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Calcio, squadre: Serie A, mercato chiuso. Scatenate Parma Palermo e Samp. Grosso alla Juventus

Il mercato, per le squadre di calcio, chiude i battenti anche quest'anno. E' terminata da poco l'ultima frenetica giornata di trattative all'Ata Hotel di Milano. L'anno scorso, con Milito, l'affare dell'ultimo secondo era riuscito. Quest'anno, invece, è fallito. Infatti, il Genoa, vicinissimo a Mancini, non è riuscito ad acquistare il brasiliano per il 'no' di Mourinho. Per il Bologna, invece, soltanto l'illusione di potersi accaparrare Chevanton dal Siviglia. Il grande colpo lo firma la Juventus che preleva Grosso dal Lione. Brividi per un fax atteso e che non arrivava. Alle 19 e 03 può esplodere la gioia dei tifosi bianconeri.

Quelli evidenziati nel cappello introduttivo, sono i colpi falliti da alcune delle squadre di calcio impegnate a trovare qualche buon rinforzo. Ma c'è stato anche qualche bell'affare che si è concluso felicemente, come quello che ha portato il campione del mondo, Fabio Grosso, alla Juventus. Tre milioni, la cifra sborsata dalla società torinese per riportare in Italia il terzino classe 1978 (prenderà la maglia numero 8). Il colpo, sono riuscite a metterlo a segno il Parma (preso Dzemail in prestito dal Torino), Palermo (Blasi in prestito dal Napoli) e Sampdoria (in attacco arriva Pozzi, prelevato dall'Empoli, e sarà la prima alternativa a Cassano e Pazzini). Soddisfatto Guidolin, che ottiene un bel pezzo a centrocampo, dove sarà il terzo perno insieme a Mariga e Galloppa. Attapirato, invece, il tecnico biancoceleste Ballardini visto che la Lazio non è riuscita a prendere il difensore Valdez dalla Reggina. Anche la Fiorentina di Prandelli si muove e porta in Toscana il centrocampista Savio, che arriva dal West Ham. Un buon rinforzo per i viola che hanno ceduto lo slavo Kuzmanovic allo Stoccarda per 8 milioni di euro. Se i tifosi della Roma, e Spalletti, speravano in un prezioso rinforzo, si devono invece accontentare di due contentini. Arrivano, infatti, in prestito il portiere Lobont e il giovane attaccante Zamblera. Infine, il Lecce ha preso Belleri, il Chievo ha preso Piccolo (dall'Empoli) e Sardo (dal Catania) sempre con la formula del prestito.
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Calcio, squadre: Il "generale" Lobont e Zamblera in prestito alla Roma

Lobont, l'erede di Doni alla RomaIn attesa di capire se il futuro di Spalletti sarà ancora nella Capitale (è in corso un vertice segreto tra tecnico e dirigenza) la Roma si muove, come le altre squadre di calcio, sul mercato, nell'ultimo giorno disponibile per potersi assicurare qualche rinforzo, e piazza un doppio colpo. I giallorossi si assicurano, infatti, le prestazioni dell'ex portiere della Fiorentina, il romeno Bogdan Lobont, di proprietà della Dinamo Bucarest e il giovane attaccante italiano del Newcastle, Zamblera.

Il primo problema da risolvere era quello della difesa. Troppi i gol subiti nelle ultime uscite, da parte di una delle squadre di calcio che più avevano impressionato, in passato, per la solidità difensiva. Ed in particolare c'era la necessità di assicurarsi un portiere affidabile, visto l'infortunio di Doni, che lo terrà ai box per ancora molto tempo, e la non affidabilità degli altri a disposizione, Artur e Bertagnoli (soprattutto il primo, dato che quest'ultimo si è comportato egregiamente contro la Juventus, nonostante abbia incassato tre reti). La scelta della società capitolina è caduta sul romeno Bogdan Lobont. Il "generale", da tempo, si allenava a Trigoria per recuperare da un infortunio. Arriva, dunque, in prestito, il nuovo numero uno giallorosso, così come Zamblera, punta italiana del Newcastle, prodotto del vivaio dell'Atalanta. L'attaccante, nato a Bergamo nel 1990, e prelevato dalla società inglese del newcastle nel gennaio del 2008, passa dunque alla Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore della società di Rosella Sensi.
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Calcio, squadre: Colpo Grosso della Juve. Un altro campione del mondo per Ferrara

Grosso alla JuventusDopo Fabio Cannavaro, un altro campione del mondo torna in Italia e sposa la causa bianconera, unendosi al gruppo allenato da Ciro Ferrara, ad una delle squadre di calcio preparate per dettare legge di nuovo in Italia e in Europa. La trattativa col Lione è finalmente conclusa: la Juventus ha acquistato Fabio Grosso dal Lione per una cifra intorno ai 3 milioni di euro.

Decisivo, dopo gli ultimi tentennamenti del Lione, il rilancio di Alessio Secco, Dg della squadra torinese. Tre milioni di euro senza bonus e il gioco è fatto. Il terzino, campione del mondo nel 2006, classe 1977, perugino di nascita, è la nuova stella della Juventus, una delle squadre di calcio che si è più rinforzata in questo mercato estivo. Il contratto, stipulato tra la società torinese e il club transalpino, dovrebbe avere durata biennale, ed il giocatore firmerà l'accordo prima di recarsi a Firenze per il raduno della Nazionale (ha esordito in azzurro nel 2003, collezionando fino a questo momento 45 presenze, condite da tre reti, fondamentale quello siglato ai mondiali del 2006 in semifinale contro la Germania). Contemporaneamente, la Juventus ha definito con il Cagliari il prestito del giovane Ariaudo, che libera dunque il posto per il nuovo grande acquisto della Juventus.
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Calcio, Squadre: Spalletti medita le dimissioni. Roma nel caos

Spalletti medita di lasciare la RomaL'ottimismo e la voglia di prendersi delle rivincite, dopo le delusioni dello scorso anno, ha già lasciato spazio all'amarezza per un inizio disastroso che potrebbe determinare degli stravolgimenti clamorosi in casa della Roma, una delle squadre di calcio più importanti della Serie A. Sei gol subiti in due partite (3 presi dal Genoa, altrettanti ieri dalla Juventus), zero punti in classifica, risultati che fanno già riflettere e impongono un'inversione di rotta immediata. Il bilancio della Roma è desolante e potrebbe portare a un terremoto imprevisto. Infatti, Luciano Spalletti, è furibondo e avrebbe già avanzato alla società l'ipotesi di dimettersi.

Il ko rimediato, ieri pomeriggio, nel big match contro la Juventus ha già lasciato il segno, anche se siamo solamente all'inizio di una lunga stagione calcistica. E, dopo la gara, l'allenatore giallorosso, infuriato per il mercato, ha partecipato a un vertice con Pradé, Tempestilli e Conti. Per ora bocche cucite, ma nelle prossime ore potrebbero esserci novità."In momenti come questi è meglio parlarsi per fare chiarezza. Dimissioni? Non scherziamo", queste le uniche parole che sono emerse dall'incontro, doverose e scontate. Una riunione necessaria, oltre che per parlare della situazione difficile della squadra e dello spirito dell'allenatore, anche per fare il punto di mercato in vista dell'ultima giornata a disposizione. La Sensi ha promesso di rinforzare la rosa romanista, Spalletti ha fatto intendere chiaramente che è ben altro quello che serve: "Mi viene da ridere perché non conta andare a prendere un giocatore, ma la squadra, conta il modo di lavorare". Ma, a questo punto, c'è da chiedersi se la Roma ripartirà ancora dal tecnico toscano. Bastava guardarlo in faccia dopo il rientro negli spogliatoi per capire che, forse, il rapporto con la Roma, una delle squadre di calcio più importanti del campionato italiano, è giunto al capolinea: "Entusiasmo? Non lo so a questo punto, visto che me lo chiedono tutti. La voglia di lavorare, comunque, ancora la ho". Uno sfogo, quello del mister di Certaldo, che sicuramente impone delle riflessioni. E' giusto continuare con lui, o è meglio puntare su una nuova figura tecnica?. Mancini e Ranieri sono in attesa...di una chiamata.
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(video gol) Calcio, Serie A: Fiorentina-Palermo 1-0. Jovetic è il man of the match


(higlights di Fiorentina-Palermo)

La Fiorentina batte il Palermo grazie alla firma di Stephan Jovetic, nella seconda giornata della Serie A di Calcio. Fantastica prestazione del montenegrino, che con la sua zampata, sul cross di Comotto, regala tre preziosi punti ai viola. Una partita giocata per 90 minuti con due squadre che non si sono risparmiate e che si sono date battaglia fino al fischio finale. A fare la differenzaproprio l'acuto del gioiellino di Prandelli, per il resto una Fiorentina attenta e cinica, un Palermo veloce ma non sempre concreto. Felice, il tecnico dei gigliati: "Ho visto una Fiorentina che per più di 60 minuti ha pressato alto e questo è un segnale positivo". Poi, sull'uomo del match: "Ha giocato molto anche lo scorso anno, più gare gioca e più tranquillità trova. Tatticamente si è comportato molto bene, si è fatto trovare pronto anche in area. Se migliora quell'aspetto li può segnare davvero molto perchè ha buone capacità". E' stato proprio lo slavo una delle novità nella Fiorentina che è scesa in campo, ieri, al Franchi. Altra sorpresa, la presenza di Santana sulla destra e Donadel a centrocampo. Fuori Marchionni e Montolivo, sicuramente non esaltanti nelle ultime prestazioni. Zenga risponde dando fiducia al duo Miccoli e Cavani con un centrocampo senza Simplicio. Iniziano forte i gigliati che vanno vicini al vantaggio con Jovetic che coglie un clamoroso palo su servizio di Zanetti. Il gol arriva al minuto 29. Il tiro è di Comotto con il tocco astuto del solito Jovetic che batte il portiere rosanero. Nel finale di tempo pericolosi Cavani e Miccoli con Frey chiamato agli straordinari. Nella seconda frazione fermato per offside Miccoli, in fuga verso Frey. La moviola dirà che l'azione era regolare. Zenga, allora, tenta il tutto per tutto e lancia nella mischia Budan. Il nuovo entrato si fa notare per un colpo di testa fuori di poco. Il match, il secondo nella Serie a di Calcio, si chiude con il bravissimo Frey che si salva di pugno su una conclusione di Cavani. Finisce 1-0 per i toscani. Il pubblico viola applaude. Il Palermo esce sconfitto ma non ridimensionato dall'incontro del Franchi. Ha giocatori che possono far male sempre.
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(video gol) Calcio, Serie A: Napoli-Livorno 3-1. Quagliarella fa esplodere il San Paolo. Amaranto ko


(highlights di Napoli-Livorno)

Fabio Quagliarella, un napoletano doc. Immaginate che emozione poter segnare, una doppietta, all'esordio al San Paolo e regalare la vittoria alla squadra del cuore nella Serie A di Calcio. Il Napoli batte il Livorno (ex squadra del tecnico dei partenopei, Donadoni) per 3 a 1 grazie ad una doppietta dell'ex centravanti dell'Udinese (che sfiora una rete da fantascienza: conclusione da quarantamentri e palla sulla traversa) e tris di Hamsik, segnature intervallate dal gol amaranto firmato da Lucarelli. Il Napoli era in cerca di riscatto dopo la sconfitta all'esordio con il Palermo: Donadoni schiera per la prima volta Cigarini dal primo minuto, rilancia Datolo escludendo l'ex senese Zuniga e riconferma in attacco il tandem Quagliarella-Lavezzi, supportato da Marek Hamsik. Per il Livorno prima gara senza Diamanti, ceduto al West Ham: l'accoppiata Russo-Ruotolo si affida dunque a "Ciccio" Tavano e bomber Lucarelli. Il match inizia proprio con una straordinaria emozione firmata da Quagliarella: dopo 4' minuti l'attaccante campano mette in scena uno dei colpi migliori del suo vasto repertorio. Poco oltre la meta campo l'azzurro stoppa e tira di prima intenzione un bolide verso la porta di De Lucia: traversa piena e palla che rimbalza sulla riga. Non è gol, ma grandi applausi per il gesto tecnico strepitoso del napoletano. Al 10' si sblocca la partita: Quagliarella stavolta trova la via del gol ribattendo in rete una respinta di De Lucia, impegnato da un tiro di Campagnaro. 1-0 per il Napoli. L'attaccante. Raddoppio Napoli al 35': gol spettacolare di Marek Hamsik, che accelera sulla trequarti bucando centralmente la retroguardia ospite, poi davanti a De Lucia, esterno destro e palla in fondo al sacco. Fantastico "Mare chiaro" (questo il soprannome affibbiatogli dai tifosi del Napoli). Nella ripresa, dopo tre minuti, il Livorno accorcia le distanze. Candreva esplode un destro violentissimo da fuori area, che De Sanctis devia sulla traversa: difesa azzurra immobile e bomber Lucarelli, sulla respinta, brucia tutti di testa da pochi passi, siglando il 2-1. Il Livorno e' vivo. Al 66' Candreva inventa per Lucarelli, dribbling secco su Cannavaro del numero novantanove, che spara su De Sanctis. Ancora Livorno. Danilevicius al 79' spreca un occasione enorme: tiro dai venti metri di Candreva, devia De Sanctis, il lituano si tuffa in scivolata ma non riesce a imprimere la forza necessaria al pallone. Il Napoli soffre, ma poi chiude il match e guadagna i primi tre punti della stagione nella Serie A di Calcio. Lavezzi crea scompiglio in area, palla che arriva all'attaccante della Nazionale che fulmina De Lucia per la seconda volta. Super Quagliarella. Il Napoli c'è.
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(video gol) Calcio, Serie A: Chievo-Lazio 1-2. Clivensi sfortunati, Cruz lancia i biancocelesti


(highlights di Chievo-Lazio 1-2)

La Lazio vola in vetta insieme alle squadre di Genova e alla Juventus, grazie ad una doppietta dell'ex interista, Julio Cruz. Il Jardinero trasforma il penalty dell'uno a uno e poi di piatto, da pochi passi, firma la rete della vittoria nella seconda giornata della Serie A di Calcio. Il Chievo di Di Carlo gioca una grande gara, sfiora il bersaglio grosso più volte, colpisce anche una clamorosa traversa con Bentivoglio, ma si deve arrendere alla sconfitta. Due gare e due vittorie, dunque, per la squadra biancazzurra che conferma dunque quanto di buono fatto vedere in questo primo scorcio di stagione, compresa la vittoria nella Supercoppa Italiana contro l'Inter. La vittoria, però, nel match del Bentegodi, e' arrivata al termine di un incontro molto spigoloso. Ballardini alla fine preferisce Cruz a Rocchi, mentre per il resto le due squadre sono speculari e confermano le previsioni della vigilia. Dopo un avvio equilibrato, Zarare mette paura a Sorrentino, su calcio piazzato. Il portiere del Chievo, però, si salva con l'aiuto del montante. Passano due minuti, pero', ed il Chievo passa in vantaggio con Pellissier che schiaccia di testa su angolo di Marcolini battendo Muslera. La Lazio, al 41', pareggia con Cruz su rigore guadagnato dallo stesso argentino che subisce fallo in area da Morero. Il primo tempo si chiude con i giocatori di casa che protestano lungamente e vivacemente con il direttore di gara, mentre nella ripresa e' ancora il Chievo a tenere in mano il pallino del gioco per cercare di vincere il match. Al 3' Radu commette un erroraccio in fase di disimpegno e mette Pellissier solo davanti a Muslera ma l'attaccante veronese si allunga la sfera e l'occasione sfuma. Il Chievo accelera i tempi ma si fa sorprendere all'8' in contropiede e subisce la rete della Lazio. Zarate, tiro-cross, Sorrentino devia, ma lascia la palla lì, per Cruz è un gioco da ragazzi spingerla in rete. Cribari al 14' si fa ammonire per la seconda volta e lascia la squadra in inferiorita' numerica. Il Chievo spegne le ultime residue energie nel tentativo di recuperare la rete, ma il risultato non cambia e nel secondo appuntamento della Serie A di Calcio, è la Lazio ad uscire ancora vittoriosa.
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