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Il capo della Figc Abete invita tutti alla calma. Ma le polemiche proseguono.

(Giancarlo Abete, numero uno della Figc, chiede a tutti più moderazione)
Moderazione e toni bassi. La richiesta, estesa a tutti i tesserati, arriva dai piani superiori. E' Giancarlo Abete, numero uno della Figc, ad invitare tutti ad una maggiore responsabilità e moderazione, specialmente nelle uscite pubbliche, ed a cercare, in generale, di abbassare i toni. Il riferimento è, naturalmente, alle polemiche seguite a Roma-Inter.

Le parole di Mourinho, e tutto il polverone che si è alzato, in questi giorni, a partire dallo sfogo avuto dal portoghese, hanno lasciato il segno. Al di là di come andrà a finire la vicenda del deferimento, che ha colpito sia il portoghese che i calciatori De Rossi e Balotelli, è di questi minuti la dichiarazione autorevole di Giancarlo Abete, presidente della Figc, il quale invita alla moderazione. Il capo della Federcalcio chiede ai tesserati di "fare uno sforzo di moderazione" e, in special modo, di "tenere i toni bassi". Il riferimento è chiaro, si parla infatti delle polemiche di questi giorni, scaturite dalle dichiarazioni di Mourinho, e che hanno costretto i vertici del calcio italiano ad una presa di posizione chiara e netta. E' opportuno che tutti i tesserati mantengano toni bassi - ha detto Abete - Scontata la piena autonomia della giustizia sportiva, che valuta e decide. Dobbiamo fare uno sforzo di moderazione proprio in un momento in cui la violenza negli stadi e' in netto calo". Ma, intanto, come avete visto, le polemiche proseguono e, crediamo, che i prossimi giorni riserveranno ancora delle sorprese. Soprattutto nel momento in cui si verrà a conoscenza dell'esito dei deferimenti.
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Moggi struzzica Mourinho. "Ha paura di perdere il campionato".

(Luciano Moggi. Parole di fuoco sulle polemiche di qusti giorni e su Mourinho)
Si susseguono le dichiarazioni sulla vicenda riguardante Roma-Inter e tutte le polemiche che ne sono seguite e che stanno proseguendo da domenica sera. Dopo la voce di Gasperini, che si è schierato dalla parte del tecnico nerazzurro Mourinho, arriva invece quella dell'ex Direttore Generale bianconero, Luciano Moggi. E anche questa volta sono parole scoppiettanti.

"Mourinho ha paura. Teme di perdere il campionato". Queste sono le clamorose dichiarazioni rilasciate, in queste ore, a "Il sussidiario.net" da Luciano Moggi. "Big" Luciano interpreta, in questa maniera, lo sfogo avuto dall'allenatore nerazzurro, all'indomani del match con i giallorossi, e aggiunge: "Alla fine l'Inter vincerà perchè è superiore alle altre. Questo testimonia come è' fatto il calcio: esistono guerre tra le società che non hanno nulla a che vedere con gli arbitri. Nessun arbitro viene comprato. Alle squadre forti arrivano favori senza essere richiesti. Il piu' forte resta sempre il piu' forte". Insomma, come a dire, Calciopoli non è mai esistita e le intercettazioni sono chiacchierate normalissime...
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Gasperini sta con Mourinho: "Toni forti, ma giusti".

(Gasperini, tecnico del Genoa)
Ad andare controcorrente, rispetto all'opinione della Figc (che lo ha deferito), della Juventus e delle altre società e personaggi chiamati in causa da Mourinho nel suo sfogo polemigo avuto qualche giorno fa, è il tecnico del Genoa, Gian Piero Gasperini, che invece spende parole favorevoli nei confronti del portoghese, non per il modo usato ma per la sostanza delle sue dichiarazioni.

"Mourinho ha usato termini forti, non era il caso ma certe cose che ha detto sono sotto gli occhi di tutti".
Così Gian Piero Gasperini. Insomma, se anche il mister genoano discute il modus che ha usato per esprimere i suoi concetti, si trova però d'accordo, in controtendenza a suoi autorevoli colleghi (e alla Federcalcio che ha provveduto al deferimento dello "Special One"), con il lusitano in merito al "succo", al senso racchiuso nel veemente monologo che ha avuto come protagonista il mister interista. Il tecnico del Genoa interviene a favore del collega portoghese. "Credo che le polemiche dopo le sue dichiarazioni abbiano avuto il merito di scatenare una riflessione profonda nel mondo del calcio - ha detto Gasperini -. Mourinho ha usato termini forti, forse non era il caso ma per quanto riguarda l'informazione ci vorrebbe più serenità ed obiettività".
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"Io al Manchester City? Pura fantasia". Messi dice di no ad Al Fahim e plaude Cristiano Ronaldo.

(Lionel Messi professa amore eterno al Barcellona)
Barcellona a vita. La dichiarazione d'amore di Lionel Messi arriva, in queste ore, ed è un mattone grosso come una casa sulle mire del "paperone" arabo Al Fahim che aveva individuato, nel fuoriclasse blaugrana, il nuovo possibile sogno del Manchester City, dopo aver fallito l'assalto al brasiliano del Milan, Ricardo Kakà. La "pulce" smentisce qualsiasi voce e rinnova la sua fedeltà alla squadra catalana. In chiusura, un plauso ad altri suoi colleghi, e in particolare al Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo.

L'arabo, crediamo, dovrà ancora una volta rivolgere i propri interessi su altri calciatori. Fallito il tentativo per Kakà, nonostante l'offerta faraonica presentata al club rossonero e al brasiliano, si spegne sul nascere anche qualsiasi iniziativa volta ad acquisire le prestazioni di un altro grandissimo campione del calcio moderno.  Infatti, Lionel Messi, dopo aver letto le voci che lo fanno rientrare tra gli obiettivi di mercato del City, dichiara che restera' al Barcellona fino alla fine della carriera: "I Citizens? 'Pura fantasia" ha aggiunto il campione argentino, precisando anche che il primo obiettivo del Barcellona e' quello di vincere la Liga: "La Champions League e' piu' complicata, ma abbiamo voglia di conquistare tutto'. Messi dice di ammirare molto Deco, Ronaldinho, Aguero ed Eto'o e fa i complimenti a Cristiano Ronaldo('ha un istinto fuori dal normale').
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Ashley Cole arrestato per aver alzato il gomito. E Cheryl s'infuria.

(Ashley Cole, terzino del Chelsea. Qualche guaio dopo una serata passata nei locali)
Ubriachezza molesta e comportamento aggressivo nei confronti dei poliziotti inglesi. Queste le due motivazioni che hanno portato all'arresto del forte terzino dei Blues e nazionale inglese, Ashley Cole, rilasciato poi dopo aver pagato una multa. Non è il primo episodio che riguarda calciatori britannici un pò troppo "allegri" dopo serate passate nei locali. E la sua dolce metà Cheryl s'infuria.

Una notte passata nei locali, qualche birra di troppo e, all'uscita, un comportamento non molto"amichevole" nei confronti delle forze dell'ordine inglesi. Questa la "notte brava" di Ashley Cole. Il terzino del Chelsea e' stato arrestato per ubriachezza molesta e comportamento aggressivo ai danni dei poliziotti britannici. Secondo il sito internet del Daily Mail il nazionale inglese, dopo aver passato tre ore nella stazione di polizia e pagato una multa di 80 sterline, e' stato poi rilasciato. Cole e' stato fermato all'uscita di un esclusivo locale a South Kensington (dove era stato in compagnia del capitano del Chelsea, John Terry, e ad un altro compagno, Mancienne) poco dopo le due di mattina, abbastanza "alticcio". Hiddink, appresa la notizia, non l'ha presa molto bene, soprattutto alla luce del vicinissimo impegno di Champions, fondamentale, che vedrà impegnati i londinesi a Torino contro la Juventus (si parte dall'uno a zero dell'andata, dello Stamford Bridge, frutto della rete di Didier Drogba). Ma, ad essere davvero arrabbiata è la bella mogliettina del calciatore, Cheryl, che già in passato aveva dovuto perdonare qualche "scappatella" del marito. 
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Al Fahim tenta Leo Messi. Pronti 110 milioni di euro per convincere il Barcellona.

(Al Fahim, patron arabo milionario del Manchester City)
Al Fahim ci riprova. Fallito l'assalto per Kakà, in seguito al clamoroso blitz di Berlusconi che ha convinto il calciatore a restare, il "paperone" del Manchester City ha pronta la sua valigetta piena di banconote ed è pronto a sferrare l'attacco per un altro fenomeno del calcio mondiale, forse il più grande in questo momento. Pronti 110 milioni di euro per Lionel Messi, fuoriclasse del Barcellona. Ma l'offerta è destinata a salire, almeno secondo quanto riporta la stampa inglese.

Kakà ha scelto di restare in rossonero, rinunciando alla favolosa offerta del patron arabo dei Citizen, e ascoltando la voce di papà Berlusconi in una notte pazzesca, e ricca di colpi di scena, che noi di Citysport abbiamo documentato nei minimi particolari. Lionel Messi farà lo stesso? Si...ragazzi...parliamo del fuoriclasse argentino del Barcellona. E' lui, in questo momento, l'oggetto del desiderio di Sulaiman Al Fahim, proprietario del Manchester City, il quale ha fissato il budget dell'operazione che dovrebbe portare in Inghilterra il campione argentino. Ma la stampa inglese ritiene che l'offerta potrebbe ancora lievitare e che il budget stabilito dall'arabo possa essere soggetto a ulteriori variazioni: "Se per l'asso del Milan i Citizens erano pronti a spendere fino a 100 milioni di euro, per Messi - scrive il Sun - l'offerta e' destinata a salire ancora".
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Balotelli lascia l'ospedale. Era uscito in barella in Samp-Inter.

(Eco l'attimo in cui Castellazzi anticipa Balotelli, il quale non riesce a frenarsi e sbatte violentemente il petto contro il palo)
Niente di grave, fortunatamente, per il giovane e forte attaccante nerazzurro Mario Balotelli. Durante la gara con la Sampdoria di Coppa Italia aveva sollevato molti timori per essersi improvvisamente accasciato a terra. Attimi di paura ma, soccorso prontamente, "Super" Mario è stato portato all'Ospedale di Genova per accertamenti. Solo una forte contusione al petto per il colored che aveva, infatti, sbattuto violentemente contro il palo della porta difesa da Castellazzi, proprio pochi istanti prima di accasciarsi al suolo.

Mario Balotelli e' uscito gia' ieri sera dall'ospedale San Martino di Genova, dopo essere uscito dal campo in barella in Samp-Inter. Nonostante l'invito dei medici che consigliavano al ragazzo, a scopo precauzionale, di restare una notte nel nosocomio, il calciatore ha firmato le dimissioni volontarie ed è tornato a casa. Nessun tipo di conseguenza, dunque, per il forte attaccante interista, che aveva battuto violentemente il petto e il basso ventre contro il palo della porta avversaria e si era accasciato a terra, lamentando problemi respiratori. E' tutto ok, "respiri" di sollievo anche in casa Inter.
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Ronaldo torna in campo. Il debutto dura una ventina di minuti. Tanta ciccia e un occhio pesto

(Ronaldo torna in campo a 13 mesi dall'infortunio. Fonte Gazzetta)
La buona notizia è che, a 13 mesi dall'infortunio al ginocchio, subito quando era un giocatore del Milan, finalmente lo si rivede in campo. Quella meno buona è che, per ora, Ronaldo, ex fenomeno interista, a 32 anni suonati, disputa venti minuti anonimi in una gara di coppa nazionale con il Corinthians (ed è protagonista di qualche notte brava di troppo). Ma la felicità è rivederlo giocare a calcio, quel calcio che con lui diventava pura fantasia. E la folla di persone e di giornalisti che è accorsa al campo per vederlo dimostra che gode ancora di tanto affetto e popolarità...forse troppo, a giudicare dal suo occhio.

Il debutto ieri sera, in Brasile. Venti minuti, per scaldare quelle gambe arrugginite da tanti infortuni che ne hanno seriamente condizionato la carriera. Nessun acuto particolare per il "fenomeno", ma la buona novella è rivederlo correre su di un campo da calcio. A 13 mesi dall'infortunio al ginocchio rimediato col Milan, Ronaldo e' tornato ieri sera in campo, con la maglia del Corinthians, la squadra che lo ha accolto con grande affetto. Un debutto non spettacolare per il brasiliano, 32 anni, entrato al 66' di un incontro di coppa del Brasile, gia' risolto per due a zero (Chicao, A.Santos, i marcatori dell'incontro) contro un modesto Itumbiara. A dicembre la firma per il presidente Sanchez, ora a distanza di tre mesi da quella sigla, arriva l'esordio. Il primo passo è compiuto, ma la strada è ancora lunga. Particolare curioso, Ronaldo ha rimediato un occhio pesto a causa di un microfono, durante l'assalto dei giornalisti. L'attaccante è stato colpito fortuitamente mentre veniva accompagnato fuori dal campo, circondato da una dozzina di cameramen che hanno tentato invano di raccogliere un suo commento.
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(video gol) Lo United vince ma Van der Sar perde l'imbattibilità, che si ferma a 1311 minuti.

Mentre l'Inter si avvicina al fondamentale match di champions dell'Old Trafford con qualche prestazione decisamente da dimenticare e dei gol sul groppone da digerire, la squadra di Alex Ferguson vince a Newcastle per due a uno. La notizia è che, dopo nove minuti dall'inizio della gara, Van der Sar subisce gol da Lovenkrands e quindi la sua imbattibilità si ferma a 1311 minuti. La rimonta dei Red Devils è poi firmata da Rooney e Berbatov.


(Lovenkrands firma il momentaneo uno a zero, che illude il Newcastle. Il portiere olandese del Manchester United ferma la sua imbattibilità a 1311 minuti)



(Il pareggio dei Red Devils è realizzato da Rooney)


(La rimonta è completa. Il bulgaro Berbatov sigla il due a uno e regala la vittoria ai rossi di Manchester)

L'Inter perde, anche in modo abbastanza pesante, nell'andata della semifinale di Coppa Italia (tre a zero per la Sampdoria, con la rete di Cassano e la doppietta di Pazzini), il Manchester soffre ma vince a Newcastle perdue a uno nella ventottesima giornata di Premier. Sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Lovenkrands, dopo appena nove minuti, ed è una notizia che non fa felice Van der Sar. Infatti, si interrompe dopo 1311 minuti l'imbattibilità di Van der Sar. La notizia buona è che il Manchester rimonta la rete subita ad inizio di gara e porta via i punti dal campo dei "Magpies", grazie al pareggio di Wayne Rooney al 20' e la rete della vittoria firmata dal bulgaro Berbatov al 56'.

Altri risultati:
Blackburn-Everton 0-0;
Fulham-Hull City 0-1;
Manchester City-Aston Villa 2-0;
Stoke City-Bolton 2-0;
Tottenham-Middlesbrough 4-0;
Wigan-West Ham 0-1.
Lo United continua a guidare la classifica della Premier con 65 punti, a meno sette, in condominio, i Blues di Hiddink e il Liverpool di Rafa Benitez.
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