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(video gol) Calcio, squadre: Il ct inglese Capello non ha dubbi: "Ibra più forte di Van Basten"


(Qualche gol per ricordare Van Basten)

L'ha sparata grossa Fabio Capello. La voce del Ct inglese risuona nell'etere radio-televisivo internazionale con l'ultima battuta che ha del clamoroso. "Ibrahimovic arriverà a superare Marco Van Basten".


(Qualche gemma di Ibra)

Capello non si nasconde e senza paura rilascia una dichiarazione che sicuramente scatenerà reazioni e commenti in ogni angolo del globo. Ma da dove nasce tanta sicurezza? E' sulla base dei miglioramenti visti, dell'applicazione mostrata e della maturità avuta che il selezionatore dell'Inghilterra ha maturato tale convinzione. Per il grintoso allenatore, è lui il più forte: "Quando arrivò in Italia, Zlatan era un diamante grezzo. Ora però è molto completo, il migliore attaccante del mondo, impossibile da marcare in area di rigore". Che sia un grande giocatore lo ha mostrato in Italia, in una delle squadre di calcio più importanti della Serie A, l'Inter dello "Special One". Ora è arrivato al Barcellona, in un'altra delle squadre di calcio più forti d'Europa, e con Messi forma una coppia pazzesca, ma che sia addirittura più forte di Van Basten sembra un tantino esagerato. Ma Capello non ne vuole sentire e ribadisce il concetto: "So che paragonare Van Basten a Ibrahimovic è come paragonare Picasso con Rothko ma insisto nel dire che per la sua potenza e la sua tecnica Zlatan diventerà più forte di Marco". Poi aggiunge: "Marco è nato con il gol nei piedi - spiega Don Fabio - nel suo caso si tratta di qualcosa di innato. Invece a Zlatan frenava forse il fatto che era troppo innamorato del pallone, sembrava piacergli di più tenere palla e fare giochetti che non tirare in porta. Questo è cambiato quando gli ho mostrato i video di Van Basten. Da allora gioca molto più vicino all'area piccola. Ciò che più accomuna Van Basten a Ibra è la sua naturale eleganza. Parliamo di giganti che senza dubbio sono pura poesia per il modo in cui si muovono". Ora, a voi le considerazioni finali. Ibra può davvero diventare più forte di Van Basten, colui che per tecnica, raffinatezza ed eleganza, era soprannominato il "Cigno di Utrecht"?
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Calcio, Serie A: De Laurentiis abbraccia Lavezzi e chiude il mercato: "E' finita la spesa, stiamo bene così"

Lavezzi e De Laurentiis arrivano alla paceSi stava creando una situazione insostenibile, a poco meno di tre settimane dall'inizio del campionato di Serie A di Calcio. Il gelo, la tensione continua, le frecciatine a mezzo stampa, il botta e risposta anche violento, erano tutti segnali di una imminente rottura tra calciatore (Lavezzi) e dirigenza napoletana (De Laurentiis in prima persona). Si stavano aprendo scenari diversi per il centravanti sudamericano, con l'Inter ed altre società pronte a intavolare una trattativa con la società campana.

Tutto fino a ieri quando, dopo le aspre polemiche degli ultimi mesi, è tornato improvvisamente il sereno in casa del Napoli e nei rapporti tra l'attaccante e il suo patron. La distensione è arrivata durante la presentazione della squadra sulla Costa Concordia, quando il presidente partenopeo ha abbracciato e baciato l'attaccante argentino, inneggiando anche il coro "Pocho-Pocho". Un segnale importante per questo Napoli che ha bisogno delle giocate del piccolo attaccante argentino nel campionato di Serie A di Calcio. Mattatrice della serata la presentatrice e show-girl Simona Ventura, che ha chiamato i giocatori ad uno ad uno sul palco della nave da crociera, improvvisandosi speaker per una notte. Ma la presentazione della squadra campana non è stata solamente l'occasione per sotterrare l'ascia da guerra con Lavezzi. Infatti, un'altra questione toccata è stata quella relativa agli acquisti. Il presidente ha chiuso il mercato partenopeo: "Per quest'anno la spesa e' finita, perchè a sinistra abbiamo scoperto che Zuniga è fortissimo e perchè Maggio ha recuperato. Per ora stiamo bene cosi. Mi aspetto che la squadra faccia il proprio dovere e che faccia un buon campionato". Soddisfatto del lavoro svolto in ritiro dagli uomini di Donadoni anche Pierpaolo Marino, direttore generale degli azzurri: "E' stato fatto un ottimo lavoro, i ragazzi hanno lavorato bene, c'era anche la temperatura ideale, speriamo serva per il futuro. Serve un esterno sinistro? Abbiamo una squadra molto completa, se si può fare qualcosa la faremo ma non credo a centrocampo".
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