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Ronaldo imita Adriano. Notte brava e multa in arrivo.

(Ronaldo, durante la presentazione di qualche mese fa. Un amore già finito?)
Ma allora, questi brasiliani ce l'hanno per vizio. Quando sentono l'irresistibile voglia di fuggire via, di distrarsi e passare una serata di baldoria, non c'è allenamento che tenga. E dopo le folli avventure notturne, passate tra night e localini vari, dell'interista Adriano, (il quale sembra aver messo la testa a posto) autore di strani ritardi, scontati con una maxi multa, ecco il collega Ronaldo (ex nerazzurro) che, attualmente al Corinthians (per rinascere, così almeno a parole) incorre nelle ire di Andres Sanchez, presidente del club brasiliano.

La notte brava costerà caro al brasiliano Ronaldo. E' la seconda volta in meno di un mese, e a questo punto il presidente Andres Sanchez è chiaramente stufo della situazione. Il Corinthians applicherà, infatti, una multa all'attaccante perche' oggi e' ritornato alle cinque del mattino all'hotel di Presidente Prudente. L'albergo, situato nello stato di San Paolo, ospita il ritiro del club brasiliano. Non contento, il giocatore non si e' poi presentato all'allenamento. Andres Sanches, il quale versa circa 200.000 dollari al mese al brasiliano, gli applichera' una maximulta. Insomma, i tanto festosi annunci dell'acquisto di Ronaldo, le prime emozionanti parole del calciatore, la voglia di "rinascita" (nella quale credeva tantissimo l'allenatore del Corinthians, Menezes), la volontà di ripartire dall'affetto della sua terra per tornare ad essere un giocatore vero...è già tutto finito nel dimenticatoio?
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"Fuori la cattiveria e l'orgoglio". Faccia a faccia tra Foti e i giocatori reggini.

(Lillo Foti, presidente della Reggina, chiede una grande prova ai suoi)
"Una squadra di uomini veri". Questa è la richiesta del presidente Lillo Foti, ai calciatori reggini. L'impegno con la Fiorentina è estremamente problematico, ma il presidente non vuole che si parta battuti. E, in queste ore, chiede ai calciatori di Orlandi la giusta determinazione e la grinta necessaria per poter disputare una grande gara. Al di là di come finirà la partita, Ci vogliono gli "attributi", questo è il pensiero del presidente reggino.

Domenica sarà dura, contro una Fiorentina, in ottima forma e arrabbiata per la sfortunata gara dell'Amsterdam Arena. Il pareggio siglato dal brasiliano Leonardo, nei minuti finali del match di Coppa Uefa, ha decretato l'eliminazione, abbastanza immeritata, dei toscani dalla competizione europea. C'è voglia di riscatto, quindi, nello spogliatoio viola. Un problema in più per i calabresi, già alle prese con una classifica deficitaria (ultima in graduatoria a 17 punti, ndr). Ma in queste ore si leva forte e decisa la voce del presidente Lillo Foti, che chiede ai suoi ragazzi di tirare fuori l'orgoglio. I calabresi cercano una vittoria che manca da ormai tredici giornate: "Ho incontrato i ragazzi e ho chiesto loro - ha ammesso- di vedere in campo uomini che credono in cio' che fanno. Le gare da qui in poi sono partite da uomini veri. Cozza, Corradi, Brienza, Cirillo, Lanzaro, Valdez devono tirare fuori la giusta cattiveria e l'orgoglio". Una squadra di uomini veri. Vada come vada, bisogna tirare fuori gli "attributi", così tuonò Lillo Foti.
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Perrotta fuori due mesi. Ennesima tegola per Spalletti. E a Milano mancherà anche Totti.

Altra tegola per la Roma, alle prese con due impegni ravvicinati estremamente importanti. Simone Perrotta dovrà stare fermo per circa due mesi (in sostanza stagione conclusa per il centrocampista) per una lesione muscolare. Una stagione così sfortunata, dal punto di vista "fisico", non si è mai vista in casa romanista. Ormai non si contano più i problemi muscolari, più o meno gravi, che hanno afflitto e che affliggono tuttora i giocatori di Luciano Spalletti.

Francesco Totti, per un problema al ginocchio, è in dubbio per la trasferta milanese. Juan e Cicinho mancheranno per infortuni vari. Aquilani è ancora ai box, e Vucinic non è al meglio. A complicare ancora di più i piani di Spalletti (come se non bastasse), in vista della gara di domenica sera contro i nerazzurri, ma soprattutto a pochi giorni dal ritorno, fondamentale, degli ottavi di Champions (i giallorossi devono ribaltare l'uno a zero subito all'Emirates per poter guadagnare la qualificazione) arriva l'infortunio, abbastanza serio, che si è procurato Simone Perrotta in allenamento. Il centrocampista, nato ad Ashton in Inghilterra, ha riportato una lesione di secondo grado al muscolo all'altezza dell'anca. Si prevede un lungo stop - forse due mesi - ma i tempi di recupero saranno valutati nei prossimi giorni.
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Marino tranquillizza l'ambiente napoletano. "A Torino con la voglia di far bene".

(Pierpaolo Marino cerca di risollevare il morale del Napoli)
Il momentaccio vissuto in campionato dal Napoli non toglie il sonno e la tranquillità al Dg partenopeo Marino che ha fiducia in Reja e nei giocatori. Ora c'è la difficile trasferta contro una Juventus bruciata dalla sconfitta di Champions.

Non vince da mesi ormai. Ma soprattutto, sembra aver perso lo smalto del girone d'andata. ora il prossimo impegno è all'Olimpico di Torino contro la compagine di Claudio Ranieri. E Pierpaolo Marino, Direttore Generale dei partenopei, analizza il prossimo impegno dei campani: "La partita con la Juve decisiva per il futuro di Reja? No, non penso proprio. Andiamo a Torino con la voglia di fare bene, sapendo che non siamo in un gran momento di forma. Ma non è il caso di fare drammi perchè forse il Napoli ha fatto vedere cose straordinarie nel girone d'andata e ora sta ritornando sulla terra. Una crisi che ci può stare, c'è stata in passato e c'è pure quest'anno". Insomma, nonostante i risultati parlino chiaro, c'è comunque fiducia nelle possibilità del Napoli di rialzare la testa. Almeno da parte della dirigenza. Infatti, i tifosi non hanno preso proprio bene questi ultimi risultati da parte della squadra: "La pressione fa sempre bene. Solo che la squadra è giovane ed è abituata a giocare in allegria ed ora in una situazione di tensione non riesce a giocare più ai suoi livelli. Abbiamo giocato su livelli importanti da marzo a dicembre 2008 e non è che una squadra di puledri per dieci mesi improvvisamente diventa di brocchi. Anche lo scorso anno abbiamo avuto una crisi così e ci siamo ripresi battendo l'Inter che non perdeva da un anno e da lì siamo finiti in Coppa Uefa". Ripartire, il prima possibile, per evitare guai maggiori. Il coro napoletano è unisono. Ma dietro l'angolo c'è la Juventus...
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Montella carica la Roma. "A Milano per battere l'Inter".

(Eccolo, quando distendeva le sue braccia e faceva impazzire la Sud)
Vincenzo Montella sprona i compagni ad una grande partita contro l'Inter e a credere nella rimonta sull'Arsenal. Il quasi 35enne di Castello di Cisterna (provincia di Napoli) è dal 1999 nella Capitale, sponda giallorossa. E' tornato alla base, dopo le dieci gare giocate con il Fulham (3 reti) e le dodici con i blucerchiati, il suo vecchio amore (4 reti). Non ha più la brillantezza di un tempo, ma è sempre grintoso e pronto a dare il suo contributo alla causa giallorossa.

Vincere a Milano e credere nel quarto posto, poi ritrovare le energie giuste per ribaltare lo zero a uno londinese. Vincenzo Montella è ottimista in vista del ritorno degli ottavi di Champions: "L'Arsenal si può battere". Per "l'aeroplanino" (soprannome che gli deriva dal curioso e simpatico modo che aveva di festeggiare una rete appena segnata) l'uno a zero subito a Londra si può ribaltare perche la squadra di Wenger, oltre che a sprecare sotto porta, qualche crepa l'ha evidenziata. "Possiamo far bene nel ritorno contro l'Arsenal. Nell'ultima parte del match abbiamo fatto vedere che l'Arsenal si puo' battere. Dobbiamo ripartire dal finale di partita di Londra. Abbiamo rischiato un po' ma con un pizzico di fortuna in piu' poteva andare bene". Ma l'impegno immediato si chiama appunto Inter e, anche se la distanza dai nerazzurri ormai preclude sogni di vertice ai capitolini, c'è una Champions e un quarto posto, obiettivo minimo stagionale, da raggiungere. A tal proposito, intervenendo a Sky, il piccolo attaccante napoletano ci crede e invita i compagni a dare il massimo: "Possiamo puntare al quarto posto, ci crediamo, ci sono tante partite. A Milano sara' una partita importante. Ma la Roma la gare importanti le sa fare, ha la forza per farle bene. Andiamo a Milano per fare risultato pieno. L'aeroplano ha scaldato i motori ed è pronto a decollare.
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Roma-Inter. Motta contro Santon. Giovani e rampanti.


Si sfideranno in Roma-Inter, domenica sera al Meazza. Poi nell'under 21 di Casiraghi. parliamo di MARCO MOTTA e DAVIDE SANTON, due giovani e rampanti terzini che illuminano di tricolore il proscenio europeo. L'uno è stato tra i più positivi nella sconfitta subita all'Emirates, l'altro non ha sfigurato contro il fuoriclasse del Manchester, Cristiano Ronaldo. Per loro un futuro radioso, sia a livello di club, sia in nazionale.

E' in prestito alla Roma, dall'Udinese, ma già si lavora per il riscatto definitivo del difensore. Marco Motta, brianzolo di Merate (dove è nato nel 1986), ha già evidenziato, nelle poche apparizioni registrate con i giallorossi, le sue indubbie qualità. Un predestinato. Esordisce a 18 anni (con la maglia bergamasca), il 9 gennaio 2005 proprio contro la Roma, mostrando le sue doti di ottimo terzino di spinta, dotato anche di una buona tecnica. Ora è alla corte di Spalletti e la società capitolina ha tutta la voglia di tenerselo stretto. Buon impatto, all'esordio, nella gara vinta con il Genoa, poi anche la palma di migliore nella disfatta di Bergamo, contro la sua ex squadra, ma non dimentichiamoci la sua prestazione positiva anche nella sconfitta di Champions, contro l'Arsenal. Insomma, il ragazzo, nazionale Under 21, ci sa fare e, domenica sera, se la vedrà, in una sorta di "sfida nella sfida", con un altro giovane e scalpitante terzino: il nerazzurro Davide Santon. Discorso abbastanza diverso per il 18enne di Portomaggiore, città dela provincia di Ferrara. Cresciuto nel settore giovanile ravennate, a 14 anni passa all'Inter e compie tutta la trafila con il club di Moratti (da ala viene trasformato in terzino di spinta), finchè nell'estate del 2008 viene aggregato nel ritiro interista di Brunico e a gennaio di quest'anno (il 21 in Inter - Roma 2-1), nei quarti di Coppa Italia è tra le note più positive della serata nerazzurra. Quella sera, il ragazzino era a mille: "Dopo la partita non sono riuscito a chiu­dere occhio per l'adrenalina che avevo in corpo". Ci crediamo. Poi la Champions. A 18 anni senza paura contro il Pallone d'Oro. A 18 anni senza paura contro il Manchester United in un ottavo di Champions League. Non è da tutti avere questa personalità, e Mourinho che è un tecnico intelligente, lo ha premiato, dandogli una maglia da titolare, la continuità della quale ha bisogno per poter crescere, e tutta la sua fiducia. Ora, domenica sera, va in scena un altro episodio della sfida infinita tra Roma e Inter. Loro saranno in campo e cercheranno di dare il meglio per i propri colori. Sarà, nella miriade dei campioni che parteciperanno all'evento sportivo, anche Motta contro Santon, per convincere definitivamente Casiraghi.
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