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Mourinho: "Siamo i più forti"

"Mi piace giocare nello stadio di una squadra storica, pareggiare e vedere tutta la gioia di una compagine che torna a casa con 10 punti di vantaggio. L'Inter ha dimostrato perché si trova in testa alla classifica, perché è la migliore, la più forte".

Crediamo che le dichiarazioni di Josè Mourinho, rilasciate ai giornalisti nel dopopartita della supersfida dell'Olimpico, contro la Juventus, chiusasi sull'uno a uno, lascino poco spazio ad ulteriori commenti. "Il calcio è il calcio e ne abbiamo avuto la prova, subendo un gol alla fine. La matematica ancora non ci assegna lo scudetto". Ma Mourinho è consapevole che questa sera il verdetto del campo è stato uno soltanto. Sarà scudetto, e sarà "special" come il suo tecnico.
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(video gol) Juventus-Inter 1-1. L'onore è salvo, ma il pari va bene solo all'Inter. A Balotelli risponde Grygera. Lo scudetto è sempre più vicino


(highlights di Juventus-Inter 1-1)


(Juventus-Inter 0-1. Balotelli)


(Juventus-Inter 1-1. Grygera)

Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (18'st De Ceglie); Marchionni (28'st Trezeguet), Tiago, Poulsen, Nedved; Del Piero (35'st Giovinco), Iaquinta. A disposizione: Chimenti, Mellberg, Zebina, Knezevic. All.: Ranieri.
Inter (4-3-3): Julio Cesar; Zanetti, Cordoba, Samuel, Chivu; Stankovic, Cambiasso, Muntari (33'st Burdisso); Figo (43'st Cruz), Ibrahimovic, Balotelli (31'st Vieira). A disposizione: Toldo, Santon, Materazzi, Maxwell. All. Mourinho.
Arbitro: Farina (Stagnoli, Copelli).
Marcatori: 19'st Balotelli (I), 46'st Grygera (J).
Espulsi: 30'st Tiago (J).

"Verrà il giorno". Così disse qualche settimana fa Mourinho, preannunciando, in maniera apocalittica, la supersfida dell'Olimpico di Torino, contro i rivali della Juventus di Claudio Ranieri. Ebbene, quel giorno, anzi quella sera è arrivata e ha lasciato tutto invariato. Il derby d'Italia finisce uno a uno, in virtù delle reti di Balotelli e Grygera. Ed è un risultato che va bene solo all'Inter, che mantiene dieci punti di vantaggio sulla Juventus ma dopo aver superato indenne la gara più importante.
A sei turni dalla fine del campionato, con dieci punti di vantaggio e lo scontro diretto ormai in archivio, lo SCUDETTO si tinge sempre più di nerazzurro. L'undici di Mourinho va in vantaggio grazie all'acuto di "Super" Mario Balotelli. Bella la ripartenza imbastita da Ibrahimovic in zona mediana, e rifinita da Muntari per l'attaccante pronto a infilare Buffon di piattone. Ai bianconeri saltano i nervi (espulso Tiago per un fallaccio ai danni di Balotelli), ma la reazione d'orgoglio c'è e porta al pareggio, firmato da Grygera, su azione d'angolo. Grande carattere, per la Juventus ridotta in dieci uomini. Ranieri aveva detto "per l'onore e per la faccia", da quel punto di vista sarà soddisfatto, ma il pareggio serve a poco o nulla. E domani, per il Milan, grande occasione di agguantare proprio la Vecchia Signora.
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(video gol) FA Cup: Arsenal-Chelsea 1-2. I Blues volano in finale. Malouda e Drogba puniscono l'Arsenal


(Arsenal-Chelsea 1-0. Walcott)


(Arsenal-Chelsea 1-1. Malouda)

(Arsenal-Chelsea 1-2. Drogba)

ARSENAL(4-4-2): Fabianski; Eboue, Toure, Silvestre, Gibbs; Walcott, Fabregas, Denilson (41' st Nasri), Diaby; Van Persie (31' st Arshavin), Adebayor (38' st Bendtner). (A disp.: Mannone, Vela, Ramsey, Song).
All. Wenger.
CHELSEA (4-3-3): Cech; Ivanovic, Alex, Terry, A. Cole; Ballack, Lampard, Essien; Anelka (37' st Kalou), Drogba, Malouda. (A disp.: Hilario, Carvalho, Di Santo, Mikel, Belletti, Mancienne). All. Hiddink.
ARBITRO: Atkinson.
MARCATORI: 18' pt Walcott (A), 33' pt Malouda, 39' st Drogba (C).

I Blues non si fermano più. Dopo aver eliminato il Liverpool in Champions, i londinesi fanno fuori i Gunners, nella semifinale di Fa Cup, e guadagnano l'accesso alla finale della competizione inglese. Per l'Arsenal una rimonta che brucia, dopo il gol di Walcott, realizzato al 18', che aveva praticamente illuso i ragazzi di Wenger. Ma poi Malouda e Drogba hanno firmato la rimonta fantastica del Chelsea che si qualifica quindi per l'ultimo atto della Fa Cup.
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(video gol) Genoa-Lazio 0-1. Colpaccio dei biancocelesti in casa del Grifone. Zarate, una rete da tre punti


(Genoa-Lazio 0-1. Zarate con un diagonale di chirurgica precisione)

GENOA (3-4-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; Mesto (67' Rossi), Thiago Motta, Juric, Criscito (74' Vanden Borre); Jankovic, Palladino, Sculli (62' Olivera). A disposizione: Lamanna, Papastathopoulos, Modesto, El Shaarawy. All.: Gasperini.
LAZIO (4-4-2): Muslera; De Silvestri, Diakitè (55' Siviglia), Rozenhal, Kolarov; Lichtsteiner, Dabo (73' Meghni) , Ledesma, Mauri; Zarate, Pandev (41' Rocchi). A disposizione: Carrizo, Radu, Cribari, Del Nero. All.: Rossi.
ARBITRO: Saccani di Mantova
MARCATORI: 65' Zarate (L)

Uno squillo di Zarate e la Lazio impone lo stop casalingo, a sorpresa, al lanciatissimo Genoa di Gasperini. Sono, dunque, i biancocelesti a frenare la corsa dei rossoblu alla Champions (ne saranno felice le avversarie, come Fiorentina e Roma) ed ottengono una bella vittoria in casa di una squadra che, al Ferraris, aveva concesso ben poco fino a questo momento alle squadre avversarie. La rete della vittoria, firmata dal bomber argentino, arriva al 15' della ripresa, sugli sviluppi di un contropiede. Il forcing finale dei liguri non produce gli effetti sperati e la gara si chiude con la vittoria dell'undici romano, la seconda consecutiva dopo il successo nel derby.
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Tennis. Atp Montecarlo: Re Nadal piega Murray e va in finale. Troverà il numero tre Djokovic

Nadal contro Djokovic. Una finale che promette scintille quella che andrà in scena, al torneo Masters di Montecarlo (terra battuta, montepremi di 2,75 milioni di euro), tra il numero uno e il numero tre del tennis mondiale.

Lo spagnolo si è qualificato per l'ultimo atto della competizione, dopo aver avuto ragione dello scozzese Andy Murray (6-2, 7-6 (7-4), mentre il serbo avrà la possibilità di sfidare il migliore al mondo, grazie al successo ottenuto, in semifinale, sullo svizzero Stanislav Wawrinka (che aveva avuto ragione di Roger Federer nel derby elvetico). 4-6, 6-1, 6-3 i parziali della vittoria ottenuta dal tennista serbo.

Risultati semifinali:
Nadal (Spa, 1) b. A. Murray (Gbr, 4) 6-2, 7-6 (7-4)
Djokovic (Ser, 3) b. Wawrinka (Svi, 13) 4-6, 6-1, 6-3
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Tennis. Wta Barcellona: Roberta Vinci sconfigge la Schiavone e guadagna la finale

Un'italiana in finale nel "Barcellona Ladies Open", torneo catalano, in terra battuta, da 220 mila dolarri di montepremi. E' Roberta Vinci aad avere la chance di aggiudicarsi la competizione spagnola, grazie al successo ottenuto nel derby (in semifinale) con Francesca Schiavone, sconfitta in tre set, con il punteggio di 0-6, 7-6(2), 6-4.
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(highlights) Premier League: In attesa delle big, buon pari per i Villains contro il West Ham. Risultati e classifica


(highlights di Aston Villa-West Ham 1-1)

Le grandi devono ancora giocare, ma i risultati che arrivano dalla Premier League non sono meno importanti e meritano attenzione. Buon punto, in chiave europea, per l'Aston Villa. L'1-1 dei Villains contro il West Ham è deciso dalle reti di Heskey e Tristan. Altri risultati da sottolineare, per quanto riguarda invece la corsa alla salvezza, sono quelli ottenuti da Portsmouth, Stoke City e Sunderland, che con tre vittorie si allontanano dalla zona pericolo.


Ecco i risultati:
Aston Villa-West Ham 1-1
Marcatori: 11' Heskey (Ast); 85' Tristan (Wes)

Chelsea-Everton 22/04/

Liverpool-Arsenal 22/04/

Manchester City-West Bromwich 19/04/

Middlesbrough-Fulham 0-0

Portsmouth-Bolton 1-0
Marcatori: 78' Kanu (Por)

Stoke City-Blackburn 1-0
Marcatori: 75' Lawrence (Sto)

Sunderland-Hull 1-0
Marcatori: 45' Cissè (Sun)

Tottenham-Newcastle 19/04/

Wigan-Manchester Utd 13/05/

La classifica della Premier:
Manchester Utd 71; Liverpool 70; Chelsea 67; Arsenal 61; Aston Villa 54; Everton 52; West Ham 45; Fulham 44; Tottenham 41; Wigan 41; Stoke City 39; Manchester City 38; Bolton 37; Portsmouth 37; Sunderland 35; Blackburn 34; Hull 34; Middlesbrough 31; Newcastle 30; West Bromwich 25

Prossimo turno 25/04/2009
Arsenal-Middlesbrough; Blackburn-Wigan; Bolton-Aston Villa; Everton-Manchester City; Fulham-Stoke City; Hull-Liverpool; Manchester Utd-Tottenham; Newcastle-Portsmouth; West Bromwich-Sunderland; West Ham-Chelsea
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Serie A, Genoa-Lazio: un'esaltata Aquila prova a spaventare il Grifone.

La vittoria nel derby è stata una sorta di rinascita. Come la Fenice è risorta dalle proprie ceneri, così l'Aquila biancoceleste è tornata a volare grazie ai tre punti conquistati ai danni dei giallorossi, chiudendo (definitivamente?) con un passato abbastanza deludente, cominciato proprio a partire dalla sconfitta nella stracittadina d'andata. Ora, i ragazzi di Delio Rossi non vogliono fermarsi e si presentano al Marassi, nell'anticipo pomeridiano (ore 18), valido per la 32esima giornata in Serie A, contro il lanciatissimo Genoa di Gasperini (che sente sempre più profumo di Champions), con la chiara intenzione di giocarsi la propria partita senza nessuna paura, e con la rinnovata fiducia derivata dalla vittoria nel derby. La Genova rossoblu, comunque, aspetta i laziali dall'alto di una posizione invidiabile e forti di una prestigiosa e importante vittoria ottenuta, la scorsa settimana, nientedimeno che contro la Juventus, e di un gioco che continua a impressionare per grande qualità (e ricordiamo che il Genoa è orfano di Milito, infortunato, ndr). Insomma, i genoani non vogliono fermarsi. Il quarto posto, che occupano con grande merito, va difeso a spada tratta, anche contro una Lazio rinvigorita e pronta a dare battaglia.

Passando alle note di formazione, Gasperini, che deve ancora fare a meno del bomber Milito e di Milanetto a centrocampo, si affiderà al tridente composto da Sculli, Olivera, anche se non è escluso che alla fine giochi Jankovic, e Padalino.
Delio Rossi, in vista del ritorno della semifinale della coppa nazionale contro la Juve (in programma mercoledì), la cui conquista aprirebbe le porte dell’Uefa, potrebbe far riposare qualche elemento. In attacco dovrebbero partire titolari Rocchi e Zarate, con Pandev spedito in panchina, mentre a centrocampo sono certe le assenze di Matuzalem, per squalifica, e Foggia, altro protagonista del derby.

Genoa-Lazio (ore 18.00)
Genoa (3-4-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; M. Rossi, Thiago Motta, Juric, Criscito; Jankovic, Olivera, Palladino. A disposizione: Lamanna, Papastathopoulos, Modesto, Mesto, Vanden Borre, Sculli, El Shaarawi, All.: Gasperini.
Lazio (4-4-2): Muslera; De Silvestri, Diakitè, Rozenhal, Kolarov; Lichtsteiner, Ledesma, Dabo, Mauri; Rocchi, Zarate. A disposizione: Carrizo, Siviglia, Radu, Cribari, Meghni, Del Nero, Pandev. All.: Rossi
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Frey manda segnali a Domenech: "Voglio il Mondiale"

(Frey spera ancora in una convocazione per i Mondiali del 2010)
Frey spera ancora in una convocazioneNon ha perso del tutto la speranza di poter far parte del gruppo che sarà protagonista ai Mondiali di calcio del prossimo anno. Sebastien Frey, portiere della Fiorentina, e tra i primi al mondo, sogna ancora una convocazione ma, come ammette lo stesso estremo difensore viola, finchè ci sarà Domenech alla guida dei "galletti" sarà molto diffiche che ciò si avveri. Ma per quali motivi non viene convocato? E' lo stesso Frey (e non solo) a chiederselo.

Sebastien Frey vuole il Mondiale ma Domenech non vuole Frey. Possiamo riassumere tutto in questa frase. In sostanza la questione è che, per qualche motivo a noi oscuro, il selezionatore della nazionale transalpina non ritiene necessario convocare il forte portiere della Fiorentina. Ma - ed è questa la cosa che lascia perplessi - senza dare risposte a nessuno, tantomeno al diretto interessato (e famiglia), il quale, comunque, non molla questo sognoe spera ancora in una convocazione in extremis. Ma dovranno cambiare molte cose, a partire dalla guida tecnica, come ha affermato lo stesso Frey in una intervista pubblicata su L'Equipe. Il portiere della Fiorentina, che il 21 agosto scorso aveva annunciato di volersi dedicare solo al suo club, ha spiegato: "Spero di poter partecipare alla Coppa del Mondo del 2010- ha detto- Ma dovrà cambiare qualcosa nello staff tecnico della nazionale. Da tempo mi chiedo, mio padre anche, perchè Domenech non mi chiama. Spero di avere presto delle risposte. Sarebbe bello ricevere gratificazioni a livello internazionale".

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F1. Gp Cina: Vettel in pole. Le Ferrari arrancano. Ecco la griglia

Vettel sorprende tutti (anche se i progressi sono sempre più evidenti) e conquista la pole position nel Gran Premio della Cina (al via domani ore 9 in Italia). Il tedesco della Red Bull ha fermato il cronometro sull'1'36'184, girando più veloce di Fernando Alonso e Mark Webber, rispettivamente secondo e terzo. A seguire, abbiamo, in quarta e quinta posizione le due Brawn Gp di Barrichello e Button, che non hanno sicuramente offerto le loro migliori prestazioni. Kimi Raikkonen ha chiuso in ottava posizione con il tempo di 1'38'089, davanti al campione del mondo Lewis Hamilton. L'altro ferrarista Felipe Massa, invece, ha commesso un errore e non è riuscito a stabilire il tempo necessario per entrare nei primi dieci e giocarsi le posizioni migliori in griglia. Insomma, anche le Ferrari non sorridono.

Ecco la Griglia:
1. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 1'36'184;

2. Fernando Alonso (Spa) Renault 1'36'381;

3. Mark Webber (Aus) Red Bull 1'36'466;

4. Rubens Barrichello (Bra) Brawn GP 1'36'493;

5. Jenson Button (Gbr) Brawn GP 1'36'532;

6. Jarno Trulli (Ita) Toyota 1'36'835;

7. Nico Rosberg (Ger) Williams 1'37'397;

8. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 1'38'089;

9. Lewis Hamilton (Gbr) McLaren-Mercedes 1'38'595;

10. Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso 1'39'321
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