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(highlights) Milan - Genoa 1-1. Il "Principe" genoano, Diego Milito, gela un San Siro illuminato dai numero di Pato e dalla classe di David Beckham.


(Milan - Genoa 1-1, highlights della partita)


MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Maldini, Favalli, Jankulovski; Beckham (71′ Flamini), Pirlo (75′ Ronaldinho), Ambrosini; Kakà, Seedorf (79′ Senderos); Pato. A disposizione: Dida, Antonini, Senderos, Flamini, Ronaldinho, Shevchenko, Inzaghi. All. Ancelotti.
GENOA (3-4-1-2): Rubinho; Biava, Modesto (39′ Jankovic), Bocchetti; Mesto, Milanetto, Juric, Criscito, Thiago Motta (45′ V. Borre); Milito, Sculli (66′ Palladino). A disposizione: Scarpi, Papastathopoulos, Jankovic, Vanden Borre, Olivera, Palladino. All. Gasperini.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.

MARCATORI: 33'pt Beckham (M), 87' Milito (G).

Non bastano i lanci illuminanti di Beckham e il vantaggio, firmato su punizione proprio dall'inglese (alla seconda rete consecutiva con la maglia rossonera). Non bastano, neanche, i numeri di uno scatenato "papero" Pato per domare un Genoa sempre più bellissima realtà della Serie A. Ancora lui, il "Principe" Milito, fuoriclasse argentino, trova il tocco vincente, quasi allo scadere, sul cross dalla destra, e regala un punto, ormai insperato, al Genoa di Gasperini che mantiene il quarto posto in classifica, con un punticino di vantaggio sulla Roma di Spalletti, sempre più in risalita, e vittoriosa contro un ottimo Palermo.
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Fare sesso (in campo) fa bene alla salute e...al portafogli? Chiedetelo a Dino Drpic e alla bella cantante Nives Celsius.

Nives Celsius guarda maliziosa, sdraiata sul campo della "passione"; e poi mette in mostra il suo repertorio.

Era riuscito a coronare un sogno, comune a tanti calciatori ma non solo: riuscire a fare sesso in campo con la propria donna (in questo caso la bomba sexy, modella e moglie del calciatore,  NIVES CELSIUS, che potete ammirare nelle foto). La bravata di DINO DRPIC gli ha portato....un lavoro. Strano e d incredibile a dirsi ma dopo essere stato cacciato, in un attimo, dalla sua società di appartenenza, la Dinamo Zagabria, sconvolta dopo essere venuta conoscenza dell'accaduto (in un attimo Nives aveva sbandierato ai media i piccanti particolari relativi all'impresa sessuale consumata poco prima di Croazia-Inghilterra) il calciatore è riuscito a trovare subito una nuova squadra. E' il Karlsruhe, dove resterà in prestito sino alla fine della stagione, la compagine tedesca ad aver assunto il calciatore "incriminato". Comunque, con quel cognome, la moglie di Dino non poteva non essere una "patata bollente"...
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Bambole voodoo per battere gli Stati Uniti. Dopo 10 anni di sconfitte i messicani fanno ricorso alla magia nera.

                 Ecco l'arma segreta del Messico per battere gli Usa
                                  (fonte: http://www.straitstimes.com/)

Si avvicina la prima partita della fase finale di qualificazione per la Coppa del Mondo 2010, a Columbus nell'Ohio, l'11 febbraio prossimo, e valevole per il gruppo delle squadre appartenenti alla zona CONCACAF (organo amministrativo, organizzativo e di controllo del calcio del Nordamerica, Centroamerica e dei Caraibi). A sfidarsi saranno Messico e Usa, rivali storiche e vicini di casa, e proprio da Città del Messico, mentre i fan sono in trepidante attesa per il sentito match, arriva l'ennesima divertente stranezza legata al mondo del pallone.


Tutto è nato, e si sta propagando a macchia d'olio, da un annuncio pubblicato dal quotidiano sportivo messicano "Record" proprio nella giornata di ieri:

"Aiutate a interrompere la striscia di sconfitte, così il Messico andrà avanti"

Nulla di strano, direte voi. Se non altro che, e qui viene il divertente, sotto l'annuncio vengono aggiunte delle insolite istruzioni per come aiutare, in modo effettivo e partecipativo, il Messico a vincere contro il "nemico" americano. I lettori e i fans messicani sono invitati dal quotidiano a ritagliare la pagina stessa e a rivolgersi ad un negozio di elettronica del luogo, precisamente "Radio Shack", per farsi consegnare una bambola voodoo che presenta una chiara somiglianza con i giocatori della nazionale americana. La speranza è proprio quella che un pò di magia nera possa aiutare il Messico a  rompere un decennio di sconfitte, rimediate negli incontri disputati contro il vicino del nord. Addirittura viene mostrato, a uso e consumo di tutti i lettori, come "punzecchiare" e "tagliuzzare" la bambola che perde l'imbottitura e strilla come se fosse umana. Insomma, un ricorso totale alla magia nera per i messicani che, da dieci anni a questa parte, non sanno più cosa fare per sconfiggere la nazionale statunitense. "Abbiamo cercato di metterci nei panni di un gruppo di giovani raccolti intorno al televisore a tifare per il Messico e provare a inventare qualcosa che possa portare beneficio alla nazionale". Questa la spiegazione, data dal quotidiano, circa la strana e divertente idea avuta.  Inoltre, Daniel Paz, marketing manager per il giornale, ha dichiarato alla Associated Press che la promozione è nata dal tentativo di rendere più divertente la rivalità di gioco per gli appassionati del futbol. "Si tratta di un giocattolo" ha ribadito lo stesso Paz che ha poi aggiunto: "Non c'era assolutamente l'intenzione di fare qualcosa di grave e sbagliato".   E ben 10000 bambole sono state prodotte per poter coinvolgere più gente possibile e fomentare un ambiente già carico di suo in vista dell'incontro calcistico. Ma non è finita qui, infatti, si pensa già al futuro e sono stati previsti anche piani per espandere la promozione ed includere effigi CONCACAF che rappresentino le altre nazionali finaliste: Costa Rica, Honduras, El Salvador e Trinidad e Tobago. Incredibile, ma vero.
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Il Catania cerca l'impresa contro un'Inter messa sotto pressione dai bianconeri di scena a Udine e dal Milan che ospita il Grifone. Si rivede in panchina Trezeguet, mentre la Roma, contro il Palermo, ritrova Francesco Totti. Sfide salvezza a Verona e a Torino.

Si ritorna a parlare di calcio e di Serie A. Stasera, ore 20 e 30, le venti formazioni del massimo campionato italiano scenderanno di nuovo in campo, a tre giorni dall'ultimo impegno ufficiale, per disputare il turno infrasettimanale, valido per la 21esima giornata. Molte le gare interessanti, sia in ottica salvezza che in quella champions, mentre la lotta scudetto prosegue e il match più difficile è sicuramente quello del Massimino, dove il Catania si prepara a dare battaglia all'Inter di Mourinho. I bianconeri, posizionati a ridosso dei nerazzurri (tre sole lunghezze di distacco), saranno di scena in Friuli contro un'Udinese malconcia e a secco di vittorie dal 29 ottobre scorso. Il Milan di Kakà, invece, ospita il Genoa di Gasperini e del suo "Principe" Milito, ed in palio ci sono punti importanti per ambedue le formazioni. La rinata compagine giallorossa riabbraccia Totti e l'Olimpico e continua la rincorsa all'Europa che conta. Avversario di turno il Palermo di Ballardini, attualmente in un periodo di grande forma e reduce da tre successi consecutivi. Il super Cagliari di Allegri, dopo aver strapazzato la Lazio per 4 a 1, all'Olimpico, vuole ripetersi contro il combattivo Siena di Mario Frick, autore del gol vittoria, domenica scorsa, contro l'Atalanta. Punti pesanti in palio nelle sfide da brivido Chievo-Lecce e Torino-Reggina, mentre la Lazio cerca il riscatto a Genova contro la Samp del rientrante Cassano e l'Atalanta in casa contro il Bologna di Mihajlovic.

Atalanta (4-4-1-1): F. Coppola; Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Guarente, Cigarini, Valdes; Doni; Floccari. A disposizione: Consigli, Capelli, Peluso, De Ascentis, Padoin, Cerci, Vieri. All. Delneri
Indisponibili: -
Bologna (4-3-2-1): Antonioli; Zenoni, Terzi, Moras, Lanna; Mingazzini, Volpi, Amoroso; Valiani; Di Vaio, Osvaldo. A disposizione: Colombo, Belleri, Britos, Rodriguez, Casarini, Adailton, Marazzina. All. Mihajlovic.
Indisponibili: Paonessa, Mutarelli, Cesar, Marchini, Mudingayi (squalificato, 1)

Scocca l'ora dell'argentino Osvaldo in casa rossoblù. L'ex viola, acquistato recentemente dalla società felsinea, partirà titolare al fianco di Di Vaio, con alle spalle Valiani. Questa la mossa di Mihajlovic per mettere in difficoltà la compagine bergamasca. In casa Atalanta, invece, Del Neri darà, probabilmente, un turno di riposo a Padoin, che sarà sostituito da Cigarini. Per il resto, formazione annunciata, con Floccari in attacco, sostenuto dall'esperto Doni, e un "attapirato" Vieri costretto nuovamente ad accomodarsi in panchina.

Cagliari (4-3-1-2): Lupatelli; Pisano, Lopez, Bianco, Agostini; Biondini, Conti, Lazzari; Cossu; Acquafresca, Jeda. A disposizione: Aresti, Astori, Matheu, Parola, Larrivey, Fini, Matri. All. Allegri
Indisponibili: Marchetti (squalificato, 1)
Siena (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Ficagna, Brandao, Del Grosso; Jarolim, Vergassola, Galloppa; Kharja; Ghezzal, Maccarone. A disposizione: Eleftheroupoulos, Moti, Rossi, Barusso, Coppola, Ghezzal, Calaiò, Frick. All. Giampaolo
Indisponibili: Rossettini, Manitta, Codrea (squalificato, 1)

Grande forma e prestazioni super per il Cagliari di Allegri che vuole dare contiuità a questo momento magico, sia nelle prestazioni che nei risultati. Il tecnico sardo recupera Agostini ma perde Marchetti, portiere titolare e autore di ottime gare finora, sostituito tra i pali dall'ex giallorosso Lupatelli. Reduce dalla bella vittoria ottenuta contro la compagine bergamasca, Giampaolo è alle prese con la grana Frick, che lamenta dei problemi al retto femorale ed è quindi in dubbio per la gara di questa sera. Se non ce la fa è pronto Maccarone.

Catania (4-3-3): Bizzarri; Silvestre, Silvestri, Stovini, Capuano; Baiocco, Ledesma, Tedesco; Morimoto, Mascara, Paolucci. A disposizione: Acerbis, Sabato, Sardo, Biagianti, Llama, Martinez, Spinesi. All. Zenga.
Indisponibili: Izco (squalificato, 1), Terlizzi (squalificato, 1), Carboni (squalificato, 1)
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Burdisso, Santon; Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic; Cruz, Ibrahimovic. A disposizione: Toldo, Rivas, Maxwell, Quaresma, Figo, Mancini, Crespo. All. Mourinho (squalificato, in panchina Baresi). Indisponibili: Materazzi, Vieira, Bolzoni, Samuel, Chivu, Adriano (squalificato, 3)

Walter Zenga sfida la sua ex squadra, quando era calciatore, e lo fa insieme a "tutta la città" di Catania, unita per compiere l'impresa: battere l'Inter di Mourinho. Per quanto riguarda la formazione, il tecnico della formazione siciliana darà spazio a Silvestri, in difesa, mentre ci sarà la conferma per il nuovo acquisto Capuano. A Martinez e Spinesi il compito di far male ai nerazzurri. E proprio in casa Inter, Mourinho, che non sarà in panchina per squalifica, deve fare a meno di pezzi importanti, per quanto riguarda la difesa, ovvero Chivu e Samuel, mentre Burdisso e Maxwell non sono al 100% per colpa dell'influenza. Dunque, spazio al giovane Santon, bravo all'esordio in Coppa Italia contro la Roma e a Cordoba centrale. In attacco, squalificato per tre giornate Adriano, per il pugno allo stomaco di Gastaldello, si rivede Cruz ma soprattutto Zlatan Ibrahimovic, al rientro dalla squalifica.

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Morero, Mandelli, Mantovani; Luciano, Bentivoglio, Italiano; Marcolini; Pellissier, Makinwa. A disposizione: Squizzi, Scardina, Rigoni, Pinzi, Moro, Bogdani, Esposito. All.: Di Carlo
Indisponibili: Malagò, Langella, Yepes (squalificato, 1)
Lecce (4-3-3): Benussi; Polenghi, Esposito, Fabiano, Giuliatto; Vives, Zanchetta, Ariatti; Giacomazzi, Castillo, Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Stendardo, Angelo, Schiavi, Ardito, Papadoloulos, Cacìa. All. Beretta.
Indisponibili: Basta, Munari, Caserta

Napoli e Reggina le vittime, recenti, di questo rinato Chievo. Mimmo Di Carlo può essere soddisfatto per le ultime prestazioni della sua squadra (sette punti nelle ultime tre partite) che, questa sera, ospita il Lecce in una sfida molto importante, in ottica salvezza. Tre punti per scavalcare in classifica i salentini e continuare la risalita, questa la missione per i veronesi che dovranno fare a meno di Yepes in difesa (rimpiazzato da Morero) ma conteranno sulla grinta di Pellissier e sulla voglia di riscatto, personale, dell'ex biancoceleste Makinwa in attacco, appoggiati in fase offensiva da Esposito. Privo di Munari a centrocampo, a segno con una doppietta nel 3 a 3 con i granata, Beretta si affiderà al recuperato Zanchetta. Confermato il tridente offensivo, composto da Giacomazzi, Castillo e il "Tir" Tiribocchi.

Fiorentina (4-3-1-2): Frey; Comotto, Dainelli, Gamberini, Gobbi; Donadel, Felipe Melo, Montolivo; Santana; Jovetic; Gilardino. A disposizione: Storari, Zauri, Tagliani, Gulan, Pasqual, Semioli, Bonazzoli. All. Prandelli
Indisponibili: Jorgensen, Mutu, Kuzmanovic, Kroldrup, Vargas.
Napoli (3-5-2): Gianello; Rinaudo, Cannavaro, Aronica; Maggio, Blasi, Bogliacino, Pazienza, Vitale; Zalayeta, Lavezzi. A disposizione: Sepe, Santacroce, Grava, Mannini, Montervino, Russotto, Denis. All. Reja
Indisponibili: Iezzo, Navarro, Hamsik (squalificato, 1), Gargano (squalificato, 1), Contini (squalificati, 1)

Dimenticare e ripartire, questo l'imperativo in casa Napoli, reduce dalla batosta rimediata contro la Roma, al San Paolo (0-3, Mexes, Juan, Vucinic) e di scena al Franchi contro i viola di Cesare Prandelli, abbastanza infuriati per come è arrivata l'ultima sconfitta, contro la Juventus domenica scorsa. Una rete regolare di Gilardino, annullata per fuorigioco, e un rigore negato, sempre ai viola, lee macchie sulla gara dell'Olimpico di Torino. Fuori per scelta tecnica Santacroce e sempre per squalifica il forte centrocampista Hamsik, Reja lancia Rinaudo dal primo minuto e conferma Lavezzi e Zalayeta in attacco. Il tecnico dei toscani, invece, deve fare a meno di Kuzmanovic, costretto ai box per almeno dieci giorni, e gli influenzati Kroldrup e Vargas.

Milan (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Maldini, Senderos, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Seedorf; Kakà, Ronaldinho; Pato. A disposizione: Dida, Antonini, Favalli, Flamini, Ambrosini, Shevchenko, Inzaghi. All. Ancelotti
Indisponibili: Borriello, Nesta, Gattuso, Kaladze, Bonera
Genoa (3-4-3): Rubinho; Biava, Papastathopoulos, Criscito; Rossi, Thiago Motta, Milanetto, Juric; Sculli, Milito, Jankovic. A disposizione: Lamanna, Bocchetti, Modesto, Mesto, Vanden Borre, Olivera, El Shaarawy. All. Gasperini.
Indisponibili: Paro, Palladino, Gasbarroni, Scarpi, Potenza, Ferrari (squalificato, 1)

Sfida difficile per il Milan, contro il Principe Milito e un Genoa sorprendentemente quarto in classifica e pronto a giocarsi le proprie possibilità contro la corazzata rossonera, guidata dal fuoriclasse brasiliano KakàDinho dovrebbe prendersi di nuovo il suo posto da titolare nello scacchiere rossonero, dopo le ultime assenze, a causa di una condizione approssimativa. Se Ancelotti concede nuovamente spazio al brasiliano, Ambrosini in panchina e Seedorf a centrocampo. Gasperini ha rimandato al giorno della partita la lista dei convocati, perchè vuole aspettare fino all'ultimo per sciogliere il dubbio intorno a Thiago Motta. Il tecnico rossoblu spera in un recupero del brasiliano che, nel caso in cui l'esito del provino sia positivo, al suo fianco avrà il rientrante Juric. In attacco conferma per il tridente composto da Sculli, Milito e Jankovic.


Roma (4-3-2-1): Doni; Cicinho, Mexes, Juan, Riise; Taddei, De Rossi, Brighi; Perrotta, Totti; Baptista. A disposizione: Artur, Loria, Cassetti, Pizarro, Aquilani, Menez, Vucinic. All. Spalletti.
Indisponibili: Tonetto, Montella
Palermo (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Bovo, Carrozzieri, Savini; Nocerino, Liverani, Bresciano; Simplicio; Succi, Cavani. A disposizione: Ujkani, Kjaer, Cossentino, Guana, Migliaccio, Mchedlidze, Tedesco. All. Ballardini.
Indisponibili: Budan, Miccoli, Balzaretti (squalificato, 2)

Torna Francesco Totti. In un ambiente, quello di Trigoria, scosso dalla polemica tra Panucci e Spalletti, conclusa con la mancata convocazione del giocatore e, probabilmente, l'addio del difensore, è questa la notizia più bella, in vista del match insidioso di questa sera contro il Palermo. Vucinic, acciaccato, è destinato a sedere in panchina e a far spazio alla "bestia" Baptista. Una Roma carica e vincente nelle ultime esibizioni, dovrà fare i conti con una squadra, quella siciliana, altrettanto in forma ma priva, stasera all'Olimpico, del piccolo e funambolico Miccoli, non convocato per infortunio, e dello squlificato Balzaretti, sostituito dal tecnico Ballardini con Savini.


Sampdoria (3-5-2): Castellazzi; Stankevicius, Lucchini, Gastaldello; Padalino, Delvecchio, Palombo, Dessena, Pieri; Cassano, Bellucci. A disposizione: Mirante, Regini, Donati, Obiang, Ziegler, Marilungo, Mustacchio. All. Mazzarri.
Indisponibili: Campagnaro, Fornaroli, Accardi, Raggi, Franceschini, Sammarco (squalificato, 1), Pazzini (squalificato, 1)
Lazio (4-3-3): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Radu; Brocchi, Ledesma, Dabo; Pandev, Rocchi, Foggia. A disposizione: Carrizo, Rozenhal, De Silvestri, Mauri, Meghni, Zarate, S.Inzaghi. All. Delio Rossi.
Indisponibili: Firmani (squalificato, 2)

Una Lazio frastornata dai colpi del Cagliari (doppietta di Jeda, Acquafresca e Matri), cerca il riscatto nella città della Lanterna, contro la Samp di Mazzarri. Sul banco degli imputati, per la brutta sconfitta rimediata contro i sardi, il deludente portiere Carrizo che, questa sera, sarà sostituito dal giovane Muslera, e la cui avventura a Roma sembra già conclusa. Possibile un turno di riposo a Zarate, rimpiazzato con tutta probabilità da Foggia. il tecnico blucerchiato perde Franceschini, ma recupera Gastaldello, il cui stomaco si è ripreso dal pugno di Adriano, e soprattutto la fantasia e le giocate di Antonio Cassano.


Torino (4-4-2): Sereni; Colombo, Di Loreto, Dellafiore, Pisano; Abate, Corini, Zanetti, Rubin; Rosina, Bianchi. A disposizione: Calderoni, Ogbonna, Diana, Dzemaili, Saumel, Amoruso, Stellone. All. Novellino
Indisponibili: Abbruscato, Pratali, Natali (squalificato, 1), Barone (squalificato, 1)
Reggina (4-4-2): Campagnolo; Lanzaro, Santos, Valdez, Costa; Sestu, Barreto, Tognozzi, Halfredsson; Cozza, Corradi. A disposizione: Marino, Krajcik, Barillà, Viola, Di Gennaro, Brienza, Rakic. All. Orlandi
Indisponibili: Giosa, Cascione, Vigiani, Cirillo (squalificato, 1), Carmona (squalificato, 2)

Grande la posta in palio in questo match salvezza. Di fronte la grinta del Toro, capace di recuperare due volte il Lecce, domenica scorsa, e la voglia di riscatto della Reggina che riabbraccia il tecnico Orlandi, al ritorno sulla panchina dei calabresi al posto di Pillon, esonerato in seguito alla sconfitta rimediata contro il Chievo. Novellino torna ad avere a disposizione Pisano, Rubin e Zanetti. Confermato Corini in cabina di regia, sarannosempre Rosina e Bianchi a tentare di trovare quei gol che possano consentire ai granata di ottenere una vittoria che sarebbe estremamente importante. Orlandi, per il suo ritorno sulla panchina amaranto, si affiderà a Cozza e Corradi.

Udinese (4-4-2): Handanovic; Ferronetti, Zapata, Domizzi, Pasquale; Isla, Inler, D'Agostino, Asamoah; Floro Flores, Di Natale. A disposizione: Belardi, Coda, Felipe, Obodo, Quagliarella, Pepe, Sanchez. All. Marino
Indisponibili: Lukovic (squalificato, 1)
Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Marchisio, Nedved; Amauri, Iaquinta. A disposizione: Chimenti, Chiellini, De Ceglie, Poulsen, Ekdal, Giovinco, Trezeguet. All:. Ranieri
Indisponibili: Andrade, Zebina, Knezevic, Camoranesi, Salihamidzic, Manninger, Tiago, Del Piero, C. Zanetti

Torna Trezeguet, a Udine, dopo un lungo periodo di assenza dai campi di gioco (quattro mesi, ndr), causa infortunio, ma Ranieri  è costretto a fare i conti con l'assenza del capitano Alex Del Piero e del mediano C. Zanetti, non convocati precauzionalmente per riassorbire alcune contusioni. Probabile l'impiego di Iaquinta, al fianco di Amauri, anche se la carta Giovinco non è da eslcudere a priori. Nell'Udinese, che sta a pezzi e sembra davvero essere entrata in un tunnel senza uscita, Marino, a rischio esonero, è orientato verso un 4-4-2 più coperto, con Floro Flores e Di Natale in avanti, e Quagliarella in panchina, insieme a Pepe e Sanchez.
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