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Calcio, Conte parla del futuro: "Lascio Bari solo per una grande offerta".

Ha regalato al Bari, dopo otto anni, la promozione in Serie A e, soprattutto, la gioia di ripresentarsi sul prestigioso palcoscenico del calcio che conta. Antonio Conte, l'artefice di questo trionfo, ha un accordo di massima con il presidente Vincenzo Matarrese, ma la firma sul contratto non c'è. Come sappiamo, soprattutto nel calcio moderno, se non c'è la sigletta, avoglia te a parlare di futuro...

E, in queste ore, lo stesso allenatore dei galletti pugliesi, ed ex centrocampista della Juventus, ha spiegato ai giornalisti che "davanti a un'offerta di una grande squadra, Matarrese mi lascerà libero di vivere appieno questa opportunità". Il mister, nativo di Lecce, ha parlato solo di una "grande" e non ha fatto esplicitamente il nome della Juventus, ma sappiamo tutti che è quella la società nel mirino. Solamente per la Signora farebbe questa follia. Lasciare Bari, dove è amato, per tentare il grande salto. Lui è pronto per l'avventura, ma la Juventus è pronta per affidargli le chiavi della panchina?
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Spalletti si assume le proprie responsabilità: "Ho lavorato male"

Spalletti si assume le colpe della stagione deludente vissuta dalla RomaQuando una big del calcio italiano disputa una stagione così deludente (si sta lottando per andare in Coppa Uefa) sul banco degli imputati finiscono tutti quanti. Dalla società ai calciatori (soprattutto), al tecnico. Una persona squisita e professionale come Luciano Spalletti che ha dato, sicuramente, il calcio migliore alla squadra giallorossa, non avrebbe mai tentato di eludere le proprie colpe.

Infatti, è di oggi un'interessante intervista, fatta al bravo mister di Certaldo, il quale si mostra decisamente autocritico, in relazione all'annataccia vissuta dalla compagine giallorossa: "Il sesto posto sarebbe importante, anche se ho lavorato male in rapporto alla forza della squadra che ho avuto. Bisogna assumersi le responsabilità. Futuro? E' legato a quello che voglio fare io", ha detto l'allenatore capitolino che, poi, ha precisato: "Non è facile lavorare in un contesto in cui ogni giorno parte un treno da valutare. Così si creano attriti". La situazione societaria non ha facilitato le cose, come pure quella del suo contratto: "Al di là di confronti diretti, contatti con la dottoressa Sensi ci sono sempre. Non c'è una convocazione precisa prima del termine della stagione. Cosa fare se mi verrà proposto un prolungamento del contratto? Di queste cose parlerò con la società". Insomma, il futuro di Spalletti nella capitale resta in bilico, così come la conquista di un posto nell'Europa per i romanisti che, domani, affronteranno in casa il Catania: "Ha fatto un buon campionato, complimenti a Zenga per il lavoro svolto. Vorrà rafforzare la sua posizione per cui non sarà facile: a Cagliari però ci sono stati segnali positivi, sarà importante rivedere la nostra stessa fluidità di gioco". Così Spalletti sprona i suoi giocatori per chiudere dignitosamente la stagione. Poi, si vedrà...
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Juventus, a porte chiuse con l'Atalanta. Confermata la sanzione per i cori razzisti a Balotelli

Alla fine, i cori razzisti nei confronti di Balotelli sono costati una gara a porte chiuse. Partiamo dall'ordinanza dell'Alta Corte di Giustizia:

"L'Alta Corte di Giustizia, composta dal Presidente, dott. Riccardo Chieppa, e dai componenti, dott. Alberto de Roberto (Relatori), dott. Giovanni Francesco Lo Turco, Prof. Massimo Luciani e dal prof. Roberto Pardolesi, ha respinto il ricorso proposto da Juventus F.C. Spa nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, avverso la delibera del Giudice sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti, recante la sanzione di disputare una gara a porte chiuse.

Ritenuto che con ordinanza dell'Alta Corte di giustizia sportiva 30 aprile 2009 è stata disposta la sospensione dell'esecuzione della decisione impugnata fino al 15 maggio 2009, sull'opportunità di acquisire la motivazione della decisione della Corte di Giustizia Federale della F.I.G.C., pubblicata solo nel dispositivo, non essendo allora decorso il termine relativo e della complessità della questione proposta, che consigliava che l'esecuzione avvenisse solo dopo l'acquisizione della motivazione anzidetta; considerando che con separata decisione, in corso di pubblicazione nel dispositivo, è stato rigettato il ricorso, per cui deve essere, senza altra considerazione, esclusa la sussistenza di un fumus boni iuris, l'Alta Corte rigetta l'istanza di sospensiva".


Dunque, rigettato il ricorso, dopo che la decisione, impugnata dalla Juventus, era stata sospesa per acquisire la motivazione della Corte della Figc, in sostanza questa weekend calcistico, la squadra bianconera dovrebbe disputare la gara con l'Atalanta a porte chiuse. Quest'ordinanza è confermata anche dalla Lega Calcio: "la sanzione inflitta torna ad essere immediatamente efficace. La Juventus disputerà a porte chiuse la gara Juventus-Atalanta del 17 maggio". Ma quali sono state le reazioni dell'ambiente bianconero una volta letta l'ordinanza della corte? A prima vista molto equilibrate e serene. Infatti la società di Corso Galileo Ferraris, attraverso il proprio sito, si è così espressa in queste ore: "La Juventus ha preso atto della decisione dell'Alta Corte e continuerà a impegnarsi per diffondere i valori di tolleranza e rispetto che fanno parte della propria storia". Quindi, caso chiuso. Ma sarà davvero la gara di questa settimana ad doversi svolgere senza pubblico? Per ora non c'è l'ufficialità ma con tutta probabilità dovrebbe essere così.
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Calcio, Ingesson malato di leucemia. Il dramma dello svedese

Ingesson lotta contro la leucemiaUn guerriero svedese, che impressionava per forza fisica e per la grande grinta che metteva in ogni gara, è ora costretto a lottare contro un brutto male: la leucemia. Klas Ingesson, ex Bari, Bologna e Lecce (negli anni 1996-2001, ha impressionato nel campionato di calcio per la sua grande forza, da vero e proprio vichingo) si trova a dover affrontare la partita più importante. Ieri sera è arrivata la notizia che il 40enne svedese è malato. Non è la Sla, la "malattia dei calciatori", ma un'altra brutta patologia, che colpisce il sangue, e che necessita di cure chemioterapiche, dolorose e lunghe.

Immediata, è arrivata la reazione dell'ex compagno di squadra nel Bari, Kennet Andersson: "Una notizia bruttissi­ma". Un colpo per tutti, e non solo per coloro che lo hanno conosciuto nella sua esperienza italiana. Una Ingesson nel ’94 ha fat­to parte della Svezia, nella spedizione che ha portato al terzo posto nel Mondiale. Giocatore sempre corretto e sempre pronto a lot­tare per la sua squadra, ha an­che giocato per Göteborg, Psv Eindhoven, Marsiglia, Malines e Sheffield Wednesday.
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Calcio, Crespo alla Fiorentina. Grande colpo viola

Crespo alla FiorentinaNeanche è iniziato il calciomercato (la sessione estiva) e già siamo qui a documentare il primo grande colpo. A metterlo a segno sono i viola che si aggiudicano le prestazioni di Hernan Crespo, a fine contratto con l'Inter. L’attac­cante argentino, cittadino italiano da quasi tre anni, era da tempo in cima alla lista dei desideri di Pran­delli, tecnico della Fiorentina. Adesso finalmente il sogno diven­ta realtà.

Anche quello del bomber argentino, il quale da tempo si guardava attorno per poter trovare una società pronta ad accoglierlo per favorirne il rilancio e soprattutto dargli continuità. Hernan voleva una squadra da Champions, e voleva lavora­re con un allenatore che stima, "qualcuno da cui imparare". Ecco allora l'offerta dei Della Valle, sempre più decisi a investire nella Fiorentina, da quattro anni stabilmente quarta forza del campiona­to alle spalle delle grandi del Nord, e mai co­me adesso vicina al terzo posto. Anche per questo, e per la Champions League, Crespo ha scelto Firenze (contratto di un anno, ma c'è la possibilità di allungarlo). "Prima guardo al­l’uomo poi al calciatore", ha sempre detto Prandelli e allora la scleta è caduta, in maniera perfetta, su un grande professionista oltre che micidiale attaccante. Persona seria, grande goleador. Hernan Crespo è viola e con Gilardino si prepara ad oliare i meccanismi...v'immaginate che coppia gol?.
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