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Calcio, squadre: La Lazio soffia Cruz alla Roma. Ufficiale l'ingaggio del "Jardinero"

E' ufficiale. Julio Ricardo Cruz è a tutti gli effetti un giocatore della Lazio. Bel colpo per la società di Claudio Lotito che regala a Ballardini un attaccante seguito anche dai "cugini" della Roma (il mister giallorosso Spalletti, qualche giorno fa, aveva detto "Cruz lo seguiamo, ci piace"). La Lazio è stata, tra le squadre di calcio interessate al puntero sudamericano, quella più veloce, la Roma ha atteso troppo facendoselo letteralmente "soffiare". L'esperto centravanti argentino lascia dunque Milano e la formazione nerazzurra e si sposta nella Capitale, ma sulla sponda biancoceleste.

Per il "Jardinero" (questo il suo soprannome), 34 anni suonati ma dall'intatto fiuto per il gol, un contratto annuale con opzione sul secondo. La società biancoceleste non ha perso un istante e, con grande celerità, ha provveduto ad inserirlo nella lista dei 24 convocati per la sfida di Supercoppa con l'Inter, dalla quale sono rimasti invece esclusi i tre "ribelli" Pandev, Ledesma e De Silvestri. Ma Cruz non sembra essere l'unica novità, in casa della Lazio, dopo l'acuisto di Eliseu. Nelle prossime ore è atteso nella capitale anche Rasmus Bengtsson, difensore prelevato per 400mila euro dal club svedese del Trelleborgs. Per quanto riguarda gli "emarginati" Pandev è nel mirino dello Zenit (che ha già prelevato Rosina al Torino) la cui offerta si avvicina molto ai 19 milioni pretesi da Lotito, mentre il romano De Silvestri è appetito dalla Fiorentina, tra le squadre di calcio italiane, che, però, continua a dare priorità a Ebouè che l'Arsenal. Più difficile la situazione Ledesma che la Lazio vorrebbe trattanere prolungandogli il contratto attualmente in scadenza il prossimo 30 giugno.

Ecco i convocati per la sfida "cinese" dell'8 agosto (Supercoppa italiana):
Baronio, Bizzarri, Brocchi, Cribari, Cruz, Dabo', Del Nero, Diakite', Foggia, Matuzalem, Inzaghi, Kolarov, Lichtsteiner, Mauri, Meghni, Muslera, Eliseu, Radu, Rocchi, Scaloni, Siviglia, Zarate.

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Calcio, squadre: il Parma presenta Panucci. L'ex romanista si scaglia contro il Milan: "Galliani si è rimangiato la parola"

Chiusa l'era con i giallorossi, poche ore fa è partita ufficialmente l'avventura con i ducali, con una delle squadre di calcio neopromosse in A. L'esperto 36enne difensore savonese Christian Panucci è stato presentato dal Parma di Ghirardi che, in pochi giorni di trattativa, è riuscito ad ingaggiarlo (a parametro zero) dalla società capitolina.

Ma, proprio nel giorno in cui avviene la presentazione con il club emiliano di calcio, squadra che lo ha appena strappato ad altre concorrenti, Panucci rivela alla stampa di essere stato vicino al ritorno al Milan verso il quale lancia frecciate velenose: "C'è stato quasi un accordo con Galliani che poi lui si è rimangiato - ha dichiarato - Non ha voluto più saperne niente e la cosa mi è dispiaciuta. A casa mia dare la mano è una cosa importante". Una parola dunque non mantenuta dai vertici rossoneri. Almeno secondo quanto raccontato da "Er Grinta" giallorosso. Adesso però è tempo di guardare avanti: "Sono molto felice di essere qua, sono felice come un bambino, è una grande sfida per me - ha detto Panucci sulla sua nuova avventura che si appresta a vivere con la maglia gialloblù- E' una scommessa importante, che mi stimola molto, mi stimolava molto il progetto e sono venuto qua con entusiasmo, per giocare a calcio, la cosa che mi rende piu' felice. Cercherò di fare il calciatore con grande umiltà e professionalità, come ho sempre fatto nella mia carriera. L'obiettivo è quello di stare bene e dare una mano a questa società che ha dimostrato di volermi a tutti i costi". Fin qui i suoi propositi con il Parma, ma non poteva mancare un passo indietro e un ringraziamento alla Roma, a quella tra le squadre di calcio nelle quali ha militato, che gli ha dato moltissimo, e alla Sensi che gli ha regalato otto anni meravigliosi (sette se escludiamo la stagione tormentata, appena trascorsa) passati all'ombra del Cupolone: "Sono molto legato a Roma, alla società, alla famiglia Sensi, ma dopo 8 anni il rapporto si è chiuso e quando arrivi alla fine c'è sempre grande dispiacere. Ho però dato tutto quello che potevo dare e non ho nessun rimpianto e ora l'unica cosa che conta è il Parma". A 36 anni, dunque, un giocatore che ha praticamente vinto tutto, in giro per il mondo, si rimette in discussione e tenta una nuova avventura. In bocca al lupo al "ragazzo" Christian...

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Calcio, squadre: Diego-Melo all'esame Ronaldo. La Juventus sfida i Galacticos

Diego sfida Ronaldo
I "gioielli" della Juventus contro le "stelle" del Real Madrid. E' così che si presenta la supersfida tra la Juventus di Ferrara e i tantissimi campioni spagnoli, nella semifinale della Peace Cup.

Ronaldo, la stella in campo
A partire dal Pallone d'Oro, Cristiano Ronaldo, che sarà presenta sul terreno di gioco dall'inizio. Ma dall'inizio, e insieme per la prima volta, ci saranno anche i pezzi pregiati della Juve, i colpi dell'estate bianconera, i brasiliani Diego e Felipe Melo, pronti a deliziare il pubblico di fede juventina, ma soprattutto a dimostrare che non sono da meno dei fantastici avversari. Non è la Champions, è la Peace Cup, ma, come ha anche ribadito Ciro Ferrara, di fronte ci sono Raul e Benzema, Cristiano Ronaldo e tanti altri, quindi non è certo una sfida come tante altre. Accade tutto questo nella giornata in cui la Juve annuncerà ufficialmente Caceres, mentre Sissoko, 4 mesi dopo l'intervento al piede sinistro, torna ad allenarsi in gruppo e si prepara a riprendere in mano le redini del centrocampo bianconero. Juve-Real è sfida suggestiva, emozionante, e anche se si stratta di amichevole, e anche se si stratta ancora dei fuochi d'estate, meno di un anno fa, nel girone di Champions, la Juve di Ranieri seppe cogliere due dei successi più brillanti dell'intera del gestione del tecnico romano, proprio contro il Real, una delle squadre di calcio che ha fatto la storia della Liga e del calcio internazionale. Ora c'è Ferrara e il battesimo per l'ex bandiera juventina è di quelli importanti. Non semplice, dunque, la gara che si presenta quest'oggi, ma sia il mister che l'undici che scenderà in campo, ci terranno a far bene contro una delle squadre di calcio più raffrorzate da questo mercato estivo. Per quanto riguarda la formazione, ci saranno i "migliori": Del Piero e Amauri coppia d'attacco, Diego trequartista e il centrocampo a tre, formato da Camoranesi, Felipe Melo e Cristiano Zanetti. Dall'altra parte, un altro Cristiano, il Pallone d'Oro, fenomeno del calcio mondiale come Ibrahimovic che ha raggiunto l'altro campione Messi per poter contrastare l'armata di Florentino Perez. Ma, intanto, oggi, è esame per la Juve, ma lo sarà anche per il Real, perchè questa squadra torinese è più forte che mai...
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Calcio, Serie A: Colpo del Parma. Ufficiale l'ingaggio di Panucci dalla Roma

Panucci si sposta in EmiliaFinisce, con l'accordo raggiunto nella notte, un amore profondo, tra i tifosi e il giocatore, incrinatosi nell'ultima stagione per i comportamenti non professionali mostrati nei confronti della squadra e, in special modo, verso il mister Spalletti. Sul campo, 229 gare e 20 reti in giallorosso, tutte nella Serie A di Calcio. E' con queste cifre che si conclude la storia, durata otto anni, tra Christian Panucci e la Roma (dal 2001 alla corte giallorossa). Il 36enne difensore savonese è stato, infatti, ingaggiato a parametro zero dal Parma di Ghirardi, il quale già nei scorsi giorni aveva annunciato l'avvio della trattativa con la Sensi per portare in Emilia il terzino giallorosso.

Con una breve nota apparsa sul sito web della società, il Parma ha annunciato l'arrivo del laterale, che lascia la Capitale dopo otto anni, ma soprattutto dopo una stagione tormentata, vissuta "pericolosamente" nei rapporti con il tecnico romanista Luciano Spalletti. Il calciatore, ottimo colpo per i ducali (sia per affidabilità nell'adattarsi, con ottimi risultati, in tutti i ruoli difensivi, che per esperienza), neopromossi nella Serie A di Calcio, sarà presentato in giornata allo stadio 'Tardini'. Una partenza scontata, in casa dei giallorossi, quella di Panucci che, nonostante le "scuse" alla squadra dopo le polemiche dello scorso anno (scuse non presentate al tecnico) aveva dato l'impressione di sentirsi già con le valigie in mano. Ora c'è l'ufficialità. Panucci vivrà la sua nuova vita calcistica, l'ennesima (dopo le esperienze da giramondo) in Emilia.

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Calcio, squadre: L'Inter batte il Monaco e si aggiudica il Trofeo Pirelli. Esordio per Eto'o ma ancora super MIlito


(Monaco-Inter 0-1. Milito)

Ci ha preso gusto e non ha voglia di fermarsi. Dopo aver deciso il derby americano con una doppietta, concede il bis (anzi il tris di gol d'estate) nel Trofeo Pirelli 2009". E' ancora il "Principe", Diego Milito, uno dei grandi acquisti estivi dell'Inter, il protagonista più importante nella gara vinta per uno a zero, a Montecarlo contro il Monaco, una delle squadre di calcio più prestigiose di Francia.

Il tecnico nerazzurro Mourinho sorprende tutti e manda in campo dall'inizio una formazione inedita: un 4-3-3 con il tridente offensivo Quaresma-Mancini-Balotelli, poco incisivi tutti e tre sul match, meglio dunque i francesi nella prima frazione. Nella ripresa spazio ai "titolari", tra cui l'attaccante camerunense, ex Barcellona, Eto'o, all'esordio con i nuovi compagni. In attesa, dunque, dei gol del bomber africano, apparso ancora un pò fermo sulle gambe, l'Inter e lo "Special One" si godono i colpi del centravanti argentino, che contro il Monaco realizza il terzo gol consecutivo dopo la doppietta al Milan nel derby di Boston. Davvero bella la rete siglata dall'attaccante sudamericano, che in pratica trasforma uno dei pochi palloni giocabili in oro colato e nel punto della vittoria. Fino a quel momento più Monaco che Inter: nel primo tempo prima Obi quasi sulla linea toglie dalla porta un colpo di testa di Park poi pensa Julio Cesar a salvare il risultato su Alonso. Poi, a fine gara, nonostante pochi spunti di rilievo la soddisfazione dell'ex cannoniere blaugrana: "Sto entrando piano piano nel gruppo ma sono molto contento - ha detto - E' sempre facile giocare con giocatori forti come Milito, che ha fatto un bel gol".

TABELLINO
MONACO-INTER 0-1
MONACO (4-4-2): Ruffier (1'st Roma), Lolo (38'st Adriano), Mongongu, Puygrenier, Traorè, Perez (24'st Modesto), Mangani (20'st Pino), Alonso (1’st Gakpe), Nenè, Bakar (20'st Haruna), Park (38'st Muratori). (Thuram-Ulien, N’Koulou, Sambou, Tagbo). All.: Lacombe.
INTER (4-3-3): Julio Cesar (1'st Toldo), Burdisso, Cordoba (1'st Materazzi), Chivu (1'st Maicon), Santon (1'st Zanetti), Vieira (1'st Thiago Motta), Krhin (1'st Cambiasso), Obi (1'st Muntari), Quaresma (1'st Stankovic), Balotelli (1'st Milito), Mancini (1'st Etòo, 43'st Destro). (Orlandoni). All.: Mourinho.
Arbitro: Mezouar.
Marcatori: 10'st Milito (I).
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(video gol) Calcio, risultati: Roma-Gent 3-1. I giallorossi partono bene nell'Europa League. Totti decisivo


(Roma - Gent 3-1)

Ieri sera, nella splendida cornice estiva dell'Olimpico, davanti a circa 40mila tifosi, è iniziata ufficialmente la stagione dei giallorossi, impegnati nel turno preliminare della prima Europa League (la manifestazione che ha sostituito, con una nuova formula, la Coppa Uefa, finita dunque in archivio). Ed è partita col piede giusto, con un positivo tre a uno rifilato all'ostico Gent di Proud'homme. Risultati di calcio a parte, fa ben sperare l'applicazione della formazione romanista, lo spirito di sacrificio e la reazione mostrata dopo lo svantaggio subito al 22'. I belgi, infatti, mettono paura alla Roma con Mbaye (lasciato colpevolmente solo in area), ma poi subiscono la devastante reazione della truppa di Spalletti, trascinata da un Totti volitivo, apparso già in discreta forma. Il capitano partecipa attivamente al pareggio, con la punizione-bomba, deviata in rete da Mexes, poi regala il sorpasso ai lupacchiotti con il rigore del due a uno da lui stesso guadagnato. Il tre a uno, invece, porta la firma di Mirko Vucinic, il quale appena entrato, viene lanciato in velocità da un filtrante delizioso di Pizarro, scarta Jorgagevic con una finta e deposita la palla in fondo al sacco. La reazione, la vittoria, il pubblico caloroso ed emozionante, ma soprattutto un Totti senza noie al ginocchio sono state le note positive di questa prima gara ufficiale dei giallorossi. E' una Roma ancora in rodaggio e con troppi assenti, ma il risultato di calcio fa ben sperare, intanto, per il ritorno del 6 agosto, e per il futuro della compagine romanista, che parte dunque col piede giusto. Ancora allegra, invece, in difesa con Riise centrale, che non e' il suo ruolo, e con Mexes spesso fuori posizione a fare da punta aggiunta. Incerto Artur tra i pali. Buono Guberti (e Cerci che ha preso il posto di un ritrovato Taddei), acerbo l'attaccante Okaka, che ha fatto da spalla (vanamente) a Totti, prima di cedere il posto a Vucinic. A poco piu' di 20 giorni dall'inizio del campionato, l'impressione e' che il tecnico di Certaldo dovra' lavorare molto e recuperare almeno qualcuno degli infortunati. Le prime due giornate di serie A per i giallorossi sono da brividi. Genoa e Juve, infatti, saranno sicuramente clienti assai piu' ostici del Gent e contro i quali occorrerà fare subito dei convincenti risultati di calcio.
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Calcio, squadre: Ferrara scuote i suoi in vista del Real: "La Juventus gioca sempre per vincere"

Ferrara determinato in vista del RealNella semifinale della Peace Cup, la Juventus se la vedrà con il Real Madrid. Una sfida di grande fascino, anche se non si tratta di Champions o altri tornei di grande prestigio, ma è pur sempre sinonimo di spettacolo e grande calcio. Squadre così sono sempre difficili da affrontare.

Contro una delle squadre di calcio più gloriose di Spagna, più titolate del mondo e più attive in questo calciomercato, Ciro Ferrara è determinato e sprona i suoi giocatori: "C'è curiosità di scoprire il reale valore delle squadre ". L'ennesimo capitolo tra i bianconeri e i Galacticos, mantiene intatto il suo fascino: "È una soddisfazione poter giocare gare questo tipo di gare, seppur in una competizione diversa dalla Champions. Noi vogliamo conquistare questo torneo". Grande grinta, grande voglia di vincere, nelle parole del tecnico dei bianconeri, che non vuol sentir parlare di gare amichevoli, quando incontri squadre di calcio così forti ma, in generale, è un discorso di mentalità: "Per me non esistono amichevoli, questa è la mentalità che dobbiamo avere, che l'avversario si chiami Real Madrid, Vicenza o Cisco Roma". Questo è lo spirito della Juventus e dei propri tesserati, vincente. Ciro Ferrara va all'attacco anche per quanto riguarda il mercato, viste le cifre investite da Florentino Perez: "Non esistono squadre perfette. Esistono squadre molto forti ma non è detto che possano vincere tutte le partite. Non sempre avere speso tanto corrisponde a risultati certi. La dimostrazione l'abbiamo vissuta proprio noi alla Juventus, quando per parecchi anni, nonostante una gestione oculata e a fronte di cessioni importanti, abbiamo continuato a vincere. Loro hanno investito molto, ma noi sentiamo di potercela giocare. Non do percentuali, ma so che la Juventus può vincere". Infine una battuta sul neoacquisto della formazione torinese: "Caceres? Sarà un ulteriore elemento – chiude Ferrara - in grado di darci una mano".
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Calcio, Serie A: A Torino visite mediche per Caceres. Ecco l'uruguayano del Barcellona

Caceres alla JuveUna Juve sudamericana. E' così che si presenterà ai blocchi di partenza della prossima stagione nella Serie A di Calcio, la Juventus targata Ciro Ferrara. Dopo il doppio colpo brasiliano (Diego dal Werder Brema e Melo dalla Fiorentina), arriva il difensore uruguayano Martin Caceres, in prestito dal Barcellona.

Il 22enne andrà a rinforzare un settore (quello della difesa centrale) che già conta su tre potenziali titolari come Chiellini, Legrottaglie e Cannavaro. Una Juve sudamericana e competa in ogni reparto. Stamani le rituali visite mediche per il calciatore, approdato in bianconero nelle ultime ore. Il giocatore è ora in sede per la firma del contratto, che lo leghera' per un anno alla societa' bianconera, con clausola di riscatto di 10 milioni. Per Caceres, questa che sta per iniziare, alla Mole, sarà la sua terza stagione in Europa, dopo aver mosso i primi passi col Defensor Sporting in Uruguay. Finisce sui taccuini europei nel 2007, quando al Mondiale Under 20, si dimostra difensore roccioso e promettente. Il Villarreal lo porta in Spagna e lo presta al Recreativo Huelva, dove diventa titolare fisso, mettendo insieme 34 partite e 2 gol. Il Barcellona lo acquista pagandolo oltre 12 milioni di euro, ma con Guardiola trova poco spazio. Fino alla decisione di metterlo sul mercato (con la formula del prestito), visto che in casa dei blaugrana non troverebbe spazio. E' soprannominato "El Pelado" nonostante i lunghi capelli, è un difensore centrale, non altissimo ma molto grintoso: un nuovo Montero per fare un paragone con un altro uruguagio del passato juventino. Ha giocato talvolta davanti alla difesa e talvolta come terzino, su entrambe le fasce. Non è sicuramente bravo nella fase di spinta, ma in fase difensiva, però, dà garanzie, e sa appiccicarsi all'uomo alla vecchia maniera. Un buon rinforzo per questa Juventus che si prepara a recitare un ruolo da protagonista nella Serie A di Calcio.
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Calcio, squadre: Al Coni sorteggiati i calendari di A e B. 30 agosto da brividi: Roma-Juve e Milan-Inter

Sorteggiati i Calendari di A e BLa stagione calcistica 2009-2010 è ufficialmente iniziata. Infatti, al Salone d'Onore del Coni, è appena terminata, con momenti di spasmodica attesa ed emozione dei dirigenti e presidenti partecipanti all'evento ma anche di tutti gli appassionati delle squadre di calcio di Serie A e B, la tradizionale cerimonia di pubblicazione dei calendari. Senza teste di serie, potevano esserci anche scontri tra big alla prima giornata (i campioni d'Italia dell'Inter affrontano i "galletti" del Bari, appena neopromosso in A, la Juve se la vedrà col Chievo, la Roma in Liguria contro il Genoa, orfano di Milito, per il Milan trasferta senese mentre i biancocelesti della Lazio affronteranno, all'Olimpico, l'Atalanta del neoacquisto Acquafresca, bomber dell'Under 21 di Casiraghi). Così non è stato ma già alla seconda il campionato della Serie A di calcio offre delle sfide pazzesche. Oltre alla storica sfida tra due acerrime rivali (Roma-Juventus), ci sarà il primo derby della stagione, quello della Madonnina, tra Milan e Inter. Primi scontri da brividi...d'estate. Il 18 ottobre va segnalato un gustoso match tra Juventus e Fiorentina, dove la farà da padrone lo smacco della società toscana ai tifosi viola, con la cessione di Felipe Melo proprio ai rivali bianconeri. nella stessa giornata, l'ottava, ci sarà anche la sfida del meazza tra il Milan e la Roma. Il 14 novembre, dodicesimo turno del campionato, scontro incrociato tra Roma e Milano. Infatti ci sarà Lazio-Milan e Inter-Roma, sfide pazzesche!. Altra giornata incredibile è quella del 5 dicembre quando, mentre a Roma ci sarà la stracittadina, a Torino si svolgerà il derby d'Italia, la sfida tra le squadre di calcio più titolate, Juventus e Inter. Infine, chiusura col botto, dell'andata. Infatti, la 19esima giornata, il 17 gennaio, vedrà la Juventus di scena a Milano contro i rossoneri.

SERIE A PRIMA GIORNATA E DATE DEI MATCH CLOU:
1a giornata (22-23 agosto)

Bologna-Fiorentina

Catania-Sampdoria

Genoa-Roma

Inter-Bari

Juve-Chievo

Lazio-Atalanta

Livorno-Cagliari

Palermo-Napoli

Siena-Milan

Udinese-Parma

2a giornata (29-30 agosto)

Milan-Inter

Roma-Juventus 8a giornata (18 ottobre)

Genoa-Inter

Juventus-Fiorentina

Milan-Roma

12.a giornata (14 novembre)
Inter-Roma

Lazio-Milan

14.ma giornata (28 novembre)

Genoa-Sampdoria

Inter-Fiorentina

15.ma giornata (5 dicembre)

Juventus-Inter

Roma-Lazio

17.ma giornata (6 gennaio)

Fiorentina-Milan

Inter-Lazio

Ultima giornata (andata 17 gennaio)

Bologna-Cagliari

Fiorentina-Palermo

Genoa-Catania

Inter-Siena

Juventus-Milan

Livorno-Parma

Napoli-Sampdoria

Parma-Atalanta

Roma-Chievo

Udinese-Lazio
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Calcio, squadre: Ibrahimovic arriva a Barcellona e spara contro l'Inter: "Giocando con grandi giocatori, migliorerò"

Ibra lancia frecciate all'InterHa lasciato l'Inter e si è accata con una delle squadre di calcio più forti al mondo. Nonostante la felicità per aver realizzato il suo sogno, quello di giocare nel Barcellona, arrivano le frecciate alla ex squadra. Velenosa, acuminata, viene lanciata all'Inter da Zlatan Ibrahimovic. La "guerra" a distanza prosegue e senza che ce ne sia davvero motivo. Dapprima, appena arrivato in sala stampa, il bacio sullo stemma blaugrana (dopo appena qualche istante vissuto con la nuova squadra), che ha fatto male al popolo interista e che è stato criticato da Eto'o il quale non ha esistato e ha risposto con grande vigore: "Io non bacio sulla maglia, l'affetto va guadagnato sul campo", ora arriva dalla città catalana un'altra battuta polemica, molto più velenosa. "Giocando con grandi giocatori, migliorerò", questa la dichiarazione rilasciata dall'attaccante svedese, appena sbarcato a Barcellona.

Un'altra bordata sparata nei confronti dell'Inter, neio confronti della squadra e della città che lo ha trattato come un re (bella riconoscenza!). Lo svedese, nella sua prima intervista ufficiale con una delle squadre di calcio più desiderate e amate da bambino, dopo la presentazione al Camp Nou, concessa alla tv del club catalano, ha anche anticipato i suoi obiettivi: "Voglio essere un giocatore migliore - si legge nella trascrizione apparsa sul sito del club spagnolo - e un contesto come questo mi aiuterà a migliorare". Ibra, infatti, non vede l'ora di giocare con Messi, Henry, Xavi, Iniesta e compagnia bella: "So di essere a un livello alto, ma so che posso essere ancora migliore, però bisogna lavorare duro e avere grandi giocatori intorno a te. Un contesto migliore di questo è impossibile''. Lo svedese ha poi insistito sulla questione affermando di ''voler giocare con i migliori e la squadra migliore è il Barcellona''. Dopo tutto questo, alla fine, arriva anche un elogio al calcio italiano, alla Serie A che gli ha insegnato a essere meno egoista e a giocare con i compagni: ''E' una delle qualità che ho acquisito in Italia - ha dichiarato -. E' importante saper fare gioco di squadra. Se non giochi così è impossibile raggiungere gli obiettivi del tuo club''. Almeno questo...
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Calcio, Serie A: Bojinov è del Parma. Ufficializzato il prestito dal Manchester City

Bojinov torna in Italia, e lo fa nel ParmaDopo due anni di assenza, il bulgaro Valeri Bojinov torna in Italia e si ripresenta, con rinnovato entusiasmo, nella Serie A di Calcio. La sua nuova vita italiana riparte da Parma e dai ducali, appena promossi nel calcio che conta, dopo una grandissima cavalcata nella Serie cadetta. Ecco le prime parole di un soddisfatto Bojinov: "Ringrazio il City e Hughes per come mi ha dimostrato stima fino all'ultimo. L'Italia è la mia seconda casa, il Parma mi ha dato fiducia e l'unico modo per ringraziarli è giocare alla Bojinov. Sono felice".

Davvero lampo l'accordo raggiunto tra una delle squadre neopromosse nella Serie A di Calcio e gli inglesi del Manchester City, che consente quindi all'attaccante, classe 1986 (scoperto all'età di 12 anni da Pantaleo Corvino, in un torneo a Malta, nel 2001, si trasferì in giallorosso, nel Lecce), di poter raggiungere nuovamente il campionato di calcio italiano. Il centravanti bulgaro arriverà all'aeroporto di Fiumicino intorno alle 19 e siglerà l'accordo che lo legherà in prestito agli emiliani. Il presidente dei crociati, Ghirardi aveva annunciato che stavano trattando con il club inglese il passaggio dell'attaccante in Emilia ma non si pensava che la trattativa fosse così breve ed invece è bastata qualche chiacchierata per poter arrivare ad un'intesa. L'allenatore dei 'citizens' Mark Hughes puntava molto sul bulgaro, assente da quasi un anno per un brutto infortunio al ginocchio, ma alla fine si è convinto che cedere il giocatore in prestito potrebbe essere un modo per saggiare le condizioni del giocatore e poterlo riabbracciare più maturo e carico.
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Calcio, squadre: Rosina lascia l'Italia e il Torino. E' il nuovo folletto dello Zenit

Roisina dice addio all'Italia e al TorinoItalia e Serie A addio. Alessandro Rosina è ufficialmente un giocatore dello Zenit di San Pietroburgo. Il giocatore del Torino, nato a Belvedere Marittimo (provincia di Cosenza) nel 1984, non resta dunque a risollevare le sorti della squadra granata (nella quale ha segnato 33 reti in 139 gare), che ha conosciuto l'amara retrocessione in Serie B, ma tenta l'avventura con una delle squadre di calcio più importanti della Russia.

E' lo stesso presidente del Toro, Urbano Cairo, a dare l'annuncio: "Diciamo che abbiamo risposto al fax dove c'era l'ultimatum dello Zenit per una risposta entro lunedì. Ha risposto anche il giocatore, quindi direi che si può dare per fatta". Merita, invece, un discorso a parte l'altro pezzo pregiato della squadra torinese, Dzemaili (classe 1986), che "si tratta di un giocatore del Toro che ho tutta la voglia di tenere. E' vero che il mercato è aperto, ma per noi questo ragazzo è importante e puntiamo a tenerlo. Il colpo di mercato oggi è quello di tenere tutti i campioni che abbiamo nella nostra rosa, se poi arriverà un colpo ben venga". Tornando a Rosina, in Russia dovrebbe avere una clausola rescissoria da circa 15 milioni per il primo anno, 12 se qualcuno dovesse cercare di prenderlo nella seconda stagione e 10 nella terza. Questo l'accordo con lo Zenit, una delle squadre di calcio più importanti dell'est. La compagine russa trova dunque il suo nuovo folletto, dopo aver venduto Arshavin all'Arsenal. L'acquisto del fantasista granata (ingaggio da 2 milioni netti a stagione per quattro campionati) aveva avuto qualche intoppo anche a causa delle perplessità dell'allenatore Dick Advockaat. Dubbi da poco visto che l'olandese terminerà il suo mandato a dicembre e a quel punto potrebbe essere essere sostituito dal nostro Roberto Mancini (in precedenza era stato cercato anche Claudio Ranieri, il quale perà aveva rifiutato l'ipotesi russa). L'ex interista è ancora legato da contratto con Massimo Moratti ma con una buonuscita da 10-12 milioni si potrebbe risolvere la spinosa questione che lo vincola alla società nerazzurra. Per la felicità dello stesso calciatore calabrese che ha nell'ex tecnico nerazzurro il suo primo estimatore e sarebbe davvero entusiasta di ritrovarlo nella sua nuova "casa".
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Calcio, Serie A: Domani i Calendari, ecco i criteri. Cifre e record da battere

Calcio, tra 24 ore i calendariC'è attesa. Domani, nella sede del Coni, prenderanno vita i Calendari della Serie A di Calcio e della Serie B. Si tratta dell'evento che, in sostanza, sancisce l'avvio ufficiale di un'altra intensa e scoppiettante stagione calcistica (che, ricordiamo, condurrà ai Mondiali sudafricani della prossima estate). Ma come saranno stilati, quest'anno, i calendari del calcio italiano? Poche regole nuove ma molto importanti: Niente teste di serie ma nemmeno big match di mercoledi (in basso troverete una spiegazione più approfondita dei criteri utilizzati).

Si parte il 22 agosto alle 18 con il primo anticipo della stagione, della Serie A di Calcio. Per la massima divisione si tratta di una storia lunga 80 anni. Infatti, come riporta il sito della lega, il primo campionato di Serie A a girone unico si disputo' nel 1929-30: vi parteciparono 18 squadre e a trionfare fu l'Inter. Per due stagioni (1943-44 e 1944-45), nel periodo della seconda guerra mondiale, il campionato non si e' disputato. Il campionato di Serie A TIM 2009-10 e' l'undicesimo torneo a 20 squadre, il sesto consecutivo. L'Inter e' la primatista in fatto di vittorie (4), seguita dalle due torinesi (2 titoli ciascuno per Juventus e Torino) e dal Milan (1). Passando a parlare dei protagonisti, dei calciatori, di un tempo e di adesso, occorre subito mettere in evidenza che l'ex laziale Silvio Piola detiene il primato assoluto dei gol realizzati nel massimo campionato, 274. Dietro a lui Gunnar Nordahl, miglior cannoniere straniero di sempre con 225 centri (e recordman in un singolo campionato, ben 35 le reti messe a segno). Tra i giocatori in attivita', il migliore e' il capitano della Roma Francesco Totti (178), seguito dallo Juventino Alessandro Del Piero (168) e dal milanista Filippo Inzaghi (151). Tra gli stranieri tesserati in questa stagione il piu' prolifico e' Hernan Crespo (139), ceduto dall'Inter al Genoa quest'anno.

CRITERI E INFORMAZIONI UTILI:
1)
Costruzione delle sequenze d'incontri in casa e in trasferta: a) nelle ultime quattro giornate le gare in casa sono perfettamente alternate a quelle in trasferta; b) non vi possono essere piu' di due coppie di incontri consecutivi in casa e/o in trasferta per girone; c) nel caso in cui vi siano due coppie di incontri consecutivi in casa e/o in trasferta, una coppia di incontri deve necessariamente essere in casa e l'altra in trasferta; d) e' prevista alternanza assoluta degli incontri in casa ed in trasferta per le seguenti coppie di Societa': Atalanta-Albinoleffe (Serie B TIM); Genoa-Sampdoria; Inter-Milan; Juventus-Torino (Serie B TIM); Lazio-Roma. e) in tutti i casi in cui cio' e' stato possibile, si e' tenuto conto delle situazioni di indisponibilita' del campo e/o di concomitanza con altri eventi cittadini di speciale rilevanza.

2) Costruzione degli abbinamenti:
a) Non sono previste ''teste di serie'', per cui tutte le Societa' possono incontrarsi anche alla prima o all'ultima giornata; b) nei turni infrasettimanali serali non sono possibili incontri tra Fiorentina, Inter, Juventus, Milan e Roma, ne' i derby di Genova, Milano e Roma; c) non vi puo' essere alcun incontro ripetuto (stessa partita alla stessa giornata) rispetto al Calendario 2008/2009; d) nella prima giornata non possono incontrarsi tra loro, indipendentemente dall'ordine casa/trasferta, Societa' che si sono gia' incontrate nella prima giornata dei Campionati 2007/2008 o 2008/2009; e) nell'ultima giornata non possono incontrarsi tra loro, indipendentemente dall'ordine casa/trasferta, societa' che si sono gia' incontrate nell'ultima giornata dei Campionati 2007/2008 o 2008/2009; f) le Societa' partecipanti alla Champions League (Inter, Juventus, Milan e Fiorentina) non si incontrano tra loro, ne' incontrano le Societa' partecipanti alla Europa League (Lazio, Genoa e Roma), nelle giornate poste tra un turno di Europa League che prevede gare al giovedi' e un turno successivo di Champions League (6a, 9a, 13a, 15a(1) e 16a giornata); g) i tre derby cittadini si effettuano in giornate diverse fra loro.

3) Orari:
Sabato ore 18.00 (1 anticipo) - sabato ore 20.45 (1 anticipo) - domenica ore 15.00 (7 gare) - domenica ore 20.45 (1 posticipo) I turni infrasettimanali (la 5a giornata di andata, la 10a di andata e la 11a di ritorno) si disputano mercoledi' con inizio alle ore 20.45 (9 gare), con un posticipo giovedi' con inizio alle ore 20.45. La 1a giornata di andata si disputa domenica 23 agosto 2009 con inizio alle ore 20.45 (7 gare), con due anticipi sabato 22 agosto 2009, uno con inizio alle ore 18.00 e uno con inizio alle ore 20.45 e un anticipo domenica 23 agosto 2009 con inizio alle ore 18.00.
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Calcio, Serie A: Berlusconi disegna il Milan: "Basta vecchi, Solo Under 23", ma Leonardo si oppone: "I giovani non bastano"

Berlusconi vuole un Milan di giovaniNeanche il tempo di iniziare la prima stagione nella Serie A di Calcio in panchina che Leonardo già viene stuzzicato dal suo capo aziendale. Ma il brasiliano non rimane in silenzio ed è un botta e risposta davvero simpatico e stuzzicante. Partiamo dalla considerazione che ha prodotto poi la reazione del giovane mister sudamericano. Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, chiacchierando a Montecitorio, con altri deputati, ha disegnato il futuro della società rossonera: "Non prenderemo più giocatori sopra i 30 anni -ha detto il patron milanista- anche perche' guadagnano molto. Noi vogliamo giovani con meno di 23 anni".

Leonardo risponde a Berlusconi
Una battuta, una dichiarazione, un pensiero che, in sostanza, annulla gli attuali obiettivi di mercato del club di Via Turati. I vari Luis Fabiano, Huntelaar, lo stesso Claudio Pizarro (possibile pedina di scambio del Chelsea nell'operazione che riguarda il regista del centrocampo rossonero, Andrea Pirlo) saltano tutti come birilli, spazzati via da una palla tirata con forza e precisione. Giovani, solo giovani, Giovani e basta. Questo potrebbe essere lo slogan. Ma se Berlusconi chiama, Leonardo non si fa pregare e risponde. Infatti, l'allenatore del Milan non rimane in silenzio e saputa la presa di posizione del presidentissimo ("Da ora in poi al Milan solo Under 23") risponde coin grande vigore, ed insiste sulla necessità di avere due rinforzi di qualità per poter presentare un Milan adeguato ai nastri di partenza del campionato della Serie A di Calcio: "Mancano un paio di elementi a questa rosa -insiste Leonardo- Puntare sui giovani e' un modo per programmare il prossimo futuro, ma è altrettanto chiaro che non bastano solo i giovani"."Sono d'accordo con chi dice che non e' normale spendere tanto nel mercato di oggi -ha continuato Leonardo- ovvio che le squadre con piu' giocatori di talento abbiano piu' possibilita' di vincere, pero' ritengo che si possa fare un buon lavoro anche con altri gruppi". Insomma, Leonardo controbatte con forza il pensiero del numero uno rossonero. Il discorso, naturalmente, passa alla possibile cessione di Andrea Pirlo al Chelsea. Ma Leonardo alza una cortina di fumo: "Non voglio dire nulla perche' non so nulla di questa trattativa, se c'è. Pronunciarmi anche su un giocatore come Pizarro non lo trovo corretto". Comunque, le prime scaramucce tra tecnico e presidente sono già divertenti. Tornando seri, il tempo è poco. Il Milan deve decidere come agire e al più presto, perchè ha sicuramente bisogno di un ringiovanimento della rosa ma anche dell'inserimento nel team di qualche campione e il tempo passa. "In medio stat virtus" dicevano i latini...
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Calcio, squadre: Il Chelsea si avvicina a Pirlo. 12 milioni più Pizarro per il si del Milan

Il Chelsea tenta l'assalto a PirloAncelotti preme per avere il suo pupillo a Londra. Il presidente del Chelsea, di una delle squadre di calcio più importanti della Premier League, Roman Abramovich è pronto ad accontentarlo, ma di mezzo ci sta il Milan. Sarà disposta la società rossonera a privarsi di Andrea Pirlo, del suo prezioso regista, con il quale ha vinto praticamente tutto?

La soluzione, come sempre, sta nel mezzo, nel possibile e giusto compromesso tra le due società impegnate nella trattativa. Per poter accontentare entrambe le parti, ed arrivare ad un epilogo felice, la soluzione c'è, esiste. Uno dei due rinforzi chiesti da Leonardo per il traballante Milan potrebbe arrivare proprio dal Chelsea: infatti il club londinese ha pronta, dopo qualche mese di stallo, l'offerta per il regista della Nazionale di Marcello Lippi. Un bonifico da 12 milioni di euro e il cartellino di Claudio Pizarro (valutato circa 10), il 31enne centravanti peruviano che ha trascorso l'ultima stagione, in prestito, al Werder Brema, realizzando anche tanti bei golletti. Un giocatore che, al di là della sua indubbia fama internazionale, è ben ricordato dai tifosi del Milan visto che è stata proprio una sua doppietta nel secondo tempo nel match di ritorno a San Siro a estromettere il Diavolo dalla Coppa Uefa appena trascorsa. Un classico centravanti d'area, potente, esperto, capace di inquadrare la porta con frequenza e dalle caratteristiche fisiche e tecniche che potrebbero far felice il tecnico brasiliano del Milan, Leonardo. Insomma, questa potrebbe essere la mossa per poter sbloccare un'operazione che farebbe contenti tutti e due i club e, soprattutto, l'ex tecnico rossonero Ancelotti, ora al Chelsea, il quale potrebbe avere il "suo" giocatore in squadra. Pizarro potrebbe essere dunque il primo dei due tasselli fondamentali chiesti a gran voce da Leonardo: e i soldi ricavati dall'operazione potranno riaprire la caccia al laterale difensivo che manca alla società di Via Turati, tra le squadre di calcio di Serie A ancora abbastanza "ferme" sul mercato. Il prezzo da pagare sarebbe dover rinunciare ad un altra colonna del Milan che ha vinto tutto, dopo il grande capitan Maldini, ma ogni ciclo è destinato a finire e, per inaugurarne un altro, è naturale dover pagare lo scotto di qualche sacrificio importante.

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(video) Calcio, squadre: Ibrahimovic bacia i colori blaugrana: "Essere qui è un onore, il Barça è speciale"

Ibra bacia la magliaIeri sera, dopo qualche difficoltà (mancava un documento importante per la conclusione della trattativa) Zlatan Ibrahimovic è riuscito a coronare il proprio sogno. Tanti ringraziamenti a "papà" Moratti, all'Inter e all'Italia, ma lui non aspettava altro che una chiamata da Guardiola e dall'unica, tra le squadre di calcio esistenti al mondo, che poteva strapparlo via da Mourinho.


(Presentazione di Ibrahimovic al Nou Camp)

Il suo sogno più grande era indossare la maglia del Barcellona, la squadra che ha sempre ammirato fin da piccolo. A partire da ieri, dal suo ingresso in un Camp Nou vestito a festa (nel video potrete osservare la grandissima accoglienza riservata all'attaccante dal popolo blaugrana), con tantissimi tifosi in piedi ad appaludirlo, la sua avventura con la squadra di calcio catalana ha preso ufficialmente avvio. Ed è subito amore, è bastato qualche istante con la maglia numero nove addosso. Entrato in sala stampa in borghese, ma con la casacca addosso, Ibra si è subito fermato per far vedere a tutti un gesto che ai tifosi interisti un po' di male l'avrà fatto. Un bacio allo stemma della squadra di calcio blaugrana e i ringraziamenti doverosi: "Ringrazio il presidente Laporta e Beguiristain perché hanno fatto un gran lavoro per portarmi qui. Ringrazio anche il mio agente Raiola. E il presidente Massimo Moratti. Nessun presidente ha mai fatto quello che ha fatto lui per me. A Milano ho fatto benissimo e la mia famiglia è stata benissimo. Ma dovevo fare un passo in avanti. Con il presidente Moratti avevo già trovato un accordo mesi fa. Che solo una squadra avrebbe potuto comprarmi, il Barcellona. Non è facile vendere un giocatore che conta così tanto per la tua squadra, ma lui l'ha fatto. Io non vengo qui per sostituire Eto'o, ma per essere me stesso. Spero di vincere quanto lui, anzi anche di più. Nessuno è più felice di me in questo momento. Sono qui per vincere". Ma la sviolinata del fuoriclasse svedese non si ferma qui: "Essere al Barcellona è un onore. Ci sono tante grandi squadre al mondo, ma solo una è speciale. Per me è il Barcellona. Qui ci sono grandi campioni a partire da Messi e arrivando sino a Touré. Perché non ho mai vinto la Champions? Non lo so, io ho dato il meglio per farcela. Quanti gol segnerò? Io voglio migliorare rispetto all'anno prima. Ne ho fatti 25 e ora voglio fare meglio. Però non dico una cifra perché non penso a segnare quanto ad aiutare il club. Sono una persona che non si accontenta facilmente. Voglio vincere, vincere e ancora vincere". Quello è l'obiettivo al quale tiene di più, la Champions, il triofeo della discordia e dei malumori che lo hanno portato via dall'Inter, insieme al fascino per una città magica, per una delle squadre di calcio più gloriose come è quella spagnola: "Ho ringraziato il presidente Moratti e con questo comprendo tutti, i miei compagni di squadra e anche ovviamente i tifosi nerazzurri. Mi dispiace essere andato via ma qui a Barcellona sono più contento ed è quello che volevo. Ho imparato molto dal calcio italiano, fin dal mio primo allenatore Capello che mi ha insegnato ad essere concreto sotto porta, ma anche Mancini e Mourinho mi hanno insegnato molto. Non sarei quello che sono oggi senza l'esperienza in Italia e ringrazio tutti". Appalusi per Ibra Ibra...
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Calcio, squadre: Stasera Ibrahimovic si presenta ai tifosi del Barcellona. Test ok ma la mano è fratturata.

Ibra, oggi è il grande giornoOggi è il giorno della sua presentazione ai tifosi blaugrana. Nell'attesa di vederlo calcare il prato del Nou Camp, tra le file di una delle squadre di calcio più forti al mondo, possono considerarsi superate le rituali visite mediche anche se per Ibrahimovic è saltata fuori una sgradita sorpresa. ''Ibrahimovic ha una frattura alla mano sinistra'', arriva dal capo dell'equipe medica del Barcellona, Ricard Pruna, la conferma a conclusionde dei test effettuati sul fuoriclasse svedese, ex Inter: ''Abbiamo rilevato una frattura della base del secondo metacarpo, che dovremo trovare il modo di risolvere perchè Ibrahimovic possa giocare il più presto possibile'', ha assicurato Pruna, citato dalla pagina web del club blaugrana.

Dunque, visite mediche ok, a questo punto manca poco per l'ovazione che gli sarà tributata dal pubblico catalano. Ed è già scoppiata la Ibra-mania in città, con i tifosi letteralmente impazziti per il grande colpo realizzato dalla società. Non meno pazza l'operazione dal punto di vista finanziario. Ben 66 i milioni di euro investiti, che sono la somma dei 46 milioni pagati all'Inter, dei 20 milioni valutati dal club per Samuel Eto'o e della cessione per un anno di Alexander Hleb. È quanto ha assicurato il vicepresidente economico del Barcellona, Joan Box. "La valutazione per Eto'o è sui 20 milioni, pertanto il Barca ne paga per Ibrahimovic 66 - ha detto nel presentare i conti del club -. I 20 sono una somma ragionevole, perché considero Eto'o al livello di Ibrahimovic, ma a Samuel restava un anno di contratto e Zlatan ne ha davanti 5, questa è la differenza", ha osservato il braccio destro di Laporta. Un'operazione dunque importante, ma che ha portato nella squadra blaugrana uno dei più forti giocatori in assoluto. E lo stesso Florentino Perez stringe virtualmente la mano al collega e rivale Joan Laporta. Il colpo non ha lasciato indifferente il numero uno del Real Madrid, la rivale più grande tra le squadre di calcio spagnole, che non può esimersi dal complimentarsi con il presidente del Barcellona: "Al Real sta bene che arrivino grandi giocatori da altri campionati. E Ibrahimovic è uno di questi. E' una buona cosa per la Liga che Ibrahimovic arrivi perchè i migliori del mondo sono qui - spiega ad As il facoltoso imprenditore spagnolo - Devo complimentarmi con il Barcellona perchè Ibrahimovic gli renderà non solo dal punto di vista sportivo ma anche dal punto di vista patrimoniale. Con Laporta ho un buon rapporto". Ora aspettiamo stasera, per mostrarvi le prime immagini della presentazione di questo fenomeno...
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Calcio, Serie A: Buffon non si tira indietro e lancia la sfida all'Inter: "Ci siamo rinforzati, il divario è ridotto"

Buffon lancia la sfidaCi si attende molto dalla stagione della Juventus. E' il destino delle Grandi. Per una Signora squadra, costruita sempre per vincere, la stagione passata, l'ultima di Ranieri in panchina, è stata fallimentare, nonostante la conquista della Champions diretta, con il secondo posto raggiunto nella Serie A di Calcio. Ora, con Ciro Ferrara in panchina (protagonista nelle prime settimane di lavoro con le vittorie che hanno consentito alla Juve di entrare nell'Europa che conta dalla porta principale), e soprattutto con i colpi messi a segno dalla dirigenza bianconera (Cannavaro, Diego e Felipe Melo, ndr), si punta ad aprire un nuovo ciclo, di successi e soddisfazioni per i tifosi e l'ambiente bianconero. Sarà difficile, perchè l'Inter, nonostante l'addio di Ibra, ha acquistato ottimi giocatori e rimane lì, un passo avanti rispetto tutte le altre big della Serie A di Calcio. Lo sa anche uno dei grandi leader della Juventus, il portierone della Nazionale Gigi Buffon, il quale non si nasconde e anzi getta il guanto di sfida: "Ci siamo rinforzati, abbiamo preso grandi giocatori: Melo è in ascesa e Diego potrebbe diventare il nostro valore aggiunto, ma dovremo aiutarlo ad inserirsi".

Ma la distanza dall'Inter, il divario che si è evidenziato in questi ultimi anni, è ancora uguale? "Siamo più vicini, anche se loro hanno il grande vantaggio di giocare insieme da molto tempo. Eto'o non lo vedo inferiore a Ibra". Così Gigi, che poi aggiunge: "I nerazzurri erano già una macchina perfetta, almeno in Italia, e non avevano molti margini di miglioramento. Quelli li avevamo noi, il Milan, la Fiorentina e la Roma e in effetti noi ora siamo quelli che hanno fatto lo sforzo economico maggiore". Un altro pensiero, chiaro e preciso, investe lo scambio Eto'o-Ibra, avvenuto in questi giorni a Via Durini: "Sono entrambi due grandi giocatori, lo dicono i numeri. Avere un giocatore decisivo nelle partite che contano è importante, certo è che l`Inter dovrà cambiare, quasi snaturarsi rispetto al gioco praticato sin dai tempi di Mancini". Infine, a chiusura dell'intervista, una battuta sul futuro e anche un "sassolino" tolto dai suoi scarpini, che faceva male e andava levato: "Sono un ragazzo fortunato perché ho la possibilità di sentirmi amato: dopo dieci anni di Parma ad altissimo livello, ho la possibilità di passare quindici anni alla Juve. Se andasse veramente così sarei soddisfatto, perché se uno ha questa possibilità vuol dire non è un giocatore qualunque. Lo scorso anno mi ha dato fastidio una cosa: quando facevo una prestazione importante, ma commettevo una mezza sbavatura, subito si sottolineava l'aspetto negativo. Ora so che alla prima partita in cui riuscirò a fare due belle parate, si dirà che 'Buffon è rinato'. La verità invece è che Buffon è sempre Buffon. Non sono mai morto e non ho bisogno di rinascere". Gigi c'è, la Juventus pure, ne vedremo delle belle quest'anno...
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Calcio, Serie A: Eto'o inizia l'avventura con l'Inter. Prime parole per Moratti: "E' una persona di cuore"

Eto'o inizia l'avventura con l'InterL'avventura di Samuel Eto'o con la società di Massimo Moratti e la Serie A di Calcio è partita ufficialmente. L'attaccante camerunense, arrivato all'Inter nell'ambito dell'operazione che ha portato Ibrahimovic in blaugrana, è sbarcato in questi istanti a Milano.

Nel giorno in cui, a Barcellona, vecchia patria per il colored, si presenta il fuoriclasse svedese, comincia invece da stamani per il bomber una nuova vita, in Italia con la società di Via Durini: "Sono felicissimo di essere finalmente arrivato a Milano", queste le prime parole del centravanti africano, appena arrivato all'aeroporto milanese. "Per me questa è una nuova avventura e ci tengo a sfruttarla fino in fondo. Comincia una nuova vita e mi auguro che porti soddisfazioni e successi", ha aggiunto Eto'o presentandosi, quindi, con grande entusiasmo e voglia di vincere. Il bomber ex Barcellona ha, infatti, le idee chiare sul suo futuro in nerazzurro: "Il mio primo obiettivo sarà vincere la Champions". Insomma, Ibra ha scelto di tentare l'avventura nella Liga, attratto dalla possibilità di vincere il trofeo continentale con il Barcellona, i Campioni d'Europa in carica, il camerunense arriva in Italia con la stessa fame di vittorie e con la voglia di regalare alla squadra nerazzurra quel successo che manca ormai da troppo tempo. Il ringraziamento a Moratti è doveroso: "Una persona di cuore", poi i complimenti ai suoi nuovi compagni di squadra: "Ho saputo che hanno vinto il derby in America. Sono molto felice per questo importante successo". Descrivere Eto'o è abbastanza semplice. E' un cecchino micidiale che arriva nel nostro paese e nella nostra Serie A di Calcio con un biglietto da visita niente male, a livello di gioco, qualche intemperanza caratteriale a livello umano. Parlano le cifre: 108 reti in 144 partite con la maglia del Barcellona (37 in 80 con la nazionale del Camerun) per questo ragazzo classe 1981 (cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, e poi passato al Maiorca e al Barcellona). Uno score pazzesco per questa punta di riferimento, velocissima, ficcante e micidiale sotto porta e che si è fregiata del titolo di giocatore africano dell'anno nel 2003, nel 2004 e nel 2005 (in quest'anno è stato anche secondo al Fifa World Player). Detto dei meriti dovuti alla sua abilità da calciatore, il giocatore ha sicuramente un carattere da "peperino", non facile da controllare, e anche in passato a volte ha avuto "colpi di testa" come quando le critiche di un giornalista di una radio di Yaounde valsero all'individuo, tale Philippe Bony una testata sul labbro. Insomma, qualche piccola macchia che comunque non toglie nulla ad un grande campione e, poi, non scordiamoci che si scontrerà con un tizio di nome Mourinho...in bocca al lupo Eto'o...
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(video gol) Calcio, risultati: Milito stende il Milan. L'Inter vince il derby d'America

Milito vince il primo derbyIl giovane Leonardo perde la prima battaglia contro l'esperto e titolato Mourinho. La prima stracittadina, vissuta nell'aria statuintense del Massachussets, a Foxborough, vede l'Inter sorridere, grazie al due a zero inflitto ai "cugini" rossoneri. Questi i risultati di calcio del primo derby milanese. Protagonista dell'incontro l'argentino Diego Milito, autore della doppietta decisiva (al 4' e al 75') che regala al portoghese la prima vera soddisfazione dell'annata, in attesa delle gare che contano sul serio.



(Inter-Milan 2-0. Doppietta di Milito)

Senza i vari Ibrahimovic, Kakà e Maldini, i primi due sono volati in Spagna (il primo a Barcellona, l'altro a Madrid) in cerca di nuove emozioni e trofei, il terzo invece ha lasciato il calcio dopo una strepitosa carriera vestita di rossonero, va in scena il primo scontro tra lo "Special One" e il giovane neotecnico del Milan. I risultati di calcio parlano chiaro. Per Leonardo c'è ancora molto da lavorare, in casa Milan, per l'Inter invece, Milito sembra già indossare i panni di Ibra e del leader dell'attacco interista. Un match che, in ambito internazionale, mancava da 40 anni e che ha visto trionfare la squadra nerazzurra, al termine di una gara non esaltante e che poteva offrire, senza dubbio, di più al pubblico americano. Mourinho manda in campo la coppia Milito-Balotelli, un misto di forza fisica, tecnica e fiuto del gol, con il serbo Stankovic nel ruolo di suggeritore. Leonardo risponde con Nesta e Thiago Silva centrali, e Ronaldinho titolare ma soprattutto punto di riferimento principale nell'attacco rossonero, formato da Pato e Borriello. Proprio da un iniziativa personale del "Principe" nasce il vantaggio dell'Inter: fuga in velocità dell'argentino che entra in area dalla sinistra al 4' e trafigge Kalac, sul primo palo, dopo aver disorientato l'americano Onyewu. Milan pericoloso proprio grazie a Dinho che, sui calci piazzati, mette i brividi al portiere interista, mentre il "Papero" non riesce quasi mai a liberarsi per il tiro, mostrando ancora di essere qualche passo indietro rispetto ai compagni. L'ultimo tentativo rossonero di ristabilire la parità lo ha confezionato al 75' Flamini, con un destro potente alzato sopra la traversa dal fortissimo estremo difensore brasiliano Julio Cesar. Una manciata di secondi dopo, ancora Milito, in contropiede, chiude i giochi, mettendo a segno il punto del due a zernito l'incontro di calcio, e a risultato acquisito, i complimenti di Moratti: "Milito ha confermato di avere le caratteristiche per cui lo abbiamo ingaggiato: è un goleador vero". Lui ringrazia e racconta: "Ho esultato parecchio dopo i gol perché segnare mi rende felice, è il mio mestiere: sono un attaccante e quando la palla va in porta è bello. Mi trovo già a mio agio nell'Inter perché sono stato accolto benissimo, mi hanno fatto sentire a casa dal primo giorno, non ho avuto problemi di inserimento. Inoltre giocare al fianco di certi campioni rende tutto più facile".

RISULTATI DI CALCIO
MILAN-INTER 0-2
Milan (4-3-1-2): Kalac; Zambrotta (63' Oddo), Onyewu (63' Nesta), Thiago Silva, Jankulovski (63' Antonini); Gattuso (68' Flamini), Pirlo (46' Abate), Ambrosini; Ronaldinho (68' Odu); Borriello (46' Zigoni), Pato. A disp. Storari, Kaladze, Inzaghi, Favalli, Di Gennaro, Strasser, Albertazzi. All. Leonardo.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar (85' Toldo); Maicon (69' Santon), Lucio (77' Materazzi), Chivu (73' Cordoba), Zanetti (91' Obi); Muntari (77' Burdisso), Cambiasso (87' Destro), Thiago Motta (62' Vieira); Stankovic (85' Krhin); Milito (77' Quaresma), Balotelli (69' Mancini). A disp. Orlandoni, Belec. All. Mourinho.
Arbitro: Gonzales.
Marcatori: 4' e 75' Milito (I).
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Calcio, squadre: il Barcellona abbraccia Ibrahimovic. Lo svedese si presenta con parole importanti: "Qui per fare la storia"

Ibra, lunedi la presentazione a BarcellonaLunedi sarà il grande giorno della presentazione davanti alla stampa spagnola e ai tanti sostenitori della squadra blaugrana. La risposta del Barcellona al galattico Real di Florentino Perez è arrivata e non è da meno dei vari Ronaldo e Kakà. Arriva, in una delle squadre di calcio più titolate d'Europa, un campione, capace di cambiare le sorti di un incontro con un colpo dei suoi. Il Barcellona ha strappato all'Italia e all'Inter uno dei più forti giocatori in circolazione, "fuggito" dal club di Via Durini per conquistare quel trofeo che da sempre desidera, la Champions League. "Voglio far parte della storia del Barça". Queste le parole dell'attaccante svedese, Zlatan Ibrahimovic, appena arrivato a Barcellona, nel luogo che sarà per i prossimi cinque anni la sua casa.

Dall'Inter al Barcellona, dalla squadra che ha dettato legge in Italia negli ultimi anni, alla formazione Campione d'Europa in carica e che ora deve respingere l'assalto di un Real che ha fatto davvero le cose in grande. Il club catalano, che si appresta ad annunciare l'acquisto dello svedese, ha annunciato che il calciatore è sbarcato all'aeroporto El Prat alle 17.05 e raggiungerà la sede della società catalana per una sessione fotografica."Arriva il momento più atteso": è così che la compagine blaugrana , in una sorta di cronaca minuto per minuto della prima giornata catalana del fuoriclasse, ha esordito dal proprio sito, annunciando dunque l'arrivo del gioiello svedese. Dopo le foto, scattate alle 18, Ibra si è concesso ai tifosi che lo aspettavano e ha firmato alcuni autografi. Quindi, si è diretto in albergo per riposare. Domani, poi, la grande giornata, dedicata a Ibra (sarà presentato alle ore 18.30 nella sala "Parigi" del Camp Nou, per poi entrare in campo e ricevere l'abbraccio dei suoi nuovi tifosi), arrivato a Barcellona per fare la storia del club, di una delle squadre di calcio più gloriose, in Spagna e nel mondo, e per vincere il trofeo più importante, a livello continentale, magari sfidando in finale Mourinho, lo "Special One", l'ex allenatore che voleva costruire attorno a lui la sua Inter e che ora già lo ha dimenticato, puntando tutto sul camerunense Eto'o. I due si sono salutati cordialmente, con una pacca sulla spalla e l'ultima frase del giocatore è stata: "Ci vediamo in finale di Champions League". Sarà così?

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Calcio, Serie A: Per Vieira profumo di Premier. Partito Ibra, idea Cassano

Vieira verso la PremierUno, Mourinho, tecnico della compagine nerazzurra, lo ha detto chiaramente (che non rientra nei piani dell'Inter), l'altro, il gigante francese Patrick Vieira, è pienamente a conoscenza di come andranno le cose (non avrà un ruolo da protagonista), dunque meglio incominciare a valutare le offerte per poter trovare l'ambiente adatto dove rinascere a nuova vita.

E' importante soprattutto per lui, perchè per poter convincere il commissario tecnico dei "galletti", Domenech, a riservargli un posto nel gruppo che parteciperà ai Mondiali sudafricani del prossimo anno, ha bisogno di giocare con continuità e, all'Inter, nella Serie A di Calcio, ciò non accadrebbe di certo. Già chiuso nella scorsa stagione dai troppi infortuni e dai suoi muscoli di cristallo, ancor più che dagli inamovibili Cambiasso, Zanetti e Muntari, il centrocampista francese in questa nuova stagione dovrebbe inoltre far fronte a un nuovo potenziale titolare: l'ex rossoblu Thiago Motta.Ecco perchè lui, e il suo procuratore, stanno cercando una nuova sistemazione, prima che la stagione prenda avvio. In un primo momento si era fatta strada l'ipotesi francese, con il Paris Saint Germain, che aveva sondato il terreno, ma non se n'è fatto nulla. Ora sulle tracce del mediano c'è soprattutto il Tottenham di Harry Redknapp. Proprio l'ex allenatore del Portsmouth, in una intervista rilasciata al Sun, ha affermato: "Patrick vuole unirsi a noi e questo significa molto. Lui vuole venire qui per la sfida di tornare in Inghilterra, e non certo per denaro. All'Inter infatti guadagnerebbe molto di più". Questa, dunque, la pista più accreditata e praticabile, per quanto riguarda la questione Vieira che lascerebbe la Serie A di Calcio, per trasferirsi nella Premier. Ma in casa Inter, non è l'unico argomento di dibattito, quello costituito dal futuro del francese. Chiuso il maxi-scambio con il Barcellona, che ha portato a Milano Eto'o-Hleb+45 milioni di euro e in azulgrana Ibrahimovic, ecco che l'Inter studia la classica ciliegina sulla torta da regalare a un incontentabile Mourinho. Serve un fantasista, un uomo capace di regalare quello spunto magico, l'ultimo passaggio per i vari Milito-Eto'o. Quell'uomo, secondo Branca, è Antonio Cassano, da sempre accostato all'Inter, ma per il quale la società di Via Durini non ha mai intavolato seriamente una trattativa. Nell'ambiente nerazzurro si sta facendo strada l'idea di pagare il cartellino del barese (18 milioni di euro il prezzo fissato dalla Sampdoria, ndr) grazie ai soldi ricavati dalle cessioni di Burdisso e Obinna più, eventualmente, una contropartita tecnica rappresentata dal brasiliano Mancini, una mezza delusione nella passata stagione. Staremo a vedere, sicuramente il piccolo "ribelle" barese piace parecchio al portoghese e potrebbe essere la soluzione adatta per un tridente da brividi....
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(video gol) Calcio, risultati: Il Milan perde contro il Chelsea dell'ex Ancelotti. Non basta un grande Ronaldinho


(Risultati di calcio: Milan - Chelsea 1-2)

Bello ma sfortunato, il Milan gioca una grande gara contro il Chelsea dell'ex Ancelotti (che si prende una bella rivincita, soprattutto nei confronti el presidente Berlusconi), guidato da un Ronaldinho sontuoso, ma i risultati di calcio arridono agli avversari e cede di misura, uscendo sconfitto per due a uno. Davanti agli oltre settanta mila spettatori dell’M&T Bank di Baltimora, la formazione rossonera di Leonardo incassa la seconda sconfitta di questo World Football Challenge, dopo quella subita due giorni fa dai messicani del Club America. Ma, in questa circostanza, davvero buona la prova offerta dal team milanista, che ha messo sotto, per lunghi tratti, i londinesi, uscendo però senza punti dall'incontro. Sono i Blues di Carletto Ancelotti a partire forte, però. Dopo i primi affondi devastanti di Belletti, al 7' arriva la botta terrificante di Drogba. L'ivoriano sorprende Kalac con la conclusione a lunga gittata e regala il vantaggio alla squadra britannica. Nell'occasione, comunque, non del tutto esente da colpe il numero uno rossonero. Il vantaggio dei londinesi scuote il Milan, che prende in mano le redini del gioco, guidato da un Ronaldinho in grande serata e da un Seedorf finalmente protagonista. Al 38°, dopo aver colto una traversa, l’olandese risponde all’attaccante africano, con un tiro altrettanto bello da fuori area, sul quale Cech non può nulla. Il primo tempo si chiude sull'uno a uno, senza ulteriori sussulti, eccezion fatta per un calcio di rigore, abbastanza evidente, non assegnato al Milan (nell'occasione, gli inglesi commettono fallo su Borriello). La ripresa si apre con il Milan sempre in attacco e, dopo dodici minuti, traversa clamorosa di Ronaldinho, con una splendida esecuzione su calcio piazzato. Incredibile, ma vero, il Milan crea gioco, sfiora il gol...ma è il Chelsea a passare ed è la rete che decide il match. Grande azione di un altro ex rossonero, l'ucraino Shevchenko, subentrato da poco ad Anelka e tap-in del russo Zhirkov sul tentativo dell’ucraino respinto dal numero uno rossonero Kalac. Il Milan accusa il colpo e, complice anche la stanchezza, non brilla più, ma riesce comunque a sfiorare il pari in due occasioni, prima con Pippo Inzaghi appena entrato in campo e poi, a tempo scaduto, con il difensore statunitense Onyewu, subentrato a metà della seconda frazione nel tripudio dei suoi connazionali. Finisce due a uno per gli inglesi,
i risultati di calcio di questo torneo iniziano a scarseggiare, ma che sfortuna davvero per il Milan, il quale meritava sicuramente almeno il pari...

RISULTATI DI CALCIO
MILAN - CHELSEA 1-2

MILAN (4-3-3): Kalac; Oddo, Nesta (22′ st Onyewu), Thiago Silva (32′ st Kaladze), Zambrotta (29′ st Jankulovski); Flamini, Pirlo (26 ’st Gattuso), Seedorf (18′ st Abate); Ronaldinho (33′ st Di Gennaro), Pato (36′ st Inzaghi), Borriello (22′ st Zigoni). A disp. Storari, Favalli, Strasser, Ikande, Albertazzi, Antonini. All. Leonardo
CHELSEA (4-4-2): Cech; Ivanovich, Cole, Terry, Bosingwa (45′ st Hutchinson); Belletti, Lampard, Zhirkov (40′ st Mancienne), Obi; Anelka (18′ st Shevchenko), Drogba (29′ st Pizarro). A disp. Turnboll, Hilario, Sinclair. All. Ancelotti
ARBITRO: Mark Geiger (Usa)
MARCATORI: 7′ pt Drogba (C), 38′ pt Seedorf (M), 24′ st Zhirkov (C)
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(video gol) Calcio, risultati: La Juventus batte il Siviglia nella Peace Cup. Ferrara contento: "Battuta una squadra tosta"


(Calcio, risultati: Siviglia-Juventus 1-2)

Parte col sorriso l'avventura della Juventus nella Peace Cup (Il torneo si gioca ogni due anni e per la prima volta approda in Europa. Quattro gironi, dodici squadre. In caso di passaggio del turno, la Juventus incontrerà una delle squadre del girone B, nel quale spicca il Real Madrid, oltre a Liga de Quito e Al- Ittihad. Nel girone C se la gio­cheranno Malaga, Aston Villa e Atlante. Mentre nel girone D si sfideranno Lione, Besiktas e Porto; la finale è in programma per il 2 agosto) in Spagna. La compagine torinese, guidata da Ciro Ferrara, ha esordito con una vittoria, sconfiggendo per due a uno i padroni di casa del Siviglia. I risultati di calcio, in questo periodo, lasciano il tempo che trovano, ma sicuramente, a far felice il tecnico bianconero, è la prova di forza della squadra, in vantaggio di due reti fino a pochi minuti dalla fine, quando gli spagnoli trovano l'inutile punto dell'uno a due con Squillaci. In rete ancora il fortissimo attaccante brasiliano Amauri, implacabile di testa, che si fa perdonare il rosso rimediato dopo soli 18 minuti nell'amichevole disputata contro il Vicenza, e l'ex friulano Iaquinta il quale, dal limite dell'area, indovina l'angolo basso alla sinistra di Palop e firma il 2-0. Ciro ha schierato inizialmente Del Piero ed Amauri come coppia d'attacco, assistiti da Camoranesi, più avanzato rispetto alla linea dei centrocampisti. In difesa, invece, confermati al centro Cannavaro e Chiellini, autori di una buona partita. Martedì prossimo, a Jerez, la Juve sfiderà i coreani del Seongnam. Felicità del tecnico bianconero, per la maiuscola prova offerta dall'undici sceso in campo:"Sono contento, abbiamo battuto una squadra tosta come il Siviglia - ha commentato Ferrara a fine gara - siamo andati bene soprattutto nel secondo tempo. Nel primo, eravamo un pò troppo bassi con attaccanti esterni e Amauri era un pò troppo solo. Nella ripresa siamo migliorati con l'ingresso di Iaquinta e abbiamo subito trovato il raddoppio. E' una vittoria importante per il morale. Pensiamo già alla semifinale con il Real? Assolutamente no, facciamo un passo alla volta e affrontiamo i coreani. Per ora quello che ci interessa è migliorare". Pian piano, insomma, la Juventus cresce e ottiene risultati di calcio sempre migliori. Stagione da protagonista?
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