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Calcio, Cassano in Premier? il Mancio lo tenta

Mancini-chiama-CassanoLa lista della spesa è pronta. Neanche il tempo di sedersi sulla panchina (esordio sabato, in casa, contro lo Stoke City), che Roberto Mancini già presenta il taccuino con gli obiettivi di mercato allo sceicco del Manchester City, tale Mansour Bin Zayed Al Nabyan. Tanti i nomi (Balotelli, Maicon, Chiellini), ma uno in particolare ingolosisce lo jesino. Parliamo di Antonio Cassano.

Fantantonio. Chi non lo vorrebbe in squadre. Il barese, a lungo corteggiato ai tempi dell'Inter, piace tantissimo al neotecnico del Manchester City. Il contatto tra Mancini e il calciatore è già partito e il sampdoriano sarebbe davvero stuzzicato dall'idea di cimentarsi in Premier League. C'è, inoltre, da dire che "Totò" non è più così "amato" dai tifosi, con i quali ha avuto anche degli screzi negli ultimi tempi. Dunque, La Samp ci pensa: la cessione di Cassano frutterebbe 20 milioni di euro (15 al club ligure e 5 al Real per una vecchia questione), secondo la clausola di rescissione prevista nel contratto. Insomma, il Mancio lo tenta, la società tentenna, si chiuderà l'affare?.
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(video) Incredibile Ronaldinho, batte tutti. A occhi chiusi...


(L'insolita gara di palleggi)

Un noto videgioco. Ed uno spot per pubblicizzarlo. Fin qui nulla di strano, ma a rendere tutto curioso, e anche indredibile, è stata la scelta di far cimentare campioni del calcio in una gara di palleggi...bendati!. Il difensore della Juventus e dalla Nazionale, Chiellini ne realizza uno, Schweinsteiger e Mandanda appena due, Benzema segna a fatica cinque sul tabellino. Un gradino sopra Walcott, che arriva a sette e Xavi, a otto. Nulla in confronto, però, a Dinho, all'asso brasiliano del Milan che di palleggi ne riesce a fare addirittura 44!!! E' tutto vero o c'è l'inganno? Giudicate voi.
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Calcio, Ufficiale: Via Marino, l'Udinese si affida all'ex granata De Biasi

De Biasi-UdineseMarino via, ecco De Biasi. Ennesimo cambio tecnico in Serie A. L'Udinese annuncia di aver esonerato il mister siciliano Pasquale Marino e di aver affidato il gruppo all'ex Toro, Gianni De Biasi. Dopo due anni e mezzo, dunque, salta la panchina del coach di Marsala. Al suo posto un trevigiano doc: "L'Udinese comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra Pasquale Marino....L’Udinese calcio comunica inoltre di aver affidato il ruolo di allenatore responsabile della prima squadra a De Biasi"

Oggi pomeriggio, perciò, con la presentazione, inizierà ufficialmente l'avventura al Friuli di Gianni De Biasi. L'ex granata è il decimo nuovo allenatore nella serie A 2009-10 e prende il posto di Marino, giunto al capolinea dopo aver incassato quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. 18 punti in 16 gare, uno score negativo che ha convinto Pozzo al cambio tecnico.
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Calcio, Champions: Incroci di fuoco

logo-championsLa sfida continua! Proprio come lo scorso anno è ancora Italia-Inghilterra. L'urna di Nyon non è stata certo clemente con le italiane, che anche la volta scorsa ne uscirono a pezzi.
Siamo sicuri però che le inglesi ci avrebbero evitato altrettanto volentieri. Intanto dall’Oltremanica iniziano a preparare il palinsesto scommesse.
Pericolo rosso per i viola, o meglio biancorosso, i colori dei bavaresi del Bayern Monaco. Per la Fiorentina la più forte delle seconde che gli poteva capitare. Il possibile incrocio con una tra Stoccarda, Cska Mosca, Porto o Olympiacos, sarebbe stato di certo più agevole per i ragazzi di Prandelli.

Per il calcio del Belpase poteva andare meglio. Le nostre scommesse sportive, ahime’, saranno sicuramente piu’ timide.
Peccato per le milanesi. I pericoli principali erano proprio Chelsea e Manchester United, oltre naturalmente a Real Madrid per l'Inter e Barcellona per il Milan. Più abbordabili sarebbero state l`altra inglese, l'Arsenal di Wenger, il Siviglia o il Bordeaux.

Sarà un ritorno al passato per Josè Mourinho, che torna a Stamford Bridge, dove ha scritto un pezzo di storia del Chelsea.
Il portoghese affronterà i blues, guidati in panchina dall'ex rossonero Carlo Ancelotti; per quest’ultimo sarà come un derby, dopo i tanti anni trascorsi sulla panchina del Milan. Mettiamoci poi che i due non si sono mai piaciuti. Insomma sarà una gran bella sfida.
I rossoneri, invece, avranno di fronte il Manchester United, sfida che negli ultimi anni ha visto il ‘’diavoletto’’ di casa nostra dominare sui Red Devils.
Come finirà? Questo lo scopriremo solo vivendo. Noi staremo di certo trepidanti davanti allo schermo. Speriamo duri quanto piu’ possible, ne va di mezzo sia la reputazione del calcio italiano, che ultimamente arranca un po’ in Europa, sia la pazienza dei tifosi che sono stanchi dei tracolli europei delle nostre "big".
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Calcio, il Chelsea spaventa l'Europa. Aguero e De Rossi nel mirino, pronti 62 milioni

Aguero-Atletico Madrid"Paperone" Abramovich è pronto a soddisfare le richieste di Carlo Ancelotti. Pronta la valigetta con i contanti, ben 62 milioni di euro, la società del magnate russo si prepara a intervenire sul mercato. Si avvicina gennaio, e con esso la Coppa D'Africa, e i londinesi, dopo lo "sblocco" del Tas possono procedere a rafforzare l'organico che, per un mesetto, perderà pezzi pregiati tra i quali il fuoriclasse ivoriano Drogba. Due i giocatori sul taccuino dell'ex allenatore milanista: Sergio Aguero e Daniele De Rossi.

Il problema principale è la Coppa D'Africa. La manifestazione calcistica (10-31 gennaio), porterà via alla compagine inglese, giocatori importanti come Drogba, Kalou e Obi Mikel. Necessario, quindi, per il club londinese, intervenire sul mercato. L'obiettivo numero uno è Sergio Aguero, valutato 45 milioni di euro dall'Atletico Madrid. Ma non sarà facile portare a Londra il fuoriclasse argentino, considerato che i "colchoneros" non stanno disputando un buon campionato, anzi arrrancano e ristagnano nelle zone basse della Liga. Ma tutto dipende dalla volontà dell'attaccante e le voci che circolano parlando di un'ipotesi Chelsea molto gradita dal "Kun".
Per quanto riguarda il centrocampo, i Blues hanno, invece, messo gli occhi sul mediano del Monaco, Jerko Leko. Ma c'è il sogno dei britannici e, soprattutto di Carlo Ancelotti. Un sogno chiamato Daniele De Rossi. Il "capitan futuro" (questo il soprannome) della Roma è l'altro nome che ingolosisce il club di Roman Abramovich. Ma, crediamo, che tutto ciò sia destinato a restare un sogno, visto che il giallorosso ha detto più volte di voler chiudere la propria carriera nella Capitale. Voi cosa ne dite?
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Calcio, Messi insaziabile. Suo il Fifa World Player. Ma l'Argentina lo accusa: "Non sei uno di qui"

Lionel Messi si è aggiudicato il premio Fifa come miglior giocatore dell'anno. E' lui il più bravo di tutti per i tecnici chiamati a votare. E', soprattutto, la conclusione di un anno memorabile per il calciatore del Barcellona: sei titoli con il club (l'ultimo, il Mondiale per Club, sabato scorso), il Pallone d'Oro, la qualificazione agli ottavi di champions, il primo posto nella Liga. Un anno da 10. Alla Kongresshaus di Zurigo spettacolo ed emozioni, con la voce di Laura Pausini e i cinque finalisti: tre del Barcellona (Messi, Xavi, Iniesta) e due del Real (Cristiano Ronaldo e Kakà). Poi le votazioni e il risultato. La Pulce straccia tutti, conquistando 1073 punti contro i 352 di Cristiano Ronaldo e succede proprio al portoghese nella storia di questo riconoscimento. Tanta felicità, ma dietro l'amarezza per le critiche e le accuse che arrivano dai tifosi argentini (scottati dal gol in finale con l'Estudiantes). E anche un soprannome..."El Catalan"...

Un genio, dotato di una classe immensa. Uno spettacolo vederlo correre e deliziare tutti nelle sue prestazioni sui campi da calcio (addirittura per Maradona "guardare Messi è meglio che fare sesso"). Fantasia e tecnica al servizio di 1 metro e 69. Inevitabile certificare la sua bravura. Dopo aver conquistato, tre settimane fa il Pallone d'Oro, ecco che arriva anche il Fifa World Player. Ha vinto tutto Leo Messi ma non è completamente felice. Infatti, dall'Argentina arrivano accuse pesanti: "Non è uno di qui, è uno di li (alludendo al club catalano, ndr)". Insomma, dalla sua patria, dalla terra che lo ha visto nascere (è di Rosario, l'Argentina "operaia") arrivano strali velenosi e dritti dritti in fondo al cuore. La colpa? il gol, decisivo, segnato di petto in finale ad Abu Dhabi, che ha tolto il Mondiale per Club all'Estudiantes, una storica squadra argentina. Mentre, con l'Albiceleste, sempre a detta dei tifosi, lui non è ancora stato decisivo. Messi non ci sta e ribatte "Non li capisco proprio, i miei connazionali. Vero, in Nazionale non sono ancora stato decisivo come nel Barça, ma questo è un altro discorso. Io ce l’ho messa tutta, sempre. Stasera, a Barcellona, la seleccion di Maradona affronterà in amichevole la Catalogna, io non giocherò ma tiferò Argentina, naturalmente. Continuano a considerarmi "uno di qui", e non "uno di lì", forse perché me ne andai bambino, forse perché a certi livelli ho giocato solo in Europa. Non credo che sia una colpa. Avevo gravi problemi fisici, non crescevo in altezza, il Barcellona mi pagò vitto, alloggio e cure. Il Barça, non il River Plate o il Boca Juniors". Che amarezza. Criticare Messi è veramente un colpo al cuore.
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