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(video gol) Torino - Juventus 0-1. Chiellini decide il derby. Al Torino non basta un grande Sereni.


(Chiellini anticipa Sereni e di testa regala la vittoria alla Juventus)


Torino (4-4-2): Sereni; Colombo, Natali, Dellafiore, Pisano; Abate, Corini (30' st Saumel), Dzemaili, Barone (26' st Gasbarroni); Stellone, Rosina (6' st Ventola). In panchina: Calderoni, Ogbonna, Rivalta, Bianchi. All. Novellino.
Juventus (4-4-2): Buffon; Zebina (14' st Ariaudo), Mellberg, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Poulsen (39' st Sissoko), Marchisio, Giovinco (23' st Nedved); Amauri, Iaquinta. In panchina: Manninger, Tiago, Del Piero, Trezeguet. All. Ranieri
Arbitro: Farina
Marcatori: 36' st Chiellini (J)

Come all'andata, così al ritorno. Il derby si tinge, anche in quest'occasione, di bianconero. Non riesce l'impresa al Torino di Novellino, grintoso e combattivo ma troppo sterile in avanti e domato dai bianconeri nel finale di partita. Vittoria meritata per l'undici di Ranieri, anche se arrivata negli ultimi istanti di gara. Numerose, infatti, le occasioni prodotte dalla compagine juventina e solo un Sereni in stato di grazia ha tenuto i granata in partita fino a pochi minuti dal fischio finale. Esattamente all'81', sul cross in area di Nedved, Chiellini svetta di testa e anticipa Sereni, realizzando il gol che vale la posta in palio. Inutili gli assalti finali del Torino, beffato quindi in "zona cesarini". Tre punti fondamentali per i Ranieri boys, ora via all'operazione-Champions.
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Lo Monaco avverte i giocatori catanesi."Occhio al Siena, ci ha messo sempre sotto".

Prudenza e massima concentrazione. E' questo che Lo Monaco, Amministratore Delegato del Catania, chiede in queste ore ai calciatori etnei che, domani, saranno impegnati al Massimino contro il Siena. La squadra toscana, infatti, è una sorta di "bestia nera" per i sicialiani e l'euforia post-derby potrebbe fare il resto. Ma il dirigente catanese è sicuro che i calciatori di Zenga non sottovaluteranno l'incontro e cercheranno di aggiudicarsi una vittoria che sarebbe fondamentale per mettere in cassaforte la salvezza.

Spesso, dopo aver ottenuto un grande successo in un derby (e il Catania l'ha stravinto; poker ai danni del Palermo con eurogol di Mascara da centrocampo, ndr) si diffonde un certo rilassamento nel gruppo e si rischia di fare poi delle brutte figure, nella partita successiva. E' proprio per evitare questo che il dirigente etneo Lo Monaco tiene alta la concentrazione dei giocatori catanesi, a poche ore dal match casalingo che li vedrà opposti al Siena. L'Amministratore Delegato dei siciliani invita ''alla prudenza": "il Siena e' la squadra che piu' ha messo sotto il Catania'', ma si mostra fiducioso: ''Il rischio di prendere alla leggera l'impegno col Siena non esiste. Questo gruppo non e' abituato a farlo, figuriamoci se puo' accadere contro l'unico avversario che ci ha messo sotto di brutto sul piano del gioco''. In caso di risultato pieno, il Catania realizzaerebbe un passo decisivo verso la salvezza anticipata.
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Gasperini è soddisfatto per la prova dei suoi:"Gara storta, ma abbiamo messo in difficoltà l'Inter".

Nonostante la sconfitta, Gasperini è soddisfatto per la prestazione del suo Genoa. "E' stata una partita storta", queste le parole del tecnico rossoblu, che si riferisce evidentemente al "gol non gol" di Balotelli (il due a zero, ndr) che, di fatto ha chiuso la gara. Nell'occasione, non c'è la certezza che la palla abbia varcato completamente la linea di porta. Il tentativo di Marco Rossi, di allontanare la sfera, è stato vanificato dal fischio dell'arbitro che ha convalidato la rete.

Il Genoa ha perso, ma gasperini non ha molto da recriminare ai propri giocatori, che hanno messo in difficoltà l'Inter e sono stati sfortunati, soprattutto in occasione del due a zero di Balotelli che ha chiuso il match. "E' stata una partita storta: un gol un po'rocambolesco ha chiuso il match". Questo il commento, a caldo, del mister genoano che riserva parole d'elogio, nonostante la sconfitta, per i giocatori mandati in campo: "Dalla mia posizione - ha aggiunto - non potevo intuire se il gol di Balotelli c'era o meno. E' difficile da stabilire anche con le telecamere. Siamo riusciti a mettere in difficoltà l'Inter. Mi è sembrata di vedere all'opera una squadra tonica e determinatà".
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"Abbiamo dimostrato carattere". Due punti persi ma Motta vede il bicchiere "mezzo pieno".

Un pareggio che non regala molto entusiasmo alla truppa giallorossa, in vista della sfida con l'Arsenal, decisiva per le sorti del cammino europeo giallorosso. Ma l'ex udinese Marco Motta, oggi tra i migiori nelle fila giallorosse, cerca di guardare il lato positivo del pari, ovvero la reazione mostrata dalla Roma, una volta subito lo svantaggio.

Uno dei pochi sorrisi di questa ennesima giornata dei rimpianti (uno a uno con l'Udinese), in casa giallorossa, proviene dal giovane terzino Motta: "Abbiamo dimostrato di avere grande carattere. È normale che c'è rammarico per questo pareggio, perché abbiamo avuto la possibilità di vincere la partita, però bisogna buttarsela alle spalle il prima possibile e pensare a quella di mercoledì'. Ancora due punti persi per la Roma (l'occasione finale di Montella grida ancora vendetta), ma il difensore, autore di una prestazione positiva, cerca di tenere alto il morale dei compagni, perchè è alle porte un impegno fondamentale per il destino europeo della compagine giallorossa, e ci saranno assenze importanti (tra tutti De Rossi, squalificato, ed ora c'è il dubbio Pizarro, uscito malconcio nel corso della gara con l'Udinese): "Sicuramente le assenze di giocatori importanti pesano, ma la Roma ha dimostrato di avere un grandissimo gruppo, con giocatori validi, per cui ci sono tutte le carte in regola per poter passare il turno".
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(video gol) Genoa-Inter 0-2. Ibracadabra, gol e assist per Balotelli, è il vero "Principe". Genoa ko.


(Il delizioso pallonetto di Ibra che controlla in corsa e poi scavalca Ribinho. Che rientro per lo svedese!)



(Il due a zero di Balotelli, su assist di Ibrahimovic)

Genoa (3-4-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti (72' Mesto); Rossi, Juric, Thiago Motta, Criscito; Sculli (66' Olivera), Milito, Jankovic (56' Palladino). A disposizione: Scarpi, Modesto, Papastathopoulos, Milanetto. All.: Gasperini.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar, Maicon, Burdisso (31' Muntari), Materazzi (15' Cordoba), Santon; Zanetti, Cambiasso, Stankovic; Figo (72' Mancini); Ibrahimovic, Balotelli. A disposizione: Toldo, Jimenez, Adriano, Crespo. All.: Mourinho.
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno
Marcatori: 2' Ibrahimovic (I), 61' Balotelli (I)

Gol e assist. Rientro in squadra in grande stile per Zlatan Ibrahimovic che realizza il vantaggio con un delizioso pallonetto in corsa, dopo appena due minuti di gara, e poi serve, su un piatto d'argento, la palla del due a zero al Balotelli (sponda di testa di Ibra per il giovane attaccante che si gira e conclude, Marco Rossi sembra riuscire a respingere la palla prima che varchi la linea, ma non è così per Morganti che convalida il gol) che realizza il terzo gol nelle ultime due gare di campionato. E' il fuoriclasse svedese il grande protagonista della bella vittoria dei nerazzurri a Marassi contro il Genoa. Milito delude, così come il Genoa di Gasperini, nonostante ci provi in tutti i modi, dopo la partenza ad handicap, ma la difesa interista regge e l'undici di Mourinho, una volta attutita la reazione rossoblu, chiude poi la contesa con "Super" Mario. Sarà soddisfatto il portoghese. La vittoria di oggi è sicuramente un bel modo di preparare la trasferta difficilissima dell'Old Trafford, ma le notizie negative non mancano. Materazzi e Burdisso vanno ko e sono in dubbio per la gara europea.
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(video gol) Roma - Udinese 1-1. Vucinic salva una Roma "distratta". De Rossi espulso.


(l'Udinese passa in vantaggio con Felipe, che trafigge il connazionale Doni)



(Vucinic salva la Roma dalla sconfitta. Gran destro dai quindici metri)

Roma (4-2-3-1): Doni; Motta, Mexes, Panucci, Riise; De Rossi, Pizarro (44' pt Montella); Taddei, Brighi, Menez (13' st Vucinic); Baptista (28' st Cicinho). A disp. Artur, Juan, Tonetto, Diamoutene. All. Spalletti.
Udinese (4-3-3): Handanovic; Zapata, Coda, Felipe, Pasquale; Inler, D'Agostino, Asamoah; Pepe, Floro Flores (40' st Quagliarella), Di Natale (25' st Sanchez). A disp. Belardi, Sala, Obodo, Zimling, Vujadinovic. All. Marino.
Arbitro: Tagliavento di Terni.
Marcatori: 9' st Felipe (U), 16' st Vucinic (R).
Espulso: De Rossi (R).

Mirko Vucinic entra in campo nel secondo tempo, al posto di un Menez abbastanza in ombra, e salva la Roma dalla capitolazione contro un'Udinese compatta, guardinga e molto brava nei rovesciamenti di fronte. Un pareggio che non serve granchè ai giallorossi, apparsi confusionari e imprecisi, decisamente "distratti" dall'impegno di Champions che è alle porte, con l'Arsenal di Wenger. I friulani, invece, più tranquilli, giocano la loro onesta partita e sfiorano anche il colpaccio. Dopo aver protestato per un fallo di mani in area di Mexes, nel primno tempo, sul tocco di Inler, episodio sul quale Tagliavento sorvola, I ragazzi di Marino passano al 9' della ripresa con Felipe, ma poi al 16' Vucinic, appena entrato, pareggia i conti. Ultimi venti minuti di gara con i capitolini in dieci, a causa dell'espulsione di De Rossi, per doppia ammonizione. Il centrocampista giallorosso e della Nazionale salterà la prossima gara di campionato, a Marassi contro la Samp (insieme a Mexes, che è stato ammonito ed era diffidato).

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(video) Torino-Juventus. 102 anni di storia per il derby della Mole. Del Piero guida i bianconeri contro un Toro affamato.

Il derby della Mole. 102 anni di storia. 102 anni di sfide, di emozioni, di gol e spettacolo (a partire dal 13 gennaio 1907, quando il Toro sconfisse i bianconeri per due a uno). Sarà la centottantaduesima sfida tra Juventus e Torino. Una "partita a parte" come si definiscono le stracittadine. Stasera, all'Olimpico di Torino, i granata di Novellino cercheranno punti importanti contro una formazione, quella juventina che, anche se distratta mentalmente dalla sfida, ormai prossima, con il Chelsea, dovrà vincere e sperare in un passo falso dell'Inter al Ferraris. Torino in cerca di punti salvezza e del riscatto dopo la sconfitta nel derby d'andata, la Juventus, invece, vuole continuare a credere nella rimonta scudetto.


(25/10/2008, Juventus-Torino 1-0, decide Amauri)

TORINO (4-4-2): Sereni; Colombo, Natali, Dellafiore, Pisano; Abate, Corini, Dzemaili, Barone; Rosina, Bianchi. A disposizione: Calderoni, Ogbonna, Rubin, Saumel, Gasbarroni, Stellone, Ventola. All.: Novellino.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Salihamidzic, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Marchisio, Nedved; Trezeguet, Del Piero. A disposizione: Manninger, Ariaudo, Zebina, Poulsen, Giovinco, Amauri, Iaquinta. All.: Ranieri.

Le ultime: Squadra al completo, quella granata. Insomma, può essere contento Novellino che ha potuto preparare al meglio questa sfida importantissima. Nel derby di questa sera, contro la Juventus ci sarà in mezzo al campo Barone che ha vinto il ballottaggio con Saumel. In difesa Dellafiore al centro e Pisano a sinistra. I dubbi sono in attacco, dove in quatto si giocano due maglie Rosina, Bianchi, Ventola e Stellone. Nella formazione bianconera, invece, è difficile ipotizzare una formazione titolare, visto che, a distanza di pochi giorni, c'è l'appuntamento decisivo, per le sorti europee della Juventus, con il Chelsea di Hiddink. Dovrebbe comunque giocare dall'inizio Del Piero, che farà coppia in attacco con Trezeguet (Amauri, autore del gol decisivo nella vittoria dell'andata, si accomoda in panchina), mentre Salihamidzic prenderebbe il posto di Grygera sul lato destro della difesa bianconera. L'immortale Nedved è nell'undici titolare, invece Giovinco resta ancora una volta fuori.
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Genoa-Inter. Il Grifone vuole continuare a volare. Milito sfida il rientrante Ibrahimovic.

(Ibrahimovic, fuoriclasse interista. Lo svedese torna a guidare l'attacco nerazzurro)
Reduce dalla batosta di Coppa Italia, rimediata contro la Sampdoria (tre a zero, firmato Cassano e doppietta di Pazzini) l'Inter torna sul "luogo del delitto" ma è campionato (il secondo anticipo del sabato, partenza alle ore 18) e l'avversario è il Genoa di Gasperini. E' un match che si annuncia emozionante. Da una parte c'è la voglia di Champions dei rossoblu, guidati dal loro leader Diego Milito, bomber "Principe" di un Grifone che ha voglia di continuare a volare (il quarto posto, occupato dalla Fiorentina, dista solamente una lunghezza), mentre dall'altra c'è un'Inter che ha voglia di riscatto, e sarà guidata nuovamente in attacco dal rientrante Ibrahimovic. L'unico rischio è quello di pensare già alla gara dell'Old Trafford...ma Mourinho avrà catechizzato bene i suoi calciatori...

GENOA (3-4-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; Rossi, Thiago Motta, Juric, Criscito; Mesto, Milito, Sculli. A disposizione: Scarpi, Papastathopoulos, Modesto, Milanetto, Jankovic, Palladino, Olivera. All. Gasperini.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Materazzi, Santon; Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic; Ibrahimovic, Adriano. A disposizione: Toldo, Burdisso, Maxwell, Mancini, Figo, Balotelli, Crespo. All.: Mourinho.
ARBITRO: Morganti.

Le ultime: Il tridente di Gasperini contro uno dei portieri più forti al mondo, il brasiliano Julio Cesar. Milito contro Ibrahimovic. Che sfide ragazzi, in questo crocevia fondamentale scudetto-champions. Gasperini ha pochi dubbi di formazione, e l'unico serio riguarda l'attacco. Saranno, probabilmente, Mesto e Sculli ad affiancare Milito, con Jankovic che inizierà in panchina. Nella formazione di Mourinho, invece, la bella notizia è, appunto, il rientro dello svedese in avanti, e coppia che si ricompone con il brasiliano Adriano. Stankovic sarà il rifinitore, mentre a centrocampo, insieme al capitano Zanetti, ci sarà la coppia di "mastini" formata da Cambiasso e Muntari. Balotelli, perfettamente recuperato dopo il colpo ricevuto in Coppa, siede in panchina accanto a Mancini, Figo e Crespo. In pratica, un'altra squadra.
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Roma-Udinese. I giallorossi ospitano i friulani tutto Pepe. Gara speciale per il romano dell'Udinese.

(Simone Pepe, attaccante dell'udinese, ma romano di nascita e crescita professionale)
Arriva l'Udinese, alle 16 all'Olimpico nel primo dei tre anticipi di questo sabato di campionato, ma in casa giallorossa i pensieri corrono già all'appuntamento di mercoledì prossimo. All'Olimpico arriverà l'Arsenal, forte della rete di Van Persie, e ai lupi capitolini servirà una grande gara per conquistare l'accesso ai quarti di finale della Champions League. Ma, com'è giusto che sia, Spalletti (squalificato per un turno, sarà in tribuna; in panchina il secondo Domenichini) predica attenzione e invita i giocatori a pensare solo all'impegno immediato, per nulla semplice. Infatti, i friulani di Marino sembrano "guariti" dalla crisi che li aveva attanagliati e, grazie ad un Di Natale in gran forma, e alle giocate del "romano de Roma" Pepe, stanno ritrovando brillantezza, gioco e risultati.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes, Panucci, Riise; De Rossi, Brighi; Taddei, Pizarro, Vucinic; Baptista. A disposizione: Artur, Juan, Motta, Tonetto, Aquilani, Menez, Montella. All.: Spalletti.
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Zapata, Coda, Felipe, Pasquale; Inler, D'Agostino, Asamoah; Pepe, Floro Flores, Di Natale. A disposizione: Belardi, Sala, Obodo, Zimling, Tissone, Sanchez, Quagliarella. All.: Marino.
ARBITRO: Tagliavento.

Le ultime: Nella Roma mancherà ancora Francesco Totti. Il capitano, sofferente ancora al ginocchio, sarà in tribuna, e cercherà il recupero (difficile) per l'impegno europeo. Si rivede, invece, Juan, anche se in panchine, dunque conferma per Panucci centrale, al fianco del francese Mexes. Pizarro sarà in mediana insieme a De Rossi, mentre in attacco ci sarà la coppia Baptista-Vucinic (anche se il montenegrino ha avuto problemi in settimana e non è in forma ottimale). Menez va in panchina, ma potrebbe essere il jolly se i piani del tecnico romanista dovessero complicarsi. Nella compagine friulana, invece, nonostante acciacchi vari Quagliarella c'è, ma si accomoda in panchina. Al suo posto, Marino inserisce Floro Flores che va a completare il tridente bianconero con il romano Pepe (cresciuto nel vivaio giallorosso, insieme ai vari De Rossi, Amelia e Aquilani) e l'azzurro "Totò" Di Natale.
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