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Calcio, Serie A: Per Vieira profumo di Premier. Partito Ibra, idea Cassano

Vieira verso la PremierUno, Mourinho, tecnico della compagine nerazzurra, lo ha detto chiaramente (che non rientra nei piani dell'Inter), l'altro, il gigante francese Patrick Vieira, è pienamente a conoscenza di come andranno le cose (non avrà un ruolo da protagonista), dunque meglio incominciare a valutare le offerte per poter trovare l'ambiente adatto dove rinascere a nuova vita.

E' importante soprattutto per lui, perchè per poter convincere il commissario tecnico dei "galletti", Domenech, a riservargli un posto nel gruppo che parteciperà ai Mondiali sudafricani del prossimo anno, ha bisogno di giocare con continuità e, all'Inter, nella Serie A di Calcio, ciò non accadrebbe di certo. Già chiuso nella scorsa stagione dai troppi infortuni e dai suoi muscoli di cristallo, ancor più che dagli inamovibili Cambiasso, Zanetti e Muntari, il centrocampista francese in questa nuova stagione dovrebbe inoltre far fronte a un nuovo potenziale titolare: l'ex rossoblu Thiago Motta.Ecco perchè lui, e il suo procuratore, stanno cercando una nuova sistemazione, prima che la stagione prenda avvio. In un primo momento si era fatta strada l'ipotesi francese, con il Paris Saint Germain, che aveva sondato il terreno, ma non se n'è fatto nulla. Ora sulle tracce del mediano c'è soprattutto il Tottenham di Harry Redknapp. Proprio l'ex allenatore del Portsmouth, in una intervista rilasciata al Sun, ha affermato: "Patrick vuole unirsi a noi e questo significa molto. Lui vuole venire qui per la sfida di tornare in Inghilterra, e non certo per denaro. All'Inter infatti guadagnerebbe molto di più". Questa, dunque, la pista più accreditata e praticabile, per quanto riguarda la questione Vieira che lascerebbe la Serie A di Calcio, per trasferirsi nella Premier. Ma in casa Inter, non è l'unico argomento di dibattito, quello costituito dal futuro del francese. Chiuso il maxi-scambio con il Barcellona, che ha portato a Milano Eto'o-Hleb+45 milioni di euro e in azulgrana Ibrahimovic, ecco che l'Inter studia la classica ciliegina sulla torta da regalare a un incontentabile Mourinho. Serve un fantasista, un uomo capace di regalare quello spunto magico, l'ultimo passaggio per i vari Milito-Eto'o. Quell'uomo, secondo Branca, è Antonio Cassano, da sempre accostato all'Inter, ma per il quale la società di Via Durini non ha mai intavolato seriamente una trattativa. Nell'ambiente nerazzurro si sta facendo strada l'idea di pagare il cartellino del barese (18 milioni di euro il prezzo fissato dalla Sampdoria, ndr) grazie ai soldi ricavati dalle cessioni di Burdisso e Obinna più, eventualmente, una contropartita tecnica rappresentata dal brasiliano Mancini, una mezza delusione nella passata stagione. Staremo a vedere, sicuramente il piccolo "ribelle" barese piace parecchio al portoghese e potrebbe essere la soluzione adatta per un tridente da brividi....
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(video gol) Calcio, risultati: Il Milan perde contro il Chelsea dell'ex Ancelotti. Non basta un grande Ronaldinho


(Risultati di calcio: Milan - Chelsea 1-2)

Bello ma sfortunato, il Milan gioca una grande gara contro il Chelsea dell'ex Ancelotti (che si prende una bella rivincita, soprattutto nei confronti el presidente Berlusconi), guidato da un Ronaldinho sontuoso, ma i risultati di calcio arridono agli avversari e cede di misura, uscendo sconfitto per due a uno. Davanti agli oltre settanta mila spettatori dell’M&T Bank di Baltimora, la formazione rossonera di Leonardo incassa la seconda sconfitta di questo World Football Challenge, dopo quella subita due giorni fa dai messicani del Club America. Ma, in questa circostanza, davvero buona la prova offerta dal team milanista, che ha messo sotto, per lunghi tratti, i londinesi, uscendo però senza punti dall'incontro. Sono i Blues di Carletto Ancelotti a partire forte, però. Dopo i primi affondi devastanti di Belletti, al 7' arriva la botta terrificante di Drogba. L'ivoriano sorprende Kalac con la conclusione a lunga gittata e regala il vantaggio alla squadra britannica. Nell'occasione, comunque, non del tutto esente da colpe il numero uno rossonero. Il vantaggio dei londinesi scuote il Milan, che prende in mano le redini del gioco, guidato da un Ronaldinho in grande serata e da un Seedorf finalmente protagonista. Al 38°, dopo aver colto una traversa, l’olandese risponde all’attaccante africano, con un tiro altrettanto bello da fuori area, sul quale Cech non può nulla. Il primo tempo si chiude sull'uno a uno, senza ulteriori sussulti, eccezion fatta per un calcio di rigore, abbastanza evidente, non assegnato al Milan (nell'occasione, gli inglesi commettono fallo su Borriello). La ripresa si apre con il Milan sempre in attacco e, dopo dodici minuti, traversa clamorosa di Ronaldinho, con una splendida esecuzione su calcio piazzato. Incredibile, ma vero, il Milan crea gioco, sfiora il gol...ma è il Chelsea a passare ed è la rete che decide il match. Grande azione di un altro ex rossonero, l'ucraino Shevchenko, subentrato da poco ad Anelka e tap-in del russo Zhirkov sul tentativo dell’ucraino respinto dal numero uno rossonero Kalac. Il Milan accusa il colpo e, complice anche la stanchezza, non brilla più, ma riesce comunque a sfiorare il pari in due occasioni, prima con Pippo Inzaghi appena entrato in campo e poi, a tempo scaduto, con il difensore statunitense Onyewu, subentrato a metà della seconda frazione nel tripudio dei suoi connazionali. Finisce due a uno per gli inglesi,
i risultati di calcio di questo torneo iniziano a scarseggiare, ma che sfortuna davvero per il Milan, il quale meritava sicuramente almeno il pari...

RISULTATI DI CALCIO
MILAN - CHELSEA 1-2

MILAN (4-3-3): Kalac; Oddo, Nesta (22′ st Onyewu), Thiago Silva (32′ st Kaladze), Zambrotta (29′ st Jankulovski); Flamini, Pirlo (26 ’st Gattuso), Seedorf (18′ st Abate); Ronaldinho (33′ st Di Gennaro), Pato (36′ st Inzaghi), Borriello (22′ st Zigoni). A disp. Storari, Favalli, Strasser, Ikande, Albertazzi, Antonini. All. Leonardo
CHELSEA (4-4-2): Cech; Ivanovich, Cole, Terry, Bosingwa (45′ st Hutchinson); Belletti, Lampard, Zhirkov (40′ st Mancienne), Obi; Anelka (18′ st Shevchenko), Drogba (29′ st Pizarro). A disp. Turnboll, Hilario, Sinclair. All. Ancelotti
ARBITRO: Mark Geiger (Usa)
MARCATORI: 7′ pt Drogba (C), 38′ pt Seedorf (M), 24′ st Zhirkov (C)
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(video gol) Calcio, risultati: La Juventus batte il Siviglia nella Peace Cup. Ferrara contento: "Battuta una squadra tosta"


(Calcio, risultati: Siviglia-Juventus 1-2)

Parte col sorriso l'avventura della Juventus nella Peace Cup (Il torneo si gioca ogni due anni e per la prima volta approda in Europa. Quattro gironi, dodici squadre. In caso di passaggio del turno, la Juventus incontrerà una delle squadre del girone B, nel quale spicca il Real Madrid, oltre a Liga de Quito e Al- Ittihad. Nel girone C se la gio­cheranno Malaga, Aston Villa e Atlante. Mentre nel girone D si sfideranno Lione, Besiktas e Porto; la finale è in programma per il 2 agosto) in Spagna. La compagine torinese, guidata da Ciro Ferrara, ha esordito con una vittoria, sconfiggendo per due a uno i padroni di casa del Siviglia. I risultati di calcio, in questo periodo, lasciano il tempo che trovano, ma sicuramente, a far felice il tecnico bianconero, è la prova di forza della squadra, in vantaggio di due reti fino a pochi minuti dalla fine, quando gli spagnoli trovano l'inutile punto dell'uno a due con Squillaci. In rete ancora il fortissimo attaccante brasiliano Amauri, implacabile di testa, che si fa perdonare il rosso rimediato dopo soli 18 minuti nell'amichevole disputata contro il Vicenza, e l'ex friulano Iaquinta il quale, dal limite dell'area, indovina l'angolo basso alla sinistra di Palop e firma il 2-0. Ciro ha schierato inizialmente Del Piero ed Amauri come coppia d'attacco, assistiti da Camoranesi, più avanzato rispetto alla linea dei centrocampisti. In difesa, invece, confermati al centro Cannavaro e Chiellini, autori di una buona partita. Martedì prossimo, a Jerez, la Juve sfiderà i coreani del Seongnam. Felicità del tecnico bianconero, per la maiuscola prova offerta dall'undici sceso in campo:"Sono contento, abbiamo battuto una squadra tosta come il Siviglia - ha commentato Ferrara a fine gara - siamo andati bene soprattutto nel secondo tempo. Nel primo, eravamo un pò troppo bassi con attaccanti esterni e Amauri era un pò troppo solo. Nella ripresa siamo migliorati con l'ingresso di Iaquinta e abbiamo subito trovato il raddoppio. E' una vittoria importante per il morale. Pensiamo già alla semifinale con il Real? Assolutamente no, facciamo un passo alla volta e affrontiamo i coreani. Per ora quello che ci interessa è migliorare". Pian piano, insomma, la Juventus cresce e ottiene risultati di calcio sempre migliori. Stagione da protagonista?
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Calcio, squadre: Ibrahimovic è del Barcellona. Mourinho abbraccia Eto'o: "Vale Ibra"

Ibra lascia l'Inter: è del BarcellonaIbrahimovic è del Barcellona!. Ora possiamo dirlo con certezza, anche se da parte della società nerazzurra ancora si tace e nonè stato diramato alcun comunicato in merito. Non c'è l'ufficialità, ma l'operazione è andata definitivamente in porto tra le due squadre di calcio. Possiamo dirlo senza paura di smentita soprattutto perchè dal sito ufficiale del Barcellona, nella tarda serata di ieri, è arrivata la conferma (lunedì Zlatan si sottoporrà alle visite mediche ''condizione indispensabile per il suo tesseramento nel club") alle parole espresse nella frenetica giornata di ieri dal Dg dei catalani, Oliver: "E' tutto a posto, Ibrahimovic è un giocatore del Barcellona".

Il dirigente blaugrana, insomma, spazza il campo da ogni dubbio e mette la parola fine sulla estenuante trattattiva di mercato. Lo svedese sarà presentato martedì dal club catalano: "L'affare tra le due società è fatto" - ha spiegato sempre il Direttore Generale dei Campioni d'Europa. Giocatore che va, giocatore che viene, ormai la parola "bandiera" si appiccica addosso a pochissimi elementi, campioni non solo sul campo, ma anche a livello umano e nella passione che rivestono per la maglia. Ibrahimovic, invece, come tanti giocatori, ha seguito l'istinto e la voglia di trionfare in Europa, là dove ha fallito la società interista. Ibra vuole la Champions e, ora, con una squadra favolosa come quella catalana, potrà puntare a realizzare questo suo profondo desiderio. Mentre il fuoriclasse svedese, dopo tre anni in nerazzurro (dal 2006 al 2009, 88 gare disputate e 57 reti siglate con la maglia dell'Inter) dunque, dopo vola verso la Catalogna, verso la Liga e verso un giovane allenatore, Pep Guardiola, che è pronto ad accoglierlo a braccia aperte, un altro giocatore, non più giovanissimo, ma sempre letale sotto porta, è pronto ad abbracciare l'Italia e Milano. Il camerunense Eto'o arriverà nel nostro paese lunedì per sottoporsi alle visite mediche prima di firmare il contratto quinquennale con la società nerazzurra. Da una delle squadre di calcio più prestigiose a quella più titolata negli ultimi anni in Italia. La notizia arriva direttamente dall'agente del giocatore, Josep Maria Mesalles. Insomma, ogni tassello è ora al suo posto e Mourinho, dopo 13 giorni di silenzio, può tornare a parlare e le sue parole, come sempre, non sono per nulla scontate. Chiamato ad esprimere un suo pensiero sullo scambio Eto'o-Ibrahimovich, il tecnico portoghese si esprime così: "Solo un allenatore stupido sarebbe felice di perdere Ibrahimovic, solo un allenatore stupido non sarebbe felice di avere Eto’o. E infatti sono molto felice di averlo". Ora spetta a voi lettori esprimervi su tutta la vicenda. Lo scambio Eto'o-Ibra (ricordiamo anche che l'Inter riceve ben 45 milioni di euro più il prestito dell'esterno bielorusso Hleb) vi piace? Chi ci ha rimesso?
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