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Calcio, Lippi glissa sul futuro "bianconero" e si concentra sull'azzurro: "Voglio il Mondiale"

Il futuro cosa riserverà? Nessuno di noi ne è conoscenza. Si lavora e ci s'impegna per crearcelo, ma spesso poi l'imprevedibilità ci metto lo zampino e si verificano eventi che ti portano da un'altra parte, anche totalmente diversa da quella immaginata. Neanche Marcello Lippi sa bene cosa farà (oppure ce lo tiene nascosto a noi ficcanaso). Il Ct azzurro glissa su quelle che sono le voci di questi giorni. Si parla di una sua seconda vita, una volta conclusa la parentesi nazionale, alla Juventus, in Serie A, nelle vesti di dirigente (Direttore tecnico o similari). Lui non si esprime, allontana questi discorsi e si concentra in maniera totale ed assoluta sull'impegno che attende gli azzurri. Domani, a Dublino, contro l'Irlanda del Trap l'Italia si gioca la qualificazione, che è ad un passo, anzi ad un punto. Quindi basta chiacchiere, pensiamo solo a qualificarci, questo è il Lippi pensiero.

"Non so nemmeno cosa faccio domani mattina, figuriamoci tra un anno - ha spiegato Lippi -. Quando svolgo il mio lavoro lo faccio con tutto me stesso, il mio sogno completo è quello di qualificarmi per il mondiale, per vincerne un altro. Dopo ci metteremo a sedere e vedremo, proprio come è successo 4 anni fa. Che senso avrebbe firmare un accordo prima, poi se va male restare? E poi, sono sicuro, se mi siedo dopo il Mondiale strappo anche un contratto più alto...". Insomma, cuore, anima, corpo, tutto un blocco concentrato sulla nazionale. L'Italia sta per fare il suo ingresso in Sudafrica. Manca pochissimo, ma domani sera contro gli irlandesi non sarà facile. Fondamentale, perciò, mantenere alta la concentrazione. E per ora, dunque, nessun discorso Juve. Si parla solo di Irlanda-Italia, e non "perché sono scortese: voi - ha inoltre detto il ct riferendosi ai giornalisti - mi volete far passare per scortese, ma non è così". Un Lippi concentrato e determinato. Speriamo lo siano anche i ragazzi...e che non ci siano api in giro...
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Calcio, Serie A: la Roma su Cavani. Ma il Palermo chiede 15 milioni

La Roma ha avviato ufficialmente i contatti con il Palermo (e i procuratori del calciatore) per il forte centravanti uruguayano Edinson Cavani. Il giovane attaccante, nato a Salto (un dipartimento a circa 500 km da Montevideo) nel 1987, edal 2007 nelle fila rosanero (91 gare, 24 gol, in Serie A), è entrato nel mirino della società giallorossa, che è alla spasmodica ricerca di una punta. Va rinforzato, infatti, in casa giallorossa, un reparto nel quale, fatta eccezione per capitan Totti, c'è poco da salvare, almeno allo stato attuale delle cose.

Baptista è più infermeria che in campo, Vucinic soffre di una ormai palese carenza di personalità e di carattere e non riesce più a ritrovare la carica, la grinta e il furore che aveva ai tempi del Lecce. Dunque, si rende necessario il ricorso al mercato alla ricerca di un attaccante di spessore. Per questo, oltre al sogno Toni, che ha già manifestato l'intenzione di tornare in Italia e nella Serie A, si fa strada sempre di più l'ipotesi rappresentata dal veloce cecchino palermitano, autore di un ottimo inizio di Serie A. Ma il calciatore (che piace anche alla Juve e al Chelsea di Ancelotti) è stato valutato, dal club di Zamparini, non meno di 15 milioni di euro: una cifra che la Roma potrebbe sborsare soltanto dopo aver fatto cassa attraverso la cessione di un paio di giocatori. Saranno proprio il brasiliano e il montenegrino i due giocatori sacrificati?
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Calcio, Beckham sarà presto un giocatore del Milan. La conferma arriva dai Galaxy

Beckham e il Milan, ci siamoManca poco ormai e David Beckham potrà festeggiare. L'esperto centrocampista inglese è desideroso di riabbracciare l'Italia e la Serie A con la maglia del Milan. Il matrimonio, il secondo dopo l'esperienza vissuta lo scorso anno, si farà, per il bene di tutti. La conferma arriva dai dirigenti della società, l'Aeg, che possiede il club californiano (i Galaxy) nel quale milita il britannico: "Apprezziamo molto quello che David sta facendo qui - ha dichiarato Tim Leiweke, direttore generale dell'Aeg - e ora vogliamo trovare un nuovo accordo con il Milan, lo facciamo per lui e per noi".

Lui ha sempre detto di voler ritornare in Italia, nella Serie A. L'esperienza assaporata la scorsa stagione lo ha lasciato pienamente soddisfatto e, pur tornando a Los Angeles (per onorare, giustamente, il contratto con i Galaxy), ha sempre tenuto nel cuore lil desiderio e la voglia di tornare a disputare il nostro campionato, con il rossonero appiccicato addosso. Un desiderio che nasce anche dalla voglia, mai sopita, di giocarsi le proprie carte per convincere Fabio Capello a regalargli una maglia per i Mondiali sudafricani del prossimo anno. Per realizzare questo obiettivo serve, naturalmente, una continuità di prestazioni, e in un club che dia il giusto risalto, italiano ed europeo, al calciatore. Ora, questo sogno, potrebbe (usiamo il condizionale) diventare realtà. Il grosso punto interrogativo, rappresentato dalla volontà degli americani, è stato sciolto. Da cui ora arriva quindi il via libera, anche come forma di ringraziamento al giocatore, che ha dato il suo contributo nella qualificazione ai play-off del club statunitense. Beckham è sulla via che porta a Milano e alla Serie A. Per la felicità dei tifosi. Un campione è sempre gradito.
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