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Juventus a caccia di Giuseppe Rossi. Ma tutto dipende da Trezeguet...e dal Manchester

La Juventus sogna Giuseppe RossiMentre continuano gli scambi "telefonici" tra Alessio Secco e Giuseppe Bozzo, manager del terzino della Nazionale, Fabio Grosso, richiesto espressamente da Ciro Ferrara per la sua Juventus, si cerca di capire quale sarà il futuro di David Trezeguet. Dalla sua permanenza o meno, a Torino, potrebbe dipendere l'arrivo di un forte attaccante "americano"...

L'attaccante franco-argentino cerca una nuova sistemazione ma non sembra così facile trovargli la giusta destinazione. Inoltre, Cobolli ha messo le mani avanti, ripetendo: "David è un campione, resta alla Juve. Se poi lui tro­vasse l’occasione giusta per lui e per noi potremmo considerare la sua partenza. Ma, dovesse partire, noi resteremmo co­sì". Insomma, Trezegol non si svende e, anche in caso del suo addio, la Juventus non lo sostituerebbe. Se arriverà l'offerta giusta, gradita sia alla società che al calciatore, allora ci si potrà mettere seduti intorno ad un tavolo a discutere di un eventuale cessione del forte ed esperto centravanti, che ha ormai da tempo dichiarato di voler respirare aria nuova. Altrimenti nulla da fare, Trezeguet resta a Torino. Ma voi credete veramente che, nel caso in cui Trezeguet decidesse di lasciare la squadra juventina, la società non comprerebbe un attaccante di pari valore? Io proprio no. E' proprio dalla partenza del puntero che arriverebbero i soldi necessari per provare l’offen­siva su Giuseppe Rossi. Il ragazzo del New Jersey è il grande obiettivo dei bianconeri nonostante ci siano continue smentite sulla questione. Il Villarreal (che chiede circa 20/25 milioni) è inte­ressato, ma ora la Juve deve affrontare anche la concorrenza del Manchester United che sta entrando sempre più prepotentemente nella corsa al fantasista azzurro. Il club inglese, partito Cristiano Ronaldo, vedrebbe di buon occhio il talentuoso calciatore italiano nel ruolo lasciato scoperto dal portoghese, ceduto al Real Madrid. Juventus, fai in fretta...
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Calcio, Fioranelli non molla: "Roma ti compro io"

E' diventata un rompicapo. Nei giorni scorsi la questione societaria sembrava ad un passo dalla soluzione, ora si è di nuovo tutto complicato e se Vinicio Fioranelli, e la cordata svizzero-tedesca, non molla la presa sulla società giallorossa, sembrano essere le altre parti ad aver mollato lui. In merito alla cessione della società al gruppo capitanato dall'agente Fifa, cosa che sembrava fatta, è arrivato, nella giornata di ieri, il comunicato di Italpetroli a spezzare, forse definitivamente i sogni di gloria del gruppo Fioranelli-Flick: "Con riferimento alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione in merito all’interesse rappresentato dal Sig. Vinicio Fioranelli, per conto di una società di diritto svizzero, ad acquisire il pacchetto di controllo di A.S. Roma S.p.A., Compagnia Italpetroli S.p.A., in qualità di controllante indiretta, precisa che, ad oggi, nonostante gli sforzi profusi, non si sono realizzate le condizioni per proseguire nella valutazione di un’eventuale operazione".

Poco convincente, secondo le banche che hanno seguito l'affare, il fatto che in oltre 2 mesi di trattative Fioranelli non sia riuscito a dimostrare origine e quantità del denaro che sosteneva e sostiene di possedere. Queste le motivazioni che hanno portato al comunicato di Italpetroli. Ma Vinicio non molla e, anzi, rilancia "Quattro o cinque giorni e chiudo l'affare. Con i Sensi collaborazione piena: famiglia che merita. Ho grande rispetto per i tifosi: sono meravigliosi. Non ho alcun problema con Mediobanca: il più è fatto". Inoltre, ha aggiunto: "Sono un testardo e non sono uno che cambia idea. Volevamo la Roma, continuiamo a volerla. Siamo tuttora molto convinti che si possano mettere a posto le cose che mancano. Venerdì scorso c’era soltanto qualche dettaglio da limare, conto che si possa ancora mettere a posto la situazione". Se dovesse sfumare, comunque, l'operazione condotta da Fioranelli, si potrebbe valutare l'iniziativa dell'istituto di Geronzi. Per evitare la messa in fallimento della società controllante la Roma, lo scenario più probabile è che l'advisor Mediobanca ora si candidi per un ruolo da protagonista e subentri a Unicredit. La trattativa in questo momento è tra le due banche, perché Mediobanca, di Geronzi, vorrebbe un lauto sconto sui milioni di euro di debito che Italpetroli ha nei confronti di Unicredit. Insomma, la questione è piuttosto intrigata. Occorre aspettare qualche giorno ancora e si potrà fare più chiarezza su quale futuro societario avrà la Roma, ma bisogna sbrigarsi altrimenti poi il progetto di rilancio della Roma rimarrà solo sulla carta.
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Calcio, Il Real italiano piazza il quinto colpo. A Napoli arriva Zuniga, il "Cafù" senese

Zuniga è il quinto colpo del NapoliIn Spagna è il Real a comandare le danze, per quanto riguarda il mercato. Gli acquisti di Kakà, dal Milan, e di Cristiano Ronaldo, dal Manchester United, hanno fatto scalpore, ma soprattutto stanno contribuendo al rilancio della squadra spagnola, fomentato dal ritorno a Madrid del presidentissimo Florentino Perez che si è dunque presentato con due acquisti bomba. In Italia, invece, ancora nessun acuto come quelli spagnoli, ma c'è una regina del calciomercato e viene dalla bellissima Campania. E' il Napoli, il "Real italiano".

Dopo gli acquisti di Quagliarella, Cigarini, Campagnaro e De Sanctis è ufficialmente partenopeo anche il colombiano Juan Camilo Zuniga. Il progetto del "grande Napoli", sul quale stanno lavorando alacremente sia Marino che il presidente De Laurentiis, sta diventando sempre più realtà. L'ultimo colpo, dunque, è il "Cafù" di Siena, colombiano di 23 anni, autore di un ottimo rendimento e prestazioni sontuose nella stagione appena conclusa, nel ruolo di terzino. E' stata proprio l'ultima annata a renderlo appetito da mezza Europa, ma è stato il club azzurro a convincere il giocatore, sulla base di un progetto valido, che punta sui giovani e soprattutto sa inserirli in un disegno tattico ben preciso. Nessuna prima donna ma tutti buoni giocatori, esplosivi, che sapranno dare fisicità e velocità a una squadra che si sta guadagnando il suo posto anche in Europa.
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(video gol) Confederation Cup: Brasile-Sudafrica 1-0. Africani bravi ma sfortunati.I "samba" boys trovano il jolly che vale la quarta finale


(Brasile-Sudafrica 1-0. Daniel Alves)

BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Luisao, Andre Santos (37'st Daniel Alves), Gilberto Silva, Melo, Ramires, Kakà, Robinho, Luis Fabiano (47′st Kleberson). All.: Dunga.
SUDAFRICA (4-2-3-1): Khune, Gaxa, Mokoena, Booth, Masilela, Mhlongo, Dikgacoi, Modise (46'st Mashego), Tshabalala (46′st Mphela), Pienaar (48′st Van Heerden), Parker. All.: Santana.
Arbitro: Massimo Busacca (SVI).
Marcatori: 87' Daniel Alves (B).

La finale della Confederations Cup sarà Brasile-Usa. I Bafana-Bafana giocano una partita eccezionale, mostrando grande impegno e sacrificio, ma anche giocate di qualità, e impegnando in più di una circostanza Julio Cesar che risponde sempre da par suo. Poi, il Brasile, dopo aver giochicchiato tutta la gara e respinto non senza qualche sofferenza le iniziative degli avversari, piazza la zampata decisiva a tre minuti dalla fine dell'incontro. Il jolly, che regala la quarta finale ai brasiliani, viene pescato dal campione d'Europa Daniel Alves, il quale trafigge Khune su calcio piazzato, con un gran destro, e spezza definitivamente il sogno sudafricano, coltivato anche da "papà" Mandela in tribuna.
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