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(video gol) Coppa Uefa. Zenit San Pietroburgo - Udinese 1-0. Tymoschuk regala la vittoria ai russi ma è l'Udinese a volare nei quarti.


(La rete di Tymoschuk che ha deciso la sfida)

L'Udinese continua a tenere alto il tricolore. Ko indolore in Russia, contro lo Zenit, vittorioso di misura, e i bianconeri volano quarti di finale della Coppa Uefa (l'ultima con questa formula, visto che dal prossimo anno entrerà in vigore la Europa League), in virtù due a zero maturato grazie all'ottima prestazione della gara d'andata.

Intraprendenti i russi, guidati da un grande Tymochuk, (prossimo acquisto del Bayern Monaco, ndr) che, al 34' del primo tempo, nell'area affollata, trova la deviazione vincente, che beffa Handanovic. Il portiere slavo dell'Udinese prova a respingere la sfera, ma quando questa ha già varcato la linea di porta. Nonostante il risultato di svantaggio, l'Udinese è viva e, nel finale di primo tempo sfiora il pareggio (nè Asamoah, nè Quagliarella impattano il pallone dopo l'iniziativa deliziosa di Di Natale). La ripresa vede i russi disperatamente all'attacco, in cerca della rete che porterebbe la gara ai supplementari. Ma la formazione friulana si difende, anche con ordine, e difende il prezioso vantaggio acquisito nel match di andata. Missione compiuta, Udinese nei quarti e sogno che prosegue.

Zenit (4-2-3-1): Malafeev; Sirl (26' st Huszti), Krizanac, Tymoschuk, Kim Dong Jin; Denisov, Semshov; Fayzulin (26' st Tekke), Zyrianov, Danny; Pogrebnyak. A disp.: Contofalsky, Ionov, Bobrovski, Kohkhlov. All. Advocaat.
Udinese (4-3-3): Handanovic; Lukovic (14' st Isla), Zapata, Felipe, Pasquale; Inler, D'Agostino, Asamoah; Pepe, Quagliarella, Di Natale (46' st Obodo). A disp.: Belardi, Sala, Zimling, Sanchez, Floro Flores. All.: Mezzini.
Arbitro: Atkinson (Ing).
Marcatore: 34' pt Tymoschuk (Z).
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Gattuso non ci sta: "Inglesi più forti? Siamo noi i campioni del mondo!".

(Rino gattuso ringhia ancora...)
Rino Gattuso dice bastaRino Gattuso "ringhia" più che mai. E' stanco di tutte queste chiacchiere e della continua voglia di fare polemiche, di "piangersi addosso" (per il disastro italiano in Champions di questa stagione) e magnificare l'Inghilterra calcistica. Il centrocampista rossonero striglia tutti affinchè ci si ricordi che.. "i campioni del mondo siamo noi".

Basta. Lo stop alle polemiche che stanno continuando a emergere, dopo la débacle europea dell'Italia del calcio, arriva dal milanista Rino Gattuso. Il momento è difficile (se vediamo i risultati delle nostre squadre) le avversarie europee, specialmente inglesi (e spagnole, aggiungerei) vanno forte, ma non si può proseguire in questo modo. "Gli inglesi adesso vanno più forte, ma quando eravamo noi a dettare legge, gli inglesi non hanno mai detto che eravamo più forti". Bisogna ripartire insomma, e da una certezza importante che, come sottolinea il centrocampista, troppo spesso ci dimentichiamo, presi dalle polemiche (dovute all'amarezza per le sconfitte) e dalla glorificazione degli avversari. Siamo noi i campioni del mondo, non loro. Ad affermarlo, con il solito vigore, è il battagliero mastino del centrocampo rossonero: "Noi dobbiamo sempre fare polemica e ci dimentichiamo che siamo ancora i campioni del mondo. Pensa se lo fossero stati gli inglesi, non ti facevano neanche aprire bocca". Insomma, basta "piangerci addosso" da un lato, e basta glorificare le inglesi, dall'altro. Un richiamo doveroso al quale ci associamo. E' andata male, ci rifaremo. Quest'anno le battaglie (calcistiche) le abbiamo perse ma la guerra non è finita, e davanti al petto abbiamo un successo mondiale che, per ora, le avversarie si sognano.
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Ronaldinho lancia l'appello ad Ancelotti: "Fammi giocare a casa-Maradona".

(Ronaldinho. Arde dal desiderio di giocare al San Paolo)
Ronaldinho vuole giocare nella casa-MaradonaIl San Paolo. Uno dei pochi templi del calcio che ancora non ha visitato., o meglio "calcato". E' lo stadio dove tanti campioni lasciarono le loro impronte ma soprattutto uno, argentino di nascita e napoletano di adozione, Diego Armando Maradona, il quale deliziò la platea con le sue giocate e la classe immensa. Ronaldinho fa appello al tecnico affinchè lo schieri nell'undici titolare che domenica sarà di scena al San Paolo contro il Napoli del nuovo corso targato Donadoni.

"Voglio giocare a casa-Maradona". La richiesta è chiara, decisa, e proviene dalla viva voce di uno dei fuoriclasse brasiliani del Milan, Ronaldinho. Ha voglia di dei protagonisti che affronteranno il Napoli in uno stadio, il San Paolo, che fu la dimora del grande Pibe de Oro. Ronaldinho non ha avuto ancora il piacere di giocare in questo stadio e sarebbe entusiasta di poter calcare quel prato nel quale il piccolo folletto argentino "volava" con quelle leve cortissime e magicamente deliziava i tifosi partenopei e gli sportivi di tutto il mondo con quei suoi colpi da campione. Il rossonero, in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport - Stadio esprime tutta la sua voglia (e la speranza che Ancelotti esaudisca le sue preghiere) di giocare in quell'impianto: "Voglio giocare a casa-Maradona. Diego è stato il mio grande idolo. Non ho mai messo piede al San Paolo che è stato il suo tempio. Vorrei essere in campo". Ora, l'ultima parola, spetta ad Ancelotti...
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Addio Coppa Uefa. Arriva la Europa League.

(Ecco il logo della Europa League. Addio Coppa Uefa)
La Europa League sostituisce la Coppa UefaUna Coppa Uefa più moderna e simile alla Champions League. E' da quest'intento che nasce la "Europa League", una nuova formula che andrà a sostituire quella ormai vecchia della Coppa Uefa, dopo ben 38 anni.

La Coppa Uefa va in archivio dopo 38 anni. La formula che l'aveva ormai contraddistinta, fino ad oggi, aveva perso fascino e serviva una scintilla o, semplicemente, qualche cambiamento, per darle nuovo vigore. Così, dalla prossima stagione calcistica, addio alla storica Coppa Uefa e via libera per la Europa League. Una competizione che avrà molti punti di contatto con l'attuale Champions.
Innanzitutto, si giocherà il giovedì (quando ci sarà la concomitante Champions), mentre anche di mercoledì nelle settimane che saranno invece riservate esclusivamente alla nuova Europa League. Colpo di Mediaset che si è assicurata in esclusiva la competzione per il prossimo triennio. La Coppa andrà in onda sia sui canali del digitale terrestre, MediasetPremium, sia in chiaro, in occasione di "big match".
Poi passando alla formula che sarà adottata e che, a noi pallonari, interessa di più, ecco una I Fase a gironi (dodici), che racchiuderà le 37 squadra uscite dai preliminari e dagli spareggi più le dieci che non ce la faranno a superare lo spareggio di Champions. Infine, entreranno nel gruppone anche i detentori dell'Europa League. Le prime due classificate (di ogni girone) passeranno ai sedicesimi, insieme alle otto terze provenienti dai vari gironi della Champions. Le 16 squadre vincitrici accederanno agli ottavi di finale, e a seguire quarti e semifinali. La finale unica della prima Europa League si giocherà ad Amburgo in Germania il 12 maggio 2010.
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La gioia di Mannini: "Da mesi aspettavo questa notizia".

(Daniele Mannini, esterno del Napoli. Finisce un incubo e si torna a giocare)
Daniele Mannini può tornare in campoFinalmente. Dopo un paio di mesi la buona notizia è arrivata. Daniele Mannini, esterno del Napoli, squalificato per un anno dal Tas (insieme a Possanzini) e ora riabilitato, può far esplodere tutta la propria gioia per questa sospensione, adottata sempre dal Tribunale, che gli permetterà di tornare in campo. "Ho tanta voglia di tornare a dare una mano ai miei compagni", questa una delle prime dichiarazione di un calciatore felice ed emozionato nel poter tornare " a fare il calciatore" e a contribuire, nello specifico, alla causa partenopea.

L'attesa, logorante, poi l'esplosione in un grido di gioia. E' come uscire da un incubo e tornare a vivere, in questo caso a correre e giocare a pallone. E' la felicità di Daniele Mannini, esterno del Napoli che, insieme a Davide Possanzini, ha visto la propria squalifica sospesa e potrà dunque tornare a disposizione già da domenica. Una felicità che ci sentiamo di condividere, anche perchè era decisamente esagerata e fuori luogo (se consideriamo come sono andati i fatti) la squalifica di un anno che il Tas aveva inflitto ai due calciatori. La sospensione, che ancora non significa assoluzione, consente quindi ai due giocatori (uno tesserato per il Napoli e l'altro per il Brescia) di poter tornare a calcare i campi da gioco a partire dal prossimo weekend. Ecco le prime dichiarazioni di un emozionato ma strafelice Daniele Mannini che aveva sempre creduto e lottato per poter arrivare a questo momento: "Da due mesi aspetto questa notizia - come si legge sul sito ufficiale del Napoli - Sono stati due mesi indescrivibili. Non ho mai mollato, nemmeno per un secondo, confortato dal ricordo di quel San Paolo stracolmo che trasmette emozioni uniche. Vedere i miei compagni giocare è stata la prova più dura. Avrei voluto dar loro una mano in un momento difficile. Adesso è l'ora di ricominciare a correre. Sono felice e confido che il nuovo processo possa concludersi nel migliore dei modi".
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