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Ancelotti lancia la sfida alla Juventus. Aggancio possibile.

Finire bene la stagione e provare a soffiare il secondo posto alla Juventus. Ancelotti ci crede. La seconda piazza, occupata momentaneamente dai bianconeri (a quota 59, cinque punti in più dei rossoneri) è agganciabile, a detta del tecnico milanista. Fondamentale sarà, in tal senso, il match di campionato, alla quart'ultima giornata, che vedrà opposti, appunto, il Milan e la Juventus.

Il sogno è quello di finire nel migliore dei modi la stagione, che ha dato soddisfazioni ma ha regalato anche molte difficoltà, e magari regalarsi la soddisfazione di agganciare la Juventus, seconda a +5 sui rossoneri. Le parole sono di Carlo Ancelotti, il cui futuro, a Milanello, è sempre avvolto dal mistero. Ma, esulando per un attimo dalle vicende strettamente legate alla permanenza o meno del tecnico di Reggiolo, sulla panchina rossonera, in questo momento il Milan, reduce dalla strabordante vittoria di Siena, prova a regalarsi un grande finale di stagione. E, perchè no, anche l'aggancio alla Juve. Ancelotti non ha dubbi in merito: "E' un obiettivo possibile perche' la distanza non e' tantissima". A stuzzicare il tecnico rossonero c'e' la sfida di San Siro contro i bianconeri di Ranieri, in programma alla quartultima giornata di campionato: "Abbiamo lo scontro diretto in casa, quindi - spiega il tecnico milanista - c'e' la possibilita' di agganciarli. L'obiettivo comunque e' giocare bene e finire al meglio la stagione".
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(video) Ibrahimovic lancia la sfida dei sessi. Ma è solo uno spot.


(E' partita la sfida...)

Il fuoriclasse dell'Inter, Zlatan Ibrahimovic, lancia la sfida al mondo femminile. Uomini e donne contro. E, a partecipare sono tanti campioni del mondo dello sport, come il bulgaro Berbatov, lo spagnolo del Liverpool Torres, il numero uno del tennis, Roger Federer etc...insomma, tanti personaggi che fronteggiano il mondo del gentil sesso. E tutto questo dove? ma semplicemente nell'ultimo spot della Nike...date un'occhiata.
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(video) Un gol del "terzo tipo". Favasulli imita Mascara e beffa Soviero, portiere della Juve Stabia.


(il gol incredibile segnato da Favasulli)
Non è Mascara, Non è Maradona, sicuramente non ci riuscirà più, ma la prodezza (involontaria o voluta, non si saprà mai) realizzata da tal Favasulli, ieri, nel match che la Cavese ha disputato contro la Juvestabia (Prima divisione), ha qualcosa dell'incredibile. Potete osservare, da un lato la felicità del giocatore, e dall'altra l'incredulità del portiere della Juve Stabia, Soviero, che rimane immobile, incredulo per la traiettoria beffarda del pallone che termina la propria corsa in fondo al sacco.

Prima opzione. Un gol da extraterrestre, "alla Maradona", o, rifacendoci ai tempi attuali, "alla Mascara", un calciatore che in fatto di reti straordinarie è esperte (basta vedere quello segnato nel derby con il Palermo o nell'ultimo match contro l'Udinese). Seconda opzione. Semplicemente una rete involontaria, insomma un colpo di fortuna. E' un dilemma che non riusciremo facilmente a sciogliere, anche se è molto probabile che sia la seconda opzione quella più giusta. Per ora, comunque, c'interessa mettere in evidenza un dato certo: l'incredulità di un interdetto Soviero, portiere ex Genoa, Reggina, Salernitana, ed ora tesserato per la Juve Stabia, che ha affermato: "Quando sbaglio tendo ad ammettere l’errore ma oggi (ieri ndr) mi sono accorto che sono state abolite tutte le leggi della fisica in occasione del gol. Onestamente sarei stato più contento nel caso avessi commesso un errore mentre un gol di questo genere ha del quasi paranormale". In effetti, se osserviamo come è giunto il gol, con questo tiro-cross dalla sinistra, ci sentiamo di concordare con le parole dell'estremo difensore campano. Fatto sta che a gioire è stato questo Favasulli della Cavese, autore di un gol "del terzo tipo". Pazzesco.
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(video) Inzaghi, una vita per il gol. Sono 300! Ma non finisce qui..


(l'intervista ad Inzaghi, entusiasta per lo storico traguardo)

300 reti da professionista
. Diciassette anni di reti e di trofei, iniziati con Leffe-Siena e conclusi proprio con la doppietta a Siena che gli è valso lo storico risultato. Incredibile. Un traguardo pazzesco, quello conquistato da Filippo Inzaghi, alla bellezza di quasi 36 anni e di una vita calcistica passata a "purgare" i portieri avversari. Un rapace d'area piacentino, campione d'Europa, con il Milan, nel 2003 e nel 2007 (in quell'anno trionfò anche nel mondiale per club), e miglior marcatore italiano nella Champions con 46 centri (preceduto, per quanto riguarda calciatori in attività, solo da Raul, Shevchenko e Van Nistelrroj). In nazionale 57 gare, impreziosite da 25 centri, e il trionfo nell'ultimo campionato del mondo, nel 2006. Ma il "giovanotto" rossonero non ha voglia di fermarsi e fissa i prossimi obiettivi.

Non è ancora sazio. Come non è mai sazio di segnare e di esplodere nel suo tipico festeggiamento. Con il trecentesimo gol tra i professionisti, l'attaccante rossonero Filippo Inzaghi ha raggiunto un traguardo storico, ma non vuole fermarsi "Il mio primo obiettivo è certamente tornare in Champions con il Milan, poi vorrei superare Baggio nella classifica delle reti. Lui è a 318, quindi a me ne mancano 19". Ecco, dunque, il prossimo traguardo da raggiungere, la prossima meta da conquistare, per quello che, dai suoi inizi, fino alla doppietta de Franchi, è stato un campione dentro e fuori dal campo. Professionalità e dedizione alla maglia, doveroso quindi un tributo all'uomo e al calciatore che è diventato ormai un esempio da seguire per i giovani: "Mi fa molto piacere. A loro posso dire che la voglia e l'amore per il calcio alla fine ripagano". Una frase che in tanti dovrebbero ascoltare, perchè soo le passioni e l'amore per lo sport a dare quell'energia che questo "giovanotto" di 36 anni trova, immacabilmente, in ogni partita nella quale è chiamato a dare il suo contributo. Proiettandosi verso il futuro, Inzaghi dichiara inoltre di non pensare al ritiro: "Se mi fanno giocare andrò avanti. Adesso mi sento bene e questa è la cosa più importante". Serve sicuramente, al Milan, un attaccante così in forma, anche se non di primo pelo. Ci sono del resto delle soddisfazioni da togliersi con la maglia rossonera, sia in Italia che in Europa: "Per andare in Champions League, arrivare secondi o terzi conta poco, bisogna invece stare attenti a chi è dietro di noi. In campionato dobbiamo comunque tornare ad essere il vero Milan". Super Pippo...fantastico...applausi...
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Rottura del crociato per Abbiati. Martens conferma la diagnosi. Sei mesi di stop

(Una brutta botta per il portiere rossonero, costretto ad un lungo stop)
Altra tegola in casa del Milan, e altro giocatore che finirà sotto i ferri. La visita di Anversa conferma la diagnosi fatta negli istanti successivi all'infortunio occorso a Christian Abbiati. Il legamento crociato del portierone rossonero ha fatto crac durante la gara vinta per cinque a uno a Siena. Probabili sei mesi di stop per l'estremo difensore rossonero.

E' stata confemata la gravità dell'infortunio che, nel momento in cui il portiere del Milan, Christian Abbiati, veniva trasportato fuori in barella, era apparso già serio. La conferma arriva da un comunicato ufficiale del club rossonero: "L'AC Milan comunica che il calciatore Christian Abbiati è stato sottoposto ad Anversa a visita specialistica dal prof. Martens. Il controllo ha confermato la diagnosi e la complessa tipologia di infortunio. Abbiati svolgerà riabilitazione per due-tre settimane, per poi tornare in Belgio dove verrà sottoposto ad intervento chirurgico". Si parla di rottura del crociato e di una riabilitazione lunga (sei mesi per il recupero pieno del giocatore) per il numero uno del club di Via Turati. Davvero sfortunato, il quasi 32enne portiere di Abbiategrasso che, fino alla partita con i toscani, era stato autore di una stagione di grande livello, tra i pali della porta milanista.

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Cassano-Pazzini come Mancini-Vialli. In arrivo una chiamata da Lippi?

(Pazzini tramuta in rete con il suo fiuto del gol)


(Cassano inventa, con la sua classe)
Stanno facendo impazzire la Genova blucerchiata. Pazzini e Cassano se la intendono alla meraviglia. Assist e gol per la causa sampdoria, ma soprattutto un'intesa che è nata spontanea, tra due calciatori che danno del tu al pallone. E allora via ai paragoni importanti. Inevitabile ritrovare un pò di "Mancio" nell'Antonio di Bari vecchia ma anche tanto Vialli nel "Pazzo" ex viola. In arrivo una telefonata da Marcello Lippi?

Giampaolo Pazzini è rinato. Dieci reti, sette in campionato e tre in Coppa Italia, da quando ha indossato la maglia blucerchiata. Due, essenzialmente, le motivazioni di questa nuova vita nella carriera dell'attaccante ex viola. Innanzitutto Genova, l'ambiente ideale nel quale sbocciare nuovamente, dopo aver esaurito l'ossigeno e la fiducia dei tifosi nella sua avventura alla corte di Diego della Valle. Una piazza tranquilla, o comunque non esigente come quella viola, che gli ha dato la possibilità e lo spazio necessario per poter esprimere tutte le sue doti. In secondo luogo l'intesa con Antonio Cassano. Il "Pazzo" ha trovato subito un affiatamento pazzesco con il talento di Bari vecchia, geniale nel suo modo di concepire il calcio, e di praticarlo. Giampaolo si esalta con chi riesce, con un tocco, a mandarlo in porta, o a premiare lo scatto verso la meta. Si esalta con chi, come lui, parla la lingua del calcio. Dunque, inevitabile l'intesa e la nascita di una nuova "coppia gol" in casa sampdoriana. Tanto che già si sprecano i paragoni, con due calciatori che a Genova fecero cose sfavillanti, ovvero Roberto Mancini e Gianluca Vialli. L'uno fantasioso come Cassano, l'altro micidiale in zona gol come Pazzini. Anche se sono solo all'inizio di questa loro "relazione" calcistica, già sembra di rivedere, nei colpi dei calciatori di Mazzarri, i due idoli blucerchiati, per affiatamento e per sincronia nei movimenti. La Samp ha sborsato nove milioni di euro per Pazzini, ora ha offerte più che doppie, ma lui non si muoverà, perchè a Genova ha calato la sua tenda e si trova bene. Perchè con il barese si esalta e per i tifosi sono i nuovi Vialli e Mancini. E Lippi? Beh, noi crediamo e speriamo che stia seguendo tutto con particolare attenzione...
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