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La vicenda "Kakà City" s'infiamma. Il Milan ha "autorizzato il giocatore a trattare col Manchester City", ma intanto i tifosi rossoneri insorgono "Lo compriamo noi, giù le mani da Kakà"

La vicenda "Kakà City" sta diventando sempre più esplosiva e si aggiungono nuovi e ulteriori particolari. Il Milan ha, infatti, dato il via libera al calciatore per poter trattare direttamente con la società inglese. La notizia, freschissima, arriva dalla voce di KOTSCHKO, rappresentante del calciatore brasiliano,  il quale ha dichiarato all'agenzia "Associated Press" che "il Milan ha autorizzato il giocatore a trattare con il Manchester City", per un'operazione di mercato che, se andasse in porto, sarebbe colossale (ribadiamo che l'emiro, padrone dei Citizens, avrebbe offerto 150 milioni al club, cash, e 15 milioni netti d'ingaggio annuale al brasiliano). Ma, mentre, la trattativa prosegue, tra voci e indiscrezioni, e nulla ancora di certo, i tifosi rossoneri si mobilitano e manifestano a chiara voce, il loro malcontento. "Giù le mani da Kakà, lo compriamo noi", questo il grido del popolo milanista che ha anche creato, sul popolare social network "Facebook", un gruppo (http://www.facebook.com/home.php#/group.php?sid=a1ebbf0679a46eab06f62fb7351de19a&gid=60574450140) per diffondere la voce di protesta e mobilitare tutti coloro che non voglionoassolutamente che il giocatore lasci il club rossonero.
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Milan scatenato: preso il danese Agger dal Liverpool. Ma saprà resistere alla mega offerta del City per Kakà? 150 milioni di euro! L'ex golden boy Rivera è sicuro: "Alla fine se ne andrà"

                          Daniel Agger, nuovo colpo del Milan

                                         KAKA', fuoriclasse del Milan

E' la Regina, almeno per ora, di questo mercato invernale. Ieri sera siamo stati tra i primi ad annunciare l'ingaggio del brasiliano Mattioni, dal Gremio. Ebbene, alla corte di Ancelotti arriva un altro pezzo pregiato del mercato internazionale. Si tratta di DANIEL AGGER, 24enne centrale danese, prelevato dal LIVERPOOL per circa nove milioni di euro. Contratto quadriennale per il calciatore scandinavo, che, dopo le visite mediche, si metterà subito a disposizione del tecnico rossonero Carlo Ancelotti e potrà disputare anche la Coppa Uefa. Un altro importante rinforzo per la difesa milanista, che a giugno conterà anche su Thiago Silva, ma in queste ultime ore il mercato è in subbuglio per un'altra questione che ha fatto quasi passare in secondo piano il secondo colpo di mercato dei rossoneri. E' stata infatti presentata ufficialmente, alla società di via Turati, una pazzesca offerta del Manchester City, per RICARDO KAKA', una delle stelle di questo Milan. L'offerta, confermata dai rossoneri sarebbe la seguente: 150 milioni di euro al club e 15 netti al fuoriclasse brasiliano. Il Milan, naturalmente, prende tempo "per ponderare" l'offerta stessa ("E' un momento delicato. C'e' un'offerta del Manchester City per Kaka' e viene ponderata dal Milan -ha annunciato Mauro Suma, direttore della rete tematica rossonera- Ponderata non significa decisa o accettata. Non siamo di fronte a una decisione presa o a un fatto compiuto. Ci sono ancora ore e giorni davanti") ma c'è già chi dice che la trattativa sia infase avanzata. Nell'attesa di conoscere l'esito della vicenda, riportiamo le ultime dall'Inghilterra. La stampa inglese afferma che Kakà pretenda alcune rassicurazioni tecnico-tattiche, nel caso in cui si raggiunga l'accordo per il passaggio ai "Citizens". In sostanza, il calciatore chiede una programmazione a medio termine seguita in prima persona dall'emiro di Abu Dhabi, partecipazione alla Champions League dalla stagione 2010/11 e la totale autonomia della gestione dei suoi diritti d'immagini. Insomma, Mauro Suma parla di ore e, addirittura giorni, per poter sapere cosa decideranno società e giocatore, in merito alla super offerta del City, ma a quanto pare la trattativa non è ai primi passi. E la prima reazione importante arriva da colui che ha fatto per tanti anni le fortune della squadra rossonera, nella quale ha militato dal 1960 al 1979. Commentando la bomba di queste ultime ore, si è così espresso il "golden boy" GIANNI RIVERA: "lui (riferendosi a Kakà, ndr) sara' sollecitato da una cifra proporzionata a quella dell'acquisto, quindi il Milan non e' in grado di accontentare Kaka' su questa base e finira' per dovere cedere ad un'offerta di questo livello. Kaka' un po' di spinta indiretta la da' certamente, perche' la cifra che guadagnera' nei prossimi anni se andra' al Manchester City al Milan neanche se la immagina. Se il Milan, poi, dovesse rifiutare questa offerta, Kaka' andrebbe alla ricerca di un ingaggio non molto inferiore a quello offerto dal City e probabilmente il Milan in questo momento non e' in grado di accontentarlo, perche' vorrebbe dire sforare tutti i parametri".
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Il 20 gennaio è alle porte e Moggi infervora il clima lanciando accuse: "Inter più aiutata della mia Juve"

Ci siamo quasi. Tra cinque giorni si apriranno le porte del Tribunale di Napoli e prenderà avvio il Processo per Calciopoli. C'è ancora spazio per battute, frecciate, esclusivamente a Inter e Milan, e pensieri più o meno condivisibili. Tutto questo è Luciano Moggi, ascoltiamolo...

Ieri era a "Porta a Porta", la famosa trasmissione serale di Bruno vespa. Seduto su una delle comode poltroncine del salotto di Rai Uno, discuteva amabilmente con gli altri ospiti e diceva la sua sulla vicenda che, naturalmente, s'infiamma sempre più, a pochi giorni dal procedimento penale campano. Presenti Cucci e Galeazzi, il direttrore di Radio Uno Caprarica, Gazzoni Frascara, ex patron del Bologna, ora proprietà della presidentessa Menarini e gli avvocati di "Big" Luciano, seduti invece tra i comuni mortali, nella tribunetta colma di spettatori. Ieri era da Vespa, oggi chissà dove, ma ovunque sia, Moggi non risparmia delle micidiali "stoccate" all'Inter: "Se c'era il complotto prima, c'è anche adesso ma io non credo ci sia stato nè allora nè oggi - ha detto l'ex dg della Juve - A noi non hanno mai dato un gol come quello contro il Siena con cinque in fuorigioco". Arbitri in malafede? "Non ci sono arbitri comprati, ma sentono il fascino delle squadre più importanti". Ma sentire il fascino delle squadre più importanti e cambiare il corso di una gara in virtù di decisioni non chiare, cosa ha di diverso dall'essere in malafede? C'è senza dubbio una differenza, secondo l'interpretazione di Moggi, ma quale è? Pensateci...intanto l'Inter non è stata l'unica società colpita, ed infatti Moggi ha proseguito, indirizzando parole di fuoco anche al Milan: "Non ci sono arbitri comprati, ma sentono il fascino delle squadre più importanti. E' sufficiente che ci sia un consigliere federale all'interno delle squadre e loro hanno un occhio di riguardo. Nel Milan c'è, nell'Inter c'è. Sì, capitava anche alla Juventus, sarebbe stupido negarlo, ma la Juventus queste cose non le cercava. Esisteva però l'aggravante della Juve: che vinceva troppo. Per dieci anni abbiamo vinto tutto, e abbiamo vinto tutto avendo mezzi finanziari limitati. Quei due scudetti andrebbero restituiti alla Juve e se tornassi indietro non mi dimetterei. La Juve non ha difeso nè me nè la Juve stessa". Quindi, anche la "Vecchia Signora" godeva di favori, per la presenza di consiglieri all'interno della Federazione, però non li andava a cercare. Ecco quale è la differenza!!! E soprattutto, la società bianconera ha avuto il torto di vincere troppo, per questo è stata punita. Scatenato, senza peli sulla lingua, pronto a tutto per difendere la "sua" Juventus e per far emergere la verità. Pronto anche ad una considerazione sullo scudetto perso dalla Roma, che si trasforma in un'altra accusa alla società di Moratti: "La Roma non ha vinto il campionato perché l'Inter è stata portata a vincere l'ultima partita con il Parma, anche se era in svantaggio fino alla fine - ha proseguito Moggi - La Roma ha combattuto contro queste cose e lo ha fatto fino all'ultima partita. Non sono solo io a dirlo, lo ha detto alcuni giorni fa anche la vedova Sensi". Infine, la domanda più importante, rivolta all'ex dirigente bianconero: era lui o non era lui a manovrare gli arbitri e le designazioni? Moggi risponde con un secco "no" e chiude con l'ennesima accusa: "Io non facevo le griglie degli arbitri - ha aggiunto - Era un gioco. Io volevo protezione per la Juve: la mia era una difesa e non un'offesa. Ma quello che succede oggi tra Milan e Inter è peggio di quello che succedeva nel passato".
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Mattioni è del Milan. Battuta la concorrenza della Juventus, Il MIlan si assicura il giovane e talentuoso difensore brasiliano

         Felipe Mattioni, difensore brasiliano, nuovo acquisto milanista

Giornata movimentata per quanto riguarda il calciomercato. Nel giorno in cui Pazzini passa dalla Sampdoria, e Bonazzoli va in prestito con diritto di riscatto alla squadra toscana, come contropartita tecnica, arriva la bomba dell'ultima ora. Si attendevano delle novità sul fronte Liverpool, per l'affare Daniel Agger e invece il Milan ha messo le mani su FELIPE MATTIONI (classe '88, brasiliano di Rio Sul, con passaporto italiano), per ringiovanire e dare qualità ad una difesa che ha sicuramente bisogno di nuovi innesti. Dopo Thiago Silva, il giovane difensore brasiliano, proveniente dal Gremio, vestirà la maglia rossonera. Anche in Brasile si parla di un "affare fatto". Mattioni è quindi un giocatore del Milan. E' costato circa 6 milioni di euro. Per lui un contratto di quattro anni e mezzo ed è utilizzabile da subito. A confermare l'operazione anche il suo agente Mino Raiola che all'agenzia Dire ha spiegato: "E' già in Italia e domani farà le visite mediche. Ha firmato un contratto di quattro anni e mezzo, è comunitario e può giocare subito (www.sportmediaset.it).
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