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Lippi apre le porte della Nazionale: "Presto volti nuovi". Finalmente Cassano?

Lippi apre le porte della NazionaleSi annunciano nuovi ingressi in Nazionale. Anzi, ad annunciarlo è proprio lui, il coach dell'Italia, Marcello Lippi, che apre le porte della Nazionale a dei "volti nuovi": "Alle prossime convocazioni vedrete tante facce nuove. Sara' premiato chi e' andato bene in campionato". Così il mister di Viareggio, in un'intervista rilasciata alla stampa.

Una dichiarazione importante, in vista della prossima Confederation Cup. Nei giorni scorsi, a tal proposito, uno dei papabili a poter avere una chance da Lippi, il blucerchiato Antonio Cassano ha dichiarato: "In nazionale anche da terzino", a dimostrazione del grandissimo desiderio, della smania di entrare a far parte del gruppo, realizzando così il più grande sogno di un calciatore. Ora, come abbiamo detto, è in arrivo la Confederation Cup e Marcello Lippi ci tiene a far bene: "La Confederation Cup sara' un banco di prova importante, nella quale spero di arrivare fino in fondo e con la quale spero di creare un gruppo simile a quello dei mondiali''. Questa la speranza di tutti i tifosi italiani e speriamo che si riesca nell'intento. Ma l'argomento delle convocazioni non è stato l'unico sul quale è stato sollecitato il selezionatore azzurro. Infatti, gli è stato chiesto anche un parere sulla vicenda Juventus e sulla crisi nella quale versa la società bianconera. La risposta di Lippi? un eloquente e secco ''in bocca al lupo'', rivolto naturalmente a Ferrara. Nulla di più...
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Del Piero incorona Maldini: "Lui meglio di Baresi"

Del Piero incorona Maldini"Paolo Maldini è più grande di Franco Baresi". A pronunciare queste parole, di grande valore e significato (visto che Baresi è e rimarrà la storia del Milan) è il capitano della Juventus, Alex Del Piero. Da campione a campione, l'emblema della squadra bianconera rivolge un grande tributo ad un altro simbolo, ma della maglia rossonera, che domenica abbraccerà San Siro per l'ultima volta. Infatti, siamo a due gare dalla conclusione della stagione 2008/09 ma soprattutto dalla fine della carriera agonistica del grande capitano milanista, Paolo Maldini.

Un elogio che è poi proseguito ai microfoni di Milan Channel, ai quali "Pinturicchio" ha affermato: "Paolo è davvero il numero uno". Ma la sviolinata nei confronti del collega è proseguita con altre parole che rimarranno impresse nella mente di Maldini e di tutti gli sportivi amanti del calcio e di "bandiere" in via d'estinzione: "Ci sono grandi giocatori e ci sono fuoriclasse. E poi ci sono i giocatori che riescono addirittura ad andare oltre a questo termine. Paolo è l'esempio perfetto di tutto ciò". Del Piero, infine, ha evidenziato i grandi traguardi raggiunti da Maldini nella sua carriera: "E' riuscito anche ad avere una presenza unica nella sua squadra, nel calcio italiano e in quello internazionale. E' il simbolo del Milan ed è riuscito a fare ancora di più di Baresi e di tutti gli altri grandi giocatori rossoneri". Un'incoronazione definitiva, quella tributata da Del Piero a Paolo Maldini, il regalo più bello, fatto da un collega prestigioso e titolato, come quello bianconero, ad uno dei più grandi campioni, dentro e fuori dai campi di calcio. Un esempio di professionalità e dedizione ad una sola maglia, quella del Milan.
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Calcio, Diego si sente già bianconero: "Juve, vinciamo insieme

Diego parla già da bianconeroE' stato il grande assente nella finale di Coppa Uefa, vinta dallo Shaktar di Mircea Lucescu. Il suo Werder ha sofferto molto e alla fine è stato piegato. E' mancata la luce che solo lui è capace di dare. Ora, passato anche quest'appuntamento è tempo di chiarire il futuro e prendere una decisione definitiva. Diego, fantasista brasiliano del Werder Brema, la sua scelta l'ha fatta: "Juve, vinciamo insieme...Nei prossimi giorni sarà tutto definito. E' un grandissimo club che punta sempre al massimo, come me".

Manca ancora l'ufficialità ma Diego, con queste parole, fa capire di aver scelto il club bianconero. Dal Werder alla Juventus per compiere quel salto di qualità che possa permettergli di ottenere i successi e i trionfi che, onestamente, merita, visto cosa è capace di fare con la palla tra i piedi. E' un grandissimo giocatore, uno di quelli capaci di cambiare volto alla partita in un attimo. In questi giorni, tra le mani, ha una maglietta verde del suo Werder ed una medaglia d'argento che Michel Platini gli ha consegnato, simbolo del secondo posto in coppa Uefa (l'unico suo rammarico è stato non aver potuto aiutare i compagni a vincerla). Ironia della sorte, quasi fosse un passaggio delle chiavi del gioco della Juventus. Passato contro futuro bianconero. Sarà così, il matrimonio è vicino.
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Fabio Capello scatenato: "La Juve non ha smaltito calciopoli e il ciclo dell'Inter ha un vizio d'origine"

Capello torna a parlare"Don" Fabio Capello torna a parlare e lo fa con grande veemenza. Uno degli allenatori più vincenti d'Italia e d'Europa esamina la situazione italiana, soprattutto delle due big del calcio nostrano, Juventus e Inter, e poi chiude l'intervista esprimendo un giudizio sui colleghi allenatori.

Tre scudetti in Europa assegnati sabato scorso. Manchester, Barcellona, poi Inter. Mentre la Juventus affonda e non vince più. E soprattutto, cambia allenatori, volta pagina anche in panchina. "La Juventus ha un problema. Ha smesso di fare, dieci anni fa, quello che oggi fa il Manchester: far crescere giovani senza bruciarli. Giovani di prima qualità che vengono chiamati per un anno, un anno e mezzo, ad ambientarsi con la prima squadra e al momento giusto vengono mandati in campo. Dove sono decisivi. Poi c'è una seconda questione, riguarda la Juventus e anche il Milan". Quale sarebbe questa seconda questione? "La Juve non ha ancora smaltito le scorie di Calciopoli. Andare in serie B in quel modo crea una frattura interna che solo il tempo e una lungimiranza nella gestione degli acquisti può sanare. La retrocessione della Juventus, la penalizzazione del Milan: Calciopoli si sente ancora oggi". Parole pesanti quelle dell'ttuale selezionatore della Nazionale inglese. Calciopoli si sente ancora oggi...ma intanto una squadra vola, è l'Inter di Moratti e Mourinho. La coppia d'oro di Appiano gentile sembra aver trovato l'intesa per aprire un vero e proprio ciclo, partendo proprio dallo scudetto appena vinto (il quarto consecutivo e il 17° totale, ndr): "C'è sempre quel vizio di origine nel ciclo dell'Inter. Quando prendi una distanza dagli avversari poi è difficile per gli avversari recuperare. Senz'altro l'Inter è stata la squadra più forte degli ultimi anni, uno scudetto strameritato. Il campionato italiano non è mai stato in discussione, Inter in fuga dall'inizio alla fine e l'unico club organizzato per fermarla, la Roma, ha deluso". Un Capello a 360°, che discute di tutto, di Inter, Juventus, di Roma, ma che esprime anche un giudizio sui suoi colleghi. E tra Mourinho e Ferguson chi sceglie?: "Per tutti e due parlano i risultati. Certo che Ferguson, al di là dei grandi giocatori, è l'anima di un club, il Manchester, che negli ultimi 17 anni ha vinto undici volte. E' diventato l'allenatore più medagliato perché non ha mai fatto invecchiare le sue squadre. D'altronde in Inghilterra la mentalità è questa: ogni stagione United, Arsenal, il West Ham di Zola mettono in campo due, tre ragazzi nuovi. E la nazionale inglese si arricchisce. Walcott, Lennon: li ho fatti esordire perché erano pronti. In Premier League c'è coraggio e mentalità, i giovani si forgiano".
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Cristiano Ronaldo allontana il Real: "Penso solo al Manchester"

Cristiano Ronaldo allontana il RealManca poco alla finale di Champions League. Il 27 maggio, nella calda serata romana, si deciderà quale sarà la più forte squadra europea tra Manchester United e Barcellona. Una delle stelle delle finale sarà il pallone d'oro in carica, Cristiano Ronaldo. Il portoghese è una colonna portante dei Diavoli rossi di Manchester ma, da tempo, è nel mirino del Real, e di Florentino Perez che farebbe follie per portarlo in Spagna e fondare su di lui il rilancio dei blancos.

Il Real Madrid va in pressing ma lui allontana con decisione il team spagnolo e professa amore esclusivamente al club che gli sta regalando trofei e tante soddisfazioni. Nonostante la probabile elezione di Florentino Perez alla presidenza del club, Ronaldo ora è convinto di restare all'Old Trafford. "In questo momento penso solo alla finale di Champions League, indipendentemente da quello accadrà a me o ai miei compagni di squadra - le parole di Ronaldo ad una stazione radio spagnola -. Sono sicuro che Perez costruirà una squadra fenomenale a Madrid, ma sono un giocatore dello United e non mi interessa cosa accadrà laggiù. Mi interessa solo il futuro del Manchester United". Fino al 2012 ogni pericolo è scongiurato, ma se fossi nella dirigenza inglese, preparerei subito un contrattino. Per evitare brutte sorprese...
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