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(highlights) Serie A: Genoa-Lecce 4-1. Il Grifone chiude con un poker. Milito, doppietta, poi le lacrime. Un addio emozionante per il Principe


(highlights di Genoa-Lecce 4-1)

TABELLINO:
GENOA (3-4-3) - Scarpi; Papastathopoulos, Ferrari, Bocchetti (71' Mesto); Rossi, Milanetto, Thiago (dal 48' Van den Borre), Criscito (78' Modesto); Sculli, Milito, Jankovic. All.: Gian Piero Gasperini.
LECCE (4-4-2) - Rosati; Vives, Ingrosso, Esposito, Ariatti; Giacomazzi, Zanchetta (61' Stendardo), Edinho (65' Caserta), Basta; Konan (80' Cacia), Tiribocchi. All.: Luigi De Canio.
MARCATORI: 22' Jankovic (G); 32' Tiribocchi (L); 52' Criscito; 56' e 67' Milito (G).
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(highlights) Serie A: Palermo-Sampdoria 2-2. Miccoli-Cassano, here is the show. Reazione blucerchiata, da 0-2 a 2-2


(highlights di Palermo-Sampdoria 2-2)

Palermo (4-3-2-1): Amelia, Cassani, Kjaer (33' Savini), Migliaccio, Balzaretti; Tedesco (11' Nocerino), Guana, Bresciano; Simplicio (79' Morganella); Succi, Miccoli. A disposizione: Ujkani, Budan, Cossentino, Hernandez. All.: Ballardini.
Sampdoria (3-5-2): Fiorillo, Campagnaro (61' Lucchini), Guastaldello, Raggi, Stankevicius, Sammarco (81' Padalino), Dessena, Delvecchio, Pieri (16' Ziegler), Cassano, Pazzini. A disposizione: Castellazzi, Franceschini, Ferri, Marilungo. All.: Mazzarri.
Arbitro: Cavarretta di Trapani.
Marcatori: 8' Miccoli, 42' Succi (P), 45' Pazzini (S), 59' Stankevicius (S).
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(highlights) Serie A: Bologna-Catania 3-1. E' festa al Dall'Ara. I rossoblu centrano la salvezza!


(highlights di Bologna-Catania 3-1)

TABELLINO:
BOLOGNA: Antonioli; Zenoni, Castellini, Terzi (27'st Lanna); Valiani, Mutarelli, Mingazzini, Amoroso (31'st Marchini ), Cesar (14'st Coelho); Osvaldo; Di Vaio. A disposizione: Colombo, Lavecchia, Mudingayi, Volpi. All.: Papadopulo.
CATANIA: Acerbis; Izco, Silvestre, Terlizzi (1'st Llama), Capuano; Carboni, Tedesco, Sciacca; Mascara; Morimoto, Martinez (12'st Falconieri). A disposizione: Kosicky, Silvestri, D'Amico, Biagianti, Sciacca, Stovini. All.: Zenga.
ARBITRO:
Banti.
MARCATORI: 5'pt Mingazzini, 26'pt Terzi (B), 5'st Morimoto (C), 23'st Di Vaio (B).
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(highlights) Udinese-Cagliari 6-2. Friulani incontenibili, sardi travolti


(highlights di Udinese-Cagliari 6-2)

TABELLINO:
UDINESE (4-3-3) -
Handanovic; Isla, Zapata, Felipe, Pasquale; Inler, D'Agostino (83' Zimling), Asamoah; Pepe, Quagliarella (85' Ighalo), Floro Flores (72' Sanchez). All.: Pasquale Marino.
CAGLIARI (4-3-1-2) - Lupatelli; Matheu, Canini, Astori, Pisano (83' Magliocchetti); Biondini, Parola, Lazzari (62' Fini); Cossu; Acquafresca (83' Ragatzu), Jeda. All.: Massimiliano Allegri.
ARBITRO: Maurizio Ciampi di Roma.
MARCATORI: 10' Asamoah, 11' Pepe, 15' Floro Flores (U), 50' rig. Acquafresca, 57' Parola (C), 58' Pasquale, 81' Quagliarella U, 89' Ighalo (U).
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(video gol) Serie A: Juventus-Lazio 2-0. Iaquinta super. Ferrara ci ha preso gusto. Biancocelesti "in vacanza"


(Juventus-Lazio 1-0. Iaquinta)


(2-0. Iaquinta)

TABELLINO:
JUVENTUS: Buffon; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Salihamidzic; Camoranesi, Zanetti (10'st Amauri), Marchisio, Nedved (39'st Tiago); Del Piero, Iaquinta (27'st Giovinco). A disp.: Manninger, Mellberg, Marchionni, Trezeguet. All. Ferrara.
LAZIO: Carrizo; Lichsteiner, Siviglia, Rozenhal, De Silvestri; Brocchi, Dabo (19'st Meghni), Ledesma, Foggia (33'st Tuia); Kozak, Del Nero (7'st Mendicino). A disp.: Muslera, Diakite, Kolarov, Perpetuini. All. Rossi.
ARBITRO: Peruzzo.
MARCATORI: 3'pt e 14'st Iaquinta.
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(video gol) Serie A: Fiorentina-Milan 0-2. Kakà e Pato regalano il terzo posto ai rossoneri. Domati i viola


(Fiorentina-Milan 0-1. Kakà)


(0-2. Pato)

IL TABELLINO
Fiorentina (4-3-2-1): Frey; Comotto, Gamberini, Zauri, Pasqual (25'st Kuzmanovic); Donadel, Montolivo, Semioli; Jovetic (20'st Jorgensen), Vargas (20'st Gobbi); Gilardino. A disp.: Storari, Kroldrup, Tagliani, Maritato. All.: Prandelli.
Milan (4-3-2-1): Dida; Zambrotta, Maldini, Favalli (32'st Nesta), Jankulovski; Beckham (36' st Gattuso), Pirlo, Flamini; Kakà, Seedorf; Inzaghi (24'st Pato). A disp.: Kalac, Senderos, Shevchenko, Ronaldinho. All.: Ancelotti.
Arbitro: Rizzoli.
Marcatori: 9' st Kakà, 31' st Pato (M).
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(video gol) Serie A: Inter-Atalanta 4-3. Gol e spettacolo a San Siro. Ibra è il re del gol ma resterà?


(Inter-Atalanta 1-0. Muntari)


(1-1. Doni)


(2-1. Ibrahimovic)


(2-2. Guarente)


(2-3. Doni)


(3-3. Cambiasso)


(4-3. Ibrahimovic)


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(video gol) Serie A: Roma-Torino 3-2. Menez-Vucinic-Totti, è Roma solo nel finale di stagione. Il Capitano raggiunge Boniperti. Toro in B


(highlights di Roma-Torino 3-2)


TABELLINO:
ROMA: Artur; Motta, Mexes, Panucci, Riise; Perrotta (27' pt Vucinic), De Rossi, Brighi; Pizarro; Totti (47' st Filipe), Menez (15' st D'Alessandro). (Julio Sergio, Loria, Diamoutene, Montella). All: Spalletti.
TORINO: Sereni; Rivalta (28' st D'Onofrio), Natali, Franceschini; Dellafiore, Colombo (40' st Di Loreto), Barone, Vailatti (47' st Suciu), Rubin; Rosina, Ventola. All: Camolese.
ARBITRO: Damato.
MARCATORI: 9' pt Vailatti (T), 35' pt Menez, 29' st Vucinic, 38' st rig Totti (rig., R), 43' st Ventola (T).
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Mancini, idea Sunderland: "Sarebbe un onore"

Mancini è pronto per tornare in panchinaL'ultima idea per il futuro, in casa del "Mancio", si chiama Sunderland. Giunge da oltre Manica l'ultima offerta, per la panchina, ad uno dei più importanti "disoccupati di lusso" tra i mister italiani. Già da tempo, Roberto Mancini, chiuso il rapporto professionale con Moratti, aveva dichiarato di sentirsi pronto per una nuova avventura.

Ora, siamo vicini ad una scelta defnitiva. E potrebbe essere, dunque, l'Inghilterra, e non l'Italia, la meta scelta dall'ex coach nerazzurro. Mancini ha infatti rilasciato una dichiarazione a Sky, nella quale si dichiara lusingato dall'offerta pervenuta dai "Black Cats" (i gatti neri) del presidente Quinn: "Sono molto contento ed allo stesso tempo onorato di avere ricevuto un'offerta da parte del Sunderland. Sarebbe veramente bello poter guidare un club così prestigioso e storico in Inghilterra. Dopo un anno nel quale sono stato fermo sono pronto a ripartire con tantissimo entusiasmo".
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(video gol) Ligue 1: Caen-Bordeaux 0-1. Blanc-Gourcuff, è trionfo!

La stagione fantastica del Bordeaux e di Gourcuff si conclude, come da noi preannunciato, nel migliore dei modi, ovvero con la conquista del titolo. E' trionfo!!! I girondini piegano il Caen, in trasferta, e vincono il campionato. Una gioia pazzesca, soprattutto per il forte trequartista Yoann Gourcuff, appena riscattato dal Bordeaux (14 milioni di euro sono andati al Milan) e il condottiero di questo gruppo, Laurent Blanc. Per il primo è il riscatto dopo gli anni deludenti vissuti a Milano, per il secondo, invece, è la consacrazione come tecnico dopo una carriera unica e ricca di soddisfazioni da calciatore.


(Caen-Bordeaux 0-1, Gouffran)

Gourcuff e Blanc ma anche l'ex senese Menegazzo, Diawara e l'argentino Cavenaghi. resta con l'amaro in bocca il Marsiglia. Gli ultimi novanta minuti non regalano dunque il sogno agli inseguitori principali che, dopo il 3-0 sul Rennes, sono costretti a guardare da lontano la gioia dei rivali che battono 1-0 il Caen, condannandolo alla retrocessione.

Ecco i risultati:
Caen-Bordeaux 0 - 1
Grenoble - Sochaux 0-1
Lille - Nancy 3-2
Lorient - Le Mans 1-1
Marsiglia - Rennes 4-0
Nantes - Auxerre 2-1
Nizza - Le Havre 0-0
Paris S.G. - Monaco 0-0
Saint-Etienne - Valenciennes 4-0
Toulouse - Lyon 0-0
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Calcio, Torino e Bologna sotto gli occhi degli "007" federali

90 minuti alla fine del campionato di Serie A. Il campionato volge al termine, ma non tutti i verdetti sono stati ancora assegnati. Se in alto si combatte per la Champions, nei bassifondi della classifica si lotta per non retrocedere. Reggina e Lecce già sono matematicamente retrocesse, manca la terza che farò loro compagnia. Proprio a tal proposito, la tensione è già alle stelle sui campi dove Torino e Bologna, in sfide distinte ma complementari, si giocheranno la permanenza in serie A.

I granata cercano punti all'Olimpico contro una Roma che ha conquistato l'accesso all'Europa League la scorsa settimana (vincendo tre a due a Milano con i rossoneri) e che, in teoria, non dovrebbe avere più tanti stimoli, anche se c'è la voglia di chiudere un anno difficile e tormentato con una bella vittoria davanti ai tifosi. Il Bologna, invece, sta per scendere in campo, al Dall'Ara, contro un Catania già in vacanza e senza obiettivi da raggiungere. Nell'ipotesi che sia il Toro che il Bologna vincessero i rispettivi incontri, sarebbero i felsinei a salvarsi. Insomma, le due situazioni hanno costretto la Figc a "sguinzagliare" degli investigatori federali, una specie di "007 del calcio" nei due impianti dove si svolgeranno queste sfide: obiettivo vigilare affinchè tutto si svolga regolarmente, senza segreti e giochetti che rischiano di rovinare tutto. Non solo dalle tribune ci sarà questo "occhio indiscreto", ma anche spogliatoi, tunnel e passaggi lontani dalle telecamere, stanzone degli arbitri, il campo stesso: questi i punti nevralgici che una squadra rinforzata di investigatori e un trio per partita di 007 della Figc presidieranno con attenzione. Tutto questo in una partita di calcio...ci mancava anche questa...ma era prevedibile nel Paese dei "biscotti".
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Spalletti resta? I dubbi si scioglieranno la prossima settimana

Spalletti e Rosella Sensi, incontro in vistaLa voglia di continuare a credere e a lavorare per il progetto Roma c'è, anche se non non se la sente di fare proclami e garantire successi, pensando alla stagione che verrà. E' questo, in sostanza, lo Spalletti pensiero, la filosofia di un tecnico il cui futuro nella Capitale è sempre avvolto da una patina d'incertezza. Lui vuole la Roma, s'impegnerà come sempre per la Roma, ma la Roma vuole lui? "A me lavorare nella Roma fa molto piacere. Amo la città e la squadra. Però io non posso garantire che l'anno prossimo vinco il campionato. Se c'è qualcuno che lo garantisce, io mi faccio da parte». Luciano Spalletti pretende chiarezza e sincerità, e non possiamo che essere d'accordo con lui, ma allora la palla rimbalza, a questo punto, dalle parti della dirigenza, e di Rosella Sensi.

Anche qui la situazione non è per nulla definita. Il futuro della società giallorossa ancora non è chiaro ma la prossima settimana, probabilmente mercoledì, ci sarà il fatidico incontro con l'allenatore e si capirà qualcosa in più, sicuramente: "Se ci sarà un programma trasparente, con ruoli ben precisi, io le mie responsabilità le prendo tutte. Non ho problemi- prosegue Spalletti in conferenza stampa- Si va e si gioca sempre per la vittoria. Sempre per la posizione più alta. Ma se si dice che è disastroso questo campionato perchè siamo arrivati sesti, io dico che si puo arrivare anche decimi una volta. Nel calcio ci sta anche questo". Ci siamo già sentiti e a metà di questa settimana ci incontreremo. Nel frattempo una cosa devo farla io, due deve farle lei- le parole del mister di Certaldo- Si cerca il momento giusto per avere la tranquillità per spiegare bene quali devono essere i programmi, per il bene della Roma. Dal mio punto di vista, io so quello che devo dirle e lei sa cosa rispondermi. Non ci sono altri intralci. Bisogna sola lavorare in maniera seria e costante. Io nella Roma ci lavoro volentieri, poi viene il resto. Ma si potrà parlare solo dopo che ci saremo confrontati. In maniera chiara e trasparente". Tempo una settimana, insomma, e risuciremo a sciogliere (forse) questo intrigato nodo romanista...
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Nedved conferma l'addio alla Juventus: "Dopo otto anni è tempo di saluti"

Nedved conferma l'addio alla JuventusPavel Nedved dice addio alla Juventus e ai colori bianconeri, o meglio ribadisce le intenzioni già manifestate ampiamente in precedenti momenti e situazioni. Nessun ripensamento, la scelta è definitiva per il 37enne calciatore originario della città di Cheb. 8 lunghe stagioni a Torino (246 gare disputate e 51 gol segnati), un impegno sempre massimo, qualità e quantità, sono alcune delle note che hanno caratterizzato l'avventura a Torino del biondo centrocampista ceko, il quale ha avuto la fortuna e la bravura di vincere il Pallone d'Oro.

Ora, come ha affermato lo stesso gocatore, è il momento di salutare i tifosi e ringraziare i tanti sostenitori e la società per tutto quello avuto in questi anni: "Dopo otto stagioni con la Juventus è arrivato il momento di salutare tutti i tifosi, i compagni e la società e ringraziarli per il sostegno ricevuto in questi anni - ha scritto in un comunicato il giocatore bianconero- A Torino ho vinto 4 scudetti e un Pallone d'Oro. Da lunedì penserò al mio futuro. Vorrei ringraziare in particolare mia moglie Ivana e i miei figli, che mi sono stati sempre molto vicini". E' tempo di fare il papà...non possiamo biasimare lui ma nemmeno la moglie Ivana.
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Ancelotti glissa sul futuro: "Ora c'è la Fiorentina"

Ancelotti glissa sul futuroIl match di domani, a Firenze, ha un valore fondamentale per le sorti della stagione futura dei viola e del Milan di Carletto Ancelotti. Con l'Inter campione e la Juventus matematicamente seconda e in Champions senza preliminari, c'è in ballo il terzo posto che rappresenta l'ultima porta principale per l'Europa che conta. Evitare i preliminari e una preparazione anticipata sarebbe fondamentale per programmare al meglio la stagione del rilancio. Per questo il tecnico di Reggiolo glissa sul futuro e preferisce mantenere alta la concentrazione dei ragazzi sul difficile impegno del Franchi, dove ad attendere il Diavolo ci sarà una Fiorentina decisa a tutto pur di strappare il terzo posto, per ora nelle mani del club di Via Turati. "Il futuro? La prossima settimana".

Questa la risposta di un Ancelotti comunque "in partenza". Anche lui sa di essere all'ultima prova sulla panchina del Milan, ma da grande professionista quale è, pensa solo al suo lavoro e al club che ha reso vincente negli anni: "Adesso pensiamo solo a questa partita - ha detto -, tutto il resto sono cose che saranno affrontate dopo. Sul futuro prenderemo una decisione la prossima settimana. I miei programmi della prossima settimana? Sono affari miei... Posso solo dire che martedì sarò a Bari". Troppo importante la gara di domani per perdere tempo a inutili, almeno per ora, considerazioni su cosa sarà. In palio c'è il terzo posto e la qualificazione diretta alla prossima Champions League: il Milan può permettersi anche di perdere con un gol di scarto per mantenere il prezioso terzo posto. "Abbiamo questo vantaggio, ma la nostra intenzione è mettere gli avversari sotto pressione e provare a far gol il più presto possibile", ha detto. "La Fiorentina ha modificato il suo sistema di gioco, sfrutta molto le fasce laterali per servire Gilardino. Nelle ultime gare ha fatto molto bene Jovetic - ha affermato Carletto soffermandosi sulle qualità dei rivali. Per poi chiudere: I viola "hanno recuperato diversi punti, saranno soddisfatti per aver già centrato il quarto posto e ora vorranno raggiungerci. Ma non sarà così: il Milan si è sempre preparato bene per le partite importanti, ha sempre dato ampie garanzie". Carlo, siamo tutti con te. Dove andrai, sarai sempre il migliore, un grande professionista.
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Adriano riparte dal Maracanà. Domenica l'esordio con il Flamengo

Adriano all'esordio con il FlamengoAdriano riparte. Riaccende i motori, anzi si rimette gli scarpini, e inizia la sua avventura con il Flamengo. "Finalmente sono a casa", queste le prime parole...una volta chiuso l'accordo con la gloriosa squadra brasiliana. Ora, domenica, partirà ufficialmente la nuova vita dell'ex Imperatore interista. L'esordio al Maracanà, a Rio de Janeiro, con la squadra più popolare del Brasile, sarà sicuramente emozionante per questo ragazzo che ha voglia di tornare a "divertirsi giocando a pallone".

Il Flamengo ha confermato che l'ex Imperatore giocherà contro l'Atletico del Paranà in campionato brasiliano, ma il tecnico Cuca non ha ancora deciso se sarà in campo sin dall'inizio. Anche perchè non è in forma fisica perfetta, e anche piuttosto ingrassato. Tuttavia, la commissione tecnica del club sudamericano ha stabilito che l'attaccante è pronto per un incontro di alto livello. Oltre tutto, degli attaccanti titolari Obina è passato al Palmeiras, e Josiel e Emerson sono a digiuno di gol da svariate settimane. Quindi, spazio ad un Adriano un pò sovrappeso ma che può dire la sua in un campionato sicuramente non di livello qualitativo eccelso. Il richiamo è stato importante. Il fatto di poter vedere in campo l'ex giocatore nerazzurro ha attratto moltissimi tifosi che riempiranno lo stadio del Flamengo. Si vedranno oltre 50 mila persone al Maracanà domenica per l'esordio di Adriano. Sarà nuova vita?
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Calcio, Napoli scatenato. Quagliarella e Cigarini, doppio colpo azzurro














E' questione di ore e arriverà l'ufficialità dalla società dal presidente De Laurentiis. Il Napoli di Donadoni, ormai senza stimoli e già in vacanza (da tempo, bisognerebbe dire) si dimostra scatenato, quanto l'Inter, sul piano del mercato. Infatti è praticamente fatta per due pezzi pregiati della Serie A. Parliamo del forte centravanti friulano (come squadra, napoletano di nascita) Fabio Quagliarella che è ormai un giocatore azzurro: accordo trovato con il patron dell’Udinese, Giampaolo Pozzo, al quale vanno 15 milioni di euro più la metà di Domizzi.

Ma il bianconero è il secondo colpo, solo in ordine di tempo. Infatti, la società campana ha trovato anche l’intesa con il Parma per Luca Cigarini: alla società emiliana vanno cinque milioni e mezzo di euro, all’Atalanta - comproprietaria del regista - quattro milioni e mezzo più l’altra metà di Garics. Insomma, due tasselli importanti per il Napoli della prossima stagione che, ripartirà senza dubbio da Lavezzi ed Hamsik, incedibili. Il pensiero è stato, infatti, ribadito in conferenza stampa da Pierpaolo Marino: "Non ho ricevuto offerte dal Liverpool, né le aspetto. Mai pensato di privarmi di Lavezzi e Hamsik. E l’anno prossimo avremo anche Gargano e Maggio che ci sono mancati moltissimo in questa fase finale della stagione". Il Napoli bussa due volte e sono colpi da applausi.
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Ibrahimovic enigmatico sul futuro: "Non faccio percentuali come Mourinho"

Ibrahimovic enigmatico sul futuroPer ora resta ancora il punto interrogativo alla domanda: Ibra sarà ancora nerazzurro la prossima stagione?. I tifosi sperano di poter avere presto il "si" di Zlatan, ma dalle ultime dichiarazioni rilasciate dal fuoriclasse svedese dell'Inter a due reti private, Telenova e Telelombardia permangono dubbi sul futuro dell'attaccante alla corte di Moratti: "Per adesso non c'è niente sul tavolo. Non faccio percentuali sul futuro come Mourinho".

Ma se da un lato lascia aperte le porte a una possibile cessione, dall'altra si vede già al fianco del principe argentino Milito, uno dei nuovi grandi colpi firmati da Massimo Moratti: "Con lui non ci sarà competizione interna. I suoi gol saranno molto utili per noi". Detto questo (in sostanza ha detto molto poco su cosa accadrà), la chiusura è dedicata a quello che è l'obiettivo personale immediato: "Spero nel titolo di capocannoniere, ma l'importante è stato vincere lo scudetto. Ho la possibilità di vincere la classifica marcatori sono contento e farò di tutto per farcela: quello di diventare capocannoniere è uno degli obiettivi, ma non è il primo, perché prima di tutto bisogna vincere come abbiamo fatto nelle ultime partite. Prima si vince e poi i miei compagni mi aiuteranno a fare gol". A novanta minuti dalla fine del campionato, lo svedese è al primo posto con 23 reti, in coabitazione con Di Vaio del Bologna, mentre il genoano Milito (futuro interista) è a quota 22, più staccato il viola Gilardino, che ha segnato finora 19 reti di un campionato comunque fantastico.
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Gourcuff sceglie il Bordeaux. Al Milan 15 milioni.

Gourcuff riscattato dal BordeauxDopo aver ricevuto il premio, dalla stampa francese, come miglior giocatore della Ligue, Yoann Gourcuff rinuncia al Milan, in maniera definitiva. La scelta è arrivata nella giornata di oggi. Infatti, il Bordeaux ha riscattato completamente il talentuoso trequartista francese, classe 1986, dal club di Via Turati, facendogli firmare un contratto di quattro anni con i girondini.

I motivi di questa scelta, compiuta dal giovane attaccante, sono molteplici. Innanzitutto, la fiducia concessagli da Laurent Blanc, e ripagata con dodici reti e dieci assist, a coronamento di una stagione positiva che può chiudersi col botto (manca infatti un punto, al Bordeaux, per festeggiare la vittoria del campionato). Naturalmente, correlata al fattore della fiducia, c'è la possibilità di giocare con continuità e poter rassicurare Domenech, in vista della Coppa del Mondo del 2010 (cosa che non avrebbe potuto fare al Milan dove avrebbe sicuramente fatto molta panchina). Giocare da titolare in patria è la vetrina migliore per blindare il posto in nazionale, conquistato quest’inverno con una serie di prestazioni decisive. Insomma, poi c'è il discorso Il club della Gironda ha messo mano al portafogli non solo pagando i 15 milioni di euro richiesti dal club rossonero, ma accogliendo anche le richieste economiche del francese che dovrebbe guadagnare ormai 300mila euro netti al mese, secondo le ultime indiscrezioni. “C’erano offerte economiche più importanti delle nostre – hanno precisato i dirigenti –, ma Gourcuff ha privilegiato il nostro progetto sportivo”. “A Milano – ha aggiunto il giocatore – ho imparato molto e ringrazio dirigenti e giocatori del Milan per la formazione ai massimi livelli”. Queste le parole del calciatore che ringrazia il Milan, ormai il passato, e prosegue la sua avventura, presente e futura, a Bordeaux, per chiudere l'anno alla grande. Basta un punto e sarà scudetto.
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Italia, I convocati di Lippi: novità Santon, Cassano resta a casa

Santon, la novità dei convocati in NazionaleSono state diramate, dal selezionatore azzurro Marcello Lippi, le liste dei convocati per l'amichevole che la nazionale italiana sosterrà, a Pisa, contro l'Irlanda del Nord, e di coloro che faranno parte del gruppo impegnato nella Confederation Cup, ormai alle porte. Continua l'ostracismo nei confronti del barese Antonio Cassano. Non bastano le magie con la Samp per convincere Lippi a dargli una chance.

Il mister di Viareggio prosegue nella sua linea di condotta e continua ad ignorare la stagione vissuta dal barese, che dunque, resta ancora una volta a casa. C'è invece la novità Santon. Un premio, dunque, per il 18enne difensore interista, fatto esordire in questa stagione da Mourinho, e che farà parte dei ventuno convocati per l'amichevole pisana, in programma sabato 6 giugno. Torna in azzurro anche "Ringhio" Gattuso, il combattente del centrocampo rossonero, reduce da un lungo infortunio che lo ha tenuto a lungo lontano dai campi di calcio. Il ct azzurro, come abbiamo detto, ha anche comunicato i nomi di 13 dei 23 giocatori che parteciperanno alla Confederations Cup: la lista, per ora parziale, sarà completata entro giovedì 4 giugno.

Questa la lista dei convocati per l'amichevole di Pisa:

Portieri: De Sanctis (Galatasaray), Marchetti (Cagliari);
Difensori: Cassani (Palermo), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Lione), Esposito (Lecce), Legrottaglie (Juventus), Santon (Inter);
Centrocampisti: Biagianti (Catania), Brighi (Roma), D'Agostino (Udinese), Galloppa (Siena), Gattuso (Milan), Montolivo (Fiorentina), Palombo (Sampdoria);
Attaccanti: Foggia (Lazio), Mascara (Catania), Pazzini (Sampdoria), Pellissier (Chievo), Rossi (Villarreal).

Questa la lista dei 13 giocatori già convocati per la Confederations Cup:

Portieri: Buffon (Juventus), Amelia (Palermo);
Difensori: Cannavaro (Real Madrid), Chiellini (Juventus), Zambrotta (Milan);
Centrocampisti: Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Pepe (Udinese), Pirlo (Milan);
Attaccanti: Gilardino (Fiorentina), Iaquinta (Juventus), Quagliarella (Udinese), Toni (Bayern Monaco).

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Messi: "Sono l'uomo più felice del mondo". La consacrazione della "pulce" blaugrana

Messi e il Barcellona alzano la CoppaIl due a zero, che di fatto ha chiuso il match e ha regalato il successo più grande dell'anno al Barcellona, lo ha messo a segno lui, il più piccolo, con uno stacco pazzesco di testa. Nulla da fare per Van der Sar, palla ad incrociare sull'altro palo e la gioia che esplode senza limiti. Il giornale spagnolo Marca lo esalta: "Messi occupa il trono di Cristiano", il mondo intero lo ha consacrato quale futuro Pallone d'Oro, succedendo proprio allo sconfitto, il portoghese Cristiano Ronaldo.

Sicuramente, almeno per quanto riguarda la serata splendida di ieri, il verdetto è chiaro. Il Barcellona, dopo aver sbandato per dieci minuti, si è ripreso ha manifestato tutta la sua classe e forza, strapazzando la corazzata di Ferguson e portando meritatamente a casa la Coppa. Tra i protagonisti, in particolare nella seconda parte di match, la "pulce", l'erede di Diego, il fuoriclasse argentino Lionel Messi, che non nasconde la grande felicità per la vittoria della Champions: "E' la vittoria più importante della mia vita" ha 'urlato' al cielo Messi, "sono l'uomo più felice del mondo". E' lui il calciatore del 2009, un grandissimo fenomeno che ha chiuso i giochi con la seconda rete blaugrana e ha regalato all'esordiente Guardiola la tripletta: Liga, Copa del Re e, appunto, Champions League. Amarezza per Cristiano Ronaldo, ma anche grande sportività: "Hanno giocato meglio loro". Dimentichiamoci incertezze, dubbi, duelli fino all'ultimo voto. Il Pallone d'Oro 2009, ha già un padrone, è argentino, è piccolo, ma ha due piedi e una classe divina. Grande Messi, grande Barcellona!
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Kakà al Real?. Per As è cosa fatta

Kakà verso il Real MadridIl futuro di Ricardo Kakà al Milan sembra essere circondato, improvvisamente, da più di un punto interrogativo. Secondo il quotidiano spagnolo As, il fuoriclasse brasiliano è già sulla strada che porta a Madrid e ai blancos i quali si sarebbero mossi tempestivamente per aggiudicarsi il primo grande rinforzo della prossima stagione.

Kakà, dunque, sarebbe il primo grande acquisto del Real Madrid targato Florentino Perez, desideroso di rinverdire i fasti antichi e fare in modo che le merengues possano tornare a primeggiare in Spagna e in Europa. Secondo il quotidiano iberico la conferma della prossima partenza del fuoriclasse brasiliano arriverebbe dal blitz di inizio settimana di Adriano Galliani e del futuro tecnico rossonero Leonardo in Francia per riportarsi a Milano Gourcuff. Per i più scettici c'è anche la voce del papà di Kakà, Bosco Leite, il quale mercoledì si sarebbe recato a Milanello per discutere del trasferimento. Insomma la partenza sarebbe cosa certa. E per rimpiazzarlo, i rossoneri avrebbero appunto l'intenzione di far rientrare a casa base il 23 centrocampista francese, attualmente in prestito al Bordeaux e votato, da l'Equipe, come il miglior giocatore della Ligue 1.
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(video gol) Champions: Barcellona-Manchester United 2-0. I Red Devils abdicano. Roma trascina gli spagnoli al trionfo. Iniesta superstar


(Barcellona-Manchester 1-0. Eto'o)


(2-0. Messi)

IL TABELLINO
Barcellona-Manchester Utd 2-0
Barcellona (4-3-3): Valdes; Puyol, Piqué, Touré, Sylvinho; Busquets, Xavi, Iniesta (48' st Pedro Rodriguez sv); Messi, Eto'o, Henry (27' st Keita). A disp.: Pinto, Caceres, Muniesa, Krkic, Gudjohnsen. All. Guardiola.
Manchester Utd (4-3-3): Van der Sar; O'Shea, Ferdinan, Vidic, Evra; Carrick, Anderson (1' st Tevez), Giggs (30' st Scholes); Park (21' st Berbatov), Ronaldo, Rooney.
A disp.: Kiszczak, Rafael, Evans, Nani. All. Ferguson.
Arbitro: Busacca (Svi)
Marcatori: 10' Eto'o (B), 25' st Messi (B)
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Champions, Alemanno esalta l'evento romano: "Saremo il centro del mondo"

Alemanno esalta la finale romanaC'è grande euforia nella Capitale. Migliaia di tifosi inglesi e spagnoli, giornalisti e tv da tutto il mondo, wags e vips, i reali di spagna, ma anche tanti romani e non appassionati del calcio spettacolo, sono pronti a riempire l'Olimpico, ad adornarlo con il colore della passione, per assistere alla finale di Champions League, in programma tra un'oretta circa allo Stadio Olimpico di Roma. Alle 17 e 30 sono stati aperti i cancelli, e la gente ha potuto iniziare ad affluire all'interno dell'impianto. Tutta l'area intorno allo stadio è presidiata dalle forze dell'ordine.

Per ora è tutto tranquillo, non certo stanotte, quando intorno alle due, è stato accoltellato un tifoso del Manchester United in via Vitelleschi, nei pressi di Piazza Risorgimento. L'uomo è stato ferito tre volte alla coscia e con una bottiglia alla nuca, ma in base a quando riferiscono i medici non è in condizioni gravi. Cresce quindi l'allerta e si cerca di sorvegliare la situazione con grande concentrazione. Capillare l'organizzazione di forze dell'ordine e strutture d'accoglienza: i punti 'caldi' della città sono presidiati da Polizia e Carabinieri. Eì scattato il divieto di vendita di alcolici in tutti gli esercizi commerciali e il divieto di transito nella zona dello stadio. Insomma, una grande organizzazione, quella predisposta dal sindaco Alemanno, per poter offrire il meglio a tutti coloro che assisteranno alla supersida. E anche una battuta: "Tifo più Barcellona che Manchester", ha scherzato il sindaco Gianni Alemanno che ha aggiunto: "Roma sarà il centro del mondo. Ma bisogna stare in allerta perchè questa deve essere una grande festa, e poi bisogna dare un'immagine e un esempio positivi". Speriamo che sia una festa, fatta di colori, spettacolo e bel gioco...e che vinca il migliore, come si dice.
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Exodus non ce l'ha fatta. La disperazione di Tyson: "Senza parole"

Exodus Tyson non ce l'ha fattaCome avevamo scritto qualche ora fa, mettendo in rilievo l'accaduto, la tragedia purtroppo si è consumata, ed è un dramma senza fine. Un banale gioco, la tragedia, l'allarme dato dal fratellino e la corsa contro il tempo, verso l'ospedale di Phoenix. Le condizioni della piccola Exodus, figlia di Mike Tyson, sono apparse subito disperate. La bambina, strozzata da quella corda appesa al tapis roulant, è morta al Joseph Hospital and Medical Center, in Arizona, dove era stata portata immediatamente, una volta che il fratellino aveva dato l'allarme, avendola trovata agonizzante nella stanza dei giochi con il cavo al collo.

Tyson era lontano, a Las Vegas, ma si è catapultato repentinamente all'ospedale per raggiungere la figlia. "Non ci sono parole per descrivere la tragica perdita della nostra amata Exodus, scrive la famiglia in un comunicato, nel quale chiede rispetto per l'intimità del loro dolore in questo difficile momento di lutto'. Un dramma pazzesco, consumatosi in poche ore, e che ha lasciato stravolto e senza forza l'ex campione del mondo di Boxe, "Iron" Mike: "Sono senza parole". Poche parole ma eloquenti, che mostrano lo stato d'animo devastato di un uomo già travolto in passato da tante disavventure. E' difficile commentare simili eventi tragici. Possiamo solamente regalare un abbraccio alla famiglia, per la perdita di un bene così prezioso, quale è una figlia.
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Roma, Vucinic abbraccia il progetto: "Presto il rinnovo"

Vucinic vicino al rinnovo del contratto con la RomaAlberto Aquilani ha firmato il rinnovo del contratto ("Mai avuto dubbi sul mio futuro alla Roma") chiudendo in un sol colpo tutte le voci che circolavano da mesi sul possibile addio del giocatore, protagonista di una stagione non esaltante, soprattutto a causa di infortuni vari. Ora, la prossima tappa in casa dei giallorossi si chiama Mirko Vucinic, il quale scioglie le riserve sul proprio futuro: "Sono vicino alla firma del rinnovo con la Roma". L'attaccante montenegrino "abbraccia" il progetto Roma nel momento più difficile, al termine di una stagione non ottimale, chiusa con l'ingresso nell'Europa ma non dalla porta principale della Champions. Soprattutto nel momento in cui non è chiaro il futuro della società. Vucinic vuole la Roma e la Roma vuole Vucinic. L'accordo con il club della Sensi sembra solo una questione di ore.

Un altro simbolo della banda Spalletti, Vucinic, ha deciso di sposare il progetto: "Sono contento che Alberto abbia rinnovato, perche' e' un giocatore molto importante - ha detto il montenegrino a Sky - Io sto parlando con la societa' e spero di firmare. Siamo alla fine della trattativa e siamo vicinissimi'. Molto diversa è la questione legata al tecnico, non si sa se sarà ancora Spalletti il mister della Roma e Vucinic la pensa in questo modo: "Non direi che il ciclo Spalletti sia esaurito. In allenamento lo vedo sereno, se rimane o no non lo so. Spero resti perche' ho trascorso tre anni bellissimi con lui e mi dispiacerebbe se se ne andasse'. Infine una battuta sulla possibile vendita della società. Noi viviamo questa situazione tranquillamente, cercando di dare sempre il massimo in allenamento per migliorare. Non è che queste voci ci turbano più di tanto, perchè non è la prima volta che si parla della vendita della Roma'. Aquilani ha detto si, Vucinic quasi. Non è poco per una Roma in cerca di sè stessa.
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Serie A: Torino stangato dal giudice sportivo. Cairo fa ricorso

Tosel calca la mano sul Torino calcio. E' la società granata, infatti, quella più colpita questa settimana dalla giustizia sportiva, che ha esaminato accuratamente le immagini della rissa scoppiata al fischio finale della gara con il Genoa. Sono ben cinque i giocatori granata sanzionati: quattro giornate a Ogbonna e Pisano, due a Bianchi, Diana e Pratali. La squadra di Camolese si presenterà, dunque, domenica a Roma senza 7 giocatori, visto che sono stati appiedati per un turno anche Dzemaili e Abate. Tre giornate al rossoblù Olivera, unico giocatore fermato da parte genoana. Queste le squalifiche relative alla gara dell'Olimpico, di Torino, che resteranno tali a meno che Tosel non accolga il ricorso presentato immediatamente dalla società granata.

Andiamo con le motivazioni. Per quanto riguarda Ogbonna, secondo Gian Paolo Tosel, il giocatore ha "colpito un calciatore avversario con un violento calcio ad una gamba". Pisano, invece, ha "colpito un calciatore avversario con un violento pugno al petto". Bianchi e Diana, dopo aver lasciato la panchina, hanno"tenuto una condotta aggressiva ed intimidatoria nei confronti di calciatori avversari, ingiuriandoli e spintonandoli". Pratali, infine, è entrato in campo senza autorizzazione e ha insultato il quarto uomo. Questo è tutto ciò che è stato deciso nei confronti del Toro. Dall'altra parte, ovvero per quanto concerne i rossoblu, l'unico a doversi fermare è l'uruguagio Olivera che ha rimediato tre giornate di squalifica perchè ha "tentato ripetutamente di colpire un avversario con violenti pugni, non riuscendo nell'intento in quanto trattenuto a stento da altra persona". Torino decimato, insomma, per l'ultima gara che lo vedrà impegnato all'Olimpico, ma di Roma, contro i giallorossi. Ma il presidente granata Cairo si mostra poco "urbano" e annuncia un'azione immediata della società: "Sono squalifiche a senso unico, faremo senza dubbio ricorso". La squadra di Camolese si gioca, infatti, la salvezza con il Bologna (Lecce e Reggina sono già matematicamente in B), che è favorito perchè se vincerà contro il Catania, ormai salvo e senza particolari stimoli, sarà vano anche un successo contro i ragazzi di Spalletti.

Ecco gli altri squalificati:
2 giornate: Felipe Melo della Fiorentina e Daniele Mannini del Napoli.
Un turno di squalifica per 11 giocatori: Massimo Ambrosini (Milan), Ignazio Abate (Torino), Manuel Coppola (Siena), Dario Dainelli (Fiorentina), Blerim Dzemaili (Torino), Alberto Giuliatto e Fabiano Da Silva (Lecce), Ivan Juric (Genoa), Marco Motta e Rodrigo Taddei (Roma) e Goran Pandev (Lazio). Multe di 10mila euro al Bologna e di 5mila euro alla Lazio.
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Tyson, dramma senza fine. Grave la figlia di 4 anni

Tyson nel dramma
La vita di "Iron" Mike, un dramma senza fine. L'ex campione della boxe, nato a Brooklyn nel 1966 e vincitore del titolo WBC dei massimi a soli 20 anni, vive ora (come se non fosse bastato tutto quello capitatogli negli anni addietro) un altro momento difficile di una vita passata a difendersi non solo sul ring. Non c'è pace per Mike Tyson, finito in carcere per un'accusa di stupro e protagonista di risse ed episodi non molto piacevoli. Un carattere difficile, un mix di talento e sregolatezza. Tornando al presente, La figlia di quattro anni, la piccola Exodus, è in condizioni critiche dopo che è stata trovata con una fune intorno al collo.

Un incidente occorso alla piccola, mentre stava giocando vicino ad alcuni attrezzi ginnici. Accidentalmente, Exodus è rimasta impigliata in una fune o una corda che pendeva da un tapis roulant. La bambina è stata portata d'urgenza all'ospedale Saint Joseph di Phoenix, dove è stata ricoverata in condizioni serie.
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Inter e Mourinho: insieme fino al 2012. Poco fa l'annuncio

Mourinho all'Inter fino al 2012Josè Mourinho e l'Inter, un matrimonio destinato a proseguire, almeno fino al 2012. Si chiude, con il prolungamento del contratto, reso noto dalla società nerazzurra con un comunicato ufficiale, tutto il circolare di voci che volevano il portoghese in partenza per altri lidi (Real Madrid su tutti). Ecco il comunicato del club di Massimo Moratti.

"Rispondendo alla volontà dell'allenatore di proseguire nel progetto avviato insieme un anno fa, volontà accolta con piacere dalla società come segnale di attaccamento e spirito sempre vincente, F.C. Internazionale rende noto il prolungamento del contratto di José Mourinho fino al 30 giugno 2012". Il progetto prosegue insomma. il tecnico di Setubal resta a Milano, sponda nerazzurra, convinto dal presidente e dalla voglia di conquistare la Champions, troppo presto abbandonata quest'anno, visto lo spessore dell'undici interista. Ora resta il problema Ibra da risolvere, ma intanto un primo tassello è stato risolto...anzi confermato.
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La finale di Champions è già iniziata. Ronaldo, stoccata a Messi: "Io sono un vincente"

Messi, stella del Barcellona
Ronaldo, fenomeno del ManchesterMercoledi sera, a Roma, sullo stupendo prato dell'Olimpico, andrà in scena l'ultimo atto della Champions League. Niente italiane, sfortunatamente, sarà sfida anglo-spagnola. L'epilogo più atteso, nel quale si sfideranno, in sostanza, le due squadre attualmente più forti al mondo: Barcellona e Manchester United. Sarà un vero e proprio spettacolo, con tanti protagonisti attesi, ma soprattutto due, che costituiscono, indubbiamente, le stelle delle due squadre. Parliamo naturalmente di Cristiano Ronaldo, fenomeno portoghese dei Red Devils, e Pallone d'Oro in carica, e Leo Messi, fuoriclasse argentino dei catalani di Guardiola, il vero erede di Dieguito.

La gara deve ancora iniziare, almeno per quanto riguarda il calcio giocato, ma a parole la sfida ha già avuto il suo start. "Vincere e' bello, sono un vincente e voglio sempre di piu'''. Con poche, chiare, parole Cristiano Ronaldo risponde a Messi in un'intervista al sito dell'Uefa. La "pulce" blaugrana aveva avvisato lo United ("Sono in forma spettacolare"); ora, arriva la replica del portoghese vuole confermarsi sul trono d'Europa e replicare la vittoria di dodici mesi fa, quando i Red Devils vinsero ai rigori a Mosca contro il Chelsea. Sono un vincente, questa la stoccata di Ronaldo all'argentino, ma c'è dell'altro: ''So che abbiamo vinto molto, pero' mi piace sempre alzare il tiro - ha detto il lusitano -. Sono un giocatore molto ambizioso e dal carattere forte. Lo sono soprattutto a livello personale, che e' la cosa piu' importante per me. Saro' sempre piu' ambizioso, per trionfare a livello di club, ma anche a livello personale: sono un vincente''. Poi il ringraziamento,m doveroso, al tecnico del Manchester: ''Sono venuto a Manchester per lui - spiega Ronaldo-. Mi ha fatto crescere e abbiamo vinto molto. Il nostro successo lo dobbiamo a lui'. Barcellona-Manchester s'infiamma, e non abbiamo ancora sentito il fischio d'inizio.
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Diego, visite mediche e poi la firma...in bianconero. Ecco il fuoriclasse per risorgere

Diego a Torino per le visite medicheGiornata importante, quella odierna, per la Juventus e il campione brasiliano Diego Ribas da Cunha, ex Werder Brema. Dopo le tante voci che sono circolate, le smentite e le accelerate, oggi finalmente il fantasista sudamericano (giunto a Torino nella serata di ieri) vive, per la prima volta, Torino e l'ambiente bianconero. Visite mediche di rito, presso la clinica Fornaca e l'Istituto di medicina dello sport. Poi, via alla volta di Corso Galileo Ferraris, dove si trova la sede della societa bianconera.

Il matrimonio tra la Signora e il sudamericano è ormai questione di ore. Si tratta, dunque, del primo grande colpo per la Juventus che verrà e che si presenterà nella prossima stagione con la chiara volontà di tornare a primeggiare, in Italia e in Europa. Ad attendere il brasiliano, in sede, c'era l'amministratore delegato bianconero, Jean Claude Blanc. Attesa, quindi, la firma sul contratto e l'ufficialità di un rapporto che legherà il brasiliano ai bianconeri per i prossimi cinque anni a 4 milioni a stagione. Al Werder andranno circa 26 milioni di euro.
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(highlights) Premier League: Aston Villa-Newcastle 1-0. L'autorete di Duff manda in B i Magpies dopo 15 anni. A Shearer non riesce l'impresa


(Aston Villa-Necastle 1-0. Duff)

Dopo 15 anni, la gloriosa formazione dei Magpies retrocede in Championship (la Serie B inglese). Ad Alan Shearer, bandiera del Newcastle da giocatore, non riesce l'impresa di salvare la sua amata squadra che cade di misura contro l'Aston Villa (clamoroso autogol di Duff) e torna nella serie cadetta, mentre, in virtù di questa sconfitta, rimane miracolosamente in Premier la formazione dell'Hull City. A far compagnia al Newcastle ci sono West Bromwich e Middlesbrough, già aritmeticamente condannate da qualche settimana.
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(video gol) Serie A: Milan-Roma 2-3. Addio triste per Paolo Maldini. Sconfitta e contestazione. Giallorossi in Europa League


(Milan-Roma 2-3)

MILAN: Dida; Flamini; Maldini, Favalli, Jankulovski (dal 15′ st Zambrotta); Beckham (dal 1′ st Seedorf), Pirlo, Ambrosini; Kakà; Inzaghi, Pato (dal 14′ st Ronaldinho). All.: Ancelotti.
ROMA: Artur; Motta, Mexes, Juan (dal 24′ st Diamoutene), Riise; Cassetti, Brighi, Pizarro, Taddei (dal 18′ st Filipe); Totti; Vucinic (dal 31′ st Menez). All.: Spalletti.
ARBITRO: De Marco di Chiavari.
MARCATORI: 26'pt Riise (R), 30'st Ambrosini(M), 35'st Menez (R), 36'st Ambrosini (M), 40'st Totti (R).
ESPULSO: Ambrosini (M) al 43’st per doppia ammonizione.

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Calcio, Serie A: Tutti i gol della 37° giornata. Highlights e risultati


(Tutti i gol della 37° giornata)

I risultati:
Atalanta - Palermo 2-2
Siena - Juventus 0-3
Cagliari - Inter 2-1
Chievo - Bologna 0-0
Torino - Genoa 2-3
Milan - Roma 2-3
Lecce - Fiorentina 1-1
Catania - Napoli 3-1
Sampdoria - Udinese 2-2

Ecco la Classifica di Serie A (ad una giornata dalla fine):
Inter 81, Juventus 71, Milan 71, Fiorentina 68, Genoa 65, Roma 60, Palermo 56, Udinese 55, Cagliari 53, Lazio 50, Atalanta 47, Sampdoria 45, Napoli 43, Catania 43, Siena 43, Chievo 38, Bologna 34, Torino 34, Lecce 30, Reggina 30.
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(video gol) Serie A: Siena-Juventus 0-3. Del Piero manda in Champions i bianconeri. Ferrara, buona la prima


(Siena-Juventus 0-3)

SIENA (4-3-1-2) - Curci; Rossettini 71' Del Prete), Ficagna, Portanova, Rossi; Vergassola, Coppola, Galloppa (51' Zito); Jarolim; Calaiò, Maccarone (63' Ghezzal). All.: Marco Giampaolo.
JUVENTUS (4-4-2) - Buffon; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie (80' Mellberg); Camoranesi, Zanetti (70' Poulsen), Marchisio, Nedved; Iaquinta (82' Trezeguet), Del Piero. All.: Ciro Ferrara.
Arbitro: Damato di Barletta.
Marcatori: 18' e 89' Del Piero, 37' Marchisio (J).
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(video gol) Serie A: Cagliari-Inter 2-1. Cossu-Acquafresca, al Sant'Elia è chiusura "special". Ibra, rete numero 23


(Cagliari-Inter 2-1)

CAGLIARI (4-3-1-2) - Marchetti; Pisano, Canini, Lopez (81' Astori), Agostini; Fini (62' Lazzari), Conti, Parola (dal 54' Biondini); Cossu; Jeda, Acquafresca. All.: Allegri.
INTER (4-3-3) - Toldo; Santon, Burdisso, Materazzi, Chivu (75' Bolzoni); Zanetti, Cambiasso, Vieira; Jimenez (67' Mancini), Ibrahimovic, Cruz (60' Balotelli). All.: Mourinho.
Arbitro: Calvarese
Marcatori: 8' Ibrahimovic (I); 34' Cossu; 71' Acquafresca (C).
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(video gol) Serie A: Catania-Napoli 3-1. Azzurri in caduta libera, siciliani in festa. Ma Zenga se ne va


(Catania-Napoli 3-1)

CATANIA (3-4-1-2) - Kosicky; Stovini, Terlizzi, Capuano; Izco, Sciacca (86' Carboni), Tedesco (66' Biagianti), Llama (60' Falconieri); Mascara; Martinez, Morimoto. All.: Walter Zenga.
NAPOLI (3-5-2) - Navarro; Santacroce, Contini, Aronica; Grava, Pazienza (dal 18' Datolo), Bogliacino, Blasi (dal 75' Gargano), Mannini; Zalayeta, Pià (dal 58' Lavezzi). All.: Roberto Donadoni. Arbitro: Leonardo Baracani di Firenze.
Marcatori: 28' Bogliacino (N), 42' Morimoto, 88' rig. Mascara, 91' Falconieri (C).
Espulso: 89' Mannini (N).
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(video gol) Serie A: Torino-Genoa 2-3. Il Principe mata i granata che dovranno cercare punti a Roma. Al fischio finale è rissa


(Torino-Genoa 2-3)


(la rissa tra le due squadre, scoppiata al fischio finale)

TORINO - (3-4-1-2) - Sereni; Franceschini (30'st Ventola), Ogbonna, Pisano; Colombo, Dzemaili, Barone, Rubin; Rosina; Stellone, Bianchi. (Calderoni, Saumel, Vailatti, Diana, Abate, Dellafiore). All: Camolese.
GENOA - (3-4-3) - Rubinho; Papastathopoulos (1'st Jankovic), Ferrari, Bocchetti; Rossi, Motta, Juric, Criscito; Mesto (31' st Milanetto), Milito, Olivera (12'st Sculli). (Scarpi, D'Alessandro, Modesto, Vanden Borre). All: Gasperini.
Arbitro: Saccani.
Marcatori: 33'pt rig., 44'st Milito (G), 40'pt Franceschini (T), 3'st Olivera (G), 4'st Bianchi (T).
Espulso: Abate (T).
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Calcio, il Wolfsburg di Barzagli è campione di Germania per la prima volta nella sua storia

Grafite-Dzeko, super coppia del Wolfsburg campioneGiornata storica alla Wolkswagen Arena. Il Wolfsburg dei nostri Barzagli e Zaccardo, per la prima volta nella sua storia, è campione di Germania. La vittoria di oggi (5 a uno rifilato ad uno spento Werder Brema, recentemente sconfitto nella finale di Coppa Uefa dallo Shaktar di Lucescu) è la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica, che si chidue con la vittoria della Bundesliga da parte della società della Bassa Sassonia. Inutile la vittoria, a fatica, del Bayern Monaco sullo Stoccarda. Altri verdetti dell'ultima giornata, Hertha Berlino e Amburgo in Europa League (la vecchia Coppa Uefa): retrocesse, invece, Energie Cottbus, Karlsruher e Arminia Bielefeld.

E' stata una vera e propria festa in casa del Wolfsburg, soscietà fondata nel 1945 (Bernd Elberskirch, allora allenatore di una squadra giovanile). Una passerella meritata e gioiosa di un undici capace di mettere in riga tutte le avversarie più titolate e portare a casa il titolo. Va in scena l'apoteosi dei padroni di casa contro un Werder volonteroso ma poco motivato, dopo la sconfitta nella finale Uefa. Protagonista del match il solito Grafite: il brasiliano segna una doppietta e si consacra capocannoniere della Bundesliga con 28 reti, due in più del compagno di reparto Dzeko. Ora, via alla festa, il Wolfsburg del presidente Hans Dieter Pötsch è campione!.
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Calcio, Parma-Vicenza sospesa. Un tifoso si fa male cadendo dalle tribune

Momenti di paura oggi a Parma. Al 22' della ripresa la gara tra gli emiliani e il Vicenza è stata sospesa, con la formazione di Guidolin in vantaggio per 4 a 0. Dalle notizie che sappiamo, un tifoso veneto sarebbe caduto dalle tribune dello stadio parmense e avrebbe riportato un forte trauma cranico in seguito alla caduta.

Su segnalazione degli spettatori ospiti, gli steward hanno poi richiamato prontamente l'attenzione dei giocatori e dell'arbitro (Scoditti) che ha, subito sospeso la gara. Dopo circa venti minuti, però, ha fatto riprendere il gioco e il match del Tardini si è potuto così completare. La regola de "the show must go on" ha sempre la meglio su tutto.
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F1: Button la spunta su Raikkonen. Ferrari beffata per 25 millesimi

Button in pole position"Pole speciale, Montecarlo è la storia della Formula Uno". E' riassunta, in queste parole, l'emozione di un entusiasta Jenson Button che, da leader del Mondiale con la Brawn Gp, partirà ancora una volta dalla prima posizione nella griglia di partenza del Gran Premio che si svolgerà, appunto, nel Principato di Monaco.

Ma sono state delle qualifiche ufficiali pazzesche. Alla fine, Jenson Button conquista la pole, sotto la bandiera a scacchi, fermando il cronometro sul tempo di 1:14.902, e sfilando la prima posizione alla Ferrari di Kimi Raikkonen, staccato, non è uno scherzo, di soli 25 millesimi, e vicina alla prima pole stagionale. Un divario davvero piccolissimo ma che vale il primo posto dell'inglese Segnali incoraggianti, comunque, dalla Rossa di Maranello. In seconda fila, ad insidiare le ambizioni di vittoria dei primi della classe, partiranno Rubens Barrichello e Sebastian Vettel, mentre Felipe Massa e Nico Rosberg scatteranno dalla terza. Rimane fuori dai giochi, invece, a causa di un incidente avuto nel Q1, il campione del mondo in carica Lewis Hamilton. Queste le prime posizioni di un Gran Premio che si annuncia avvincente e tutto da gustare, fino all'ultimo giro. Da segnalare che, ad inizio qualifiche, Massa aveva picchiato contro le barriere alle 'piscine' nel corso del primo giro lanciato ma, fortunatamente, l'unico guaio ha riguardato il musetto della sua monoposto. Sempre riguardo alle qualifiche, ma parliamo ora delle Q2, è storico l'ingresso delle Force India, con Giancarlo Fisichella e Adrian Sutil, rispettivamente 13° e 15°, mentre sono apparse in difficoltà le BMW e le Toyota. Nick Heidfeld è 17°, davanti al compagno di box, Robert Kubica. Seguono Jarno Trulli 19°, davanti a Timo Glock, ultimo.
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Lippi apre le porte della Nazionale: "Presto volti nuovi". Finalmente Cassano?

Lippi apre le porte della NazionaleSi annunciano nuovi ingressi in Nazionale. Anzi, ad annunciarlo è proprio lui, il coach dell'Italia, Marcello Lippi, che apre le porte della Nazionale a dei "volti nuovi": "Alle prossime convocazioni vedrete tante facce nuove. Sara' premiato chi e' andato bene in campionato". Così il mister di Viareggio, in un'intervista rilasciata alla stampa.

Una dichiarazione importante, in vista della prossima Confederation Cup. Nei giorni scorsi, a tal proposito, uno dei papabili a poter avere una chance da Lippi, il blucerchiato Antonio Cassano ha dichiarato: "In nazionale anche da terzino", a dimostrazione del grandissimo desiderio, della smania di entrare a far parte del gruppo, realizzando così il più grande sogno di un calciatore. Ora, come abbiamo detto, è in arrivo la Confederation Cup e Marcello Lippi ci tiene a far bene: "La Confederation Cup sara' un banco di prova importante, nella quale spero di arrivare fino in fondo e con la quale spero di creare un gruppo simile a quello dei mondiali''. Questa la speranza di tutti i tifosi italiani e speriamo che si riesca nell'intento. Ma l'argomento delle convocazioni non è stato l'unico sul quale è stato sollecitato il selezionatore azzurro. Infatti, gli è stato chiesto anche un parere sulla vicenda Juventus e sulla crisi nella quale versa la società bianconera. La risposta di Lippi? un eloquente e secco ''in bocca al lupo'', rivolto naturalmente a Ferrara. Nulla di più...
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Del Piero incorona Maldini: "Lui meglio di Baresi"

Del Piero incorona Maldini"Paolo Maldini è più grande di Franco Baresi". A pronunciare queste parole, di grande valore e significato (visto che Baresi è e rimarrà la storia del Milan) è il capitano della Juventus, Alex Del Piero. Da campione a campione, l'emblema della squadra bianconera rivolge un grande tributo ad un altro simbolo, ma della maglia rossonera, che domenica abbraccerà San Siro per l'ultima volta. Infatti, siamo a due gare dalla conclusione della stagione 2008/09 ma soprattutto dalla fine della carriera agonistica del grande capitano milanista, Paolo Maldini.

Un elogio che è poi proseguito ai microfoni di Milan Channel, ai quali "Pinturicchio" ha affermato: "Paolo è davvero il numero uno". Ma la sviolinata nei confronti del collega è proseguita con altre parole che rimarranno impresse nella mente di Maldini e di tutti gli sportivi amanti del calcio e di "bandiere" in via d'estinzione: "Ci sono grandi giocatori e ci sono fuoriclasse. E poi ci sono i giocatori che riescono addirittura ad andare oltre a questo termine. Paolo è l'esempio perfetto di tutto ciò". Del Piero, infine, ha evidenziato i grandi traguardi raggiunti da Maldini nella sua carriera: "E' riuscito anche ad avere una presenza unica nella sua squadra, nel calcio italiano e in quello internazionale. E' il simbolo del Milan ed è riuscito a fare ancora di più di Baresi e di tutti gli altri grandi giocatori rossoneri". Un'incoronazione definitiva, quella tributata da Del Piero a Paolo Maldini, il regalo più bello, fatto da un collega prestigioso e titolato, come quello bianconero, ad uno dei più grandi campioni, dentro e fuori dai campi di calcio. Un esempio di professionalità e dedizione ad una sola maglia, quella del Milan.
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Calcio, Diego si sente già bianconero: "Juve, vinciamo insieme

Diego parla già da bianconeroE' stato il grande assente nella finale di Coppa Uefa, vinta dallo Shaktar di Mircea Lucescu. Il suo Werder ha sofferto molto e alla fine è stato piegato. E' mancata la luce che solo lui è capace di dare. Ora, passato anche quest'appuntamento è tempo di chiarire il futuro e prendere una decisione definitiva. Diego, fantasista brasiliano del Werder Brema, la sua scelta l'ha fatta: "Juve, vinciamo insieme...Nei prossimi giorni sarà tutto definito. E' un grandissimo club che punta sempre al massimo, come me".

Manca ancora l'ufficialità ma Diego, con queste parole, fa capire di aver scelto il club bianconero. Dal Werder alla Juventus per compiere quel salto di qualità che possa permettergli di ottenere i successi e i trionfi che, onestamente, merita, visto cosa è capace di fare con la palla tra i piedi. E' un grandissimo giocatore, uno di quelli capaci di cambiare volto alla partita in un attimo. In questi giorni, tra le mani, ha una maglietta verde del suo Werder ed una medaglia d'argento che Michel Platini gli ha consegnato, simbolo del secondo posto in coppa Uefa (l'unico suo rammarico è stato non aver potuto aiutare i compagni a vincerla). Ironia della sorte, quasi fosse un passaggio delle chiavi del gioco della Juventus. Passato contro futuro bianconero. Sarà così, il matrimonio è vicino.
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Fabio Capello scatenato: "La Juve non ha smaltito calciopoli e il ciclo dell'Inter ha un vizio d'origine"

Capello torna a parlare"Don" Fabio Capello torna a parlare e lo fa con grande veemenza. Uno degli allenatori più vincenti d'Italia e d'Europa esamina la situazione italiana, soprattutto delle due big del calcio nostrano, Juventus e Inter, e poi chiude l'intervista esprimendo un giudizio sui colleghi allenatori.

Tre scudetti in Europa assegnati sabato scorso. Manchester, Barcellona, poi Inter. Mentre la Juventus affonda e non vince più. E soprattutto, cambia allenatori, volta pagina anche in panchina. "La Juventus ha un problema. Ha smesso di fare, dieci anni fa, quello che oggi fa il Manchester: far crescere giovani senza bruciarli. Giovani di prima qualità che vengono chiamati per un anno, un anno e mezzo, ad ambientarsi con la prima squadra e al momento giusto vengono mandati in campo. Dove sono decisivi. Poi c'è una seconda questione, riguarda la Juventus e anche il Milan". Quale sarebbe questa seconda questione? "La Juve non ha ancora smaltito le scorie di Calciopoli. Andare in serie B in quel modo crea una frattura interna che solo il tempo e una lungimiranza nella gestione degli acquisti può sanare. La retrocessione della Juventus, la penalizzazione del Milan: Calciopoli si sente ancora oggi". Parole pesanti quelle dell'ttuale selezionatore della Nazionale inglese. Calciopoli si sente ancora oggi...ma intanto una squadra vola, è l'Inter di Moratti e Mourinho. La coppia d'oro di Appiano gentile sembra aver trovato l'intesa per aprire un vero e proprio ciclo, partendo proprio dallo scudetto appena vinto (il quarto consecutivo e il 17° totale, ndr): "C'è sempre quel vizio di origine nel ciclo dell'Inter. Quando prendi una distanza dagli avversari poi è difficile per gli avversari recuperare. Senz'altro l'Inter è stata la squadra più forte degli ultimi anni, uno scudetto strameritato. Il campionato italiano non è mai stato in discussione, Inter in fuga dall'inizio alla fine e l'unico club organizzato per fermarla, la Roma, ha deluso". Un Capello a 360°, che discute di tutto, di Inter, Juventus, di Roma, ma che esprime anche un giudizio sui suoi colleghi. E tra Mourinho e Ferguson chi sceglie?: "Per tutti e due parlano i risultati. Certo che Ferguson, al di là dei grandi giocatori, è l'anima di un club, il Manchester, che negli ultimi 17 anni ha vinto undici volte. E' diventato l'allenatore più medagliato perché non ha mai fatto invecchiare le sue squadre. D'altronde in Inghilterra la mentalità è questa: ogni stagione United, Arsenal, il West Ham di Zola mettono in campo due, tre ragazzi nuovi. E la nazionale inglese si arricchisce. Walcott, Lennon: li ho fatti esordire perché erano pronti. In Premier League c'è coraggio e mentalità, i giovani si forgiano".
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