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(video gol) Coppa Uefa: Dinamo Kiev-Shaktar Donetsk 1-1. Fanno tutto i ragazzi di Lucescu. Autogol e pari di Fernandinho.

Link: Din. Kiev 1-0 Shakhtar


(Dinamo-Shaktar 1-0. Autogol di Chygrynskiy che porta in vantaggio la Dinamo)

Link: Din. Kiev 1-1 Shakhtar


(Dinamo-Shaktar 1-1. Fernandinho pareggia i conti)
DINAMO KIEV: Bogush, Betao, Sabljic, Yussuf, El Kaddour; Correa (37'st Cernat), Vukojevic, Ninkovic, Aliyev, Bangoura, Milevsky (1'st Ghioane). A disp.: Shokovskiy, Kravchenko, Gusev, Nesmachniy, Zozulya. All.: Semin.
SHAKTHAR DONETSK: Pyatov, Srna, Kucher, Chygrynskiy, Rat; Ilsinho (11'st Willian), Hubschmann, Duljaj, Ferdinandinho; Jadson (31'st Lewandowski), Luiz Adriano (1'st Gladkiy). A disp.: Khudzhamov, Gai, Ischenko, Moreno. All.: Lucescu.
ARBITRO: Plautz (Austria).
MARCATORI: 22'pt Chygrynskiy (aut., DK), 23'st Fernandinho (S).
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Juventus, l'Alta corte accoglie l'appello bianconero. Con il Lecce a porte aperte

Alla fine, l'ha spuntata la Juventus e la caparbietà nel far valere le proprie ragioni. L'appello presentato all'Alta Corte di Giustizia sportiva ha avuto esito positivo. E' di queste ore la notizia, che ha del clamoroso.

Viene, in sostanza, sconfessato l'operato del giudice sportivo Tosel ma soprattutto la sentenza (sportiva) emanata dalla Corte di Giustizia Federale italiana nei confronti della società del presidente Cobolli Gigli. Stadio aperto, dunque, contro il Lecce, e non gara a porte chiuse come era stato stabilito nei giorni successivi ai gravi fatti di Torino, ovvero i cori razzisti nei confronti del giovane calciatore di colore, Mario Balotelli. Sentenza sospesa, ci si riaggiorna con una nuova udienza il 14 maggio prossimo. Voi cosa ne pensate?
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Milan, Ambrosini infuriato: "Da Mourinho non accetto lezioni di moralità"

Ambrosini replica a MourinhoLe parole infuocate di Mourinho "Nessun 5 maggio, e Ambrosini stia zitto" (in relazione al pensiero espresso dal mediano del Milan che ipotizzava una clamorosa rimonta sui cugini nerazzurri) non sono piaciute per nulla al centrocampista di Carletto Ancelotti. Massimo Ambrosini non ci sta e risponde in maniera altrettanto infuocata al tecnico portoghese dell'Inter.

Dalle pagine del sito on-line del Milan il biondo centrocampista si è scagliato contro José Mourinho: "Sono stupito e amareggiato di come l'uomo Mourinho, solitamente preciso nella comunicazione verbale, abbia potuto con così tanta superficialità commentare le mie dichiarazioni di ieri, che nei toni e nei contenuti non volevano in nessun modo essere polemiche né provocatorie". Dall'amarezza per l'attacco subito, si passa immediatamente al contrattacco. E piovono bombe sul lusitano: "Non accetto assolutamente da parte dello stesso uomo lezioni di moralità quando, due giorni dopo l'episodio dello striscione, chiesi scusa ai calciatori e ai tifosi interisti. Dimostrando quei valori morali che lui, con poca attenzione e scarsa conoscenza dei fatti, mette in dubbio".
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Calcio, Lippi parla chiaro: "Non tornerò alla Juventus"

Lippi dice no ad un ritorno alla JuventusLe voci, insistenti, di un suo ritorno sulla panchina della Juventus (per il dopo Ranieri) magari in coppia con Antonio Conte, ex calciatore bianconero ed ora tecnico di un Bari lanciatissimo verso la Serie A, sono del tutto prive di fondamento. Parliamo del Ct della nazionale, Marcello Lippi il quale non perde un attimo e ribadisce il concetto, più volte espresso in passato: "Non tornero' alla Juventus ne' come allenatore ne' come direttore tecnico. Sono stato chiaro?".

In modo deciso e netto, senza peli sulla lingua come si dimostra in ogni occasione, e soprattutto senza possibilità di replica, Marcello Lippi spiega il suo futuro. Le parole sono state rilasciate all'avvio del 72/o Congresso internazionale della stampa sportiva a Milano, durante il quale il ct della nazionale ha ribadito che "qualunque cosa si dica, non e' vero nulla:non tornero' alla Juve. L'unica cosa che c'e' di vero adesso e' che io sono andato a pranzo con Blanc cosi' come vado a pranzo con Galliani, con il presidente della Lazio, a Trigoria con Bruno Conti".
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Calcio, Van der Sar esalta il Manchester e fa i complimenti ad Almunia

Van der Sar esalta il ManchesterE' stata una serata decisamente tranquilla per l'esperto portiere olandese del Manchester United. Solamente qualche uscita ed una parata, neanche tanto difficile, sulla conclusione del centrocampista Fabregas. A Londra non sarà così, sicuramente, contro un'Arsenal che darà tutto per poter ribaltare lo zero a uno, ma intanto Edwin Van Der Sar, portiere dei Red Devils, esalta la prestazione della squadra: "Abbiamo messo in pratica alla lettera le indicazioni ricevute dal nostro allenatore: abbiamo pressato furiosamente i centrocampisti e i difensori dell'Arsenal, attaccando continuamente e creando tantissime occasioni da rete.

Purtroppo devo fare i complimenti al mio collega Almunia, che ha compiuto almeno quattro o cinque miracoli assolutamente decisivi. Se sento la pressione da quando gioco al Manchester? Certo, quando scendi in campo in uno stadio come l'Old Trafford ti senti come un grande peso sulla schiena e sulla coscienza: devi sempre attaccare e devi sempre vincere, è la filosofia di questo club leggendario. Comunque io antepongo sempre i risultati e le prestazioni della squadra al rendimento personale: il club è sempre più importante".
Parole importanti da quello che ormai è uno dei leader di questo Manchester (dal 2005 alla corte di Ferguson, 127 gare disputate all'Old Trafford). La finale romana di Champions è vicina, ma occorre ancora sudare, c'è un vantaggio da difendere e all'Emirates non sarà facile.
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Calcio, Wenger duro: "Loro hanno avuto più coraggio di noi"

Wenger lucido sulla sconfittaLa sconfitta è ancora rimediabile. La Champions non è definitvamente compressa. Ma, dopo aver visto la gara, sotto gli occhi di tutti rimane la grande prestazione del Manchester (soprattutto nella prima mezzora di gioco) e quella invece timorosa un'Arsenal schiacciato dalla corazzata di Ferguson. Un pensiero, questo, sul quale non ha nulla da ridire lo sconfitto, Arséne Wenger. La disamina del coach dell'Arsenal è chiara: "Lo United ha meritato, al ritorno dovremo cambiare".

Non si nasconde dietro un dito il francese dei Gunners, Arsene Wenger, che nel dopopartita regala momenti di grande onestà intellettuale. Una lezione di sportività: "Ci hanno dominato dall'inizio alla fine. L'unica notizia positiva, in una serata come questa, è il risultato: lo 0-1 ci permette di giocarci ancora tutte le nostre chances nel ritorno all'Emirates. Certo è che stasera lo United ci ha sovrastato sotto il profilo del ritmo, della determinazione, della spinta anche emotiva. Il ritorno fra sei giorni? Contiamo di recuperare Van Persie, ma bisognerà lavorare sull'approccio: stasera l'abbiamo totalmente toppato e a Londra dovremo averne uno molto più positivo. Dovremo attaccare e risolverci a essere assai più propositivi. Cosa ci è mancato dal punto di vista tecnico? Ripeto, ancor prima che su disquisizioni tecniche il discorso deve essere impostato su basi psicologiche e mentali: abbiamo il dovere rivedere il nostro atteggiamento, la filosofia con la quale abbiamo affrontato l'incontro e siamo scesi in campo. Certo, ci sono ancora 90 minuti per fare la storia di questo club. Comunque, non possiamo abbozzare un'analisi di questa partita senza concedere il giusto tributo allo United, a cui vanno riconosciuti grandi meriti. Oggi i Red Devils erano più aggressivi di noi e ci hanno schiacciati con personalità, costringendoci costantemente nella nostra metà campo'. Grande fair play, applausi a Wenger.
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