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Marcello Lippi esprime solidarietà agli abruzzesi: "Sono vicino a coloro che hanno subito la tragedia"

La tragedia che, da ieri notte, sta devastando l'Abruzzo (epicentro nei pressi del capoluogo di regione), e che sta spazzando via strutture ma soprattutto famiglie (siamo a più di cento morti e migliaia di feriti) e persone costrette a fuggire dal terremoto, a ripararsi altrove e a dover fare i conti con questa terrificante calamità naturale, ha fatto il giro del mondo.

La solidarietà alle famiglie colpite dal sisma è arrivatada tutti, a aprtire dal Capo dello Stato Napolitano, dal Premier Berlusconi e agli altri esponenti politici, e anche dall'America, dal presidente Barack Obama, che ha espresso parole importanti in merito. Ora, anche un rappresentante importante del mondo dello sport, l'allenatore della nazionale di calcio, Marcello Lippi, rilascia dichiarazioni che faranno molto piacere alle persone le quali stanno vivendo questo dramma: "Sono molto vicino a tutte le persone che hanno subito questa tragedia in Abruzzo", ha affermato e poi aggiunto: "Ho sentito che in particolare L'Aquila e' stata colpita: il centro storico distrutto, i palazzi crollati, e' veramente una tragedia. Posso solo dire che sono molto vicino a tutte le persone che l'hanno subita". Parole che ho ritenuto importante sottolineare, e alle quali mi associo personalmente, pregando per tutte qquelle famiglie distrutte dal dolore e per la perdita di parenti e del frutto di tanti sacrifici. Lippi, per la cronaca, ha seguito gli sviluppi del terremoto mentre era in viaggio verso le Marche, per partecipare ad un appuntamento a Numana (nei pressi di Ancona).
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Lazio. Lotito su Macheda: "Abbiamo fatto di tutto per trattenerlo". Dopo Petrucci, anche il laziale veste inglese. Fuga di talenti?

La rete del giovane romano, che ha regalato la vittoria al Manchester United, ex Lazio, Federico Macheda, ha fatto il giro del mondo e a parlarne, in queste ore, è uno dei diretti interessati, ovvero il patron biancoceleste Claudio Lotito. Il numero uno della Lazio usa toni forti contro il Manchester, più volte "diffidato" dalla società romana.

Che storia. Abbiamo vissuto in diretta, durante il lavoro di questo weekend, l'impresa realizzata da questo giovane romano. E le immagini le ha viste anche Lotito, il quale esprime tutta la rassegnazione per aver provato a trattenere un calciatore "in erba" ma con colpi da fuoriclasse. "Abbiamo fatto di tutto per trattenere Macheda". Queste le parole di Claudio Lotito sul talento del Manchester United cresciuto nelle giovanili della Lazio. 'Sapevamo che era un grande giocatore - ha spiegato il patron biancoceleste - abbiamo diffidato piu' volte il Manchester per impedire quello che e' accaduto. Purtroppo le normative non consentono di poter contrattualizzare giocatori sotto i 16 anni'. Il Manchester ne ha approfittato e ha piazzato il colpo, il secondo dopo aver strappato Davide Petrucci alla Roma (classe '92, 14 reti nell'ultima stagione agli Allievi Nazionali dei giallorossi, prima della "fuga" in Inghilterra), ingaggiato per 120 mila euro a stagione, il massimo per cui può firmare un minorenne. La Roma aveva risposto con 1600 euro, il minimo federale. Oltre al contratto principesco i Red Devils hanno dato un lavoro al padre del giocatore (si dice giardiniere) e una sistemzaione alla famiglia. Insomma, una fuga di talenti, che incomincia a diventare preoccupante. Il presidente laziale dice di aver fatto tutto per trattenerlo, ma è stato veramente così?.
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Highlights Premier League: Manchester-Aston Villa 3-2. "Kiko" Macheda, 17enne romano, fa esplodere l'Old Trafford, all'esordio


(highlights di Manchester-Aston Villa)


(L'intervista a Macheda nel post-gara)

Un finale emozionante, da brividi. Tacco a liberarsi dell'avversario e poi destro a giro, con la sfera che, carica d'effetto, finisce all'angolino. Spettacolare rete e Manchester che vola di nuovo in testa alla classifica della Premier League. L'eroe è uno "sbarbatello" romano di 17 anni (22 agosto 1991) Federico "Kiko" Macheda, prodotto del vivaio biancoceleste, il quale ripaga la prima convocazione di Sir Alex Ferguson con una rete tanto bella quanto importante, per la lotta al vertice della Premier. L'Old Trafford esplode, la gioia del ragazzino è incontenibile, l'emozione nelle prime interviste nel post-gara è comprensibile. La Lazio lo ha coccolato sino a metà 2007. Poi il suo allenatore, Avincola e il Ds Sabatini sono stati avvicinati da emissari della squadra inglese e ora, è un Ferguson boy (offerta irrinunciabile per il ragazzo: triennale da 80mila euro e — come da regolamento — trasferimento della famiglia in Inghilterra con tanto di posto di lavoro assicurato al padre e casa proprio vicino a quella di Rossi). Che al primo guizzo regala una vittoria e si guadagna il soprannome di "piccolo Berbatov". Se il buongiorno si vede dal mattino...
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Highlights Serie A: Tutti i gol della 30° giornata


(Tutti i gol della 30° giornata del campionato di Serie A)

Ecco tutti i risultati:
Atalanta 1-2 Fiorentina (49' st Plasmati 59' st Jovetic (rig), 89' st Gilardino)
Cagliari 1-0 Catania (80' st Matri)
Juventus 3-3 Chievo (34' pt Chiellini, 53' st Mantovani (aut), 79' st Iaquinta, 25' pt Pellissier, 44' pt Pellissier, 91' st Pellissier)
Milan 2-0 Lecce (91' st Ronaldinho, 93' st Inzaghi)
Palermo 1-0 Torino (51' st Cavani)
Reggina 0-1 Genoa (77' st Motta)
Roma 2-1 Bologna (12' pt Totti (rig), 58' st Totti (rig), 26' pt Marazzina)
Sampdoria 2-2 Napoli (28' pt Palombo, 63' st Palombo, 44' pt Zalayeta, 92' st Denis)
Siena 2-0 Lazio (25' pt Calaiò, 85' st Maccarone)
Udinese 0-1 Inter (77' st Isla (aut)
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Highlights: Milan-Lecce 2-0. Dinho e Super Pippo regalano il successo ai rossoneri. Lecce domato nel recupero


(highlights di Milan-Lecce)

MILAN (4-3-1-2) - Dida; Zambrotta, Favalli, Maldini (40' Senderos), Jankulovski; Flamini, Pirlo, Seedorf (53' Ronaldinho); Kakà (78' Shevchenko); Pato, Inzaghi. All.: Carlo Ancelotti. LECCE (4-4-1-1) - Benussi; Polenghi, Esposito, Fabiano, Vives; Angelo (80' Giuliatto), Munari, Giacomazzi, Ariatti (90' Konan); Caserta; Tiribocchi (90' Papadopuolos). All.: Luigi De Canio.
ARBITRO: Stefano Farina di Novi Ligure.
MARCATORI: 91' Ronaldinho; 93' Inzaghi (M).

Non è stata semplice per il Milan aver ragione del battagliero Lecce di Luigi de Canio. I salentini giocano la loro onesta partita e, anche se a fatica, difendono a denti stretti un apri che avrebbe avuto il sapore di vittoria. Ma, in pieno recupero, il Milan trova gli acuti che si rivelano vincenti e conquista il successo che rinsalda il terzo posto in campionato. Sono Ronaldinho (gol fortunoso, sul colpo di testa di Senderos) e "Super" Pippo Inzaghi, che sente odore di primavera e si esalta come accaduto in passato, gli autori delle due reti che decidono il match a favore dell'undici di Carlo Ancelotti. Per il Lecce, penultimo a quota 24 punti, la situazione si fa sempre più preoccupante, ma non sono certo queste le gare sulle quali si puntava a fare risultato.

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Highlights Serie A: Siena-Lazio 2-0. I biancocelesti crollano a Siena. Lotito furioso manda tutti in ritiro


(highlights di Siena-Lazio)

SIENA (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Galloppa; Kharja (61' Ghezzal); Calaiò (72' Jarolim), Maccarone. Panchina: Eleftheropoulos, Ficagna, Coppola, Amoruso, Frick. Allenatore: Giampaolo.
LAZIO (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner (74' De Silvestri), Siviglia, Cribari, Kolarov; Meghni (67' Pandev), Ledesma, Matuzalem Mauri (46' Foggia); Rocchi, Zarate. Panchina: Carrizo, Rozehnal, Manfredini, Dabo. Allenatore: Rossi.
ARBITRO: Celi di Campobasso.
MARCATORI: 25'Calaiò, 85'Maccarone (S).

La strigliata del presidente Lotito, in settimana, non ha sortito effetto alcuno. La Lazio continua a cadere in campionato e a rimediare brutte figure. L'ultima in casa del Siena di Giampaolo, vittorioso per due a zero sui biancocelesti, grazie alla perla di Calaio e a quella "di Muslera" che, in vantaggio su Maccarone, lanciato a rete, cicca clamorosamente la palla e regala il due a zero a "Big Mac" che insacca facilmente a porta ormai sguarnita. Tre punti preziosi per i toscani, ed ennesima sconfitta per questa Lazio che fa infuriare Claudio Lotito. Il presidente non ha digerito l'ennesima figuraccia e ha deciso di mandare tutti in ritiro, annunciando anche "tagli negli stipendi". Insomma, sabato c'è il derby. Di solito la squadra che va male ha la meglio, nella stracittadina. Così insegnano i precedenti, ma l'andazzo in casa biancoceleste non fa presagire nulla di positivo.
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Highlights Serie A: Roma-Bologna 2-1. Torna Francesco Totti e la Roma sorride di nuovo.


(highlights Roma-Bologna)

ROMA (4-2-3-1) - Doni; Motta, Mexes, Panucci, Tonetto; Pizarro, De Rossi; Perrotta (dal 73' Riise), Brighi, Menez (dal 46' Baptista); Totti (dal 91' Montella). All.: Luciano Spalletti. BOLOGNA (4-5-1) - Antonioli; Zanoni, Moras, Terzi, Lanna; Lavecchia (dal 16' Marazzina), Mudingayi, Mutarelli (dal 78' Mingazzini), Volpi, Bombardini (dal 64' Adailton); Di Vaio. All.: Sinisa Mihajlovic.
ARBITRO: Antonio Damato di Barletta.
MARCATORI: 12' rig., 57' rig. Totti (R), 26' Marazzina(B).

La Roma torna a vincere e il successo coincide con il ritorno in campo del capitano, Francesco Totti, autore della doppietta, su rigore, che ha permesso ai giallorossi di superare un Bologna coriaceo e grintoso come il suo tecnico Mihajlovic. Qualche dubbio sul primo penalty concesso da Damato ai capitolini, per un fallo di Lavecchia su Tonetto, mentre è evidente il secondo, quello che di fatto decide il match, procurato dal brasiliano Baptista, fermato in maniera irregolare da Castellini. Totti implacabile dal dischetto, contro l'ex compagno di squadra Antonioli, sigla la prima doppietta della stagione, raggiunge quota 173 e si porta ad una sola rete dalla top ten di tutti i tempi nella speciale graduatoria giallorossa. Ma, soprattutto, rilancia le ambizioni di Champions della Roma, nonostante dagli altri campi non siano arrivate buone notizie (Genoa e Fiorentina vincenti). Fa da contraltare la protesta di Mihajlovic che se la prende con l'arbitro di Barletta: "Ci vogliono arbitri con più personalità".
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Highlights Serie A: Udinese-Inter 0-1. Un autogol di Isla fa volare i nerazzurri, ora a + 9 sui bianconeri


(highlights Udinese-Inter)

UDINESE: Belardi, Isla, Zapata, Felipe, Pasquale, Inler, D'Agostino, Asamoah, Pepe, Quagliarella, Floro Flores. A disp.: Koprivec, Sissoko, Zimling, Ighalo, Obodo, Sala, Bradaschia. Allenatore: Pasquale Marino.
INTER: Julio César (28'st Toldo), Santon (23'st Vieira), Cordoba, Chivu, Maxwell, Cambiasso, Zanetti, Muntari, Stankovic, Ibrahimovic, Balotelli (24'st Figo). A disp.: Toldo, Crespo, Vieira, Cruz, Samuel, Figo, Materazzi. Allenatore: José Mourinho.
ARBITRO: Banti di Livorno.
MARCATORE: 30'st Isla (aut., I).

Un'Udinese sfortunata e che non aveva demeritato, cade di misura contro l'Inter, al "Friuli", a causa dello sfortunato tocco di Isla che beffa Belardi, siglando il più clamoroso degli autogol. Felicità per l'Inter che non gioca benissimo (ma questa non è più una notizia) però continua a vincere e aumenta il vantaggio sui bianconeri, ora a meno nove. Senza l'infortunato Maicon, assenza pesante nello scacchiere dell'undici interista, il gioco dell'Inter ha perso molta della spinta che sapeva assicurare il terzino brasiliano, e Mou si è dunque affidato alle invenzioni del solito Ibra, apparso però abulico per quasi tutto il match. Ed ecco, dunque, spuntare Isla che, per l'Inter si rivela proprio "bonita", dato che il tocco maldestro del calciatore sudamericano regala tre punti fondamentali allo "Special One". L'Inter vede lo scudetto, anche se ancora mancano 8 partite e c'è uno scontro diretto da gustare dall'inizio alla fine.
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Highlights Serie A: Juventus-Chievo 3-3. Super Pellissier frena la corsa scudetto dei bianconeri


(highlights Juventus-Chievo)

JUVENTUS: Buffon, Grygera (1'st Zebina), Molinaro, Tiago, Mellberg, Chiellini, Salihadmizic (24'pt Camoranesi), Marchisio, Giovinco, Iaquinta, Del Piero (1'st Trezeguet). A disp.: Chimenti, Marchionni, Nedved, Poulsen. All.: Ranieri.
CHIEVO: Sorrentino, Sardo (25'st Mandelli), Morero, Yepes, Mantovani, Rigoni, Kuciano, Marcolini (37'st Langella), Pinzi, Pellisser, Bogdani (20'st Esposito). A disp.: Squizzi, Scardina, Italiano, Colucci. All.: Di Carlo.
ARBITRO: Mazzoleni (Assistenti Carrer e Iannello).
MARCATORI: 25'pt, 43'pt, 45'st Pellissier (C), 34'pt Chiellini (J), 8'st aut.Yepes (J), 35'st Iaquinta (J).

Sergio Pellissier se la ricorderà per tutta la vita questa giornata di campionato. Tre gol alla Juventus a Torino, tre reti a Gigi Buffon, il più forte portiere al mondo. Una tripletta fantastica che regala un dispiacere profondo ai tanti tifosi bianconeri, i quali ormai pregustavano la vittoria, e una gioia pazzesca a quelli clivensi, i quali al contrario ormai non speravano più nel pareggio. E' un pareggio che regala morale alla truppa di Di Carlo, impegnata nella lotta per non retrocedere, e che invece frena la corsa scudetto della squadra di Ranieri, considerata soprattutto la vittoria (fortunata) dell'Inter che approfitta del messo passo falso della Juventus e vola a più nove. Lo scudetto è per tre quarti già tinto di nerazzurro.
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