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La favola di Francesco Sabatucci, dalla Berretti della Cisco Roma alla primavera del Palermo.

                Francesco Sabatucci. Parte l'avventura palermitana.
                                                     (Fonte Cisco Roma)
Andrà a infoltire il reparto difensivo della Primavera rosanero a partire dal prossimo TORNEO DI VIAREGGIO. Un bel salto di categoria per FRANCESCO SABATUCCI, difensore nato a Tivoli il 24 gennaio del 1991, e quindi da pochi giorni diciottenne, il quale è passato, dalla Cisco Roma di Giuseppe Smeriglio (precisamente la categoria Berretti, prima nel girone con 36 punti e quattro di vantaggio sulla Ternana) a quella del focoso presidente Maurizio Zamparini. A parlare del nuovo acquisto del Palermo è il Direttore Generale della Cisco Roma, ANTONIO FRASCA: "Siamo contenti per il buon esito della trattativa - ha spiegato - ma perdiamo un giocatore molto importante di sicuro avvenire. Può giocare da centrale o da terzino sinistro, anche se preferisce il primo ruolo. Si tratta di prestito con diritto di riscatto di metà cartellino con un contratto quinquennale - ha precisato Frasca -. Lo vedrete all’opera a Viareggio nella prossima settimana". E allora, un in bocca al lupo a questa giovane promessa romana per la sua esperienza in terra siciliana, nella squadra palermitana.
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Sulla sirena Amoruso va in prestito al Siena, mentre il Toro preleva Gasbarroni dal Genoa. Sfuma, per i granata, il sogno Panucci.

Il mercato invernale termina col botto. Quando ormai sembrava che il mercato granata si chiudesse con una serie infita di nulla di fatto, arriva il colpo proprio negli ultimi istanti del mercato, che si è chiuso alle 19. Infatti, dalla Genova rossoblu arriva MATTEO GASBARRONI. Ad annunciarlo è il Ds del Torino, RINO FOSCHI, che ha annunciato anche la cessione, sempre con la formula del prestito, di NICOLA AMORUSO al Siena di Giampaolo. Sfuma invece il sogno Panucci. Anche se non inserito nella lista Champions, l'esperto difensore rimane in giallorosso come ribadito anche dal procuratore Oscar Damiani: "Cristian rimarrà a Roma nonostante la situazione non sia idilliaca. Ma farà come sempre il suo dovere".
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Hernandez, gioiello del Penarol è ora del Palermo. Battuta la concorrenza del Barcellona.

Abel Hernandez, 18 anni, il nuovo gioiello rosanero.
Gran bel colpo quello messo a segno dal Palermo. Infatti, La società rosanero ha ufficializzato l'ingaggio dell'attaccante ABEL HERNANDEZ, giocatore uruguaiano di appena 18 anni giunto a titolo definitivo dal Penarol. Il giovanissimo e talentuoso attaccante, soprannominato in patria "La Joya" (il gioiello), è stato prelevato per una cifra fissata sui 6 milioni di euro, e ha firmato con il club palermitano un contratto fino al giugno 2013. Un acquisto prestigioso, se pensiamo che sul calciatore c'era l'interesse di grandi club, tra i quali il Barcellona che si era inserito nell'operazione, ritardando la trattativa. Alla fine però il giovane uruguagio vestirà la maglia rosanero e arriverà in Sicilia non appena avrà concluso gli impegni con la sua nazionale. Rassomiglianza, fisica e tecnica, con il francese HENRY, il ragazzo, classe 1990, ha grandi mezzi e dil potenziale per poter sfondare ma andiamo cauti e diamo tempo al giovane calciatore di crescere. Infine, fugati anche i dubbi sullo stato di salute del giocatore, visto che lo scorso anno non era stato tesserato dal Genoa per non aver superato le visite mediche, a causa di una leggera aritmia cardiaca.
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Quaresma ceduto in prestito al Chelsea. Tottenham beffato.

                   Ricardo Quaresma. Al Chelsea per rinascere

La voce delle ultime ore ha trovato presto conferma nei fatti. E' ufficiale il passaggio di RICARDO QUARESMA dall'Inter al Chelsea di FELIPE SCOLARI, in prestito. Non il Tottenham, dunque, beffato in extremis dalla Società londinese. E' il CHELSEA in ad aver raggiunto l'accordo con il club di Massimo Moratti. L'acquisto più oneroso dello scorso mercato estivo (25 milioni di euro, compreso il cartellino di Pelè) ha tradito l'aspettative della società e del  tecnico MOURINHO, che lo ha voluto fortemente in nerazzurr. Aria nuova per la (spuntata) "trivela", forse gli farà bene.
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(highlights) Bologna - Fiorentina 1-3. Mutu, con una doppietta, trascina i viola alla vittoria contro il Bologna. Di Gilardino il tris.


(highlights del match Bologna-Fiorentina)


BOLOGNA (4-3-1-2): Antonioli; Zenoni, Moras, Terzi, Lanna; Mudingayi, Mingazzini (36' st Bernacci), Amoroso (33' st Casarini); Adailton (15' st Valiani); Di Vaio, Osvaldo. A disp. Colombo, Britos, Lanna, Coelho. All. Mihajlovic
FIORENTINA (4-3-1-2): Frey; Comotto, Gamberini, Dainelli, Vargas; Kuzmanovic (10' st Donadel), Felipe Melo, Montolivo; Santana (17' st Gobbi); Mutu (45' st Semioli), Gilardino. A disp. Avramov, Tagliani, Pasqual, Bonazzoli. All. Prandelli
ARBITRO: Orsato di Schio.
MARCATORI: 6' pt, 16' pt Mutu (F), 7' st Mingazzini (B), 47' st Gilardino (F).

Si è recuperato, questo pomeriggio, la gara di campionato, rinviata ieri per neve. Al Dall'Ara a sorridere è la Fiorentina, guidata da un super MUTU, al rientro in grande stile tra i viola con una doppietta. La compagine di Prandelli passa a Bologna, con una vittoria meritata, e si porta a 38 punti in classifica, scavalcando la Roma, fermata sul pari a Reggio Calabria dall Reggina, e avvicinandosi nuovamente alla zona Champions, distante due punti (Genoa quarto a 40). Ottima la partita anche di MONTOLIVO, decisivo nelle vesti di assistman (suoi i passaggi decisivi, in entrambe le reti siglate dall'attaccante rumeno). Il Bologna di Mihajlovic prova a tornare in partita e, ci riesce, parzialmente, accorciando le distanze con MIGAZZINI, a inizio ripresa. Ma il pareggio non arriva e, in pieno recupero, festa grande anche per Gilardino che torna al gol e chiude i giochi realizzando il tre a uno finale, che manda al tappeto i rossoblu.
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Okaka va in prestito al Brescia. E Moratti conferma: "Quaresma? E' possibile che parta".

                    Stefano Okaka, dalla Roma al Brescia in prestito

STEFANO OKAKA va in prestito al Brescia. Era nell'aria la cessione, fino a giugno, del calciatore, e non è servita la bella prestazione del calciatore, titolare in terra calabrese per le assenze dei fuoriclasse romanisti (Totti, Baptista e, poco prima dell'inizio della partita, anche Vucinic, febbricitante), a far cambiare idea alla società giallorossa. Ancora manca l'ufficialità ma è questione di momenti, perchè l'accordo è cosa fatta. Il giocatore, dunque, andrà a colmare il buco "forzato" lasciato, in casa bresciana, da Possanzini, squalificato per un anno insieme a Mannini dal Tas di Losanna. E mentre la Roma è attiva, sia in entrata (Diamoutene e Motta), sia in uscita, l'ultima interessante voce è quella el patron interista Moratti che, sulla questione Quaresma, dichiara: "Non so nulla della situzione di Quaresma, ma da quello che dite voi mi sembra possibile che possa partire" e poi chiude su Mario Balotelli, inserito nella lista B della Champions: "Balotelli è inserito nella lista Champions e per lui ci potrebbe essere più spazio se Quaresma dovesse andare via". Insomma, già finita l'avventura del portoghese, voluto fortemente da Mourinho e pagato a peso d'oro?
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Impazza il calciomercato. A Bergamo, arriva Plasmati, in prestito dal Catania di Zenga.


(Catania - Torino 3-2, la "hot" punizione etnea)

 Finalmene un rinforzo offensivo per Del Neri che, a parte il forte centravanti calabrese Floccari, e l'esperienza dell'eterno Doni, ha ben poco da rallegrarsi con i continui problemi fisici di Bobo Vieri e con lo scarso materiale presente in panchina. Dalla Sicilia, esattamente dal Catania di Zenga, arriva infatti GIANVITO PLASMATI, calciatore salito agli onori della cronaca, non solo per delle buone prestazioni con la maglia catanese, ma soprattutto per essersi abbassato i pantaloncini insieme ad altri calciatori del Catania, mentre si trovavano a comporre la barriera sulla punizione calciata dal compagno di reparto Mascara, e aver distratto così il portiere granata Sereni che non riuscì ad evitare la rete avversaria.  Il club bergamasco ha annunciato di aver acquistato l'attaccante, 26enne, arriva al'Atalanta con la formula del prestito oneroso, di 300mila euro, con diritto di riscatto fissato a 1,5 milioni di euro per la meta'. Il giocatore di Matera sara' quindi la principale alternativa a Sergio Floccari e verra' presentato ufficialmente domani pomeriggio.
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(highlights) Lazio - MIlan 0-3. Rossoneri travolgenti con beckham e Pato. Lazio in barca.


(highlights del match Lazio - Milan)


LAZIO (4-3-1-2): Muslera; De Silvestri, Siviglia, Rozehnal, Radu (Kolarov dal 30’st); Brocchi (Brocchi dal 30’st), Ledesma, Matuzalem; Meghni (S. Inzaghi dal 21’st); Zarate, Pandev. (Carrizo, Cribari, Manfredini, Mauri). All: Rossi.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Zambrotta (Darmian dal 40’st), Senderos, Bonera, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf; Kakà (Shevchenko dal 40’st), Pato. (Dida, Antonini, Emerson, F. Inzaghi, Ronaldinho.). All: Ancelotti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
MARCATORI: 42'pt Pato, 2'st Ambrosini, 38'st Kakà (M).

Il Milan farà di tutto, immaginiamo, per trattenere DAVID BECKHAM. Delziosi e illuminanti i suoi lanci, perfetti i suoi assist, che mandano in rete PATO, sempre più micidiale in fase conclusiva, e AMBROSINI, bravo nell'inserimento in area e nel colpo di testa che batte ancora una volta il povero Muslera, il quale vede davvero nero quando incontra il  Milan. Nel finale, KAKA', dopo aver preso il palo in contropiede, realizza, sempre su ribaltamento di fronte, il tris, servito in area da SEEDORF. La Lazio e Delio Rossi vanno al tappeto e la situazione in classifica si fa difficile, così come l'ambiente dalle parti di Formello. Serve un'inversione di rotta, e anche veloce, per evitare guai maggiori.
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(highlights) Reggina - Roma 2-2. Il campo e Loria frenano i giallorossi. Non basta Pizarro, autore di una doppietta


(highlights del match Reggina - Roma)


REGGINA (3-5-2): Campagnolo, Lanzaro (52' Cirillo), Valdez, Santos; Krajcik (77' Sestu), Barreto, Cozza, Barillà, Costa; Di Gennaro (67' Rakic), Corradi. A disp. Puggioni, Alvarez, Hallfredsson, Ceravolo. All. Orlandi
ROMA (4-3-2-1): Doni, Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto; Taddei (80' Loria), De Rossi, Brighi; Pizarro, Menez (65' Aquilani); Okaka. A disp. Artur, Diamoutene, Filipe, Greco, Virga. All. Spalletti
ARBITRO: Rosetti di Torino
MARCATORI: 43'pt Corradi (rig., RE), 1'st, 12'st Pizarro (RO), 36'st Cozza (RE).



Un mezzo passo falso, che frena bruscamente la rincorsa Champions dei giallorossi. Questo è quello che ha detto il Granillo e la sfida con i calabresi, chiusasi sul due a due finale, in virtù delle reti di Corradi, su calcio di rigore per il vantaggio reggino, Pizarro (doppietta) per il pareggio e sorpasso giallorosso, e Cozza per il definitivo pari, "aiutato" dal rinvio maldestro di Loria. 2 i punti persi da i giallorossi che, nel finale di primo tempo, rimontano la situazione di svantaggio (rigore procurato e trasformato da Corradi, per fallo di Mexes sull'attaccante della Reggina) passando a condurre grazie ad un bolide dalla distanza di Pizarro e al rigore (procurato da Okaka), battuto sempre dal cileno, parato da Campagnolo, ma poi ribadito in rete dallo stesso centrocampista di Spalletti. Mostruosa la partita del forte mediano giallorosso, tra i primi quattro giocatori in Italia, nel suo ruolo. Ma, all'80' entra Loria, al posto di un deludente Taddei e la Reggina pareggia. Da un rinvio sballato del difensore, su un campo comunque ai limiti della praticabilità, nasce l'assist per "Ciccio" Cozza che da pochi passi non fallisce e regala ai suoi un pareggio ormai insperato.
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(highlights) Chievo - Sampdoria 1-1. Rigoni, alla prima rete in serie A, salva il Chievo dalla sconfitta.


(Highlights del match Chievo - Sampdoria)


CHIEVO (4-3-2-1): Sorrentino; N. Frey, Morero, Yepes, Mantovani; Rigoni, Italiano (42' st Grippo), Bentivoglio; Luciano, M. Esposito (1' st Makinwa); Pellissier (40' st Kerlonv). All. Di Carlo.
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Stankevicius, Gastaldello, Lucchini; Sammarco, Delvecchio (43' pt Mustacchio, 37' st Bellucci), Palombo (44' st Ferri), Ziegler, Pieri; Pazzini, Cassano. All. Mazzarri.
ARBITRO: Gava di Conegliano.
MARCATORI: 25' st Pazzini (S), 27' st Rigoni (C).

Non basta il primo gol, in maglia blucerchiata (o nerocerchiata vededo i colori della nuova divisa ligure), dell'ex viola Giampaolo Pazzini, per domare un coriaceo Chievo che pareggia con Rigoni, alla prima rete coi veneti e nella massima serie. Finisce come all'andata la sfida tra Mazzarri e Di Carlo, ma meglio la formazione ospite che prende in mano il pallino di gioco e sfioa la rete, con Stankevicius che coglie la base del palo. Neanche l'ingresso di Makinwa, nella ripresa, rivitalizza un Chievo incolore. Al 25' il "Pazzo" porta in vantaggio i suoi, con una bella conclusione, su assist perfetto di Palombo in area di rigore clivense. Ma la gioia dura solo centoventi secondi. Infatti al 27', il colpo di testa di Rigoni, che supera l'incolpevole Castellazzi, vale l'uno a uno finale.
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(highlights) Siena - Lecce 1-2. Un Lecce concreto porta via i tre punti ad un Siena volenteroso.


(Highlights del match Siena - Lecce).

SIENA (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Del Grosso (35' st A. Rossi); Vergassola, Codrea, Jarolim (8' st Calaiò); Kharja; Maccarone, Frick (8' st Ghezzal). All. Giampaolo
LECCE (4-3-3): Benussi; Polenghi, Stendardo, A. Esposito, Giuliatto; Vives (13' st Papa Waigo), Caserta (44' st Ardito), Ariatti; Giacomazzi, Castillo, Tiribocchi (1' st Edinho). All Beretta
ARBITRO: Brighi di Cesena
MARCATORI: 15' pt Tiribocchi (L), 9' st Castillo (L), 34' st Ghezzal (S)
ESPULSO: al 40' pt Giacomazzi (L) per somma di ammonizioni.

Il Lecce strappa tre punti fondamentali, in ottica salvezza, battendo il Siena con le reti di Tiribocchi e Castillo. Inutile la marcatura di Ghezzal e il forcing finale toscano. Dopo la classica fase di studio, l'equilibrio viene spezzato dalla zampata di Tiribocchi che fredda Curci su invito perfetto di Giacomazzi. Ma l'uruguagio prova a complicare i piani dei ragazzi di Beretta. Infatti, a fine primo tempo, già ammonito, riceve il secondo giallo per una gomitata a Jarolim e lascia il Lecce in dieci. Nonostante l'uomo in meno, i pugliesi raddoppiano, al 9' della ripresa, con Castillo che, di testa, sugli sviluppi di un corner, batte ancora un volta l'ex giallorosso Curci. Gara chiusa? Così sembra, ma Ghezzal la riapre al 34' con un gran bel colpo di testa, sul quale non può nulla il portiere leccese. Minuti finali incandescenti, il Siena prova il tutto e per tutto e, nel finale, sfiora il pareggio. Serve uno strepitoso Benussi, su Maccarone, per consentire al Lecce di festeggiare una vittoria davvero pesante.
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(highlights) Atalanta - Catania 1-0. Decide un gol di Guarente, ma il Catania protesta contro l'arbitro.


(Highlights del match Atalanta - Catania)

ATALANTA (4-4-2): Consigli; Garics, Talamonti, T. Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Cigarini (23' st De Ascentis), Guarente, Padoin; Vieri(21' pt Valdes, 46' st Capelli), Floccari. All. Del Neri.
CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Silvestre, Terlizzi, Stovini, Capuano; Biagianti, Carboni (19' st Izco), Baiocco; Martinez (31' st Spinesi), Paolucci (1' st Morimoto), Mascara. All. Zenga.
ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
MARCATORE: 24'pt Guarente (A).

Sicuramente non è stata l'Atalanta sfavillante che abbiamo ammirato, ad esempio, contro l'Inter, ma per i bergamaschi era importante tornare a vincere. E i ragazzi di Del Neri sono riusciti a centrare l'obiettivo grazie al punto di Guarente, che al 24' del primo tempo, con una gran botta, in corsa, dal limite dell'area, regala i tre punti all'Atalanta. Orfani di Doni e in un periodo non esaltante, gli orobici hanno faticato contro un Catania che, sicuramente, non ha giocato altrettanto bene ma ha tenuto bene il campo e può recriminare per l'episodio, molto dubbio, accaduto nel finale di gara. Infatti Dondarini annulla una rete a Mascara per un fuorigioco che non c'era (forse di un compagno, ma sul passaggio filtrante l'attaccante etneo arrivava da dietro, e quindi in posizione regolare).
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Contrordine in casa giallorossa, Diamoutene e Motta si, Panucci no. Depennato il difensore dalla lista Champions

In un primo tempo figurava nella lista Champions, valida per la seconda parte dell'importante torneo che ricomincerà a fine febbraio. Invece, successivamente, è stato depennato. I dirigenti della Roma hanno inserito nella lista i due nuovi acquisti Diamoutene e Motta, però hanno tolto il "ribelle" Panucci che, come abbiamo già evidenziato, era tra i giocatori disponibili . Il difensore ligure non ha ancora trovato una squadra ma questa decisione è un altro chiaro segnale dell'addio, sempre più vicino, di Christian Panucci.
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Roma, arriva Motta in prestito dall'Udinese. E nella lista Champions c'è anche Panucci.

Avevamo preannunciato l'arrivo a Roma del difensore dell'Udinese e dell'Under 21 MARCO MOTTA. Nonostante la smentita di Leonardi , dg della società friulana, che aveva escluso contatti ufficiali tra le due società, l'affare si è concretizzato nelle ultime ore. Lo rende noto la societa' capitolina, sul suo sito ufficiale, con un comunicato nel quale annuncia l'arrivo alla corte giallorossa del calciatore brianzolo (nato a Merate 23 anni fa): E' previsto il diritto di opzione in favore della Roma per l'acquisizione a titolo definitivo - spiega - con accordo di partecipazione, con effetti a decorrere dalla stagione sportiva 2009-2010 e da esercitarsi entro i termini previsti dalla Normativa Federale vigente in materia" (diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro per la metà e 7 per l'acquisto definitivo). Sia lui che CHRISTIAN PANUCCI sono stati inseriti nella lista per la Champions, quindi a sorpresa il difensore savonese, in rotta con Spalletti, fa dietrofront e rimane in giallorosso rispettando così il contratto che scadrà il 30 giugno prossimo.
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