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Roma in emergenza. A Bergamo, l'ex atalantino Motta titolare.

Riise, Cassetti e Cicinho out per infortuni vari. Aquilani è in dubbio (ma difficilmente avrebbe giocato, visto il momento difficile che sta attraversando, a Roma, il 24enne centrocampista giallorosso), Panucci è ancora, e non si sa per quanto ancora, separato in casa e infine Taddei è squalificato. Insomma, tanti problemi per Spalletti, in vista della difficile trasferta di Bergamo, dove Ferreira Pinto ha già acceso la sfida a parole, spronando i compagni contro i "brasiliani della Roma". E' tempo, dunque, dell'esordio, dal primo minuto del neoacquisto Motta (positivo quando è stato gettato nella mischia contro il Genoa).

Per Riise si tratta di lesione al crociato posteriore, Cassetti invece lamenta una lesione muscolare e Cicinho, infine, accusa una distrazione al collaterale. Tre infortuni diversi, tre problemi per il tecnico giallorosso Luciano Spalletti che deve fare i conti anche con l'assenza di Taddei, fermato per un turno dal giudice sportivo (doppio giallo rimediato nella gara interna con il Genoa). Non dimentchiamo poi il "caso" Panucci (regna, sempre, il gelo tra il difensore savonese e il mister) e un Aquilani (contestato anche dai tifosi) in dubbio, la chicca finale di un momentaccio per i giallorossi, che saranno di scena a Bergamo, dunque, con molte defezioni. Questa e' la situazione di piena emergenza della Roma che si appresta ad affrontare, domenica, l'Atalanta. Perciò, ipotizzando l'undici titolare, Spalletti fara' esordire dal primo minuto Motta, neo acquisto giallorosso ed ex atalantino. Ballottaggio Baptista-Pizarro, per il ruolo di trequartista, dietro le due punte che saranno il confermatissimo Vucinic e il capitano Francesco Totti.
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Clamorosa confessione di Gattuso: "Volevo lasciare il MIlan, ma Galliani mi chiuse nella sala trofei e ci ripensai".

(La confessione di Gennaro Gattuso, centrocampista rossonero)
Una confessione. Clamorosa. Rilasciata, pochi minuti fa, a due giorni da una gara che rappresenta, per il MIlan, un crocevia fondamentale: il derby di MIlano. La notizia scuote perchè la voce è importante, è quella di un combattente, "Ringhio" Gattuso, centrocampista e guerriero milanista. Ma anche i forti vivono momenti difficili e il centrocampista rossonero aveva pensato addirittura all'addio. Scongiurato da Galliani.

Il suo marchio di fabbrica è la grande grinta che mette in campo. Piedi non buonissimi ma determinazione e impegno da vendere. Eppure, un periodo buio ce l'ha avuto anche lui, guerriero da anni della società rossonera."Volevo lasciare il Milan perche' credevo di aver dato tutto a questa societa, mi sentivo vuoto". Ecco la notizia di questi minuti. Mancanza di stimoli, voglia di aria nuova, in questo vortice di sensazioni negative era caduto, in una giornata davvero difficile, Rino Gattuso. Nessuno sapeva, nessuno tranne lui, Ancelotti e Galliani. A Sky la confessione del combattente rossonero che fu riportato sulla "retta via" dall'Amministratore Delegato del MIlan, Adriano Galliani: "Avevo preso questa decisione da solo, contro la mia famiglia ma non avevo fatto i conti con Galliani e Ancelotti. E' stato il giorno piu' lungo della mia vita: sono andato alle 9,30 in Via Turati e ci sono rimasto quasi tutta la giornata. Galliani mi ha chiuso a chiave per un'ora nella sala dei trofei, invitandomi a riflettere. Ho fatto la scelta giusta".
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L'ultimo saluto a Giacomo Bulgarelli. Scompare a 68 anni il condottiero bolognese.

(Sandro Mazzola e Bulgarelli, rivali all'epoca in Inter-Bologna).
Leader, in campo e fuori. Regista di gran classe, condottiero del Bologna scudettato nel 1964, ha perso la sua battaglia più grande, quella contro la malattia che da tempo lo affliggeva. Scompare a 68 anni GIACOMO BULGARELLI. Un ricordo, da Citysport a questo grande uomo, nello sport e nella vita di tutti i giorni.

Era malato da tempo. Ha lottato, in silenzio, ma con la serenità di chi già è consapevole che si trattava di una battaglia difficile da vincere. E così è stato, purtroppo. Oggi se ne è andato, all'età di 68 anni, Giacomo Bulgarelli, uomo di sport e di tv (indimenticabile la coppia nata con Massimo Caputi a Telemontecarlo, e le loro telecronache; simpatico e sempre educato nel suo modo di affrontare i principali temi sportivi) che con quel suo accento bolognese e quel suo modo di fare, e quel suo parlare simpatico ed educato, conquistò tutti, addetti ai lavori e non. Tutto il mondo dello sport è in lutto per la sua scomparsa. Grande regista, leader del centrocampo rossoblu del Bologna (tra gli anni '60 e '70), del quale fu condottiero nel 1964, anno in cui i rossoblu trionfarono nel campionato italiano, ebbe poca fortuna in nazionale perchè era l'epoca dei Mazzola, dei Rivera ma soprattutto perchè nel '66, in Corea, il Ct italiano Edmondo Fabbri lo mandò in campo, mezzo infortunato, e il ginocchio si ruppe e, con esso, il legame con la maglia azzurra. Vorrei rendere l'ultimo omaggio a Bulgarelli, mettendo in rilievo due attestati di stima che ho letto, e che mi hanno particolarmente impressionato. Uno porta la firma di FABIO CAPELLO. L'attuale selezionatore dell'Inghilterra, turbatissimo per la notizia della sua scomparsa, ha affermato: "E' il centrocampista più forte che abbia mai avuto l'Italia" e anche "una persona sensibilissima, leader in campo e fuori" . Parole bellssime, quelle di un emozionato Capello, al quale ha fatto seguito, con analogo verbo, il patron interista Massimo Moratti: "Un esempio di stile come giocatore ma soprattutto come uomo" Ci accomuniamo ai due e, sicuramente, ne sarà felice, da lassù, Giacomo Bulgarelli, colui che "il mondo tremare fece" insieme al suo Bologna.
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Stop per Maicon. Mourinho nei guai in vista del derby. Adriano invece ci sarà.

(Maicon, terzino nerazzurro. Per lui niente derby)
Brutta tegola in casa Inter. Manca poco al derby e, quasi probabilmente, Mourinho dovrà fare a meno del forte terzino brasiliano MAICON, costretto ad interrompere l'allenamento odierno per un risentimento agli addutori della coscia destra. E la speranza è che non si tratti di stiramento (lo si saprà solamente domani, quando il giocatore sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti), infortunio che potrebbe tenere lontano per più settimane il fuoriclasse nerazzurro, in un momento davvero cruciale per le sorti del campionato. Problemi fisici anche per Adriano, ma nulla di grave.

Una fitta e la fine anticipata degli allenamenti. Un guaio, inaspettato, per il tecnico portoghese dell'Inter. Maicon ha dovuto interromperela seduta pomeridiana, ad Appiano Gentile, per un risentimento agli adduttori della coscia destra: si teme uno stiramento, che metterebbe in forse il giocatore anche per la super doppia sfida di Champions, col Manchester United, ormai alle porte. Sabato il brasiliano verrà sottoposto ad accertamenti, e quindi si saprà con più precisione l'entità dell'infortunio, ma senza dubbio, con la stracittadina alle porte, Mourinho dovrà inventarsi la sua sostituzione, cosa non semplice vista la bravura del terzino, elemento cardine nell'undici nerazzurro. In casa Inter anche Adriano, a due giorni dal derby, ha accusato qualche piccolo problema fisico, ma certamente non sarà questo stop ad impedire al brasiliano di essere tra i protagonisti del derby. Lui domenica contro il Milan ci sarà. Maicon no.
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Ferreira Pinto promette battaglia: "Dopo i brasiliani dell'Inter, batteremo quelli della Roma".

(Ferreira Pinto, centrocampista dell'Atalanta)
ferreira pinto, atalanta
(Fonte: www.corsport.it)

Spavaldo e per nulla intimorito dla blasone e dalla forza dei prossimi avversari, nel campionato di Serie A. FERREIRA PINTO si prepara, insieme ai suoi compagni, ad affrontare la squadra più in forma del campionato, ovvero la Roma di Spalletti, reduce dal tre a zero al Genoa, ma non mostra di temere i giallorossi. Dopo aver sbaragliato i brasiliani dell'Inter (finì tre a uno per la compagine di Del Neri), Pinto carica i compagni per ripetersi contro quelli romanisti.


Trasferta insidiosa per la Roma, nel turno settimanale di campionato. Dopo aver strapazzato il Genoa, all'Olimpico, i giallorossi saranno di scena a Bergamo contro l'Atalanta, in un campo ostico, dove già l'Inter ha rimediato una figuraccia. Spalletti, a poche ore dalla gara, predica attenzione e invita i suoi giocatori a non abbassare la guardia, nonostante la Champions e la grande sfida con l'Arsenal sia alle porte (andata, all'Highbury, il 24 Febbraio prossimo). Invece, dalla città lombarda, Ferreira Pinto suona la carica per l'Atalanta e afferma: "Abbiamo gia' vinto contro i brasiliani dell'Inter, ci ripeteremo contro quelli della Roma". C'è voglia di riscatto in casa dei nerazzurri di Luigi Del Neri. Il centrocampista brasiliano non ha dimenticato la sconfitta della scorsa stagione, subita proprio tra le mura amiche dell'Atleti Azzurri d'Italia: "Segnai un gol ma non bastò a vincere. Stavolta però - proclama spavaldo il calciatore atalantino - non ci rimonteranno: veniamo da un ottimo periodo e a Bergamo siamo sempre stati da corsa, i risultati lo dimostrano". Da una parte, dunque, un'Atalanta reduce dalla bella vittoria in casa dei sardi di Allegri, dall'altra una Roma che è tornata a mostrare il gioco che l'ha resa celebre in Italia e all'estero. Sarà, perciò, grande gara.
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Managerial changes. News from the English Premier League.

E' venerdì e Citysport fa un salto in Ingilterra, in Premier League, per carpire le ultime notizie provenienti dalla massima serie calcistica britannica. Questa settimana, dopo aver analizzato le principali trattative riguardanti i giocatori inglesi, è tempo di parlare di allenatori. Come sempre sarà Gareth, il nostro esperto, a illustrarci le ultime scoppiettanti novità.

It has been quite a busy week in English football. Both Chelsea and Portsmouth have sacked their respective managers with Chelsea already finding a replacement in Guus Hiddink, who will continue in his capacity as Russia’s manager whilst in charge at Chelsea.

Portsmouth boss Tony Adams was the bookies favourites with their sports betting odds to be axed first but Luis Felipe Scolari just about beat him to it by a few hours. There is no doubting Scolari’s ability as a coach but it just didn’t click with him at Stamford Bridge. He has since admitted he had ‘no relationship’ with the players off the pitch and rumours circulated that he had no respect in the dressing room. The tabloid newspapers have reported that Petr Cech, Michael Ballack and Didier Drogba told Roman Abramovich he should be sacked and it wouldn’t surprise me if that happened. Drogba has been frankly awful all season and he is Chelsea’s most influential player when he is on form. His lack of form is the biggest reason for Chelsea’s league position and there chances of winning the league are very slim.

Scolari’s replacement, for the time being at least, is Dutchman Guus Hiddink. Hiddink will continue as Russia’s coach and he has said he expects to stay just until the end of the season but he could stay if he achieves any kind of success at Chelsea. Candidates have already emerged as to who could take on the job full time in the summer but it looks like AC Milan boss Carlo Ancelotti is the favourite, with West Ham boss Gianfranco Zola another name that has been mentioned.

Tony Adams was sacked as Portsmouth manager after just 22 games in charge, he only won two of those games. To be honest I don’t think Adams was ever really management material and Portsmouth are in real danger of being relegated now. There have been a few names mentioned such as former Charlton boss Alan Curbishley but as yet they have not named Adams’ successor so you can still place a bet on who the next Pompey boss will be with your football betting.

Another big story is English football this week was David Beckham’s 108th England cap. He has now equalled the record set by Bobby Moore for the most caps for an outfield player. It is a massive achievement for Beckham and in general most of the people involved in English football seem to think it is a good thing that he is still involved in the national side. In the match itself though Spain really outclassed England and there was little Beckham or anyone else could have done to avoid that 2-0 defeat.
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