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(video gol) Sampdoria - Inter 3-0. Il ciclone Cassano sui nerazzurri. Pazzini doppietta e la finale è a un passo.


(Cassano con un delizioso "cucchiaino", su Toldo in uscita, poi la doppietta del "Pazzo". Inter annichilita)

Sampdoria (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro (29' st Da Costa), Gastaldello, Raggi; Padalino, Sammarco, Palombo, Franceschini, Pieri; Cassano (40' st Bellucci), Pazzini (20' st Stankevicius). A disp. Fiorillo, Ferri, Ziegler, Dessena. All. Mazzarri.
Inter (3-4-3): Julio Cesar; Rivas (1' st Maicon), Materazzi, Cordoba; Zanetti, Vieira, Muntari, Maxwell (15' st Crespo); Mancini, Adriano, Balotelli (20' st Obinna). A disp. Orlandoni, Stankovic, Cambiasso, Jimenez. All. Mourinho.
Arbitro: Saccani di Mantova.
Marcatori: 9' pt Cassano (S), 30' pt, 42' pt Pazzini (S).
Espulsi: 14' st Gastaldello (S).

Super Sampdoria. Tre a zero all'Inter e finale ipotecata. Cassano e Pazzini, ancora una volta protagonisti, nel match di questa sera, dopo aver matato il Milan in campionato. I due indiavolati attaccanti sampdoriani spazzano via l'Inter nell'andata della seconda semifinale di Coppa Italia. Al Ferraris, show del talento di Bari vecchia che, dopo appena nove minuti, ruba palla a un Rivas "addormentato" (e sostituito ad inizio ripresa da Mourinho) e trafigge Toldo in uscita con un delizioso tocco sotto, regalando così il vantaggio ai blucerchiati. Poi, per tutta la gara, illumina la scena con le sue giocate da autentico fuoriclasse, apparso anche più maturo sul piano comportamentale. Dal suo piede parte l'azione che conduce al raddoppio, firmato da Giampaolo Pazzini. Taglio delizioso dell'ex giallorosso, conclusione di Padalino, non trattenuta da Toldo, Cordoba libera malamente e Pazzini insacca. Inter in bambola, che subisce il terzo gol sempre nel primo tempo. Al 42', ancora il "Pazzo" approfitta di una disattenzione difensiva nerazzurra e, lasciato colpevolmente solo, di testa batte ancora il portierone interista. Nella ripresa, è la Samp che "favorisce" il forcing degli avversari. Gastaldello si fa espellere e l'Inter, con l'uomo in più e un Crespo in più in attacco prova a riaprire il match, o comunque a segnare quella rete che permetterebbe di affrontare il ritorno con qualche speranza in più. Ma un super Castellazzi nega il gol all'argentino e all'Inter. Finisce tre a zero, Samp stellare, Inter imbarazzante. Paura per Balotelli, che si accascia da solo a terra, nella ripresa, dopo che precedentemente aveva sbattuto col petto sul palo, andando a vuoto su un lancio in area blucerchiata. Ma, soccorso immediatamente e trasportato fuori, si riprende dopo poco. Fortunatamente, nulla di grave.

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Coppa Italia: Sampdoria-Inter. Dopo aver matato il Milan, Cassano e Pazzini ci provano anche contro l'Inter.

Tra poco scenderanno Sampdoria e Inter, al Ferraris di Genova, nell'andata della seconda semifinale di Coppa Italia (il ritorno al Meazza ci sarà il 22 aprile). Dopo la vittoria biancoceleste di ieri, in rimonta sulla Juventus, stasera impegno non facile per l'undici di Mourinho, in casa di una Sampdoria in forma e che ripropone la scatenata coppia offensiva Cassano-Pazzini (già, prematuramente, paragonati alla storica coppia gol Mancini-Vialli). I due s'integrano alla perfezione (il primo crea, il secondo finalizza) e, dopo aver matato i rossoneri, hanno voglia di regalare un dispiacere anche ai "cugini" del Diavolo milanista. L'Inter risponde con un ampio turn-over. Lasciati a casa Ibrahimovic, Samuel, Burdisso, Chivu, Figo e Julio Cesar, il portoghese darà spazio a Toldo, Maxwell e Muntar ma conferma l'attacco che è sceso in campo contro la Roma in campionato, con Balotelli e Adriano (sempre assente Ibrahimovic, acciaccato).

Le probabili formazioni:
SAMP (3-5-2):
Castellazzi; Campagnaro, Gastaldello, Raggi; Padalino, Sammarco, Palombo, Franceschini, Pieri; Cassano, Pazzini. All. Mazzarri.
INTER (4-3-3): Toldo; Maicon, Cordoba, Materazzi, Maxwell; Vieira, Cambiasso, Muntari; Mancini, Adriano, Balotelli. All. Mourinho.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
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Abate pronto per il derby ma avverte: "Se vinci e poi retrocedi non serve a nulla".

(Ignazio Abate, esterno del Torino, e dell'Under 21 di Casiraghi)
La vittoria in un derby è sempre un qualcosa di speciale. E' bello sempre vincere, ma quando si esce dal campo con i tre punti in tasca, conquistati in un derby, l'emozione assume un connotato davvero fantastico. Per questo Abate, centrocampista granata, sarebbe sicuramente felice di regalare una soddisfazione di questo tipo ai tifosi. Ma ricorda sempre che l'obiettivo del Torino è la salvezza, e farebbe volentieri a cambio con una sconfitta nella sfida con i bianconeri, pur di gioire per la permanenza nella massima serie calcistica.

Pronti per il derby, senza dimenticare che l'obiettivo e' la salvezza. Questo è, in sintesi, il pensiero del centrocampista granata e dell'Under 21, Ignazio Abate. E questo è lo stato d'animo del Torino, in una stagione davvero avara di soddisfazioni. Mancano pochi giorni ad una sfida che si preannuncia particolarmente importante per entrambe le squadre (punti fondamentali per la salvezza per il Toro, ma anche per alimentare la corsa scudetto dell'undici di Ranieri), l'esterno di Novellino puntualizza: "Il derby è sentito, sarebbe bello regalare una soddisfazione ai tifosi. Ma attenzione: se lo vinci e poi retrocedi, non serve a nulla. Non dobbiamo dimenticare che il nostro obiettivo è la salvezza".
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Mourinho, Balotelli e De Rossi finiscono in Figc. Palazzi dispone il deferimento.

Era nell'aria il provvedimento, ed ora è ufficiale. Mourinho è stato deferito per le dichiarazioni rilasciate in questi giorni. Il deferimento è stato poi adottato anche nei confronti del giovane attaccante nerazzurro Balotelli, e di De Rossi, centrocampista giallorosso, per le stesse motivazioni.

Inevitabilmente, le forti polemiche di questi giorni e il polverone che si è alzato subito dopo la gara di campionato tra la Roma di Spalletti e l'Inter di Mourinho, dovevano mietere delle vittime. Il procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi ha disposto il deferimento nei confronti di Mario Balotelli, Daniele De Rossi e Jose' Mourinho. Stessa motivazione per tutti e tre i tesserati. Il provvedimento arriva, inatti, per il comportamento tenuto negli ultimi giorni. Tale atto sarà completato domani, per questioni formali legate tra l'altro anche alle notifiche agli interessati. Attendiamo di capire se ci saranno multe o squalifiche, per completare il nostro giudizio.
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Muore in campo Sebastian Faisst, talento della pallamano. Tragedia a Sciaffusa.

(le immagini del dramma. Sebastian viene portato via esanime. Fonte: Gazzetta)
E' successo martedì, durante il match tra la Svizzera e la Germania (Under 21). Inciampa, cade violentemente a terra dove rimane esanime. Partita interrotta, tutti accorrono per soccorrere il giovane Sebastian Faisst, ma non c'è nulla da fare. Pallamano in choc.

Una caduta, molto violenta, ha causato la morte di uno dei talenti più grandi della pallamano in Germania. Un'altra tragedia colpisce il mondo dello sport. Sebastian Faisst, è morto martedì sera a Sciaffusa durante l'incontro che la nazionale tedesca ha disputato contro gli elvetici. Il ventenne è inciampato ed è caduto a terra, poi è rimasto disteso, immobile, sul campo. Il medico della squadra e i soccorritori non sono riusciti a rianimarlo e la partita è stata interrotta immediatamente. L'autopsia della vittima potrà permettere di chiarire le cause del decesso. Le prime indiscrezioni parlano della "rottura di un'arteria del cranio", almeno secondo le parole del medico della squadra tedesca. Il corpo del giovane è stato trasferito a Zurigo per l'autopsia.
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"Noi calciatori abbiamo un codice, lui non l'ha rispettato". Francesco Totti accusa Balotelli

(Ecco uno dei gesti che non è piaciuto alla Roma e a Francesco Totti. Seguiranno anche le linguacce)
Anche il capitano giallorosso interviene sulla vicenda che ha riguardato il giovane attaccante interista e non ha parole tenere per Mario Balotelli. La trasformazione del rigore, poi la mimica volta a zittire la curva giallorossa, e infine le linguacce, mentre tornava verso il centro campo. Francesco Totti lancia la sua accusa contro il comportamento tenuto dall'interista.

"Non si può tollerare che un calciatore giovane come Balotelli, che ha grandissime qualità tecniche, fisiche e atletiche, debba tenere un comportamento così brutto nei confronti di compagni di squadra, avversari e tifosi". L'accusa è chiara e decisa, le parole, rilasciate al Corriere dello Sport, sono del numero dieci giallorosso Francesco Totti. Il capitano romanista non è stato tra i protagonisti del rocambolesco tre a tre del Meazza. Era in tribuna per dei fastidi al ginocchio, ma le scene alle quali ha assistito lo hanno davvero fatto infuriare. Soprattutto nell'occasione del rigore concesso molto "allegramente" da Rizzoli all'Inter, e procurato e trasformato da Balotelli. Il giocatore ha "zittito" la curva (che, comunque, non lo trattava in maniera amichevole) e ha poi rivolto linguacce, mentre ritornava a centrocampo, scatenando la reazione immediata di Panucci e di altri giocatori giallorossi. "Ricordo che nella finale di Supercoppa, mentre si accingeva a battere un calcio d'angolo, l'ho sentito pronunciare la frase 'romani di m...'. Può capitare un momento di rabbia - ha spiegato il capitano della Roma - ma offese come questa non si dovrebbero ripetere. Invece si sono puntualmente ripetute domenica, con l'aggiunta della linguaccia ai miei compagni che si sono risentiti e prendevano le difese dei 2500 tifosi che sono stati derisi. Non sono e non voglio essere nello spogliatoio dell'Inter, ma credo che neanche lì Balotelli abbia i comportamenti giusti. Magari stando a contatto con grandi uomini come Materazzi e Gattuso, se un giorno li incontrerà in Nazionale, potrà imparare tante cose, soprattutto come ci si comporta. In campo fanno della grinta e della forza la loro arma migliore ma sono sempre stati corretti in tutte le situazioni". E la correttezza, in quest'occasione, è mancata. Ma in fondo, come dice anche il tecnico bianconero Claudio Ranieri, "è lo stile Inter".
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Panucci ritrova la Roma ma perde la "paperetta". Finisce la storia d'amore con Rosaria Cannavò.

(Sono finiti i tempi nei quali sguazzavano felici. Christian e Rosaria si dicono addio)
Dopo due anni di tira e molla, è arrivata la rottura definitiva. Nel periodo in cui, presentate le scuse a Spalletti, Panucci ritrova il posto da titolare nella Roma, il difensore savonese perde l'amore e la sua Rosaria. Scorrono i titoli di coda sulla tormentata relazione tra il calciatore e la bella Cannavò.

Si chiude, dopo due anni di alti e bassi, di crisi e ririconciliazioni, la love story tra l'ex Paperetta e il difensore della Roma. Christian Panucci e Rosaria Cannavò si dicono addio, nel momento in cui invece si pensava che il riavvicinamento fosse stato quello giusto. E invece ora scorrono i titoli di coda sulla storia sentimentale tra i due. Panucci non si era rassegnato alla perdita della bella catanese, all'epoca della separazione, e aveva anche approfittato di una diretta radiofonica per corteggiarla e cercare di riconquistarla, riuscendoci. Tutto questo fino all'ennesima crisi, di questi giorni, che ha fatto crollare i progetti amorosi, in modo definitivo. Christian e Rosaria hanno sciolto il loro legame e questa volta sembra essere per sempre...ma sarà veramente così?.
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"Nessuna crisi, ci riprenderemo". Guardiola difende il suo Barcellona.

(Josep Guardiola, tecnico del Barcellona)
Qualche crepa, in una stagione che potrebbe essere fantastica. Dopo un girone d'andata superlativo, che ha valso anche un vantaggio cospicuo sulle dirette concorrenti per la Liga, il Barcellona di Josep Guardiola accusa un pò di (inevitabile) stanchezza. Due sconfitte negli ultimi due impegni e le avversarie si avvicinano (Real Madrid su tutte), ma il tecnico blaugrana è fiducioso.

Qualche piccolo scricchiolio nella corazzata catalana. Dopo un grande girone d'andata il Barcellona accusa un periodo di fisiologica stanchezza. Era impensabile poter proseguire sui ritmi evidenziati nella prima parte di stagione, ma occorre recuperare in fretta le energie psico-fische poichè è ora che si decide tutto, Liga e Champions. Nel frattempo, due sconfitte consecutive ma che non preoccupano Josep Guardiola, tecnico dei blaugrana: "Non c'è nessuna crisi. Se perdiamo la stampa dice di aver ragione e se vinciamo sono io ad aver ragione. Ma non mi formalizzo di tutto questo. Sono davvero molto ottimista e credo proprio che tra non molto ci riprenderemo". E il mister, ex bandiera della compagine catalana, difende a spada tratta la sua squadra, anche dal punto di vista fisico: "Non ho visto giocatori stanchi - ha spiegatol'ex calciatore di Roma e Brescia - a dicembre, preferivo non sbilaciarmi poiché il campionato era ancora lungo. Oggi, anche se il nostro vantaggio si è ridotto, mi sento molto sereno e ancora più ottimista".
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