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Roma, Guberti primo acquisto. Quadriennale per l'ala protagonista col Bari

Stefano Guberti alla RomaIl primo squillo giallorosso è arrivato. Si attendevano notizie da Trigoria relative alla vendita della società, e soprattutto dalla cordata svizzero-tedesca, rappresentata dall'Agente Fifa, Vinicio Fioranelli, scesa in piazza ufficialmente per rilevare la quota detenuta da Rosella Sensi, e invece arriva il primo rinforzo per Luciano Spalletti. Il mercato della Roma parte da Stefano Guberti, giovane ed interessante ala, classe '84.

L'esterno, nativo della città di Cagliari, è stato uno dei protagonisti dell'annata trionfale del Bari di Antonio Conte, chiusasi con la promozione in Serie A. La nuova ala, che presto si metterà a disposizione del tecnico di Certaldo, ha firmato con la societa' giallorossa fino al 2013. La società giallorossa rende noto che ''il contratto, di durata quadriennale, prevede il riconoscimento in favore del calciatore di un emolumento lordo di 0,7 milioni di euro, per la stagione sportiva 2009/2010, di 0,8 milioni di euro, per le stagioni sportive 2010/2011 e 2011/2012, e di 0,9 milioni di euro, per la stagione sportiva 2012/2013''.
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Calcio, Italia: Giovani, modulo e Cassano. Così si può puntare al pokerissimo

Cassano, quando lo rivedremo in Nazionale?Ieri sera abbiamo toccato il fondo. La sconfitta rimediata con il Brasile, nella Confederation Cup organizzata in terra sudafricana, è stata pesante e ha fatto male. Ha evidenziato tanti problemi in questa Nazionale: gente "bollita", giovani ancora non pronti, talenti affermati e lasciati a casa a marcire, un modulo ormai che non va più. E' il momento di raccogliere le fila e di ripartire. Rialzarci e tornare a marciare, questo l'imperativo in casa degli azzurri, che devono quindi assorbire la "scoppola" presa dai sudamericani e apportare i correttivi giusti per affrontare al meglio il Mondiale del prossimo anno che ci vedrà in campo da campioni in carica.

Non cambierà il luogo (sempre il Sudafrica), non cambierà il regista (Lippi), è auspicabile cambino gli attori (i giocatori). Alcuni dei quali inadatti a recitare in determinati palcoscenici, altri impossibilitati a reggere certi ritmi sempre più forsennati. Questo è un dato di fatto incontrovertibile. Il cambio generazionale è d'obbligo e l'Under di Casiraghi offre alternative in ogni settore del campo e bisogna tenerne conto. Motta e Santon rappresentano alternative importanti come laterali di difesa dove Zambrotta e Grosso sono ampiamente in riserva. Ma la spia si è accesa anche per il capitano Cannavaro, 35 primavere (possibili sostituti, Gamberini e Bocchetti), mentre a centrocampo, escluso l'inossidabile De Rossi, i tre moschettieri Pirlo, Camoranesi e Gattuso sono la bruttissima copia di quelli ammirati in Germania. Montolivo, D'Agostino, Marchisio e Palombo, sono in crescita e possono sicuramente rappresentare delle valide alternative anche se peccano poca esperienza. Infine l'attacco. Manca fantasia a questa squadra, manca chi inventa l'ultimo passaggio o la giocata per scardinare difese blindate e corazzate. Manca un Totti, un Baggio, un Del Piero. L'idea, e la ribadisco e la dirò sempre, è quella di convocare Antonio Cassano. Il sampdoriano potrebbe davvero essere il nostro "Baggio" ai mondiali del prossimo anno. Il talento più puro dell'intero movimento calcistico italiano non può essere lasciato a casa, per le idee di un tecnico che si ostina ad andare, capo basso come un mulo, per la propria strada. Il barese, però, non può essere limitato sugli esterni. Ecco, perché, Lippi dovrebbe modificare il modulo della Nazionale. Il 4-3-3, praticabile solo al massimo della forma fisica, dovrebbe finire in soffitta. Spazio a Cassano al fianco di Gilardino, Toni o Pazzini. Così, con impegno e sacrificio, e voglia di vincere, si potrà puntare al pokerissimo, magari in finale con il Brasile, per fargli, noi, un 3 a 0!!!
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Calcio, Livorno-Brescia: Giudice sportivo scatenato. Tre turni a Caracciolo, due a Galante

il giudice ne squalifica ottoStrascichi pesanti. La delicata sfida di ritorno dei playoff promozione, tra Livorno e Brescia, che ha visto il ritorno in Serie A, dopo appena un anno, della formazione toscana, ha impegnato non solo arbitro e guardalinee ma anche il giudice sportivo Tosel che ha avuto il suo bel da fare. Tre giornate di squalifica a Caracciolo e due a Galante: queste le più pesanti, relative al teso match che si è disputato all'"Armando Picchi", nel fortino dell'undici livornese.

Ma non solo, infatti, in totale, sono stati squalificati 8 giocatori. Per un turno sono stati fermati Bonetto, Filippini e Perticone (Livorno), Gorzegno, Vass e Zambrella (Brescia). Ma quali le motivazioni dei tre turni all'"airone" lombardo? Ebbene, Caracciolo e' stato punito per aver colpito con un calcio e una gomitata un avversario; invece il livornese Galante ha incassato due giornate di stop per aver tentato di colpire con un pugno un avversario. Sanzionate anche le societa': 20.000 euro di ammenda al Livorno, 6.000 euro al Brescia.
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Calcio, Kakà dispiaciuto per l'Italia: "Punizione esagerata, ma il Brasile è stato grande"

Kakà dispiaciuto per l'ItaliaUna carezza all'Italia, dopo la brutta sconfitta di ieri sera, arriva, in queste ore di scoramento per il popolo italiano, dal fuoriclasse del Real Madrid, Ricardo Kakà.

Il fantasista, autore di un'ottima partita, a sostegno del "Fabuloso", Luis Fabiano, mattatore dell'incontro con una doppietta, e di Robinho, il "ballerino", un'altra spina nel fianco della difesa italiana, rivolge parole "dolci" e di consolazione nei confronti degli azzurri, da "ex italiano", dopo un'iniziale sensazione di stupore per come è finito il match: "3-0 e' una sorpresa anche per me". E ha poi aggiunto: "Mi sembra esagerato - ha detto l'ex milanista -, ma il Brasile ha fatto una grande partita''. Ecco, a chiusura dell'intervista, l'abbraccio alla Nazionale di Marcello Lippi: "Mi dispiace per l'Italia che adesso dovra' andare via - dice ancora Kakà - pero' rimane una nazionale molto forte e per questo e' sempre meglio mandarla a casa: sappiamo tutti quello che e' successo nel 2006". Magra consolazione, però fa sempre piacere, soprattutto da un grande professionista come Kakà.
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