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I miti del passato: Dino "Mito" Meneghin




Vorrei parlarvi, ogni settimana, di un grande mito del passato, nei vari sport che seguiamo in questo mio blog...Oggi mi concentrerò su uno dei più grandi cestisti europei, bandiera di Varese e poi di Milano e leader della Nazionale italiana dal 1969 al 1983. Ma andiamo con ordine: DINO MENEGHIN nasce ad Alano di Piave (comune distante circa 40 km da Belluno) il 18 Gennaio 1950. Alto 2,04 metri ha ricoperto dunque il ruolo di CENTRO o "PIVOT" (richiede una grande capacità di saper segnare, difendere, 'stoppare' i tiri degli avversari, cioè spazzare via con le mani il pallone mentre vola verso il canestro e catturare rimbalzi) iniziando a muovere i primi passi nel mondo el basket all'età di 16 anni e chiudendo a ben 44 anni (giocando anche gare agonistiche contro Andrea, suo figlio, ora responsabile del settore giovanile della società varesina). Grande longevità per questo campione dei campioni, che ha giocato dal 1966 al 1981 nella Pallacanestro VARESE, poi dal 1981 al 1990 a OLIMPIA MILANO, tre anni alla STEFANEL TRIESTE (1990-93) e ultima stagione, quella del 1994, di nuovo nell'Olimpia, totalizzando oltre 8500 punti in 836 gare ufficiali. Ha partecipato a 13 finali di Coppa dei Campioni, vincendone addirittura sette e a livello nazionale ha contribuito alla conquista di 12 scudetti e 6 Coppe Italia. Con la maglia della Nazionale, ha disputato dal 1969 al 1983 ben 271 gare (secondo solamente a Marzorati che scese in campo sette gare in più di Meneghin) e ha realizzato 2947 punti (secondo al grande Antonello Riva). Grandi successi anche con la maglia della Nazionale per il fuoriclasse veneto. Ricordiamo l'argento a Mosca, nelle Olimpiadi del 1980, ma anche una d'oro e due di bronzo nelle manifestazioni europee. Terminata la carriera agonistica, Meneghin si è diviso tra Nazionale e Olimpia Milano nel ruolo di Team Manager e da quest'anno occupa il rulo di Commissario straordinario della Federazione italiana di Pallacanestro. Parecchi riconoscimenti, dunque, per questo campione, sia in campo che fuori, un vanto a livello sportivo per l'Italia, uno di quei giocatori a rimanere come un "highlander" nella storia del Basket italiano e mondiale. Nel 2003 è stato il primo giocatore italiano ad entrare nella famosissima "NAISMITH HALL OF FAME" (La Naismith Memorial Basketball Hall of Fame è un Pantheon che onora i più forti e famosi giocatori di pallacanetro, i migliori allenatori, gli arbitri e tutti i personaggi che hanno dato un contributo fondamentale al miglioramento e all'affermazione di questo sport; si trova a Springfield nel Massachussets). Insomma un grande riconoscimento per Dino "Mito" Meneghin Il riconoscimento al giocatore è, indirettamente, un premio anche alla Pallacanestro Varese, nella quale il pivot ha disputato la prima parte della sua leggendaria carriera. Proprio una canottiera numero 11 targata Ignis dovrebbe essere esposta nello spazio dedicatogli al museo di Springfield, assieme ad una divisa della nazionale italiana. Durante la cerimonia di New Orleans è stata particolarmente interessante e lusinghiera la testimonianza di un grande del passato, Bill Walton, nei riguardi di Meneghin: "Era potente ma si muoveva bene, si vedeva che capiva bene il basket, è stato il Magic Johnson del resto del mondo. Il basket non potrà mai ringraziarlo abbastanza"... Chiduiamo qui...fino al prossimo campione...
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