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Beckham scalpita per tornare in campo: "Spero di poter giocare a Siena". Per il Milan e per convincere Capello.

(Beckham scalpita per tornare in campo e...tornare a sorridere)
Scalpita per tornare in campo, e contribuire alla causa rossonera, ma poter provare a convincere anche Capello ad inserirlo nel gruppo che parteciperà ai Mondiali del prossimo anno. A tal fine sta forzando i tempi nel tentativo di esserci nel match che il Milan disputerà a Siena, gara valida per la 28esima giornata di campionato. David Beckham spera vivamente di far parte della partita, anche se la sua presenza è in dubbio. Siamo certi che non è il solo a sperarlo.

L'accordo con i Galaxy è stato raggiunto, dopo un'estenuante trattativa. David Beckham è un giocatore del Milan, (almeno) fino al termine della stagione. Ma, passando dal tavolo delle trattative al calcio giocato, il britannico è da qualche giorno ai box per un infortunio di natura muscolare e scalpita per tornare ad aiutare i colori rossoneri. "Spero di poter giocare domenica a Siena. Il recupero dopo l'infortunio di martedi' alla caviglia e' andato bene": queste le parole del centrocampista inglese David Beckham. Dal suo sito, il britannico esprime un cauto ottimismo: 'Siamo dietro a Inter e Juve, ma se facciamo risultato ogni settimana abbiamo ancora possibilità''. E poi parla del suo sogno di partecipare ai Mondiali del 2010: "Tutti sanno quanto ci tengo a giocare per il mio Paese. Se giocare qui mi da' una chance migliore, faro' tutto il possibile". Crediamo che la vetrina che gli offre il Milan sarà indubbiamente importante per coltivare questo sogno. E poi il Beckham che abbiamo apprezzato in questi mesi, nella sua esperienza alla corte di Ancelotti, farebbe comodo a Fabio Capello e alla nazionale inglese.
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Nba. l'ex "bolognese" Jaric denunciato per stupro

(Marko Jaric, guardia dei Memphis Grizzlies. E' sotto inchiesta per stupro)
Un'accusa pesante pende sulla testa di Marko Jaric, 30enne guardia dei Grizzlies di Memphis, ma dal recente passato nel campionato italiano. Il cestista serbo, giunto in Italia dalla Grecia nel 1998, e unico giocatore ad aver vinto due scudetti consecutivi nel nostro campionato (prima con la Fortitudo Bologna, nel 2000, poi con i "cugini" della Virtus, l'anno dopo, dopo aver cambiato sponda) è stato denunciato per stupro.

Stupro. Un'accusa gravissima, infamante, naturalmente al vaglio delle autorità competenti, ma che getta ombre cuper ed improvvise sul giocatore serbo Marko Jaric, 30enne guardia dei Memphis Grizzlies ed ex giocatore di Virtus Bologna e Fortitudo Bologna. La denuncia, la cui notizia è stata data dai siti della Cnn e di Sports Illustrated, è relativa alla trasferta della squadra americana a Filadelfia, nella gara contro i 76ers che la franchigia del Tennessee ha perso 91-87. Il serbo è sceso in campo per 10'43", collezionando due punti e servendo due assist ai compagni. Proprio in quella data (l'11 febbraio scorso), appena tre giorni prima del riservatissimo matrimonio celebrato con la sexy top model brasiliana Adriana Lima, sarebbe avvenuta la violenza, subito denunciata dalla vittima, e sulla quale la polizia di Philadelphia sta ancora cercando di fare luce.
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"Totti andrebbe picchiato di più in campo". Terlizzi multato di 15000 euro

(Christian Terlizzi multato di 15000 euro)
Per fermare Francesco Totti occorre "picchiarlo" di più durante le partite. Ecco il "metodo Terlizzi". La dichiarazione, rilasciata prima di Catania-Roma del 21 dicembre scorso è costata al difensore etneo una multa di 15mila euro. La stessa cifra andrà a colpire anche le casse della società catanese, per responsabilità oggettiva.

Quando non si può far appello alla bravura, il metodo per fermare i fuoriclasse esiste, basta qualche calcio in più. Ma, se accade per sbaglio o nella foga di un intervento fa parte del gioco e dell'agonismo, differente è invece se si incita a farlo, trasformando l'atto da eccezione a regola. Così va intesa la frase pronunciata, prima della gara del 21 dicembre scorso, dal difensore del Catania, Christian Terlizzi."Come fermare uno come Totti? In campo andrebbe picchiato di piu'', ecco la dichiarazione che è costata al calciatore etneo 15000 euro. Il provvedimento, preso dalla commissione disciplinare della Figc, punisce il tesserato a distanza ormai di tre mesi dall'episodio. Altri 15.000 euro dovra' pagarli il Catania "per responsabilità oggettiva". Dopo quelle dichiarazioni, abbastanza sconcertanti, Terlizzi aveva sottolineato di "essere romano e romanista e un grande tifoso di Francesco Totti". Di tifosi così, credo che Francesco Totti non ne abbia davvero bisogno.
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Mihajlovic avverte il Bologna: "Contro la Juventus serve la gara perfetta"

(Mihajlovic carica i propri calciatori in vista del match contro la Juventus)
La gara perfetta. E' questo che occorre per fare risultato a Torino contro la Juventus. Mihailovic lo sa bene ed è ai propri calciatori che rivolge questa richiesta, in prossimità del difficile match di campionato. I rossoblu troveranno una formazione, quella bianconera, decisamente rimaneggiata, ma il tecnico serbo non si fida delle assenza in casa juventina e richiama i suoi ragazzi ad una concentrazione ed impegno massimi.

L'europa è svanita, il vertice del campionato dista sette punti, quelli che dividono la Juventus dall'Inter di Mourinho. Dunque, per continuare a credere nella rimonta scudetto, la compagine bianconera deve vincere (e sperare in un passo falso dei rivali nerazzurri). Domani sera, all'Olimpico di Torino, arriva il Bologna del capocannoniere ed ex bianconero, Marco Di Vaio. Un avversario insidioso che, a detta di Mihajlovic, è pronto per affrontare i bianconeri, ma il mister serbo effettua una richiesta importante ai propri calciatori: "Una gara perfetta": e' questo che l'ex vice di Mancini chiede al suo Bologna e aggiunge: "Abbiamo preparato la partita -ha spiegato il tecnico dei felsinei- per fare male, anche perche' se giochiamo per non perdere, perdiamo sempre". Il Bologna è "pronto", anche la Juventus che, tuttavia, si troverà priva di molti elementi validi, tra i quali Amauri e Trezeguet, per vicende diverse. Il primo ne avrà per un mese, a causa di una distrazione muscolare, mentre il secondo è, ufficialmente out per un affatticamento muscolare, ma, è in realtà in rotta con il tecnico Ranieri che lo ha duramente ripreso per le dichiarazioni rilasciate a seguito del cambio in corsa, nella gara di Champions, che non è andata giù al franco-argentino. Le assenze, comunque, non rendono tranquillo Mihajlovic: "Iaquinta oggi e' il piu' in forma tra gli attaccanti. Chiunque gioca, e' forte". Frasi scontate, ma è così. Assenze o meno, la Juventus rimane una grande squadra.
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Gilardino lancia la sfida all'Inter: "C'è voglia di riscatto"

(Alberto Gilardino carica i compagni. C'è voglia di riscatto)
Gila-gol. I tifosi viola sperano di poter dar vita a questo simpatico coro e che, magari, si tratti di una rete decisiva nel match di campionato che vedrà la Fiorentina al Meazza, contro un'Inter ferita dall'eliminazione europea, nel posticipo di domenica prossima. E, in queste ore, è proprio il bomber di Biella, Alberto Gilardino, a suonare la carica, per un match che si presenta, almeno sulla carta, difficilissimo. L'attaccante gigliato è convinto che si vedrà una Fiorentina diversa, pronta a riscattare la deludente sconfitta con il Palermo, che ha fatto infuriare il patron Della Valle.

La Fiorentina si prepara alla trasferta milanese. Domenica sera sarà big match al Meazza, contro l'Inter di Mourinho. Da una parte c'è la voglia di riscatto della compagine nerazzurra, eliminata dal Manchester negli ottavi di Champions, mentre dall'altra c'è una squadra, quella di Prandelli che vuole riprendere la marcia dopo il passo falso casalingo, della scorsa settimana (contro il Palermo, ndr) che ha fatto imbestialire tifosi e patron Della Valle. "Contro l'Inter sara' un'altra Fiorentina". A garantirlo e' Alberto Gilardino, uno dei protagonisti della formazione viola, con i suoi 21 gol in 35 gare totali, tra campionato e Coppe. Ma non sarà un match semplice e il bomber lombardo ne è perfettamente a conoscenza. "Ci aspetta una sfida difficile. Per noi non e' un vantaggio che i nerazzurri siano usciti dalla Champions League", osserva l'attaccante che pero' aggiunge: "Anche noi abbiamo voglia di riscattarci dopo la figuraccia con il Palermo, ci siamo preparati bene, sono certo che non deluderemo, giocheremo a 100 all'ora"... ecco la grinta del Gila, a poche ore dal match.
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Ranieri risponde duramente a Trezeguet: "Mi ha deluso come uomo".

(Risposta durissima di Claudio Ranieri a David Trezeguet)
Il tecnico bianconero, Claudio Ranieri, risponde in maniera forte e dura all'attaccante franco-argentino David Trezeguet. Si apre, quindi, un caso nello spogliatoio bianconero, destinato a lasciare inevitabili strascichi, a pochi giorni dal match casalingo con il Bologna. Le lamentele del bomber (che si era lamentato della sostituzione nel match con il Chelsea) hanno trovato la pronta replica del mister juventino che è rimasto profondamente deluso dalla poca professionalità dimostrara, e accusa il cannoniere di essere un "bambino viziato".

Arriva, a scuotere l'ambiente bianconero, il duro sfogo di Claudio Ranieri che si scaglia contro David Trezeguet, il quale aveva criticato il mister per la sostituzione, che lo aveva interessato, contro il Chelsea: "Mi ha deluso come uomo". Parole forti ma che evidenziano la delusione del tecnico bianconero per le critiche ricevute, vista soprattutto la grande professionalità mostrata dal giocatore negli anni trascorsi a Torino. "Non doveva lamentarsi attraverso i giornali - ha affermato il tecnico, riprendendo l'intervista all'Equipe dell'attaccante - Non ci ho parlato, perche' evidentemente lui non ha considerazione di me. Posso aver sbagliato, ma le mie ragioni le avevo". Insomma, strascichi negativi che seguono la fresca eliminazione dalla Champions e aria tesa, in casa bianconera, a poche ore dall'incontro di campionato che vedrà la Juventus (senza Amauri, ennesimo infortunato nel gruppo juventino) impegnata in casa contro i rossoblu di Mihajlovic. 
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Silva strizza l'occhio ai bianconeri: "La Juventus mi piace. Del Piero il mio idolo".

(David Silva si avvicina alla Juventus)
David Silva, 23enne esterno sinistro del Valencia, si avvicina sempre di più alla Juventus. E' lo stesso talentuoso calciatore spagnolo a mandare messaggi d'amore alla società torinese ("la Juventus mi piace") e a Del Piero che incorona come proprio idolo. E conferme arrivano anche dal vicepresidente della squadra valenciana, Gomez, che apre alla trattativa con il club di Cobolli Gigli.

Ha una profonda ammirazione per il capitano bianconero, Alex Del Piero, e il suo sogno più grande è quello di alzare il trofeo della Champions League. Parliamo del talentuoso giocatore del Valencia, David Silva che strizza l'occhio all'undici bianconero. Il 23enne esterno sinistro spagnolo è da tempo il primo obiettivo della Juve per sostituire Nedved che, a fine stagione, darà il suo addio alla maglia bianconera e al calcio e adesso arrivano anche le prime conferme dal giocatore: "In Spagna non si parla d'altro e io aspetto. La Juve? Mi piace...". Il possibile passaggio in bianconero dello spagnolo potrebbe essere favorito dalle condizioni economiche del club, decisamente non floride e, quindi, dalla volontà del club di procedere a qualche cessione (dolorosa) per risanare la società. La cessione di uno tra Silva e Villa è considerata indispensabile per la sopravvivenza del club e ciò potrebbe dare un'accelerazione decisiva alla trattativa. Conferme, in queste ore, arrivano anche dalla dirigenza valenciana. Il vicepresidente del Valencia, Victorio Gomez, non ha escluso la partenza di David Silva a fine stagione: "Sia lui che Villa sono due giocatori molto importanti, con grandi qualità: se ci offriranno tanti soldi li venderemo, di certo non andranno via per poco. Mi piacerebbe che restassero entrambi, ma non posso escludere che se ne vadano a fine anno''.
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Ancelotti stuzzica lo "Special One": "Tutti felici per l'eliminazione dell'Inter? Si chieda perchè".

(Carlo Ancelotti parla della débacle italiana in Champions)
La stoccatina è arrivata e la luce verde significa che il bersaglio è stato colpito. Il tecnico rossonero, Carlo Ancelotti, al "Corriere dello Sport", lancia una frecciata velenosa al collega interista, Josè Mourinho e parla della débacle italiana in Champions.

Il problema è l'approccio alla partita. Italiani più timorosi, inglesi più spensierati. Questa è la causa che Carlo Ancelotti individua come responsabile alle "figuracce", che abbiamo tutti visto e vissuto, nei due giorni di Champions League. "E' un problema di mentalità", ribadisce il mister rossonero, il quale può vantarsi di essere stato l'ultimo a piegare il Manchester United. Chi invece all'Old Trafford ci ha lasciato le penne è Mourinho con la sua Inter e, proprio al collega interista, Ancelotti lancia una stoccata niente male, rispondendo, in sostanza, alle dichiarazioni dello Special One (che parlava di "Italia felice" per l'eliminazione dei nerazzurri), rilasciate a caldo dopo l'eliminazione dalla Coppa, rimediata in terra inglese: "Sono tutti felici dell'eliminazione dell'Inter? Si chieda come mai...". Come dire, che qualche attacco, Mourinho, se lo cerca, con il proprio modo di parlare e di agire. Speciale, forse, ma sicuramente non perfetto: "E' normale che qualcuno sia contento dell'eliminazione dell'Inter, è accaduto anche lo scorso anno con il Milan. Normale, anche se non sportivo". Ed aggiunge: "L'Inter aveva tutte le credenziali per andate più avanti degli ottavi di finale - spiega il tecnico rossonero -. Il suo problema è che ha trascurato i vantaggi del primo posto nel girone iniziale. Avrebbe avuto meno possibilità di affrontare squadre come il Manchester. Di sicuro questo aspetto l'ha penalizzata...".
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(highlights) Udinese - Zenit San Pietroburgo 2-0. "Zona Cesarini" decisiva per I friulani che sognano con Quagliarella-Di Natale.


(All'85', accelerazione fantastica di Pepe che poi serve un assist perfetto per Quagliarella, il quale da due passi insacca)


(Il raddoppio è firmato da Di Natale su calcio di rigore, concesso dall'arbitro per un fallo su Obodo)

UDINESE: Handanovic; Zapata, Coda, Domizzi, Pasquale; Inler (79' Obodo), G. D'Agostino, Asamoah; Pepe (87' Isla), Quagliarella, Di Natale. All.: Marino.
ZENIT SAN PIETROBURGO: Malafeev; Anyukov, Krizanac, Shirokov, Denisov; Tymoshchuck, Sirl, Zyryanov; Danny, Pogrebnyak (62' Tekke), Huszti (62' Semshov). All.: Advocaat.
ARBITRO: Gonzalez (Spa)
MARCATORI: 85' Quagliarella, 92' DI Natale (U).
ESPULSO: l'allenatore Marino (U), Shirokov (Z).

Un due a zero che fa sognare, quello che ottiene, negli ultimi vibranti minuti di gara di una battaglia europea, l'Udinese di Marino. Quagliarella-Di Natale regalano alla formazione friulana un doppio vantaggio fondamentale, in vista del ritorno degli ottavi di Coppa Uefa, con lo Zenit, attuale detentore del trofeo, che dovrà ora tentare il tutto e per tutto. I ragazzi di Marino (espulso durante la gara) partono forte e, nella prima mezzora, costruiscono almeno quattro palle gol, contro l'unica squadra che è stata capace di battere il Manchester United in una gara europea nelle ultime due stagioni. I russi si difendono, resistono all'assalto bianconero e incominciano a farsi vedere nel finale di frazione. A inizio ripresa, Tymoshchuk colpisce una clamorosa traversa che fa tremare la porta difesa da Handanovic. L'Udinese si salva e riparte all'attacco. Si arriva così al minuto 85, quando Pepe mette la quarta, arriva sul fondo e poi serve una palla radente per Quagliarella che non ha difficoltà a battere Malafeev per il vantaggio friulano. Cinque minuti dopo, Obodo cade in area (per una leggera trattenuta) e Gonzalez concede il calcio di rigore, trasformato con freddezza da "Totò" Di Natale. Grande Udinese che vola verso i quarti, ma ci sono ancora novanta minuti che si annunciano infuocati.

ECCO GLI ALTRI RISULTATI (andata degli ottavi):
Werder Brema-St.Etienne 1-0 (20'pt Naldo)
Cska Mosca- Shaktar Donetsk 1-0: (5'st Wagner Love)
Paris Saint Germain - Sporting Braga 0-0
Dynamo Kyev - Metalist 1-0: (9'st Vukojević)
Manchester City - Allborg 2-0: (8'pt Cicedo, 30'pt Wright-Phillips)
Olimpique Marsiglia - Ajax 2-1: (19'pt Cheyrou, 33'pt Niang (M), 36'pt Luis Suarez (A)
Amburgo - Galatasaray 1-1: (33'pt Akman (G), 5'st Jansen (A)
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