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Galliani a tutto campo. "Beckham resta, e Kakà è incedibile".

(Una delle espressioni che hanno reso famoso il Galliani tifoso. E' un pò l'espressione del momento che vive il Milan in campionato)
All'indomani del ko di Genova che ha reso ancor più profondi i mali in casa Milan, l'ambiente di Via Turati non è sicuramente il posto più gradevole da visitare. C'è un clima pesante, e c'è aria di rifondazione. Per quanto riguarda la guida tecnica, molto dipenderà da come finirà questa stagione (ma basterà la qualificazione in champions per confermare Ancelotti sulla panchina rossonera?) avara di soddisfazioni. Ma se passiamo, invece, al parco giocatori, a parlarcene è Adriano Galliani che spera nella possibilità di trattenere Beckham e blinda il brasiliano Kakà.

La sconfitta è digerita, ma il futuro non è sicuramente roseo. Cassano e Pazzini hanno fatto male, sul campo, alla truppa rossonera. Ancelotti è sempre più lontano dal club milanese. Molti giocatori sono ormai sulla lista di partenza o pronti per il pensionamento. Ciononostante, si cerca di guardare avanti con ottimismo e, proprio in tal senso, Adriano Galliani fa sapere da Milan Channel che il centrocampista inglese, David Beckham rimane in rossonero fino a fine stagione. E che Kakà, a dispetto delle voci spagnole, non si tocca: "Spero di riuscire a trattenere Beckham fino al 30 giugno in prestito. E su Kakà, ho solo detto che Florentino Perez è un amico". Parlando invece del tema più attuale, ossia il flop di campionato: "Nesta, Kaladze, Borriello, Gattuso, Kakà: queste sono le cause per cui non abbiamo lottato per lo scudetto".
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Zamparini manda il Palermo in ritiro. "Da domani tutti a Coverciano". Ballardini a rischio.

(Maurizio Zamparini non l'ha presa bene. Tutti in ritiro)
La batosta subita nel derby con il Catania di Zenga ha lasciato il segno in casa dei rosanero. Aria tesa, musi lunghi e Zamparini ordina: tutti in ritiro!. Di poche parole e molti fatti, il focoso presidente del Palermo. E domenica, i siciliani si preparano ad affrontare una trasferta molto difficile, contro i viola di Prandelli. Insomma, l'avversario meno adatto e per Ballardini sono guai.

E' stata una sconfitta pesante. Quattro gol subiti in casa, e contro i rivali del Catania, hanno sicuramente reso effervescente, ma in negativo, l'ambinente palermitano. Il derby perso malamente, domenica pomeriggio, ha fatto male soprattutto al presidente Maurizio Zamparini che conferma il ritiro: da domani a Coverciano. Questa è la decisione del massimo dirigente rosanero per poter preparare con tranquillità e lontani da disturbi vari, la trasferta del Franchi, contro la Fiorentina, reduce dal pareggio del Granillo con la Reggina. Una brutta gatta da pelare per Ballardini, sempre più a rischio esonero.
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Moggi prende le parti della Roma. "Agli arbitri viene spontaneo fare certe cose".

(Luciano Moggi torna a parlare...)
Torna a dire la sua"Big" Luciano. Moggi interviene sulle polemiche seguite al posticipo serale della 26esima giornata di campionato tra la Roma ei nerazzurri, e soprattutto si schiera dalla parte della Roma e si associa al De Rossi pensiero ("L'anno scorso dissi certe cose, e non mi pento: l'errore arbitrale ci puo' stare, ma non capisco perche' sempre nello stesso senso").

Era un pò che non lo sentivamo. Presa la decisione di mantenersi ai margini del calcio, da quel calcio che lo ha disgustato e ferito, e che lo vede, tutt'ora, coinvolto in beghe giudiziare (Calciopoli) lungi dall'essere irrisolte, risuona, forte come non mai, la sua voce. All'indomani delle polemiche scaturite dal contestato rigore concesso all'Inter contro la Roma, l'ex Direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, si schiera apertamente giallorossi."Mi fido delle parole di De Rossi -ha detto l'ex dirigente juventino-, che ha ricordato come l'anno scorso gli abbiano portato via il campionato.Quanto sta accadendo - spiega Moggi - dimostra che la Juve non ha fatto niente di particolare: agli arbitri viene spontaneo fare certe cose. L'Inter - conclude - non ha rigori contro da un anno? Evidentemente sono educati". Questo il pensiero espresso da Moggi, voi cosa ne dite?
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Esami ok, Totti stringe i tempi per l'Arsenal. Spalletti ci spera.

(tanti infortuni, ma Francesco Totti non molla. E contro l'Arsenal vuole esserci)
Operazione scongiurata. Gli esami ai quali si è sottoposto Francesco Totti, assente ieri nel tre a tre contro l'Inter, hanno dato risultati confortanti. Anche la Roma, con un comunicato ufficiale, fornisce particolari sulla vicenda, affermando che il giocatore proseguirà il recupero come "da protocollo stabilito dallo staff sanitario". La speranza, dei tifosi, e di Spalletti, è di vederlo in campo nella gara di ritorno valida per gli ottavi di Champions, contro l'Arsenal, dove i giallorossi sono chiamati ad una difficile rimonta (all'andata uno a zero per i londinesi, rete di Van Persie).

Francesco Totti non dovrà operarsi, e questa è una buona notizia per i tifosi giallorossi e per il tecnico Spalletti. Il ginocchio (gonfio fino a qualche ora fa) lo tormenta da tempo, ma il capitano di mille battaglie stringe i denti per poter essere in campo contro l'Arsenal, la prossima settimana. La fiducia deriva dagli esami clinici effettuati e dai risultati, decisamente confortanti e che hanno scongiurato ulteriori complicazioni. Sul sito della Roma si legge in una nota che "il calciatore proseguira' nei prossimi giorni con le terapie di rieducazione e gli allenamenti, come da protocollo stabilito dallo staff sanitario". Insomma, il tempo è poco, ma il capitano sta riprendendo a correre. Ci vuole essere, in un match che è sicuramente decisivo per il futuro della Roma.
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Manchester in vetta alla classifica dei club migliori. Roma prima tra le italiane, è dodicesima.

(Il logo dell'Istituto Mondiale di storia e statistica sul Calcio)
L'istituto mondiale di storia e statistica del calcio ha stilato la sua classifica annuale. E' il Manchester di Sir Alex Ferguson il club migliore, grazie soprattutto ai risultati ottenuti con lo scozzese quale timoniere dei Red Devils. Prima tra le italiane, al dodicesimo posto, non ci sono le tanto titolate Inter, Juventus e Milan, ma bensì la "piccola"Roma. L'assenza di italiane tra le prime dieci è il segnale negativo che stiamo cedendo il passo alle nostre avversarie, soprattutto inglesi?

I Diavoli Rossi di Alex Ferguson continuano a mettere in riga le altre società calcistiche e si aggiudicano la palma di miglior club al mondo. Il prestigioso riconoscimento è stabilito, come sempre, dall'Iffhs, Istituto mondiale di storia e statistica del calcio. L'assegnazione avviene sulla base dei risultati ottenuti nel periodo che è intercorso tra il 1° marzo 2008 e lo scorso 27 febbraio. Lo United (quoziente 302), che ha guadagnato questo riconoscimento grazie ai risultati ottenuti con il suo titolato timoniere, lo scozzese Alex Ferguson, precede un'altra squadra inglese, il Liverpool (quoziente 267), ed una argentina, il Boca Junior (quoziente 263). Nella top ten non c'è nemmeno un club italiano. Prima delle squadre della Serie A rimane la Roma, che tuttavia esce dalle migliori dieci, retrocedendo dal nono al 12° posto. I giallorossi di Luciano Spalletti precedono di una posizione la Juventus. mentre l'Inter, stabile, rimane al 16° posto. Il primo club non europeo o del continente americano è il giapponese Gamba Osaka, che si piazza al 22° posto.
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Gol da ricordare per tutta la vita. Da Maradona a Vieri, da Quagliarella a Mascara.

Reti spettacolari. Eurogol. Marcature che rimarranno nella storia del calcio e in quella dei singoli autori di queste prodezze. Da Maradona ai tempi odierni, passando per i vari Vieri, Quagliarella etc... fino alla prodezza fantastica di Mascara, nel derby di ieri con il Palermo.


(Partiamo con Maradona, nel 1985, con la maglia del Napoli, nel match contro il Verona)


(Stop col destro e di collo sinistro, la palla vola nella porta senese. Grandissimo gol di Bobo Vieri)


(Recoba contro l'Empoli, nel maggio del 2004)


(gol strepitoso contro il Chievo, di Quagliarella, con la maglia della Sampdoria)


(Ieri, nel derby siciliano, eurogol, da cinquanta metri, di Beppe Mascara. Amelia incredulo)
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Il Catania festeggia la super vittoria nel derby con un comunicato: "Se è un sogno non svegliateci".

Dai silenzi alle grida di gioia. C'è un'euforia pazzesca, e non potrebbe essere altrimenti, nell'ambiente catanese per aver strapazzato il Palermo nel derby siciliano. Un poker sontuoso, quello rifilato ai rosanero dai ragazzi di Walter Zenga, che festeggiano con un comunicato ufficiale, che esalta anche l'eurogol di Mascara.

"Se e' un sogno non svegliateci" . Inizia così il comunicato con cui il Catania commenta il quattro a zero rifilato ieri pomeriggio al Palermo al Renzo Barbera. Una settimana fa c'era crisi, silenzi, musi lunghi, ma come spesso accade, una vittoria, e poi ottenuta nel derby, fa tornare il sorriso. I rossoazzurri non vincevano in trasferta da quasi due anni, un altro motivo per gioire di un risultato premia la gara perfetta dell'undici di Zenga: "Il Catania non vinceva fuori casa da moltissimo tempo, quasi due anni - si legge nel comunicato - ma questo trionfo nel derby ripaga di qualsiasi sofferenza patita lontano dal Massimino. Non c'e' dubbio: chiunque avrebbe barattato pareggi e sconfitte per una storica vittoria come quella di ieri. Il successo del derby e' stato frutto di una prova eccezionale che ha dato ai tifosi rossazzurri una gioia immensa, un gioia e un ricordo indelebile che rimarra' nella mente di tutti per chissa' quanti anni". infine, non poteva mancare l'accenno all'eurogol di Mascara, con la rete siglata da centrocampo: "Il gioiello balistico di Mascara, quel tiro al volo da centro campo che si e' insaccato in fondo alla rete insieme al portiere rosanero in disperato tuffo all'indietro. Roba da stropicciarsi gli occhi, roba che vista tutta insieme ti fa dire: ma stiamo sognando? E se stiamo davvero sognando, per favore, non svegliateci". Complimenti al Catania, e largo all'euforia, comprensibile e meritata, come la super vittoria nel derby.
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Paolillo sul rigore dato a Balotelli: "Ne ho visti concedere di più dubbi".

(Paolillo, amministratore delegato dell'Inter)
Le immagini parlano chiaro. Balotelli si è tuffato, Rizzoli, arbitro della contesa, ci è cascato, e il rigore è il risultato inevitabile. Il giorno dopo lo spettacolare match tra Inter e Roma, arriva il commento dell'Amministratore Delegato interista, Paolillo, e il pensiero è decisamente in controtendenza.

La furia giallorossa si è abbattuta sulla direzione arbitrale, del signor Rizzoli, ieri sera nel post partita del rocambolesco pareggio che ha avuto come teatro il Meazza. I capitolini hanno contestato, tantissimo e con la ragione che deriva dalle immagini riproposte dalla moviola, il rigore concesso a Balotelli: "Ho visto concedere rigori più dubbi, - ha detto Paolillo - la moviola è nata per chiarire, non per mettere in dubbio l'operato dell'arbitro. Il direttore di gara deve decidere in un attimo e può sbagliare, creare eccessivi dubbi non fa bene alla classe arbitrale". Caro Paolillo, questa è la tipica risposta "all'italiana". L'arbitro ha sbagliato, perchè decide in una frazione di secondo, e intanto si condizionano partite e risultati, spesso scudetti e salvezze. Dunque, posto che nessuno vuole insinuare che Rizzoli sia un "amico" di casa Moratti, almeno non neghiamo le immagini, che sono evidenti. Ed evidente è stata anche la mancanza di rispetto e la poca sportività del giovane attaccante nerazzurro. Su tale questione, arrivano sempre le parole del dirigente dell'Inter: "I caratteri non sono tutti uguali, ci sono quelli più plasmabili e quelli più ribelli. Questa incoscienza di personalità permette a Balotelli di avere una marcia in più, in altri casi possono diventare degli inconvenienti. Santon? Mourinho ha bene in mente il suo percorso di crescita. E' un ragazzo che si applica e ha continua voglia di migliorare. Il prossimo giovane in rampa di lancio sarà Bolzoni". Avrà pure una marcia in più, ma linguacce e la mimica volta a zittire la curva giallorossa, non ci sembrano grandi esempi di personalità e carattere, caro Paolillo.
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