non vorrebbe uno come lui, ma sarà l'Inter a dovermi contattare visto che il giocatore ha 4 anni di contratto. Ancora non ho parlato con il presidente, solo con Oriali: quando il presidente lo riterrà opportuno ci incontreremo».), Ibra invece ha voglia di Champions e ritiene che, restando in nerazzurro, questo trofeo non riuscirà a vincerlo, dunque via alla ricerca di una nuova casa disposta ad accoglierlo. Ma si parte dagli 80 milioni richiesti da Moratti, una base certamente non alla portata per tutti. Un altro sulla lista di partenza, e che farebbe la felicità di molte squadre, è "El Jardinero", Cruz. Moratti, infatti, già parla al passato: "È stato un giocatore fondamentale per noi. Nelle stagioni passate è stato decisivo in molte occasioni, anche se in questa un po' meno. E' un peccato perché il tempo passa, ma giocatori così non meritano di fare le riserve per cui è giusto che possano trovare spazio in altre squadre". Insomma, il grande problema rimane sempre Ibra. I malumori del fuoriclasse svedese non accennano a diminuire e dire che sia sul mercato forse è troppo, ma neanche troppo esagerato...
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